MARCELLONI E VERDI VOGLIE SFIDANO LA CRISI: NUOVO SPAZIO PER IL WEDDING

 

Hanno dimostrato la capacità di mettersi insieme e di condividere luoghi e idee per dare vita a una nuova proposta. Due importanti realtà del territorio ternano come l’atelier Marcelloni e l’agenzia Verdi Voglie eventi hanno saputo trasformare un momento di crisi in opportunità. Venerdì due ottobre infatti è stato presentato il rinnovato spazio dedicato alla consulenza evento e alla vendita di abiti da sposa e cerimonia in via Bramante 107 a Terni. Non solo una boutique per gli abiti o un’agenzia per l’organizzazione della cerimonia ma un luogo condiviso in cui lavorare insieme e ospitare altri operatori del settore per vivere il momento dell’organizzazione del matrimonio a tutto tondo.

Tanti i rappresentanti del mondo produttivo e imprenditoriale ternano che non sono voluti mancare all’evento e che hanno espresso parole di fiducia e incoraggiamento rispetto a questo nuovo progetto, a cominciare da Giuseppe Flamini, presidente della Camera di Commercio di Terni, Nicola Angelini, presidente di Confimi Industria Umbria, Michele Medori, direttore provinciale di Confartigianato Terni, Stefano Lupi, presidente di Confcommercio Terni. Ospite dell’incontro la psicoterapeuta e consulente aziendale Fabiola Sacramati che ha sottolineato la resilienza dimostrata dall’azienda Marcelloni intesa come capacità di adeguarsi, adattarsi e sfruttare la crisi a proprio vantaggio. A fare gli onori di casa Vittorio Marcelloni dell’atelier Marcelloni e Liliana Venturi di Verdi Voglie eventi. “L’azienda ha preso vita nell’immediato dopoguerra – ha sottolineato Vittorio Marcelloni –, noi siamo alla terza generazione e cerchiamo in questo momento di investire per continuare ad andare avanti, guardiamo al futuro e gettiamo le basi per una nuova attività. Da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta con collezioni nuove, un nuovo locale, nuove forme di investimento e partecipazione per un futuro più florido”.

“Questa pandemia – ha aggiunto Liliana Venturi – ci ha insegnato che nessuno si salva da solo, anzi solo mettendo insieme tutte le energie possibili si crea una sinergia positiva. Il nostro progetto prevede che questo luogo venga usato come uno spazio condiviso dove, non solo Marcelloni sposa e Verdi voglie, ma tanti operatori del settore wedding possono lavorare. Ci saranno dei tavoli di lavoro aperti e altri invece solo dedicati alle spose e ai clienti. Questo progetto si dissocia dal solito modello dove ognuno fa per sé. Dobbiamo aiutarci, la realtà di Marcelloni è molto forte e solida, negli anni lo ha dimostrato, noi facciamo la parte innovativa per raggiungere i nostri clienti che ormai sono abituati alle novità”. “Senza dubbio un segnale positivo – ha commentato Flamini – in uno scenario che di positivo non ha molto. Facciamo gli auguri più sentiti a questi imprenditori, se li meritano prima di tutto per il coraggio che dimostrano, facendo investimenti in un momento di grande difficoltà e sapendo rigenerarsi. Una realtà come Marcelloni consolidata nel territorio sfida tutto quello che sta succedendo facendo un passo avanti e non attendendo”.

“Questo – ha commentato Angelini – è un posto magico ed è uno dei luoghi in cui si gettano le basi per la creazione di una nuova famiglia. Come associazione supportiamo questa tipologia di attività perché è bello che le nostre imprese siano vicine a progetti che accompagnano le persone in percorsi non solo professionali ma anche per personali”. Lupi ha ricordato come in questo progetto ci sia una filiera di professionisti che dimostrano serietà, capaci con questa operazione di costruire un messaggio di fiducia nel mondo del wedding. Medori ha sottolineato come si tratti di un luogo che fa pensare positivo e come sia importante supportare aziende che portano avanti iniziative così importanti per la città.

 

COMUNICATO STAMPA FORZA ITALIA :”’…Eccellente operato dell’Amministrazione Comunale…

“…Forza Italia Todi, esprime quindi il più sincero apprezzamento all’operato del Sindaco
Antonino Ruggiano, dell’intera Giunta comunale ed in particolare dell’Assessore Elena
Baglioni le cui capacità, impegno e lungimiranza rappresentano un vanto per il nostro
movimento politico e per tutta la Città di Todi.”

L’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì 30 Settembre u.s. ha confermato, se mai ve ne fosse
stato bisogno, l’eccellente operato dell’Amministrazione Comunale ed in particolare
dell’Assessore con delega al Bilancio e all’Ambiente Dott.ssa Elena Baglioni.
L’ordine dei lavori del consesso ha riguardato infatti la modifica del regolamento e la
conseguente approvazione delle nuove tariffe della raccolta rifiuti (TARI) del Comune di Todi.
In una regione come la nostra, che ha ereditato le sciagurate decisioni politiche del passato,
grava una vera e propria situazione di emergenza dei rifiuti.
Basti pensare che nell’arco degli ultimi 3 anni il costo di smaltimento del rifiuto
indifferenziato è passato dai circa 120,00€/t fino a quasi 200,00 €/t visto il progressivo
collasso delle discariche umbre, che non è stato mitigato nemmeno dall’eccellente
risultato dell’AURI che ha, per la prima volta quest’anno, evitato il ricorso alle discariche
fuori regione.
In questo contesto la Giunta tuderte, in controtendenza con la maggior parte delle altre realtà
comunali umbre, ha avuto la lungimiranza ed il coraggio di affrontare seriamente il problema e
di investire sul servizio di raccolta differenziata estendendolo a tutto il territorio e realizzando la
raccolta porta a porta nel Centro storico. Questo ha consentito di ridurre sensibilmente (da oltre
2200 a 1600 tonnellate) il rifiuto indifferenziato e, conseguenzialmente, il costo totale dello
smaltimento.
E’ per questo motivo, che anche a fronte dell’aumento di circa il 6% del costo della tariffa stabilito
dall’Autority, i cittadini tuderti non subiranno alcun aumento della TARI; anzi, in virtù del calcolo
della nuova tariffa (basata anche sul reale quantitativo del rifiuto da parte del cittadino) vi
saranno anche dei risparmi.
Risparmi che saranno particolarmente importanti per tutte le strutture commerciali e
quelle ricettive (alberghiere ed extra – alberghiere) le quali, visti i problemi legati
all’emergenza COVID19, beneficeranno di una sensibile riduzione della tassazione.
In un simile contesto dove alcuni Comuni della nostra Regione si trovano oggi in seria difficoltà
nel dover applicare tariffe sensibilmente onerose per i cittadini, l’avvedutezza delle scelte
politiche ed amministrative della nostra Città, fa di Todi una piccola isola felice di cui essere
veramente fieri ed orgogliosi.
Forza Italia Todi, esprime quindi il più sincero apprezzamento all’operato del Sindaco
Antonino Ruggiano, dell’intera Giunta comunale ed in particolare dell’Assessore Elena
Baglioni le cui capacità, impegno e lungimiranza rappresentano un vanto per il nostro
movimento politico e per tutta la Città di Todi.

Coordinatore Forza Italia Todi-Renzo BOSCHI

OSPEDALE DI PANTALLA: UNA BUONA NOTIZIA, MA TANTE COSE ANCORA DA FARE E LA NECESSITA’ DI EVITARE TRIONFALISMI DI DUBBIO GUSTO

 

Come Partito Democratico di Todi accogliamo con estrema soddisfazione la notizia, comunicata dall’assessore regionale Coletto ai sindaci della Media Valle del Tevere, che la USL Umbria 1, a partire dal 5 ottobre, garantirà nell’Ospedale di Pantalla l’ attività chirurgica ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Al contempo, visti i disagi patiti in questi lunghi mesi da sessantamila persone, sballottate in giro per l’Umbria anche in situazioni di salute piuttosto gravi, eviteremmo proclami trionfalistici in merito, come se questo innegabile passo in avanti possa essere considerato definitivo e risolutivo o, peggio ancora, una gentile concessione di qualche sovrano illuminato ai propri sudditi.

La riapertura integrale di un servizio nodale come quello della chirurgia è il MINIMO che si potesse fare dopo mesi e mesi di prese in giro e di sostanziale chiusura del nostro nosocomio comprensoriale, poiché, senza il reparto sopra citato pienamente operativo e funzionante, viene meno la stessa idea di ospedale. Stiamo parlando di un servizio esistente, conquistato con molti sacrifici e finanziato dalla collettività, del quale gli abitanti della Media Valle del Tevere sono stati privati per mesi, tra silenzi politici ed inerzie amministrative intollerabili. Non siamo niente altro che a metà strada rispetto all’obiettivo di riavere l’Ospedale di Pantalla nelle stesse condizioni in cui si trovava precedentemente all’emergenza Covid. Manca ancora la riattivazione del Punto Nascita, quella di numerosi servizi ambulatoriali nonché il ritorno di numerose strumentazioni tecniche e professionalità umane, collocate attualmente in altri presidi sanitari umbri. Se, come sembra, si sta (troppo) lentamente tornando ad una parvenza di normalità, crediamo anche che ciò sia stato reso possibile dal lavoro informativo dei due comitati sorti in difesa del nostro ospedale e delle forze politiche e civiche che, negli ultimi tempi, hanno gettato luce su questa pagina indecorosa della gestione leghista della sanità umbra.

Continueremo a vigilare, quindi.

Continueremo a vigilare sul ritorno alla normalità, che auspichiamo possa essere il più celere possibile.

Continueremo a vigilare su come la Regione intenderà spendere le risorse per rafforzare il nostro sistema sanitario, facendo notare che gli atti presentati finora non vedono l’Ospedale di Pantalla come destinatario di alcun finanziamento.

Continueremo a vigilare sul diritto alla salute e sulla sanità pubblica.

 

Partito Democratico Todi

GIORNATE DELLA GENTILEZZA TODI

 

Il più piccolo atto di gentilezza vale più della più grande intenzione”. Questa frase, di Kahlil Gibran, accompagna la “panchina della gentilezza”, che è soltanto uno dei segni tangibili, frutto della partecipazione del Comune di Todi per il terzo anno consecutivo alle Giornate della gentilezza, a cui hanno aderito le scuole primarie del comune e durante le quali sono state organizzate delle attività volte a favorire lo svilupparsi di una cultura che punta sulla gentilezza, sulla gratitudine e il perdono ma anche sulla collaborazione tra studenti.

Oltre a queste attività, saranno posti a scuola i “cestini della gentilezza”, dove la solidarietà sarà protagonista e dove ciascuno potrà donare generi alimentari che saranno a disposizione di chi ne ha necessita, sviluppando così una sensibilità per le esigenze della parte più vulnerabile della nostra comunità e favorendo l’altruismo e la generosità, ma anche la possibilità di sperimentare la gioia del prendersi cura degli altri.

Per rendere concreto l’impegno e la diffusione di queste buone pratiche, i bambini della scuola primaria di Portafratta, Ponterio e Collevalenza si divertiranno a dipingere una panchina di colore viola, tinta che è stata identificata dall’Associazione Cor et Amor  – che organizza le giornate della gentilezza e coordina la rete nazionale degli assessori alla gentilezza, di cui Todi è il primo Comune in Umbria a dotarsi – come colore della gentilezza perché a livello psichico rappresenta il colore della trasformazione e della ricerca costante di un nuovo stato e di nuovi equilibri.

La panchina della gentilezza avrà una funzione simbolica e decorativa ma ha anche attiva. E’ stata pensata infatti per favorire il dialogo tra i cittadini e l’instaurarsi di relazioni.

Ma in concreto che cosa si può fare sulla panchina della gentilezza?

Ci si può perdonare, lasciare il posto a chi si è fatto male, ritrovarsi, fare un regalo, suonare, darsi appuntamento, leggere, ridere insieme, aiutarsi nelle difficoltà e tanti altri gesti gentili che mirano ad un cambiamento culturale che punta sulla positività dello stare insieme, dell’essere empatici e altruisti.

Quando l’emergenza sanitaria sarà terminata, la panchina potrà accogliere anche tanti abbracci, segno evidente dell’affetto, della solidarietà, dell’accoglienza che accomuna le persone.

“La frase che abbiamo scelto per la panchina esprime perfettamente questo concetto – spiega l’assessore Alessia Marta – In questo particolare momento in cui i nostri figli si trovano ad affrontare una realtà scolastica con molti limiti dal punto di vista dei rapporti umani, questa iniziativa, per la quale ringrazio la dirigente scolastica e le insegnanti che hanno aderito con grande entusiasmo, vuole mantenere viva l’attenzione per gli altri e scongiurare l’apatia e la mancanza di coinvolgimento emotivo”.

Peppucci (Lega): “Chirurgia h24, 7 giorni su 7, a Pantalla, ulteriore conferma delle attenzioni della Giunta Regionale”

 

“Apprendo con soddisfazione della riattivazione, a partire da lunedì 5 ottobre, della chirurgia h24, sette giorni su sette, presso l’ospedale di Pantalla come stabilito e poi comunicato dall’assessore alla sanità Luca Coletto e dal direttore regionale Claudio Dario in occasione dell’incontro con i sindaci del territorio al quale ho preso parte”. Così il consigliere regionale della Lega Umbria, Francesca Peppucci.

“Si tratta di una ulteriore conferma della volontà della giunta Tesei di riportare il presidio ospedaliero alla “normalità”, ovvero alla sua condizione pre-covid di piena funzionalità e che smentisce nuovamente tutte le chiacchiere riguardo il depotenziamento o, addirittura, la chiusura del presidio, che le opposizioni stanno continuando vergognosamente a sostenere, giocando con la paura delle persone in un momento delicato come questo.

L’assessore Coletto ha, inoltre, annunciato che Pantalla non sarà completamente convertito in “ospedale covid” qualora dovessero necessitare ulteriori strutture sanitarie per contenere la seconda ondata della pandemia.

Personalmente ho avuto una costante interlocuzione con l’assessore Coletto e a differenza dei nostri oppositori, che non perdono occasione per diffondere bugie e strumentalizzazioni, noi stiamo lavorando e producendo risultati positivi per i cittadini e per il territorio della Media Valle del Tevere. In quest’ottica la riattivazione della chirurgia h24, sette giorni su sette, rappresenta un importante passo in avanti.

La collaborazione con la giunta Regionale sarà sempre più costante in vista della predisposizione del nuovo piano sanitario regionale, sperando si possa porre rimedio ai gravi errori di progettazione e programmazione compiuti dalla precedente Giunta Regionale di centrosinistra che hanno negativamente condizionato la vita del presidio di Pantalla”

La Todi del passato

 

Ecco una cartolina del 1957 da noi trovata su AMAZON e come tantissime altre soprattutto alle giovani generazioni fa vedere come era Todi,la sua storia,il suo sviluppo architettonico ed urbanistico. Insomma un mondo combiat,un’epoca forse più calma e meno ricca di eventi ma sicuramente a vera dimensione umana !

Comunicato stampa : Umberto Magni si candida al congresso comunale del Partito Democratico di Todi.

QUALCOSA DI DIVERSO, NON DI “NUOVO”. UNA SFIDA COLLETTIVA. PER TODI, NON PER ALTRO: ECCO PERCHÉ MI CANDIDO A SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO.
” Oggi, alle ore 18, scadevano i termini per avanzare le candidature ai prossimi congressi comunali del Partito Democratico dell’Umbria.
Dopo le sollecitazioni di un corposo numero di iscritti, ho deciso di candidarmi alla carica di Segretario comunale di Todi.
Con spirito di unitarietà ed umiltà, ho intenzione di costruire una proposta in grado di ridare forza ed incisività al Partito Democratico cittadino e riconnetterlo con i bisogni autentici della società tuderte.
Un Partito Democratico che possa fungere da lievito per la messa in campo di una solida alternativa progressista e civica, la più inclusiva possibile, in grado di sconfiggere il malgoverno della destra.
Una sfida non semplice, ma che l’urgenza della realtà ci impone di cogliere. Trattasi di una sfida collettiva – la politica, forse lo si è dimenticato troppo ultimamente, o è senso del collettivo o non è – che ci obbliga ad abbandonare la vanità dell’io, i rancori del passato, le guerre tra cordate e i posizionamenti tattici che paralizzano ogni possibile alternativa.
Serve uno sforzo comune di serietà e compattezza per sviluppare due prospettive fortemente intrecciate tra di loro: ridare respiro e vita al Partito Democratico di Todi e, parallelamente, cominciare un intenso lavoro programmatico e di ascolto per costruire la coalizione progressista e civica da schierare alle prossime amministrative, mettendo in connessione i partiti del centrosinistra, le liste civiche, il mondo dell’associazionismo oltre i partiti e le singole personalità che, in questi ultimi anni, non hanno ceduto al sonno della ragione ed al conformismo intellettuale di fronte alle aberrazioni realizzate dalla destra cittadina. Senza alcuna arroganza o pretesa di autosufficienza
La crisi sociale che stiamo vivendo ormai da molti anni – ovviamente acutizzatasi con l’esplosione dell’emergenza pandemica –  ci indica che anche il nostro contesto cittadino è segnato da enormi sofferenze: crollo demografico, emigrazione giovanile etc. A questo una forza autenticamente di sinistra e progressista si deve applicare con decisione e premura, andando incontro ai bisogni reali delle persone e bonificando un dibattito pubblico intossicato dalle parole d’ordine della destra, che si risolvono sempre e comunque nella sopraffazione del più forte sul più debole.
A poco servono i soliti appello al “nuovo”, se dietro di essi si celano i vecchi meccanismi di tutela dello status quo. A poco servono i continui inni al “riformismo”, se non si comprende che il riformismo non è un posizionamento tattico, ma la capacità di incidere sulla società per migliorare le condizioni di vita delle persone. A poco serve declamare i “diritti civili”, se sfugge che l’unico modo possibile di uscire dalla crisi che ci attanaglia è rimarcare il nesso inscindibile tra diritti civili e diritti sociali, in tempi di disuguaglianze imperanti.
La politica è analisi, cultura, radicamento sociale, connessione sentimentale, serietà ed empatia. Ed è con questa direzione di senso che intenderei svolgere il mandato di segretario comunale.
D’altronde, per citare un gigante della politica che ci lascava esattamente cinque anni fa, Pietro Ingrao, “se parliamo di fare il possibile, sono capaci tutti. Il compito della politica è pensare l’impossibile. Solo se pensi l’impossibile hai la misura di quello che puoi cambiare.”

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VACCINO ANTINFLUENZALE: EVITIAMO TROPPI RITARDI.

A FONDAZIONE GIMBE CONFERMA LE  PREOCCUPAZIONI DELLO SPI CGIL DI PERUGIA

                               INTERVENTO DI MARIO BRAVI SEGRETARIO PROV.LE SPI-CGIL

L’emergenza Covid ha evidenziato l’importanza dei vaccini antinfluenzali come arma di prevenzione. Già il 26 aprile scorso come SPI-CGIL di Perugia invitavamo la Regione dell’Umbria e conseguentemente le ASL della provincia di Perugia ad acquistare i vaccini contro la prevedibile recrudescenza dell’influenza in autunno.

Sappiamo – e le vicende internazionali lo dimostrano – che la battaglia contro il Covid 19 è lunga e per questo riteniamo necessario mettere in campo tutte le iniziative finalizzate a contrastare il Covid19 e le patologie che possono costituire concausa di decessi.

Per questo abbiamo chiesto di organizzare una campagna di vaccinazione a tappeto in previsione dell’autunno che è sostanzialmente arrivato. Una campagna di vaccinazione antinfluenzale, che contrasti non solo l’influenza, ma anche il virus da pneumococco e da herpes Zooster. Si tratta di prevenire infezioni che rischiano di provocare polmoniti.

Anche nella nostra regione ci sono dopo le sollecitazioni dei sindacati dei pensionati indubbi passi in avanti: infatti dalle 175mila dosi di vaccino del 2019 si passa alle 260mila previste per il 2020. Pensiamo però che occorra incentivare la campagna di informazione, coinvolgendo direttamente anche i medici di medicina generale, per evitare che si sommino ritardi nella gestione di questa importante iniziativa.

In questo quadro ci permettiamo di sollevare alcune problematicità, che possono essere fonti di ritardi che andrebbero evitati. Per esempio, pur costituendo un passo in avanti consistente le 260mila dosi di vaccino, queste non sono sufficienti a coprire tutta la popolazione ultrasessantenne che in Umbria è costituita da 275mila unità. Oltre a questo, va sottolineato che ci sono anche persone al di sotto dei 60 anni (minori e adulti fragili) che debbono poter rientrare in una campagna di vaccinazione all’altezza della situazione. Proprio in questi giorni la Fondazione Gimbe ha confermato le preoccupazioni sollevate in particolare dallo SPI CGIL di Perugia. Infatti,  secondo le analisi della Fondazione, l’Umbria è in ritardo e le scorte sarebbero in grado di rispondere solo al 61,9% del target individuato. Per questo sollecitiamo l’intervento delle 2 ASL territoriali che operano nella provincia di Perugia.

La nostra sollecitazione come SPI-CGIL è tesa a superare questi rischi. Tutte le fonti mediche e scientifiche evidenziano l’importanza dei vaccini come arma di prevenzione e la preoccupazione da affrontare è la co-circolazione del virus influenzale e del Covid 19.

In questo senso bisogna a tutti i costi aumentare il numero delle dosi da distribuire. Questa è la sfida che dobbiamo poter vincere in questo autunno-inverno.

TODI CITTA’ CARDIOPROTETTA: UN’ALTRA PROMESSA NON MANTENUTA

A Marzo dell’anno scorso l’Amministrazione comunale si impegnò nel portare avanti il progetto di Todi Città Cardioprotetta, un programma che prevedeva il posizionamento di defibrillatori salvavita in punti nevralgici della città: Piazza del Popolo, Piazzale della Consolazione, Porta Romana, Parcheggio di Porta Orvietana, Parcheggio della Scuola Cocchi-Aosta e presso le sedi del Liceo Statale Jacopone da Todi, in via Roma e in Largo San Martino I.
Fu anche garantito, attraverso i mezzi stampa, che lo stesso sarebbe stato ultimato entro Settembre 2019 ma ad oggi, ad un anno di distanza, di defibrillatori non se ne vedono l’ombra.
Come MoVimento Tuderti 5 Stelle rilevammo allora e denunciamo oggi l’ennesimo pasticcio del Comune.
Segnaliamo come l’attuale Sindaco e la Sua Giunta, anche con il supporto di molte Associazioni che si sono rese disponibili ad aiutare il progetto attraverso la donazione spontanea di defibrillatori, non siano stati in grado di portare avanti un programma di salvaguardia della cittadinanza, la stessa che li ha eletti.
I dati sulle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte in assoluto in Umbria, in Italia, in Europa ed in tutto il mondo industrializzato, sono ben noti a tutti.
Pur tuttavia nei punti nei quali si sarebbe dovuto installare un defibrillatore non c’è nulla.
Todi è una città ad alta attrazione turistica, conosciuta in tutto il mondo. Cosa succederebbe se qualcuno, tuderte o turista, dovesse necessitare di un defibrillatore?
Siamo sicuri che il Servizio di Emergenza Nazionale 118, lo stesso che in questo periodo sembra essere in difficoltà a seguito di scelte incomprensibili della Regione, possa garantire tempi più rapidi rispetto al passante che accompagna l’ipotetico paziente?

Fabrizio Baffoni,Coordinatore Comunale Fratelli d’Italia :”…Parafrasando Nanni Moretti dovremo cominciare a dire e fare qualcosa che possa identificare il nostro modo di essere di destra…”

 

Con questa intervista a Fabrizio Baffoni apriamo un ciclo di interviste ai vari coordinatori comunali delle forze politiche tuderti. Oggi,ancor più dopo il Coronavirus,amministrare e proporre quindi soluzioni a problemi che assillano quotidianamente la vita di una comunità non è semplice. Spesso abbiamo cercato di evidenziare argomenti che viviamo in prima persona e che quindi sono gli stessi degli altri concittadini. Non sempre certe segnalazioni sono state percepite  come logica di un’informazione indipendente e libera. Anzi, si passa più per “scocciatori” , forse non percependo che il peggior difetto di chi  amministra è quello di chiudersi nel “Palazzo” e giudicare chiunque parli “controvento” un soggetto non amico. La cosa ci lascia indifferenti alquanto…  Ma per essere i più obiettivi possibili, allora  cerchiamo di comprendere meglio cosa raccontano le forze politiche tuderti sulla loro attività e cosa propongono per risolvere,secondo noi,vari problemi prima della fine della legislatura.

  • Il rapporto di Todi con FdI. Una crescita elettorale che pone il partito in una posizione di rilievo all’interno della coalizione di centrodestra. Quali i fattori alla base di questi risultati?

“Non sono giovanissimo. Ho 67 anni quindi classe 1953.Da ragazzo sono stato iscritto al M.S.I. Periodo di stasi dovuto a famiglia e lavoro, poi dal 1994 ho iniziato ad occuparmi dell’amministrazione della città nelle liste di A.N. Con quel simbolo siamo riusciti ad essere anche il partito più votato a Todi. Ho attraversato, come Consigliere Comunale, la reggenza di Ottavio Nulli Pero e della prima Catiuscia Marini. Abbiamo sempre avuto una posizione di rilievo all’interno delle diverse coalizioni di centrodestra che si sono susseguite dal 1994. Nel far questo abbiamo sempre cercato di favorire gli interessi della Città al di sopra di ipotetici vantaggi personali o di partito. Ed è questo che, durante le riunioni con collaboratori ed amici, ricordo sempre: l’interesse della Città e quindi dei suoi cittadini, deve essere preminente su qualsiasi altra cosa. E’ forse questa la chiave di lettura per capire la positività di certi risultati elettorali.”

  • Todi ed il territorio: quali i problemi ancora da affrontare e risolvere prima della fine della legislatura nel 2022?

“Se per territorio si vuole identificare il luogo dove la popolazione risiede è assodato che negli ultimi decenni la situazione si è capovolta. Oggi almeno l’80% dei cittadini risiede al di fuori delle mura urbiche. Ci sono delle zone urbane intorno alla città che si sono espanse in modo importante oltre che in alcune frazioni. I problemi di un territorio come quello tuderte se prima erano improntati quasi esclusivamente su Todi, ora sono da riproporre al contrario e cioè quello che Todi può fare per le frazioni. Questa inversione di tendenza ha portato alla scelta di riqualificare le frazioni, più popolate, e cercare di far diventare Todi una città storico-culturale. E’ un progetto importante, che non si può realizzare in pochi anni ed ha bisogno di interventi economici europei che richiedono tempo e progetti finalizzati. Ci vuole pazienza ed alcuni errori possono starci, non per questo la scelta deve essere disattesa. Non crediamo ci possano essere alternative serie. Dobbiamo sempre, comunque, coinvolgere le varie rappresentanze cittadine, dialogare con loro e, se possibile, aiutare chi ne ha necessità.”

  • Come sono i rapporti politici con gli alleati dell’Amministrazione Comunale?                                                 “Quando si fa parte di una coalizione è fondamentale accettarne la cooperazione. All’inizio è facile, poi subentra la routine e, come è fatale, alcune personalità prevalgono. Spero che la cooperazione iniziale possa riproporsi prima possibile.” 
  • Come coordinatore comunale che messaggio si sente di dare ai suoi colleghi di centrodestra?

” Se per colleghi si intende i componenti del Nostro Direttivo, siamo in 10, nel quale sono elementi decisivi il Presidente del Consiglio Comunale l’Avv. Raffaella Pagliochini e l’Assessore Claudio Ranchicchio, è facile poter affermare che c’è unione di intenti e le nostre periodiche riunioni sono vivaci e leali. Se per colleghi si intendono i diversi rappresentanti delle altre forze politiche di centrodestra è più complicato. Non ci sono state riunioni cosiddette “politiche”. E’ tutto un po’ appiattito sull’Amministrazione Comunale e se questo può essere anche logico, secondo me non è ottimale, anche in funzione delle future e non lontane elezioni comunali. Se a questo aggiungiamo il commissariamento della Lega tuderte, credo sia il caso di ricominciare a parlarci.”

Come partito che rapporto avete con il territorio e gli elettori?

“Abbiamo sostenitori ed amici in tutto il territorio. Dobbiamo sicuramente, però, non adagiarci sugli allori e cercare di creare occasioni di incontro. Parafrasando Nanni Moretti dovremo cominciare a dire e fare qualcosa che possa identificare il nostro modo di essere di destra. Stiamo lavorando per questo, ci riusciremo.”