Nuova ribalta televisiva per Todi. Domenica 30 ottobre, in prima serata su Rai 5 alle ore 22:05, va in onda la seconda puntata della nuova serie di “Under Italy”, trasmissione dedicata alla scoperta delle meraviglie del mondo sotterraneo italiano, che vedrà protagonista la Città di Todi con i suoi tesori del sottosuolo grazie alle riprese effettuate nei mesi scorsi con la collaborazione del Gruppo Speleologico tuderte.
Dopo la prima tappa del viaggio “sotto” dedicata a Roma (trasmessa il 23 ottobre), il secondo episodio della serie “Under Italy” di domenica 30 ottobre si muove tra i tesori dei sotterranei etruschi di Todi e Tarquinia.
“Gli Etruschi – spiega la nota della produzione – furono sicuramente uno dei popoli più enigmatici che vissero sul suolo d’Italia. Prima di visitare la Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia, l’archeologo americano Darius Arya, professore e direttore dal 2003 dell’Istituto Americano di Cultura Romana, si reca in un’altra città che è sorta sotto l’influenza etrusca: Todi, una città dal ‘ventre bucato’ in cui gli speleologi urbani non smettono, da decenni, di fare scoperte. Qui l’archeologo si calerà da 26 metri di altezza nel Pozzo di San Polo, ancora attivo, per poi perdersi tra le antiche carte e i voluminosi tomi antichi dell’Archivio Sotterraneo di Todi; accederà poi agli stretti e tortuosi cunicoli di San Fortunato fino alle Cisterne Romane di Piazza del Popolo, ancora in fase di esplorazione e che sembrano quasi non avere fine”.
“Il sottosuolo della nostra Città – commenta l’Assessore alla Cultura Andrea Caprini – continua a stupire e ad interessare ricercatori e appassionati da tutto il mondo. È un dato di fatto, ormai, che le Cisterne Romane rappresentino uno dei siti più visitati da parte dei turisti, a conferma delle potenzialità turistiche del patrimonio sotterraneo di Todi. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo al Gruppo speleologico tuderte per la passione, l’impegno e la dedizione che hanno reso possibile, in oltre quarant’anni di ricerca e lavoro, tutto questo”.
“Sarà molto interessante, anche per i cittadini – sottolinea Maurizio Todini dell’Associazione Todisotterranea – vedere in azione gli speleosub tuderti dell’associazione Urban Divers ripresi all’interno del Pozzo di San Polo. È la prima volta che si effettuano riprese video subacquee in un pozzo del III secolo a.C., una delle tante scoperte del Gruppo Speleologico di Todi. Spero che questo serva a dare impulso ai progetti di valorizzazione del sottosuolo promossi da Todisotterranea”.
“Esistono dei luoghi, spesso poco noti, al di sotto delle nostre città e campagne – sottolineano i curatori della trasmissione – di grande interesse storico e artistico, capaci di raccontare ‘dal basso’ la storia passata e presente del nostro Paese. È un mondo ignoto e misterioso, che si sviluppa interamente sotto i nostri piedi”. In ogni puntata della nuova serie “Under Italy’”, lo studioso statunitense Darius Arya si muove alla scoperta di un sotterraneo italiano: da Roma a Napoli, da Narni al Gran Sasso, visitando luoghi di rilevanza storica e archeologica ma anche sotterranei contemporanei e urbani, per ripercorrere la nostra storia dalla preistoria all’età greco-romana e paleocristiana, dal Medioevo all’età contemporanea.
Firmato dai creatori di “Fumettology” (Rai5 2012, Rai4 2014/2015) – Dario Marani, Clarissa Montilla, Alessio Guerrini – “Under Italy” è un programma ideato e prodotto da FISH-EYE Digital Video Creation.
L’altra notte qualche teppistello si è sfogato delle proprie frustrazioni e della propria inutilità danneggiando l’insegna presso la nostra sede in Via S.Giuseppe.
A Todi sarà un lungo weekend all’insegna della cultura quello proposto in occasione del ponte di Ognissanti con le visite guidate di TodiUnica, organizzate da Sistema Museo ed Eclis, per scoprire gli spazi del circuito museale civico e del circuito museale ecclesiastico di Todi.
Halloween è alle porte e il centro commerciale PiazzaUmbra di Trevi propone diverse iniziative per i suoi clienti, lunedì 31 ottobre a partire dalle 17. Per i più piccoli il divertimento è assicurato con giochi, baby dance e laboratori ‘mostruosi’ a cura dell’associazione di volontariato ‘Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio’ mentre la profumeria Sephora allestirà, di fronte al proprio punto vendita, una make-up station in cui i bambini potranno essere truccati gratuitamente a tema horror. Domenica 6 novembre, poi, grande attesa per iPantellas, il duo campione di visualizzazioni e risate, che presenterà il libro ‘Mia madre è Satana, diario di un figlio bullizzato dalla mamma’, tratto dalla loro seguitissima webserie di Youtube. Gli autori Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo incontreranno, dunque, a partire dalle 17.30, i fan e firmeranno le copie della loro ultima ‘fatica’.
A grande richiesta di pubblico, la mostra evento “Arte e Follia”, a cura di Vittorio Sgarbi, è stata prorogata dal 30 ottobre al 1 novembre, comprendendo anche il ponte di Ognissanti. Un progetto che ha saputo mettere in luce nei sei mesi, grazie alla collaborazione scientifica con il Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue di Parma, due straordinarie figure artistiche, Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi, apprezzate da un pubblico proveniente da tutta Italia e di tutte le fasce d’età. Sarà per il magico mondo fatto di colori vividi e sgargianti, per la libertà espressiva del loro universo creativo e anche per l’amore che trasmettono verso gli animali, che queste due straordinarie personalità del secondo Novecento italiano, hanno portato a Gualdo Tadino folle di persone come a un concerto, che hanno potuto ammirare le 80 opere in esposizione. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 e, a conclusione, nei giorni 29, 30, 31 ottobre e 1 novembre, alle 16, sarà possibile seguire la speciale visita guidata condotta da Catia Monacelli, direttore del Polo Museale e responsabile del coordinamento del progetto, senza nessun costo aggiuntivo sul biglietto d’ingresso. “’Ligabue e Ghizzardi’ – ha spiegato il curatore Vittorio Sgarbi – hanno conosciuto la marginalità sociale, le difficoltà dell’esclusione e della povertà, la modestia di una formazione e di un bagaglio culturale che li obbligava a cercare in se stessi i motivi per un’iconografia che ricostruisse il loro mondo fantastico. Entrambi hanno quindi creato un linguaggio artistico assolutamente personale, al di là e al di fuori di scuole, di maestri e di modelli. Entrambi hanno raggiunto vette di altissimo livello per cui si possono oggi considerare, a pieno titolo, maestri geniali dell’arte del XX secolo”. Profonda soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dal primo cittadino Massimiliano Presciutti. “La città di Gualdo Tadino – ha affermato – ha visto nei sei mesi della mostra quasi raddoppiare il numero dei suoi abitanti, grazie al progetto ‘Arte e follia’, ma anche per il ricco itinerario storico-artistico di grande valore che contempla ben cinque musei con collezioni che spaziano dall’archeologia, al lustro ceramico di derivazione mastrogiorgesca, alla storia dell’emigrazione, con una evidente ricaduta turistica ed economica sull’intero comprensorio”.
In questi giorni molti Comuni umbri stanno emettendo bandi per le agevolazioni sul pagamento della tassa sui rifiuti. A tali agevolazioni, che vanno dalla riduzione della tariffa all’esenzione totale, si accede attraverso la presentazione del proprio modello Isee. Azioni queste volte a garantire le famiglie con basso reddito e con condizioni economiche tali da prevedere un regime fiscale agevolato. Il Comune di Todi ha scelto di non adottare tale ipotesi di riduzione della Tari, applicando di fatto a tutti le aliquote indicate dal relativo regolamento vigente. Sino all’anno 2013 veniva previsto a bilancio un fondo di circa 30 mila euro con cui far fronte alla richiesta di rimborso di coloro che, in particolari situazioni di difficoltà economica documentate, ne facevano richiesta. Va anche detto che la particolare complessità di calcolo della tariffa, combinata ad una possibile riduzione della stessa, diviene oggettivo elemento di criticità per tutti gli uffici di contabilità dei Comuni che applicano l’esenzione e quindi per i cittadini che dovrebbero usufruirne. In ragione di ciò riteniamo che sarebbe opportuno creare nuovamente un fondo di perequazione che consenta il rimborso della tassa ad una fascia di cittadini definita da alcuni parametri Isee. Le modalità di calcolo della Tari, basate sul parametro della superficie abitativa e sul nucleo familiare, penalizzano soprattutto le famiglie numerose e monoreddito, in alcuni casi colpite anche dalla crisi occupazionale. Ragione che ci induce a chiedere con forza all’amministrazione comunale il rispristino di questa misura di ammortizzatore sociale.
Venerdì 28 ottobre 2016 alle ore 17 a Todi, nella Sala del Consiglio comunale, i professori Emore Paoli e Francesco Santi, coordinati dal professor Massimiliano Bassetti, presenteranno il volume di Franco Mancini “Saggi e sondaggi iacoponici”, curato da Enrico Menestò per le edizioni della Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto.
Il comitato “Le Ragioni del NO” costituito a Massa Martana, esprime grande soddisfazione per l’incontro tenutosi sabato 19 Ottobre nei pressi del locale Ex Chiesa Nuova. Erano oltre 50 i Massetani che hanno preso parte alla manifestazione ed hanno ascoltato con attenzione i relatori della serata, offrendo poi diversi spunti di riflessione. “Partecipazione e interazione – affermano i portavoce del comitato “Le Ragioni del No” – sono indici di un appuntamento ben riuscito e che ci fa ben sperare sull’esito del referendum costituzionale del 4 Dicembre. Crediamo che anche a Massa Martana il No prevarrà sul Si. Ringraziamo, altresì, tutti gli organi di stampa che hanno dato spazio al nostro incontro”
I Tuderti Cinque Stelle chiedono di intitolare una strada a Dario Fo. Noi esprimiamo,nel pieno rispetto delle loro idee riportate da todinforma.it, un parere nettamente contrario. Per quale motivo si domanderanno i nostri lettori. E’ bene allora ricordare un episodio drammatico della storia di questa Repubblica. Il 17 Maggio 1972 il commissario Luigi Calabresi venne ucciso barbaramente da terroristi di sinistra.L’omicidio però avvenne dopo un linciaggio mediatico senza precedenti, che arrivò al culmine con un manifesto pubblicato dal settimanale “L’Espresso” e firmato da 787 persone. Frasi dure come proiettili, considerazioni che lasciano ancor oggi sbigottiti, leggendo quelle firme. Definirono Luigi Calabresi, per la vicenda dell’anarchico Pinelli, un “torturatore”. Bene. Tra i firmatari di quel documento c’era Dario Fo, che non ha mai ritrattato quella firma, come fecero invece Paolo Mieli e Carlo Ripa di Meana. Tra i firmatari nomi di giornalisti,registi,sindacalisti,docenti universitari, personaggi come Folco Quilici, o addirittura Norberto Bobbio e Umberto Eco. Insomma chi era per noi Dario Fo : un grande giullare, ma un piccolo uomo !!
E’ scandaloso osservare la diretta streaming dell’attuale consiglio comunale di Todi e al contempo essere coscienti di un fatto grave e triste: certa gente non cambia mai, anche se, dal punto di vista anagrafico appartiene a una generazione nuova. Sono circa dieci anni che stiamo assistendo alla deriva dei partiti e al conseguente allontanamento degli italiani dagli stessi. Allontanamento scaturito da un sentimento di nausea nei confronti di esponenti e dirigenti politici che agivano per nome e per conto del loro rispettivo partito ma che poi il fine era puramente economico e di interesse. La percentuale di votanti reali alle urne è calata del 50% e ha avuto come effetto immediato la nascita di un nuovo soggetto politico, diventato famoso per il suo successo: il movimento cinque stelle. I partiti, oggi, sono percepiti dalla stragrande maggioranza degli italiani come l’incarnazione del male in terra e ancora si continua a parlare di liste e gruppi consiliari, ponendo particolare attenzione ai regolamenti in consiglio comunale. Siamo arrivati alla follia più totale. Da destra a Sinistra, esponenti di ogni fazione e origine politica, nell’ultima sessione di consiglio comunale hanno dato sfogo a tutto questo. E’ vergognoso e triste osservare un dibattito politico dove ci si preoccupa dei gruppi consiliari e delle liste, piuttosto che dei problemi gravi e reali delle persone facenti parte della stessa comunità civica. E’ ora di smetterla di praticare la solita retorica politica che ha come unico scopo l’interesse personale o di un a parte, per l’appunto di un partito. Ringrazio e benedico la mia famiglia che è riuscita a farmi comprendere come pensare con la propria testa sia fondamentale e vitale per la crescita personale. Sono orgoglioso di aver avuto la prontezza e la volontà di abbandonare un partito completamente allo sbando e alle stregue di obiettivi politici che cambiano al cambiare delle giornate e delle inclinazioni personali di alcuni individui. Sono orgoglioso di far parte di un movimento che ha come unico scopo quello di agire per nome e per conto dei cittadini e non di un interesse particolare. Colgo l’occasione per confermare il mio sdegno nei confronti di chi continua ad agire secondo strutture partitiche, di stampo prima repubblica, che hanno come unico obiettivo il male della società e della propria comunità. Vergogna!




