Sabato 12 Novembre alle ore 21:00
Nov 08
Sabato 12 Novembre alle ore 21:00
Nov 07

“Dalla Giunta Marini avremmo gradito
soltanto i fatti dinanzi all’eloquente servizio di ieri su Italia 1 sullo
stato di abbandono del patrimonio immobiliare pubblico, realizzato a seguito
dell’emergenza legata al sisma del 1997”. Così i consiglieri regionali
del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari che
aggiungono: “avremmo desiderato una concretezza rispettosa della sofferenza
di migliaia e migliaia di conterranei sfollati. Avremmo voluto una presa di
coscienza autentica e tangibile sulle tante anomalie reiteratamente
denunciate dai residenti”.
“Sin dal 24 agosto – scrivono in una nota i due esponenti pentastellati
-, uno tra gli auspici più ripetuti in Aula, a Perugia, è stato: mettiamo
queste preziose casette di legno immediatamente a disposizione delle
popolazioni colpite. Cosa è accaduto, invece? Da allora si sta procedendo
con non-soluzioni, addirittura velando, finché è stato possibile, le
grandissime difficoltà già all’epoca esistenti con l’impresentabile
pretesto del rilancio turistico, pur a eventi sismici in corso”.
Per Liberati e Carbonari, “dopo il catastrofico terremoto del 30 ottobre,
l’organizzazione dell’emergenza, già in crisi, è completamente saltata:
lo abbiamo verificato sul campo anche ieri. Coloro che sono rimasti si stanno
arrangiando come possono. La Protezione Civile regionale è infatti allo
stremo e i volontari non bastano, nonostante il servizio venga erogato per
una comunità locale oggi molto ‘piccola’, giacché ampiamente svuotata di
centinaia e centinaia di famiglie, riallocate anche molto lontano, con enormi
problemi per la continuità operativa delle imprese e dei servizi pubblici. I
lavoratori sono infatti costretti a un estenuante, quotidiano, pericoloso
pendolarismo: altro che ‘si sta meglio in hotel!’ Certe affermazioni sono
fuori dalla realtà”.
“La tragedia è grande – rimarcano i due consiglieri regionali del
Movimento 5 Stelle -, ma a maggior ragione adesso occorrono umiltà e memoria
storica. Con l’aiuto cruciale dell’Esercito, che venne mobilitato in forze,
nel 1979 le tende giunsero in pochissime ore e i container poco dopo, pure
nelle frazioni e addirittura anche tramite gli elicotteri, visto che allora,
come oggi, le strade erano quasi tutti interdette e pressoché non
transitabili per i Tir: le comunità, dunque, possono e devono restare in
loco o nelle vicinanze, senza sradicamenti e senza altri traumi. Bisogna
soltanto che la politica lo voglia e organizzi il dispositivo tecnico
necessario. Come e meglio di 40 anni fa”.
“Dal Governo e dalla Regione – aggiungono Liberati e Carbonari – i
cittadini tutti attendono aiuti concreti in favore delle popolazioni
terremotate. La pazienza sta finendo e sterili polemiche contro i giornalisti
non portano da alcuna feconda parte”.
“Rivolgiamo infine un pensiero carico di sentimento a tutte le persone
colpite. E il nostro ‘grazie’ – concludono – sarà sempre troppo poco per
coloro, per i tanti, che, in totale silenzio e spesso sopra le forze, stanno
continuando a prestare da oltre due mesi il proprio rilevantissimo contributo
in favore dei nostri fratelli più sfortunati”.
Nov 07
Sembrava che fosse don Giorgio l’unico reprobo nei confronti del Vescovo Giuseppe Piemontese: lui, l’anziano monsignore se ne era bellamente strafregato dei consigli alla cautela nella mattinata della scossa. Lui, don Giorgio, aveva un matrimonio da celebrare e così è stato. E le malelingue hanno detto “Ma tanto a lui chi dice nulla: ha raccomandazioni in alto”. Chissà quanto in alto? Invece don Sergio, che aveva adempiuto a tutte le disposizioni del Vescovo s’è trovato senza chiesa: il Duomo è strachiuso. E lui non ci sta. E pensa a voce alta che se non vi sono lesioni, non ne è stata accertata nemmeno una, allora la chiusura ha un’altra ragione. C’è da fare una considerazione a margine, ma nemmeno tanto a margine: la Diocesi ternana è diventata come un’agenzia immobiliare: affitta a tutto andare, senza guardare in faccia a nessuno, senza guardare, soprattutto, in faccia alle attività, che dovrebbero venire per primo. Dice “Ma non c’è lo spazio per la Caritas, i ragazzi di Narni dovrebbero andare al catechismo a Testaccio, nemmeno una doccia per i migranti, nemmeno un letto per i pellegrini”. Chi ha le chiavi della cassa fa spallucce, sostenendo che c’è da ripianare i debiti della vecchia gestione. E’ vero che vi sono i debiti, è vero che dalla Diocesi ci si è dilettati anche a comprare Castelli. Ma almeno lui, il Vescovo Paglia, ha realizzato tante chiese, monasteri, centri di accoglienza che manco San Valentino se li era sognati. Si ridice: “Sì, vabbè, ma abbiamo i debiti”. E allora il Duomo? Mica servirà…. Giulio Andreotti diceva che a mal pensare si faceva peccato ma spesso ci si azzeccava. Ma il Duomo mica servirà… Nooooo!
Nov 07
Un pomeriggio di festa e musica è stato quello offerto dall’associazione musicale Doremilla, sabato 5 novembre, per inaugurare la sede rinnovata di Magione. Un importante intervento di ristrutturazione disposto dall’amministrazione comunale, in qualità di ente patrocinatore e proprietario dei locali, è infatti quello che ha ricevuto l’associazione, negli spazi di via Breve 2, per migliorarne qualità e funzionalità. Dopo il taglio del nastro ad alternarsi sul palco intrattenendo il pubblico presente sono stati alcuni dei gruppi musicali nati all’interno di Doremilla: Lstcat, Scotch & the band e Attenti a quel Duo. Poi, a sorpresa è arrivato anche l’artista Paolo Benvegnù, ‘amico’ dell’associazione, che lo scorso anno ha partecipato a ‘Humus Music Fest’, la rassegna annuale di musica indipendente dedicata alle band emergenti del centro Italia, organizzata da Doremilla. Una vera festa, insomma, per celebrare le tante novità. “Il restyling è stato eseguito la scorsa estate – ha spiegato Giovanni Tarquini, presidente di Doremilla – anche con il supporto organizzativo e pratico degli associati. Si tratta di un esempio di sinergia tra enti pubblici e associazioni. Oggi, grazie a questi interventi, abbiamo un nuovo impianto di aerazione e un nuovo impianto elettrico, oltreché ambienti freschi e curati negli arredamenti e nei dettagli”.
Nata a Magione nel 1994, Doremilla è un’associazione di musicisti, un centro dedicato alla promozione e all’insegnamento della musica, ma anche un luogo di incontro, di aggregazione e di crescita per i suoi associati. “Anni fa – ha proseguito il sindaco di Magione Giacomo Chiodini – l’amministrazione comunale ebbe l’intuizione di inserire una scuola di musica nei locali di sua proprietà, attraverso l’associazione Doremilla. Questa realtà è cresciuta ed era giusto e doveroso che la collaborazione continuasse nel tempo anche attraverso alcuni interventi di miglioria degli ambienti. È stato un investimento che ci ha permesso di restituire dei locali adatti ad accogliere i tanti ragazzi che affollano queste aule e che divertendosi tengono in vita il centro storico di Magione”. Con i suoi corsi di musica, infatti, l’associazione si è rivolta negli anni a bambini e ragazzi arricchendo la loro istruzione, offrendo loro uno spazio sano e stimolante di confronto e socializzazione e contribuendo alla loro crescita individuale. Grazie a uno studio di registrazione e una sala prove aperta, si è imposta negli anni come centro propulsore, fucina di iniziative volte a valorizzare creatività e coesione ma anche come casa aperta ai musicisti di ogni età e livello, senza privilegiare alcun genere musicale, incoraggiando alla curiosità, alla contaminazione, e ponendosi come terra di confronto fra musicisti di estrazione completamente diversa. “Il nostro obiettivo – ha concluso Tarquini – è quello di crescere sempre di più”.
Nov 07
Domenica 6 novembre, nonostante il tempo inclemente, il Vespa Club Todi nella tradizione di voler far conoscere e promuovere il proprio territorio, ha messo in cantiere la manifestazione che si ripete da cinque anni “ Serbatoi aperti, dall’olio motore all’olio di oliva “. Parafrasando la manifestazione regionale “ Frantoi Aperti”, i vespisti tuderti in sella alle proprie vespe e capitanati dall’instancabile Presidente Gianluca Perri hanno fatto visita al Frantoio Perucca Fraz. Crocefisso Loc. Marcigliana.Accolti dal titolare Sig. Luciano e dalle figlie Elisa ed Eleonora che gestiscono l’azienda di famiglia, i vespisti hanno potuto prendere visione dei moderni macchinari di cui è dotato il Frantoio Perucca e del ciclo di lavorazione delle olive.
Un’attività artigianale quella del Signor Luciano, che trae la sua esperienza dalla conduzione decennale dell’ormai scomparso Elaiopolio del Consorzio di Todi in zona Porta Fratta.
I Vespisti del Club Tuderte hanno potuto degustare prodotti tipici messi a disposizione dalla Famiglia Perucca e soprattutto assaggiare bruschette condite con dell’ ottimo olio di prima spremitura.
La manifestazione si è conclusa con la foto di rito e con i ringraziamenti del Presidente Perri agli intervenuti dando appuntamento a tutti per il prossimo anno.
Nov 06
PREMESSA : Torniamo sull’ argomento “PROGETTO FREE LIFE”; dopo un lungo periodo di tempo , lasciando tutte le energie dei nostri amministratori concentrate sul superamento dell’ emergenza causata dagli ultimi eventi sismici.Nov 04

Si attestano a 34.255 le donazioni di sangue registrate da Avis Umbria, nella regione, tra gennaio e ottobre 2016, in calo, dunque, rispetto alle 35.473 dello stesso periodo nel 2015. “Quello in corso – spiegano dall’associazione – si presenta come il peggiore degli ultimi anni tanto che la raccolta da donatori Avis al 31 ottobre, dopo quattro anni di non crescita, è di poco superiore a quella conseguita nello stesso periodo del 2009”.
“Il mese di novembre – continuano – non si presenta migliore e, a fronte di una necessità regionale di donatori di almeno 150 al giorno, ne stiamo avendo una media quotidiana di 120”.I dati ufficiali parlano di 1.218 donazioni in meno di quelle dello stesso periodo dello scorso anno e 2.105 in meno di quelle previste per far fronte alle necessità degli ospedali umbri.
“Per questi motivi – specificano dall’associazione – invitiamo tutti i donatori a contattare la propria sede Avis di riferimento per programmare la propria donazione. Rivolgiamo un particolare appello ai 740 donatori del 2014 e ai 1.086 donatori del 2015 che hanno effettuato la prima donazione e non hanno ancora provato nuovamente il piacere di donare nel rispetto di quella scelta volontaria effettuata per rendere un servizio alla collettività”.
Su www.avisumbria.it sono presenti tutti i riferimenti telefonici per contattare le sedi Avis, i servizi immunotrasfusionali e i punti di raccolta fissi.
Nov 04
Sabato 5 novembre tutti al Teatro Lyrick di Assisi per sostenere le popolazioni terremotate. In scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con la traduzione simultanea nella lingua dei segni a cura di Rossana Calzolari. Gli organizzatori, i Priori Serventi 2017 e l’associazione Se’ de j’Angeli se, invitano tutti a partecipare generosamente.
Sabato 5 novembre al Teatro Lyrick di Assisi va di nuovo in scena la solidarietà. I Priori Serventi 2017 (Francesco Cappelletti, Marco Carloni, Mauro Carloni, Pietro Chiappini, Americo Ciai, Roberto Falcinelli, Giovanni Granato, Loris Panzolini, Cesare Petruccioli, Gianluca Ridolfi, Andrea Tacconi e Andrea Tomassini) e l’associazione Se’ de j’Angeli se invitano tutta la cittadinanza a sostenere, partecipando alla serata, le popolazioni colpite dagli eventi sismici in corso.
L’appuntamento è per le ore 21.00 con la commedia di William Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate”, messo in scena dalla Compagnia In per la regia di Walter Betti. A recitare oltre cinquanta appassionati provenienti da tutta la provincia di Perugia. E un particolare veramente degno di nota: l’intero spettacolo verrà accompagnato dalla traduzione simultanea di Rossana Calzolari nel linguaggio dei segni.
“La più grande emozione, in questa scrupolosa fase di preparazione, è stata ricevere numerose telefonate da parte di rappresentanti della comunità sorda del territorio” raccontano con gioia Giovanni Granato, Presidente del Comitato Priori Serventi 2017, e Paola Vitali, Presidente dell’associazione Se’ de j’Angeli se “siamo onorati e felici di aver ricevuto tanto interesse e tanta gratitudine per aver avuto il pensiero di proporre uno spettacolo che possa essere seguito anche da un pubblico molto sensibile e troppo poco preso in considerazione. Per noi, come anche per l’amministrazione Proietti della Città di Assisi che ci sostiene con convinzione, sabato 5 novembre è già un successo”.
Per ricevere maggiori informazioni su come poter partecipare alla serata e contribuire alla solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate è possibile contattare il 339 8999647 o il 348 5115372.
Le attività dei Priori Serventi 2017 si possono seguire sulla pagina facebook “Priori Serventi 2017 – Festa del Piatto di Sant’Antonio Abate – Assisi”.