“Casa popolari, prima gli italiani!”, lo striscione di CasaPound a Torresquadrata

 

“Casa popolari, prima gli italiani”, questo il testo dello striscione affisso da CasaPound in zona Torresquadrata per sollevare la questione dell’assegnazione degli alloggi.

“Anche a Todi ormai – spiega in una nota Andrea Nulli, candidato sindaco per CasaPound – la gran parte delle case popolari viene assegnata a non italiani. Un fatto che suscita in noi, come in tanti tuderti, sgomento e amarezza perché sono i nostri padri e i nostri nonni ad aver pagato con le loro tasse per la costruzione di quegli alloggi”.
“Vediamo con piacere che anche altri stanno iniziando ad occuparsi, seppur in modo a nostro parere fumoso, della questione. Quello che gli altri non dicono e che noi invece sosteniamo da anni e non solo durante il periodo elettorale, e che abbiamo inteso ribadire con fermezza in questa occasione, è che si può e si deve agire subito anche a livello comunale per un’inversione di questa assurda tendenza, anche in considerazione delle tante famiglie tuderti che non possono accedere a quello che sarebbe invece un loro diritto”.
“Sulla questione – continua Nulli –  si può intervenire concretamente non solo intervenendo sui regolamenti regionali, e su questo  per primi – già da molto tempo – abbiamo presentato una specifica proposta di legge per l’Umbria, stabilendo una priorità specifica per gli italiani nell’assegnazione dei punteggi per le graduatorie. Si può anche intervenire direttamente a livello comunale. Ad esempio, come fatto in alcuni comuni italiani ‘virtuosi’ , tra questi Arezzo, chiedendo agli immigrati che fanno richiesta di produrre non una semplice autocertificazione, ma documenti ufficiali dal loro paese d’origine che certifichino che non possiedano immobili nel loro Stato di provenienza. Già solo questa previsione, laddove è stata applicata, ha consentito sostanzialmente di ribaltare le percentuali tra non italiani e italiani a favore dei nostri connazionali, laddove è stata applicata”.
“Cambiare, dunque, si può: ma per farlo bisogna avere il coraggio di dare un voto deciso a CasaPound, che in merito ha non da oggi idee chiare e ferma determinazione a cambiare davvero le cose, e non a agitare semplicemente sterili slogan elettorali. Mandateci in consiglio comunale – conclude il candidato di CasaPound – e questa sarà una battaglia campale per noi già dal primo giorno del nostro insediamento”.

LOREDANA BERTÈ E MARINA REI ALLA 15ESIMA EDIZIONE DI MUSICA PER I BORGHI Spazio anche ai giovani in quattro serate del festival di musica etno-popolare

 

Quattro serate con big della musica italiana, tre dedicate a giovani artisti e, a far da cornice, per quattro dei sette appuntamenti, lo street food. Nel solco della sua tradizione di festival di musica etno-popolare torna Musica per i borghi, in programma per la sua 15esima edizione, tra Marsciano e i suoi paesi, dal 20 al 30 luglio. Loredana Bertè, Marina Rei, Modena City Ramblers e Buscaja i nomi che daranno lustro al festival, annunciati in conferenza stampa a Perugia, venerdì 26 maggio, all’hotel Brufani, da Valter Pescatori e Andrea Pompadura, rispettivamente direttore di Musica per i borghi e presidente dell’associazione omonima, alla presenza di Gianfranco Chiacchieroni, presidente onorario della stessa associazione, e di Alfio Todini, sindaco di Marsciano.

Si parte giovedì 20 luglio a Papiano con i Modena City Ramblers “concerto molto sentito dai giovani – ha assicurato  Pescatori –” in cui la formazione proporrà, per una tappa del tour estivo, il suo repertorio di musica ‘combat folk’. Venerdì 21 luglio sarà il borgo di Villanova, per la prima volta palcoscenico del festival, a ospitare il gradito ritorno dei Buscaja al centro di una serata swing anni ’50 in omaggio a Fred Buscaglione. Molto atteso poi il concerto di Marina Rei, domenica 23 luglio, a Spina. “L’artista – ha spiegato Pescatori – suonerà ‘in trio’, batteria, chitarra e pianoforte”. Il gran finale è affidato a Loredana Bertè sabato 29 luglio a Marsciano in piazza Karl Marx. “Mi aspetto che venga molta gente – ha rivelato Pescatori –perché, da quanto so, ovunque va fa sould out a pagamento. Noi proponiamo il concerto gratuitamente per cui sono molto ottimista”. Musica per i borghi mantiene, infatti, la sua formula con spettacoli gratuiti e aperti a tutti. Per il secondo anno confermato anche l’appuntamento con Streetfood&music, da giovedì 27 a domenica 30 luglio. “L’anno scorso – ha spiegato Pescatori – ha avuto un grande successo e la gente ce lo chiede, crediamo sia una buona idea abbinare il buon cibo alla proposta musicale”. Negli stessi giorni, inizia lo spazio dedicato ai giovani con la serata ‘Reggaeton party’ giovedì 27 luglio e ‘Stasera suono io’ venerdì 28 in cui “diamo la possibilità a band emergenti di esibirsi – ha spiegato Pescatori – con il nostro palco e il nostro service”. Dopo la serata con la Bertè, in coda al festival, domenica 30 luglio ce ne sarà una dedicata a ‘Canzoni d’autore’ con un gruppo umbro. L’attenzione  per i giovani passa anche dalla scelta del nuovo presidente dell’associazione Musica per i borghi, il ventottenne Andrea Pompadura. “C’è un lavoro che cerchiamo di fare da tempo – ha spiegato Pompadura – per coinvolgere sempre più i giovani. Ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di emergere e questo palco è adatto a loro”. “È un festival che ha una sua tradizione consolidata, una sua identità – ha dichiarato il sindaco –, che si sposa con il concetto di offrire la musica gratuitamente e con l’idea di includere e valorizzare i borghi, oltre che il capoluogo Marsciano, in un momento in cui l’Umbria soffre di una difficoltà di movimento turistico. Le imprese continuano a sostenere il 70 per cento dei costi di questo festival che ha avviato anche una nuova pagina con il coinvolgimento di energie locali. Continuiamo con questa nostra bella esperienza per cittadini e turisti all’insegna della qualità degli eventi”. “Un grande sforzo per la comunità di Marsciano – ha confermato Chiacchieroni – mettere in piedi questo cartellone di grande livello e offrire gratuitamente serate di musica, cultura e conoscenza del territorio. Quest’anno il valore in più è quello di dare testimonianza che l’Umbria è viva e Marsciano fa la sua parte. Il messaggio che mandiamo forte al resto d’Italia e ai cittadini europei è visitate l’Umbria che offre tante opportunità ed eventi”.

Invito presentazione spettacolo “Danny e il profondo blu” – Todi, lunedì 29 maggio ore 17 bar/caffè “Bacio di Latte”

Case popolari, spazio alle famiglie

 

La casa è un diritto. E tra i compiti principali dell’amministrazione comunale c’è quello di soddisfare il fabbisogno di edilizia residenziale pubblica, ossia dare risposta alla domanda di alloggi, soprattutto quella delle persone meno abbienti.

Se è vero che la realizzazione di nuovi alloggi popolari ad oggi è ostacolata dalla mancanza di risorse pubbliche, è però possibile verificare che le assegnazioni in atto siano ancora corrispondenti ai criteri per i quali sono state effettuate.

“Il potere/compito dell’Amministrazione – dichiara Annnalisa Aluigi, candidata al consiglio comunale per la lista civica Todi per la famiglia” – non si esaurisce con l’attività istruttoria delle domande, la formulazione delle graduatorie e l’assegnazione degli alloggi disponibili. Compito dell’amministrazione comunale è anche quello di verificare la persistenza, in capo agli assegnatari, dei requisiti previsti dalla legge regionale, dal regolamento regionale e da quello comunale. Più una famiglia è in difficoltà, maggiori devono essere le probabilità di ottenere una casa popolare”.

Secondo le statistiche dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale dell’Umbria (Ater) a Todi gli alloggi di edilizia residenziale assegnati sono 84 (su 88 disponibili) ed ospitano 218 utenti. Il 42,9% di questi alloggi (36) sono assegnati da un periodo di tempo compreso fra i 21 ed i 40 anni, il 29,8% (25) hanno una assegnazione compresa tra 11 e 20 anni. Solo il 20% è stato assegnato da meno di 5 anni. Più o meno l’80% degli appartamenti è affidato a famiglie di nazionalità italiana. Circa il 30% degli appartamenti è occupato da 2 componenti, meno del 17% da nuclei composti da almeno 4 persone. A fronte di questo, però, la maggior parte degli alloggi (54,8%, ossia 46) ha una superficie compresa tra 75 e 95 metri quadrati.

“Oltre alle famiglie in difficoltà, hanno diritto di potersi vedere assegnare un alloggio popolare anche le persone disabili, i genitori single che crescono da soli i loro figli (per esempio ragazze madri o donne separate in difficoltà economiche), i senza fissa dimora e le coppie giovani. Laddove i requisiti richiesti dalla legge non sono più sussistenti, il provvedimento amministrativo di assegnazione deve essere revocato, provvedendo così all’assegnazione a favore di chi ne ha diritto. L’assegnazione delle case popolari è un diritto, non può diventare un privilegio per coloro che avevano, ma ora non hanno più i necessari requisiti previsti per legge”.

E’ allora arrivato il momento di procedere con una attenta revisione delle assegnazioni, riprendendo un progetto che la Regione dell’Umbria aveva anni fa annunciato, senza poi dargli un opportuno seguito. E verificare che in capo agli assegnatari esistano ancora i requisiti per la permanenza in determinati alloggi. Procedendo, laddove necessario, a riassegnazioni in base alla composizione del nucleo famigliare, liberando appartamenti più grandi per famiglie più numerose. E magari prevedendo forme di incentivazione economica sul pagamento dell’affitto e sostegno tecnico per il trasloco per quelle persone che dovessero essere spostate in alloggi diversi.

 

Così la casa può davvero diventare un diritto di tutti e non soltanto una promessa da campagna elettorale.

Nella convinzione che la chiarezza sia l’arma migliore per affrontare qualsiasi battaglia pubblichiamo, in assoluta solidarietà e piena condivisione, la lettera aperta che Maria Varo detta Tea scrive al candidato sindaco Floriano Pizzichini.

 

La calunnia è un venticello…

Diffamare l’operato delle persone e strumentalizzare a vantaggio proprio la vita degli altri con la calunnia è il primo campanello di allarme per chi si candida ad essere un cattivo amministratore.

Complimenti pertanto Floriano Pizzichini: la ringrazio per non averci creduto.

Nello stesso tempo, visto che non ci conosciamo e non ci siamo mai neppure incontrati, colgo l’occasione per darle qualche informazione.

Cattivi consiglieri le hanno suggerito di provare a privarmi della libertà di candidarmi in una lista a favore del sindaco uscente Carlo Rossini con insinuazioni ed illazioni e additandomi perché sono sposata con un artista che sarà ospitato a Todi con una mostra concordata molto tempo fa e richiesta dalla Pro Todi (tutto il progetto è pubblico, visibile negli uffici preposti e supportato economicamente da privati).

Tale esposizione non è un evento della campagna elettorale, come definito sempre malamente da detrattori locali, ma nasce nel 2014 con le celebrazioni per Donato Bramante.

Nel 2015 una parte della mostra era ad Expo Arte Contemporanea  di Milano su invito della Regione Lombardia.

Attualmente l’esposizione di più di trenta opere dell’artista Ugo Levita, mio marito appunto, è a Firenze. E’ da lì che provengono i quadri che  faranno parte della mostra che si inaugurerà a Todi il prossimo 1 giugno (ore 18:30) presso la Sala delle Pietre dei Palazzi comunali.

E’ davvero curioso che nonostante i documenti, la stampa, i servizi televisivi e la comunicazione on line, nessuno le abbia mai parlato di un lavoro lungo di anni approdato a Todi solo in questo periodo per impegni pregressi dell’artista.

Ha proprio ragione quindi a non credere che un progetto così strutturato, composito e complesso possa essere banale conseguenza della mia scelta di candidatura.

In qualsiasi caso la ringrazio per l’inattesa attenzione e pubblicità –privilegio raro ricevuto da uno sconosciuto– e  mi permetto di darle un suggerimento:  continui a non ascoltare i cattivi consiglieri perché fanno breccia solo fra gli sciocchi e fra chi cerca facili consensi.

I calunniatori vedono negli altri malizie e magheggi che sono loro propri, ma così facendo stravolgono il nostro spazio per impedire un vivere civile e condiviso.

 

Saluti

Maria Varo detta Tea

 

Comunicato stampa di Roberto De Vivo

 

E’ facile costatare, attraverso dati Istat, che l’Italia, tra comuni e regioni, non riesce a usufruire dei finanziamenti/fondi che l’Europa, ogni sette anni, bandisce per il nostro paese. Solo la Romania e l’Ungheria sono dietro di noi, il resto delle altre nazioni utilizza a pieno regime quei fondi, per la crescita e lo sviluppo del proprio territorio. Miliardi di euro bloccati a Bruxelles perché la nostra classe politica non è in grado di creare figure ad hoc, project manager, capaci di elaborare progetti adeguati a sbloccare i fondi di cui sopra. E’ vergognoso tutto questo! Tra i punti cardine del nostro programma elettorale vi è la creazione di un ufficio comunale specializzato a redigere progetti europei per le aziende del nostro territorio a costo zero. Si tratta di figure professionali, messi a disposizione dall’amministrazione comunale stessa, capaci di analizzare e monitorare quella serie di bandi europei e costruire progetti coerenti agli stessi. Il fine è quello di riuscire a sbloccare e intercettare finanziamenti per le aziende del nostro comprensorio, oramai tartassate da tasse statali, regionali e comunali. E’ essenziale, oggi più che mai, per un paese come il nostro usufruire di quei fondi. Abbiamo perso fin troppo tempo. E’ arrivato il momento di svoltare. Ancora una volta vi chiedo di votare, l’11 giugno, per Floriano Pizzichini e per il Movimento Civico Todi. Ve lo chiedo non per me. Ve lo chiedo per Todi.

 Roberto De Vivo – Movimento Civico Todi

L’On. Alessandra Mussolini a Todi. Grande bellezza, ma forse soggetto non all’altezza di cotanto cognome….

“No all’invasione, difendiamoci”: incontro organizzato dalla Lega Todi con Adriano Ruspolini e l’intervento di Magdi Allam

 

“No all’invasione, difendiamoci”: è il tema dell’incontro organizzato dalla Lega Nord di Todi con il candidato a sindaco Adriano Ruspolini e al quale interverrà Magdi Allam, celebre giornalista e scrittore di fama internazionale. L’evento è in programma sabato 3 giugno alle ore 18 a Todi, presso l’Hotel Tuder in via Maestà dei Lombardi. Si parlerà di Islam, immigrazione, sicurezza e altre questioni strettamente connesse. “Gli attentati terroristici – spiega Ruspolini – impongono una profonda riflessione e una linea di azione che sia chiara, decisa e determinata e non si limiti ad una sterile marcia per l’integrazione e l’accoglienza. Il mondo occidentale, compresa l’Italia, non può rimanere indifferente di fronte ad un continuo susseguirsi di attacchi del terrore, mirati a colpire le fondamenta della nostra società. Può sembrare che tutto questo sia molto lontano da noi, ma non è così e lo dimostrano le cellule jihadiste di recente sgominate a Perugia e Venezia. L’inerzia dei grandi poteri politici, soprattutto in riferimento al tema dell’immigrazione incontrollata – continua il candidato a sindaco della Lega Nord – si riflette anche sulle realtà locali come Todi. I cittadini meritano di vivere in sicurezza, senza la paura di furti, aggressioni o violenze gratuite che in molti casi vedono protagonisti coloro che di integrarsi con la nostra società non ne hanno alcuna intenzione. Allo stesso modo dobbiamo difenderci da quella invasione che intende mettere in discussione i nostri valori e tradizioni”. Nel corso dell’incontro (a ingresso libero) Magdi Allam presenterà il suo libro “Io e Oriana”, che racconta del rapporto professionale e di amicizia tra lo scrittore e la Fallaci.

 

CARLO CATANOSSI CONFERMATO ALLA GUIDA DEL GRUPPO GRIFO AGROALIMENTARE Il riconfermato presidente: la nostra è una realtà che si consolida

Il nuovo consiglio di amministrazione del Gruppo Grifo Agroalimentare, eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci del 6 maggio, ha confermato alla guida della cooperativa il presidente Carlo Catanossi e il vice presidente Riziero Giovi. Sulla base dell’analisi dei risultati raggiunti nell’ultimo triennio e che ha visto l’azienda navigare in un contesto sociale ed economico difficile da interpretare, con la cessazione del regime delle quote latte e una crisi economica ormai strutturale illuminata da timidi segnali di ripresa, il nuovo consiglio di amministrazione ha inteso premiare il lavoro svolto dal gruppo dirigenziale confermando la squadra per il prossimo triennio 2017-2019.

Il presidente Carlo Catanossi unitamente al comitato esecutivo, nel ringraziare il consiglio di amministrazione per la fiducia espressagli all’unanimità, ha sottolineato ancora una volta come “l’unità di intenti, la condivisione dei progetti imprenditoriali, nel rispetto dei fini statutari e dello spirito cooperativistico che ha sempre contraddistinto l’operato e la storia della cooperativa umbra, portino al raggiungimento dei risultati sperati e dove la coesione del corpo sociale  rappresenta la chiave di volta per un continuum gestionale vincente”. “Il rinnovato incarico – ha proseguito Catanossi – rappresenta per me motivo di orgoglio e la rinnovata stima a tutto lo staff dirigenziale, cui è stato riconosciuto la validità dell’operato supportato dall’impegno profuso da tutti i dipendenti, le maestranze e i collaboratori che a vario titolo si sono prodigati per il raggiungimento di un traguardo condiviso, rappresenta uno stimolo e al contempo una sfida imprenditoriale importante che ci vedrà impegnati, per i prossimi tre anni, nel consolidamento di quanto di buono è stato fatto fino a oggi”.

 

A Todi violazione della normativa elettorale? Intervento del Consigliere regionale Claudio Ricci

 

Iniziative politiche a Todi, nel periodo elettorale, con la presenza di “tecnici regionali” sul PSR Piano di Sviluppo Rurale: si chiede , nei termini, la verifica dei fatti normativi. Da informazioni acquisite, anche attraverso profili Facebook, emerge come il “responsabile committente” del messaggio politico annunci la presenza di “tecnici regionali” a iniziative promosse da un partito, sul tema del PSR Piano di Sviluppo Rurale, nel periodo di “pari evidenza” (entro i 29 giorni antecedenti le elezioni). Tale iniziativa, “cristallizzerebbe”, come emerge dalla comunicazione Facebook, una “evidente effrazione” sia al quadro normativo in generale, in quanto i dipendenti della Regione Umbria possono prendere parte solo a iniziative di “puro rango istituzionale”, che a quello particolare nel periodo elettorale. In una “interrogazione” propositiva (presentata in Consiglio Regionale) si chiede alla Giunta Regionale se risultano programmati, o già realizzati, eventi politici, promossi da partiti (rappresentati in Assemblea Legislativa), che includono la partecipazione di “tecnici regionali” per aspetti legati al PSR Piano di Sviluppo Rurale. Inoltre si domanda di conoscere quali iniziative si intende adottare, in linea con gli ambiti sanzionatori previsti, qualora la circostanza fosse “documenta e quindi accertata”.