Evento di Iris Display e Wonderware by Schneider Electric. Presente il viceministro Morando INDUSTRIA 4.0, UN CONVEGNO A MARSCIANO PER PRESENTARNE LE OPPORT

 

Wikipedia definisce il concetto ‘Industria 4.0’ come “una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti”. Ed è proprio di questo che si ragionerà al convegno in programma venerdì 15 settembre a Marsciano. Promosso dall’azienda Iris Display e dal brand Wonderware by Schneider Electric, il seminario dal titolo ‘Industria 4.0. Sviluppo territoriale umbro, obiettivi e opportunità’ è in programma all’Oasi villaggio in via Marcurischio 1, a partire dalle 9. Numerosi e autorevoli i relatori, a partire dal senatore Enrico Morando, viceministro dell’Economia e delle Finanze, che illustrerà i futuri piani del governo e le strategie di supporto all’economia industriale.

“Per rimanere competitive – spiegano gli organizzatori –, le aziende necessitano di dotarsi di quelle tecnologie abilitanti alla creazione di nuovi modelli di business e all’aumento della profittabilità. Ecco quindi che i piani d’investimento di molte società leader di settore presentano convergenze su temi quali smart manufacturing, controllo e supervisione avanzati del processo produttivo, robotica, IoT e Big Data, Cyber Security. Spesso, però, i piani d’investimento devono fare i conti con il problema della disponibilità di budget”. Con l’obiettivo di far fronte a tale limite, interviene però il Piano nazionale Industria 4.0 i cui contenuti saranno illustrati da Luigi Rossetti, direttore Area sviluppo della Regione Umbria, il quale farà anche il punto sulle politiche regionali messe in campo in questo ambito. “È evidente – afferma Rossetti – il potenziale che Industria 4.0 può rappresentare per lo sviluppo della manifattura italiana, con un impatto che potrà essere decisivo soprattutto per settori caratterizzati da piccole e medie imprese. Accanto al Piano nazionale Industria 4.0, che per il 2017, e auspicabilmente anche per il 2018, prevede forti risorse e strumenti, sul piano regionale vogliamo integrare queste opportunità in modo complementare con le politiche nazionali”.

Dopo i saluti del sindaco Alfio Todini e la presentazione della giornata da parte di Iris Display e Wonderware, referenti locali per le tecnologie Industria 4.0, altri interventi previsti sono quelli di Daniele Vizziello, sales manager Wonderware, dei docenti dell’Università degli studi di Perugia Paolo Valigi (robot mobili e intelligenti) e Luca Landi (progettazione e costruzione macchine), Michele Vario, Oem sales manager Wonderware, e Angelo Radicioni, senior production director Umbra Group. “La sinergia tra università e mondo delle imprese – ricorda Valigi – è riconosciuta, in tutti i paesi industrializzati, come la soluzione vincente per il consolidamento e la crescita. Il convegno contribuirà ad approfondire i punti di forza di tale sinergia. L’università darà contributi sia discutendo i recenti sviluppi tecnologici e il loro possibile trasferimento verso il mercato, sia discutendo i più recenti dati sull’impatto positivo dei programmi Industria 4.0”. A trarre le conclusioni della giornata di lavori sarà Antonio Alunni, vicepresidente di Confidustria Umbria con delega alle innovazioni e presidente di Digital innovation Hub Umbria.

Per informazioni e per iscriversi al convegno: pagina Facebook ‘Iris Display – PC e Monitor Industriali’, email iscrizione@industria4.0.iris-display.com e sito web http://industria4.0.monitor-industriali.com.

 

Comunicato stampa Todi Civica

 

l nostro Movimento sostiene da tempo la necessità di concludere l’esperienza del Todi Festival e di utilizzare in maniera diversa le risorse ad esso dedicate. L’ultima edizione della storica manifestazione tuderte conferma la nostra idea. Non intendiamo esprimere giudizi nel merito degli eventi proposti, alcuni dei quali di indubbio valore ed interesse, ma ciò che non ci convince è il format. La verità, al di là dei numeri e dei facili entusiasmi, è che al di fuori degli spettacoli, in città, non si è percepito il clima del Festival, nè,  riteniamo, la manifestazione abbia aggiunto nulla di sostanzioso sul piano delle presenze turistiche. Nonostante il tentativo di coinvolgere il territorio, il Festival non esce, di fatto, dal centro storico ( anzi dal perimetro della Piazza) e non determina occasioni di crescita culturale, turistica ed economica per la città nel suo complesso. Non riteniamo vi siano responsabilità da addebitare alla direzione artistica, che ringraziamo per l’impegno profuso, quanto ad un target che ha perso la sua capacità attrattiva e che non intercetta più un ampio interesse. Merito va certamente alle Taverne e agli organizzatori delle stesse, capaci di ravvivare le serate ” festivaliere” , ma che, a parer nostro, avrebbero avuto successo anche se realizzate al di fuori della manifestazione. È chiaro che l’attuale amministrazione ha gestito una manifestazione già predisposta, non potendo fare altrimenti. Attendiamo di conoscere quali saranno le scelte future, sapendo che alcune forze di maggioranza si sono impegnate a perseguire la strada del cambiamento, anche rispetto a questo tema.
Todi Civica

 

La Ferrero in visita all’Università degli Studi di Perugia, occhi puntati sui noccioleti e sulla Tonda Francescana

 

I tecnici dell’ “Agrinnovation Department” della “Ferrero Hazelnut Company” hanno visitato i noccioleti del laboratorio  didattico sperimentale del Dipartimento  di  Scienze  Agrarie,  Alimentari  e Ambientali (DSA3),  condotto dalla Unità  di Ricerca “Colture arboree “ in località  Fosso di Provancio a Deruta.

La visita degli esperti Ferrero è stata accompagnata dai professori Daniela  Farinelli  e Sergio  Tombesi, vincitori del “Ferrero Hazelnut Award 2015”, e si è focalizzata sulle piante e sulle nocciole delle nuove varietà  create presso l’Università  di  Perugia,  ed in particolare sulla varietà Tonda Francescana®, protetta da brevetto europeo.

I tecnici Ferrero hanno espresso apprezzamento per le ricerche ad elevata innovazione condotte sul nocciolo e per l’ottima gestione tecnica dei noccioleti, fra cui quelli costituiti da piante innestate non pollonifere e quelli ad alta densità di piantagione. Nell’ottica di future collaborazioni i ricercatori del DSA3 hanno condotto gli ospiti a visitare anche la ricca collezione di varietà  di  nocciolo – oltre 70 – presenti presso il laboratorio didattico sperimentale e il “Vivaio di Casalina” della Fondazione  per l’Istruzione  Agraria in Perugia,  dove vengono prodotte, su licenza, le  piante della varietà  di  nocciolo  Tonda Francescana ®.

 

Trentunesima edizione del Todi Festival

 

In nove giorni sono andati in scena 33 eventi unici in 27 luoghi diversi. Circa 11mila le presenze registrate nel corso degli eventi, 300 gli artisti che hanno animato Todi in questi dieci giorni. Da segnalare poi i numeri del web che indicano una grande attenzione. Il manifesto dell’edizione 2017 ha avuto la doppia firma di Marco Tirelli e Robin Heidi Kennedy, a cui sono state dedicate due personali, una alla Sala delle Pietre, l’altra alla Sala Affrescata del Museo civico, con un’0ttima presenza di pubblico. A queste  si sono aggiunte quella di Silvia Ranchiccio, Gli Strati Tolti, ai Portici Comunali, e Crisomallo di Gianni Moretti, allestita allo spazio UNU – unonellunico.

Prosegue la Festa della cipolla di Cannara

 

Dopo una breve pausa, torna la Festa della cipolla di Cannara da martedì 5 a domenica10 settembre con un fitto programma di eventi. Protagonista indiscussa della manifestazione che anima il borgo umbro è la cipolla che si può gustare nei tanti piatti, dall’antipasto al dolce, dei sei stand aperti dalle 19.30 (Al cortile antico, Il rifugio del cacciatore, La taverna del castello, Il giardino fiorito, El cipollaro, La locanda del curato), ma anche trovare, rossa e bionda, tonda o piatta, nelle tradizionali trecce che colorano i banchi della mostra mercato della cipolla e dei prodotti tipici per le vie del centro storico.

Eventi collaterali. Accanto all’enogastronomia, ad arricchire la 37edizione della festa, un programma di eventi che propone ogni sera, dalle 21.30, un diverso appuntamento in musica, con cover band di artisti del panorama nazionale e internazionale, alternata a danza, spettacolo e intrattenimento, sul palco allestito in piazza San Matteo. Tra gli appuntamenti, sabato 9 settembre, in centro storico si svolgerà un’estemporanea di pittura sul tema Cannara nel capitolo XVI dei Fioretti con l’esposizione delle opere prevista per il pomeriggio e la premiazione alle 19 all’Auditorium san Sebastiano.

Gli appuntamenti dell’ultima giornata. Domenica 10 settembre sarà poi una giornata densa di eventi a cominciare dal raduno ciclistico a circuito con partenza alle 9.30 dal Parco XXV Aprile dove dalle 10 ci sarà anche una mostra cinofila. Piazza San Matteo, invece, alle 17 ospiterà la premiazione dello stand dell’anno e alle 21.30 un’esibizione di ginnastica ritmica. Alle 21 in Piazza Corte vecchia, infine, anche l’esibizione del coro Concentus vocalis Cannara. A completare l’offerta, ci sarà musica che farà ballare tutte le sere grandi e piccini all’Onion disco pub e stuzzicherie al punto ristoro La tana di Pinocchio. Nella giornata di domenica, gli stand saranno aperti anche a pranzo dalle 12.30 alle 15.

Catiuscia Marini con il Cardinale Bassetti in Germania per visitare i “luoghi della riforma luterana”. Che Martin Lutero possa illuminare la nostra Presidente nella sua azione istituzionale….

 

“Se cinquecento anni fa la ‘riforma luterana’ segnò in Europa una storica cesura, oggi il dialogo e il riavvicinamento tra cattolici e protestanti assume un tratto di straordinaria modernità e contemporaneità, anche per il futuro della nostra Europa”. E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in questi giorni in visita, a titolo privato, in Germania, nei luoghi della “riforma” di Martin Lutero, nel cinquecentesimo anniversario, insieme al Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve.

“Ho accolto con vero piacere – ha aggiunto la presidente Marini – l’invito del Cardinale Bassetti a partecipare a questo viaggio ecumenico organizzato dalla Diocesi di Perugia, una opportunità molto significativa, ed a tratti anche carica di emozione, di incontro, conoscenza e di scambio. Il lungo percorso di avvicinamento tra cattolici e protestanti in Germania ed in Europa rappresenta un fortissimo stimolo anche per l’Europa di oggi, affinché si rafforzi nei nostri popoli, come nella stessa istituzione europea, lo spirito del dialogo e dell’accoglienza. Un elemento questo più volte emerso in questa visita. In un mondo che sta vivendo, purtroppo, drammatiche tensioni e divisioni, ogni occasione di dialogo, di incontro tra diversi – ha concluso Marini – assume un valore di fondamentale concretezza, che va anche oltre il suo significato simbolico”. ( tratto da Umbria Notizie del 4 settembre 2017 )

 

Terremoto: Cgil, accanto alla ricostruzione serve un progetto sociale ed economico. Presentato il rapporto Ires sulle caratteristiche edili del cratere umbro prima e dopo il sisma

 

Ricostruire presto e bene è importante, ma non sufficiente. Quello che serve alle aree terremotate dell’Umbria e delle altre tre regioni colpite dal terribile sisma del 2016 è un progetto di carattere economico e sociale che faccia argine al più grande pericolo che incombe ora sulle aree interne appenniniche: lo spopolamento. A poco più di un anno dalla prima drammatica scossa del terremoto che ha messo in ginocchio gran parte del centro Italia, la Cgil dell’Umbria e di Perugia, insieme all’Ires, il centro ricerche del sindacato, sono tornate a fare il punto della situazione sull’emergenza terremoto e sull’avvio della ricostruzione. E lo hanno fatto presentando un ampio rapporto, curato dalla stessa Ires Umbria insieme alla Fillea (la categoria dei lavoratori dell’edilizia), sulle caratteristiche edili del cratere umbro, prima e dopo il terremoto. Dai numerosi dati raccolti emerge per l’Umbria una condizione di vantaggio su alcuni aspetti, per esempio la percentuale di edifici in buono-ottimo stato prima del terremoto era la più alta tra le 4 regioni, oltre il 90%, e non a caso in Umbria gli edifici dichiarati agibili dopo le verifiche di luglio 2017 (schede Aedes e schede Fast) sono sopra la media. Al contrario, con 20 scuole totalmente inagibili e 119 parzialmente o temporaneamente inagibili, l’Umbria è la regione messa peggio da questo punto di vista (solo il 56,6% delle scuole sono agibili). A Norcia ad esempio la prossima settimana le lezioni riprenderanno all’interno di moduli provvisori, che non possono garantire naturalmente lo svolgimento pieno di tutte le attività didattiche. L’altro campanello d’allarme viene dai dati sull’utilizzo delle abitazioni.

Già prima del sisma (dati 2011) solo il 62,7% delle abitazioni nei 15 comuni del cratere umbro erano effettivamente occupate da residenti, un dato ben inferiore alla media di tutti i comuni terremotati. Ma ci sono situazioni, come quella ad esempio di Preci o di Poggiodomo, nelle quali le seconde case o le case vuote rappresentano il 70-80% del totale. “Qui è evidente – come hanno sottolineato Vincenzo Sgalla, segretario della Cgil Umbria, Filippo Ciavaglia, segretario della Cgil di Perugia, e Mario Bravi, presidente dell’Ires Cgil dell’Umbria – che in mancanza di un forte incentivo a rimanere sul territorio il rischio di abbandono è enorme”. E da questo punto di vista – hanno sottolineato i sindacalisti – l’esperienza del terremoto del 1997 dovrebbe fare scuola: una ricostruzione fatta bene e anche in modo relativamente rapido non ha scongiurato, per alcuni territori della fascia appenninica, un progressivo spopolamento, dovuto soprattutto alla mancanza di opportunità di lavoro e di una prospettiva di sviluppo. Ecco allora che per la Cgil diventa fondamentale progettare il futuro di tutta l’area terremotata, legandolo a doppio filo con quello delle aree interne del paese e della fascia appenninica. Non a caso la Cgil nazionale convocherà nei prossimi mesi gli Stati generali delle proprie strutture interessate dal terremoto, con l’obiettivo di “accertare lo stato di gestione dell’emergenza sismica e verificare dove e come sia iniziata la ricostruzione; predisporre griglie territoriali di priorità e sollecitare indirizzi e politiche di infrastrutturazione, ripopolamento e crescita economica; verificare lo stato di attuazione degli accordi territoriali e proporre una legge quadro per la gestione degli eventi sismici e delle emergenze territoriali”.

DATI DI TRAFFICO: +10% AD AGOSTO E +17% NEI PRIMI 8 MESI DELL’ANNO. MISTRAL AIR CONFERMA I VOLI PERUGIA – CAGLIARI ANCHE PER LA STAGIONE INVERNALE E LANCERÀ UNA NUOVA ROTTA DALLA SUMMER 2018

 

I passeggeri transitati ad agosto presso l’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” sono stati 31.900, con un riempimento medio dei voli sopra il 90% ed una crescita di oltre il 10% rispetto al 2016.

Nel dettaglio, sono stati riscontrati incrementi su tutte le rotte già operative presso lo scalo umbro e ottimi risultati sui nuovi voli Perugia – Catania. Le migliori performance sono state registrate sui collegamenti da/per Londra, con otto voli settimanali ed il 95% di riempimento, Trapani 94%, Bruxelles 92% e Catania, rotta annuale lanciata da Ryanair nel novembre scorso, che ha fatto registrare il 92% di load factor. Importante anche la crescita di traffico registrata sui voli Mistral Air Perugia – Cagliari, che ad agosto hanno viaggiato con un riempimento dell’86%, rispetto al 60% dell’agosto 2016. I primi 8 mesi si chiudono quindi con un totale di oltre 175mila passeggeri trasportati, pari ad un +17% rispetto allo stesso periodo del 2016, quando furono circa 150mila.

Bottigliate e rissa in centro a Terni

 

Quattro arresti per la lite scoppiata nella notte a Terni in pieno centro: gli agenti della squadra mobile della questura hanno identificato e fermato due dominicani, un egiziano e un marocchino, ritenuti i responsabili della rissa finita a colpi di bottiglia. Svegliati dalla lite divampata all’alba in strada tra ragazzi stranieri probabilmente reduci da una notte troppo alcolica,i residenti hanno immediatamente avvisato la polizia. In base a una prima ricostruzione fornita dalla questura di Terni, intorno alle 4.30 del mattino, il giovane di nazionalità domenicana avrebbe rivolto apprezzamenti pesanti alle due sorelle ternane, una dovrebbe essere anche legata al ventenne nordafricano, che avrebbe reagito ai commenti. In breve in vico del Serpente è divampata la lite, coinvolgendo secondo la questura tre o quattro ragazzi, mentre tutti gli altri presenti si sarebbero avvicinati alla zona attirati dalle grida.

Dalle parole, però, si è presto passati ai fatti e ad avere la peggio è stato proprio il ventenne nordafricano, raggiunto all’addome col vetro di una bottiglia rotta e soccorso dal 118. Le sue condizioni non sono gravi, tanto che già dopo le medicazioni, il ventenne avrebbe voluto firmare per lasciare il nosocomio, ma i medici lo hanno trattenuto per ulteriori accertamenti.

UOVA CONTAMINATE: COLDIRETTI UMBRIA, BENE CONTROLLI, NO ALLARMISMI

 

Il sistema dei controlli in Italia funziona ma va sostenuto da un forte impegno sul piano della trasparenza dell’informazione estendendo l’obbligo di indicare l’origine a tutti i prodotti alimentari a partire dagli ovoprodotti ed i derivati e togliendo il segreto sulla destinazione finale dell’import. È quanto afferma Albano Agabiti presidente regionale Coldiretti, in riferimento alla problematica delle uova contaminate che nelle ultime ore ha interessato anche l’Umbria.

In attesa che si faccia chiarezza sulle reali fonti di contaminazione, l’attività di autocontrollo a tappeto su tutti i singoli capannoni di galline è tra l’altro – precisa Coldiretti – un’azione di grande responsabilità dei produttori nazionali che rafforza le importanti rassicurazioni delle autorità sanitarie contro il rischio di allarmismi. Ma l’Italia ha importato 38,1 milioni di chili di uova fresche di galline nel 2016 e ben 11 milioni di ovoprodotti per i quali occorre garantire trasparenza e controlli.

A livello nazionale – continua Coldiretti – si consumano in media circa 215 uova a testa all’anno, di cui 140 tal quali mentre le restanti (circa 1/3) sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari. Sulle uova in guscio l’indicazione di origine è presente ma è necessario – spiega Coldiretti – migliorarne la visibilità e la leggibilità non limitandosi ai codici mentre bisogna togliere dall’ “anonimato” gli ovoprodotti ed i derivati e  rendere finalmente pubblici i flussi commerciali di tutte le materie prime provenienti dall’estero.

 

Per combattere gli allarmismi e dare garanzia ai consumatori e ai produttori l’esperienza delle emergenze degli ultimi anni ha dimostrato l’importanza della trasparenza delle informazioni con l’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti che va estesa a tutti gli alimenti, ma – conclude Coldiretti – va anche tolto il segreto sui flussi commerciali con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero per consentire interventi mirati.