ItalianWonder Ways fa tappa a Todi

 

Nei giorni scorsi Todi ha ospitato alcuni tour operator nell’ambito dell’iniziativa ItalianWonder Ways, manifestazione dedicata a sentieri e percorsi turistici.

L’evento, alla sua seconda edizione, è promosso dal consorzio turistico Francesco Ways, in collaborazione con i principali comuni dell’Umbria.

Todi è stata tappa nel percorso dell’antica Via Amerina. La delegazione dei 6 tour operator provenienti da 6 diversi Paesi e da 3 continenti, è stata ricevuta dall’assessore al Turismo, Claudio Ranchicchio, che si è avvalso della collaborazione di Walter Ciucci e delle guide turistiche Elisa Picchiotti e Francesca Tenti, che hanno accompagnato gli operatori nella visita alla città.

Molti i luoghi visitati: palazzi comunali, museo pinacoteca, palazzo vescovile, Cattedrale, palazzo Pongelli, San Fortunato e la Consolazione che hanno lasciato a bocca aperta gli operatori turistici internazionali.

 

CONSIGLIO GRANDE, contenuti piccoli:comunicato stampa dei Tuderti 5 Stelle

 

 

Il consiglio comunale grande si è svolto in un clima surreale, data la rumorosissima assenza dell’ex Sindaco Carlo Rossini e di un altro grande protagonista come Umbra Acque, è stato naturale assistere ad una rassegna di “scampoli elettorali”, unica affermazione sensata di un’ opposizione composta da soldati disciplinati che hanno coraggiosamente tentato di difendere l’indifendibile.Quello che crediamo essere stato fastidioso e vessatorio nei confronti di tutti gli intervenuti è stata la mozione presentata dalla minoranza, poi votata all’unanimità, per invertire l’ordine degli interventi, già stabilita precedentemente nella conferenza dei capigruppo, dando prima la parola ad associazioni e cittadini, lasciando per ultimo il dibattito tra consiglieri. Nonostante il dichiarato intento di voler dare la giusta importanza e il giusto spazio alla cittadinanza,  questo cambiamento ha di fatto tolto ogni possibilità di replica ai cittadini, mentre i consiglieri hanno potuto adattare i loro interventi alla situazione, generando accuse reciproche con diverse e fantasiose ricostruzioni di vari momenti di questa annosa vicenda, che, come ben noto attraversa nel tempo varie amministrazioni di centrosinistra e centrodestra.
Le uniche novità emergono dalla relazione redatta dal super esperto nominato da Umbra Acque, 
recapitata al comune con straordinario tempismo. Un documento che potrebbe essere interpretato come un potenziale aumento  dei costi di costruzione, prospettive inquietanti che aggravano la posizione di tutti i responsabili di questa storia, sia quelli assenti al consiglio grande sia quelli presenti, e la credibilità, di chi in campagna elettorale ha promesso tranquillamente di poter ancora cambiare il sito di realizzazione del depuratore.
Promessa impegnativa che vincola alle proprie responsabilità il sindaco Ruggiano ed i suoi alleati:
“La battaglia continua!”, come affermato dallo stesso Primo Cittadino.

 Noi sappiamo che ci vuole del tempo, ci vogliono approfondimenti, unità e dialogo tra amministrazione, Umbra Acque e cittadinanza. Noi vogliamo  crederci, offrendo ancora comprensione ed incoraggiamento, anche se in questo caso,  c’ è un cantiere che va avanti, degli imprenditori che fanno il loro lavoro e dei cittadini che vogliono vedere mantenute le promesse che si sono sentiti fare.
Di seguito il testo del nostro intervento :
 Tuderti 5 Stelle. 

Eravamo e siamo tutti, nessuno escluso, favorevoli alla realizzazione di un depuratore.
In campagna elettorale si deve rendere conto del proprio operato alla cittadinanza, nuovamente chiamata ad esprimersi, riscuotendo gli onori e pagando gli oneri delle scelte fatte in precedenza. Quando la campagna elettorale si conclude, invece, si devono mantenere le promesse fatte, cosa molto difficile per la politica locale e nazionale.
Riguardo presunte forzature o vizi di forma che potrebbero aver condizionato il percorso burocratico dell’opera, dobbiamo ammettere che, purtroppo, amministrando può capitare di affidarsi a consulenze o consigli che possono generare conseguenze complicate. Dal nostro punto di vista, il Movimento 5 Stelle ha fatto tutto il possibile per far valere le sue ragioni e far luce su tutta questa storia.
A questo punto della vicenda vorremmo ricordare velocemente che il depuratore:
-È in costruzione in una zona soggetta a frane ed è stato permesso di iniziare i lavori in deroga al regolamento, lasciando esclusivamente alla tecnica il compito di ridurre al minimo i rischi con un sostanzioso aggravio dei costi derivante dalla bonifica della frana a monte;
-Essendo troppo vicino al centro abitato, provocherebbe inevitabilmente il deprezzamento di molti immobili;
-Richiede il pompaggio in quota dei reflui con grande impiego di energia ed elevati costi di manutenzione, un debito che sarà ereditato dai nostri figli;
-La logistica per lo smaltimento dei fanghi ricadrà su strade vitali per il comune, che risultano congestionate, in una zona in cui già grava l’attività di un’importante attività industriale;
-È distante dai corsi d’acqua e questo rappresenta un potenziale problema per un depuratore di questa portata che produrrà una grande quantità di acque residue di depurazione, che andrà inevitabilmente ad incrementare il problema del dissesto idrogeologico.

Il Movimento 5 stelle vuole ribadire che un vero percorso di ascolto e condivisione può aiutare qualunque amministratore a trovare la strada migliore per qualsiasi progetto. Questo metodo richiede tempo ed impegno, due elementi che, se usati al momento opportuno, possono aiutare a migliorare la qualità della vita ed il futuro dei nostri figli. Il contributo gratuito di ingegneri, archeologi, geologi, tecnici e professionisti di ogni genere continua ad essere fondamentale, ma i normali cittadini, partecipando, possono veramente essere un riferimento ed un serio aiuto per gli amministratori, un aiuto concreto da parte di chi ama e conosce il proprio territorio, per preparare delle linee di indirizzo da sottoporre a chi è stato incaricato di redigere una relazione preliminare.
Questa consultazione non è avvenuta ed oggi ci troviamo a dover risolvere un problema dovuto proprio alla mancanza di coinvolgimento degli abitanti, che si sono visti inaspettatamente avviare i lavori proprio il giorno seguente al verdetto elettorale.
Il consiglio comunale è sicuramente il momento migliore per condivisione e partecipazione, ma, a questo punto della storia, riteniamo assolutamente indispensabile la collaborazione della società Umbra Acque e la loro disponibilità ad un serio confronto tra l’esperto appositamente nominato ed il geologo del “Comitato NO Cascianella”. Soltanto dopo si potrà avere la piena coscienza dei costi e delle conseguenze di un’eventuale interruzione dei lavori e di un possibile cambio del sito di realizzazione.
Siamo qui oggi per sottolineare e ribadire che queste considerazioni possono essere fatte soltanto “DOPO” aver acquisito informazioni precise da poter valutare serenamente tra azienda, Amministrazione e cittadinanza.
Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle Todi è lieto di partecipare a questa adunanza con la massima determinazione, rappresentando tanti cittadini attivi che sicuramente non vorrebbero mai che questo consiglio comunale possa essere usato come alibi per venire meno alle promesse elettorali.
Ringraziamo l’Amministrazione comunale per aver convocato questo Consiglio Comunale, ringraziamo tutti i membri dello stesso, compresi quelli dell’opposizione, e tutti i partecipanti per l’attenzione che ci avete dedicato.
Salutiamo il Sindaco e la Giunta, augurando a tutti “Buon lavoro”!

UMBRIA MOBILITÀ: “PROGETTO SBAGLIATO FIN DALL’INIZIO. LA COMMISSIONE DI INCHIESTA FARÀ CHIAREZZA SUGLI ERRORI COMMESSI” – CONFERENZA STAMPA DI ANDREA LIBERATI E MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S) A PALAZZO CESARONI

 

“La Commissione di inchiesta su Umbria
Mobilità, che le opposizioni consiliari hanno richiesto, deve essere
attivata immediatamente, per fare finalmente chiarezza non solo sulla
chiusura della ferrovia regionale, ma su un progetto di unificazione del
trasporto pubblico locale nato male e terminato ancora peggio”. Lo hanno
chiesto, durante la conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Cesaroni, i
consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia
Carbonari.

Per Liberati e Carbonari sarebbe opportuno che “la Giunta di palazzo Donini
mettesse le proprie auto blu al servizio di studenti e pendolari a cui, con
la chiusura della ferrovia regionale, è stato tolto un servizio di trasporto
essenziale”.

Gli esponenti dell’opposizione all’Assemblea legislativa dell’Umbria hanno
ripercorso le vicende che hanno portato alla chiusura della ex Fcu,
rimarcando quanto emerso dai lavori della Seconda commissione “in relazione
al mancato utilizzo dei fondi che la Regione assegnava ad Umbria Mobilità
per la manutenzione della linea ferroviaria, ma che venivano destinati ad
altro, portando così la linea al degrado, obbligando alla riduzione della
velocità e poi alla interruzione del servizio su ferro. La Corte dei Conti –
hanno spiegato – ha evidenziato che Umbria Mobilità non ha rispettato il
piano di rimborso del prestito ricevuto dalla Regione, da cui riceveva
comunque 4,8 milioni di euro all’anno. L’esigenza di fare chiarezza, però,
non riguarda soltanto gli ultimi avvenimenti, ma l’intera storia di Umbria
Mobilità, nata dalla fusione delle vecchie società di trasporto pubblico,
alcune con una gestione razionale ed altre meno. Probabilmente le
inefficienze del trasporto su gomma si sono ripercosse sulla ferrovia
regionale, a cui sono state sottratte le risorse necessarie per tenere aperta
l’infrastruttura”.

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari hanno poi criticato la maggioranza
consiliare perché “non ha designato il proprio terzo rappresentante nella
Commissione di inchiesta, bloccandone di fatto l’attivazione. È invece
quanto mai necessario rendere operativo l’organismo di indagine, per capire,
tra l’altro, quanto e quale personale verrà trasferito dalla ex Fcu a Rfi e
quali professionalità invece resteranno in Umbria mobilità per poi dare
vita alla prevista Agenzia regionale per il trasporto pubblico”.

“Siamo di fronte – hanno rimarcato durante l’incontro – ad un nuovo e
plateale fallimento della politica. Vorremmo capire perché la linea Ponte
San Giovanni-Sant’Anna è stata chiusa a febbraio e poi non sono mai partiti
i lavori, neppure quelli di sminamento. Andrebbe spiegato perché si continua
a parlare di una ristrutturazione solo parziale della linea e perché vengono
date rassicurazioni sulla data di apertura (nel 2018) quando è chiaro che ci
vorranno almeno 4 anni solo per ripristinare 45 chilometri. Il Piano
trasporti dovrebbe essere aggiornato alla nuova situazione, che vede il
trasporto pubblico interamente incentrato sulla gomma”.

Erano presenti all’incontro con i media regionali anche il senatore Stefano
Lucidi e il consigliere comunale M5S di Terni Federico Pasculli.

Per l’Ateneo di Perugia accordi internazionali con il City College di New York e la Princeton University

 

Si rafforza la cooperazione didattica e scientifica fra l’Università degli Studi di Perugia e due prestigiosi Atenei statunitensi, il City College (CCNY) della City University New York e la Princeton University.

Nell’ambito di tali relazioni, questa mattina, a Palazzo Murena, sede del Rettorato, il Magnifico Rettore Franco Moriconi ed Elena Stanghellini, delegato per le relazioni internazionali, insieme ai professori Franco Cotana e Federico Rossi, hanno accolto la delegazione guidata dalla dottoressa Joan Migliori del Queens College (sempre della  City University New York), direttrice del ‘John D. Calandra Italian – American Institute’ di New York. Questo istituto, fondato dal senatore italo-americano Calandra, con una sede proprio al centro di Manhattan, favorisce lo scambio culturale e scientifico e supporta anche borse di studio per studenti americani che vogliano studiare in Italia.

Il protocollo fra i due atenei, coordinato dai professori Federico Rossi del Dipartimento di Ingegneria e Marco Castaldi per il CCNY, ha già dato significativi frutti.

Infatti studenti da New York hanno partecipato ai bandi di dottorato di ricerca  dell’Università di Perugia. Inoltre un laureato del CCNY, l’ingegner Deepak Sharma, ha appena vinto una borsa di dottorato nel corso in Energia e Sviluppo Sostenibile coordinato dal professor Cotana, e una laureata in ingegneria di Perugia, ingegner Benedetta Pioppi, dopo aver trascorso un periodo di ricerca al CCNY,usufruendo anche degli alloggi del College Italia, inizieranno il dottorato insieme  il primo novembre prossimo.

Il secondo accordo è invece stato recentemente sottoscritto tra Perugia  e il Rettore della Princeton University,  la professoressa Deborah A. Prentice.

E’coordinato, sul piano scientifico, dal professor Elie Bou Zeid per Princeton e dall’ingegner Anna Laura Pisello del Dipartimento di Ingegneria di Perugia, e ha già permesso di organizzare corsi di dottorato avanzati nel capoluogo umbro e presso l’Ateneo Usa, dove attualmente, nell’ambito del Dottorato internazionale in Energia e Sviluppo Sostenibile, l’ingegner Claudia Fabiani, dottoranda, sta svolgendo attività di ricerca congiunta e di formazione, supportata dalla prestigiosa università statunitense.
La Princeton  University è primo da anni fra i migliori atenei americani secondo la USNEWS e famoso anche per aver ospitato scienziati di fama mondiale fra cui Albert Einstein.

 

Lega nord Todi “Vicinanza e solidarietà al consigliere Mancini che con il suo sciopero della fame sta combattendo per tutti noi umbri”

 

La Lega Nord Todi, per voce del suo commissario cittadino Toni Aiello,  intende ringraziare il Consigliere Regionale Lega Nord Valerio Mancini per l’impegno e la devozione con cui sta portando avanti la sua battaglia contro l’apertura di centri culturali islamici in Umbria. “A nome di tutto il gruppo politico – afferma Aiello – intendo esprimere vicinanza e solidarietà al nostro consigliere Mancini che da 3 giorni sta facendo lo sciopero della fame, come forma di protesta di fronte all’atteggiamento vile ed ipocrita messo in atto dal Pd durante l’ultima assise regionale.  Dopo oltre un anno e mezzo dalla data del suo protocollo, lo scorso Martedi la Lega Nord era riuscita a portare in Assemblea Legislativa un atto in cui si chiede una moratoria su tutti i centri culturali islamici o moschee in Umbria al fine di verificarne con esattezza  e trasparenza,  gli eventuali finanziamenti e le varie concessioni edilizie. Al momento della trattazione, il Pd si è alzato ed ha fatto mancare il numero legale negandosi ad una effettiva responsabilità di voto. Un atteggiamento irrispettoso non solo nei confronti della Lega Nord, ma soprattutto nei confronti degli umbri la cui libertà e sicurezza quotidiana è seriamente minata dalla costruzione di centri culturali islamici luoghi di fanatismo e istigazione all’odio. Quella del consigliere Mancini – conclude Aiello – non è una solo battaglia territoriale ma deve essere interpretata come un esempio per tutta la comunità umbra, perché solo riaffermando la nostra cultura rafforziamo il nostro territorio” .

SCUOLA, UN CONCORSO PER PROMUOVERE IL TALENTO ARTISTICO DEI GIOVANI Rivolto agli istituti secondari di secondo grado dell’Umbria. In palio 2mila euro

 

“Evidenziare la parte positiva, emotiva e creativa dei giovani in contrapposizione all’immagine negativa che a volte l’opinione pubblica mette in risalto e stigmatizza”. È questo l’obiettivo del progetto-concorso ‘Il giorno delle stelle’ organizzato dell’associazione di promozione sociale ‘Ali della Mariposa’ e rivolto alle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria. All’inizio dell’anno scolastico 2017/2018, gli istituti che desiderano partecipare al concorso dovranno individuare al proprio interno uno o più ragazzi con uno spiccato talento per il canto, la danza o la recitazione e organizzare un’unica esibizione (canto, danza, recitazione o tutte e tre le discipline) di massimo 5 minuti. I lavori prodotti dovranno attenersi alla tematica prevista nel bando che per questa prima edizione è ‘Inno alla vita’. “Gli studenti – spiega Paola De Bonis, presidente di ‘Ali della Mariposa’ e docente di lingua e civiltà spagnola – dovranno raccontare, attraverso queste forme artistiche, quali sentimenti e valori rappresentano per loro il ‘senso della vita’. In questo modo intendiamo valorizzare e promuovere il talento artistico dei giovani”.

Una giuria qualificata, divisa in due commissioni, selezionerà e valuterà le esibizioni degli studenti, decretando la scuola vincitrice. Il premio in palio è di 2mila euro e l’istituto vincitore verserà una parte della somma (500 euro) agli studenti partecipanti mentre il resto (1.500 euro) dovrà essere impiegato per realizzare, nel successivo anno scolastico, laboratori di canto, danza o recitazione.

Durante la manifestazione l’associazione ‘Ali della Mariposa’ darà un riconoscimento a un personaggio del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema o dello sport, che si è distinto per l’impegno nel sociale o per il talento dimostrato.

Gli istituti che intendono partecipare al progetto dovranno inviare la scheda di adesione (allegata al bando già diffuso nelle scuole) entro le ore 13 di mercoledì 25 ottobre agli indirizzi email alidellamariposa@libero.it o alidellamariposa@pec.it.

Movimento 5 Stelle Todi,assemblea pubblica molto partecipata

 

I Tuderti 5 Stelle vogliono sentitamente ringraziare le numerose persone che hanno partecipato alla nostra Assemblea Pubblica di sabato scorso, contribuendo alla creazione di un positivo incontro volto al confronto e all’ascolto. L’evento è stato per noi fonte di un prezioso arricchimento dal punto di vista politico, sociale e umano. Abbiamo avuto l’opportunità di conversare con i nostri rappresentanti, il Consigliere regionale Andrea Liberati e il Portavoce al Senato Ing. Stefano Lucidi, che con la grande disponibilità e umiltà di sempre si sono resi disponibili ad ascoltare le proposte e i vari punti di vita, degli iscritti ai MeetUp e di tutti i cittadini che sono intervenuti, sugli argomenti attualmente di maggiore importanza nella nostra comunità. Abbiamo voluto fortemente sottolineare la nostra viva presenza sul territorio e la nostra volontà ad impegnarci attivamente per costruire progetti propositivi per migliorare la nostra città.

Un ringraziamento particolare ai membri degli altri MeetUp delle città vicine che ci hanno supportato, partecipando al nostro aperitivo.

Cogliamo l’occasione per invitare nuovamente tutti a partecipare all’imperdibile evento nazionale “Italia 5 Stelle”, che si terrà a Rimini il 22-23-24 settembre, in cui sarà ufficialmente presentato il nostro candidato premier. Domenica 24 settembre alle ore 8:00, dal Tempio della Consolazione di Todi, partirà un pullman, da noi organizzato in collaborazione con il MeetUp di Marsciano, che ci condurrà a Rimini e ci riporterà nella nostra città intorno alle 22:30. Sarà un’ulteriore occasione di conoscenza, partecipazione attiva e scambio di idee che ci consigliamo di non lasciarvi sfuggire!

MoVimento 5 Stelle Todi

 

In arrivo a Todi la squadra della famosa trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”

 

 E’ attesa tra poche ore a Todi l’arrivo di una squadra,composta di tecnici e cameraman,della famosa trasmissione televisiva “Chi l’ha visto ?”,condotta dalla nota giornalista televisiva Federica Sciarelli. La presenza è resa necessaria dalla scomparsa dalla scena politica cittadina dell’ex Sindaco di Todi,Carlo Rossini. Dopo il ballottaggio del 25 giugno l’ex Primo Cittadino, uomo di punta del PD tuderte,così qualcuno lo definiva,è letteralmente introvabile. Di lui solo una lunga e smielata lettera inviata al suo successore,Antonino Ruggiano, in cui in nome di alti principi politici si ricordava l’opportunità e la necessità di una gestione amministrativa che evitasse contrapposizioni,dannose per la comunità tuderte. L’evangelica missiva ci sembra che sia scritta tanto per dire “bene o male ci sono anche io”. E allora perchè il già Sindaco di Todi Carlo Rossini diserta i Consigli Comunali ? Inderogabili impegni di lavoro.Rientrano nella logica della vita di ognuno. Almeno presenziare al Consiglio Grande del 19 settembre sul problema della costruzione del depuratore in località Cascianella. Non era semplice esserci, lo capiamo,ma chi ha scelto di rappresentare il popolo deve avere il coraggio per affrontare certe situazioni. Qualcuno gli avrebbe chiesto perchè la maggioranza di centrosinistra della passata legislatura  avesse stabilito di far iniziare i lavori il 26 giugno,un giorno dopo il ballottaggio e nel più totale silenzio…..Era sicuro di stravincere le elezioni Carlo Rossini.Invece è finita in un altro modo e ora i nodi vengono al pettine. Sarebbe opportuno incontrare spesso il popolo,come è avvenuto con il Consiglio Grande, e spiegare con tranquillità ed obiettività le motivazioni che hanno portato a certe scelte. Carlo Rossini ha preferito non farlo.

VERTENZA MARAN, IL PARTITO COMUNISTA UMBRIA A FIANCO DEI LAVORATORI

 

“Il Partito Comunista, nel condannare con fermezza le logiche padronali di profitto e le politiche sindacali concertative che le supportano, esprime solidarietà ai lavoratori della Maran Spa e delle società controllate e si impegna a garantire appoggio presente e futuro affinché le istanze dei lavoratori non siano calpestate, ma abbiano una risonanza maggiore nel territorio e tra la popolazione umbra”. Si esprime così il direttivo del Partito comunista dell’Umbria in merito alla vertenza Maran Spa, azienda con sede a Spoleto leader in Italia nel settore del recupero crediti. “Questa – spiega il Pc Umbria – è l’ennesima crisi industriale che colpisce il territorio spoletino, ma che va ben oltre l’ambito locale. Dal 2016 la situazione industriale dell’azienda è andata progressivamente aggravandosi: alla chiusura della sede romana, e al conseguente licenziamento di 81 lavoratori, ha fatto seguito la sottoscrizione, il 27 marzo nella sede di Terni della Regione Umbria, di un accordo sindacale per l’applicazione del Fondo di integrazione salariale ai contratti di 101 dipendenti Maran e di 85 della società controllata R&S Srl. Le cause della crisi vengono individuate dalla dirigenza aziendale nella perdita di competitività, a fronte di una concorrenza che fa largo uso di cocopro, dovuta alla stabilizzazione dei contratti di lavoro dei 600 dipendenti che l’azienda ha effettuato a partire dal 2015, sbandierando sulla stampa nazionale il superamento dei contratti a progetto e dichiarando che tutti i dipendenti sarebbero stati assunti a tempo indeterminato entro il 2018”.

“Alla luce di questi avvenimenti – prosegue il Partito comunista Umbria –, non possiamo che evidenziare come la crisi non rappresenti altro che l’acuirsi delle contraddizioni interne al sistema capitalista, mettendo in risalto come i meccanismi della competizione, supportati da una legislazione che garantisce enormi margini di sfruttamento della forza lavoro, vanifichino ogni tentativo di mascherare politiche che, a dispetto dei proclami, vanno in ogni caso a colpire i lavoratori a favore del profitto aziendale”.

“Allo stesso tempo – denuncia quindi il Pc – dobbiamo rilevare il carattere concertativo e collaborazionista delle rappresentanze sindacali che si sono rivelate assolutamente inefficaci e, in ultima analisi, asservite ai progetti della proprietà aziendale il cui unico obbiettivo è quello di preservare i propri guadagni a dispetto delle promesse annunciate. Ne è prova il fatto che la stabilizzazione dei dipendenti ha comportato, nell’impotenza dei sindacati, decurtazioni salariali del 25 per cento rispetto ai minimi contrattuali. A ciò, è seguito pochi mesi dopo il licenziamento in tronco di 81 dipendenti, 57 dei quali facevano parte proprio di coloro che erano stati stabilizzati con contratto a tempo indeterminato. Anche la promessa di elaborare un piano industriale di rilancio, che è stata scambiata per l’accordo sull’attivazione del Fondo di integrazione salariale, è stata disattesa, mentre i sindacati chiedono, quasi pigolando, un incontro con la proprietà per conoscere lo stato di questo fantomatico piano”.

“L’aggravarsi della crisi – conclude il direttivo regionale del partito –, che pone il lavoratore salariato in condizioni sempre più precarie e ne aumenta indiscriminatamente lo sfruttamento, è un processo invertibile solo attraverso una lotta politica e sindacale che non retroceda alle posizioni raggiunte ma anzi ponga le condizioni per conquistarne di nuove, più avanzate. Bisogna spezzare questo circolo vizioso in cui i lavoratori continuano a pagare il prezzo di false promesse e di politiche scellerate”.

Depuratore, il Pd continua a dire bugie,comunicato stampa “Todi per la famiglia”

 

Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Con l’aggravante che, soprattutto in politica, non voler ascoltare può voler dire arroccarsi su posizioni preconcette, sterili e improduttive perché chiuse al confronto, quando non addirittura dannose.

Tutti errori che il Partito democratico tuderte continua a compiere, senza il benché minimo sforzo nel voler almeno provare a fare un briciolo di autocritica.

Non c’è alcun criterio, se non quello dello stato confusionale, attraverso il quale leggere la nota che il gruppo consigliare dem ha diffuso in queste ore, dopo il consiglio grande sul tema del depuratore di Cascianella.

Nella nota si plaude alla convocazione del consiglio grande, dicendo che «è sempre cosa buona dare la possibilità ai cittadini di esporre la propria visione, qualsiasi sia l’argomento trattato», salvo poi ribadire la propria valutazione positiva rispetto alla realizzazione del depuratore a Cascianella, ignorando dunque le perplessità di tutti quei cittadini che hanno invece espresso la loro contrarietà al progetto. Per il Pd, dunque, è bene dare la possibilità ai cittadini di parlare, ma non è bene ascoltarli.

Errori che si conclamano, almeno per quanto ci riguarda, qualche passaggio più avanti.

Prima, quando la lista civica Todi per la Famiglia viene definita Popolo della Famiglia. Ci teniamo a precisare che il nostro è un movimento civico, mentre il Pdf è un movimento politico. Ci sono, è vero, punti in comune, ma esistono anche sacrosante differenze. E poi, sarebbe bastato ascoltare il nostro intervento in consiglio per non cadere nell’errore.

Cosa che non è stata fatta, visto che il Pd, erroneamente, dice che la nostra posizione sul depuratore di Cascianella è «possibilista». Per chiarezza, riportiamo il passaggio dell’intervento del consigliere Gianni Perugini durante il consiglio grande:

«In campagna elettorale noi abbiamo ribadito con forza la contrarietà a questo progetto e come gruppo Todi per la Famiglia sosterremo questo impegno preso con i cittadini».

Dove il Pd possa leggere una linea possibilista resta un mistero.

Abbiamo piuttosto detto che, con la volontà di tutti, si può lavorare per trovare un sito alternativo e definitivamente idoneo ad ospitare il depuratore. Ribadendo infine che se qualcuno intende continuare a testa bassa con una scelta non condivisa, se qualcuno crede che il modo opportuno di agire sia quello di iniziare i lavori, di nascosto, a poche ore dall’esito delle elezioni, questo qualcuno dovrà anche, da solo, assumersi l’onere della sua scelta.