L’ex ospedale muove i primi passi verso il futuro

 

Amministrazione comunale e vertici della Usl 1 dell’Umbria disegnano il futuro dell’ex ospedale di Todi.

Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore al patrimonio, Elena Baglioni, hanno incontrato il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale 1 dell’Umbria, Andrea Casciari, per discutere le ipotesi di riorganizzazione degli spazi e dei servizi di via Matteotti. Un incontro fortemente voluto dall’amministrazione Ruggiano fin dai primi giorni del suo insediamento.

«Il trasferimento della struttura sanitaria nella sede di Pantalla – spiega l’assessore al patrimonio, Elena Baglioni – ha purtroppo prodotto un meccanismo di spopolamento di tutta quella zona della città, con evidenti conseguenze a livello economico, a causa delle tante attività commerciali che hanno chiuso i battenti».

E’ per questo che l’azienda sanitaria è stata sollecitata circa la possibilità di un nuovo utilizzo degli spazi dell’ex ospedale, che possa incrementare i servizi offerti ai cittadini e innescare un circuito virtuoso per il quale l’area torni a popolarsi di attività.

«La risposta della Usl è stata positiva – continua Baglioni – e l’impegno è che, non appena saranno risolte le criticità derivate dagli ultimi eventi sismici (il vicino campanile della chiesa di San Filippo è stato danneggiato, ma a breve dovrebbero iniziare i lavori di ripristino, ndr) uffici amministrativi e alcune attività di riabilitazione saranno riportate negli spazi di via Matteotti. Questo è il primo passo per la rinascita di una zona meravigliosa della nostra città, ferita in maniera gravissima dalla perdita dell’ospedale cittadino e per troppo tempo abbandonata a se stessa. Queste iniziative potrebbero poi portare ad un più generale ampliamento dei servizi, a tutto vantaggio non solo della nostra città, ma anche di quei cittadini, e penso ad esempio a Massa Martana, che troverebbero molto più comodo fermarsi a Todi, piuttosto che arrivare fino a Pantalla per usufruire di prestazioni che potrebbero essere disponibili anche nell’ex ospedale».

 

 

 

NESTLÉ ITALIA CONFERMA IL PIANO DI RILANCIO DI PERUGINA Investimenti e piano occupazionale, unica via per la sostenibilità di San Sisto

 

Oggi, durante l’incontro svoltosi al MISE alla presenza del vice ministro, On. Teresa Bellanova, le Istituzioni locali, e le organizzazioni sindacali, Nestlé Italia ha confermato in toto gli obiettivi del piano industriale, e ha dato conto del puntuale adempimento di tutti gli impegni sottoscritti, che stanno procedendo integralmente e nel pieno rispetto dei tempi previsti.

Gli investimenti da 60 milioni per l’ammodernamento della fabbrica e lo sviluppo di Perugina in Italia e all’estero con l’export di Baci come simbolo del Made in Italy sono stati tutti confermati. Le accuse di inadempienza o di ripensamenti rivolte all’azienda sono stati pertanto totalmente smentiti in sede ministeriale.

Per quanto riguarda la gestione responsabile degli esuberi  che, come già annunciato, si determineranno con la fine della cassa integrazione, per scongiurare il rischio licenziamenti cogliamo favorevolmente l’invito del Vice Ministro Bellanova a impostare il dialogo ripartendo dagli impegni sottoscritti presso il Ministero del Lavoro l’11 gennaio 2017: confronto su eventuali modifiche dell’organizzazione del lavoro nonché percorsi di formazione e riconversione professionali per favorire la continuità occupazionale o la ricollocazione dei lavoratori coinvolti

“Siamo convinti che il piano presentato nel 2016 per il rilancio del sito perugino e per il suo sviluppo sostenibile, rappresenti la miglior scelta per prenderci cura del business e delle nostre persone”, ha dichiarato Massimo Ferro, Corporate Strategy Director “

“Il Gruppo Nestlé due anni fa ha definito gli investimenti e il tempo per fare di Perugina un hub internazionale per la produzione di cioccolato premium. Già ora il 40% dei volumi di San Sisto dipendono dalle commesse delle altre consociate europee. Con l’aiuto di tutti, vogliamo perseguire l’obbiettivo di dare un futuro sostenibile allo stabilimento di Perugia”, ha concluso Massimo Ferro.

PROGETTO ESECUTIVO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEL PALAZZO DEL CAPITANO DEL POPOLO

Approvato dalla Giunta Comunale il progetto esecutivo per i lavori di efficentamento energetico del Palazzo del Capitano del Popolo. L’intervento consentirà l’ottenimento del miglior rapporto costi investimenti e la riduzione di consumi energetici, oltre a maggiori vantaggi ambientali in valore assoluto, quali risparmio di energia primaria e diminuzione di emissioni di CO2.

Il costo dell’operazione è di € 426.668,10 per la maggior parte finanziato dalla Regione Umbria, in attuazione del programma regionale per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico sugli edifici pubblici.

Inoltre, una parte dei costi è assorbito da contributi concessi dal GSE, società che promuove e sostiene le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica in Italia.

Si tratta di importanti interventi che, attraverso l’utilizzo di tecnologie a basso consumo e ad alta efficienza, comporteranno una miglior fruibilità ed un maggiore comfort degli edifici interessati attraverso un importante risparmio economico sulla spesa energetica.

Questo primo progetto, che ne precede altri 8 sempre su edifici comunli per oltre un milione di euro, apre prospettive di notevole importanza per la città sul tema della sostenibilità.

L’Amministrazione comunale ritiene che sia una scelta fondamentale investire in progetti di riqualificazione ed efficentamento degli edifici, anche come opportunità di crescita del territorio. Per questo sta lavorando a nuovi investimenti e sperimentazioni che possano incidere positivamente sulla qualità di vita dei cittadini.

Assessore ai LLPP e Urbanistica

Moreno Primieri

IL PARTITO COMUNISTA DELL’UMBRIA SULLA VERTENZA PERUGINA

 

Il Partito Comunista si schiera dalla parte delle rivendicazioni degli operai Perugina scesi in sciopero e a presidio dei cancelli della fabbrica mercoledì 27 settembre e, al di là dell’esito della trattativa e dei futuri sviluppi che avrà per i lavoratori, garantirà il proprio contributo per dare supporto alle loro istanze, con la consapevolezza che le lotte nella Perugina come quelle nelle altre industrie regionali sono lotte comuni e contigue.

Le logiche di profitto capitalista che muovono gli interessi economici delle grandi multinazionali, continuano a produrre un grave arretramento delle condizioni lavorative con la implicita ma non dichiarata intenzione di trasferire importanti settori della produzione all’estero. È questa la situazione che stanno vivendo i lavoratori del territorio umbro costretti, tra il giogo delle mancate promesse dei manager aziendali e le politiche collaborazioniste dei sindacati concertativi, a perdere la sicurezza del loro futuro lavorativo.

In questo scenario si colloca la vertenza dei lavoratori di Perugina Nestlè spa che stanno affrontando la minaccia di un licenziamento collettivo riguardante 340 operai promossa dai vertici aziendali della multinazionale svizzera che detiene la proprietà della fabbrica dolciaria.

In questi anni si è andato progressivamente delineando il progetto sottostante alle politiche industriali dell’azienda che, al netto dei falsi proclami di mantenimento dei livelli occupazionali della propria forza lavoro, ha intrapreso una ristrutturazione del settore produttivo.

La crisi del capitalismo esiste e la pagano i lavoratori. Smascherare le fitte trame che celano le reali intenzioni dei grandi interessi industriali diviene sempre più impellente per permettere un reale avanzamento delle istanze della classe lavoratrice. E ciò passa attraverso la condanna delle politiche sindacali fallimentari che inseguono i ricatti padronali in una gara al ribasso che colpisce i lavoratori e fa arretrare la loro lotta economica e politica.

Fondamentale, in questo senso, è un’organizzazione politicizzata dei lavoratori, a livello sindacale in forma autonoma rispetto ai sindacati concertativi, a livello politico mediante il supporto che solo la struttura organizzativa marxista-leninista del Partito può dare ai lavoratori in lotta.

Rifiuti, la rivoluzione del vetro, Baglioni: vantaggi per l’ambiente e risparmi per i cittadini

 

Rifiuti, scatta la rivoluzione del vetro: via libera della giunta municipale al progetto per la raccolta monomateriale.

LA SITUAZIONE

Con oltre il 73% di raccolta differenziata raggiunto già nel primo semestre 2016, Todi ha già raggiunto gli obiettivi fissati dalla Regione per il 2018, pari cioè ad una percentuale non inferiore al 73% di raccolta differenziata dei rifiuti. Più nel dettaglio, su una produzione complessiva che supera le 4mila tonnellate di rifiuti (dati Ati 2), la differenziata supera le 2,9mila tonnellate, con un incremento dal 2015 al 2016 prossimo al 9%. «Attualmente – spiega l’assessore Elena Baglioni – per tutte le utenze viene eseguita la raccolta della frazione “multimateriale pesante” (vetro plastica e metallo) tramote contenitore carrellato dedicato da 240 litri per le utenze domestiche e da 1.100 litri per le utenze domestiche condominiali e per le utenze non domestiche».
Con queste modalità, una parte consistente del vetro raccolto viene però sprecato e dunque non inviato a riciclo. E i dati lo confermano: nel primo semestre 2016 a Todi sono state raccolte in maniera differenziata 7 tonnellate di vetro (erano 8 nello stesso periodo del 2015) pari a meno di mezzo chilogrammo per ogni abitante.

IL PROGETTTO

Il Consorzio per il recupero del vetro (COREVE) al fine di conseguire gli obiettivi di riciclo e migliorare la raccolta differenziata monomateriale del vetro per le utenze domestiche e non domestiche ha riconosciuto ai comuni di Bastia Umbra, Todi, Bettona e Torgiano, un contributo complessivo di 43.363 euro per l’acquisto di attrezzature per la raccolta del vetro monomateriale e per la fornitura di materiale comunicativo. Al Comune di Todi spetterà un contributo pari a 14.648,62 euro. Gest, gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, ha dunque inoltrato un progetto dedicato a questo obiettivo che prevede un sistema misto tra la raccolta porta a porta per le grandi attività produttrici di vetro come bar e ristoranti e l’utilizzo di campane per i centri ad alta densità abitativa.
«Abbiamo richiesto un progetto ad hoc per Todi, introducendo una distinzione tra frazioni e centro storico per ragioni di decoro urbano. Ma daremo comunque la possibilità a tutti i cittadini di poter riciclare correttamente il vetro, senza subire particolari disagi».
Le frazioni verranno perciò dotate di campane per la raccolta del vetro, mentre per il centro storico si provvederà a posizionare cassonetti dedicati in luoghi particolarmente frequentati dai cittadini, oltre a dotare gli esercizi pubblici contraddistinti da una elevata produzione di rifiuti in vetro di cassonetti dedicati.
Dal punto di vista finanziario, per il primo anno (2018) il Comune di Todi dovrà sostenere un investimento di 40.432,26 euro a fronte una riduzione di costi di circa 36.000 euro e del contributo in entrata COREVE di 14.648,62 euro. Dal secondo anno in poi il Comune di Todi dovrà sostenere un investimento di 30.268,01 euro a fronte una riduzione di costi di circa 36.000 euro.

IL COMMENTO

«Prende vita un progetto che produrrà sicuramente effetti positivi per l’ambiente, visto che andiamo ad incrementare una raccolta minuziosa e che incrementerà la parte di materiale destinata a riciclo. Una maggiore puntualità nella raccolta differenziata avrà però ripercussioni anche sulle tariffe a carico dei cittadini, che potranno in questo modo avere dei risparmi in bolletta. A breve comincerà una campagna informativa che chiarirà tutte le novità in programma».

 

UNA GIORNATA PER FRANCO TODINI CON OSPITI ILLUSTRI IL 30 SETTEMBRE A TODI. Saranno presenti Antonio Tajani, Giuliano Amato, Ivan Scalfarotto, Ignazio Visco

Una giornata in ricordo di Franco Todini è in programma sabato 30 settembre a Todi e prevede la presenza di illustri ospiti per due importanti momenti, la consegna della XXX Borsa di studio ing. Franco Todini e la presentazione del libro dedicato all’imprenditore tuderte ‘Costruirò le strade del mondo’ a cura di Anna Mossuto, direttore del Corriere dell’Umbria.

Alla cerimonia, che avrà inizio alle 10.30 al teatro comunale di Todi, parteciperanno Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, Giuliano Amato, giudice della Corte Costituzionale, Ivan Scalfarotto, sottosegretario del Ministero dello sviluppo economico, e Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, impegnati insieme a Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, in una tavola rotonda legata ai contenuti del volume e, quindi, alla figura e alla storia del cavaliere del lavoro Franco Todini.  A moderare l’incontro sarà la giornalista Myrta Merlino.

Nella giornata, spazio anche ai giovani, ai quali Todini guardava con attenzione, con la consegna della Borsa istituita nel 1986 dalla Fondazione Ing. Franco Todini – Cavaliere del lavoro e rivoltaogni anno agli studenti dei sette istituti d’istruzione superiore tuderti che si sono distinti nell’anno scolastico precedente. Il riconoscimento consiste in un contributo di 1.500 euro ciascuno che verrà confermato per tutti gli anni degli studi universitari a patto di rimanere in corso e con una media non inferiore ai 27/30. Inclusa quest’ultima edizione, sono 314 le borse di studio assegnate in un arco temporale di trent’anni.

A conclusione dell’evento sarà scoperta una targa dedicata alla memoria di Franco Todini nei Giardini Oberdan.

“Viabilità nei pressi della scuola elementare di Pantalla”, mozione di Todi Civica

 

Nell’anno 2012 fu presentata una petizione popolare a firma dei residenti di Pantalla relativa ad alcuni problemi di sicurezza stradale.
Successivamente il comitato Civico Aria nuova per Todi, attraverso il suo consigliere Claudio Serafini, presentò formale richiesta all’amministrazione comunale.Ad oggi, rispetto alle problematiche evidenziate, non sono stati effettuati interventi e la situazione è rimasta invariata, con conseguenti rischi per l’incolumità dei cittadini ed in particolare dei bambini. Pertanto, il consigliere del gruppo Todi Civica, Floriano Pizzichini, ha presentato una mozione per impegnare la giunta ad intervenire repentinamente sul tratto viario antistante la scuola elementare di Pantalla, attraverso la strumentazione prevista dal codice della strada ( dissuasori e/o altro), e rendere maggiormente sicura la viabilità in quel tratto stradale su cui ogni giorno transitano numerosi cittadini e soprattutto  bambini.

Todi Civica

Lo sviluppo dell’arte grafica in Umbria nel volume “Il vento del nord in Umbria” Presentazione Giovedì 28 settembre ore 18.00 Confindustria Umbria – Perugia

 

È un viaggio lungo molti secoli quello che accompagna la nascita e lo sviluppo dell’arte grafica in Umbria. Un percorso che è stato studiato e raccontato da Domenico Taschini, funzionario di Confindustria Umbria, nel suo volume “Il vento del nord in Umbria” che presenterà giovedì 28 settembre alle ore 18.00 nella sede Confindustria Umbria a Perugia insieme a Reverendissimo padre Abate Dom Giustino Farnedi.

Nella decisione di intraprendere il percorso di studio e ricerca che ha condotto alla nascita del libro, Taschini è stato doppiamente ispirato: dal padre, Ugo, professore e poeta, che aveva dedicato la sua tesi di laurea alla diffusione del libro in Umbria e dagli imprenditori del settore grafico-cartotecnico di Confindustria Umbria al quale Taschini dedica da molti anni gran parte della sua attività lavorativa.

La realizzazione del volume è patrocinata dal Comitato Provinciale di Perugia di Enipg, l’Ente nazionale per l’istruzione grafica. “Il libro di Taschini è segno di una grande sensibilità culturale – ha sottolineato Francesco Tacconi, presidente del Comitato provinciale Enipg – nel voler consegnare al futuro umbro uno studio generoso e completo che riflette tanti anni di impegno in favore della filiera grafica. Il compito che ha svolto Domenico Taschini è stato quello, arduo, di tracciare un percorso di seicento anni attraverso una puntuale definizione documentale e con lo studio approfondito di fonti cartacee ricercate e ben descritte, fino a giungere ad oggi quando la stampa meccanica sta rapidamente ed inesorabilmente virando verso la digitale”.

Non a caso il volume “Il vento del Nord” vede la luce in concomitanza con il X Congresso nazionale delle Scuole Grafiche che è stato fortemente voluto dal Comitato provinciale Enipg e che si terrà a Città di Castello l’11 e il 12 ottobre prossimi.

 

I redditi del 2009-2016 nei Comuni umbri. Todi continua a perdere posizioni : -5,6 % pari a -13,1 milioni di euro.

 

Istat: aumenta il reddito delle famiglie ma si risparmia meno

Sono cinque, tra cui Corciano, in base alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2016 hanno raggiunto e superato i livelli di reddito che avevano prima della crisi. Tra i municipi umbri maggiori, con più di 10mila abitanti, in termini di reddito tra le dichiarazioni 2009-2016 l’andamento peggiore è quello di Gualdo Tadino (-8,8%, -17,6 milioni di euro). Al secondo posto per flessione Narni (-8,7%, -23,9 milioni), al terzo Terni con -8,4% (-145 milioni di euro).

Seguono Spoleto (-7,5%, -40,8 milioni di euro), Gubbio (-7,4%, -32,2 milioni di euro), Perugia (-6%, -164,6 milioni) e Todi (-5,6%, -13,1 milioni). La lista dei comuni più grandi dell’Umbria  si chiude con l’andamento del reddito peggiore Foligno (-4,8%, -39,5 milioni), Orvieto (-3,9%, -12,2 milioni) e Marsciano (-3,7%, -9 milioni).  Solo 5 comuni sono i comuni che hanno un andamento positivo : Citerna (+5%), Corciano (+3,8%), Sant’Anatalia di Narco (+3,6%), San Gemini (+1,3%) e Giano dell’Umbria (+0,5%).

i dati si commentano da soli e senza guardare ad altre reatà,magari anche comprensoriali dove la crisi dimostra di essere più forte e lunga da superarsi, forse è opportuno farsi delle domande concrete,immediate con risposte propositive. E’ chiaro che nel breve periodo poco si risolve,ma individuare quali saranno le linee programmatiche su cui basare il rilancio del territorio è inderogabile. Altrimenti è sufficiente attendere l’ulteriore calo del reddito e di tutto quel che ne consegue,consumi prima di tutto.

Birre artigianali, cibo, musica e shopping: ecco l’OktuderFest 2017

 

Nove birrifici artigianali dall’Italia, prodotti tipici bavaresi, ricchezze del patrimonio enogastronomico locale, giochi, musica e shopping: tutto questo e molto altro ancora è l’OktuderFest 2017.

La prima edizione della manifestazione, in programma i prossimi 7 e 8 ottobre nel centro storico di Todi, è stata presentata questa mattina presso la sala giunta dei Palazzi Comunali alla presenza degli organizzatori, dell’assessore comunale alla cultura, Claudio Ranchicchio, e del sindaco Antonino Ruggiano.

 Cuore dell’evento sarà piazza del Popolo dove saranno allestiti stand gastronomici ed espositivi che ospiteranno non solo i produttori artigianali (Birra Flea, di Gualdo Tadino, main sponsor dell’evento; e poi Birra San Felice e Birrificio Tuderte di Todi, Birra Fortebraccio e Birrificio dei Perugini di Perugia, Birra Acqualoreto di Baschi, Birrificio Sabino e Birra Maccardi di Rieti e la marchigiana Birra Millecento) ma anche produttori locali del settore enogastronomico che potranno esporre e vendere le loro prelibatezze e ancora stand di streetfood come arrosticini o pretzel. I bar che affacciano sulla piazza (Bacio di latte, Serrani, Gran caffè e Biganti) saranno coinvolti non solo per le degustazioni ma anche nell’organizzazione di spettacoli musicali che poi, dopo le 23, si sposteranno al bar Fondaco di via Ciuffelli.

Saranno coinvolti anche i ristoranti locali che, nel weekend, proporranno piatti della cucina tradizionale bavarese, menù a tema o rivisitazioni dei piatti tipici locali.

Protagonisti anche i negozi del centro che non solo resteranno aperti fino a tarda sera ma addobberanno le loro vetrine con decorazioni che richiameranno la tradizionale festa tedesca della birra.

«Sarà una vera e propria fiera della birra – commenta Edoardo Coata, del gruppo degli organizzatori – con l’obiettivo di rendere la città davvero viva e colorata».

«L’Oktuderfest dà un forte impulso all’enogastronomia – rileva invece l’assessore comunale al turismo, Claudio Ranchicchio – un settore che sta trainando l’economia regionale e nazionale in una fase storica in cui gli altri settori stanno davvero faticando».

«Il nostro obiettivo – sottolinea ancora il sindaco, Antonino Ruggiano – è di dare una svolta di vivacità a questo posto. Stiamo lavorando per costruire una programmazione che permetta di offrire qualcosa in tutti i mesi dell’anno. E su ottobre e novembre scommetteremo in maniera convinta. Non abbiate paura delle polemiche – dice poi Ruggiano rivolto ai giovani organizzatori –ma anzi facciamo in modo che il rumore di cento alberi che crescono, riescano a coprire il rumore del solo che cade».