COLDIRETTI UMBRIA: CIBO AUTENTICO E CUCINA ANTISPRECO, AL VIA IL 1° CORSO PER AGRICHEF

 

Prodotti tracciabili, cibo autentico, sicurezza alimentare e cucina antispreco. Questi alcuni dei temi del primo corso per Agrichef, promosso da Coldiretti e Terranostra Umbria,l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio. Al corso gratuito, in programma dal 7 al 9 novembre, parteciperanno cuochi di agriturismi provenienti da tutta l’Umbria. L’iniziativa si terrà a Tuoro sul Trasimeno, presso l’agriturismo Parco Fiorito, con il supporto di Angelo Po Grandi Cucine.

Ad aprire i lavori sarà Diego Scaramuzza, primo agrichef d’Italia e presidente nazionale di Terranostra, con una lezione di tecnica di cucina che valorizzerà in particolare i prodotti locali messi a disposizione dalle aziende agrituristiche del circuito di Campagna Amica.

A coadiuvare Scaramuzza, il primo agrichef umbro Claudia Russo, che trasferirà, tra l’altro, ai suoi colleghi, le proprie competenze in materia di cucina antispreco, sfruttando anche i cosiddetti scarti.

In programma anche lezioni di sicurezza alimentare e degustazioni di vino e olio extravergine di oliva del territorio, a cura di AIS Umbria e Aprol Perugia. A chiudere il corso l’intervento del Segretario nazionale di Terranostra Toni De Amicis.

In Umbria l’agriturismo – afferma la presidente di Terranostra Umbria Elena Pennacchi – oltre a rappresentare un’attività che permette all’impresa agricola multifunzionale di acquisire un importante valore aggiunto, costituisce anche un ottimo veicolo per esaltare le produzioni agroalimentari del territorio, garantite da ricette tradizionali. Il corso – continua Pennacchi – si pone anche l’obiettivo di difendere il vero agriturismo, custode delle tipicità, delle tradizioni produttive e della capacità di lavorazione delle materie prime.

Tra l’altro il fenomeno degli agrichef, i cuochi-agricoltori che valorizzano i prodotti agricoli riportando sulle tavole vecchi sapori ma anche rivisitando antiche ricette in chiave innovativa, è in crescita su tutto il territorio nazionale. Si tratta – conclude Coldiretti Umbria – di una nuova figura professionale che è espressione dell’impresa agricola e riveste in pratica un ruolo doppio: da un lato è un agricoltore e dall’altro è promotore del cibo del territorio che cucina e propone negli agriturismi, ma anche in occasione di manifestazioni.

 

 

L’importanza del fare “In biblioteca”: Il Presepe? Lo costruisco io!

 

L’Associazione presepisti di Todi organizza, in Biblioteca, un laboratorio per ragazzi dagli 8 ai 12 anni al fine di insegnare loro a realizzare ambientazioni per presepi.

Gli incontri si svolgeranno di giovedì, dal 9 novembre al 21 dicembre, dalle 15:30 alle 17:30.

I ragazzi potranno, seguendo i consigli ed imitando la laboriosità degli artigiani dell’Associazione, creare casette, capanne, stalle e tutto quello che può essere adatto per creare un piccolo presepe.

Alla base delle iniziative laboratoriali, già attivate in Biblioteca in altre occasioni con grande riscontro di pubblico (“Impara l’arte e non metterla da parte!”, “Laboratorio gioielli in carta” e “A scuola di modellismo”) e anomale, per certi aspetti, all’interno di una istituzione dedicata alla lettura,  c’è la convinzione che fare, realizzare, creare  permetta il recupero di una conoscenza pratica che ha grandi benefici sui ragazzi e che purtroppo, nell’era dell’evanescente digitale, si sta perdendo.

Costruendo un oggetto infatti si impara a capire come esso si compone e si sperimenta che, con un po’ di impegno e attenzione, si riesce a raggiungere un risultato effettivo: qualcosa che c’è, esiste, è reale.

Per permettere un buon risultato dell’iniziativa e reperire la giusta quantità di materiali e di utensili è necessaria la prenotazione in quanto la classe di laboratorio non potrà superare le 10 unità: biblioteca@comune.todi.pg.it; (075- 8956710/711)

 

L’unificazione degli Enti Veralli Cortesi ed Etab può essere realizzata.

 

Veralli Cortesi continua a ritenere che l’obiettivo, di antica data e strategico per il territorio e la comunità tuderte, dell’unificazione e trasformazione dei due vecchi Enti di assistenza (che praticamente hanno piùamministratori chedipendenti)in un’unica nuova, grande ed efficiente Azienda di Servizi alla Persona (ASP), debba e possa essere centrato proprioin occasione del riordino regionale in corso di tali Enti o forse mai più.

Le premesse, le condizioni e gli atti necessari per la fusione sono state faticosamente costruiti nel corso di quest’ultimo triennio, tra l’altro sulla base ed in conformità alle precise linee d’indirizzo approvate dal Consiglio comunale di Todi nell’ottobre 2010, nell’agosto 2012 (peraltro non rispettate per la proposta tecnica di unificazione da elaborare entro il 30 giugno 2013, senza però subirne  conseguenza alcuna, anche se la revoca degli amministratori degli enti, che è in capo al Sindaco, è esercitabile legittimamente proprio in caso di mancato rispetto degli indirizzi emanati dal Consiglio comunale) e poi nell’aprile 2015  e grazie soprattutto alla comprovata azione decisa e ferma di Veralli Cortesi. Tutto questo è accaduto dopo l’emanazione della legge regionale di riordino delle IPAB a fine anno 2014 (e cioè durante il primo mandato della Presidente Marini), con un ritardo incomprensibile dei precedenti governi regionali rispetto alla legge delegata di riforma statale di tali enti pubblici che risale addirittura all’anno 2001.

Tale ritardo, purtroppo,ha fatto perdere alle IPAB umbre l’opportunità di godere del regime di totale esenzione fiscale per le relative operazioni di riordino previsto dall’art. 4, comma 4, del decreto legislativo n. 207 del 2001, importante soprattutto nei casi di fusione e durato, con proroghe e ripristini, fino a tutto l’anno 2009.

Il 13 marzo scorso, comunque,si è infine riusciti ad inviare alla Regione Umbria il progetto di fusione dei due enti tuderti, le due deliberazioni di approvazione della fusione e contestuale trasformazione in unica ASP, conle finalità istituzionali praticamente sommate,ed il nuovo statuto dell’ASP “Letizia Veralli, Giulio ed Angelo Cortesi, La Consolazione” con sede legale in Todi, via Tiberina, n. 11e con un unico ed interamente nuovo Consiglio di amministrazione, oltre tutta la restante e consistente documentazione prevista,richiedendone la superiore approvazione da parte della Giunta Regionale dell’Umbria.

Allo stato degli atti,la cosa che occorrerebbe e basterebbe per il successo della difficile operazione è un coinvolgimento urgente ed efficace dei parlamentari umbri di tutti gli schieramenti, dato anche l’attuale governo cittadino, affinché riescano finalmente ad inserire e far  approvare un emendamento al disegno di legge di bilancio 2018, attualmente in corso di esame al Senato, che ripristini le agevolazioni fiscali originarie,di cui anche i due enti tuderti avrebbero potuto godere anni indietro, se solo la legge regionale attuativa fosse stata emanata prima del 2009. Si tratta, quindi, di riuscire ad ottenere una norma di giustizia sostanziale per le IPAB umbre interessate, più che alla semplice trasformazione, ad un vero riordino strutturale degli enti pubblici in questione volto a ridurne il numero e a migliorarne piuttosto l’efficacia e l’efficienza,a beneficio soprattutto degli utenti dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari già prodotti ed erogatie di quelli nuovi da produrre ed offrire soprattutto per i soggetti più fragili nell’ambito delle giovani generazioni.

Il Presidente Gentili

TRE PROVVEDIMENTI INIQUI DA RIVEDERE

 

Gli ultimi provvedimenti emessi dell’amministrazione comunale non ci convivono in alcun modo. Riteniamo l’introduzione della tassa di soggiorno  un grosso errore i cui effetti non tarderanno ad arrivare. Ma ancor più consideriamo inaccettabili le scelte ad essa correlate. Introdurre la tassa dal primo gennaio 2018 significa caricare i costi sulle strutture che hanno già in parte venduto i propri pacchetti turistici e che non possono ora modificare le offerte. Pertanto riteniamo che, se pur introdotta, la tassa si debba riscuotere a partire dal prossimo autunno. Anche la scelta di ridurre le tasse alla sola categoria degli albergatori, tagliando fuori altre decine di strutture non ci sembra appropriata. Se pur con costi minori anche gli agriturismi, i b&b, gli affittacamere hanno tasse proporzionate alla propria struttura e il provvedimento comunale vizia la corretta concorrenza fra le strutture, con danni alla qualità dell’offerta complessiva cittadina. Invitiamo quindi la giunta a rivedere e ridistribuire in maniera più equa le risorse.
Infine consideriamo sbagliata la scelta che vede abbassare la tariffa sui rifiuti solo alle famiglie  con tre figli minori. Il provvedimento dovrebbe,  al contrario, essere basato sul reddito, sostenendo le fasce più  deboli, per evitare  paradossi  nell’applicazione dello sgavio.
Todi Civica

Etab e Veralli Cortesi, Lega Nord Todi supporta le perplessità già espresse da Forza Italia e chiama i Presidenti in commissione

 

Etab e Veralli Cortesi, Lega Nord Todi non può che condividere e sottoscrivere le perplessità già espresse da Forza Italia. “E’sotto gli occhi di tutti – si legge nella nota – la difficoltà al dialogo di questi due importantissimi enti della nostra città.

Obbligatoriamente premesso che non si intende esprimere un parere sulle capacità personali dei presidenti che ricoprono attualmente l’incarico, resta da capire quale indirizzo politico e quale è il futuro di queste due realtà. Non si tratta di scelte di poco conto, ma di decisioni che cambieranno lo scenario politico amministrativo degli enti e della nostra città. Non si tratta, neppure, di fare delle scelte per interessi personali, come superficialmente qualche esponente dell’opposizione vorrebbe lasciar intendere, ma si tratta di dar seguito a quel principio di democrazia moderna e di pieno rispetto della volontà popolare che fa sì che chi vince le elezioni governi ed amministri assumendosi tutte le responsabilità sulle scelte strategiche; mentre le forze sconfitte elettoralmente svolgano un costruttivo controllo sull’operato della maggioranza.

Questi che possono sembrare principi elementari di democrazia ancora stentano a decollare nella nostra città, essendo la minoranza impegnata più su questioni procedurali che su questioni sostanziali.

In questi termini di strategia politica e di visione moderna degli enti va vista la riflessione pubblica di Forza Italia che giustamente individua delle lacune e responsabilmente tenta di trovare delle soluzioni con e per la città. Le democrazie più moderne ci insegnano che quando entra in carica un nuovo governo è necessario che le classi dirigenti e i responsabili di enti o società collegate alla amministrazione,  si debbano rapportare con chi ha avuto il mandato di amministrare la città al fine di valutare se sussistono le condizioni per continuare la collaborazione oppure se sia più opportuno prendere atto della nuova maggioranza in comune e agire di conseguenza.

Su questi temi la Lega chiederà in tempi brevi un confronto ed una audizione dei presidenti degli enti nell’apposite commissioni al fine di trarne le conseguenze ed iniziare quel dibattito sul futuro degli stessi”.

Il commissario Lega Nord Todi

Toni Aiello

DCD,centro estetico polifunzionale

 

Dal 1980 gli Studi Estetici DCD sono specializzati nel trattamento della cellulite, nel dimagrimento e nel modellamento corporeo.Nel corso di questi 31 anni sono stati trattati e risolti con successo non meno di 100.000 casi. I 31 anni di esperienza accumulati consentono alle dottoresse, che operano nei nostri studi, di dare un’aspettativa di risultato che si rivela esatta in un’altissima percentuale di casi e quindi una sicurezza all’investimento in salute del cliente.

Il metodo si avvale di semplici regole alimentari che, durante il ciclo del trattamento, vengono mano a mano adattate all’evoluzione del caso, da parte dell’equipe medica sempre presente negli studi.
Lo stretto e costante controllo medico consente di correggere eventuali errori di interpretazione o di esecuzione nelle regole alimentari.

La connessione multimediale online tra i vari studi consente a 6 dottoresse tutor, che hanno maturato ciascuna più di 10 anni di esperienza nell’ambito degli studi DCD, di supervisionare in tempo reale l’andamento dei casi più difficili che vengono sottoposti dagli altri studi.Tutte le operatrici che eseguono i trattamenti estetici negli studi DCD sono estetiste diplomate al terzo anno.

L’arte umbra ferita dal sisma protagonista al Guggenheim di New York; serata di beneficenza per il restauro del Crocefisso Chiesa Santa Maria Argentea di Norcia

 

L’Umbria, e la sua “arte ferita” dal terremoto, protagonista al Guggenheim di New York. Qui la rivista “Panorama”, nell’ambito dell’edizione americana di “Panorami d’Italia”, ha voluto organizzare una serata di beneficenza per raccogliere fondi da destinare al restauro di una delle opere danneggiate dal sisma del 2016. Alla serata hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e con lei anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e numerosissime personalità, tra cui il tenore Vittorio Grigolo, ed il calciatore Andrea Pirlo.

Il direttore del settimanale, Giorgio Mulè, che si è detto “umbro di adozione”, ha voluto ricordare i gravi danni che la Valnerina, con tutte le sue città, ha subito a causa dei diversi terremoti dello scorso anno. “Questa terra– ha detto Mulè – è forte, ed ancor più forti sono i suoi abitanti. Persone tenaci e coraggiose, con una forza enorme. La forza necessaria per tornare a ricostruire le loro case, i loro centri abitati. E noi vogliamo dare un contributo concreto alla ricostruzione, per questo – ha aggiunto Mulè, rivolgendosi a tutti gli invitati al “gala charity dinner” – abbiamo voluto adottare un’opera d’arte danneggiata, che sarà restaurata grazie al vostro generoso contributo”.

Su tutti i tavoli, allestiti nell’atrio del prestigioso museo, a cui sono stati assegnati i nomi delle città umbre, una brochure illustrava l’opera individuata dalla Soprintendenza ai beni culturali dell’Umbria, d’intesa con la Regione Umbria: il Crocifisso di Giovanni Teutonico, della chiesa di Santa Maria Argentea di Norcia. Il crocefisso, a grandezza naturale, del ‘400, era posto sopra il presbiterio dell’altare maggiore della chiesa. Il terremoto – come noto – ha causato il crollo della chiesa; il crocefisso è andato in frantumi ed è stato successivamente recuperato dalle macerie.

SOCIETÀ PARTECIPATE: “CONSORZI TNS E CRESCENDO: 35 MILIONI DI DEBITI” – INTERROGAZIONE URGENTE M5STELLE:“CHIARIRE GLI ESITI DELLE AZIONI DI RESPONSABILITÀ”

 


I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Maria Grazia Carbonari e
Andrea Liberati, hanno presentato un’interrogazione urgente per “conoscere
gli esiti di richieste di risarcimento e azioni di responsabilità
riguardanti le vicende dei Consorzi Tns e Crescendo”.

(Acs) Perugia, 31 ottobre 2017 – “Da troppo tempo non si parla più dei
Consorzi TNS e Crescendo, i carrozzoni della politica che, invece del tanto
propagandato sviluppo, hanno creato soltanto una voragine di perdite, finché
sono stati messi in liquidazione nel 2013, quando la situazione era ormai
disperata”: lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle,
Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati, che hanno presentato
un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo conto di “richieste di
risarcimento e azioni di responsabilità”.

“Secondo il bilancio 2016 – spiega Carbonari – il Consorzio Crescendo
ha infatti un valore negativo per oltre 2,7 milioni di euro, i suoi debiti
superano i 6,1 milioni di euro e dal 2010 ha realizzato un totale di oltre
5,4 milioni di euro di perdite. Il Consorzio TNS ha un valore negativo per
oltre 12,2 milioni di euro, i suoi debiti superano i 28,4 milioni di euro e
dal 2008 ha realizzato un totale di oltre 26 milioni di euro di perdite. Nel
2015 la Giunta Marini ha inserito nell’Assestamento di bilancio un
articolato per il Consorzio TNS, comprando per 7,5 milioni (sempre soldi
pubblici a debito) alcuni immobili, sempre con il pretesto dello sviluppo.
Dopo che abbiamo sollevato il polverone sulla vicenda, nel 2016 Sviluppumbria
S.p.A (che partecipa nel Consorzio TNS per il 25,71 per cento e nel Crescendo
per il 40 per cento) aveva annunciato la richiesta di un risarcimento danni
agli ex amministratori ed organi di controllo dei Consorzi (scelti dalla
politica). Iniziativa analoga fu intrapresa con una azione di responsabilità
da parte dei liquidatori. Nella relazione di alcuni professionisti incaricati
– prosegue Carbonari – si parla senza mezzi termini di ‘inadempienze
nell’attività di gestione, divaricazioni tra i valori attribuiti,
operazioni contabilmente non corrette, non corretta informazione dei terzi’ e
tanto altro. Dal 2016 non si è saputo più nulla in merito a tali richieste
di risarcimento e azioni di responsabilità. Abbiamo pertanto presentato una
interrogazione a risposta immediata alla Giunta che verrà discussa il 7
novembre in Assemblea legislativa”.

“Non vogliamo facili capri espiatori – concludono i consiglieri
pentastellati -, ma non sarebbe tollerabile che Regione, Provincia e Comuni
consorziati, espressione di quella stessa politica che aveva nominato gli
amministratori dei Consorzi, portassero avanti tali azioni di responsabilità
con troppa timidezza, senza attivarsi veramente per riscuotere tali somme e
determinare le singole responsabilità. Sono soldi dei cittadini e bisogna
capire se ci sia stata mala gestione oppure se ci siano stati soggetti,
magari legati alla politica, arricchiti senza averne titolo. Su questo
sarebbe forse opportuno che la Corte dei Conti e la Magistratura
analizzassero a fondo la passata gestione dei Consorzi. Noi continueremo a
indagare con i mezzi a nostra disposizione, pretendendo chiarezza”. RED/pg

Simone Di Stefano (CasaPound) sabato 4 novembre a Todi

 

Il programma prevede alle 12 e 30  l’incontro con il Sindaco Ruggiano e i rappresentanti dell’amministrazione presso la sala della Giunta. Alle 17  sarà invece presso la Sala del Consiglio Comunale per presentare alla cittadinanza la proposta di CasaPound Italia sul “Reddito nazionale di natalità“( http://www.casapounditalia.org/2017/03/fuori-i-clandestini-dentro-i-bambini.html) sempre alla presenza del Sindaco di Todi.
Cinquecento euro al mese per ogni nuovo nato. È il reddito nazionale di natalità, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da CasaPound per i bambini nati da genitori italiani di cui almeno uno nato italiano a sua volta. Una proposta di legge per la quale il movimento è in procinto di lanciare una campagna di raccolta firme capillare in oltre cento città. Secondo la proposta di legge, alla misura, che può essere applicata a non oltre 4 figli per coppia, non possono accedere famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali ad esclusione dei terremotati.

Il ‘caso Umbria’ è innegabile: negli anni della crisi persi 15,7 punti di Pil

 

Dal 2007 al 2015 il Pil dell’Umbria è sceso del 15,7%. Si tratta del peggior dato tra tutte le regioni italiane eccetto il Molise. Un dato che la Cgil dell’Umbria, attraverso il nostro istituto di ricerca Ires, ha sottolineato più volte e che ora viene ribadito anche nell’ultima ricerca sulle “Economie delle Regioni” realizzata dalla Banca d’Italia e pubblicata dal Sole 24 Ore oggi in edicola.
Si tratta, come è evidente di un dato estremamente allarmante: l’Umbria non solo fa nettamente peggio della media nazionale (-7,9%), ma fa peggio della media delle regioni del Sud (-11,9%) e nettamente peggio delle regioni vicine.
“Per l’ennesima volta siamo di fronte a dati oggettivi, per di più provenienti da una fonte autorevolissima, che mettono sotto gli occhi di tutti il ‘caso Umbria’ – commenta Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria – A questo punto continuare con la retorica del bicchiere mezzo pieno è persino peggio che negare del tutto l’evidenza. Evidentemente, chi lo fa è lontano anni luce dalla realtà quotidiana vissuta dalla persone normali. Detto questo – prosegue Sgalla – i numeri non servono a fare propaganda, ma devono essere analizzati e considerati seriamente per comprendere le difficoltà strutturali che affliggono la nostra regione e mettere in campo una risposta all’altezza della gravità della situazione. Continuare a negare sarebbe davvero pericoloso – conclude il segretario Cgil – si attivino piuttosto tutte le forze (sociali, politiche e istituzionali) per capire insieme come uscire da questo baratro”.