Chi interverrà per restaurare la Chiesa di Sant’Antonio o della “Madonnuccia” in totale abbandono ?

 

Fu il TG3 dell’Umbria circa tre mesi or sono a proiettare le immagini inviate da un cittadino per denunciare il totale stato di abbandono della Chiesa di Sant’Antonio nella frazione di Montenero,più conosciuta con la denominazione popolare “Chiesa della Madonnuccia”.Posizionata lungo la strada provinciale 39 (Todi-Amelia) all’altezza del bivio per il paese di Montenero,da tempo remoto è un punto di riferimento non solo per i residenti.Oggi è completamente in rovina. e totalmente in rovina. A chi appartiene l’onere di restaurarla ?

La porta è aperta,il tetto è caduto nella parte sinistra appena pochi metri dall’ingresso,l’acqua e l’umidità penetrano all’interno,il pavimento è cosparso di sporcizia e di sterco dei tanti animali selvatici che vi trovano riparo.I pochi banchi rimasti dove sedevano i fedeli durante la Messa sono marci.Anche l’affresco che sovrasta il piccolo altare è lesionato.Non si conosce perfettamente l’autore,ma è datato 1858,così di dice in alcuni testi riguardanti il territorio tuderte.Il problema lo riproponiamo,sottolineando che In una visura catastale del Maggio 2016 fattacci pervenire con sollecitudine dal Dottor Alfonso Gentili, all’epoca presidente dell’Ente Veralli Cortesi,si leggeva testualmente : CHIESA DELLA MADONNA DI PERTINENZA DELLA PARROCCHIA DI S.MONTENERO.

Allora ? C’è qualcuno a cui interessa il futuro o meglio lasciare che il degrado aumenti sempre più ?

CNA: «IMPRESA DEL FUTURO, TECNOLOGIA E PERSONE FARANNO LA DIFFERENZA»

 

«La grande scommessa passa dalla costruzione di una stretta sinergia tra manifattura e tecnologia digitale e dal ruolo fondamentale che le persone, con le loro competenze, saranno in grado di svolgere all’interno delle imprese. Ecco perché alla Regione diciamo che, dopo le politiche per gli investimenti, è ora di ripensare agli strumenti in tema di formazione professionale degli imprenditori, dei lavoratori e dei giovani, a cominciare dall’istituzione di poli tecnici professionali, per ridurre il gap tra piccola, media e grande impresa». Con queste parole Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, ha chiuso i lavori dell’iniziativa “L’impresa del futuro”, organizzata dall’associazione ieri (03/07/2018, ndr) alla Posta dei Donini di San Martino in Campo.

A discuterne, insieme agli esperti della Cna, c’erano Mario Gibertoni, Lea Spanakis e Andrea Donato di Studio Base, oltre all’assessore regionale Antonio Bartolini che, tra le altre, ha la delega alla Formazione professionale,.

«Da tempo lavoriamo su temi che permettano alle imprese di innovarsi – aveva esordito Cesca -, aiutandole a intercettare strumenti e incentivi che favoriscano gli investimenti e ad aprirsi alle possibilità offerte da nuove forme di gestione delle risorse umane attraverso la contrattazione di secondo livello. Oggi siamo qua per parlare di innovazione evolutiva e riportare esperienze portate avanti con successo da altri Paesi, a cominciare dalla Germania».

«I tedeschi hanno capito da almeno sei anni che nell’economia digitale la velocità è essenziale – ha confermato Mario Gibertoni – e che la crescita a lungo termine è dominata dal progresso continuo e dall’integrazione tra l’automazione industriale con le nuove tecnologie produttive, in grado di aumentare la produttività sia degli impianti che del lavoro. Oggi, e sempre più in futuro, i software guideranno la manifattura permettendo, in sinergia con le risorse umane, di andare verso una “personalizzazione di massa” e una trasformazione radicale dei servizi, a cominciare dalla logistica».

Per Lea Spanakis «con Impresa 4.0 il tradizionale modello business-to-consumer si capovolge: i consumatori ideano il prodotto, le imprese lo realizzano e personalizzano, stupendo i clienti con servizi aggiuntivi. Per fare ciò bisogna passare dalla valorizzazione del lavoro in team e dalla preparazione delle risorse umane all’suo delle nuove tecnologie, attraverso una maggiore sinergia tra le imprese e il sistema di istruzione/formazione professionale».

«Anche il marketing in tutte le sue accezioni diventa uno strumento fondamentale per l’innovazione all’interno di un’impresa – ha affermato Andrea Donato -, perché la ricetta del successo nel 3° millennio è data dalla capacità di sviluppare le eccellenze e trattare i clienti in modo personalizzato, andando al di là delle loro aspettative».

A Giuliano Ceneri, responsabile dell’area Lavoro di Cna Umbria, è andato il compito di illustrare le opportunità offerte dalla contrattazione di 2° livello, oggetto peraltro di un recente accordo tra le associazioni datoriali dell’artigianato e i sindacati dei lavoratori umbri.

«Da ottobre – ha annunciato Fabio Matera, direttore di Ecipa Umbria, l’ente formativo della Cna – avvieremo percorsi formativi che riguarderanno la digitalizzazione dei processi produttivi, le nuove metodologie di gestione delle risorse umane, la costruzione di nuovi prodotti e i piani di marketing: tutti aspetti fondamentali per sostenere l’innovazione nelle piccole e medie imprese. Ma quello che ci aspettiamo dalla Regione è un’azione concreta per la costituzione di poli tecnici professionali come già esistono in altre Regioni che, sulla falsariga di quanto già avviene per la media-grande impresa con gli Its, individuino e sviluppino percorsi formativi a misura delle imprese più piccole ».

Una richiesta che ha visto l’assessore Antonio Bartolini, a chiusura dell’iniziativa, impegnarsi formalmente in questa direzione di fronte alla platea di artigiani e piccoli imprenditori che, attentissimi, hanno partecipato all’iniziativa.

“Todi non può stare senza cinema”, comunicato stampa di Floriano Pizzichini (Todi Civica)

 


Todi non può stare senza cinema. Il movimento Todi Civica chiede all’amministrazione comunale di occuparsi rapidamente della questione.
È noto come da oltre un anno la città di Todi non possa più godere di una propria sala cinematografica.
Alla positiva esperienza trentennale del Cinema Jacopone non sono seguite altre iniziative, nè sono state deteminate le condizioni per il proseguimento della stessa.
Il cinema ha rappresentato nel corso degli anni uno strumento culturale, uno spazio di aggregazione sociale e di riflessione comune , un sano intrattenimento  ed un mezzo di attrazione cittadina.
Riteniamo di dover evidenziare come  nel corso del primo anno di attività,  l’amministrazione comunale, abbia investito centinaia di migliaia di euro in iniziative culturali, eventi e manifestazioni e che solo una piccola parte degli stessi sono stati destinati a lodevoli iniziative dedicate al settore cinematografico.
L’ assenza del Cinema non offre l’immagine di una città accogliente, capace di dare servizi e attenta alla tutela della cultura in tutte le sue espressioni. Riteniamo che  il rilancio di una sala Cinematografica, nella nostra città, pur essendo legata alla libera iniziativa privata, non possa, soprattutto in una fase iniziale, prescindere dal sostegno delle istituzioni.
Per tali ragioni il consigliere Comunale Floriano Pizzichini  ha depositato un ordine del giorno in cui chiede che il Sindaco e la giunta comunale si impegnino alla realizzazione di un progetto per la riapertura di un Cinema cittadino, individuando e ricercando ogni possibile sinergia pubblico-privato e prevedendo, se necessario, un contributo per la realizzazione dello stesso progetto, valutando anche la possibilità che a tali risorse si possa accadere attraverso i fondi europei.
Todi Civica

 

Shakespeare al bar, Todi Festival porta il Teatro nei Caffè

 

Per la prima volta a Todi Festival e in Umbria arriverà una tournée unica nel suo genere portando nei bar i grandi classici del teatro, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi spettatori e proporre un originale e coinvolgente format di intrattenimento. Il progetto Tournée da Bar di sera in sera toccherà tre locali del centro storico di Todi all’interno dei quali altrettanti classici shakespeariani verranno riletti e interpretati in modalità da bar.

Le tre date saranno ad ingresso gratuito; la regia degli spettacoli, interpretati da Davide Lorenzo Palla e Irene Timpanaro, è di Riccardo Mallus.

Ad aprire la rassegna per Todi Festival, il debutto nazionale di Antonio & Cleopatra in programma Venerdì 31 Agosto, alle 20, presso il Bar Caffetteria Biganti.

“Reputo che coinvolgere e collaborare con chi svolge attività d’impresa all’interno dei centri storici delle nostre città – commenta il titolare Alessio Todini –   sia un ottima idea: è molto importante dare un impulso ancora maggiore alla manifestazione che già di per se è in continua crescita. Personalmente sono molto lieto di poter ospitare nella nostra location una tournée innovativa e unica nel suo genere che porta nei bar del centro storico di Todi i grandi classici del teatro. Auspico un grande successo per il Todi Festival 2018 che di certo si confermerà un grande evento culturale per la nostra città  anche grazie al suo format originale e dinamico”.

Seguirà, Sabato 1 Settembre, sempre alle 20, la rappresentazione di Macbeth presso Il Fondaco.

“Noi de Il Fondaco – spiega Federico Mari – da quattro anni siamo in prima linea nella diffusione della cultura nella città di Todi con il nostro format Il Fondaco Letterario, una serie di incontri pomeridiani che si svolgono nella nostra sala da tè in cui abbiamo ospitato varie letture, mostre fotografiche e concerti. Perciò non abbiamo esitato a dare la nostra massima disponibilità all’organizzazione del Todi Festival quando ci ha proposto di ospitare una tappa di Tournée da Bar, un interessantissimo progetto a cui auguriamo di avere un grande successo”.

Si chiude Domenica 2 Settembre, alle 19, con Giulietta & Romeo presso il Caffè della Consolazione.

“Ho scelto di aderire al progetto  Tournée da Bar – spiega la titolare Brunella Brunelli – perché penso che sia bello ed importante trovare un connubio tra un luogo d’ incontro come la terrazza del caffè della Consolazione ed un evento culturale legato appunto all’ arte teatrale. La location  si presta perfettamente per questa rappresentazione, in quanto si affaccia sul Tempio di Santa Maria della Consolazione:  uno dei  monumenti  storici più suggestivi e romantici della nostra amata città di Todi”.

“Noi crediamo – spiega Davide Lorenzo Palla, interprete di Tournée da Bar – che in questo periodo storico un rilancio culturale che possa ripartire dal basso sia di fondamentale importanza. Per questo abbiamo deciso di immaginare prima, e di realizzare poi, un teatro che ritrova le proprie radici e funzioni originarie in mezzo alla gente. Un teatro che si sposta al bar per riportare l’attenzione della comunità all’amore per l’arte e la cultura.”

Un modo per diffondere il teatro, la cultura e l’amore per la letteratura in luoghi teatralmente non convenzionali. Una tournée che viaggia di sera in sera, di bar in bar, in compagnia dei grandi classici del teatro con l’intento di avvicinare nuovo pubblico e di proporre un nuovo tipo di intrattenimento.

L’insolita modalità di fruizione permette di rieducare l’orecchio ad un linguaggio alto che purtroppo sempre più si va perdendo. L’attenzione alla parola, al senso e al valore culturale dell’opera si fondono con Tournée da Bar in una serata di svago e divertimento.

Per tutti gli spettacoli, gratuiti, sarà necessario ritirare il ticket di prenotazione presso la biglietteria del Festival a partire dal 1 Agosto 2018. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 075 5003848 dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Catiuscia Marini in visita a Monteluce (Perugia) per la prossima apertura della nuova clinica “porta sole”

 

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La presidente e il direttore regionale alla sanità,Walter Orlandi sono stati accolti e accompagnati nella visita alla Casa di cura dal presidente del Consiglio di amministrazione della società proprietaria della Clinica, Maria Rita Mantovani Cucchia, nuora del professor Alberto Cucchia, che insieme al professor Angelo Barola, fondò la Casa di cura di Porta Sole nel 1938. Erano presenti altri rappresentanti della proprietà, tra cui i figli della signora Cucchia, Alberto e Marco Cucchia. 

   Nel corso dell’incontro la presidente Marini ha evidenziato che “l’attività della clinica Porta Sole, ormai storica per la città di Perugia in quanto fortemente qualificata per l’attività diagnostica e ospedaliera, con questo nuovo e significativo investimento eleverà il complesso degli standard di qualità della struttura che opera in piena integrazione con il servizio sanitario regionale che garantisce i livelli essenziali di assistenza avvalendosi dei presidi gestiti direttamente dalle Usl, dalle Aziende ospedaliere e universitarie, nonché dagli istituti di ricovero e cura gestiti da soggetti privati purché accreditati con il Sistema Sanitario Nazionale per erogare prestazioni di assistenza ospedaliera e in day surgery”. …

La presidente, a conclusione della visita, ha espresso apprezzamento per la scelta della proprietà di rivolgersi, nei limiti del possibile, per la realizzazione della struttura, nonchè per l’allestimento interno e degli arredi, prevalentemente a maestranze e ditte umbre.

In proposito la dottoressa Cucchia, dopo aver ricordato che la Regione, da subito, ha visto con favore la nuova ubicazione della clinica, ha ribadito che “la scelta di realizzare questa nuova struttura è stata presa nell’ottica di voler arricchire l’offerta dei servizi sanitari ai cittadini, ma anche per dare, attraverso il nostro investimento, un’opportunità di crescita alla nostra città. L’obiettivo è sempre quello di puntare sulla qualità, sull’efficienza e sull’appropriatezza dei servizi per andare sempre di più incontro ai bisogni di salute dei cittadini”.   

Tecnologia “made in Umbria” per gestire la sicurezza di Independence Day

 

La città di Independence, in Oregon, quest’anno ha scelto di affidarsi alla software house umbra TeamDev, associata ad Assintel Confcommercio Umbria, per gestire la sicurezza della festa americana per antonomasia, l’Independence Day.

Tra parate, spettacoli pirotecnici e barbecue, l’evento è infatti monitorato dalla dashboard geografica SituationRoom, in grado di raccogliere ed elaborare dati digitali in tempo reale. La piattaforma, considerata un ausilio importante in ambito di gestione delle emergenze e di eventi, raccoglie ed elabora dati provenienti da segnalazioni dei cittadini, sensori IoT, open data e post georeferenziati sui social media. I punti nevralgici di Independence sono quindi presidiati non solo dalle forze dell’ordine, ma anche dai sensori per monitorare gli addensamenti delle persone.


Dalla collaborazione con Independence
, nata in ambito FIWARE – Future Internet ware, è scaturito un progetto innovativo e originale, vincitore della competizione internazionale FIWARE GCTC Challenge: “I primi contatti sono avvenuti in ambito Fiware – afferma Massimiliano Gaudenzi, Product Manager e coordinatore del progetto – in occasione degli eventi da loro organizzati negli Stati Uniti. Lì ci siamo conosciuti e abbiamo deciso di realizzare il progetto pilota WiseTown SituationRoom per l’Independence Day. A questa fase sono seguiti altri incontri nei quali abbiamo cercato di capire effettivamente di cosa avevano bisogno e come adattare la nostra soluzione alle loro esigenze reali. Abbiamo poi condiviso i nostri progressi e i risultati”

La tecnologia proposta è stata ovviamente personalizzata per la cittadina a stelle e strisce: «Abbiamo deciso di fare alcuni adattamenti alla nostra soluzione. Prima di tutto abbiamo creato un’integrazione con un’applicazione che loro già avevano per la gestione dei problemi della città. In questo modo i cittadini potranno contribuire attivamente alla riuscita dell’evento. Poi abbiamo integrato tutta una serie di informazioni che ci hanno fornito, soprattutto dati georeferenziati utili in caso di potenziali emergenze. Infine abbiamo adattato la gestione delle attività presenti dentro WiseTown Situation Room alla realtà che abbiamo trovato a Independence.»

I festeggiamenti per la grande celebrazione sono già iniziati e il team italiano si trova oltreoceano per garantire una gestione ottimale della piattaforma SituationRoom. L’amministrazione di Independence, consapevole delle opportunità offerte dall’innovazione digitale, manifesta grande interesse verso  l’implementazione delle nuove tecnologie per le smart city: “A Independence – conclude Massimiliano Gaudenzi – abbiamo ricevuto un’accoglienza straordinaria. L’amministrazione della città si è dimostrata entusiasta di poter sperimentare  tecnologie che normalmente sono a disposizione di realtà ben più grandi di loro. Noi, da parte nostra, siamo molto orgogliosi di poter contribuire con la nostra tecnologia alla riuscita di un evento così importante”.

Occupazione in Umbria: Todi perde, ma è tra i Comuni migliori

 

Nessun Comune umbro sopra ai 10 mila abitanti ha aumentato gli occupati nel 2017. Il saldo regionale, dunque, è negativo: ogni 100 cessazioni ci sono state 97,2 assunzioni (-4.264). Questi i dati globali umbri che emergono dal rapporto del settore datajournalism di Mediacom043, diretto da Giuseppe Castellini, sull’andamento del mercato del lavoro nei comuni. Mediacom043 ha elaborato i dati ufficiali forniti dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Regione Umbria.

La città di Todi rientra tra quelle che hanno avuto un calo più contenuto dei livelli occupazionali. Vale a dire con tassi di sostituzione cessazioni – assunzioni tra 98 e 100. Siamo a -20 unità, tasso 99,1. Si piazza di poco dietro ad Assisi che, tra i comuni umbri sopra i 10 mila abitanti con la situazione migliore, vede primeggiare Assisi (-21 unità, tasso di sostituzione pari a 99,7). Più esattamente, nella città tuderte, ci sono state 2.192 assunzioni l’anno passato contro 2.212 cessazioni di lavoro.

Per assunzioni intendiamo avviamenti al lavoro. Nel caso molto frequente di contratti di lavoro a termine, una persona nell’arco dell’anno può essere avviata più volte. Lo stesso vale per le cessazioni. Il numero delle persone assunte è dunque di molto inferiore, ma vale la stessa cosa per le persone che hanno lasciato il lavoro.

Giuseppe Castellini spiega: “L’andamento occupazionale, in Umbria, è non è stato positivo nel 2017. Attendiamo i dati della crescita del Pil 2017 in Umbria (nel 2016 è stato addirittura positivo, unico caso insieme al Molise) che, dalle anticipazioni, non sembrano comunque esaltanti, per capire se la produttività sia aumentata, il che significa meno occupazione ma di migliore qualità”. Conclude: “Per come è messa l’Umbria, se il sistema inizia a muoversi verso segmenti a maggiore valore aggiunto, quindi con una crescita del Pil superiore all’andamento degli occupati, non è necessariamente un male”.

TERNI: “AST-THYSSEN KRUPP E DIOCESI: L’EREDITA’ DI UN PESANTE FARDELLO DI CORRUTTELE. PERDURANTE INAZIONE DI POLITICA E MAGISTRATURA” – NOTA DI ANDREA LIBERATI (M5S)

 

(Acs) Perugia, 2 luglio 2018

“Un’azienda travolta dalle frodi, l’Ast
Thyssen Krupp, e la Curia più indebitata d’Europa, quella di Terni: perché
si continua a non vedere quanto accaduto? Perché la politica non parla? E
come mai alcuni procedimenti giudiziari non partono proprio?”. Così il
capogruppo regionale di Andrea Liberati (M5S) che interviene su alcune
problematiche riguardanti la città di Terni e rileva come “ogni giorno”
si manifestino le “conseguenze di tanta inazione: per questo non sorprende
leggere stamane come pure il complesso di Collerolletta a Terni, la splendida
Villa Spirito Santo, per lungo tempo utilizzata quale casa per ferie della
Diocesi, sia ormai alla mercé dei vandali, depredata di tutto. Era già
accaduto a molti altri beni mobili e immobili di pertinenza non solo
ecclesiastica, dopo la scoperta della voragine debitoria in cui è tuttora
impantanata la Curia locale”.

“È evidente – aggiunge Liberati – che si dovrebbero gestire in modo ben
diverso vicende che nulla hanno a che fare con marginali interna corporis
diocesani, visto che si tratta della cultura profonda di un territorio, fatto
di beni culturali ecclesiastici di capitale importanza che non possono essere
dispersi. Fiduciosamente in ascolto del Vescovo per quando riterrà di
parlarne ‘urbi et orbi’ (vista pure la dimensione tutt’altro che
trascurabile del deficit e gli organismi già intervenuti a sostegno, tra cui
Ior e Cei), è certo moralmente inaccettabile che, frattanto, i consulenti
diocesani abbiano deciso di (s)vendere parti significative del prezioso
patrimonio della Chiesa, anziché chiedere insistentemente indietro i denari
a chi li ha con ogni evidenza sistematicamente sottratti da dentro.
Rivendicare il maltolto – spiega – sarebbe l’unica possibile opera di
verità e, soprattutto, di alta carità (nel senso etimologico di chàris,
amore per la comunità), evitando così che, per diversi decenni, questa
zavorra di silenzi e di scelte non propriamente cristiane pesi sulla città
intera”.

Il consigliere regionale pentastellato si chiede poi “come mai la stessa
Magistratura, talvolta così kafkianamente solerte nel processare per decenni
un’opinione, il ladro di mele e, comunque, ben capace di gestire
intercettazioni e controllare quanto necessario, qui ancora tace dopo ben sei
anni, al di là del ‘procedimentino’ aperto sul Castello di Narni. Dall’altra
parte, nella stessa città di Terni – aggiunge -, l’amministratore delegato
di Ast-Tk, Massimiliano Burelli, ha dichiarato il 13 giugno scorso come
l’azienda siderurgica sia stata ‘oggetto nel 2016 di una frode importante
da parte di fornitori di rottami che avevano corrotto tutta la struttura di
controllo interno’: orbene, i tedeschi non pensino però di imbellettare
con i Legality Days una realtà di cui gli stessi vertici di Essen-Duisburg,
a lungo distratti non solo sui rottami, dovrebbero essere chiamati a
rispondere giudiziariamente ed economicamente, anche perché, nei forni
fusori sono finite materie (cemento, inerti, etc.) e sostanze (oli, etc.) poi
sistematicamente ricadute su aria, suoli e acque della Conca, visto che i
dispositivi antinquinamento esistenti – piuttosto inefficaci, come dimostra
Arpa – non potevano far fronte a predette materie e sostanze. Mi chiedo chi
pagherà per queste inaccettabili e durevoli malae gestiones”.

Liberati chiede infine “come mai tante pletoriche autorità, a iniziare da
quelle politiche, ancora non fiatano su simili questioni e, se raramente lo
fanno, si registra sempre una voce fievole che risuona quando è troppo
tardi, pur a fronte di denunce pubblicamente note da anni e anni. Realtà di
cartapesta – conclude -, personaggi interessati e sistematiche menzogne che
continuano ad affossare le possibilità di rilancio di Terni e dell’Umbria,
delle sue organizzazioni politico-sociali, delle sue industrie”. RED/

IL VALENCIA C.F. SBARCA A TODI

 

Agli impianti sportivi di Ponterio e Pian di Porto di Todi, le Giovanili del Todi Calcio organizzano infatti nei giorni 3,4 e 5 Luglio un Campus pomeridiano con i tecnici del Valencia C.F. Soccer School Itlay.  I  coach  italiani, formati direttamente in Spagna alla “corte” di Toni Navarro, responsabile delle giovanili del Valencia, insegneranno ai ragazzi  le nuove ed innovative tecniche calcistiche usate dalla blasonata  squadra spagnola al motto di “..educamos personas, formamos  futbolistas..”  La società sportiva Tuderte è infatti da due anni punto di riferimento nella nostra regione del  club catalano, con un ampio progetto rivolto al mondo giovanile ed alla sua formazione calcistica. Ad oggi sono oltre 80 i ragazzi che hanno aderito e tutti  riceveranno in regalo il  completino per l’allenamento, l’attestato di partecipazione ed a estrazione tanti palloni ufficiali ADIDAS Team Training Pro.

Per ogni informazione tel.  075 8987371 – 334 3032129.

Ampio pubblico e oltre 150 referenti alla convention di Claudio Ricci

Un ampio pubblico, con ben oltre 150 “referenti” da tutti i territori dell’Umbria, hanno partecipato all’incontro del movimento civico verso le elezioni del 2020.
Quasi 30 gli “interventi tematici” per definire il progetto per l’Umbria al fine di cambiare ma con la capacità di fare e proporre idee realizzabili. Verranno presentate “solo liste civiche (saranno 3 “di base”), moderate, popolari e riformiste” per creare una esperienza modello anche di rilevo nazionale (verso il partito popolare della nazione). La priorità è ridurre spechi e inefficienze per avere più risorse da investire in sviluppo economico, servizi di trasporto, sicurezza, qualità della vita e sanità, tutela dell’ambiente e cultura turismo, creare nuovi posti di lavoro, diminuire le tasse (a partire dall’IRAP sulle attività produttive) e sostenere le 30.000 famiglie in difficoltà in Umbria (che ha perduto, in 10 anni, oltre 15.000 posti di lavoro).
Durante l’estate inizierà l’individuazione (e la fase di formazione) dei candidati nelle liste civiche e Sabato 22 settembre (alla ripresa dei lavori organizzativi dopo la pausa estiva) è in programma, sempre in Perugia Park Hotel, un nuovo incontro tematico sulla sanità per il nuovo PSR Piano Sanitario Regionale (la sanità “occupa” 1.7 Miliardi € su 2.8 Miliardi € del bilancio regionale).