Ufficializzata l’apertura della nuova Farmacia di Pantalla

 

La soddisfazione del Comune di Todi 

Abbiamo l’orgoglio ed il piacere di annunciare che la Regione dell’Umbria, con la determina dirigenziale n. 6445 del 20 Giugno 2018, ha assegnato definitivamente le sedi farmaceutiche del concorso straordinario appena conclusosi.

Per ciò che concerne il nostro Comune, è stata assegnata la sede di Pantalla, che vedrà quindi, presto, la nascita di una nuova Farmacia, in una frazione fra le più importanti del nostro Comune, dove ha sede, fra l’altro, l’Ospedale della Media Valle del Tevere.

La determina dirigenziale ha chiuso un lunghissimo percorso che ha visto il grande lavoro della Regione dell’Umbria e della Presidente Marini, alla quale va il nostro ringraziamento, e degli Enti locali, tra i quali il Comune di Todi.

Per la nostra Comunità e per il nostro territorio è una importante tappa di sviluppo e di progresso, che vede la crescita della Frazione di Pantalla, in una ottica di decentramento di servizi ed opportunità, con il potenziamento della offerta commerciale e dei servizi sanitari.

Antonino Ruggiano
Avvocato
Sindaco della Città di Todi

“Addio, Cinema Jacopone”,scrivemmo nel primo articolo sulla chiusura avvenuta il 28 giugno 2017

 

E’ passato un anno da quando il Cinema Jacopone fu chiuso,forse definitivamente.Era mercoledì 28 giugno 2017. Grazie alle scelte della Curia Orvietana, supportata dall’amministrazione dell’allora Sindaco Carlo Rossini,Todi vide sbarrare una realtà che dal 1983,bene o male,cercava di dare un servizio alla comunità locale.Non stiamo ancora una volta a rievocare una vicenda da cui si evince come per fare un dispetto alla società che gestiva il Cinema Jacopone si è arrivati poi a penalizzare l’intera città !!!

In un anno si poteva risolvere il problema ? Sinceramente non sappiamo dare una risposta chiara e precisa. Perchè però in un anno non si è pensato almeno qualche soluzione ? O la soluzione pensata è burocraticamente lunga e legata a tanti fattori ? Oppure si attende la costruzione del nuovo centro commerciale,luogo da cui scaturiranno occupazione,benessere e felicità per tutti,per la realizzazione di una multisala ?

Chissà la volontà o la casualità cosa produrranno ! Una cosa è certa ed incontrovertibile : ” La Città più vivibile del Mondo”,come si usa scrivere in alcuni comunicati stampa del Palazzo,non ha un cinema,mentre lo possiamo forse trovare  in uno sperduto paesino nel deserto della Patagonia….

 

VINO, SALUMI, FORMAGGI E SULLO SFONDO LE VIGNE: COSÌ SI ASSAPORA IL TERRITORIO

 

Domenica 1 luglio c’è il quinto appuntamento dei Weekend della Strada del Sagrantino

Un calice di vino, salumi, formaggi e una distesa di vigne a fare da sfondo alla degustazione. Così si apre il mese di luglio per i Weekend della Strada del Sagrantino che domenica 1 hanno in programma il quinto appuntamento del cartellone di eventi dedicato agli enoturisti. A ospitarli sarà la cantina Le Cimate di Montefalco dove, alle 17, è in programma una degustazione verticale di Trebbiano spoletino direttamente in vigna tra i filari di viti, in abbinamento a taglieri di salumi e formaggi locali. Il costo è di 15 euro e la prenotazione obbligatoria al numero 348.3852165 o 0742.290136, oppure scrivendo a marketing@lecimate.it. Il weekend successivo, poi, prevede tre giornate di degustazioni verticali alla cantina Antonelli San Marco, sempre a Montefalco. Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio a deliziare i palati dei winelovers saranno tre annate di Montefalco Sagrantino Docg, a scelta tra tre orari: alle 10, alle 15 e alle 16.30. Il costo della degustazione è di 15 euro ed è obbligatorio prenotarsi al numero 0742.379158 o scrivendo ainfo@antonellisanmarco.it.

Andrea Liberati,capogruppo Mov.5 Stelle nella Regione Umbria: “Piano di trasporto regionale in ritardo ed è già obsoleto”

“Paghiamo 40 milioni di euro per cofinanziare il trasporto regionale e dobbiamo scucire soldi in più per avere l’Alta Velocità, anzi l’arretramento del treno Frecciarossa.

“E’ tutta una questione di cultura politica”. Questo il parere di Andrea Liberati, capogruppo del M5S in Consiglio regionale, sulla situazione infrastrutturale dell’Umbria. “Sono decenni che quello delle infrastrutture non viene considerato un problema strategico. Parlo in particolare degli aeroporti e delle ferrovie”.

Si comincia proprio con il San Francesco d’Assisi di Perugia: “Non c’è una una stazione ferroviaria”. Si prosegue con i treni: “C’è il problema dei tempi nei collegamenti con Roma e con Firenze. L’Umbria è in una felice posizione a livello geopolitico, ma è invece complicata per quel che riguarda le infrastrutture. In tutti questi anni si è fatto qualcosa per il trasporto su gomma, ma è chiaro che questo non è un modo di spostarsi sostenibile neanche a livello ambientale”.

Liberati precisa: “Il Piano di trasporto regionale è stato approvato in ritardo ed è già obsoleto. Ci ritroviamo con aeroporti senza aerei e binari senza treni, in particolare la Ferrovia Centrale Umbra. Il Frecciarossa arretrato a Perugia è un pannicello caldo, da solo non può bastare. Ci ritroviamo sempre con una regione che procede a due velocità diverse, con il capoluogo Perugia che gode di benefici che non vengono invece elargiti anche a Terni”. Fa alcuni esempi: “In Basilicata le tre principali città sono collegate con fermate ferroviarie, stessa cosa vale per Trento e Bolzano in Trentino Alto Adige. Da noi, invece, non è così”.

Si scaglia contro i costi, Liberati: “Paghiamo 40 milioni di euro per cofinanziare il trasporto regionale e dobbiamo scucire soldi in più per avere l’Alta Velocità, anzi l’arretramento del treno Frecciarossa. Non va bene”. Spiega: “L’utente oggi cerca la qualità quando viaggia. Non dimentichiamo che la direttrice Firenze – Roma è ormai satura, in particolare nei tratti tra Arezzo e Firenze e Orte e Roma. Treni in più non ne entrano, non ci stanno. Questa potrebbe essere un’opportunità per l’Umbria, in particolare se si farà il quadruplicamento della Roma – Firenze. A patto però di garantire fermate specifiche dell’Alta Velocità nella propria provincia”.

Non è impossibile recuperare il gap: “Ma è necessario mettere le infrastrutture tra le priorità. A livello nazionale, il mio partito ha detto che sulle grandi opere si valuteranno prima i costi e i benefici; bene, se nuove opere saranno fatte, l’Umbria va tirata dentro. Non dimentichiamo che se Perugia è più votata al turismo, Terni è maggiormente produttiva a livello industriale. Vanno considerati entrambi i capoluoghi”.

C’è ancora spazio per commentare i risultati dei ballottaggi, con Spoleto, Terni e Umbertide che hanno cambiato colore: dal rosso al blu del centrodestra. “E’ finita un’epoca dopo 70 anni ed era anche ora che finisse. Ho però il sospetto che a un battaglione se ne possa sostituire un altro. Noi saremo molto vigili dei consigli comunali. In Regione paghiamo un deficit di opposizione politica. Noi, come M5S, cerchiamo di farla perché non va tradito il mandato elettorale. Aspettiamo di vedere quali saranno le scelte dei nuovi sindaci, ma le prime scelte paiono andare nella direzione della continuità con il passato. Come se la quinta colonna del reggimento di sinistra fosse stata solo sostituita da quella del centrodestra”.

“SUGLI SPOSTAMENTI DEL PERSONALE RUGGIANO SOTTO RICATTO”,comunicato stampa del GRUPPO CONSILIARE PD

 

Ieri si è svolto il Consiglio Comunale, richiesto da tutte le forze di opposizione, riguardo la Riorganizzazione del Personale del Comune di Todi. La discussione è stata schietta e la Maggioranza si è trovata in grande difficoltà in più di un’occasione! Alle nostre domande, piuttosto incalzanti, riguardo i criteri che stanno determinando l’avvicendamento di 22 lavoratori dell’Ente, non ci è stata offerta nessuna risposta definitiva! Nel dibattimento in aula è emerso chiaramente come nelle azioni e decisioni dell’Amministrazione in generale (come in questo preciso argomento) sono completamente ignorati i basilari principi di efficacia, efficienza, funzionalità ed economicità di gestione. Interi servizi rischiano concretamente di entrare in grande difficoltà; alcuni di essi riconosciuti da sempre come eccellenze del nostro Comune, rischiano addirittura di essere smantellati. Tali scelte incideranno negativamente, sia sulla qualità che sulle tempistiche, dei servizi a disposizione dei cittadini di Todi. Durante la discussione in Consiglio Comunale la chiusura della Maggioranza a rivedere gli eventuali spostamenti nella pianta organica, è stata totale.

Vista l’importanza dell’argomento, come Consiglieri di Minoranza, abbiamo ritenuto importante invitare i Sindacati della Funzione Pubblica al dibattito in Consiglio. Alla richiesta di accogliere i loro interventi, a Consiglio Comunale sospeso, la Maggioranza ha evidentemente ritenuto superfluo ascoltare le loro voci e ha così negato loro la parola.

Todi da un anno a questa parte non fa altro che collezionare brutte figure. Il Sindaco Ruggiano è palesemente sotto “ricatto” delle forze politiche che stanno sostenendo la sua Giunta e riguardo questa vicenda pesano enormemente i diktat della Lega e di Todi per la Famiglia. Chi governa Todi non ha nessun progetto per la città, è solo un cartello elettorale che non sta producendo nulla di buono… Abbiamo un Sindaco “preso per la giacchetta” e strattonato da una parte e dall’altra, protagonista di un’ azione governativa non degna, poco chiara e mai trasparente. E’ possibile che su una vicenda come questa, che ha visto il mobilitarsi di associazioni, sindacati, forze politiche, parlamentari, testate giornalistiche locali e nazionali, singoli cittadini di tutta l’Umbria e non solo… non ci sia una risposta che giustifichi certe scelte?! Si può ancora tollerare la doppiezza di questo Sindaco e dei suoi Amministratori che fanno delle dichiarazioni sulla stampa che non corrispondono a ciò che è scritto negli atti ufficiali?! Crediamo proprio di no!

Sugli spostamenti del personale si sta scrivendo un’altra pagina oscura!

GRUPPO CONSILIARE PD

“RIORGANIZZAZIONE COMUNE DI TODI: PERSA UN’OCCASIONE AL CONSIGLIO COMUNALE PER ASCOLTARE LE OO.SS REGIONALI DI CATEGORIA “,comunicato stampa CGIL FP

 

La vicenda relativa alla riorganizzazione della macchina comunale adottata dalla giunta comunale di Todi a seguito delle prese di posizione delle organizzazioni sindacali di categoria che hanno recentemente sottoscritto il nuovo CCNL (la fp cgil piu volte negli ultimi tempi) ha assunto una rilevanza nazionale.

Come Fp-Cgil abbiamo posto critiche sul metodo, e sul merito delle decisioni assunte, consapevoli che i processi relativi all’organizzazione del lavoro e alle conseguenze  prodotte sono rientrate dopo la stagione brunettiana nell’alveo del confronto sindacale, e che il livello qualitativo e quantitativo dei servizi pubblici erogati è un fattore di benessere e di coesione sociale di una comunità.

Inoltre, alcune scelte appaiono chiaramente punitive rispetto alla manifestazione di idee e opinioni  ( vedi vicenda della lavoratrice della biblioteca spostata ad altro incarico) e per questo ancora piu gravi.

Come Fp-Cgil dell’Umbria eravamo presenti ai lavori del consiglio comunale monotematico convocato ieri e disponibili ad intervenire nel caso della sospensione dei lavori proposta dalla minoranza e respinta dalla maggioranza, per dare modo di fare illustrare a tutti i consiglieri, ai cittadini presenti, la posizione del sindacato regionale, e avremmo spiegato  il ruolo del sindacato territoriale, e quello della rappresentanza sindacale unitaria recentemente eletta in occasione del rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie in tutto il territorio nazionale, e le ragioni della nostra protesta.

Non ci fermeremo per questo e proporremo alle altre organizzazioni sindacali un’assemblea delle lavoratrici e lavoratori del comune per decidere insieme come continuare la vertenza, ,mettendo  sempre al centro il ruolo e la dignità del lavoro, di tutte le lavoratricie i lavoratori del comune di Todi, le nuove e crescenti esigenze dei cittadini tuderti.

Il Segretario Generale

    ( Fabrizio Fratini)

Movimento Tuderti 5 Stelle – Comunicato Stampa

In queste settimane ci è stato chiesto da più parti cosa pensassimo dello spostamento di alcuni dipendenti comunali, il MoVimento Tuderti 5 Stelle, come di consueto, ha avviato un confronto fra i propri attivisti ed ha maturato la consapevolezza che non ha elementi oggettivi su cui valutare la decisione presa dalla maggioranza.
Al contrario di altre forze politiche non prendiamo posizione su questioni condizionate da dinamiche presenti e pregresse oppure per mera opportunità politica.
La turnazione del personale manterrà o  migliorerà il servizio? Se si ben venga ma a questa domanda sapremo dare risposta solo tra qualche tempo e tributare di conseguenza un giudizio sensato.
Ad oggi notiamo che la turnazione riguarda solo alcuni uffici mentre altri, anche molto importanti, non sono interessati dal provvedimento.
Il Movimento Tuderti 5 Stelle vigilerà sull’evoluzione della vicenda e se lo riterrà opportuno farà sentire la propria voce. Nel frattempo auguriamo ai dipendenti interessati dalla turnazione buon lavoro, sicuri del fatto che daranno il massimo per l’interesse della collettività.

CONFERENZA ORGANIZZATIVA DEI PRESIDENTI

 

Sabato 30 Giugno alle ore 09:00 presso Terra Umbra Hotel – S.P. Maratta Bassa, 61 – Narni (Terni) è convocata la Conferenza Organizzativa dei Presidenti AVIS.

Il programma della giornata prevede dopo la registrazione dei presenti, la presentazione dei lavori da parte del Presidente Regionale Avis Umbria, Dott. Andrea Marchini.

Il primo punto che sarà affrontato è il nuovo Regolamento (Ue) 2016/679 sulla “Protezione dei Dati Personali”, che prevede l’adeguamento per tutte le realtà associative territoriali Avis.

Successivamente si procederà con il primo incontro informativo/formativo a cura del Dott. De Martino Gianluca e la presentazione dei dati regionali al 30.06.2018 focalizzando l’attenzione sui temi all’ordine del giorno:

chiamata, accoglienza e fidelizzazione: esperienze locali e provinciali.

La conferenza, prevede inoltre nell’arco della giornata la formazione dei gruppi e la presentazione delle ipotesi di lavoro con la progettazione da sottoporre al CD Regionale.

Avis ribadisce che oggi, ancor più di ieri, occorre un maggiore impegno nella gestione delle realtà associative territoriali con conoscenza, trasparenza ed unitarietà per svolgere un ruolo essenziale nella Sanità Pubblica.

Emergenza rifiuti in Umbria, scelte non più rinviabili

“Se non si procederà rapidamente alla stesura di un nuovo piano regionale dei rifiuti che detti linee guida puntuali sulla chiusura del ciclo e affronti di petto le questioni critiche della Forsu (Frazione organica del rifiuto solido urbano) e delle cosiddette ‘presse’ (scarti non più utilizzabili), presto saranno inevitabili disservizi, con tutte le conseguenze del caso, oltre ad un ulteriore aumento delle tariffe”. È l’ennesimo allarme che arriva da Cgil e Fp Cgil dell’Umbria, che da tempo chiedono un intervento strutturale in materia di igiene ambientale. Secondo il sindacato, infatti, ancor più dopo la chiusura delle discariche di Borgogiglione e Pietramelina, sono necessari “interventi immediati e risolutivi”, anche perché la discarica di Belladanza, a Città di Castello, che oggi riceve parte degli scarti della lavorazione dell’Ato 2, “rischia di andare in forte difficoltà”. Questo vuol dire che le aziende dei rifiuti umbre, i cui soci sono anche i Comuni che poi stabiliscono le tariffe della Tia, devono effettuare gli investimenti necessari ad adeguare gli impianti, come tra l’altro previsto dal contratto di servizio. Altrimenti, osservano ancora Cgil e Fp Cgil, si rischia “una crisi del settore sempre più grave, che può mettere alle corde aziende storiche, come sta avvenendo in Tsa, con gravissime conseguenze sul piano economico e finanziario e quindi sulla tenuta industriale di un sistema dei rifiuti umbro nel quale operano centinaia di lavoratrici e lavoratori”.
Cgil e Fp Cgil Umbria, come più volte ribadito alle istituzioni e all’opinione pubblica ritengono che “per risollevare un settore sempre più in crisi vi sia l’esigenza concreta di costituire un’azienda unica regionale pubblica del settore” e che celermente si apportino “adeguate modifiche impiastistiche non più rinviabili”. Il tutto con l’obiettivo di “fornire servizi ai cittadini a costi contenuti, creando le condizioni per il mantenimento dei livelli retributivi ed occupazionali, che vengono sempre più messi in discussione”.
In mancanza di risposte immediate, vista la totale incertezza sul futuro, con ricadute pesanti sulle tasche dei cittadini e sulle condizioni materiali dei lavoratori, la Cgil chiederà a Cisl e Uil di promuovere uno stato di mobilitazione del settore a sostegno delle proposte unitarie già avanzate.
Fabrizio Fratini Fp Cgil Umbria
Vasco Cajarelli Cgil Umbria
Fabrizio Cecchini Fp Cgil Umbria Igiene Ambientale
Ivo Ceccarini Fp Cgil Umbria Igiene Ambientale

“LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE DEVE GARANTIRE UN MIGLIOR SERVIZIO DATO AI CITTADINI”, comunicato di Manuel Valentini-Capogruppo PD

 

È del tutto chiaro che la riorganizzazione del personale prevista dall’Amministrazione non risponde in alcun modo ai criteri quali efficacia, efficienza, funzionalità ed economicità di gestione dell’ente. lo spostamento di alcune figure, previste da specifici regolamenti ed in possesso di qualifiche e competenze professionali infungibili per svolgere le particolari funzioni affidate ai loro uffici, costituisce sottrazione di professionalità e non garantisce ai cittadini la stessa qualità di specifici servizi finora assicurati.

Spostamenti del personale prossimo alla pensione sono antieconomici, poiché i dipendenti oggetto del provvedimento dovranno essere adeguatamente formati per svolgere le funzioni assegnate e che alla fine della formazione lasceranno l’impiego, con grave spreco di risorse pubbliche e possibili ripercussioni sulla qualità e quantità del servizio offerto a danno dei cittadini. Prima di procedere a nuove assunzioni si dovrebbe valutare l’opportunità di soluzioni che premino i percorsi di lavoro ed impegno del personale già dipendente, anche con concorsi interni e nuove assunzioni di responsabilità. La cosa che lascia basiti è la difformità sostanziale tra le motivazioni riportate nella premessa dell’atto deliberativo della nuova possibile pianta organica del comune, con quelle comunicate dai rappresentanti dell’amministrazione ad incontri tenutesi con forze sindacali e nelle risposte date a cittadini che, singolarmente o in forma associata, hanno chiesto chiarimenti sulle motivazioni di queste scelte. Su questo, così come su altri temi della città, è richiesto a chi amministra una linea chiara ed univoca.

Tutti i Consiglieri di Opposizione hanno sottoscritto la Richiesta di Consiglio Comunale sulla Riorganizzazione dell’Ente. Il Consiglio Comunale si terrà mercoledì 27 giugno alle 18:00. Alla seduta abbiamo invitato tutte le forze sindacali.

La riorganizzazione della struttura comunale deve basarsi sul rispetto delle norme ed a principi chiaramente esplicitati e declarati, tesi alla migliore erogazione possibile dei servizi nei confronti dei cittadini.

Manuel Valentini-Capogruppo PD