Todi Festival 2018: nuovo corso e identità rinnovata

 

Todi Festival chiude la sua 32° edizione con numeri importanti, presentati oggi pomeriggio in conferenza stampa a Todi nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale.

Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano insieme al Direttore Artistico Eugenio Guarducci e al Direttore Generale del Festival Daniela De Paolis hanno presentato il bilancio consuntivo di questa edizione, la terza organizzata dall’Agenzia Sedicieventi

“Grande la soddisfazione mia personale e della Amministrazione comunale – spiega il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – per il grande successo della trentaduesima edizione del Todi Festival appena conclusa. Otto giorni che hanno posto la nostra Città al centro della Vita culturale non solo della nostra Regione ma di tutta Italia.  Se dovessimo dare un voto al Todifestival per la copertura mediatica che ha saputo dare alla nostra città, non potremmo che assegnare un voto altissimo. Da anni non si registrava una così massiccia presenza di media nazionali ed internazionali a seguire la nostra manifestazione. Ottimo successo di pubblico tanto per quello che riguarda gli spettacoli al Teatro Comunale, quanto per ciò che concerne le iniziative al Nido dell’Aquila (Todi Off ed i laboratori connessi). Altrettanto entusiasmante il successo dello spazio di Palazzo Pongelli, gremito oltre ogni capienza ogni giorno, così come la incredibile Tournée da bar ed il Teatro della Cittadella Agraria. Grazie quindi al Direttore Guarducci ed al suo staff per lo straordinario lavoro svolto e per il successo raggiunto.  Ora, nel celebrare i successi raggiunti, è tempo di programmare il futuro per are in modo che il festival cresca sempre di più”.

Alle parole di Ruggiano fanno eco quelle del Direttore Artistico del Todi Festival:

“L’edizione appena conclusa – dichiara Eugenio Guarducci – ha raggiunto un obiettivo importante: quello di segnare un nuovo corso, una rinnovata identità del TF dopo i nostri primi due anni di necessario ed utile raccordo con la sua storia passata fortemente ancorata allo straordinario lavoro di Silvano Spada. Mi auguro che, chiunque prenderà in mano la gestione di questo prezioso contenitore culturale, possa tenerne conto per non disperdere i risultati raggiunti. Voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale di Todi per la grande libertà di azione che ci ha lasciato approvando il 100% delle proposte presentate sia quelle del Cartellone principale, andato in scena al Teatro Comunale, che quelle del giovane contenitore “Todi Off” che è parte centrale di quel corretto processo di rinnovamento di cui qualsiasi evento culturale ha bisogno di nutrirsi per mantenere il suo potenziale attrattivo nei confronti del pubblico, della critica e degli sponsor.”

 

 

TERREMOTO: “ARCHIVIAZIONE QUERELA COSP-TECNOSERVICE: FARNETICANTE PRETESA RISARCITORIA” – ANDREA LIBERATI (M5S) “IMPEGNO ANCORA PIÙ FORTE E ATTENTO SULLA RICOSTRUZIONE”

 

 

 

 

 

 

 

Verrebbe da ricordare a qualche capo di
maxicoop che non sempre e non tutte le ciambelle riescono col buco: non è
andato in porto il maldestro tentativo di tapparci la bocca su ‘affari &
politica’”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea
Liberati che evidenzia come “ll Gip del Tribunale penale di Perugia, sulle
basi del legittimo diritto di critica e del rilevante interesse pubblico, ha
infatti archiviato definitivamente la querela presentata a suo tempo dal noto
top manager Danilo Valenti, capo della Cosp Tecnoservice, in merito al
carattere asseritamente diffamatorio di alcuni nostri comunicati”.

“L’aspetto più volgare di questa storia – scrive Liberati – resta la
farneticante pretesa risarcitoria, una somma abnorme, 4milioni di euro,
‘una mensilità di fatturato dell’impresa’ richiesta dal gentiluomo per
conto di una maxicooperativa che peraltro vive di commesse e risorse
pubbliche, dunque soggette naturaliter al sindacato ispettivo degli
eletti”.

“In questi due anni – continua il capogruppo pentastellato – noi abbiamo
comunque continuato a fare la nostra parte, resistendo senza tentennamenti e
senza condiscendenza alcuna nei confronti di chi crede di poter adire i
giudici con faciloneria, difendendo la primazia della buona politica. Avevamo
ragione. Resta ovviamente in piedi – spiega -, sia sul piano nazionale che
locale, la grande e irrisolta questione del rapporto tra ‘affari &
politica’, della mancanza di tensione morale in parte degli eletti, vicenda
che abbassa le difese dello Stato dinanzi a speculatori più o meno
arrembanti”.

“Il tempo da noi perso dietro queste inutili controversie giudiziarie –
commenta Liberati – è stato certamente sottratto anche a tematiche cruciali:
tale archiviazione sarà pertanto lo sprone per un M5S ancor più forte e
attento sull’emergenza, ancora aperta, e sull’anelata ricostruzione
post-sisma. Ricostruzione che ancora non c’è, anche a causa dell’elefantiasi
burocratica e dell’iper-legiferazione, con sovrapposizione di norme e
ordinanze, con antinomie e discrasie, tanto da spingere molti professionisti
a rinunziare a priori nel presentare istanze di ricostruzione anche solo
‘leggera’ per conto delle famiglie terremotate: in un simile quadro, grande
è il lavoro che resta da fare anche in Umbria”.

“In particolare – rimarca Liberati -, il nuovo disegno di legge regionale
in materia non convince affatto architetti, ingegneri, geometri e geologi,
così come abbiamo appreso nel corso delle audizioni di queste settimane:
anziché semplificare, la Regione – conclude – rischia quindi di complicare
ulteriormente, cancellando le residue speranze di ricostruire non solo i
nostri antichi borghi, ma soprattutto le comunità socio-economiche, prima
del loro irreversibile spopolamento”

“SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO: NON PUÒ ESSERE AFFIDATO A VOLONTARI”,comunicato stampa di Todi Civica

 


A seguito di colloquio intercorso con l’assessore ai Servizi sociali  Alessia Marta – che ringraziamo per la disponibilità – ribadiamo la nostra posizione in merito alla scelta, operata dall’amministrazione comunale, di trasformare il servizio di accompagnamento bambini su scuolabus in servizio di volontariato. Una decisione che fa risparmiare alle casse del Comune circa 20 mila euro ( meno del costo di uno dei tanti eventi realizzati durante l’anno!), ma che trasforma un’attività lavorativa preziosa e delicata, come quella svolta dalle operatrici di settore sino ad oggi, in un opera di mero volontariato. Questo, oltre ad incidere negativamente sul trattamento economico delle lavoratrici, cui non verranno riconosciuti contributi, scatti pensionistici e tutti i diritti legati al reddito da lavoro, determina soprattutto la perdita di professionalità in un servizio che si occupa del controllo e della gestione dei bambini. Una funzione fondamentale che riguarda la sicurezza dei nostri figli e che non può essere gestita senza la massima professionalità ed esperienza.   Da quanto ci risulta, inoltre, al bando emesso dal Comune di Todi ha concorso, quale unico partecipante , l’Auser, associazione affiliata alla Cgil. Fatto quantomeno singolare se si considerano, anche in questo caso, le battaglie fatte dalla Cgil a tutela del lavoro e dei lavoratori e l’inconciliabilità di queste battaglie con la volontà di ridurre forzatamente il lavoro al rango di opera di volontariato. Ci rivolgiamo pertanto ancora una volta all’amministrazione comunale chiedendo di rivedere la posizione presa e ci appelliamo all’Auser affinché valuti come la propria disponibilità a sostenere il servizio di volontariato contribuirà a realizzare un progetto che non aggiunge alcun beneficio a centinaia di bambini e danneggia un numero cospicuo di lavoratrici della nostra città.
Todi Civica

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ANCHE A MASSA MARTANA LA LEGA SCALDA I MOTORI IN VISTA DELLE AMMINISTRATIVE 2019

In vista delle prossime elezioni comunali del 2019, la Segreteria regionale della Lega lancia l’offensiva al PD per prendere il Comune. Per raggiungere questo importante risultato, in cui la Lega crede fortemente, la guida del Partito nel territorio di Massa Martana viene confermata a Luana Sensini Passero, già referente territoriale dal 2016. “La scelta della Sensini Passero”, afferma il Segretario regionale Virginio Caparvi, “ci dà quella sicurezza necessaria per guardare sereni alla tornata elettorale massetana”. Infatti Luana Sensini Passero è vicina alla Lega di Matteo Salvini da diversi anni ed è membro del direttivo regionale dello stesso partito.
“La Lega”, aggiunge la Sensini Passero, “lavorerà al fine di individuare la migliore figura alla carica di sindaco, il cui requisito fondamentale dovrà essere la rappresentatività del territorio, così come ci impegneremo per individuare le dodici figure da candidare nella lista che dovranno essere rappresentative dell’intero territorio massetano.

Barbari. La scoperta degli altri. Il Festival del Medioevo a Gubbio, 26-30 settembre 2018

 

Le grandi migrazioni, la difesa dei confini, l’identità degli individui e dei popoli. E gli altri, quelli diversi da noi, che parlano lingue oscure e appaiono come nemici. Diversi, lontani e misteriosi, mescolati dalle guerre e dai commerci e catapultati all’improvviso in mondi sconosciuti.

Come ogni anno, il Festival del Medioevo incrocia le grandi questioni del mondo contemporaneo.

Barbari. La scoperta degli altri è il tema della quarta edizione. Un viaggio tra i popoli e gli individui. In mezzo ai “forestieri” e intorno ai confini, le convenzioni della storia e della geografia: segni che indicano un limite comune. Qualcosa che separa ma allo stesso tempo può anche unire. E che costruisce l’alterità e l’identità, l’amico e lo straniero, l’estraneo e il diverso. Una parola che  contiene in sé l’idea di un territorio definito, di una separazione. Ma indica anche una meta da raggiungere o un obiettivo da superare.

In pochi anni il Festival del Medioevo è diventata la più importante manifestazione nazionale di divulgazione storica intorno ai secoli della cosiddetta Età di Mezzo. L’appuntamento annuale a Gubbio è insieme colto e popolare. Propone più di cento eventi. Oltre duecento i protagonisti:  storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti (l’elenco è consultabile su http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/protagonisti/).

Il Festival è unico anche nella formula: lontano da feste medievali e rievocazioni, è un incontro a ingresso libero che mette in contatto il mondo accademico e la vasta platea degli appassionati in cinque giorni densi di appuntamenti culturali, mostre, esibizioni e spettacoli. Una lente sul passato per capire meglio l’età presente. E per provare a vedere con occhi nuovi un’età vilipesa, spesso raccontata attraverso facili stereotipi, frasi fatte e incredibili luoghi comuni.

Eppure quei mille e più anni che definiamo in modo convenzionale Medioevo, sono stati il crogiolo della nostra civiltà. Dieci secoli in cui sono nate le lingue d’Europa, le nazioni, le banche e le università. Si sono sviluppate le esplorazioni oceaniche e le prime sperimentazioni meccaniche. Un’età di innovazioni continue e di scoperte scientifiche: la ruota idraulica, il mulino a vento, la staffa, la bussola, la carriola, gli orologi meccanici, le prime armi da fuoco, la forchetta, la pasta, il salame, i bottoni, gli occhiali, la stampa a caratteri mobili, la camera oscura,  l’algoritmo, la carta e la partita doppia, i numeri arabi e il nome delle note musicali.

Le scoperte dell’Età di Mezzo hanno cambiato il mondo. Lo ha spiegato bene Umberto Eco: “Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti, le banche e la cambiale, l’organizzazione del latifondo, la struttura dell’amministrazione e della politica comunale, le lotte di classe e il pauperismo, la diatriba tra Stato e Chiesa, l’università, il terrorismo mistico, il processo indiziario, l’ospedale e il vescovado, persino l’organizzazione turistica: sostituite le Maldive con Gerusalemme e avete tutto, compresa la guida Michelin”.

 

“Cineturismo in Umbria. La piattaforma del settore”: domani, 4 settembre, a Venezia evento a cura della Umbria Film Commission.”

 

L’Umbria si presenta alla 75esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia come set ideale per film e serie televisive di grande successo che  contribuiscono alla sua promozione. Da qui l’evento, a cura della Umbria Film Commissione, che si terrà domani, 4 settembre, nello spazio Italian Pavillon Sala Tropicana nell’Hotel Excelsior a Venezia Lido (alle ore 13.30) dal titolo “Cineturismo in Umbria. La piattaforma per interventi nel settore”.

    All’evento parteciperanno Fabio Paparelli, vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore al Turismo, Alberto Sironi, testimone eccezionale di Cineturismo e regista della serie tv Montalbano, Donatella Cocchini, ideatrice del Festival del Cinema città di Spello e dei Borghi umbri, Franco Rina, giornalista a direttore del festival CinemadaMare.

   “La Regione Umbria – ha detto Paparelli – sceglie Venezia come palcoscenico internazionale, per sottolineare la propria vocazione turistica, fatta di paesaggio, cultura e spiritualità ma anche la propria aspirazione a puntare sull’industria cinematografica in grado di generare cultura e sviluppo. Il cinema e l’audiovisivo – ha aggiunto l’assessore – ricoprono nella regione un ruolo importante nell’apprezzamento dell’identità culturale, artistica e storica dei nostri luoghi, nonché nella valorizzazione della bellezza paesaggistica. Le immagini che durante la visione di un film raggiungono lo spettatore, mettendo in evidenza i prodotti turistici locali di punta quali gastronomia, grandi eventi, natura, possono appassionarlo, incuriosirlo, spingerlo al desiderio di intraprendere un viaggio per conoscere quei luoghi”.

    Durante l’evento saranno proiettati il trailer dell’ultimo film di Aberto Sironi e il lungometraggio del regista bulgaro Victor Ivanov, presente all’incontro, dal titolo “Pink Jungle” che si è aggiudicato il Premio miglior film della quarta tappa di CinemadaMare.                                        

CITTÀ DI CASTELLO, CONSEGNATO A EMANUELA AUDISIO IL PREMIO ‘CULTURA IN GOAL’

Si è riflettuto se la cultura possa contribuire a far uscire dalla crisi il calcio italiano

 La cultura può contribuire a far uscire il calcio italiano dalla crisi che lo ha investito negli ultimi anni? A questo impegnativo quesito hanno cercato di dare riposta grandi personalità del mondo dello sport riunite a Città di Castello, venerdì 31 agosto, nell’ambito della seconda edizione del premio ‘Cultura in Goal’, promosso dalla cooperativa Group Tevere servizi. Nella splendida cornice di palazzo Vitelli a Sant’Egidio, a riflettere sul tema sono stati la giornalista sportiva e scrittrice Emanuela Audisio, premio ‘Cultura in Goal’, Arrigo Sacchi, premio ‘Alla carriera’, l’ex calciatore e commentatore tv Massimo Paganin, premio ‘Secondo tempo’, e Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il credito sportivo.

Molti i mali che affliggono il calcio italiano secondo Emanuela Audisio, premiata al termine della giornata dal vicesindaco di Città di Castello Michele Bettarelli e da Abodi. “Crisi dei settori giovanili, violenza negli stadi e stadi inadeguati – ha affermato Audisio, elencando alcuni dei problemi riscontrati –. Se si ha un po’ di fantasia, anche da questa crisi si può trovare il sistema per uscirne. C’è però bisogno di tutte le forze sociali”. Audisio ha quindi impiegato una citazione per rendere l’idea del cambiamento culturale secondo lei necessario. “Negli spogliati di Wimbledon – ha ricordato – c’è scritta una frase di una poesia di Rudyard Kipling che recita: ‘Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina e trattare allo stesso modo questi due impostori’. La poesia termina poi con le parole ‘allora sarai un Uomo, figlio mio’. Ecco, è importante educare i ragazzi a non insultare l’avversario, a rispettare colui che vince e a cercare di trovare una soluzione ai problemi senza dare la colpa agli altri”. “Il calcio è il riflesso della vita sociale, economica e politica del paese. Se una cosa non va bene, non va bene neanche l’altra” ha chiarito subito Sacchi, spiegando poi di cosa ci sarebbe bisogno: “Basterebbe ricordarsi di valori come il rispetto, l’umiltà, l’impegno e il merito. Oggi, invece, si guarda al calcio come mezzo per diventare ricchi e famosi”. “Questo – ha quindi aggiunto l’ex allenatore del Milan degli ‘Immortali – è un paese che cambia con grande lentezza e quindi diventa pessimista. C’è bisogno di cambiamento; diceva Cassius Cley che ‘L’uomo che a 50 anni guarda il mondo nello stesso modo in cui lo vedeva a 20 ha buttato 30 anni della sua vita’”. Più ottimista Paganin secondo cui “il calcio italiano si sta ricostruendo e sta ripartendo, almeno i settori giovanili come dimostrano i piazzamenti ottenuti dalle rispettive Nazionali nelle ultime competizioni internazionali. Con l’arrivo di Ronaldo anche le prime squadre stanno tornado al centro dell’attenzione. C’è ancora molto da fare, anche dal punto di vista culturale e formativo: gli sportivi devono poter crescere anche dal punto di vista mentale.” “Cultura e sport sono due lati della stessa medaglia – ha concluso Letizia Guerri di Group Tevere servizi –. Ce lo dimostra il grande interessamento del credito sportivo per gli stadi, considerati fattore di rilancio del calcio, in un’ottica legata al paesaggio, all’ambiente e alla cultura. Con Cultura in Goal torneremo a Città di Castello a ottobre assieme a Pierluigi Pardo e a Lamberto Gherpelli per parlare dei profili calcistici e umani dei giocatori che animano il campionato europeo di calcio”.

L’iniziativa si era aperta con l’intervento in videoconferenza del professore PierLuigi Sacco, autore della frase relativa al modello Città di Castello, che ha ispirato gli organizzatori dell’evento: “Rivitalizzazione culturale, rapporto con il territorio, rigenerazione urbana, una visione di futuro che sappia andare oltre gli schemi mentali e le formule classiche, non soltanto attrarre ma anche coinvolgere”. A consegnare il premio a Paganin è stata la deputata Anna Ascani, accompagnata da Fabio Appetiti, responsabile per le relazioni istituzionali dell’Associazione italiana calciatori, mentre a premiare Sacchi è stato il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, accompagnato dall’assessore alla cultura della Regione Umbria Fernanda Cecchini. A margine dell’evento ‘Cultura in Goal’, accompagnato da Letizia Guerri e dal vicepresidente della Fondazione Burri Rosario Salvato, Sacchi ha anche visitato entusiasta la collezione Burri a palazzo Albizzini mettendo così in risalto quel binomio cultura e sport, genio artistico e genio sportivo, leitmotiv del progetto.

Carlo Angelantoni, la mira è sempre quella dei giorni belli.Un atleta vero testimonial della sua Todi.

CARLO ANGELATONI,QUALE MIGLIOR TESTIMONE PER LA CITTA’ DI TODI ?

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONOSCE I SUOI INNUMEREVOLI MERITI SPORTIVI ?

DOPO I RISULTATI AGLI EUROPEI IN UNGHERIA SAREBBE DOVEROSO UN PUBBLICO RICONOSCIMENTO AL MERITO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Nella sua carriera, brillano anche Oro, Argento e Bronzo. Ai Mondiali, agli Europei e ai Giochi del Mediterraneo. Carlo Angelantoni, classe 1971, è un figlio di Todi. Un atleta a tutto tondo di tiro a volo, specialità fossa olimpica. Per tanti anni ha fatto parte della Nazionale italiana, ha girato il mondo e ha tenuto sempre alto il nome dell’Umbria.

A un certo punto della sua vita, però, ha dovuto scegliere: arruolarsi in un corpo militare e continuare la sua carriera oppure cambiare vita? “Ho scelto di fare l’imprenditore. Ma se tornassi indietro, opterei per il tiro a volo. All’epoca, però, mica si sapeva che ci attendevano 10-11 anni di crisi economica”. Attenzione, pur cambiando vita, Angelantoni non ha riposto in un cassetto l’arma. Anzi. Continua a tirare, ma ha cambiato specialità, passando alla fossa universale. Anche recentemente ha dato prova di non essere assolutamente arrugginito.

“Quest’anno, agli Europei, sono arrivato secondo nella gara a squadre e quarto in quella individuale. In Coppa Europa, sono arrivato secondo, così come in Coppa del mondo. Ai Mondiali abbiamo vinto il concorso a squadre e sono arrivato sesto nella prova individuale”. Anche se svolge saltuariamente l’attività sportiva, la mira è rimasta quella dei giorni migliori. Ammette: “La fossa universale permette di competere anche quando si è più anziani rispetto alla fossa olimpica”. La nostalgia dei tempi andati, ogni tanto, si fa sentire: “Cosa si prova a salire sul podio? E’ sempre bello, un’emozione unica. In particolare quando suonano l’Inno di Mameli”.

Secondo Angelantoni, il movimento italiano è florido. Potremo stare tranquilli anche quando campioni come Pellielo appenderanno l’arma al chiodo: “Non vedo crisi. La Federazione si è rifatta il look, ci sono numerosi Centri di avviamento allo sport e si fanno attività anche nelle scuole. E’ giusto che si cominci con gli studenti perché devono capire che, anche se si usa un’arma, non si fa chissà cosa”. Tutt’altro: “Non ho mai visto litigare nel mio sport, nel tiro a volo. Pure con l’arma in mano. E sono 33-34 anni che bazzico questo mondo”. Il motivo è forse questo: “Ti viene insegnata la disciplina proprio perché avrai a che fare con attrezzature che possono essere pericolose”.

Angelantoni è pure istruttore internazionale. Mette dunque al servizio il suo sapere per le generazioni future: “Dico ai giovani che vogliono cominciare a tirare di andare nei campi da tiro e di cercare un maestro. Quando si è minorenni, l’unico limite è che bisogna essere accompagnati da chi ha il porto d’armi perché si porta in giro, per l’appunto, un’arma”.

Forse l’altro limite, sottolineato da Angelantoni, è il costo: “Una volta si diceva che era il golf lo sport per l’elite. Oggi, forse, questo posto se lo merita il tiro a volo. È un’attività costosa. L’arma costa dai 5 ai 7 mila euro, poi paghi i piattelli e le munizioni. Certo, se entri in Nazionale o in un corpo militare, i costi vengono coperti”. Aggiunge: “Si può comunque vivere facendo tiro a volo, questo lo assicuro a tutti”.

Infine, tornando indietro nel tempo, l’atleta tuderte ammette: “Qual è il mio ricordo migliore? I Giochi del Mediterraneo in Francia. Era il 1993. E’ stata l’unica volta che ho partecipato, ma è stato un po’ come essere alle Olimpiadi. Si sta nel villaggio degli atleti, l’atmosfera è quella. E il Coni ci tiene moltissimo a questa manifestazione”.

Ornella Vanoni al Teatro Comunale per la chiusura di Todi Festival

 

Ornella Vanoni – Domenica 2 settembre – Ore 21.00
con Roberto Cipelli al pianoforte, Bebo Ferra alla chitarra, Lori Leo Lari al contrabasso, Piero Salvatori al violoncello

Le previsioni meteo su Todi, che annunciano per la sera di Domenica 2 Settembre pioggia e un sensibile calo delle temperature, hanno obbligato gli organizzatori e la produzione a spostare da Piazza del Popolo al Teatro Comunale di Todi l’atteso concerto di Ornella Vanoni in programma per le ore 21.30.La decisione è stata presa allo scopo di evitare un possibile annullamento dell’ultimo momento e per consentire al pubblico di poter fruire del concerto in una location altrettanto prestigiosa.

L’ufficio ticketing provvederà alla ricollocazione dei posti già venduti, che saranno assegnati al botteghino del teatro dalle ore 17,00 del 2 settembre.

Eventuali rimborsi dei biglietti acquistati possono essere richiesti entro e non oltre le ore 12 del 2 settembre presentando il titolo di ingresso integro nei punti vendita dove è stato acquistato o inviando una mail al circuito di competenza.

“La dimensione teatrale dell’interpretazione di Ornella Vanoni – dichiara Daniela De Paolis, Direttore generale Todi Festival – renderà ancora più coinvolgente questo concerto dal titolo “La mia Storia”. La decisione di spostare il concerto è stata condivisa con l’Amministrazione Comunale che ringraziamo per la sua rinnovata ed indispensabile collaborazione”.

I biglietti sono ancora in vendita sul circuito TicketItalia e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Todi.

 

Comunicato stampa Partito Democratico Todi

 

DODICI IMPRENDITORI TUDERTI AMMESSI AL CONTRIBUTO PER I DANNI INDIRETTI DEL SISMA 2016.

Finalmente un’ottima notizia per le imprese umbre, per le attività turistiche commerciali e artigianali! E’, infatti, online l’elenco degli imprenditori e delle piccole e medieimprese che beneficeranno dei contributi per il danno indiretto causato dagli eventi sismici del 2016 che hanno interessato non solo i Comuni del cratere sismico ma l’intera Regione.

Una ”battaglia” – quella del riconoscimento del danno indiretto – iniziata a Febbraio del 2017 con i Consiglieri Regionali del Partito Democratico Giacomo Leonelli e Gianfranco Chiacchieroni che, con forza, hanno chiesto alla Regione Umbria di farsi promotrice di un’iniziativa forte e concreta per sostenere le imprese e i lavoratori

che direttamente o indirettamente hanno subito conseguenze pesanti a causa del sisma. Ed è anche grazie a questa battaglia che il riconoscimento dei contributi arriva anche alle partite iva come le guide turistiche inizialmente non comprese nel decreto del Governo.

A distanza di poco più di un anno l’atto concreto chiesto è diventato realtà. Sono 433 gli imprenditori che beneficeranno dei contributi. Per l’ammissione provvisoria sono pronti 4,5 milioni di Euro e, tra questi, ad essere ammessi, anche 12 imprenditori tuderti per un totale di oltre 120.000 euro.

Può sembrare poca cosa, ma non lo è. E’ un aiuto serio e concreto. Ed è questa la politica che ci piace: quella a fianco dei lavoratori, delle partite iva e delle piccole e medie imprese.Quella che si occupa dei problemi concreti e che si occupa di lavoro e occupazione. L ‘impegno del Partito Democratico continua per il sostegno allo sviluppo. È di questi mesi la nascita del progetto per la costruzione di un percorso che porterà ad un Programma di Investimento Integrato Territoriale per sostenere e creare nuova crescita economica negli undici comuni, tra cui Todi, della Media Valle del Tevere in collaborazione con la Regione Umbria.

Mentre il governo nazionale gialloverde da dieci giorni si occupa solo della “questione migranti” dimenticando i proclami della campagna elettorale – reddito di cittadinanza, accise carburanti e flat tax – il Partito Democratico si occupa di “cose concrete” e di ottimi risultati.

La buona politica porta sempre buoni risultati ed è questa la strada che dobbiamo seguire!