CINEMA D’ESSAI. UN INIZIATIVA SU CUI PUNTARE.

 

Desidero esprimere il più sincero e sentito apprezzamento per l’iniziativa Cinema d’essai. Un evento che merita la massima attenzione cittadina e delle istituzioni per la capacità di coniugare cultura, svago e territorio, attraverso l’arte cinematografica e l’ambientazione in cui viene proposta. Una delle poche manifestazioni legate alle nostre frazioni ( con l’eccezione di quelle che in maniera lodevole nascono nelle frazioni stesse grazie alle pro loco e alle associazioni), con l’intento, secondo me riuscito, di riscoprire o, in molti casi scoprire,  le tante bellezze in esse racchiuse. Un patrimonio artistico, storico e culturale che si abbraccia grazie alla straordinaria forza emotiva del Cinema e alla capacità di evocare e tirar fuori da ogniuno di noi la parte più sensibile e tesa al bello. Un racconto itinerante, quello portato nelle piazze e bei borghi da Mauro Giorgi e dagli organizzatori, che sposa benissimo la dimensione di una città come Todi, che va vissuta lentamente, profondamente, per coglierne ogni aspetto, ogni sfumatura, ogni particolare.  Un’iniziativa che ha camminato e cammina principalmente sulle proprie gambe e su cui l’amministrazione dovrebbe investire, cogliendo le tante opportunità che da essa e intorno ad essa possono nascere. In una città che soffre per la chiusura del proprio unico cinema, questa manifestazione apre una finestra sul futuro, portando tutti noi a sperare e a lavorare per far crescere  e vivere al meglio la nostra città.
Floriano Pizzichini
Consigliere Comune di Todi

“L’età non è uguale per tutti”,incontri con l’autore nel giardino di Palazzo Pongelli-Benedettoni

XXXII Edizione del Todi Festival – Presenzia l’autrice,Eliana Liotta

Si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì, l’età non è uguale per tutti. Questo libro racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base alle ricerche scientifiche più attendibili. A 30, 50 o 70 anni. E, per la prima volta in Europa, il tema è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca: l’ospedale universitario Humanitas. Perché succede che l’età biologica non coincida con l’età anagrafica? Qual è il segreto per trattenere gli anni dorati del corpo e della mente? Sono gli interrogativi di chi tiene all’estetica e di chi vuole allontanare malattie come diabete, cancro, patologie cardiovascolari, reumatologiche e neurodegenerative. La chiave per restare giovani è spegnere l’infiammazione, gettare acqua sui piccoli fuochi che ardono dentro di noi: a volte protettivi, a volte distruttivi come ogni fiamma che si rispetti. Eliana Liotta racconta come in un romanzo le battaglie tra bene e male che avvengono nel nostro corpo, con i soldati del sistema immunitario ingaggiati in una guerra quotidiana che nessuno immagina di combattere. Nella seconda parte del libro, ogni lettore troverà una guida facile e pratica, con illustrazioni esplicative, per applicare alla propria quotidianità i risultati delle ricerche scientifiche: dalla dieta antinfiammatoria, con i cibi smart della giovinezza, agli esercizi e ai consigli contro lo stress.

Spesso comprati insieme

“La nuova via dell’arte”, comunicato stampa MoVimento Tuderti 5 Stelle

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle informa i cittadini dell’incontro tenutosi presso la Sala del Consiglio fra una  propria delegazione composta dalle Sig.re Elena Giulianelli (organizer) Milena Menghinelli e Rosaria Marchetti (attiviste) e  il Sindaco  Antonino Ruggiano con gli Assessori Sig. ra Alessia Marta e Sig. Claudio Ranchicchio avvenuto in data 26 luglio u.s.  per la presentazione del proprio progetto sul decoro urbano denominato “La nuova via dell’arte” .  Tale proposta prende in esame il degrado in cui riversano gli spazi commerciali sfitti ,che viene documentato con un reportage fotografico , viene poi condotta una ricerca su come altre amministrazioni fronteggiano tali situazioni ed infine si immagina una soluzione che migliori lo stato attuale. La nostra idea prevede la possibilita’ di esporre nelle vetrine opere d’arte pittoriche ma anche sculturee create da studenti degli Istituti Artistici della zona ritenendo fondamentale il coinvolgimento dei giovani con finalita’ anche educative. Si immagina anche una forma di Street Art con pannelli semovibili. Si darebbe vita ad una sorta di galleria d’arte all’aperto dove tuderti e turisti possono soffermarsi ad ammirare le opere esposte poiche’ portare l’arte in strada e’ il modo migliore per farla conoscere. Alleghiamo al presente comunicato il progetto completo affinche’ tutti possano prenderne visione e contribuire con suggerimenti e/o ulteriori proposte. Abbiamo potuto cogliere, durante l’incontro, uno spirito collaborativo ed anche un discreto entusiasmo da parte dell’Amministrazione che ci lascia ben sperare sul prosieguo dell’iniziativa.
Con orgoglio e soddisfazione apprendiamo che altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale hanno avuto la possibilita’ di esaminare il documento depositato in Comune ed hanno avanzato richiesta di soluzioni analoghe. Tutto questo costituisce per i Tuderti 5 Stelle uno stimolo nel continuare ad impegnarsi con dedizione in un  lavoro che riflette unicamente l’amore per la nostra citta’ e la voglia di incidere per migliorare la qualita’ della vita dei tuderti.
Milena Menghinelli

Cresce l’attesa per Guenda Goria, pianista perfetta.

 

LA PIANISTA PERFETTA
Teatro Comunale – Giovedì 30 Agosto – Or

Al Todi Festival realizzerà il sogno di coniugare le passione per la musica classica e il teatro interpretando una delle più grande pianiste della storia: Clara Schumann virtuosa, madre , moglie e donna di immenso spessore artistico e culturale. Guenda Goria, attrice  e pianista, è pronta al suo debutto al Teatro Comunale domani alle 21: con un testo di Giuseppe Manfridi e sotto la guida del Maestro Maurizio Scaparro con il quale ha iniziato la sua carriera e grazie al quale ha conosciuto e imparato ad amare il Teatro.

Di lei Scaparro dice: “Credo che sia molto difficile trovare, almeno in Italia, la sensibilità artistica e tecnica di un’ attrice e assieme di una pianista che possa esprimere le emozioni che ci offre il felice testo di Manfridi. Quando Guenda, con la quale avevo già lavorato qualche anno fa nella Coscienza di Zeno con Giuseppe Pambieri, mi ha chiesto di esserle vicino in questa avventura ho risposto subito con entusiasmo. Abbiamo lavorato con gioia e con emozione e con qualche sorpresa che spero si possa trasmettere al pubblico”.

Prosa (Italia) | Debutto
di Giuseppe Manfridi
con Guenda Goria
Regia di Maurizio Scaparro
Produzione: TODI FESTIVAL

“La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte”: così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica. Forgiata nella tecnica dal padre Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima concertista di fama mondiale: la più grande pianista dell’ottocento ma anche una donna coraggiosa, intellettuale, madre affettuosa di otto figli, innamorata.

Ed è proprio l’amore che permea nella sua musica, l’amore per la vita e l’amore per un uomo, Robert Schumann, compositore e figura di spicco del romanticismo tedesco. Un amore tormentato ma profondissimo quello tra Clara e Robert che trova il suo triste epilogo quando una malattia sopraggiunge a consumare le capacità intellettive di lui, fino a portarlo lentamente a spegnersi.

E saranno le cinque linee del pentagramma il rifugio di Clara, le note saneranno le ferite del suo cuore e quell’armonica successione di tasti bianchi e neri darà conforto a questa grande donna che donerà alla musica tutta se stessa, che continuerà a lavorare dopo la morte del marito per diffondere la sua musica – troppo avanti per il gusto dell’epoca ma che troverà postuma fortuna.

Il Pianoforte, al centro della scena, sarà il protagonista assoluto suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconterà sin nel profondo la forza vitale di Clara, donna che ha tradotto in arte la sua intera esistenza in un momento preciso, il pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera; un pomeriggio sbagliato in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della vita di Clara. L’ accordatore che non arriva, il baule smarrito, le lettere che sopraggiungono ad annunciare l’ internamento del marito Robert Schumann in ospedale psichiatrico offrono l’ affresco di una donna che a trent’anni è già madre di otto figli e leggenda della musica mondiale.

SEGGIO DI DUESANTI: CHI LO CHIUDE E’ L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE!

 

L’amministrazione comunale di Todi ha compiuto una nuova scelta: il seggio di Duesanti chiuderà i battenti, per confluire tra quelli di Ponterio. A chi sta chiedendo ragione della scelta sembra qualcuno abbia risposto con l’esibizione di una richiesta delle forze dell’ordine che giudicano i locali del seggio non idonei ad accogliere il personale in servizio e sottolineano problemi di vigilanza. Due cose però vanno messe in chiaro. In primis: la scelta di sopprimere il seggio era ed è esclusivamente in capo all’amministrazione comunale e all’amministrazione comunale rimane la responsabilità di questa scelta. Meglio sarebbe stato per tutti avere e conoscere i criteri per la soppressione del seggio e magari, domani, di altri seggi. In passato se ne sono soppressi in ragione della diminuzione sotto una certa soglia del numero di elettori iscritti ad ogni seggio. In questi casi, alcuni di poco superiori ai 100 aventi diritto al voto, non trovavano più ragione le spese e gli sforzi organizzativi, l’individuazione di presidenti, segretari, scrutatori, personale delle forze dell’ordine, operai per allestimento seggi e locali di servizio, bacheche elettorali, trasporto e recupero di verbali, schede e quant’altro da consegnare in comune a seggi chiusi… Si è deciso quindi sulla base di un criterio dimensionale, come avvenuto spesso nel corso del tempo in tutta Italia e anche a Todi, con riduzione di sezioni e rivisitazioni varie di seggi avvenute anche in precedenza. Un criterio, quello dimensionale, che aveva sempre fatto ritenere ancora necessario il seggio di Duesanti. Per la sua soppressione ora imposta vorremmo conoscere il criterio e sarebbe bene sapere come lo stesso sarà utile anche in futuro, garantendo regole certe. Secondo aspetto: scaricare, invece, la scelta sulle problematiche e sulle legittime richieste avanzate delle forze dell’ordine sarebbe sbagliato, perché l’amministrazione comunale poteva decidere di approfondire i problemi, ascoltare le esigenze delle forze dell’ordine e cercare di risolvere la situazione, mantenendo il seggio. D’altra parte, la struttura è abitualmente utilizzata e la comunità di Duesanti è particolarmente attiva: forse si sarebbe potuto adeguare il posto con poca spesa o, persino, individuarne un altro nella stessa frazione. L’assenza di criteri certi e lo scarico di responsabilità con la diffusione del documento delle forze dell’ordine (peraltro varrebbe la pena sapere anche chi lo ha preso in comune e diffuso) crea invece un alone sulla scelta che lascia dubitare sulle ragioni dell’atto. Insomma… siamo alle solite. Nessun criterio amministrativo, nessuna regola. Scelte arbitrarie e scarico di responsabilità. A danno e a vantaggio di chi?

Gruppo Consiliare Partito Democratico

Perugia: al professor Falini l’Henry M. Stratton Medal 2018

 

Il professor Brunangelo Falini, ordinario di Ematologia all’Università degli Studi di Perugia e direttore della Struttura complessa di Ematologia e Trapianto di midollo osseo all’Azienda ospedaliera di Perugia, verrà insignito della Henry M. Stratton Medal 2018 da parte dell’American Society of Hematology. La motivazione: per la ricerca traslazionale.

La professoressa Freda K. Stevenson, dell’Università di Southampton, riceverà lo stesso premio per la ricerca di base. La consegna dei due riconoscimenti avverrà il prossimo 4 dicembre a San Diego, nel corso del 60esimo incontro annuale dell’Ash. Scrive l’associazione: “Il premio è motivato dal fondamentale contributo dato dall’ematologo perugino alla ricerca scientifica in ambito clinico. Il professor Falini, infatti, ha realizzato studi fondamentali per la comprensione della leucemia mieloide acuta e della leucemia a cellule capellute, oltre ad aver generato nel suo laboratorio numerosi anticorpi monoclonali che sono ampiamente utilizzati nella diagnosi dei tumori del sistema linfo-emopoietico”.

Del resto, la scoperta del professor Falini della mutazione del gene della nucleofosmina (NPM1) come agente che causa un terzo delle leucemie acute mieloidi è fondamentale per capire i meccanismi molecolari che portano allo sviluppo del tumore ematologico. E ha un’importanza clinica notevole perché permette di assegnare i pazienti a gruppi prognostici a diverso rischio di recidiva, con la possibilità di una migliore valutazione della leucemia al termine della chemioterapia o dopo il trapianto di midollo osseo. Insomma, nuovi approcci terapeutici sono possibili dopo questa scoperta.

Il docente dell’Università perugina è poi il coordinatore del gruppo di ricercatori che ha fatto un’altra scoperta importantissima: l’individuazione della mutazione BRAF-V600E come agente che causa la leucemia a cellule capellute. Grazie a questo lavoro, è stato possibile mettere a punto il primo test di diagnosi molecolare per questa patologia. Il gruppo di ricerca ha dimostrato l’efficacia molto grande degli inibitori di BRAF-V600E (<95% di risposta clinica al vemurafenib) in malati con leucemia a cellule capellute recidivati o resistenti alle terapie tradizionali.

Questo il commento del professor Falini alla notizia: “Questo premio è il riconoscimento di 20 anni di attività scientifica nell’ambito degli anticorpi monoclonali per la cura dei linfomi e della leucemia e più recentemente nel campo delle tecniche di analisi genomica di queste malattie. L’attività clinica e quella di ricerca sono sempre state per me inseparabili: l’osservazione clinica mi è servita per capire che ancora un numero significativo di pazienti soccombe alle leucemie e questo ha sempre costituito per me una fortissima motivazione a potenziare e sviluppare la ricerca, oltre che essere fonte di ispirazione per nuove idee di ricerca”.

Tanti i riconoscimenti che sono andati al professor Falini nella sua carriera: il Jose Carreras Award (2010) da parte dell’ European Hematology Association, il Karl Lennert Lecture Award (2012) dell’ European Association for Hematopathology, il Leopold Griffuel Prize (2014) assegnato dalla French Association for Cancer Research e, infine, lo scorso anno, il premio per la Scientific Excellence in Medicine assegnato dall’American-Italian Cancer Foundation. L’Henry M. Stratton Medal è dedicato a Henry Maurice Stratton, co-fondatore di Grune and Stratton, casa editrice medica che pubblicò, per prima, l’ASH’s Journal Blood. Ogni anno viene assegnato a due ricercatori senior di fama internazionale, riconosciuti per una lunga attività in ricerca di base, clinica o traslazionale in ambito ematologico.

 

CITTADINI PROTAGONISTI:PROGETTI PER IL FUTURO

 

Sono ormai passati più di dieci anni dalla prima edizione di “Tuder Cuoca” la gara di cucina tra le frazioni ed i rioni di Todi, primo evento organizzato dall’Associazione “Cittadini Protagonisti”.

E da, quel che ci sembra ormai lontanissimo, ottobre 2007 molte iniziative hanno visto la nostra associazione in prima linea. Dalla 2^ edizione di “Tudercuoca” alle tre edizioni di “Tuderdog”; da “La via dei presepi” a “La voce di Todi”, dal “Corso di inglese per gli operatori commerciali” alle tante altre attività culturali, forse meno note, ma per noi e, ci piace pensare anche per la città, altrettanto importanti.

Ci siamo divertiti ad organizzare le “nostre” manifestazioni e ci siamo sentiti gratificati dall’inconsueto, almeno per Todi, apprezzamento “bipartisan” e pressoché unanime ricevuto, ma la nostra associazione non era nata, o per lo meno non era nata solo per organizzare eventi. Le cose che fin dall’inizio ci eravamo proposti di fare erano molte e molto diversificate. Alcune le abbiamo fatte, altre sono state fatte proprie da altri, molte sono rimaste solo dei nostri “sogni”.

Il nostro scopo era ed è rimasto quello di rendere i cittadini, tutti i cittadini, protagonisti nella città, attori della vita sociale ma anche decisivi in tutte quelle scelte delle quali andranno poi a subire le conseguenze. Da ciò il nostro continuo, forse eccessivo, richiamo alla partecipazione che dovrebbe essere costantemente ricercata, alla trasparenza che dovrebbe essere comunque garantita ed alla condivisione delle scelte che dovrebbe essere sempre perseguita.
Dieci anni di attività, tra entusiasmi e “scazzi”, attivismo e “cali di tensione”, ma anche serie riflessioni sulle finalità e sulle strategie del nostro impegno civico.
Riflessioni che ci hanno confermato la convinzione che, forse mai come oggi, la partecipazione, la trasparenza e la condivisione delle scelte siano fondamentali per costruire una città migliore.

Ed allora abbiamo deciso di “rilanciare”. Partendo con quello che abbiamo già dimostrato di saper fare, dall’organizzazione di un evento, “Aspettando i fuochi”, il giorno della Festa della Consolazione realizzato con collaborazione del Caffè della Consolazione, Etab ed Insomnia Events.

Ce ne saranno sicuramente anche altri di eventi, che vogliamo tutti economicamente autosufficienti per non sottrarre quelle risorse necessarie per pensare innovativi progetti ad alto moltiplicatore che solo un’amministrazione avveduta può programmare e gestire, e dislocati su tutto il territorio per coinvolgere equamente il maggior numero di cittadini possibile.
Abbiamo già in cantiere un innovativo progetto per il prossimo Natale, stiamo pensando di riproporre per il prossimo anno una rivisitazione di “TuderCuoca” e “TuderDog” e probabilmente non ci fermeremo qui.

Ma non saranno le attività “ludiche”, che negli ultimi tempi in città hanno raggiunto livelli “quantitativi” molto importanti, che caratterizzeranno la nostra azione.

E’ a buon punto un nostro progetto per recupero funzionale di due importanti “spazi” cittadini, lavoreremo per l’introduzione del bilancio partecipato e del referendum propositivo, per portare a compimento quel baratto amministrativo ultimamente riproposto e già impantanato in sterili diatribe politiche, ci faremo promotori di una “Consulta dei territori e delle attività produttive” un organismo di indirizzo e controllo che coinvolga i corpi sociali intermedi, riproporremo la creazione di una cooperativa partecipata dal Comune di Todi a cui affidare molti dei servizi che già di prassi vengono appaltati, stiamo valutando l’opportunità di farci promotori dell’introduzione di una “moneta locale” (SCEC) che “indirizzi” gli acquisti sul territorio, pensiamo di rilanciare l’idea di una dinamica struttura che accompagni gli operatori economici per l’accesso ai finanziamenti…..

Iniziative in cui crediamo, ma che non fanno venir meno la necessità di ripensare il futuro della città. Conservare il presente non basta più. Le varie amministrazioni che si sono succedute hanno sempre orgogliosamente rivendicato i buoni risultati delle presenze turistiche facendoci così intendere quale ritengano sia il nostro futuro, ma, nonostante questo, le attività economiche presenti sul territorio faticano a tirare avanti ed è sempre più difficile, per i nostri giovani e non solo, trovare qui un posto di lavoro degno di tale nome. E’ vero, stiamo vivendo un periodo di crisi generale ma, secondo noi, c’è comunque qualcosa che non torna. E per questo ci siamo posti come priorità la creazione di “laboratori tematici” che, con l’apporto delle necessarie competenze presenti sul territorio, possano proporre indirizzi ed obiettivi di medio-lungo periodo per ridisegnare il futuro della città.

Il nostro è un progetto ambizioso. Alcune cose le possiamo fare anche da soli e le faremo, per realizzarne molte altre speriamo di avere la capacità di coinvolgere nel progetto quanti più cittadini, associazioni, categorie produttive e forze politiche possibile che con il loro impegno, le loro idee e le loro proposte possano contribuire a dare un’aspettativa di un futuro migliore alla nostra città.

Comunicato Ufficio stampa Associazione Culturale Cittadini Protagonisti – Todi.

Comunicato stampa Moreno Primieri – Assessore ai LL.PP.

RIAPERTA LA STRADA TODI-PONTECUTI

L’Amministrazione comunale rende noto che è stata riaperta la Strada Regionale 79 bis Orvietana (Todi-Pontecuti) Grazie alla collaborazione della Provincia di Perugia – settore viabilità, dei Vigili del Fuoco di Todi e del Servizio LLPP del Comune di Todi.
La strada era stata chiusa al traffico al km.37+000 a causa della segnalazione di una torretta delle mura Castellane lesionata.

Ieri è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici del Comune (Ing. Del Monaco), della Provincia (Geom. Pazzaglia) e dei VVFF(Arch. Baglioni) a seguito del quale è stata ritenuta possibile la riapertura della strada.

Prontamente, quindi, il Sindaco di Todi ha richiesto la riapertura alla Provincia che ha tempestivamente provveduto mettendo fine ai disagi degli utenti della strada e dei cittadini del luogo.

Il Comune predisporrà quanto necessario al monitoraggio della struttura.

ISTITUIRE UN RICONOSCIMENTO PER I TUDERTI CHE SI DISTINGUONO NEL MONDO

 

Il riconoscimento conferito dal Comune di Perugia, il Baiocco d’oro, al nostro concittadino Prof. Andrea Baccarelli, per la sua importante attività di ricerca svolta negli Stati Uniti, offre lo spunto per una proposta che Todi Civica, con una mozione del Consigliere Floriano Pizzichini,  presenterà nei prossimo giorni all’attenzione del Consiglio Comunale. Sono tanti i tuderti nel mondo che, grazie ai propri talenti, alla propria attività professionale, culturale e sportiva, ogni anno,  portano in alto il nome di Todi. Concittadini, che, come il prof. Baccarelli, sono motivo di orgoglio per la nostra città, per i nostri istituti scolastici – dove il più delle volte hanno iniziato la loro formazione –  e cui riteniamo giusto andrebbe tributato un riconoscimento che possa, ancorché distanti, farli sentire sempre ” figli tuderti”. Per tali ragioni proporremo che sia istituito un ” riconoscimento cittadino” , da conferire ogni anno ad un/a  tuderte che si sia distinto per particolari meriti in altro Paese. A tal fine riteniamo possa essere redatto un regolamento e nominata una commissione scientifica ( presieduta dal Sindaco) che valuti e scelta ogni anno a chi conferire tale simbolico premio. Un atto che vuole essere un gesto di gratitudine  nei confronti di chi, partendo dalla nostra città, contribuisce alla crecita, allo sviluppo e al miglioramento della nostra società, nonché  l’occasione per legare il nome di Todi a persone di successo, dando  sempre maggior lustro e notorietà al nostro territorio.
Todi Civica

Che fine hanno fatto a destra il culto del rispetto delle regole e della coerenza?

 

Una volta la destra aveva, tra le sue parole d’ordine, regole e coerenza. Oggi, pare, non più.

Capita così che durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale a Todi, la maggioranza di destra tenti per due volte di ignorare le regole con cui si gestiscono le sedute dell’assemblea cittadina. La prima: sovvertendo, a colpi di maggioranza, il programma di discussione degli ordini del giorno presentati e pretendendo di mandarne avanti in discussione, non si sa con quale criterio, uno presentato da Casa Pound. La seconda, provando a sostenere che l’ora prevista dall’articolo del regolamento comunale per la discussione degli ordini del giorno non fosse passata, nonostante l’inesorabile moto delle lancette degli orologi a livello planetario. Fatti di poco conto, hanno provato a dire per svicolare. Fatti sui quali ci siamo soffermati per una mezz’oretta in consiglio, spendendo bene un tempo mai vano quando si prova a spiegare che la democrazia vive di regole da rispettare e necessarie per ogni discussione civile. Mezz’ora che crediamo possa servire anche alla maggioranza di destra per tornare a pensare che le regole sono importanti. A meno di non voler arrivare al punto di sostenere che un’ora non è un’ora… Questione che abbiamo proposto di mettere ai voti, ma che non ha trovato accoglimento, forse per non tornare su tutte le pagine dei giornali nazionali come caso singolare di città dove l’ora cambia misura e durata e non è più tale. Si possono cambiare le regole, certo! E siamo disposti a discuterne. Ma non si possono ignorare o non applicare a colpi di maggioranza.

 

Capita poi che si chieda al consiglio di dare parere favorevole ad una convenzione per distaccare alcune ore al mese il personale del Comune di Todi in favore del Comune di Collazzone, rimasto sprovvisto di figure professionali adeguate e formate per alcune mansioni. La maggioranza sostiene che sia un atto di buona collaborazione. Forse. Peccato che i precedenti non aiutino. Il 7 febbraio 2015 il Consiglio Comunale di Todi approvò una convenzione con il Comune di Monte Castello di Vibio per i servizi di segreteria generale: la destra si astenne.

 

Insomma, ancora una volta due buone occasioni per dire che a destra su rispetto delle regole e coerenza si predicava bene, ma alla prova dei fatti si razzola molto male…

 

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO