IL DECORO URBANO RITORNA AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO.

 

Comunicato stampa Cittadini Protagonisti – Todi.

Dopo l’esperienza del primo mandato Ruggiano in cui si attribuì una delega specifica al consigliere di maggioranza Mario Epifani, in questi giorni si è tornato prepotentemente a parlare di decoro urbano. Lo spettacolo poco edificante di vetrine chiuse e trascurate che interessa buona parte del corso principale della nostra città è sotto gli occhi di tutti. Floriano Pizzichini, consigliere di minoranza di Todi Civica, ed i Tuderti Cinque Stelle hanno avanzato delle proposte per porre rimedio all’ attuale stato di degrado. Il primo lo ha fatto presentando una mozione in consiglio comunale, gli altri, non avendo rappresentanti nella massima assise cittadina, hanno presentato una loro proposta agli assessori Ranchicchio e Marta.

 

La prima proposta suggerisce di applicare dei pannelli rigidi removibili alle vetrine da “impreziosire” con dei manifesti raffiguranti immagini del patrimonio artistico, storico e culturale cittadino l’altra suggerisce di ospitare all’interno dei locali opere artistiche realizzate dagli studenti dei Licei artistici del territorio.

Ci sembra che le due proposte qualora l’Amministrazione decidesse di aderire possano essere considerate come due proposte complementari.

Il punto di forza della proposta avanzata da Todi Civica è sicuramente la velocità oltre che l’economicità di realizzazione. Due, tre settimane possono bastare e gli importi da impegnare difficilmente raggiungeranno i tre zeri.

Riteniamo perlomeno burocraticamente più impegnativa quella avanzata dai Tuderti 5 Stellema con l’innegabile vantaggio di rendere “vivi”, tra l’altro valorizzandoli, degli spazi inutilizzati.

Se vogliamo cercare, come ogni buon tuderte è solito fare, il pelo nell’uovo,ci sembra forse un pòriduttiva l’idea di “appaltare” tali spazi ad esclusivo uso espositivo delle creazione delle opere degli studenti dei licei artistici del comprensorio che ci sembra dal documento si pensi principalmente all’ottimo liceo “Alpinolo Magnini” di Deruta.

Perchè non pensare a questi spazi anche come vetrine per la promozione delle eccellenze del nostro territorio?

Penso ai nostri prodotti enogastronomici, ma anche al nostro artigianato ed anche alla promozione delle bellezze del nostro territorio che non è solo centro storico. Abbiamo parlato di promozione e non di commercio. E’ chiaro che si deve porre molta attenzione ad evitare “concorrenza sleale” per le altre eccellenti attività presenti per non rischiare che la toppa diventi peggiore del buco. Per esempio per l’enogastronomico si può pensare alla presentazione delle aziende, dei prodotti e della rete distributiva, a delle degustazioni magari accompagnate dal rilascio di buoni promozionali offerti dalle aziende produttrici per l’acquisto dei prodotti nelle attività commerciali già presenti sul territorio e non solo, che inevitabilmente dovranno essere coinvolte.

Ci sembra interessante valutare anche l’opportunità di offrire una vetrina anche al nostro bellissimo territorio, i nostri borghi, lasciati da sempre ai margini dei flussi turistici che si sono colpevolmente indirizzati solo all’interno del primo cerchio delle mura o poco oltre.

E quel poco di artigianato locale che è rimasto non è forse meritevole di uscire dal chiuso delle botteghe per provare a favorirne il rilancio?

Alcune persone con cui mi sono confrontato si sono dimostrate scettiche sull’adesione dei proprietari degli immobili al progetto. E’ chiaro, un’amministrazione non può espropriare dei beni privati, ma è altrettanto chiaro, a mio avviso, che può disporre di alcuni strumenti che possono favorire il raggiungimento dell’obbiettivo e che sicuramente i nostri capaci amministratori sapranno ben individuare. Senza considerare che un locale “attivo” sicuramente si valorizza sul mercato immobiliare. E questo i proprietari lo sanno bene.

Comunque se, come ci dicono, l’opposizione avanza proposte costruttive e l’amministrazione apprezza, forse finalmente siamo sulla strada giusta.

AGROALIMENTARE, I PRODOTTI ‘BOLLINO DEL TRASIMENO’ ONLINE SU VENTIS

 

Tra le criticità riscontrate dagli imprenditori agricoli vi è la difficoltà di arrivare efficacemente con i propri prodotti al consumatore finale e ai mercati più vasti. Una prima risposta a tale problema è stata presentata sabato 8 settembre a Pozzuolo di Castiglione del Lago nell’ambito della 45esima Mostra agricola artigianale del Trasimeno. Nel corso del settimo Convegno regionale sull’agricoltura e l’artigianato, dedicato ai temi dell’innovazione e della competitività sui mercati, il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola ha illustrato la possibilità per le imprese del settore agroalimentare di poter mettere in vendita le loro produzioni attraverso il portale di e-commerce Ventis di Iccrea Banca. Un’opportunità colta subito dalle 54 aziende aderenti al progetto ‘Bollino del Trasimeno’, un marchio che certifica la provenienza e la qualità dei prodotti che se ne possono fregiare, introdotto circa due anni fa con l’obiettivo, appunto, di presentarsi al grande pubblico in maniera unitaria e certificata.

“C’è bisogno di innovazione – ha detto Cristian Giardini, presidente della Mostra agricola artigianale – e questa non è a buon mercato. Entrare nei grandi circuiti online è costoso, ma abbiamo adesso scoperto che una banca locale come Bcc Umbria poteva aiutarci in questo senso, permettendoci di vendere i nostri prodotti attraverso la loro piattaforma dedicata Ventis. L’obiettivo di questo convegno è anche quello di far sapere a tutti gli imprenditori agricoli del Trasimeno di questa possibilità. Noi, però, non entreremo nel portale come singole aziende, perché un produttore da solo non può soddisfare un mercato ampio, ma insieme, con il nostro simbolo ‘Bollino del Trasimeno’. Solo così potremo essere più incisivi e forti”. “Ventis – ha spiegato Giovagnola – è un portale di commercio elettronico attivato quasi due anni fa dal grupppo bancario Iccrea, a cui Bcc Umbria ha aderito, e che noi mettiamo a disposizione dei nostri soci e clienti. È un modo per supportare le aziende di piccole o di piccolissime dimensioni che operano nel nostro territorio e che singolarmente avrebbero difficoltà a entrare a questo mondo dell’ecommerce. Ci fa piacere, perciò, questa adesione del marchio ‘Bollino del Trasimeno’. Ricordo che il mondo del credito cooperativo conta oltre 5 milioni di clienti che possono quotidianamente accedere al portale. Per noi è anche un modo per adeguarci a un mondo che va in questa direzione e ciò può essere un’occasione di sviluppo per la banca”.

Nel dettaglio, in questa prima fase le 54 aziende con il marchio ‘Bollino del Trasimeno’ saranno nella piattaforma Ventis con i loro prodotti a partire dal 17 settembre per tre settimane. Tra le produzioni tipiche locali in vendita anche la ‘Principe Trasimeno’, nuovissima birra di ‘Birre del Trasimeno’ presentata proprio a conclusione del convegno insieme a tutte le eccellenze aderenti al marchio. “Puntiamo anche a uscire dal mercato globale del grano, del mais e dell’orzo – ha commentato Giardini – per riscoprire prodotti tipici di questa zona come la fagiolina o la birra artigianale fatta con i prodotti del Trasimeno. Cerchiamo di fondere la tecnologia più avanzata con la tradizione dell’agricoltura”.

Al convegno sono anche intervenuti Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, Valter Sembolini, vicepresidente del Gal Trasimeno Orvietano, Sergio Batino, sindaco di Castiglione del Lago, e Fernanda Cecchini, assessore ad agricoltura, cultura e ambiente della Regione Umbria.

EX-FCU: “LA DATA DELLA RIPRESA DEL SERVIZIO, ANNUNCIATA IN POMPA MAGNA, VERRÀ INVECE POSTICIPATA SU RICHIESTA DELL’ANSF” – SQUARTA (PORTAVOCE CENTRODESTRA): “URGENTE AUDIZIONE DELL’ASSESSORE PRESSO IL COMITATO DI CONTROLLO”

 

Marco Squarta

“Apprendiamo dall’agenzia
d’informazione della Giunta regionale che la data della ripresa
dell’esercizio della Ferrovia centrale umbra, prevista per il giorno di
apertura delle scuole, a seguito di una richiesta di integrazione documentale
avanzata da ANSF (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie) verrà
invece comunicata dopo un incontro tecnico, previsto per i primissimi giorni
della prossima settimana: ci sembra assurdo e vorremmo sapere cosa sta
succedendo”: il portavoce del Centrodestra a Palazzo Cesaroni, Marco
Squarta, chiede di “attivare urgentemente il Comitato per il controllo e la
valutazione degli atti dell’Assemblea legislativa, affinché sia convocato
l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella per fare
chiarezza”.

“Già nei giorni scorsi – continua Squarta – avevamo appreso
dell’inaugurazione in pompa magna prevista per lunedì prossimo, per poi
dover constatare che i treni avrebbero viaggiato a una velocità di 50
chilometri orari in quanto non ancora installata la necessaria tecnologia
‘Ermst’, che prevede la gestione, il controllo e la protezione del
traffico ferroviario. Adesso veniamo a sapere che l’Agenzia preposta alla
sicurezza delle ferrovie fa rinviare di qualche giorno la ripresa dei
servizi, e la cosa ci preoccupa molto: cosa vuol dire? Non c’è sicurezza?
Questi aspetti necessitano di chiarimenti urgenti, anche perché si è
parlato di un grandioso investimento sull’infrastruttura e poi scopriamo
che i treni viaggeranno a velocità inferiori alle locomotive a vapore
dell’Ottocento e l’Agenzia per la sicurezza blocca tutto e chiede un
incontro tecnico”.

ENOLOGICA MONTEFALCO, QUEST’ANNO A TAVOLA CON IL SAGRANTINO

Enologica Montefalco, il più importante evento dedicato al Sagrantino che coinvolgerà tutto il borgo di Montefalco, organizzato da Consorzio Tutela Vini Montefalco, Comune di Montefalco e associazione Strada del Sagrantino, torna dal 14 al 16 settembre. In questa nuova edizione saranno molte le degustazioni guidate che consentiranno di intraprendere un percorso esplorativo tra le eccellenze vitivinicole di questa terra, permettendo così ai visitatori di vivere un vero e proprio viaggio emozionale nel territorio del Montefalco Sagrantino Docg, vino tra i più importanti d’Italia. Una delle novità di quest’anno saranno gli speed wine tasting, degustazioni che si terranno sia venerdì, sia sabato, sia domenica, dedicate al Montefalco Grechetto Doc, Montefalco Rosso doc, Montefalco Sagrantino Docg, in cui i partecipanti degusteranno alla cieca quattro vini in batteria scoprendo ‘l’intruso’. L’edizione 2018 Enologica Montefalco “A tavola con il Sagrantino”, in occasione dell’anno del cibo italiano, sarà anche un omaggio al food, con un programma intrigante e variegato pensato per regalare ai visitatori un tour senza uguali tra le eccellenze enogastronomiche umbre. Due le degustazioni in programma: quella a firma Slow Food, che si terrà sabato e che vedrà come protagonisti alcuni dei suoi Presidi umbri ed i vini di Montefalco per andare alla scoperta dell’abbinamento perfetto, e quella di domenica, diretta dal giornalista Antonio Boco, “La versatilità dei vini di Montefalco ed il loro abbinamento a tavola”, per assaporare ed apprezzare l’abbraccio tra i prodotti vinicoli del territorio ed i prodotti gastronomici della Valnerina. Nell’anno del cibo l’abbinamento perfetto potrà essere scoperto anche attraverso due cooking show, in collaborazione con Urbani Tartufi, che si terranno al Chiostro Sant’Agostino. Enologica Montefalco sarà anche per i più piccoli e le famiglie, grazie a laboratori gratuiti, creati in collaborazione con il Gal Valle Umbra e Sibillini, dove potranno andare alla scoperta delle tradizioni umbre imparando a fare le ciambelline al Sagrantino, la rocciata ed i biscotti al Sagrantino e Sagrantino Kids, l’appuntamento che gli insegnerà a degustare i vini ma solo con gli occhi e con il naso. Nella tre giorni sarà possibile degustare ed acquistare i vini di ben 30 cantine ed abbinare alle etichette presenti le eccellenze gastronomiche della Valnerina, come salumi e formaggi, oltre che partecipare alle molteplici attività organizzate presso le cantine aderenti. Novità di quest’anno sarà il “Sagrantino a tavola”, un piatto ad hoc da gustare nei ristoranti del borgo, in cui l’ingrediente principale sarà il Montefalco Sagrantino Docg. Enologica Montefalco proporrà anche esperienze a contatto con la natura, grazie alla “Passeggiata dei Sapori” ed al “Vespa Tour”, tour guidati del territorio con visita in quattro cantine della denominazione. Un’intera area dedicata alle dolcezze, “L’isola delle dolcezze”, invece, permetterà di degustare il Montefalco Sagrantino Passito DOCG in abbinamento ai dolci tipici del territorio. Per chi ama il sigaro, in questo stesso spazio, nelle giornate di sabato e domenica, si terranno incontri a cura del Consorzio Tutela Vini Montefalco, in collaborazione con le due associazioni sommelier Umbria FIS e AIS, per scoprire le tradizioni e le curiosità riguardanti tre eccellenze italiane: il sigaro toscano, la grappa di Sagrantino ed il Montefalco Sagrantino Passito Docg. A questa edizione, ad attendere il pubblico, ci saranno anche un’area jazz, dove la musica ed il vino si incontreranno attraverso concerti organizzati in collaborazione con Argilla Eventi e due mostre, “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, all’interno del Complesso Museale San Francesco, e “Il Sagrantino a Tavola”, esposizione fotografica a cura di Pier Paolo Metelli e Donatella Tavaglione, presso il Chiostro Sant’Agostino.

Il programma completo è consultabile sul sito di enologica Enologica Montefalco.

Di seguito la lista delle 30 cantine aderenti ad Enologica Montefalco 2018:

Adanti, Agricola Castelgrosso, Antonelli, Arnaldo Caprai, Benedetti e Grigi, Briziarelli, Colle Ciocco, Dionigi, Fratelli Pardi, Colle Mora, Fattoria Colleallodole, Fattoria Colsanto, Fongoli, Le Cimate, Lungarotti, Moretti Omero, Napolini, Perticaia, Rialto, Romanelli,  Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura – Cecchi, Tenuta Castelbuono, Tenuta Col Falco, Tenuta Rocca di Fabbri, Terre dei Capitani, Terre De La Custodia, Terre De Trinci, Valdangius, Viticoltori Broccatelli Galli.

Per ulteriori informazioni:

http://www.enologicamontefalco.it/

facebook/enologicamontefalco

twitter/enologicamontefalco  #enologicamontefalco2018

Comunicato Stampa Chiusura Seggio e Raccolta Firme

Ho appreso dalla stampa che il Sindaco Antonino Ruggiano ha deciso di chiudere uno dei seggi storici del nostro territorio: quello di Duesanti! Ora, alcuni giorni fa, per mezzo Facebook, sono arrivato a leggere una lettera, pubblicata da qualcuno, riguardante la chiusura della sezione elettorale suddetta: dopo un’attenta lettura ho compreso che si chiude definitivamente uno dei seggi meglio messi dal punto di vista igienico-sanitario, avendo anche un bagno apposito e predisposto alla disabilità, più nuovo al livello strutturale, pochi anni fa, grazie all’ amministrazione Ruggiano, la struttura elettorale fu rimessa a nuovo e ampliata, per motivi che ancora ho difficoltà a capire! Sembra che la lettera di cui sopra sia stata inviata dalla caserma dei carabinieri di Todi al Comune: dopo vari passaggi, che ancora oggi non comprendo, si chiede univocamente la soppressione definitiva del seggio in questione! Proprio per questo, prima di mobilitarmi presso la prefettura di Perugia, con tanto di firme al seguito, vorrei che l’amministrazione chiarisse il motivo per cui ha deciso di chiudere proprio questo seggio e non altri (alcuni dei quali messi davvero peggio!). In caso contrario procederó come dichiarato sopra.
Roberto De Vivo
Todi Civica

GASTRONOMIA, NASCE A PERUGIA LA SCUOLA DI TAGLIO DEL PATA NEGRA

 

Il maestro tagliatore Juan José Herrero

Sarà per il suo intenso sapore o il gustoso aroma, per la sua particolare consistenza o la ‘scioglievolezza’ al palato, ma il Pata negra sta ormai sempre più conquistando cuori anche nella patria del prosciutto crudo. Il jamón ibérico, infatti, un’assoluta eccellenza della cucina spagnola, viene con sempre maggiore frequenza richiesto in Umbria a ristoratori e macellai ed è così che, da una cena conviviale tra esperti di enogastronomia, nasce l’idea di creare una vera e propria scuola di taglio del Pata negra, rivolta appunto agli operatori del settore. Lanciata in primis da Sergio Mercuri, titolare dell’azienda importatrice Pentastar, la proposta si è ora concretizzata con un primo corso che si è svolto mercoledì 5 settembre a L’osteria del Bosco di Perugia.

“Ho pensato a questa scuola – ha raccontato Mercuri – parlando con Luigi, il titolare dell’osteria, e insieme siamo riusciti a far sposare l’idea all’azienda Emiliano Garcia che produce Pata negra. Tagliare un jamón iberico non è semplice perché l’osso dell’anca rimane nel prosciutto e perché di forma allungata e non rotonda come il nostro. Per questo la scuola ha avuto subito molte adesioni e già abbiamo richieste in Italia per fare altri corsi”.  “Da anni – ha commentato il titolare de L’osteria del Bosco Luigi Manganelli – lavoriamo Pata negra e ora abbiamo deciso di farlo con un po’ più di attenzione e cultura, anche per evitare sprechi”.

A svelare ai primi dieci corsisti tutti i segreti del Pata negra sono stati Felix Sanchez Garcia, direttore commerciale dell’azienda Emiliano García di Salamanca, e, soprattutto, il primo maestro cortador Juan José Herrero, esperto e appassionato tagliatore di jamón iberico. “La tecnica di taglio – ha mostrato Herrero – è completamente diversa dalla vostra. Voi fate una fetta molto più lunga perché il vostro prosciutto è più morbido e tenero e viene fatto con una stagionatura più breve rispetto alla nostra. La nostra fetta è molto piccola perché il Pata negra è molto fibroso. Facciamo un piccolo boccone che si scioglie in bocca. I nostri prosciutti hanno, infatti, una stagionatura minima di 28 mesi, ma che può arrivare anche a 62 mesi”. “Il Pata negra – ha quindi spiegato Garcia – deriva dalla razza di maiale iberico autoctona della Spagna. Sono maiali neri o scuri che vivono allo stato brado e sono allevati a base prevalentemente di ghianda. Oltre alla razza, l’altra grande differenza con i suini allevati in Italia è l’alimentazione e il fatto che vivono liberi in grandi spazi e in continuo movimento, e ciò dà un sapore diverso alla carne”. Il grasso, infatti, si infiltra nella carne dandogli una caratteristica untuosità molto apprezzata.

Durante la lezione, Herrero e Garcia non hanno solo mostrato l’arte e le tecniche del tagliare il prosciutto iberico, ma hanno anche illustrato le sue caratteristiche, gli strumenti necessari, le diverse qualità, come servirlo, gli abbinamenti, i piatti che vi si possono realizzare e la grande cultura che vi è dietro a tutto ciò. A questo si è aggiunta anche una dimostrazione su lombetto, salsicca e chorizo iberici e una degustazione finale. Oltre a Mercuri e Manganelli, al corso hanno preso parte Stefano Valocchia, Massimiliano Segoloni, Andrea Belfico, Maurizio Salerno, Antonio Barbetta, Piergiorgio Cianci e Marco Taccetti.

Per informazioni sulle prossime lezioni è possibile contattare Sergio Mercuri al numero di telefono 335.6924190 e all’email pentastar@smarapp.it.

Todi Ferrari Day il 23 Settembre

Conferenza Stampa Regionale di presentazione del I Todi Ferrari Day, in programma a Todi il prossimo 23 Settembre.
Erano presenti Il Sindaco della Città di Todi Avv. Antonino Ruggiano, l’Assessore a Sport e Turismo Claudio Ranchicchio, l’ideatore dell’evento Dott. Andrea Breschi, Il Presidente della Scuderia Ferrari Club di Perugia Ugo Amodeo, la Signora De Poi, in rappresentanza della Concessionaria CDP Ferrari di Perugia.
L’evento, in programma appunto il 23 Settembre, rappresenta un momento davvero importante per la promozione di Todi a livello nazionale ed internazionale, ed ha ottenuto l’adesione ufficiale della Scuderia Ferrari Club regionale di Perugia,.
L’iniziativa ha raccolto da subito un grande successo, sia a livello di apprezzamento di pubblico, sponsor e e ferraristi, infatti le adesioni hanno raggiunto un numero ancora superiore alle aspettative, portando agli organizzatori ad estendere il numero dei partecipanti a 40 vetture.
Le auto presenti saranno rappresentative di 23 modelli di Ferrari, alcune d’epoca risalenti fino agli anni ’80, accanto alle quali ci saranno anche i modelli attualmente in produzione, quali ad esempio la Portofino e la 488, sia GTB, che Spider, testimonianza dell’apice della tecnologia Ferrari.
Tali vetture, infatti, malgrado siano omologate su strada, sono in grado di esprimere una potenza di 670 cavalli, e sono dotate dei più moderni sistemi di controllo per la sicurezza di guida.
Sarà possibile osservare anche modelli rari, quali “La Ferrari”, che rappresenta attualmente l’unica auto ibrida della casa di Maranello, in grado di esprimere la potenza di 963 cavalli, paragonabile a quella di una vettura F.1.
Le auto arriveranno a Todi nella prima mattinata di Domenica 23 Settembre, radunandosi nel piazzale antistante il Tempio della Consolazione per il previsto accreditamento degli equipaggi, a partire dalle ore 9.
Dalle ore 10 le Auto in corteo raggiungeranno Piazza del Popolo, cuore del Centro Storico di Todi, che farà da cornice per le Ferrari, che vi rimarranno in sosta, consentendo a tifosi ed appassionati di potere ammirare da vicino i bolidi rossi e scattare foto ed immagini; gli equipaggi saranno peraltro a disposizione del pubblico per dare informazioni e condividere passioni e curiosità del mondo Ferrari.
Il corteo, ripartendo, dopo il saluto delle Autorità presenti presso la Sala del Consiglio Comunale, effettuerà una sosta per la gioia del pubblico, presso i Giardini Oberdan, con ripartenza Sprint a strada chiusa; per poi continuare con un giro turistico attorno alla collina di Todi.
Le auto rientreranno quindi in Piazza del Popolo per un secondo pit-stop davanti ai Portici Comunali, per poi scendere attraverso Corso Cavour e Via Roma, in direzione del Santuario di Madre Speranza di Collevalenza.
L’Amministrazione Comunale è davvero entusiasta di poter organizzare un evento così prestigioso a Todi, ospitando le vetture che rappresentano il marchio automobilstico più conosciuto e prestigioso al Mondo. La giornata rappresenterà un momento importante, sia dal punto di vista turistico, che mediatico, attirando a Todi appassionati e visitatori, e coinvolgendo cittadini e commercianti.
Tutta la città per l’occasione verrà invitata dagli organizzatori e dall’Amministrazione Comunale a partecipare, con allestimenti e vetrine a tema, che tingeranno di rosso Ferrari la nostra Todi nelle giornate di Sabato 22 e Domenica 23.
Tutto l’evento sarà riassunto in un cortometraggio, poi pubblicato liberamente sul canale You tube.

Terni,Consiglio Comunale: decade il Capogruppo di Forza Italia, RAFFAELLO FEDERIGHI

 Raffaello Federighi era incandidabile in base alla legge Severino.Forza Italia a Terni fa un figurone…

.”Il Prefetto De Biagi mi ha comunicato che in base alla Legge Severino il consigliere Raffaello Federighi  era incandidabile in seguito a una condanna a 2 anni subita nel 1997.Lo stesso Prefetto mi ha invitato a convocare in modo urgente il consiglio comunale al fine di votare la decadenza del consigliere Federighi.Ho fatto presente al Prefetto che ho messo i due punti, quello della decadenza e quello successivo della surroga, all’ordine del giorno del consiglio comunale che terremo il giorno 17 settembre per votare il bilancio stabilmente riequilibrato, per evitare di fare un consiglio comunale straordinario solo su questi due punti e, quindi, risparmiare oltre 5 mila euro di soldi pubblici.”La comunicazione è stata fatta dal Prefetto al Presidente del consiglio comunale di Terni ad inizio seduta,Francesco Ferranti.

Federighi ha poi inviato una lettera, con la quale si autosospende da ogni incarico, ai vertici regionali e locali di Forza Italia e al Presidente del consiglio comunale di Terni, Ferranti.

“FESTIVAL: TANTO ENTUSIASMO PER NULLA!”,comunicato stampa Todi Civica

 

Anche quest’anno abbiamo assistito alla classica conferenza stampa di fine Festival. Un’ apoteosi di felicitazioni, entusiasmo e complimenti fra amministrazione comunale e organizzatori, per sottolineare “numeri straordinari”, teatri traboccanti di pubblico, rassegne stampa da far invidia al Festival di Cannes e, di conseguenza, una città che avrebbe brillato per sette giorni. Noi, da semplici osservatori cittadini, tutto questo non lo abbiamo visto. Come sempre non entriamo nel merito della qualità dei singoli spettacoli, tanto per rispetto verso la direzione artistica, quanto perché a noi attiene valutare l’evento nel suo complesso e le ricadute sulla città, che offre un cospicuo contributo per la sua realizzazione. Siamo sempre più convinti che il Festival, la sua formula e l’indotto creato, porti poco o nulla a Todi. Con un minimo di onestà intellettuale va ammesso che i numeri fatti a teatro o nelle altre piccole location cittadine sono fatti principalmente di tuderti e cittadini del posto. L’impatto sulle attività ricettive e di ristorazione si riduce a quello di chi al Festival ha lavorato. Le taverne, che sono certamente un’esperienza apprezzabile ed interessante, non si legano all’evento Festivaliero e diventano di per sé un’offerta alternativa, che non completa la kermesse ma la affianca in parallelo.Prendiamo atto che quei partiti ( Lega e Casapound) che volevano chiudere questa esperienza,  hanno contribuito addirittura ad accrescere i contributi che il Comune ha dato a questa manifestazione. L’amministrazione ha già annunciato di proseguire su questa strada  anche il prossimo anno, magari investendo ancora più risorse. Noi ribadiamo tutte le nostre perplessità, ringraziando l’organizzazione e gli operatori tutti per il lavoro svolto e a cui non possiamo addebitare responsabilità, ma invitando l’amministrazione comunale a valutare attentamente l’opportunità di investire ancora su questo Festival.
Todi Civica

VENERDI’ 7 SETTEMBRE ORE 17.30 A TODI ALLA LIBRERIA UBIK VIA CIUFFELLI 1 CON FRANCESCO NICODEMO

 

Riconnettere politica e cultura e cercare di capire cosa si muove nella società, proponendo nuovi spunti di analisi. È questa l’intenzione che ci ha spinto ad organizzare la presentazione del libro di Francesco Nicodemo “Disinformazia. La comunicazione al tempo dei social media”. Un libro importante e dal riscontro di pubblico notevole, scritto da uno dei massimi esperti di comunicazione digitale italiani, nonché responsabile, nel 2013-2014, del dipartimento comunicazione del Partito Democratico e Consigliere di Gentiloni a Palazzo Chigi nello staff del Presidente del Consiglio.  Un saggio che si destreggia abilmente tra fake news e polarizzazione mediatica, trattando i temi più caldi dei rapporti che legano attualmente comunicazione e politica. Un vero e proprio antidoto alla paura, visto che l’autore è conscio non solo dei rischi, ma anche delle opportunità offerte dai social media. Opportunità che, ultimamente, il Partito Democratico non è stato in grado di cogliere a pieno. Ed è proprio perché crediamo che una discreta parte del necessario rilancio di un progetto progressista per questo paese si giochi sulla comunicazione che abbiamo invitato Francesco Nicodemo a parlare di questi temi. L’incontro, che vedrà anche la presenza del consigliere regionale Giacomo Leonelli, si terrà venerdì 7 settembre alla libreria Ubik di Todi (via Ciuffelli, 1). L’introduzione sarà a cura di Manuel Valentini (Capogruppo in Consiglio comunale), mentre a moderare l’incontro sarà Umberto Magni (membro della segreteria comunale).

I cittadini sono invitati a partecipare!