2018 GIORNATA OLIO: COLDIRETTI UMBRIA, +20% RACCOLTO MADE IN UMBRIA

 

La produzione di olio in Umbria è prevista in aumento del 20 per cento rispetto al 2017 con un quantitativo di 5,3 milioni di chili, con differenze però da zona a zona per effetto del maltempo dello scorso inverno, che ha prodotto ad esempio effetti negativi per il “Frantoio”, varietà che resiste peggio al freddo. È quanto afferma la Coldiretti Umbria nel commentare le previsioni divulgate dall’Ismea per l’Italia alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma, che ha dato inizio alla spremitura delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea.

Un dato positivo quello umbro – spiega Coldiretti – tenuto conto del crollo del 38% quest’anno per la produzione di olio di oliva Made in Italy che scende ad appena 265 milioni di chili, un valore vicino ai minimi storici. A pesare sono stati il gelo invernale di Burian e i venti accompagnati dalla pioggia durante la fioritura che hanno ridimensionato pesantemente i raccolti anche se le previsioni – sottolinea Coldiretti – classificano l’Italia come secondo produttore mondiale nel 2018/19. La Puglia si conferma essere la principale regione di produzione, con 87 milioni di chili, nonostante il calo del 58%, mentre al secondo posto si trova la Calabria, con 47 milioni di chili e una riduzione del 34%, e sul gradino più basso del podio c’è la Sicilia dove il taglio è del 25%, per una produzione di 39 milioni di chili, mentre in Campania il raccolto è di 11,5 milioni di chili, in riduzione del 30%. Al centro diminuisce a 11,6 milioni di chili la produzione in Abruzzo (-20%) e a 14,9 milioni di chili nel Lazio (-20%) mentre aumenta a 17,8 milioni di chili in Toscana (+15%) come nel nord dove complessivamente – precisa Coldiretti – si registra un aumento del 30%.

Un andamento che – stima Coldiretti – si riflette sulla produzione a livello mondiale dove si prevede un forte calo dell’8% dei raccolti per una previsione di poco più di 3 miliardi di chili. Ad influire è anche il crollo della produzione pure in Grecia con circa 240 milioni di chili (-31%) e in Tunisia dove non si dovrebbero superare i 120 milioni di chili (-57%) mentre in Portogallo è praticamente stabile a 130 milioni di chili. In controtendenza la Spagna che si conferma leader mondiale, dove si stimano circa 1,5-1,6 miliardi di chili con un aumento del 23%, oltre la metà della produzione mondiale.

A pesare in Italia è stata l’ondata di maltempo del 2018 con almeno 25 milioni di piante di ulivo danneggiate dalla Puglia all’Umbria, dall’Abruzzo sino al Lazio con danni fino al 60% in alcune zone particolarmente vocate e la richiesta di rifinanziamento del piano olivicolo nazionale (Pon) da parte dell’Unaprol. Un’esigenza per recuperare il deficit italiano con il piano che prevede di aumentare nei prossimi 4 anni la superficie coltivata da poco più di un milione di ettari a 1,8 milioni di ettari, anche con l’incremento delle aree irrigue con tecniche innovative di risparmio idrico. Si tratta di potenziare una filiera che coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia e che – sostiene Coldiretti – può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo.

Nonostante la crescita record dei consumi mondiali di olio d’oliva – ha affermato dal Villaggio contadino a Roma Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria – a preoccupare sono ora i sistemi di etichettatura nutrizionale a semaforo come quello adottato in Gran Bretagna che promuove con il semaforo verde cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e boccia con il rosso elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva.

THYSSEN: “IL 16 OTTOBRE SI RINNOVANO LE AUTORIZZAZIONI, MA NESSUNO FA PAGARE GLI ENORMI DANNI” – LIBERATI (M5S) “CHIEDIAMO INTERVENTO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PER RAFFORZARE LA PROCURA DI TERNI”

 

“Sovrumani silenzi tra Perugia e Terni,
eppure martedì 16 ottobre sarà un giorno cruciale per chi ritiene esistano
soltanto orizzonti di un certo tipo nel sud dell’Umbria”, così il
capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati che spiega: “a dispetto
degli enormi danni fin qui certificati e mai sanzionati, la Regione riunisce
infatti la Conferenza dei Servizi decisoria per rinnovare l’Autorizzazione
Integrata Ambientale alla Thyssen, quell’azienda ottocentesca (ottocentesca
in Italia) che finora non ha mai pagato un euro per la devastazione
dell’ambiente, della salute e dell’immagine di Terni, devastazione che
ovviamente risale pure a tempi molto lontani”.

“Fenomeni gravi e plateali – commenta il capogruppo pentastellato – che
nessun magistrato ha fin qui mai compiutamente indagato, o potuto indagare,
nonostante valanghe di esposti, e che nessun eletto di maggioranza ha mai
veramente voluto evidenziare con forza, nella complicità della solita,
fintissima opposizione. E mentre i politici agiscono così da sempre –
aggiunge -, da circa dieci anni si assiste a un fatto nuovo: parte
significativa dei procuratori si espone ictu oculi a ripetute frequentazioni
pubbliche con esponenti di alto livello di quest’industria, episodi che
legittimamente ingenerano nei cittadini più diffidenti legittime
inquietudini e prevedibili assiomi”.

“Credo che il massimo rigore debba ispirare ogni uomo pubblico – continua
Liberati -, a partire dal sottoscritto, imponendo un contegno diverso. A
fortiori per un magistrato. Come che sia, per quanto riguarda le nostre
responsabilità politiche, chiederemo al Ministro della Giustizia di
intervenire personalmente per rafforzare la Procura di Terni, ammesso che le
mancate sanzioni ai capi delle Acciaierie derivino da una Procura sotto
organico addirittura sin dalla nascita della Repubblica italiana: il M5S –
conclude – solleciterà così formalmente quelle attenzioni e quelle risposte
che finora non si sono mai registrate”.

LO SHOW DEI MOTORI DEBUTTA A MACERATA CON TANTI SPETTACOLI ADRENALIC

Arriva la prima edizione marchigiana dell’evento dedicato alle due e quattro ruote

Due giorni di spettacoli adrenalinici con tanto di free style motocross, maxi piste per inseguimenti mozzafiato, drifting e taxi drive, esibizioni di potenti fuoristrada 4×4 e poi il meglio delle auto sportive, di lusso e d’epoca. Questo è solo un assaggio di tutto quello che Lo show dei motori promette di offrire al pubblico di Macerata nella sua prima edizione in terra marchigiana. Dopo l’Umbria e la Toscana, l’evento dedicato al mondo delle due e quattro ruote si prepara, infatti, a fare il suo debutto anche nelle Marche con una due giorni in programma al centro fiere maceratese di Villa Potenza sabato 13 e domenica 14 ottobre.

Il format è sempre quello di successo che ha già attirato migliaia di visitatori nelle precedenti edizioni e che il titolo stesso annuncia: innanzitutto tanti spettacoli e per tutti i gusti, anche se non mancheranno gli stand dove le case automobilistiche e motociclistiche esporranno le loro ultime novità. All’interno dei padiglioni ci saranno anche il simulatore professionale di Formula 1, su cui sono già saliti i piloti Giancarlo Fisichella e Niccolò Antonelli, oggettistica ed esposizioni di sportcar, auto storiche e di lusso. Per tutti gli appassionati dell’elaborazione, Lo show dei motori ospiterà, inoltre, la settima tappa del Trofeo Master Cup, gara nazionale di tuning e car audio con categorie Ape, rombo, deejay, Spl e tuning.

Ma il pezzo forte dell’evento sono sempre gli show, a partire dal free style motocross, con il prestigioso team Daboot e i loro spericolati salti volanti. Nel circuito che verrà allestito all’esterno si alterneranno poi piloti provenienti da diverse parti d’Italia impegnati in esibizioni di drifting e acrobazie con auto, moto, quad e truck e si potrà assistere a stunt-show con il grande stuntman Franco Medici. In apposite aree aperte a tutti, il pubblico potrà salire a bordo dei taxi drive.

L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 10 anni d’età. Per ulteriori informazioni: www.loshowdeimotori.it.

SPOLETO: IL PARTITO COMUNISTA ADERISCE CON MARCO RIZZO AL PRESIDIO DI LOTTA CONVOCATO IL 6 OTTOBRE DALL’USB

 

Il Partito Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista aderiscono al presidio di lotta convocato dall’USB – Unione Sindacale di Base per le 17:00 di sabato 6 ottobre in piazza Garibaldi a Spoleto in difesa del lavoro e del futuro della città, presidio a cui parteciperà insieme ai comunisti spoletini il Segretario Generale Marco Rizzo.

Le principali attività economiche e industriali spoletine attraversano una crisi senza precedenti in cui migliaia di lavoratori rischiano il proprio posto di lavoro. Spoleto rischia di diventare un deserto economico e sociale, dove il lavoro diviene sempre più precario e i giovani, privi di prospettive, sono costretti a emigrare. In questo contesto, le istituzioni locali, dopo aver espresso vicinanza e solidarietà ai lavoratori, fanno marcia indietro e tornano a cullarsi nella favola della Spoleto “città a vocazione turistica”, rendendosi complici del progressivo smantellamento del tessuto industriale e produttivo spoletino e dimostrando da che parte sono schierate le cosiddette “forze del cambiamento”.

Quando ci parlano di ripresa economica, non ci dicono che questa ripresa poggia sull’abbassamento del costo del lavoro, sulla compressione dei diritti e delle tutele, sulla privatizzazione dei servizi, sulla chiusura di tante piccole imprese schiacciate dalla concorrenza del grande capitale e del mercato comune: una crescita economica fasulla che arricchisce soltanto pochi sulla pelle delle classi popolari.

Chiamiamo quindi tutti i lavoratori alla mobilitazione per contrastare la crisi che sta investendo il territorio spoletino e l’Umbria tutta, in difesa dei diritti sociali: il diritto al lavoro, allo studio, alla salute e alla casa.

PARTITO COMUNISTA – SPOLETO

“Un varco per il controllo dell’acceso al centro storico”,ne parla il commissario cittadino della Lega Umbria Todi

“In questi giorni leggo con molta attenzione i commenti sull’idea di istituire a Todi un varco per il controllo dell’acceso al centro storico.

Molte  le voci e, soprattutto, discordi tra loro  ma deve essere chiaro che il nostro obbiettivo non è certo quello di conservare le abitudini del passato, tipiche di una amministrazioni senza una visione con una politica degli accessi nel centro storico sicuramente non degna di una città  turistica o presunta tale, basti pensare alla pessima eredità della navetta, sistema vetusto e spesso mal funzionante”. A intervenire sulla questione è il commissario cittadino Lega, Toni Aiello che prosegue: ” Bene ha fatto l’attuale amministrazione ad investire sul rilancio del turismo nella nostra città; bene la realizzazione del varco; bene  la scelta che rappresenta un  primo passo per  tentare di modernizzare la nostra città, parificandola a tutte le citta turistica italiane. Bene, dunque, il varco che da un lato garantisce la certezza di che deve entrare in centro e dall’altra permette di “ utilizzare  i vigili urbani , solitamente all’ingresso del centro storico,  per altri servizi. Ovviamente è chiaro a tutti che la realizzazione del varco non ha nessun collegamento con l’apertura del centro storico in quanto gli orari e i giorni rimangono invariati, fin quando non verranno realizzate quelle opere  e, dunque,  parcheggi ed ascensori, necessari per la nastra città  anche se per anni dimenticati dalle passate amministrazioni di centro sinistra. Bene, dunque,  ha fatto  il Vice sindaco Ruspolini e l’amministrazione tutta ad investire nel rilancio turistico della città, che ovviamente passa anche per queste opere.  Del resto deve essere chiaro a tutti che avere un bellissimo borgo medievale, non significa necessariamente utilizzare gli strumenti e metodi medievali per accedervi.

Lega Umbria Todi

Il Commissario Cittadino – Avv. Antonio Aiello

IL VILLAGGIO CONTADINO DELLA COLDIRETTI

 

Anche l’Umbria sarà protagonista nel week end al Villaggio della Coldiretti che su 80mila metri quadrati permetterà di vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, nella stalla con mucche, pecore, capre e maiali, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, a impastare il pane o a fare l’orto.

L’appuntamento è a Roma al Circo Massimo dove accorreranno decine di migliaia di agricoltori dalle diverse regioni a partire dalle ore 8,00 di Venerdì 5 Ottobre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy. Alla tre giorni in rappresentanza delle istituzioni parteciperanno tra gli altri i Vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma Virginia Raggi insieme al Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al Segretario Generale Vincenzo Gesmundo.

Partiranno per la Capitale – sottolinea Coldiretti – anche centinaia di umbri e tante eccellenze del “cuore verde”: dall’olio al miele, dal pane ai salumi, fino a legumi e formaggi proposti nel più grande mercato a chilometri zero di Campagna Amica, dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto, con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. E ancora: degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole.

Coldiretti Umbria parteciperà quindi con tanti suoi soci, produttori, con le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche con iniziative che valorizzeranno la cultura, il folklore e le tradizioni tipiche del nostro territorio. Sarà anche l’occasione per affrontare i temi di più stretta attualità del mondo agricolo, grazie ad ospiti eccellenti della società civile, studiosi, artisti e sportivi.

Al Villaggio #STOCOICONTADINI infine, per l’intero week end, tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% con gli antichi sapori del passato, dalla pasta di grano Senatore Cappelli alla carne servita nelle bracerie. Ma sarà possibile gustare anche i più pregiati salumi e formaggi o scoprire le differenze ad esempio tra le patate fritte rosse di Colfiorito Igp e quelle dell’Alto viterbese Igp. Un’occasione unica per assaggiare anche lo street food green, dalla torta al testo e prosciutto tipici dell’Umbria, alle olive all’ascolana; tra i dolci, i maritozzi con la panna 100% italiana.

 

” ECO- COMPATTATORI, SI TROVINO ALTRE STRADE, MA NON SI ABBANDONI IL PROGETTO”,comunicato stampa Todi Civica

 

Il bando per gli eco-compattatori promosso dal Comune di Todi ( su proposta del Movimento Cinque stelle) ci risulta essere andato deserto. Non è pervenuta nessuna domanda. Tuttavia, considerando il progetto interessante e pur ritenendo che avrebbe meritato un percorso diverso (aperto al confronto e alla partecipazione per consentirne la divulgazione più ampia possibile), siamo convinti che non si debba abbandonare. L’iniziativa per installare, anche nel territorio tuderte  eco-compattatori che, in cambio di rifiuti differenziati rilascino al cittadino buoni sconti per fare spesa nelle attività commerciali convenzionate, va promossa e perseguita. Ad oggi sono molte le società che operano in questo settore e con le quali ci si può convenzionare. Invitiamo l’amministrazione comunale a non abbandonare pertanto il progetto, nonostante il primo fallimentare tentativo, individuando altre strade per raggiungere l’obiettivo, di sicuro interesse per la cittadinanza.
Todi Civica
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ECONOMIA: “UMBRIA, LA REGIONE PIÙ POVERA DEL CENTRO ITALIA” – PER CARBONARI E LIBERATI (M5S) “MODELLO DI SVILUPPO ANTIQUATO, SVILUPPUMBRIA E GEPAFIN IMMOBILI”

 

 

 

 

 

 

“Da anni le statistiche ufficiali di Istat
e Banca d’Italia testimoniano una profondissima crisi economica,
occupazionale e sociale in Umbria. Nel 2017, per il secondo anno consecutivo,
abbiamo avuto il peggiore andamento del PIL d’Italia, con un calo cumulato
tra il 2008 e il 2014 pari a -17,1 percento, il secondo peggiore in Italia.
Sul fronte lavoro, siamo tra le peggiori regioni d’Italia in termini di
occupazione e precariato. Tale quadro economico si riflette sulla vita
personale e sociale degli umbri e forse non è un caso che siamo la seconda
regione d’Italia per uso di antidepressivi”. Lo evidenziano i consiglieri
regionali del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati.

Per i consiglieri pentastellati “l’ultima triste conferma arriva in
questi giorni dall’Unione europea, che retrocede l’Umbria tra le regioni
‘in transizione’ attestandone un impoverimento. Nel 2015 la Giunta si
insediò parlando di ‘legislatura d’attacco per cogliere la ripresa’.
Forse anche per questo da due anni non viene discussa in Assemblea la
‘Relazione della Presidente sullo stato di attuazione del programma di
governo’, nonostante sia prevista dall’articolo 65 dello Statuto
regionale. Forse si teme il confronto politico su quello che c’è scritto
e, soprattutto, su quello che non è scritto?”.

“Non amiamo strumentalizzare i dati negativi a fini politici (anche perché
tutti paghiamo la crisi) – aggiungono gli esponenti dell’opposizione -,
ma ciò che troviamo intollerabile è la perenne negazione della realtà che
da tre anni impedisce di trovare soluzioni a problemi che neppure si ammette
che esistano. Chiediamo che la Giunta ripensi integralmente le politiche di
sviluppo della nostra regione, rimettendo totalmente in discussione le
precedenti politiche e l’utilizzo delle proprie partecipate Sviluppumbria e
Gepafin. Ogni risorsa va valorizzata al meglio, senza perdere più tempo. Nel
Palazzi – concludono – ancora si continua a voler vendere sogni, mentre
anni di questo governo hanno contribuito a far piombare l’Umbria in un
incubo”.

La Ferrovia Centrale Umbra non riparte.Gli Amministratori di Todi cosa dicono ? Sui binari della stazione di Ponte Rio intanto nascono e crescono alberelli….

 

 

Patetico l’Assessore Regionale ai Trasporti,Giuseppe Chianella,con la bandierina tricolore in mano e in posa per la fotografia di rito da consegnare alla storia. 

Quando il 12 settembre del 2017 la ex FCU fu chiusa dalla sera alla mattina nell’intero tragitto,cioè da Sansepolcro a Terni,anche Todi perse l’unico collegamento ferroviario.Nelle scorse settimane in pompa magna fu annunciata l’apertura del tratto nord,cioè Citta di Castello-Ponte San Giovanni. Ne demmo notizia riportando anche le foto della Presidente della Regione Umbria,Catiuscia Marini, presente,insieme ad altri amministratori all’inaugurazione del tratto. Patetico l’Assessore Regionale ai Trasporti,Giuseppe Chianella,con la bandierina tricolore in mano e in posa per la fotografia di rito da consegnare alla storia. Che figura….direbbe Emilio Fede !!!!

Il tratto sud invece ? Prossimamente…Quando allora ? Un quotidiano regionale parla addirittura oltre il 2020 !!!  Todi è una di quelle realtà pesantemente penalizzata da questa situazione.Lasciamo perdere la vocazione turistica,anche perchè se dovessimo aspettare il collegamento ferroviario per Terni e Perugia dovremmo chiudere i battenti. La gravità della situazione si riverbera sugli studenti e sui pendolari del lavoro,che dovranno usufruire per lungo tempo ancora del trasporto su gomma,non ottimale anche per la situazione viaria regionale.

E gli Amministratori comunali di Todi cosa dicono ? La maggioranza di centrodestra ha emanato al riguardo “qualche vagito” ma sembra ignorare il problema o forse noi siamo stati troppo disattenti e non abbiamo letto  attentamente la mole di comunicati stampa diffusi a livello industriale su varie iniziative e quindi ce ne è  sfuggito qualcuno recente,magari proprio quello riguardante l’isolamento ferroviario.Qualche sussulto c’è stato,ma poi più nulla. L’argomento è troppo frivolo ? Eppure il portavoce del centrodestra alla Regione Umbria,Marco Squarta (FdI) ha presentato ripetute interrogazioni al riguardo. A Todi non sono arrivate ? E certo la ferrovia non cammina e con la riapertura della caccia i “piccioni viaggiatori” vengono impallinati !!!!

 

E la minoranza di centrosinistra ? Tace,come se il problema riguardasse il Comune di “Vattelapesca “…. forse è reato esprimere osservazioni concrete su problemi reali verso la maggioranza di sinistra che amministra la Regione Umbria ? Sarebbe un interessamento molto apprezzato dal popolo….mah…..

Si sente parlare di rinnovamento,da entrambi gli schieramenti,ma la concretezza manca e la filosofia di Trilussa diventa sempre attuale :” Prima vedemo come se mettono le cose…”

Aism, una carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla. La Lega chiede la sottoscrizione

 

La Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla al centro di un incontro tra il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, Annita Rondoni membro del direttivo Nazionale AISM e Gianluca Pedicini Presidente Sezione Provinciale di Perugia AISM. Il tavolo è stato promosso dal capogruppo della Lega Francesca Peppucci che precisa: “La sclerosi Multipla è una malattia neurodegenerativa e ad oggi non esistono terapie che elimino totalmente la patologia. Le esigenze per questa malattia crescono in maniera continua e come amministratori e ancor prima come persone non possiamo stare a guardare. Proprio per questo la sensibilità per la patologia è fondamentale e allo stesso tempo è importante rafforzare e costruire una rete tra le persone malate di sclerosi multipla, i cittadini e le istituzioni.  AISM oltre a finanziare il 70% della ricerca per la malattia, ha elaborato una carta dei diritti delle persone malate Sclerosi Multipla volta a definire precise tutele in favore dei soggetti colpiti da tale malattia, con particolare riferimento a diritto alla salute, diritto alla ricerca, diritto all’autodeterminazione, diritto all’inclusione, diritto al lavoro, diritto all’informazione, diritto alla partecipazione attiva. La carta è firmata sia dalle persone malate da Sclerosi Multipla ma anche dalle istituzioni. Già altri comuni umbri hanno firmato la sopracitata carta, per questo come Lega, presenterò un atto che sottoporrò sia ai consiglieri di maggioranza che di minoranza, per far si che anche il Comune di Todi la sottoscriva e le dia attuazione. Dopo aver chiesto ed ottenuto parcheggi gratuiti per diversamente abili in centro storico, dopo aver promosso la sport card anch’essa gratuita per persone con handicap prosegue il mio impegno su queste tematiche per riconoscere concretamente la dignità delle persone con disabilità, per superare i pregiudizi e l’esclusione tramite la costruzione di nuove relazioni sociali ed inclusive”