IL PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DELL’EDILIZIA SCOLASTICA PROPOSTO DA FORZA ITALIA, E’ IRRAZIONALE E PRODUCE SPRECO DI RISORSE PUBBLICHE!

 

Il programma di edilizia scolastica redatto da Forza Italia e presentato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale non produce razionalizzazione e migliore organizzazione dei servizi scolastici. Il piano prevede l’organizzazione della rete scolastica su quattro plessi, sia per la materna (attualmente sono sei) che per la primaria (oggi sono cinque) con la dismissione delle materne di Pian di San Martino, Pian di Porto e della primaria di Porta Fratta che verrebbero soppresse.

In realtà sembra un modo per dare attuazione alla scelta già programmata dall’amministrazione comunale in sede di approvazione di bilancio di realizzare un nuovo plesso scolastico a Collevalenza. L’attuale piano delle opere pubbliche, infatti, prevede la realizzazione di un nuovo edificio scolastico nella frazione del santuario utilizzando i fondi messi a disposizione dal commissario governativo per il terremoto (circa 900.000,00 euro) integrati dal ricavato dell’eventuale vendita della scuola esistente. Avevamo manifestato già in quell’occasione le perplessità che derivano dall’impossibilità di vendere un immobile che ha il vincolo di destinazione ad attività scolastica (modificato sulla carta non si sa il perché!) e dai tempi di realizzazione di un simile complesso procedimento amministrativo che potrebbero far perdere il finanziamento e non realizzare l’intervento, assolutamente necessario, di adeguamento sismico dell’edificio che ospita attualmente materna e primaria.Il programma, che non è stato partecipato alle istituzioni scolastiche e che non tiene conto della programmazione fin qui portata avanti per favorire una razionalizzazione della rete dei servizi scolastici, rappresenterebbe, se attuato, uno spreco di risorse diminuendo l’aderenza alla programmazione didattica e formativa che tende alla realizzazione di poli scolastici onnicomprensivi, in grado di garantire la continuità didattica e di migliorare l’offerta formativa.

Per realizzare un polo scolastico nuovo all’estrema periferia della città, al confine con il territorio del Comune di Massa Martana, si chiuderebbe la mensa attualmente centrale e a norma della Scuola Materna di Pian di S. Martino, si stravolgerebbe il progetto in via di ultimazione della Scuola Aosta, dove non sarebbe attivato il polo onnicomprensivo che prevede spazi per l’apertura di una sezione di nido, una di materna oltre alla scuola primaria, il plesso, completamente riqualificato strutturalmente ed energeticamente ospiterebbe poi la primaria con due mense (una per il nido e una per la materna) e una palestra. Tutta questa parte della struttura andrebbe persa, i soldi spesi sarebbero sprecati, per realizzare un plesso di sola primaria!Il documento di FI si conclude con l’invito all’amministrazione a trovare risorse, che attualmente, evidentemente non ci sono!Abbiamo auspicato un approfondimento partecipato della tematica proposta, che per esempi prenda in considerazione la possibilità della creazione di un nuovo plesso in una posizione più mediana del territorio che permetta una reale razionalizzazione distribuzione di alunni e servizi sull’asse della Tiberina tra Cappuccini e Collevalenza, di valorizzare il polo del centro storico come potenziamento dell’offerta formativa con il superamento dei limiti posti all’iscrizione dei bambini e delle bambine nelle attuali sedi del nido di S. Maria e della Sez. pubblica della Scuola del Campione. In tali sedi le iscrizioni sono attualmente limitate dai requisiti strutturali degli edifici che saranno completamente superati nel nuovo sito dell’Aosta.Mentre un intervento innovativo e razionale deve essere progettato a Ponte Rio, zona di espansione urbanistica, demografica e di servizi, anche secondo la programmazione recentemente approvata da questa amministrazione.

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

LEGA TODI: RETTIFICARE IL PROTOCOLLO A FAVORE DEL GENDER, MARSCIANO NON CI RAPPRESENTA

Siamo rimasti a dir poco basiti nell’apprendere dal Comunicato della Regione Umbria che il Sindaco di Marsciano Todini ha sottoscritto il protocollo attuativo  della Legge Regionale 3 del 2017 (omofobia e gender), in qualità di comune capo fila della zona sociale n.4, di cui il Comune di Todi fa  parte.
È il caso di ricordare che il Signor Todini, in qualità di Sindaco del comune capo fila e quindi rappresentante della zona sociale deve garantire , tutelare e dare seguito a quanto approvato in sede di conferenza dei Sindaci. Ebbene, il signor Todini si è ben guardato dal portare il documento in questione in sede di Conferenza per avviare un sano confronto istituzionale e democratico. Al contrario, con atteggiamento  antidemocratico tipico della peggiore sinistra è salito in cattedra arrogandosi il diritto di firmare un documento che  la Lega Todi non condivide assolutamente.  Al sindaco di Marsciano  ed al PD ricordiamo che da oltre un anno il Comune di Todi è governato da una libera e democratica  Amministrazione  e che la Lega Todi non tollera più invasioni di campo e non accetta lezioni di democrazia da chi democratico non è! Che venga  pertanto  rettificato immediatamente il documento, specificando che quanto riportato riguarda esclusivamente i Comuni che hanno inteso aderire al progetto.

PALLA OVALE, LA BARTON RUGBY PERUGIA SI PRESENTA ALLA CITTÀ

La squadra perugina milita in serie A. Il campionato prende il via il 14 ottobre

In vista dell’ormai prossimo avvio del campionato di serie A, il 14 ottobre in casa contro Alghero, la Barton Rugby Perugia si presenta alla città, ai tifosi e tutti gli appassionati della palla ovale. La formazione perugina al gran completo, affiancata dal presidente della società Alessio Fioroni, dall’allenatore Alessandro Speziali, dal viceallenatore Fabrizio Fastellini, dal preparatore atletico Salvatore Turco, dal medico sportivo Filippo Pelosi e dal direttore generale della Rugby Perugia Paolo Bartoli, si mostrerà e illustrerà i propri obiettivi martedì 25 settembre, alle 11, nella sala Rossa di palazzo dei Priori.

Saranno presenti il sindaco Andrea Romizi, l’assessore comunale allo sport e deputato Emanuele Prisco e la consigliera comunale Emanuela Mori. Interverranno anche Domenico Ignozza, presidente del Coni Umbria, ed Egiziano Polenzani, presidente della Federazione italiana rugby (Fir) Umbria.

PERUGIA: IL PARTITO COMUNISTA AL FIANCO DEGLI OPERATORI SOCIALI AUTORGANIZZATI

 

Il Partito Comunista è sceso in piazza  per sostenere la lotta degli Operatori Sociali Autorganizzati – O.S.A. in vertenza contro ARCI. Il comunicato divulgato qualche giorno fa dagli operatori denuncia condizioni di lavoro vergognose, con contratti di collaborazione volti a nascondere quello che a tutti gli effetti era lavoro subordinato, privato però delle più basilari garanzie.

Il Partito Comunista sostiene la lotta di questi lavoratori e ritiene non solo giusto ma soprattutto necessario denunciare questo sistema basato su reti amicali, favori personali, silenzi complici ed omertà che vede coinvolto gran parte del centrosinistra perugino e umbro. Un sistema che danneggia innanzitutto i lavoratori, costretti a lavorare con quello che è stato correttamente definito un cottimo di persone, resi precari e quindi ricattabili, scaricabili perché sostituibili. Un sistema che specula su diritti sociali che dovrebbero invece essere garantiti e non soggetti a logiche di mercato. Un sistema le cui radici sono da ricercare nel processo di privatizzazione dei servizi sociali e del welfare messo in atto ad ogni livello dai diversi organismi pubblici. Un sistema che permette di demandare a privati, tramite bandi di gara al ribasso, la gestione di una materia di cui lo Stato sceglie deliberatamente di lavarsi le mani.

Riteniamo corretto l’invito all’aggregazione fatto da questi lavoratori tramite il loro comunicato. Siamo tutti un’unica classe: è di questo che dobbiamo prendere coscienza per affermare le nostre istanze in modo che possano essere sentite e condivise. Solo l’unità dei lavoratori può renderci forti contro la classe degli sfruttatori, dei padroni, di quelli che Marx definiva capitalisti e che oggi si chiamano ARCI, Nestlé e in mille altri modi.

Riteniamo però che non basti la creazione di altri comitati, associazioni e sportelli sociali: il mutualismo e l’associazionismo, per quanto onorevoli negli intenti, non fanno che frammentare ulteriormente le forze messe in campo. Noi del Partito Comunista siamo fermamente convinti che solo con l’unità dei lavoratori e con l’organizzazione in un sindacato di classe si potrà arrivare al rovesciamento di questi rapporti di forza che oggi ci vedono deboli, sottomessi e sfruttati perché divisi.

PARTITO COMUNISTA – PERUGIA

Firma Uff Stampa

“Difendere la salute pubblica”,comunicato di Luana Sensini Passero

«Dalle analisi dell’Asl e dell’Arpa», afferma la referente massetana della Lega, Luana Sensini Passero, «sapevamo già che l’acqua di alcuni pozzi privati a Massa Martana, a Cimacolle e dintorni, erano inquinati. Ora abbiamo anche la certezza che il sindaco Maria Pia Bruscolotti, su richiesta dell’azienda Center Pig, come lei stessa riporta nell’ultima ordinanza (la n. 85 del 1° agosto scorso), ha fatto retromarcia “mitigando” una sua stessa precedente ordinanza pur a maggior tutela della salute pubblica. Ne prendiamo atto, senza comprenderne le ragioni. Compito di un sindaco è difendere la salute pubblica e, in casi come questo, il buon senso direbbe che la prudenza non è mai troppa».
«Adesso “un cittadino”», aggiunge la Sensini Passero, «non si sa chi e a quale titolo pretenderebbe rassicurare la nostra comunità, facendo pubblicare analisi senza alcun riferimento (il suo nome e cognome, il luogo e l’ora del prelievo del campione di acqua, il laboratorio che avrebbe effettuato le stesse analisi, ad esempio). Invece le sue analisi sono “ignote” e, dunque, prive di qualunque significato».
«Il privato cittadino che tenta – essendone un simpatizzante – di difendere amministratori silenti e chiusi nelle loro stanze», conclude la leghista, «indirettamente, ci informa pure che egli innaffia l’insalata e i pomodori del suo orto con l’acqua inquinata del suo pozzo. Libero di farlo. La Lega continua a chiedere chiarezza a tutela della salute pubblica all’amministrazione comunale, visto il comportamento contraddittorio e tentennante del sindaco, pure sulle sue stesse ordinanze e, dunque, sulle sue stesse decisioni. Quello che conta, infatti, è che l’acqua dei pozzi privati in questione torni a essere potabile quanto prima. Che i nostri amministratori ci dicano come e quando».

Comunicato stampa :” APPROVATE DUE PROPOSTE DI TODI CIVICA”

 

Il consigliere Comunale Floriano Pizzichini del Gruppo Todi Civica esprime soddisfazione per l’approvazione di due proposte presentate al Consiglio Comunale e votate all’unanimità. La prima ruguarda l’intitolazione di uno spazio cittadino ( si è suggerita la nuova Piazza di Ponterio) all’imprenditore Luigi Carbonari, patron della storica Società Marzia, produttrice di seminatrici agricole e della Società Tedas, azienda fra le prime a realizzare televisori.
Il secondo ordine del giorno approvato, invece, impegna l’amministrazione comunale a verificare la fattibilità tecnica e, nel caso, a reperire risorse, di una rotonda da realizzare allo svincolo di Pian di Porto che unisce la strada provinciale con la zona industriale cittadina. Un incrocio pericoloso per l’alta concentrazione di mezzi che vi transitano, per la presenza di un hotel, di bar e attività commerciali e che, pertanto, necessita un importante intervento strutturale. Il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha impegnato la giunta a valutare con gli tutti organi preposti uno progetto che possa mettere in sicurezza quel tratto viario. Ancora una volta si dimostra come si possa fare opposizione in modo serio e netto, ma allo stesso tempo, propositivo, senza pregiudizi e preconcetti, ma solo nel merito delle questioni e nell’interesse della città.
Todi Civica

Todi, “I social media per vendere di più”: workshop gratuito Confcommercio per le imprese

 

 

 

 

 

 

Arriva per la prima volta a Todi Crescimpresa, il programma di brevi corsi gratuiti voluto dai Giovani Imprenditori Confcommercio Umbria per consentire a tutti gli imprenditori di aggiornare le proprie competenze, in modo facile, rapido ed efficace.

L’appuntamento è fissato al prossimo 27 settembre, dalle ore 14:00 alle ore 15:30, con il workshop dal titolo: “I social media fanno vendere! Si ma, in pratica, come si fa?”.

L’incontro, che avrà un taglio molto operativo, si terrà nell’Hotel Villa Luisa.

“In un’epoca in cui tutti sono online, è inimmaginabile per un’azienda non essere e non farsi trovare online”, commenta Nunzia Frustagatti, presidente di Confcommercio Todi. “Abbiamo voluto portare questa pillola formativa sul nostro territorio per un confronto agile, ma completo e ricco di spunti, su come approcciare correttamente il mondo dei social network, allo scopo di migliorare la visibilità online e alla fine vendere di più”.

Il workshop si avvale della collaborazione di ADV Specialist @Adverto. Relatore dell’incontro sarà Andrea Fumanti, ingegnere elettronico esperto di content marketing, comunicazione digitale, videomaker e graphic designer.

Potranno partecipare, gratuitamente, tutti gli imprenditori che vogliono capire, concretamente, come trasformare i nuovi mezzi di comunicazione in potenti alleati per incrementare i propri guadagni; come utilizzare i social network, in sinergia con gli strumenti di marketing tradizionale, per conquistare e fidelizzare la propria clientela.

Info e prenotazioni: Confcommercio Umbria 075/5067155, Laura Rossi, giovaniimprenditori@confcommercio.umbria.it

 

 

Festival del Medioevo: cultura ed economia del territorio

 

In quattro anni, il Festival del Medioevo di Gubbio si è conquistato uno spazio prezioso nel quadro delle manifestazioni umbre. Tanto da diventare punto di riferimento nazionale per la divulgazione della storia medievale. Per il 2018, sono in programma più di 100 eventi, che vedranno protagonisti oltre 200 persone. E poi ci sono 20 università italiane e straniere, la prima Fiera del Libro Medievale con l’arrivo di oltre 40 case editrici; il sito web e la pagina Facebook tutti dedicati all’età di mezzo.

A conferma dell’importanza che ormai va fuori dai confini regionali c’è il premio di Matera, città della cultura 2019. Il ‘Francovich’, nato grazie alla Sami, la Società degli Archeologi Medievisti italiani, che conta 500 soci e rappresenta tutte le istituzioni e i professionisti italiani che operano nel campo dell’archeologia della Tarda Antichità e del Medioevo. La motivazione del riconoscimento? Naturalmente “per la divulgazione della cultura del Medioevo italiano presso il grande pubblico”.

Macina attestati di stima il Festival del Medioevo di Gubbio (in programma dal 26 al 30 settembre). È stato inferito, pochi giorni da, tra la manifestazioni scelte per il calendario italiano dell’Anno europeo della cultura. Decisione del ministero dei Beni culturali. Come recita il motto dell’Anno europeo – “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro” – calza a pennello sulla kermesse umbra. Ogni anno, arrivano centinaia di migliaia di persone in Umbria per vivere la storia, la cultura e i paesaggi della regione. Il Festival del Medioevo è veicolo fondamentale anche per avvicinare più persone possibili a questa terra.

Secondo l’ultimo studio di Fondazione Symbola e Unioncamere, in Umbria la cultura vale un miliardo di euro, con un moltiplicatore pari a 1,78. La filiera culturale produce 2,77 miliardi di euro ogni anno (2016). Lo dice pure la ricerca dello studio di Guido Guerzoni, docente della Bocconi, che da più di dieci anni analizza l’impatto economico degli eventi di cultura: ogni euro investito in questo settore, ha una ricaduta di 7,27 euro sull’economia del territorio. Si è sicuramente basata anche su questi numeri Sviluppumbria, agenzia regionale per lo sviluppo economico, che ha trovato nel Festival di Gubbio il veicolo ideale per promuovere e valorizzare il territorio.

La realizzazione dell’evento è a cura dell’Associazione culturale Festival del Medioevo, con la collaborazione del Comune di Gubbio. Gode inoltre del patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività culturali e della Regione Umbria. Partner scientifici sono: Isme (Istituto Storico Italiano per il Medioevo) e Sami (Società degli Archeologi Medievisti Italiani). A sostenere la manifestazione ci sono anche il Gruppo Azione Locale Alta Umbria (Gal), la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e la Camera di Commercio di Perugia. Per il settore didattico, i partner sono la Fondazione Giuseppe Mazzatinti e l’Università Lumsa. Continuiamo la rassegna con la Fondazione CariPerugia Arte e gli Archivi di stato di Venezia e di Perugia. Per quanto riguarda gli sponsor privati, infine, vanno citati MetalProgetti, Tecla, Colacem e NewFont.

Quest’anno, main media partner è la Rai, con i canali tematici Rai Storia e Rai Radio 3. Parte fondamentale della manifestazione è anche la rivista nazionale di divulgazione storica, MedioEvo. AranciaLive, azienda eugubina nata da poco, garantisce la trasmissione streaming dell’evento. Collaborano, infine, in modo stabile con il Festival pure Italia Medievale, portale web che promuove la storia e l’arte del Medioevo italiano; Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica; MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

L’umbra Anna Rita Fioroni, presidente di Confcommercio Professioni

La nuova Federazione nazionale rappresenta 20 mila professionisti in ItaliaE’ l’umbra Anna Rita Fioroni, già coordinatrice nazionale, la prima presidente di Confcommercio Professioni, la nuova Federazione che rappresenta in Italia 20 mila professionisti. “Siamo felici e orgogliosi – commenta il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni – per l’incarico prestigioso che premia la lungimiranza, l’impegno e la determinazione di una imprenditrice umbra, che ha sempre creduto nella rappresentanza come valore forte, al servizio delle imprese”.

La nomina è fresca di giornata. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto presso la sede di Confcommercio nazionale a Roma l’atto costitutivo della Federazione di settore Confcommercio Professioni e il primo mandato di presidenza della Federazione è stato conferito ad Anna Rita Fioroni, che dichiara: “la Federazione delle professioni in Confcommercio è un traguardo importante e allo stesso tempo un punto di partenza per dare spazio ad un nuovo modo di fare rappresentanza, attenta ai mutamenti del mercato del lavoro e alla necessità di assegnare un ruolo chiave alle professioni che devono recuperare protagonismo sociale ed economico”.

Presente all’evento di oggi anche Raffaela Sabatini, delegata umbra in Confcommercio Professioni nazionale e presidente di Confcommercio Professioni Umbria, costituita nei mesi scorsi per dare voce unitaria e autorevole al lavoro autonomo e professionale: un settore molto articolato.

La Federazione rappresenta circa 20 mila professionisti e coordina in maniera unitaria le 14 Associazioni nazionali di professionisti del sistema confederale costituenti la Federazione: ABI-CONF (Amministratori Beni Immobili Confcommercio-Imprese per l’Italia), ADI (Associazione per il Disegno Industriale), AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva), AIAS

Il Popolo della Famiglia a fianco della famiglia per la libertà educativa

 

Il Convegno di Todi: “Educare per il Domani – Famiglia                         Scuola e Società Insieme per il futuro delle                                                          nuove generazioni”

Il Convegno nazionale “Educare per il Domani – Famiglia Scuola e Società Insieme per il futuro delle nuove generazioni”, che il Comune di Todi ha scelto di patrocinare ed ospitare presso il Palazzo comunale il 15 ed il 16 settembre, è stato una due giorni ricca di interventi sullo strategico e delicatissimo ambito del rapporto scuola-famiglia.

Conosciamo bene da sempre lo spirito e l’intento dell’Associazione “Articolo 26” la cui mission consiste nel conseguimento di una sempre maggiore incidenza nelle questioni riguardanti la difesa della libertà educativa dei genitori, inserita nell’ottica di un dialogo partecipato e attivo con la Scuola.

Purtroppo il Convegno non ha ricevuto, ad oggi, la meritata attenzione dai media, nonostante la rilevanza delle tematiche affrontate, secondo noi fondamentali per innestare un cambiamento serio della e nella società, e la partecipazione di ospiti di riguardo, come lo scrittore e saggista Franco Nembrini e Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche.

Fra i numerosissimi spunti di riflessione che relatori ed organizzatori hanno voluto inserire negli interventi al Convegno, apprezziamo e condividiamo soprattutto quelli che assegnano anche alla politica un compito fondamentale per riportare quel dialogo costruttivo fra le famiglie e chi ha responsabilità della crescita degli alunni: una vera e propria cooperazione fra i genitori e chi agisce con il loro consenso e su loro incarico.

Anche la nostra battaglia politica, in questo campo, parte dall’opposizione ad ogni tentativo da parte dello Stato di volere subentrare, in maniera silente e subdola, al diritto inalienabile e alla priorità educativa dei genitori nei confronti dei figli, con la finalità evidente di conseguire una manipolazione ideologicamente dittatoriale delle nuove generazioni. Per questo abbiamo contestato la legge 3/2017 approvata dalla nostra giunta regionale, il cui fine ultimo, non è sicuramente la lotta alle discriminazioni, oggetto della legge, ma la sospensione del ruolo educativo della famiglia, soppiantata dall’associazionismo LGBT, che vuole assurgere ad agenzia educativa.

In conclusione condividiamo pienamente le perplessità esposte dal Prof. Nembrini riguardo la necessità di favorire una vera autonomia scolastica, con le dovute tutele per il corpo docente, di cui peraltro si occupano instancabilmente i sindacati, affinché il dirigente scolastico possa avere la facoltà operativa di fare scelte relative al corpo docente in ordine alla qualità del proprio Istituto, non per ottenere prestigio ma solo per garantire la giusta e doverosa cura nei confronti dei giovani, che necessitano di un mondo adulto esemplare e veramente educativo.

 

Ufficio Stampa del Popolo della Famiglia – Umbria