Fiom Cgil Perugia, Pampanelli confermato segretario generale

Importante, poi, il passaggio di Pampanelli sul tema (attualissimo) della sicurezza e dei morti sul lavoro, in forte aumento in Umbria: “Si muore di appalti e subappalti, si muore di lavoro nero e precario o costretti a lavorare in condizioni di rischio perché sottoposti al ricatto occupazionale – ha detto Pampanelli – Si muore di troppo lavoro o perché il lavoro non c’è. Si muore in acciaieria, come nei campi”. “E – secondo il segretario Fiom – c’è un filo rosso che collega i morti in fabbrica a quelli del ponte Morandi a Genova, che passa dai terreni di Rosarno per giungere ai migranti che solcano il Mediterraneo: si chiama profitto”.
In conclusione del suo intervento Pampanelli ha voluto richiamare la recente Marcia della Pace Perugia-Assisi, alla quale hanno partecipato decine di migliaia di donne e uomini. “I colori, le bandiere, i canti di migliaia e migliaia di persone che camminano verso la rocca di Assisi, questo siamo noi. Siamo il popolo in piazza a Milano contro odio e razzismo. Siamo il popolo di Riace e Rosarno. Siamo tutte le piazze che in questi anni la Fiom ha riempito per il lavoro, l’uguaglianza e la giustizia. Noi siamo un bracciante di Cerignola che non si sottomette alla miseria, che dalla sua terra arsa organizza il cambiamento. Noi siamo Di Vittorio, noi siamo la Cgil”.

CON I GEOMETRI UMBRI SI RAGIONA DELL’IMPORTANZA DEL VALUTATORE IMMOBILIARE

 

Sottolineare l’importanza della figura del professionista che si occupa di valutazioni immobiliari in campo giudiziario e bancario e porre l’accento sulla necessità di un equo compenso per un’attività che richiede competenze specifiche e continuo aggiornamento. Per affrontare con una platea qualificata queste tematiche i Collegi dei geometri e dei geometri laureati delle province di Perugia e Terni hanno promosso il convegno dal titolo ‘L’importanza della valutazione immobiliare per il sistema creditizio e per le procedure esecutive immobiliari’, in programma mercoledì 17 ottobre, nella sala congressi della Fgci Umbria, nel capoluogo umbro. Durante l’evento, che ha il patrocinio di Bcc Umbria e Fbs Real Estate spa, si approfondirà il rapporto tra immobili, banche, credito ed esecuzioni immobiliari.

Ad aprire l’incontro, alle 9, saranno Enzo Tonzani e Alberto Diomedi, presidenti rispettivamente dei Collegi dei geometri di Perugia e di Terni, e Palmiro Giovagnola, presidente di Bcc Umbria. Ai loro seguiranno i saluti istituzionali di Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Roberto Baliani, coordinatore della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria. Antonio Benvenuti, vicepresidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati,  modererà l’incontro durante il quale sono previsti gli interventi di Mariella Roberti, presidente del Tribunale di Perugia, Paolo Giuseppe Grignaschi, direttore generale di Federlus (Federazione delle banche di credito cooperativo di Lazio, Umbria e Sardegna), Angelo Peppetti dell’Ufficio del credito Direzione strategica e mercati finanziari di Abi, Alfredo Zagatti, presidente nazionale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi), Filippo Brufani, presidente del Consiglio notarile di Perugia, Gianluigi Lenzi, membro del Comitato tecnico scientifico di Geoval (Geometri valutatori esperti), e Massimo Moncelli, componente del Consiglio di amministrazione di Fbs Real Estate.

RICHIEDENTI ASILO: SOLO ATTRAVERSO IL LAVORO RETRIBUITO SI OTTIENE DIGNITÀ E INTEGRAZIONE

 

Il Partito Comunista dell’Umbria esprime la sua netta contrarietà al Bando pubblicato nel BUR per l’attuazione di progetti di integrazione per i richiedenti asilo, attraverso l’impiego degli stessi in “lavori volontari”.

Ciò che, apparentemente, sembra positivo per i richiedenti asilo e utile al loro regolare inserimento nella società, nasconde in realtà tutte le peggiori contraddizioni che i comunisti da sempre denunciano. La prima e più evidente tra queste è la contraddizione in termini del “lavoro volontario”: tramite questi progetti i richiedenti asilo vengono utilizzati per svolgere mansioni che le casse dei comuni non sono più in grado di finanziare. Ma il lavoro, per essere un reale mezzo di integrazione nel tessuto sociale ed economico delle nostre città, deve essere dignitoso e quindi adeguatamente retribuito.

Salvaguardia dell’ambiente, cura del verde e dell’arredo urbano, custodia del patrimonio storico, artistico e culturale ed altre attività previste nell’avviso pubblico sono e devono essere possibilità di lavoro vero e proprio ma, soprattutto, retribuito e non possono essere declassate ad attività per volontari, siano essi italiani o immigrati.

È fondamentale per noi comunisti salvaguardare il lavoro vero e il salario ad esso collegato perché è questo che tutela la dignità dei lavoratori e non i sussidi di tipo assistenzialista come il reddito di cittadinanza. Al contrario, sfruttando il “lavoro volontario” con l’ipocrita fine di perseguire il “bene pubblico”, non si fa altro che sostituire il lavoro regolarmente retribuito con vero e proprio lavoro nero legalizzato.

Attraverso questa misura, la sedicente sinistra conferma ancora una volta la sua vera natura, nascondendo con il gioco delle tre carte della solidarietà la propria incapacità di dare risposte concrete e la propria complicità con chi è interessato a scatenare il conflitto tra lavoratori italiani e lavoratori immigrati. Se ci fosse stata una reale volontà di integrazione degli immigrati, i governi di centrosinistra avrebbero dovuto attuare misure che permettano l’inserimento di coloro che richiedono asilo politico nel mondo del lavoro, invece di spingerli a lavorare in nero, fomentando il sempre più crescente razzismo e alimentando la guerra tra poveri, con grande soddisfazione di una classe padronale avida e spregiudicata.

I 95 mila euro destinati all’attuazione dei progetti di integrazione andranno a rimpinguare le casse dei comuni, ma non le tasche dei lavoratori impiegati in tali progetti. La cosiddetta “sinistra”, che attacca il governo giallo-verde per il reddito di cittadinanza, attua in Umbria misure identiche sotto le mentite spoglie di solidarietà e integrazione, ma che spargono in realtà quei semi di razzismo che hanno fatto la fortuna della Lega.

Partito Comunista – Umbria

Firma Uff Stampa

MOBILITÀ SOSTENIBILE, INAUGURATA BASE ALD ALLA CONCESSIONARIA ROMEOAUTO

Parte da Perugia un ambizioso progetto di car sharing regionale elettrico con Ald Automotive.

A Settevalli un experience point per il noleggio a lungo termine di auto, moto e veicoli commerciali

Il mercato dell’automotive sta attuando profondi cambiamenti negli ultimi anni, da cui derivano nuovi modi di vivere la mobilità. Di questo e di un nuovo modello di mobilità sostenibile, per Perugia e l’Umbria, si è parlato in occasione dell’inaugurazione del quarto experience point Base Ald presso la concessionaria RomeoAuto, in località Settevalli. Da oggi in via Ariodante Barteri sorge un polo multiservizi dove i clienti Ald Automotive, azienda che si occupa di noleggio auto, moto e veicoli commerciali a lungo termine di tutti i marchi, potranno trovare assistenza, consulenza e informazioni, toccando con mano le tecnologie di ultima generazione in tema motori, in particolare quelli ad alimentazione ibrida e full electric, in partnership con Enel X. Numerosi gli imprenditori di piccole e medie imprese umbre che hanno partecipato all’incontro organizzato in collaborazione con Esg89 Group, per una sorta di anticipazione di quello che sarà il GlobalEconomic Forum, dall’11 al 13 ottobre a Perugia. A fare gli onori di casa Michele e Cristiana Saldi, titolari di RomeoAuto. Hanno preso parte, inoltre, Crescenzo Ilardi, direttore vendite Retail & Customer assistance Ald Italia, ed Ermanno Prosperini, key account manager di Enel X.

“L’elettrico non è più il futuro – ha dichiarato Michele Saldi – ma il presente. In molte città del nord Italia già esistono blocchi di traffico per i motori diesel perciò il processo è innescato. Proprio per questo Ald Automotive ha lanciato un progetto ambizioso che parte da Perugia, con RomeoAuto, e punta a coinvolgere l’Umbria ma anche le Marche”. “Da Ald RomeoAuto – ha aggiunto Saldi – il cliente può sperimentare una mobilità condivisa, sostenibile. Mettiamo a disposizione più di dodici consulenti dislocati nelle nostre quattro sedi che lo guidano nel processo di scelta del mezzo più idoneo e delle migliori condizioni contrattuali. Oltre al nuovo gestiamo anche l’usato, nel senso che ritiriamo e valutiamo la vecchia auto, un’esigenza questa dei clienti che passano per la prima volta dalla proprietà al noleggio”.

“Perugia – ha commentato Ilardi – diventerà il primo centro sperimentale di car sharing regionale. La nostra idea è far nascere nel cuore verde d’Italia un car sharing completamente elettrico, in partnership con Enel X, che aiuti le persone a muoversi tra i percorsi culturali e del gusto di questa regione e di quelle accanto. Oggi, infatti, è possibile coprire importanti distanze con le auto elettriche, anche oltre 400 chilometri. Pensiamo sia una opportunità da cogliere perché con le auto elettriche diamo una mano all’ambiente e in più si ha una grande libertà di andare dovunque, anche nei centri storici delle città”. “Questa libertà – ha continuato Ilardi – può essere ancora maggiore se si uniscono i vantaggi del noleggio a lungo termine che consente una mobilità senza pensieri perché è tutto incluso, assicurazione e manutenzione dell’auto. Infatti, uno dei dubbi che frena le persone dall’acquistare un’auto elettrica è che alla base vi è una tecnologia in evoluzione. Si chiedono, compro un’auto oggi ma quale sarà il valore tra quattro anni? Noi diciamo che non devono preoccuparsi di questo perché possono appunto noleggiarne una più moderna e ricominciare un nuovo viaggio”.

Costituito da Comune di Todi e Movimento per la vita dell’Umbria “il welfare condiviso”

Costituito da Comune di Todi e Movimento per la vita dell’Umbria, con il supporto del Collegio dei consulenti del lavoro della Provincia di Perugia e della Elcom System Spa e la consulenza della startup innovativa a vocazione sociale Jointly-Il welfare condiviso, lavorerà alla diffusione di una cultura del welfare attento ai bisogni delle persone, al censimento delle iniziative di welfare aziendale messe in campo dalle realtà produttive del territorio umbro e alla loro promozione a livello regionale e nazionale

 

Nasce oggi a Todi su iniziativa del Comune di Todi e del Movimento per la Vita dell’Umbria, con il supporto di Elcom System Spa e del Collegio dei consulenti del lavoro della provincia di Perugia e la consulenza di Jointly-Il welfare condiviso, l’Osservatorio sul welfare aziendale con l’obiettivo di promuovere una cultura del welfare aziendale sul territorio umbro, nell’ottica di aumentare il benessere delle persone dentro e fuori l’azienda. Il tutto favorendo la condivisione delle buone pratiche già esistenti e incoraggiando l’incontro fra mondo imprenditoriale, amministrazioni locali e realtà del terzo settore.

La crisi economica della regione Umbria evidenziata dai dati che indicano la crescita della povertà e la diminuzione del PIL rendono necessario che i comuni, ma non soltanto loro, aiutino le imprese e le comunità locali a trovare nuove occasioni di sviluppo. Dal canto loro, le aziende che adottano iniziative di welfare aziendale sono spesso le migliori anche sul piano dell’efficienza e della capacità di far fronte alle difficoltà del mercato globale, come evidenzia l’esperienza di realtà come Ferrero. A contribuire al successo di realtà come questa è anche l’importanza che danno alla motivazione del personale e al suo coinvolgimento. In Umbria la tradizione delle aziende family friendly vanta, tra le tante, la storia di Luisa Spagnoli.

Le amministrazioni locali sono sempre più spesso, nonostante le pochissime risorse, in prima linea nel far fronte al disagio causato dalla mancanza di lavoro, e per questo motivo il Comune di Todi ha sentito il dovere e la necessità di intraprendere azioni anche sul fronte della promozione delle iniziative private di welfare. La creazione di una rete fra amministrazioni locali, associazioni e realtà del settore può inoltre facilitare la ricostruzione di una rete virtuosa che superi l’individualismo e sostenga la solidarietà in maniera non episodica.

Le realtà costituenti l’Osservatorio si impegneranno a favorire azioni positive che sostengano la diffusione nelle aziende di iniziative di welfare in grado di aiutare le famiglie in ambiti come la sanità e l’assistenza a parenti bisognosi, l’educazione dei figli, l’adozione di orari di lavoro flessibili, nonché nel sostegno alle spese per gli asili e i centri estivi. Il tutto per migliorare le condizioni di vita delle persone dentro e fuori l’azienda.

L’Osservatorio sostiene il disegno di legge regionale per la costituzione di una analoga struttura sul welfare aziendale promossa dal consiglio regionale dell’Umbria e valuterà di sciogliersi ove esso realizzi in ambito istituzionale le stesse finalità. Nella prima fase, il comitato promotore si propone di ampliare il numero dei soci con l’adesione di aziende, associazioni di categoria, sindacati e di organizzare un’iniziativa il prossimo autunno per far conoscere alcuni esempi di welfare aziendale e per creare un portale istituzionale dove essi siano presentati per facilitarne la conoscenza.

“A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, esprimo la mia più grande soddisfazione per la costituzione dell’Osservatorio che costituisce un altro tassello fondamentale con il quale Todi vuole accreditarsi come comune Amico della famiglia. Il tema – spiega l’assessore comunale alle politiche famigliari, Alessia Marta – oltre che riguardare la responsabilità sociale dell’impresa, può considerarsi una modalità di interscambio tra imprese e territorio. Lavoreremo per creare una sensibilità su un modello organizzativo di lavoro che genera soddisfazione, premia l’azienda è la sua produttività, attrae maggiormente talenti e determina benessere sociale”.

“La nascita di questo Osservatorio, alla quale siamo lieti di poter contribuire con la nostra esperienza maturata a livello nazionale, rappresenta un esempio da seguire per tutte quelle amministrazioni locali che vogliono impegnarsi a salvaguardare il benessere dei cittadini dentro e fuori le aziende localizzate nel proprio territorio”, dichiara Fabio Galluccio, co-founder di Jointly-Il welfare condiviso. “Nel ringraziare il Comune di Todi e il Movimento per la vita dell’Umbria per averci coinvolto, noi di Jointly auspichiamo che l’Osservatorio contribuisca a migliorare considerevolmente il benessere delle persone in Umbria e dare nuova linfa alle realtà del terzo settore costantemente alla ricerca di supporto”.

Continua la ricognizione dei Cimiteri Comunali del Movimento Tuderti 5Stelle

Il MoviMento Tuderti 5S  invita gli Organi interessati ad intervenire prontamente nella rimozione e sistemazione di  tutto ciò che minaccia l’incolumità pubblica
Il  gruppo di lavoro del  MoVimento Tuderti 5 Stelle, continuando nella ricognizione dei Cimiteri Comunali, ha raggiunto quello frazionale di Ilci, Cacciano e Ripaioli.
All’arrivo si nota un parcheggio malconcio, con due ingressi, di cui uno posto su terreno in forte pendenza, non manutentati.
La staccionata di legno, che dovrebbe delimitare l’area del parcheggio del Camposanto da quella adiacente, in pendenza, coltivata ad olivi, è quasi del tutto assente, per la precisione di essa restano solo, in fondo al parcheggio, due elementi; altri, distaccatisi, si trovano ora appoggiati al muro esterno.
 Ciò che colpisce entrando al Cimitero, perché oggettivamente pericoloso, è lo stato in cui versa il primo ingresso, che presenta parti sconnesse, costituite da materiali apposti in tempi diversi che non hanno continuità fra loro e creano qualche dislivello. La pericolosità dello stesso permane,  nonostante recentemente (qualche settimana fa), abbia subìto una sistemazione, anzi  “sistematina”  (si allegano foto comparative).
La  situazione relativa allo spazio esterno, che si protrae inadeguata da tantissimi anni, non è mai stata oggetto della giusta considerazione, nonostante le segnalazioni e le evidenze  macroscopiche; negli ultimi anni  risulta che in questo Cimitero siano stati effettuati lavori di miglioria destinati alla “sistemazione del piazzale esterno”.
Ma basta recarsi sul posto per rendersi conto che ciò che è stato fatto non può considerarsi un vero e proprio intervento o  lavoro che dir si voglia, ed è giusto considerare  che il bacino “di utenza” non è affatto piccolo, (non che i Cimiteri meno estesi  debbano passare in second’ordine ma che non venga usato, per tale luogo, l’alibi della grandezza o dello scarso interesse della collettività!).
Anche internamente si possono notare molte criticità.
Fra queste ricordiamo:  – la mancata manutenzione del verde,  – l’incuria fra le tombe,  – la presenza di  laterizi e  lapidi marmoree  senza scritte,  ammucchiati i primi e appoggiate le seconde, accanto e a ridosso dei muri perimetrali,  – le crepe passanti presenti sui muri che delimitano la parte meno antica del Cimitero,  – le scale per raggiungere i loculi più in alto, vetuste  e rotte,  – la chiesetta, chiusa da anni per dichiarata inagibilità, con tanto di ordinanza e di nastro rosso e bianco all’ingresso (il tutto documentato e verificabile).
Da segnalare inoltre, perché rimane estremamente pericoloso, nonostante abbia visto momenti peggiori, il “cratere” (tanto è grande questa buca), che fa bella mostra di sé proprio in cima alle scale di collegamento fra la parte nuova e la vecchia;  scendendo verso la zona di più recente costruzione  lo si può “ammirare” a sinistra . E’ stato riempito con acciottolato di fortuna e di riporto, ma rimane pur sempre una  grossa buca non segnalata, in un punto già pericoloso di suo, con dirimpetto,  lapidi inutilizzate appoggiate alla parete.
Si ricordi che la scalinata di collegamento fra le due diverse aree Cimiteriali, è alquanto ripida e presenta gradini alti e scivolosi.
La parte nuova del Cimitero, per le condizioni in cui versa, merita qualche considerazione in più, sempre e soprattutto in relazione alla mancanza di un’adeguata sicurezza.
 Intanto presenta un’ampia zona, a forte dislivello,  senza  barriere di protezione; trattasi dell’ area che separa le cappelle, che sono disposte in file, su piani a diversa altimetria; le alte scarpate che si ergono fra cappelle e cappelle sono completamente nude e prive di qualsiasi soluzione anticaduta e antiscivolamento.
Inoltre, sempre nell’area “nuova” del cimitero, nella parte perimetrale, c’è una vasta superficie priva del contenimento murario  (interruzione lavori o crolli successivi?), che è stata delimitata e isolata dal resto perché pericolosa;  se non fosse però che le strutture di separazione, costituite da alte transenne metalliche e reti, e l’intera striscia di terreno su cui si trovano, invece di  segnalare e tutelare, appaiono  lasciate completamente a sé stesse ed oltre ad essere invase dalle malerbe,  presentano lunghi  pezzi di ferro sporgenti,  ricoperti di ruggine.
Il MoviMento Tuderti 5S  invita gli Organi interessati ad intervenire prontamente nella rimozione e sistemazione di  tutto ciò che minaccia l’incolumità pubblica,  e si auspica che tutti i lavori, in particolare quelli avviati molti anni fa, giungano dignitosamente al termine.
Novello Ferretti, Paola Padiglioni 
 MoVimento Tuderti 5 Stelle

TORNA L’IPOTESI DELL’ARGINE A PIAN DI SAN MARTINO?

 

Da qualche giorno sono tornate a circolare voci sulla possibile realizzazione dell’argine a Pian di San Martino. Il Consigliere comunale di Todi Civica Floriano Pizzichini ha depositato un’interrogazione per capire se tali notizie sono fondate e soprattutto per sollecitare la messa in sicurezza della frazione.
Nel 2012, infatti, un’ampia area del territorio tuderte fu colpita da un’esondazione del fiume Tevere, che provocò  ingenti danni alla popolazione. A seguito di essa si determinò l’esigenza di individuare strumenti per la messa in sicurezza di quei territori, con particolare riferimento alla frazione di Pian di San Martino.
Diverse furono le  ipotesi che vennero valutate dai tecnici della Provincia di Perugia e della Regione dell’ Umbria, fra le quali quella di costruire un argine a ridosso dell’abitato.
Tale soluzione trovò una netta contrarietà della popolazione del luogo, alimentando numerosi dibattiti e azioni di protesta.
Nel mese di Agosto del 2017,l’amministrazione comunale appena eletta, tenne una riunione nella frazione di Pian di San Martino a seguito della quale, le forze di maggioranza, si impegnaro a non realizzare l’argine, nel rispetto della volontà dei cittadini del territorio e a perseguire una delle altre ipotesi.
A distanza di un anno da quella riunione non ci sono stati elementi di novità.
Per tali ragioni il consigliere Pizzichini  chiede di conoscere i tempi di messa in sicurezza delle aree sopracitate e se corrispondano al vero le notizie che informalmente circolano in questi giorni rispetto all’ipotesi che l’amministrazione stia prendendo in considerazione la possibilità di realizzare quell’argine, duramente osteggiato dalla popolazione locale.

Todi Civica

TODI, INAUGURATI GLI SPAZI RESTAURATI DEL POLO MUSEALE DELLE LUCREZIE

 

Terminati i lavori di riqualificazione, a Todi sono stati inaugurati i due spazi restaurati del polo museale Monastero delle Lucrezie: la nuova hall-accoglienza del Lapidarium collocato all’interno del complesso e la sala del Torcolarium. La cerimonia, a cui sono intervenuti la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano e l’assessore comunale ai lavori pubblici Moreno Primieri, si è svolta giovedì 12 ottobre ed è stata aperta da una conferenza di presentazione degli interventi appena realizzati e dei nuovi previsti dal progetto di potenziamento degli attrattori culturali della città. “Un progetto – ha spiegato la presidente Marini – che si inserisce all’interno del Programma regionale sugli attrattori culturali che interessa vari comuni umbri e mira a valorizzare i beni monumentali e architettonici e la rete di fruizione dei sistemi museali. Sono misure volte, ad esempio, a rifunzionalizzare il complesso monumentale delle Lucrezie o a sviluppare progetti innovativi legati ad artisti e scultori contemporanei, come nel caso del parco di Beverly Peppers. Interventi realizzati con risorse finanziarie che Europa, Governo nazionale e Regione hanno assegnato a questo specifico scopo consapevoli che la valorizzazione del patrimonio artistico e la sua fruizione sia una componente della tutela e conservazione storico e artistica ma anche dello sviluppo economico produttivo nei settori di turismo, ambiente e cultura”. Il programma in questione, denominato ‘Le stratificazioni dell’arte: percorsi vecchi e nuovi in rete nel sistema museale di Todi’, sarà, quindi, finanziato dalla Regione Umbria con fondi del Por-Fesr 2014-2020 (Azione 5.2.1) per 1,1 milioni di euro e cofinanziato dal Comune per 150mila euro. Prevede cinque interventi: la realizzazione del Parco di Beverly Pepper, dedicato appunto alle sculture di Beverly Pepper all’interno del Parco della Rocca; la riqualificazione delle cisterne romane di via del Monte per la realizzazione di un percorso di arte contemporanea; il miglioramento della fruibilità dei portici comunali in piazza del Popolo, con finalità didattiche ed espositive; la riqualificazione e il miglioramento degli impianti tecnologici delle chiese minori di Sant’Antonio e Santissima Trinità e il restauro del ciclo pittorico dell’edificio comunale di via del Monte; l’allestimento e la riqualificazione di ulteriori spazi espositivi e ricreativi a completamento degli interventi già avviati nel Polo museale delle Lucrezie. Questi, appena conclusi, hanno riguardato la sala 1 del Lapidarium, dove è ubicata la biglietteria, che di fatto è stata trasformata nella hall–reception del Polo museale, e la sala detta del Torcolarium. Questa è un ampio ambiente seminterrato, coperto con volte intonacate sostenute da due bassi pilastri centrali e affacciato a valle verso il convento di Montesanto e la vallata del Tevere. La sala è stata dotata di servoscala per consentire anche ai portatori di handicap di accedervi. Le pareti laterali e i pilastri sono stati rivestiti con contropareti in cartongesso al fine di regolarizzarne la superficie e consentirne l’utilizzo a fini espositivi. È stato, quindi, realizzato un sistema di corpi illuminanti finalizzato sempre all’esposizione di opere d’arte. L’intervento è parte di un progetto più ampio relativo al Polo museale delle Lucrezie finanziato per 260mila euro dalla Regione Umbria con fondi del Por-Fesr 2007-2013 e cofinanziato dal Comune per 215mila euro. “L’opera – ha commentato l’amministrazione comunale – assume per noi un importante investimento strategico in quanto si inserisce all’interno del polo di attrazione culturale, in particolare a livello museale. La creazione di spazi per l’esposizione di arte contemporanea si collega alla sala delle Pietre che prima ospitava i materiali, oggi esposti nel complesso delle Lucrezie. Questo arricchisce e completa il circuito del quale fanno già parte il museo Lapidario, il museo Pinacoteca comunale in piazza del Popolo, il campanile di San Fortunato e le Cisterne romane di via del Monte”.

 

Comunicato stampa del Gruppo Consiliare Partito Democratico “GRAZIE CARLO ROSSINI!”

 

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Todi prende atto con grande rammarico delle dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale di Carlo Rossini, carica che risulta incompatibile ex lege con il nuovo incarico direttivo che egli andrà a ricoprire nella Fondazione Istituto Crispolti.

L’esperienza amministrativa guidata da Carlo Rossini ha garantito alla comunità tuderte cinque anni di buon governo, caratterizzati da forti investimenti materiali ed immateriali ed ispirati ad un’idea di città pensata e sviluppata sul medio-lungo periodo. In essa Carlo ha trasfuso la sua grande competenza amministrativa ed il suo tenace senso delle istituzioni (frutto delle sue radici nella cultura del cattolicesimo democratico), nel segno della più totale dedizione alla comunità tuderte. Le sue dimissioni, purtroppo, fanno venire meno, in seno alla massima assise comunale, una voce autorevole e rappresentativa, come hanno dimostrato le elezioni comunali del 2017, di una larga fetta della popolazione tuderte.

Al Gruppo Consiliare del Partito Democratico non resta che ringraziare Carlo Rossini ed augurargli buon lavoro per il nuovo incarico, con la sicurezza che la sua passione verso la polis ed il bene comune non verrà mai meno. Il Centrosinistra Tuderte, cui Carlo ha dedicato anni di prezioso lavoro all’insegna dell’apertura verso le energie nuove delle società e dell’inclusione, ha un bisogno vitale del suo contribuito.

Da parte del Gruppo del Partito Democratico, invece, la massima rassicurazione che il patrimonio ideale e le linee di indirizzo alla base del governo cittadino da egli guidato continueranno a vivere e ad essere rappresentate nella massima assise comunale.

 

Gruppo Consiliare Partito Democratico

Il Consigliere Nulli, (Casapound): Seggio di Duesanti, abbiamo votato a favore, perchè vogliamo vederci chiaro.

Abbiamo votato a favore, in Consiglio Comunale, riguardo la proposta con cui si chiedeva di rivedere e riesaminare la decisione riguardante la soppressione del seggio di Duesanti, semplicemente perché noi facciamo sempre ciò che riteniamo giusto.
Ancora non abbiamo ben chiara nel suo complesso tutta la vicenda che ha visto la chiusura del seggio : dalle mancate autorizzazioni , alle responsabilità di chi gestisce l’area verde fino ad arrivare alla dura lettera inviata dai Carabinieri riguardante le gravi carenze della struttura ove è ubicato il seggio elettorale.
Certamente è anche corretto sapere che di fatto è stato lo stesso Partito Democratico  tramite un suo rappresentante designato dai consiglieri provinciali di centro-sinistra a deliberare in sottocommissione elettorale l’accorpamento a Ponterio.
Detto questo, invito i cittadini della Frazione a non mollare, ma allo stesso tempo a non cadere in trappole da propaganda elettorale.
Ridicole le sceneggiate del capogruppo del PD che in qualità di assessore nel passato ha fatto chiudere diversi seggi elettorali parlando di ” risparmio ed efficienza ” ed oggi invece strepita sul grave disagio arrecato agli elettori di Duesanti. Facciamo quindi squadra e lavoriamo insieme per capire e valutare cosa sia ancora possibile fare per ripristinare una situazione molto cara alla Frazione senza andare dietro al pifferaio magico che ogni giorno si erge a paladino di qualcuno .
Andrea Nulli – CasaPound Italia Todi