Lettera aperta ai concittadini tuderti

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle in attesa di una risposta da parte dell’Amministrazione Comunale relativamente ad un proprio progetto presentato alla stessa oltre un anno fa e accolto positivamente, solo a parole, da tutti i soggetti coinvolti, ritiene corretto informare i cittadini al riguardo.
Perché si sappia che le idee, proposte, iniziative, seppure dichiarate meritevoli e dapprima accolte con interesse, passano al reparto dimenticatoio senza spiegazioni né scuse formali per le scadenze e le promesse completamente disattese.
E che l’ascolto e la disponibilità di chi governa  verso i cittadini, sbandierata in momenti caldi per ovvie ragioni,  siano del tutto carenti; la correttezza poi, mera illusione!
E ancora perché il silenzio del gruppo degli attivisti del Movimento 5  Stelle non venga scambiato erroneamente per inattività o stasi come qualcuno vorrebbe far credere, (in questo caso si è trattato di una paziente attesa di risposte e di semplici elementi conoscitivi, mai giunti).
Il Progetto, intitolato  “La nuova via dell’arte”, proposto nel luglio del 2018 al Sindaco, Vicesindaco e Assessori interessati, si prefigge il raggiungimento di varie finalità.
Prime fra tutte quelle legate al decoro urbano e al turismo della città di Todi. Attraverso il recupero e la valorizzazione di locali comunali sfitti lasciati da tempo in uno stato di totale e indecente abbandono; azioni queste  che “riabiliterebbero” a beneficio di residenti e turisti, i vicoli e le vie della città, grazie all’allestimento di spazi per opere pittoriche e artistiche in generale. Nel programma di recupero, creazione delle “gallerie d’arte”, verrebbero inoltre coinvolti direttamente gli studenti, tuderti e non, conferendo così all’iniziativa pure valenza educativa, formativa e sociale. Senza dimenticare inoltre l’importanza che può avere, per una città d’arte come Todi, la creazione di un clima che favorisce legami fra i giovani artisti in erba e gli artisti di professione, nonché la maggiore conoscenza e affezione delle giovani generazioni per i luoghi delle proprie radici.
PERTANTO,
nonostante  gli incontri avvenuti e i contatti intercorsi (telefonici e tramite e-mail),  fra il gruppo attivisti del MoVimento Tuderti 5 Stelle e  l’Amministrazione  si siano svolti in un clima di apparente collaborazione, considerando:  – che  le numerose sollecitazioni esercitate non hanno portato a nessun tipo di risposte concrete da parte dell’Amministrazione  – il considerevole tempo trascorso dal giorno della presentazione del progetto,  –  che tutti i posticipi e rinvii a cui il gruppo proponente si è  sottoposto confidando nel buon esito non sono stati minimamente giustificati da parte dei soggetti contattati,    il gruppo MoVimento Tuderti 5S,  con rammarico, ritira tale proposta di Progetto, in attesa di interlocutori  più attenti.

Federpreziosi, Erika Bellini è la presidente regionale dei gioiellieri umbri

 

L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea che si è svolta oggi nella sede di Confcommercio a Perugia

 

E’ Erika Bellini, di Perugia, la presidente di Federpreziosi Umbria Confcommercio. Ad affiancarla i due vice: Luigi Cozzari di Umbertide e LucaPaccara di Terni.

L’elezione è avvenuta oggi nella sede di Confcommercio a Perugia, al termine dell’Assemblea che ha nominato tutti gli altri membri del consiglio direttivo dei gioiellieri umbri, composto da Nadia Belia di Perugia, Silvia Monacelli di Gubbio, Andrea Ciacci di San Giustino, Roberta Leoni  di Spoleto, Federica Persichini di Perugia, Marta Capolsini di Magione, Francesco Liberati e Giuliano Scoscia di Perugia.

L’elezione del direttivo di Federpreziosi Umbria sancisce la costituzione ufficiale dell’associazione a livello locale, dopo un percorso di confronto sui temi strategici per la categoria avviato da alcuni mesi.

I primi passi dell’associazione, secondo il nuovo consiglio, dovranno essere orientati essenzialmente verso la formazione e l’aggiornamento professionale, con l’intenzione di mettere a disposizione delle circa 400 imprese umbre del settore, che svolgono questa attività in modo prevalente,strumenti conoscitivi utili non solo ad implementare le loro competenze professionali, ma anche a muoversi con maggiore agilità sul web, dove già operano molte gioiellerie, che presentano in media ricavi pressoché doppi rispetto a quelli delle gioiellerie che non hanno innovato nel mondo digitale.

Lo dimostrano i dati di una ricerca commissionata da Federpreziosi e presentata all’Assemblea umbra dal direttore nazionale Steven Tranquilli.

 

IL MERCATO DELLE GIOIELLERIE 2019: L’INNOVAZIONE DIGITALE NECESSARIA

In Italia operano oltre 14.600 gioiellerie che danno lavoro a quasi 37.000 addetti. Rappresentano il 4,2% dei ricavi della distribuzione al dettaglio in Italia ed il 3,7% del valore aggiunto. In sette anni tuttavia, dal 2012 ad oggi, il comparto ha perso quasi 1.000 imprese e oltre 3.000 addetti. Le principali ragioni della contrazione del tessuto distributivo hanno a che fare con la progressiva riduzione dei consumi degli ultimi anni e con l’avvento del commercio elettronico, che nel 2019 produrrà in Italia ricavi superiori ai 30 miliardi di euro, contro gli 11 miliardi del 2012.

Le gioiellerie che hanno saputo innovare, decodificando ed aggiornando in chiave digitale la tradizione di un mestiere antico si rivelano più efficienti dal punto di vista commerciale.

Nel corso degli ultimi cinque anni le gioiellerie che si sono dotate di un sito web o anche solo di una pagina sui social sono aumentate del 7,1% (erano il 66,0% nel 2015; sono il 70,7% nel 2019).

In aumento anche le imprese che svolgono attività di e-commerce: dal 52,9% del 2018 al 53,1% del 2019; il dato è raddoppiato nel corso degli ultimi cinque anni, ad indicare che le gioiellerie stanno comprendendo che il digitale oggi rappresenta l’elemento chiave nella scelta di marchi e prodotti e cercano di coglierne tutte le opportunità.

Le gioiellerie che operano sul web presentano in media ricavi pressoché doppi rispetto alle gioiellerie che non hanno innovato nel mondo digitale.

Il 48,1% delle gioiellerie ha sia un proprio sito web sia un profilo della propria gioielleria sui social network; il 22,6% delle gioiellerie ha solo il profilo sui social; il 29,3% non ha alcuna strategia di comunicazione.

Facebook è di gran lunga il social network più utilizzato; la quasi totalità delle gioiellerie ne fa uso. In maggioranza l’uso dei social network è finalizzato all’acquisizione di visibilità (69,0%).

Questi sono alcuni dei risultati dell’indagine sui consumi in gioielli, preziosi e orologi effettuati dagli italiani per l’intervento di ricerca ’“Comunicare valori: obiettivi e mezzi nell’oggi digitale”. Lo studio è stato realizzato da Federpreziosi in collaborazione con Format Research.

La tappa diAprilia, tenutasi domenica 29 settembre è stata determinante per la classifica finale del Campionato di Gimkana Umbro-Laziale.

 

Un percorso,quello segnato dal Vespa Club Aprilia ospitante,  molto tortuoso e difficile, ha messo a dura prova la resistenza dei piloti. La prima manche, tuttada dimenticare per i piloti tuderti.  Federico Pascucci per la categoria small, mentre affrontava un cerchio, scivolava e con penalità giungeva secondo. Vinceva la manche Renato Baiani del Vespa Club Roma.  Alessandro Lanari per la categoria large, invece,solo per un pio di secondi si classificava secondo alle spalle dell’eterno rivale Riccardo Calvani anch’esso del Vespa Club Roma. La seconda manche, sostanzialmente confermava le posizioni della prima, ma alla luce dei risultati delle gare precedenti di Montefiascone, Montone, Todi, Artena ed Aprilia appunto, il  Vespa Club Todi ha vinto come squadra il Campionato di Gimkana Umbro-Laziale 2019.

Ma soprattuttoil sorprendente Federico Pascucci ha vinto il Campionato  laureandosi 1° per la categoria small e primo assoluto per le categoria large e small,ed under 18,  mentre il veterano Alessandro Lanari ha vinto il Campionato  laureandosi  1° per la categoria large.

Insomma un risultato eccezionale che ha riportato il Vespa Club Todi di nuovo nell’olimpo di questa disciplina, bissando i successi degli anni 70-80 che avevano visto il club trionfare in tutto il territorio nazionale.

Grande soddisfazione ha espresso il Presidente Gianluca Perri, commentando questo risultato. L’impegno dei dirigenti del Club e quello dei piloti e delle famiglie, ci ha permesso di centrare anche per  quest’anno un importante obiettivo. Veniamo da tre anni di successi,nel 2017 abbiamo vinto il Campionato Nazionale con Fabio Sambuco per la categoria small, il 2018 abbiamo vinto il Campionato Nazionale per la Categoria Under 18 con Stefano Presciuttini ed il 2019 non si poteva concludere con miglior soddisfazione.

Era presente alle premiazioni , a sottolineare l’importanza del Campionato Regionale Umbro-Laziale, il Presidente del Vespa Club Italia Roberto Leardi.

Regionali Umbria, Fioroni (lega): apre ‘punto di ascolto: ci siamo’ per ascoltare i cittadini, le loro idee e le loro lamentele

“Il programma del centrosinistra tra dimenticanze socialmente preoccupanti e presenze politicamente e costituzionalmente inquietanti”

Con l’apertura a Perugia, in via Enzo Paolo Tiberi 8, dell’ufficio elettorale di Paola Fioroni, candidata nelle liste della Lega alle prossime elezioni regionali dell’Umbria, nasce anche il ‘Punto di Ascolto: Ci Siamo’, nell’ottica di eliminare la distanza dei cittadini dell’Umbria dalla politica e dalla cosa pubblica, ascoltarli, raccogliere le loro idee ma anche le loro lamentele. “Il ‘Punto di Ascolto: Ci Siamo’ – spiega la candidata Paola Fioroni – trova il suo fondamento in una visione della politica che non sia di palazzo e che si avvicini alle persone. Guardandosi negli occhi credo sia più facile ascoltare e superare le barriere: accessibilità deve essere la parola d’ordine”. “Il Punto di Ascolto – prosegue Paola Fioroni – è un progetto che continuerà anche dopo la chiusura della campagna elettorale, anche attraverso interventi necessari per adeguare gli spazi alla realizzazione di un progetto più ampio di sensibilizzazione delle politiche sociali della nostra regione che coinvolgerà anche associazioni culturali esistenti, sempre nel solco della condivisione e del confronto volto alla formulazione di proposte efficaci. Il welfare dell’accesso, quale driver del mio programma politico, mette al centro il cittadino e la dimensione dell’ascolto dei bisogni di cui il cittadino è portatore. Nei miei 15 anni di esperienza nel volontariato, ma soprattutto in queste settimane di campagna elettorale ho incontrato tantissimi umbri vulnerabili, persone in difficoltà, che si sentono inermi di fronte al muro della burocratizzazione, delusi dalle politiche regionali. Una frattura sociopolitica tra il centrosinistra ed il proprio elettorato di riferimento che trasuda anche dalla lettura dei dieci punti programmatici anticipati in questi giorni dal candidato Vincenzo Bianconi, che prende vita tra dimenticanze socialmente preoccupanti, nessuna menzione a politiche sociali e presenze politicamente e costituzionalmente inquietanti quali la sicurezza: da una parte un fragoroso silenzio di fronte alle richieste delle 50mila famiglie umbre in stato di povertà che non potrà che tramutarsi nel clamore degli umbri chiamati al voto, dall’altro un dissonante tentativo di strizzare l’occhio al centrodestra inserendo temi di sicurezza”.

“La presunta svolta civica della coalizione rosso-gialla, il cui partito di riferimento rimane il PD anche se si cerca di non ricordarlo agli elettori umbri – evidenzia Paola Fioroni – con la presenza di una proposta volta all’incremento della sicurezza ad esempio, sta partorendo un elemento certamente spurio ed eccentrico rispetto ai partiti che la sostengono, laddove non si può dimenticare quale sia la forza politica ispiratrice delle norme a tutela della sicurezza in questo paese ovvero il partito a cui appartengo e che rappresento alle prossime elezioni regionali; tutto questo conferma che intorno alla candidatura di Bianconi sta definitivamente prendendo forma l’attuale dinamica distorsiva di un’alleanza politica innaturale che è destinata ad implodere il prossimo 27 ottobre, con programmi politici confusionari per il proprio elettorato di riferimento”.

“L’agenda della sicurezza è peraltro costituzionalmente di competenza regionale solo in via residuale – conclude Fioroni –. Le amministrazioni locali possono e devono intervenire per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, come stanno facendo quelle virtuose a trazione leghista, avvalendosi ad esempio delle cosiddette ronde o sentinelle di quartiere. Appartengono alla competenza legislativa regionale, invece, il complesso delle attività destinate a combattere l’emarginazione dell’individuo nel tessuto sociale: il programma della candidata Presidente Tesei, nella parte delle politiche sociali grazie al contributo della Lega in una logica di vero welfare comunitario, conterrà misure volte al contrasto del disagio sociale e dell’emarginazione nell’ottica di riduzione della criminalità con incremento conseguenziale della sicurezza”.

MARCO VINICIO GUASTICCHI: DIFENDIAMO I PARCHI MA NON RENDIAMOLI UN INFERNO PER CHI VI VIVE E VI OPERA

 

“Umbria verde, Umbria cuore d’Italia, Umbria denuclearizzata e così via. Con questi aggettivi viene identificata la nostra regione nel resto d’Italia. Ma purtroppo un’aspra critica va rivolta a tutti coloro che dovendo gestire questo immenso patrimonio ambientale si sono limitati a disegnare sulle mappe confini teorici di parchi e zone Sic che comprendono anche storiche discariche come Pietramelina, per esempio. Ma questi signori si sono fermati soltanto ai confini dei parchi senza minimamente rendersi conto delle abnormità di tutta una serie di vincoli, a volte assurdi, che rendono la vita impossibile a coloro che vivono nei parchi”. È quanto dichiarato da Marco Vinicio Guasticchi, consigliere regionale del Partito democratico. “Quindi parchi solo di nome – prosegue Guasticchi – che diventano molte volte soltanto rifugio per cinghiali che distruggono le coltivazioni, generando enormi danni agli agricoltori confinanti con i parchi stessi. È necessario, dunque, scrivere un nuovo patto tra agricoltori e gestori del parco affinché si trovi un giusto equilibrio che consenta lo sviluppo economico di questi territori”.

“Il Barbiere di Siviglia” al teatro Comunale di Todi : aspetti positivi ma anche negativi

 

L’appuntamento annuale con l’Opera è sempre molto attesa. Perché, dopo le stagioni di Spada e Marchini, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto è l’unica possibilità che si ha, a Todi, di assistere ad un  vero spettacolo d’opera. E come pubblico Todi non delude: gli organizzatori ci dicono che il nostro teatro  comunale è sempre affollato e che il pubblico è sempre molto partecipe. E non dimentichiamo la folta partecipazione degli studenti del Liceo che, grazie alla buona volontà e alla passione di qualche benemerito docente, vengono sensibilizzati e preparati all’evento.

E veniamo al ‘Barbiere di Siviglia di quest’anno. Ancora una premessa: i cantanti sono degli esordienti  che sono stati ammessi e hanno partecipato ai corsi organizzati a Spoleto. Quindi bando ai super esperti che arricciano il naso sulle voci. Sulle quali comunque qualche cosa si può osservare: è già possibile vedere se ci sono grandi promesse (e quest’anno forse mancano, ma speriamo di sbagliare), le qualità degli esordienti, l’orchestra e la regia e scenografia. Non dimenticando che ascoltare il Barbiere e Rossini anche per la centesima volta e magari a occhi chiusi, è sempre un piacere. E quindi grazie al Teatro Lirico per la possibilità che ci ha dato di una serata, comunque bella, con Rossini. E il pubblico, che ha quasi riempito il Comunale, ha molto gradito. Osservazioni assolutamente personali: gli allestimenti ‘alla moderna’ (per parlare come Figaro) sono molto complicati e il pubblico si divide. In questo caso, con una sola scenografia sul palcoscenico che, se abbiamo ben capito, voleva far vedere il Barbiere di una compagnia che non potendo allestire l’opera con scene tradizionali si adatta a recitare fra camerini e materiale teatrale; i costumi vari e anche improbabili (il conte che doveva essere travestito da prete e diventa una marionetta al limite dell’accettabile), il muoversi sulla scena con atteggiamenti tra la danza e il burlesco, hanno destato molte perplessità, anche se non sono mancate idee e invenzioni gradevoli. Certamente scenografia e regia hanno richiesto molta volontà di adattamento. Forse è un problema economico? Ma il super esperto diceva che, senza spendere, nei magazzini non mancano ottime scenografie del passato da recuperare. Ma alla fine, superato lo choc, tutto diventa gradevole e non sono mancate   impressioni positive. E Rossini è sempre Rossini. Male che vada, basta chiudere gli occhi e far funzionare le orecchie. Ma veniamo alla musica e alla direzione, assolutamente dignitosa e decisamente  ascoltabile. Degli interpreti, tutti debuttanti, dopo la premessa iniziale, niente cattiverie: modesta la voce del Conte d’Almaviva, buona quella di Rosina (ma voce di soprano lirico e non di mezzosoprano come oggi si richiederebbe; ma i mezzosoprani sono ormai merce molto rara), complessivamente accettabili le altre voci. A tutti l’augurio di una bella carriera. Da Spoleto in passato sono usciti grandi cantanti; ci auguriamo, anche per nostro egoismo, che tutti lo diventino. Ma il super esperto dice che, in questi ultimi due o tre anni, la qualità delle voci è modesta. Speriamo che abbia torto. Un grazie dovuto e sincero al Teatro Lirico Sperimentale, per il suo lavoro ma anche per lo spettacolo annuale di cui Todi fruisce.

“SuperEsperto”

RUBICONDI: L’UMBRIA DEVE TORNARE AD ESSERE CUORE VERDE D’ITALIA

 

1° maggio 1919, sul primo numero de “L’Ordine Nuovo”, Antonio Gramsci scrisse: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”. Questa frase si adatta a pennello per commentare le manifestazioni degli studenti contro il cambiamento climatico che si sono tenute, anche a Terni e Perugia, lo scorso 27 settembre.

Per Rossano Rubicondi, “sensibilizzare le masse sulla questione ambientale è un passo fondamentale. Tuttavia denunciare la situazione esistente rischia di essere un esercizio sterile se non si indica un’alternativa. Perché è solo attraverso il cambiamento dello stato di cose presente, e non attraverso comportamenti individuali, che si può realmente invertire il processo che sta portando il pianeta al collasso ecologico.

Nel contesto della nostra regione – continua Rubicondi – sono molte le cose che è possibile fare per contribuire a evitare la catastrofe ambientale. Nel nostro programma proponiamo cinque punti chiave che riteniamo possano contribuire in modo significativo a limitare i danni del cambiamento climatico e alla salvaguardia dell’ambiente in generale:

  • Salvaguardia del territorio: il territorio umbro va risistemato per eliminare il rischio idrogeologico, o almeno ridurlo, e fare in modo che, in caso di pioggia, non vengano giù intere colline come è successo recentemente a Monteleone di Spoleto.
  • Investimenti nel trasporto pubblico su gomma e su rotaia, per disincentivare l’uso dell’auto, riducendo così le emissioni di CO2 e di polveri sottili e decongestionando le nostre città.
  • Sbarrare la strada all’apertura di nuovi inceneritori, e chiudere gli impianti inquinanti esistenti, come ad esempio l’inceneritore di Maratta a Terni. Una piccola regione come l’Umbria può gestire il ciclo dei rifiuti in modo molto più efficiente creando un’unica azienda regionale a controllo pubblico per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e facendo della nostra regione in un modello di raccolta differenziata, trasformando i rifiuti in una risorsa che produca ricchezza da cui tutti i cittadini possano trarre beneficio.
  • Rivalutazione del territorio umbro dal punto di vista della produzione di energia da fonti rinnovabili.
  • Lotta alle infiltrazioni criminali nei settori dell’edilizia, che ha cementato enormi quantità di suolo con piani regolatori scellerati, e dello smaltimento dei rifiuti, in cui la criminalità produce danni incalcolabili da un punto di vista ambientale.

 

Per questo motivo – è la conclusione – occorre trasformare l’entusiasmo che abbiamo visto venerdì scorso anche nella nostra regione in una lotta per far ritornare l’Umbria ad essere il “cuore verde d’Italia”. Centrodestra e Centrosinistra (anche nella sua forma pseudo-civica) proseguiranno con la privatizzazione dei servizi di gestione di acqua e rifiuti e con politiche scellerate dal punto di vista ambientale che renderanno l’Umbria la pattumiera d’Italia. Il Partito Comunista è l’unica vera alternativa”.

Partito Comunista – Umbria
Per Rossano Rubicondi Presidente

Il negozio Perugina festeggia 20 anni : prelibatezze per tutti e un defibrillatore per il 118

 

Festeggia 20 anni di attività il negozi “ Perugina” di Corso Vannucci 101 e per tutta la giornata di lunedì 30 settembre sarà possibile gustare le prelibatezze di cioccolato, a partire dal prodotto più conosciuto al mondo: il bacio. Un maestro cioccolatiere inizierà già di prima mattina la produzione di tante specialità , con degustazione per i visitatori, che proseguirà per tutta la giornata. La società che gestisce il negozio, nella persona del suo amministratore Simone Mariucci ha programmato per lunedì mattina alle ore 11 una semplice cerimonia alla quale interverrà  il commissario straordinario della Azienda ospedaliera di Perugia Antonio Onnis. “Sarà l’occasione per festeggiare un anniversario che ci inorgoglisce – sottolinea Mariucci- : il nostro negozio è meta quotidiana di turisti di tutti i continenti che ci ricordano continuamente come la nostra città viene identificata per la patria del cioccolato.  La mia famiglia – aggiunge Mariucci in segno di gratitudine verso la città , che nel tempo  ha premiato la nostra struttura commerciale, donerà all’Ospedale un defibrillatore di ultima generazione che verrà utilizzato dalla centrale del 118”.

Comunicato stampa :”L’Umbria merita rinnovamento e discontinuità”

 

Nella mia pur breve esperienza politica ho scelto di sostenere quella, che a mio avviso, è stata sempre la scelta più coraggiosa e alternativa al sistema.

È per questo che alle ultime elezioni comunali mi sono candidata con il movimento civico.

Un progetto che non è mai uscito dagli impegni presi in campagna elettorale e che si è distinto per la coerenza del suo percorso politico amministrativo.

Sono rimasta fedele a questa esperienza, evitando di salire sul carro dei vincitore o di fare scelte di convenienza personale. Ho creduto profondamente  nel percorso fatto da Todi Civica in Umbria dei Territori, un’esperienza straordinaria che ha reso il civismo protagonista in questa regione ponendosi l’obiettivo di dare agli Umbri un’alternativa di governo fuori dalle logiche di sistema.

Un progetto che non aveva l’obiettivo di mandare qualcuno in consiglio regionale, ma che ha provato, intorno a sé e alla propria proposta politica, a costruire una coalizione ampia e competitiva.

Sogno questo infranto dall’accordo Pd/M5stelle, che ha riportato l’Umbria in un quadro bipolare in cui scelte diverse rischiano di essere marginali.

La scelta in Umbria dei Territori di non partecipare alle elezioni  e quindi la libertà che Todi Civica, come in altre competizioni elettorali, lascia ai propri sostenitori, mi ha fatto riflettere su quello che oggi, date le condizioni, sia meglio per l’Umbria.

In questo senso l’Umbria merita rinnovamento e discontinuità, ma soprattutto non può ricadere nelle logiche che l’hanno portata ad una crisi politica, istituzionale ed economica senza precedenti.

è per questo che ho risposto all’appello di Umbria Civica, unica proposta elettorale, a questo punto, che trova una sintesi fra l’esigenza di rinnovamento e la centralità del civismo.

Accetto la sfida con spirito di servizio, come fatto alle comunali, perché non si può rimanere inermi di fronte ad un sistema che prova a sopravvivere a se stesso.

Porterò in questa competizione la mia esperienza di vita e professionale, ma anche la dignità di chi ha sempre pensato al bene comune prima che ai propri interessi.

Gigliola Rossi

Todi Civica:precisazioni su “Umbria dei Territori”

 

Todi Civica è stata in questi mesi protagonista della costruzione di UMBRIA DEI TERRITORI. Un progetto nato a Todi, per l’Umbria, con l’obiettivo di mettere in rete le tante esperienze civiche regionali, dando loro una prospettiva più ampia che le facesse uscire dal perimetro del proprio Comune di appartenenza. L’imprevedibile crisi istituzionale umbra ha portato Umbria dei Territori a valutare una propria  proposta politica elettorale. In pochi mesi si è costruita una coalizione civica ampia, con un progetto ed un programma comune, capace di affermarsi sul panorama regionale come Terzo Polo. Contestualmente il panorama nazionale ha visto un radicale cambiamento, con la caduta del primo Governo Conte e l’accordo fra il Pd e il Movimento Cinque Stelle per il Conte bis. Panorama che ha modificato anche le dinamiche regionali al punto di determinare questo schema anche nella nostra regione. Umbria dei Territori ha sempre avuto quale orizzonte dichiarato quello di dare discontinuità e rinnovamento alla politica regionale, costruendo tuttavia un quadro di alleanze che, con una legge elettorale a turno unico, consentisse di essere in campo per vincere e non per conquistare qualche poltrona all’apposizione. In questo senso l’apertura del Movimento cinque stelle al civismo poteva completare il percorso del terzo polo. Aver ridotto il patto civico ad un accordo fra Pd e Cinque stelle, su un candidato civico ( che rispettiamo personalmente ) non ha nulla  a che fare con il percorso di rinnovamento che abbiamo costruito in questi mesi e non può rappresentare un’alternativa di sistema a chi ha governato questa regione. In questo senso, in un quadro politico radicalmente mutato, non avrebbe avuto senso ridurre il grande lavoro progettuale fatto ad una battaglia di bandiera per una poltrona all’opposizione. Todi Civica intende ringraziare Floriano Pizzichini per l’impegno profuso in questi mesi in un progetto che ha avuto comunque la capacità di portare le liste civiche umbre al centro del dibattito regionale e nazionale. Le critiche e le offese gratuite di chi, con chiacchiere da bar, ha provato a delegittimare un percorso chiaro, forte e coerente ( non avendo capito nulla di cosa è successo) , ci spingono ancor più  ad andare avanti, consapevoli che Todi Civica è l’unica forza che si qui ha rispettato gli impegni  assunti con gli elettori tuderti, coerentemente con il proprio programma elettorale.
Todi Civica

—