Intervento Andrea Vannini – Candidato Al Consiglio Regionale nella lista del PD

 

Permettete, dopo aver ascoltato sproloqui e baggianate sul sistema caccia da parte di Candidati al Consiglio regionale, che di quello poco o nulla conoscono e sanno, a me, dalla genealogia venatoria inappuntabile, che dica la mia; me lo consente infatti una tradizione ed una cultura familiare per la quale gli avi Vannini hanno praticato la caccia alla lepre ed al capanno, la seconda generazione quella con gli ausiliari da ferma ed un poco tutti, soprattutto gli zii paterni, alla palomba, al piccione selvatico di passo, la quale tecnica, per quello che ricordo, tra i capanni in cielo, i voli dei volantini e l’amicizia di squadra, ha lasciato in me un ricordo indelebile.

Un ricordo perché, dopo la precocissima licenza, ho dovuto sospendere per motivi di lavoro.

Voglio perciò dire poche cose in merito al fatto che il sistema caccia venga percepito e non solo dai non-cacciatori come un problema ed al come cercare di risolvere tale questione: per l’intanto che nei prossimi cinque anni di lavoro in Regione si dovrà dare una interpretazione al personaggio cacciatore come “figura sociale”, cioè impegnato sempre di più in una tutela dell’ambiente a tutto tondo, in coordinamento con altre professioni di settore.

Insomma una figura efficiente ed efficace nella salvaguardia dell’equilibrio animale nell’ambiente ed in questo senso, tra l’altro, occorrerà rivedere, incrementandola, la lotta alle specie opportunistiche, delle quali alcune specie stanno oggettivamente sovrappopolando in maniera destruente il nostro territorio.

Quanto ai Calendari, senza entrare nel merito di una vicenda che ha del surreale, mi sento solo di riaffermare la esigenza, più complessiva a dire il vero, di eliminare a livello nazionale, i TAR, organismo non certamente “facilitatore”, che, tanto per complicarci la vita ulteriormente, abbiamo solo in Italia (!).

Gli eletti in Consiglio Regionale dovranno poi, con sollecitudine dedicarsi alla ridefinizione dei criteri per creare una ART ( area di rispetto temporaneo): è assurdo infatti che per ciò, per una zona che ha una durata massima di anni 8 ( 4 + 4 rinnovabili) serva il 100% dell’autorizzazione del proprietario del fondo mentre per una zona ripopolamento e cattura, che ha una durata illimitata, basta il 60% del parere dei proprietari.

Da ultimo, ma questo è soltanto il primo dei miei interventi in tema, occorrerà dare attuazione al PFVR, iniziando dalla gestione ordinata della piccola selvaggina stanziale fino al completamento di quella della specie cinghiale, etc.

Mi piace poi sottolineare come una gestione finalmente coordinata tra Enti Parco ed AmbitiTerritoriali possa, nel concreto, non solo consentire la tanto decantata ma mai incentivata cinofilia sportiva, ma anche dare attuazione a pratiche concrete di salvaguardia ambientale, una cultura che, anch’essa, per mia fortuna, fa parte del bagaglio tradizionale della mia famiglia.

Andrea Vannini – Candidato Consiglio Regionale PD

EDITORIA, GUASTICCHI (PD): L’UMBRIA PUÒ DIVENTARE LABORATORIO NAZIONALE PER RILANCIARE QUESTO SETTORE

 

 “La filiera dell’editoria: ripartire dall’Umbria per farne una regione di riferimento nazionale per il rilancio di un settore fondamentale, strategico per la vita di tutti i giorni. Dopo la recente approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge ‘Norme in materia di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale’, nota anche come legge sull’editoria, occorre proseguire su questa strada di rafforzamento di pluralismo, autonomia e libertà dell’informazione, garantendo ai giornalisti e a tutti coloro che lavorano nei mezzi di informazione adeguati sostegni economici e prospettive certe di occupazione”. È quanto dichiarato dal vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Marco Vinicio Guasticchi (Pd) in riferimento alla situazione che “da troppo tempo sta attraversando il comparto dell’editoria a livello nazionale e regionale, con evidenti preoccupazioni per chi ci lavora”. Guasticchi, nel ricordare di essere iscritto all’albo dei giornalisti e di aver toccato con mano e verificato cosa vuol dire operare in questo delicato e strategico settore della società, fa riferimento ad iniziative importanti organizzate proprio a Perugia nel recente passato con i vertici della Fnsi, il presidente Giuseppe Giulietti e il segretario generale Raffaele Lorusso, assieme al sindacato e all’ordine regionale dei giornalisti su temi e questioni relative a contratti, formazione, sostegno dell’editoria, situazione di uffici stampa pubblici e privati. “L’Umbria – continua l’esponente del Pd –, con il Festival internazionale del giornalismo, una vera e propria piattaforma multimediale a livello mondiale con numeri e presenze di prestigio assoluto, con la Scuola di giornalismo radiotelevisivo della Rai di Perugia, che forma e prepara tanti giovani alla professione, con la Carta di Assisi, pietra miliare della buona comunicazione, con la pluralità di informazione qualificata nelle tv, nei giornali, nel web e negli uffici stampa, può davvero rappresentare un laboratorio progettuale nazionale da dove far ripartire e rilanciare tutto il settore dell’editoria, comprese le edicole, presidi preziosi nelle città e luoghi di incontro e scambio di idee”. “Le dichiarazioni e le prime iniziative intraprese dal sottosegretario all’editoria Andrea Martella – conclude Guasticchi –, che mettono al centro del programma del nuovo governo anche sostegni, innovazione e tutela della professione, fanno ben sperare. Se eletto porterò avanti con forza e determinazione questi temi, nella consapevolezza del ruolo insostituibile che la Costituzione assegna alla stampa, alla comunicazione e alla libertà di pensiero”.

“Meno social e più sociale” di Antonella Marconi

 

Sono infermiera professionista e svolgo le funzioni di segretaria presso la struttura complessa di Oncologia dell’azienda ospedaliera di Terni. Ho collaborato al fianco del direttore dott. Fausto Roila ed attualmente collaboro con il direttore della struttura dott. Sergio Brancarda.

Volontaria della protezione civile dal 2012, la mia professione mi ha permesso di sviluppare particolare attitudine nelle relazioni d’aiuto ed empatia con i pazienti e i loro familiari

Il rispetto delle persone, di determinati valori sono parte integrante del mio modo di essere.

Con coerenza provo ad agire nella mia vita , nell’attività professionale e  nelle esperienze politiche.

Insieme ad alcuni amici ho contribuito a fondare la sezione della Lega a Todi, città in cui vivo e per mero spirito di servizio ho accettato la candidatura in consiglio comunale risultando la più votata della Lega

Ho svolto nel primo periodo il ruolo di capogruppo della Lega, funzione ceduta dopo qualche mese a seguito dell’elezione a presidente della Seconda Commissione Permanente (urbanistica), dimostrando nei fatti di voler seguire il principio di non accentrare in unica persona più cariche.

Convinta che gli incarichi devono essere svolti per esclusivo interesse della comunità e non per prestigio personale, ho abbandonato il consiglio comunale e la Lega durante la campagna elettorale per le elezioni europee, sempre guidata dalla coerenza non solo delle parole ,ma anche dai fatti.

Recentemente mi è stata proposta la candidatura nelle lista “Tesi Presidente” per il rinnovo del consiglio regionale e ,dopo una riflessione con i miei amici, ho deciso di dare la mia disponibilità ed il  mio contributo per il cambiamento dell’Umbria.

E’ con umiltà e competenza che affronto questa competizione elettorale nella certezza che la lista “Tesei Presidente” possa rappresentare quel volano indispensabile per un cambiamento per troppi anni inseguito e mai raggiunto. Un vero percorso di squadra con persone competenti e rappresentative di tutta la regione sarà sicuramente il valore aggiunto che permetterà al Presidente Tesei di individuare i collaboratori per governare la nostra regione.

Certamente, indipendentemente dal risultato personale, porterò avanti le esigenze del mio territorio, ma sarò pronta a valutare le esigenze e lo sviluppo dell’intera regione : in questi anni l’eccessivo campanilismo e la politica miope della sinistra ha bloccato di fatto lo sviluppo della nostra regione.

Imparare dagli errori del passato è indispensabile per non percorre la strada dei personalismi e degli egoismi, ma dobbiamo mettere sempre al primo posto l’interesse generale della popolazione.

Chi mi conosce sa che amo la politica concreta del fare, dell’impegno in prima persona lasciando ad altri la politica esclusivamente sui social con slogan che rimangono vuoti se non vengono riempiti di contenuti.

Sicuramente il mio impegno non mancherà per migliore la politica sociale della nostra regione. In poche parole posso affermare che il mio impegno si può sintetizzare in meno social e più sociale.

 

 

Tre Borghi sul Tevere – terminati i lavori a Cecanibbi e spostato il cantiere a Ripaioli

 

Procedono spediti i lavori per il recupero dei centri storici dei borghi comunali che si affacciano sul Tevere. Oggi, infatti, terminato il grosso dei lavori nel Centro Storico della Frazione Cecanibbi il cantiere  si è spostato nel borgo di Ripaioli.

I’intervento fa parte dell’appalto dei tre borghi di Cecanibbi,  Ripaioli e Montemolino iniziati il 28 maggio scorso e finanziati attraverso i fondi del PSR gestiti dal gal MVT e dal Comune di Todi per unimporto di 500.000,00 euro.
Soddisfatto il Sindaco Ruggiano per come stanno procedendo con precisione e rapidità i lavori, mentre l’Assessore Primieri sottolinea lo sforzo del Comune nel mettere in campo tutte le energie possibili per la salvaguardia storico-culturale del patrimonio delle Frazioni che renderà il territorio comunale sempre più attrattivo e competitivo a livello turistico.

CASO BIANCONI: NON CI INTERESSA LO SCIACALLAGGIO. IL GIUDIZIO È POLITICO

“Bianconi è espressione di interessi in insanabile contrasto con quelli delle classi popolari.

 

Sulle vicende dei finanziamenti alla ricostruzione ricevuti dalle imprese di Bianconi non ci interessa lo sciacallaggio. Il nostro è un giudizio politico che prescinde da queste vicende: assistiamo a un gigantesco trasferimento di risorse pubbliche verso le grandi imprese private. Questo processo, oltre a danneggiare le classi svantaggiate, provoca un progressivo impoverimento di piccoli imprenditori, commercianti e artigiani, che vedono progressivamente erosi i propri margini di guadagno e sono spesso costretti a chiudere o ridimensionare pesantemente le proprie attività. Il fatto che, nel caso dei fondi della ricostruzione, anche se in un quadro di sostanziale legalità, si assista allo stesso processo, rende il nostro giudizio ancora più duro.

Bianconi è espressione di interessi in insanabile contrasto con quelli delle classi popolari. Questa è l’ennesima prova che il blocco PD-5 Stelle non ha nulla di sinistra e che quella fra centro-destra e centro-sinistra è una falsa alternativa da cui i lavoratori, i disoccupati, gli studenti e i pensionati, ma anche i piccoli imprenditori gli artigiani e gli agricoltori, non hanno nulla da guadagnare. Il Partito Comunista è l’unica vera alternativa.

Partito Comunista Umbria
Per Rossano Rubicondi Presidente

“Il nostro è l’unico voto civico che conta”,precisa Gigliola Rossi

 

“Il nostro è l’unico voto civico che conta”. Con questo appello mi rivolgo agli elettori umbri,  cui ritengo corretto ed onesto vada detta la verità. Una verità che racconta di una competizione elettorale, quella della elezioni regionali del 27 ottobre, in cui si sfidano sostanzialmente due coalizioni : quella di centro destra, guidata da Donatella Tesei e quella di centro sinistra guidata da Vincenzo Bianconi. Altre scelte, potranno determinare, al massimo, l”elezione di un consigliere regionale di opposizione. In questo scenario la lista Umbria Civica giocherà un ruolo determinante, soprattutto  in un quadro che, a quanto dicono i sondaggi, vede le due principali coalizioni divise da pochi punti percentuali. L’Umbria ha bisogno di cambiamento e discontinuità, ha bisogno di alternanza di governo e di una nuova classe dirigente. Questi i motivi che mi hanno convinto a mettermi in gioco e a candidarmi in una lista civica per chiedere fiducia a tutti coloro che vogliono un’ Umbria diversa, fatta di meritocrazia, di opportunità e di onestà. Sono tanti gli elettori che, sfiduciati dalla politica, oggi, non votano i partiti e ripongono la loro fiducia nel civismo e, mai come oggi, una lista civica, può essere determinante per realizzare il cambiamento tanto atteso dagli umbri. Un peso che ci riempe di responsabilità ma che ci spinge ancor più ad impegnarci in questa campagna elettorale, certi che, dal 28 ottobre, le tante sensibilità, esperienze e professionalità racchiuse in Umbria Civica, saranno tradotte in concrete azioni di governo a favore della comunità Umbra. Il mio invito pertanto è rivolto a tutti coloro che, con il loro voto potranno essere diretti protagonisti di una svolta storica, invitandoli a non perdersi dietro candidature improbabili e personalismi, ma a dare forza ad quella che sarà una componente fondamentale del prossimo governo regionale.

REGIONALI, ASTARITA E ROSSI I CANDIDATI SOCIALISTI A SOSTEGNO DI BIANCONI PER L’UMBRIA

 

“I socialisti sostengono la candidatura di Vincenzo Bianconi a presidente della Regione Umbria, aderendo convintamente al suo progetto civico. In questa fase particolare per la politica umbra siamo convinti che debba prevalere il senso di responsabilità. Come socialisti abbiamo fatto la nostra parte raccogliendo, da subito, la sfida innovativa proposta da Vincenzo Bianconi per l’Umbria. Lo abbiamo fatto indicando due candidati, Giuliana Astarita e Paolo Rossi, nella lista del presidente”. È quanto dichiarato dal segretario regionale del Psi Cesare Carini questa mattina presso la sala Pagliacci della Provincia di Perugia, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei candidati di ‘Bianconi per l’Umbria. Patto civico #energiapulita’, alla presenza del segretario nazionale Psi Enzo Maraio, dell’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella, dei segretari provinciali Psi di Perugia e Terni Carlotta Caponi e Rossano Pastura, del consigliere regionale Silvano Rometti e dell’assessore comunale di Città di Castello Massimo Massetti. Accanto al segretario regionale del Psi i due candidati socialisti e il candidato presidente Vincenzo Bianconi. “Giuliana Astarita e Paolo Rossi – ha concluso Carini – sono candidature dal profilo civico, in coerenza con il progetto della lista, ma molto legate alla tradizione e ai valori socialisti. Ci impegneremo perché in Umbria possa realizzarsi una vera operazione di rinnovamento della classe dirigente in grado di proporre un’alternativa possibile per il buongoverno della comunità regionale.” “Siamo convinti di vincere – ha dichiarato Maraio – e ci metteremo tutto il nostro impegno. L’Umbria è al centro dell’attenzione a livello nazionale.”  “Il nostro progetto di regione parte dai borghi – ha detto Vincenzo Bianconi – per considerare le esigenze e le peculiarità di ciascuno. Il cambiamento sta nel metodo, non nelle bandiere. Credo in una democrazia partecipata, dal basso. È una sfida che si può vincere”.

Halloween

 

La Fortezza Alta, residenza storica, apre le sue porte dal 25 ottobre al 27 ottobre e il 31 ottobre per l’evento dedicato all’horror, al divertimento della notte di Halloween. L’obbiettivo: un avvenimento per dar risalto e prestigio al nostro territorio, sia a livello turistico che mediatico. Una manifestazione ricca e complessa per attrarre gente da altri comuni e regioni in un periodo dell’anno in cui le nostre colline riposano, lasciando spazio alla terra bruna, alle piogge e alla solitudine. Siamo alle II edizione, un appuntamento in un periodo in cui tutto tace per ravvivarlo ed animarlo. Un programma scoppiettante, manifestazione ideata da Riccardo Tolomei, ex presidente associazione Sismano, insieme a tanti ragazzi del territorio realizza uno spettacolo sempre più avvincente. Quest’anno eccezionale collaborazione con Creator of Horror di Terni. Tutto il territorio coinvolto a 360 gradi. Il PERCORSO DEGLI ORRORI alla Fortezza Alta di Dunarobba, Avigliano Umbro, con tante novità. Un percorso di paura, animazione per bambini con il mitico Pepito con i sue bolle giganti e giochi di legno, trucca bimbi e adulti, presentazione del libro “ il vampiro cicorione”; lo show cooking dello Chef Federico Manzini; tante altre sorprese coinvolgeranno i nostri visitatori. Il 25 e 26 ottobre dalle 20:30 alle 00:00 Percorso del Terrore, allestito tutto il parco e l’interno della residenza storica, aperta per l’occasione. Vietato ai minori di 14 anni, obbligatoria la prenotazione, entreranno 15 persone a volta. Trucco per adulti con AS.SI. Street food riscalderà i visitatori della Fortezza con l’intrattenimento delle ballerine New Dance Academy: Dencer the fare!!! 27 ottobre dalle 17:00 alle 19:00 Festa di Halloween per i bimbi con la Fortezza Stregata Animazione con Pepito, bolle di sapone giganti, labirinto dentro la Fortezza con la strega Mezzabù, giochi in legno. Presentazione del libro “ il vampiro Cicorione”. Trucca bimbi con AS.SI. Per i genitori, accompagnatori dei bimbi, show cooking con lo chef. Federico Manzini

31 ottobre dalle 17:00 alle 2:00 Festa in maschera per i bimbi nel pomeriggio con l’animazione di Pepito, Il labirinto dentro la Fortezza con la strega Mezzabù. Vince la maschera piú bella!!! Percorso del Terrore, allestito tutto il parco e l’interno della residenza storica, aperta per l’occasione. Vietato ai minori di 14 anni, obbligatoria la prenotazione, entreranno 15 persone a volta. Trucca tutti con AS.SI Street Food, per riscaldare e coccolare tutti i visitatori della Fortezza. L’intrattenimento delle ballerine New Dance Academy: Dencer the fair, allieterà l’attesa!!! Dopo la mezzanotte, festeggiamo con musica e balli la festa di Halloween Ed eleggeremo la maschera più bella.

Al cancello c’è il versamento di un contributo ( 5,00€ adulti, 5€ bambini, 3€ adulti come accompagnatori) all’organizzazione dell’evento culturale, il ricavato, pagate le spese verrà devoluto ad adottare Allocchì. Vi aspettiamo alla Festa di Halloween – Terror Night – la Fortezza Stregata!!!

L’ABBRACCIO A SILVANA DEI GENITORI DI LEONARDO CENCI ALLA PRESENTAZIONE PRODOTTO GIULIANO TARTUFI PER LA RACCOLTA FONDI DI MAMMA-CORAGGIODEL NUOVO

 

A Città di Castello sala consiliare affollatissima per il lancio dell’iniziativa solidale

A“Il cancro è di colore nero, la mia vita è stata sempre a colori e non è certo la malattia che mi farà cambiare idea. Ecco perché la confezione del nuovo prodotto di Giuliano Tartufi è colorata in ogni angolo: deve dare vivacità alla nostra vita, e nel mio caso deve ancora portare avanti il messaggio di lotta. Col il sorriso ma non solo”. Queste le parole di Silvana Benigno ai margini della presentazione ufficiale del prodotto al tartufo realizzato da Giuliano Tartufi, l’azienda di Pietralunga che da due anni ormai affianca le iniziative di raccolta fondi della cinquantenne di San Giustino. In una sala del consiglio comunale di Città di Castello affollatissima, sabato 5 ottobre, è stato il giornalista Paolo Puletti a introdurre i motivi dell’appuntamento che anticipa di un solo giorno l’iniziativa della Lamarina, la corsa podistica internazionale più importante del centro, dove ci sarà uno stand di Silvana per la raccolta fondi da destinare alla Fondazione Ieo-Ccm di Milano grazie al prodotto al tartufo particolarmente apprezzato nell’occasione. È stata la stessa Silvana Benigno a spiegare subito i motivi di questo appuntamento, caratterizzato da una bellissima sorpresa per tutti: la presenza dei genitori di Leonardo Cenci, Orietta e Sergio, che mamma-coraggio ha voluto subito abbracciare poco dopo aver iniziato il suo intervento. Leonardo è stato, come ben sappiamo, uno straordinario esempio di lotta contro il cancro. L’esempio di Silvana, la sua forza, il suo sorriso, il suo carattere positivo e sempre gioviale, il messaggio indirizzato anche a chi, come lei, cerca di sconfiggere la malattia, sono state tutte parole significative che gli ospiti all’iniziativa le hanno voluto indirizzare. E così il ‘padrone di casa’, il sindaco Luciano Bacchetta, ha ricordato quanto fatto fino ad ora da mamma-coraggio; sono poi seguiti gli interventi sempre appassionati di don Paolino Trani, parroco di Selci, dei sindaci di San Giustino, Paolo Fratini, di Citerna, Enea Paladino, dell’onorevole Walter Verini (sempre presente al pari degli altri in occasioni organizzate da Silvana). Poi è stato il turno del consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi, del vicesindaco tifernate Michele Bettarelli, dell’assessore allo sport del Comune di Città di Castello Massimo Massetti, di Pietro Petruzzi, dirigente dell’Olimpic Runner di Lama che ha spiegato come la società ha accolto con grande entusiasmo il progetto di affiancare Silvana nella sua iniziativa di raccolta fondi durante la Lamarina di domani, domenica. Sempre toccanti, vere, significative e piene di amore le frasi di Donatella Lucaccioni, altra mamma-coraggio, amica di Silvana. Non poteva certo mancare il vulcanico Giuliano Martinelli, che ha spiegato con quale passione e affetto affianca le iniziative di Silvana. “Un piccolo gesto per noi, Silvana è un esempio per tutti, il suo sorriso è coinvolgente, vogliamo nel nostro piccolo aiutare lei e tutte quelle persone che si trovano a lottare ogni giorno per vincere questa battaglia. Nei prossimi giorni anche io accompagnerò all’Ieo di Milano un conoscente che ha qualche problema: conosco la realtà della struttura, come lavorano, e credo molto nella ricerca. E poi, nelle iniziative che organizzeremo con Silvana, non mancheranno certo le sorprese, a cominciare dalla prossima mostra del tartufo di Città di Castello. La Notte Bianca del tartufo di Pietralunga avrà una sua seconda edizione, dopo lo straordinario successo del debutto a giugno scorso, quando grazie alla solidarietà di tutti siamo riusciti a coinvolgere quasi mille persone alla cena per la raccolta fondi”. In Municipio non sono mancati gli amici veri di Silvana, quelli che da sempre sono al suo fianco. Ogni giorno, in qualsiasi momento. E Silvana, proprio per rendere omaggio a loro e non solo, ha distribuito per la sala consiliare una sua foto con un messaggio ben chiaro: “Voglio mettere tutta me stessa a servizio del prossimo, tendendo una mano a chi, come me, affronta questa dura prova, affinché la forza di uno diventi la forza di tutti”. Applausi.

 

RIPENSARE LE COOPERATIVE: EMANCIPAZIONE DEL LAVORO, NON SFRUTTAMENTO LEGALIZZATO

 

Le cooperative sono state storicamente una forma di emancipazione degli operai che si liberavano del padrone associandosi liberamente in cooperative di 10, 20 soci. Per Rossano Rubicondi, “Il mondo attuale relativo a questa forma di organizzazione, ora estremamente omogeneo (la differenza effettiva tra “cooperative rosse” e “bianche” si è praticamente estinta), va messo in discussione. Quando il numero di associati supera le 30 unità, quando ci si rivolge al Presidente (in teoria eletto dagli associati) con il “lei”, vuol dire che si è ricreata la figura del padrone. Un padrone che, usufruendo delle agevolazioni di cui ha goduto questa forma associativa, abbattendo i costi, sottoponendo i “soci” lavoratori a livelli di sfruttamento da fine Ottocento, approfittando della maggiore flessibilità della contrattualistica del mondo delle cooperative, di fatto sta facendo concorrenza sleale alle aziende sane.

Sembra paradossale – continua Rubicondi – che un comunista debba spiegare cosa vuol dire “concorrenza” e “aziende sane”, ma quando e dove il lavoro e il lavoratore sono rispettati secondo i criteri di legge, seppure in un sistema capitalista, questi vanno difesi. Dove invece si annida lo sfruttamento, questo va denunciato e combattuto, soprattutto quando viene istituzionalizzato.

Ciò avviene, ad esempio, quando una cooperativa lavora a ridosso delle istituzioni regionali, partecipando a gare d’appalto e vincendole. Dovrebbe essere d’obbligo porre una particolare attenzione ai criteri con cui queste gare vengono formulate, e valutare attentamente, ad esempio, se la gestione diretta del servizio non sia meno costosa che affidarlo alla cooperativa vincitrice, se la cooperativa rispetta i CCNL, se opera in sicurezza, se fa formazione ai soci dipendenti, se c’è il sindacato.

Un esempio della degenerazione del sistema delle cooperative è la situazione denunciata dal SI – Cobas per quanto riguarda la cooperativa in servizio presso Eurospin Magione, i cui lavoratori sono entrati spontaneamente in sciopero: si sciopera contro i licenziamenti che la cooperativa ha operato, in forma di rappresaglia, contro le proteste scatenate dai ritmi di lavoro forsennati, dagli insulti razzisti rivolti ai soci lavoratori, dagli infortuni sempre più frequenti per la mancanza di riposo. Ai lavoratori della cooperativa va tutto il mio supporto e la mia solidarietà.

Il voto al Partito Comunista e alla mia candidatura –conclude il candidato del Partito Comunista- sarà un voto contro questo sistema di sfruttamento legalizzato, per riportare la cooperativa al suo ruolo storico di strumento di emancipazione dei lavoratori. Con l’occasione, invito tutti i nostri compagni e sostenitori a partecipare alla manifestazione del 5 Ottobre a Roma, a Piazza ss. Apostoli, contro il governo giallo-ravanello PD-5 Stelle, emanazione delle banche e dell’UE, e padre della coalizione “guardie & ladri” candidata alle Regionali in Umbria.”