Comunicato stampa :”LA PRESIDENTE PAGLIOCHINI INCAPACE DI GESTIRE IL CONSIGLIO COMUNALE! “

 

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale si sono vissute situazioni che nulla hanno a che fare con il doveroso e rispettoso comportamento istituzionale che si dovrebbe tenere nella massima assise cittadina. Il caos creato dal comportamento della Presidente del Consiglio Raffaella Pagliochini è inqualificabile.

Già abbiamo avuto modo in passato di sottolineare come l’atteggiamento della Presidente fosse risultato poco consono in varie situazioni, ma questa volta ha superato i limiti. Durante il Consiglio Comunale, in un punto all’ordine del giorno, il Partito Democratico aveva proposto numerosi emendamenti per migliorare la pratica.

Gli EMENDAMENTI (modifiche alla pratica in discussione, che possono proporre tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione) sono uno strumento fondamentale per la vita democratica di un Comune. Vengono presentati dal proponente ed in seguito viene aperta la discussione che si concentra su ogni singolo emendamento. Così è da sempre nel rispetto delle parti. La necessità di discuterli singolarmente è dovuta al fatto che spesso gli emendamenti vanno a toccare parti diverse della pratica, quindi ognuno di loro ha una sua specifica argomentazione. La Presidente (che spesso interpreta il Regolamento a sua idea e ogni volta in modo diverso), questa volta non ha permesso la discussione separata di ogni singolo emendamento. Anzi, ha fatto ancora di peggio, questi numerosi emendamenti non solo sono stati accorpati tutti insieme in un’unica discussione, ma li ha uniti insieme al dibattito nel punto all’ordine del giorno. Come se non bastasse, mentre noi della minoranza stavamo ancora discutendo su l’inadeguatezza di questo atteggiamento, la Presidente ha aperto la votazione in un clima decisamente surreale, negando così la possibilità a tutti i consiglieri di opposizione di votare. Risultato: a quella votazione risultiamo ASSENTI, quando invece eravamo lì ai nostri banchi, vivi e vegeti! La vera ciliegina sulla torta è arrivata quando, alle giuste e doverose rimostranze dell’opposizione per la mal gestione dei lavori della seduta, la Pagliochini ha detto che dovevamo stare calmi e che il Consiglio Comunale ERA IL SUO……. .

La Presidente con questa frase, ma in generale con il comportamento tenuto durante tutto il Consiglio Comunale, ha dimostrato la sua totale inadeguatezza a ricoprire un ruolo così importante, caratterizzato da imparzialità, equilibrio e rispetto delle regole.

GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO

RIFLESSIONE PERSONALE: NON CI SIAMO !

 

“Sempre detto ciò che penso e oggi, dopo che ho parlato a lungo con una commerciante che stimo molto, voglio affermare che sono tanto preoccupato per la nostra Todi, infoibata tra una crisi profonda e una svolazzante autopubblicità della attuale inefficiente Amministrazione.

Come quando in una partita di calcio la squadra dà sempre la palla indietro ed il telecronista, spudoratamente, urla che l’allenatore lo fa per far salire la squadra: così si citano dati e dati (dove sarebbe questo fantomatico strombazzato aumento delle nuove aperture di attività commerciali? Roba da matti! Non hanno più il senso della realtà!) ma noi siamo tutti in piena zona retrocessione, altro che in salita!

Vedo una Città amministrata male, senza una idea di Città, una prospettiva, una visione, ed invece un tirare a campare, qualche progetto in eredità e soltanto alcune attività culturali e popolari che sono una certezza.

Il centro storico è in seria difficoltà e le attività faticano dentro e fuori dalle mura, la promozione è pari a zero, la proposta culturale ancora troppo bassa, le frazioni abbandonate a se stesse e potrei, purtroppo, continuare a lungo.

Ma ciò che mi preoccupa molto è la assoluta carenza di richiesta di partecipazione ai cittadini, errore anche nostro precedentemente: lo dissi più volte a suo tempo ricevendo anche aspre critiche politiche e personali, delle quali, vista la provenienza, ovviamente non me ne è

Così pure assisto, inquieto, alle solite dispute, atavicamente riproposte senza pudore, tra personalismi dilatati e discussioni così segnate dai soliti ideologismi da danneggiare la nostra Città.

Credo che l’unica soluzione, per costruire un futuro di sviluppo, sia quella di mettere in campo i giocatori migliori, ogni professionalità di livello, le risorse e le energie di qualità e ne abbiamo tante, e metterle in sintonia in un Progetto serio in cui tutti si sentano valorizzati.

Insomma, se non possiamo esserlo tra noi, almeno ridiventiamo buoni amici della nostra Città, ascoltiamoci, confrontiamoci senza paraocchi e riprendiamo un cammino di un Progetto comune.

Non sarà come fare una passeggiata nel parco ma proviamoci lo stesso.

Io, d’ora in poi, lavorerò per questo, partendo dall’ultimo posto (e ciò a proposito di personalismi).

Andrea Vannini – Consigliere Comunale Todi

NASCE LA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL’ASSOCIAZIONISMO

 

Approvato dal Consiglio Comunale, nella seduta di mercoledì 26 febbraio, il regolamento della Consulta delle associazioni, che verrà costituita per favorire coordinamento, collaborazione e confronto tra le varie associazioni, in collaborazione con il Cesvol.

La Consulta sarà uno strumento di valorizzazione del ruolo e dell’operato delle associazioni, con l’idea di favorire attività di coordinamento per facilitare azioni, progetti e servizi alla comunità creando una rete tra enti pubblici, volontariato, associazioni, parrocchie e reti informali, vedendo il terzo settore come risorsa del sistema. È un organismo consultivo e propositivo, attraverso il quale il Comune valorizza e promuove la partecipazione di libere associazioni impegnate in attività destinate per tutte le fasce d’età. La consulta promuove l’aggregazione dei cittadini, propone e collabora alla realizzazione di iniziative che favoriscano l’integrazione e il raccordo tra le associazioni locali, la scuola, il Comune e gli altri organismi consultivi, con lo scopo di promuovere lo sviluppo di attività e manifestazioni.

Per effettuare l’iscrizione a questo nuovo organismo partecipativo sarà necessario presentare richiesta d’iscrizione indicando la persona incaricata dall’Associazione a rappresentarla nella Consulta, alla quale possono partecipare tutte le associazioni di volontariato con sede legale e/o operativa nel Comune di Todi.

“Credo fermamente nelle potenzialità di questo organismo con cui l’amministrazione riconosce alle associazioni non più solo lo status di Stakeholders, ovvero di portatori d’interessi, ma riconosce la dignità che spetta loro quali attori principali nel gestire alcune attività di pubblico interesse”, ha commentato l’Assessore ai servizi sociali e alle Politiche Familiari Alessia Marta.

“Il regolamento è il frutto di più di un anno di collaborazione dell’assessorato alle Politiche Familiari e delle associazioni con il CESVOL, centro servizi al volontariato, che è tornato a presidiare il nostro territorio comunale su istanza dell’amministrazione e dell’esperienza molto positiva del DONO DAY, celebrato insieme alle associazioni dal 2017.

La Consulta, che è un organo delle associazioni e per le associazioni, realizza pienamente il principio di sussidiarietà orizzontale, e permetterà senza dubbio di migliorare le capacità delle istituzioni di dare risposte più efficaci alla soddisfazione dei diritti che a costituzione riconosce e garantisce”.

 

 

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

Calendario manifestazioni a Todi

Si invia il Programma delle Manifestazioni principali che si svolgeranno a Todi e nel suo territorio nel 2020
Si tratta di una programmazione completa, che contiene al suo interno importanti appuntamenti che vedono protagonisti la cultura, tutte le arti figurative, il Teatro, la Musica, l’enogastronomia, lo sport e tanti eventi anche per giovani e giovanissimi.
Tale importante calendario è stato possibile grazie anche al grande lavoro di tutti gli organizzatori e di tutte le Associazioni che collaborano con l’Amministrazione Comunale e con tutte le Istituzioni regionali e nazionali ,per la realizzazione di iniziative che sappiano attirare turisti e visitatori dando lustro alla nostra Città, favorendo una ricaduta economica quantomai importante per il nostro tessuto imprenditoriale
Durante l’anno saranno possibili piccole variazioni di date che verranno comunicate con largo anticipo. Inoltre sono in fase di programmazione altre iniziative culturali che verranno pubblicizzate e comunicate successivamente.
Programma Eventi di Todi 2020

20-21-22.03 Festa del Cioccolato di Todi

21.03/19.04 Mostra di Arte moderna e contemporanea “I grandi Maestri del 900”

Marzo-Dicembre “Anticamente” Mostra-Mercato mensile di collezionismo ed Artigianato

13.04/10.06 Primavera musicale di Todi

23-26.04 Weekend della Cultura – Festa della Rosa e del Libro

24.04/03.05 Mostra Andrea Lelario – Accademia delle belle arti Roma

Aprile/luglio Il volto sulla Città

01/02/03.05 Todi città degli arcieri

08/31.05 Mostra Internazionale per i 100 anni di Gianni Rodari

09/10.05 International Dance Day – Teatro Comunale

18/24.05 Internazionali di Tennis Città di Todi

22/23/24.05 Todi Fiorita

28/31.5 Todi città del Libro

01.06 Concerto per la VITA – Piazza del Popolo

06.06/09.08 Mostra fotografica John Pepper

16.06-30.09 Stagione concerti AGIMUS

20/21.06 Festa europea della musica

25.06/05.07 Torneo comunale calcio a 5

04-11.07 “Passatodimoda” a cura di ABC Eventi

Giugno/Agosto  Rassegna cinematografica All’ombra del Castello

11-19.07 Palio del Rivo

17.07 Concerto Neutro Blues Mac

18.07 LA NOTTE BIANCA

20.07/25.08 Cinema d’Essai

Luglio/agosto Todi Sagrantino Cup- Gp mongolfieristico

03/17.08 TIMM

08.08 Notte Bianca dei bambini e della Famiglia

23.29/08 Corso Nazionale direzione d’orchestra

29.08/06.09 Todi Festival

05/08.09 Festeggiamenti Santa Maria della Consolazione

09/13.09 Iubel festival

02/03/04.10 OKTUDERFEST IV Edizione

09/10/11.10 Convegno internazionale CISAM

10/11/14.10 Disfida di San Fortunato

17/25.10  TODIMMAGINA Festival della fotografia

 14-15.11 TodiLudicon

28.11/06.01 Il Natale di Todi

Dicembre-Gennaio  VI Rassegna Nazionale Maestri Intarsiatori Lignei

Gennaio-Aprile ; Settembre-Dicembre: Stagione di Prosa

31.12 Concerto di Fine Anno

L’Amministrazione Comunale di Todi

Comunicato stampa:”Boom del turismo a Todi nel 2019, arrivi in aumento del 4,16 % rispetto all’anno precedente, presenze in aumento del 5,84 %”

 

“Questi dati confermano la bontà delle nostre politiche turistiche e ricettive, e ci fanno guardare con un po’ più di fiducia al futuro in un contesto che molti analisti vedono difficile. In base a questi report, la nostra città ha un turismo stanziale che è pari quasi a dieci volte il numero dei suoi abitanti”. Il Sindaco Antonino Ruggiano commenta con soddisfazione i dati ufficiali del turismo nel 2019 a Todi: con un andamento generale che vede gli arrivi in aumento del 4,16 % rispetto all’anno precedente, e le presenze in aumento del 5,84 %.

Nello specifico, straordinari i risultati delle strutture extralberghiere, con aumento del 3,87 % degli arrivi (32.033 totali) e addirittura dell’11,71 % delle presenze (84.041 totali).

Il dato sorprendente, rispetto ai trend attesi, arriva però dai dati dell’alberghiero: che sono quasi altrettanto lusinghieri, visto che aumentano del 4,39 % gli arrivi (40.939 totali), con un leggero calo delle presenze (56.887 totali).

Nel complesso, nel Comune di Todi si sono avuti quindi 72.942 arrivi e ben 140.928 presenze (cioè camere vendute): una significativa media di 11.744 camere vendute al mese, 7.000 circa nelle nostre strutture extralberghiere e circa 5.000 nelle strutture alberghiere.

Notevole anche il dato della presenza media: “contrariamente a quello che molti sostengono, a Todi i turisti si fermano”, puntualizza Ruggiano; “in media 1,93 giorni, il che significa che ci siamo assestati sulle due notti a turista, che per le città priva di attrattive popolari come mare o montagna è un numero molto interessante”.

Notevoli i dati dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2019, tre mesi nei quali sono state vendute 22.618 Camere (12.512 nell’alberghiero e 10.106 nell’extralberghiero), in sensibile aumento rispetto al 2018, quando negli stessi mesi erano state vendute 17.258 Camere. “Un incremento di circa 5.500 camere, rispetto al quale sicuramente non è estranea l’apertura del nuovo parco della Rocca, dedicato a Beverly Pepper”, precisa il Sindaco. “Segno che l’opera ha un’incidenza straordinaria per la città, non solo a livello culturale, ma anche per il tessuto socio-economico cittadino”.

Intanto sono molti i progetti pronti per il 2020: a cominciare dal mese di marzo, quando verrà presentato il nuovo Piano di Marketing della Città, con la promozione multimediale mirata per i nostri obiettivi.

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

 

 

 

Elezioni 8 marzo, Matteo Salvini in Umbria a sostegno di Valeria Alessandrini

 

Domenica 1 marzo Matteo Salvini sarà in Umbria a sostegno della candidatura di Valeria Alessandrini nella coalizione di centrodestra (Lega Umbria, Fratelli d’Italia e Forza Italia) alle elezioni suppletive del Senato della Repubblica in programma domenica 8 marzo nel collegio Umbria 2.
Matteo Salvini e Valeria Alessandrini saranno ad Orvieto alle ore 18, presso il Palazzo del Capitano del Popolo, piazza del Popolo, per un incontro aperto a tutti i cittadini. Seconda tappa a Todi alle ore 21 presso la sala consiliare del Comune di Todi (piazza del Popolo) per un appuntamento, anche in questo caso, aperto alla cittadinanza. In entrambe le occasioni saranno presenti parlamentari, sindaci e amministratori locali delle forze di centrodestra.
“Entrare nell’ultima settimana di campagna elettorale con Matteo Salvini al nostro fianco, assume un significato particolare per la battaglia di libertà che stiamo portando avanti insieme ai cittadini umbri – spiega Valeria Alessandrini – Quando c’è da metterci la faccia per il futuro degli italiani, il Segretario Federale della Lega non si tira mai indietro e lo dimostra ancora una volta in questa occasione. Domenica 8 marzo l’Umbria ha l’occasione di mandare un altro messaggio forte e chiaro al Governo tasse, manette e porti aperti di PD-5 Stelle. Eleggere un senatore umbro del centrodestra alle elezioni di domenica 8 marzo vuol dire, infatti, compromettere ulteriormente l’equilibrio esistente in Senato e mettere all’angolo la risicata maggioranza che ancora sostiene Conte”.

“Gli anatemi di un curato di campagna…” e la replica del Vicesindaco Adriano Ruspolini

“Come mai in Italia ha iniziato dalla terra del politico-sciacallo? Io avrei una cosa da rimproverare al Padre Celeste: azzeccace però! “.

 

Più leggo queste poche parole scritte su Facebook da un attivissimo “ umile prete di campagna” (così si definisce lui) e più gli insegnamenti che ho ricevuto da bambino dalla mia famiglia e dai sacerdoti che ho frequentato nei periodi di catechismo si confondono creando nel mio intimo un senso di repulsione e di schifo.
Nel merito, in una discussione sui social di oggi, un parroco della Diocesi Orvieto-Todi scrive: “ Battuta:è vero Dio non ci punisce con questa nuova influenza, ma come mai in Italia ha iniziato dalla terra del politico-sciacallo? Io avrei una cosa da rimproverare al Padre Celeste: azzeccace però! “.
Premesso che lo zelante prelato inizia la frase con la scritta “battuta”, ciò non attenua la gravità delle squallide affermazioni di questo Don Abbondio nostrano.
Sinceramente, cerco di fare ogni sforzo per cercare di capire gli insegnamenti che questo soggetto possa aver ricevuto nel suo percorso di studi che lo hanno portato molto indegnamente a mio avviso a vestire l’abito talare.
Se la memoria non mi inganna, la religione Cristiana si basa su concetti chiari e semplici, tra cui la tolleranza, rispetto per il prossimo ed il perdono, tutte parole non presenti nel personale vocabolario di questo prete.
La cosa che però più mi sconvolge, è il pensare a questo inquietante soggetto mentre assolve dai peccati un fedele al termine della confessione o peggio ancora al tragico momento in cui somministra il Sacramento dell’estrema unzione! Ve lo immaginate da quale pulpito????
Se non fosse per la comicità che questo individuo ancora una volta ha voluto “regalarci”, direi che il fatto odierno potrebbe essere catalogato come tragico!
Un tragico evento in cui ancora una volta la Chiesa suo malgrado si trova al centro dell’attenzione, trascinata in questo squallore da un suo rappresentante che con questo comportamento infanga l’intera comunità.
Conosco la Chiesa come una organizzazione seria e molto attenta ai rapporti con i fedeli e con tutte le organizzazioni dello Stato Italiano e sono certo che l’ Autorità Religiosa responsabile prenderà non sono le distanze, ma anche seri provvedimenti.
Da cattolico, voglio dare un consiglio a questo prete-compagno: se vuole fare politica si tolga quell’abito che a quanto pare le va stretto e da cittadino qualunque si proponga come politico!

Adriano Ruspolini
Lega Salvini Premier

Confcommercio Umbria, “Stato di calamità per il turismo”

70% le disdette nel breve periodo: le imprese turistiche umbre di tutto il comparto, assieme a quelle dell’indotto, le più colpite dalla psicosi coronavirus

 

La psicosi da coronavirus si sta rivelando un nemico estremamente pericoloso e difficile da combattere. Lo sanno bene le imprese umbre del turismo e dell’indotto, le prime ad essere direttamente e drammaticamente colpite dall’emergenza che sta fronteggiando l’Italia.

“Le nostre stime – commenta Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria – sono pesantissime. Gli alberghi umbri hanno registrato ad oggi oltre il 70% di disdette nel breve periodo, ma la situazione è estremamente fluida. Da maggio in poi, sappiamo solo che in molti stanno già verificando la possibilità di rinunciare a venire in Umbria, che c’è l’azzeramento del turismo scolastico, che molti grandi eventi sono stati già annullati e altri sono a rischio.

Le nostre agenzie di viaggio si trovano a fronteggiare una situazione pesantissima, tra disinformazione, rimborsi per viaggi mancati e difficoltà nel recupero dei servizi già pagati ai fornitori e mai utilizzati.

Bar e ristoranti stanno accusando pesantemente il colpo. Anche le guide turistiche sono in crisi come tutto l’indotto, esercizi commerciali di vicinato compresi, che ruota attorno al turismo: in Umbria una fetta importante dell’economia regionale. Tutte queste imprese, che in pochi giorni hanno visto crollare i loro riferimenti e ribaltare le loro prospettive di lavoro, hanno bisogno di interventi urgentissimi. Bisogna fare molto, molto presto, e bene.

Confcommercio – aggiunge il presidente Mencaroni – ha già chiesto il riconoscimento a livello nazionale dello stato di crisi. Ha costituito al suo interno una task force per fornire informazioni corrette e assistenza alle nostre imprese, di cui facciamo parte anche noi umbri, ed è in contatto costante con il governo in vista dei provvedimenti attesi.

Anche la Regione Umbria si è attivata subito per costituire il tavolo di lavoro che provvederà a monitorare costantemente la situazione delle imprese umbre dei diversi settori, al quale Confcommercio fornirà tutto il contributo necessario di analisi e di proposta. Perché le imprese si aspettano un aiuto concreto, nel più breve tempo possibile”.  

Le richieste di Confcommercio

Confcommercio chiede misure straordinarie per fronteggiare una situazione di straordinaria gravità. Le linee di intervento dovrebbero riguardare: la proroga delle scadenze fiscali e contributive; la moratoria dei mutui e l’attivazione del fondo centrale di garanzia; l’utilizzazione degli strumenti di cassa integrazione e del fondo di integrazione salariale anche in favore dei dipendenti di micro e piccole imprese; un sistema di indennità per i lavoratori autonomi; una mobilitazione straordinaria dei piani promozionali per l’export e della diplomazia commerciale a tutela del Made in Italy e del turismo italiano.

Confcommercio Umbria chiede anche di calmierare il prezzo dei presidi di prima necessità.

A livello locale è urgente lo slittamento dei termini per la rendicontazione degli investimenti effettuati dalle imprese ricettive umbre, in questo momento in gravi difficoltà, relativi ai bandi regionali, a cominciare dal bando Charme.

I dati della crisi

L’Ufficio studi Confcommercio ha calcolato che il protrarsi dell’emergenza coronavirus oltre aprile-maggio potrebbe tradursi in una riduzione del Pil nazionale dello 0,3-0,4% con un pesantissimo impatto nel turismo – a rischio, tra marzo e maggio, 21 milioni 700 mila presenze con una riduzione di spesa di 2,65 miliardi di euro – e nel settore dei pubblici esercizi, con un rischio occupazionale già ora valutato in circa 100mila unità. Per questo Confcommercio ha chiesto il riconoscimento dello stato di crisi.

AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ECONOMIA LOCALE MEDIANTE LA RIAPERTURA E L’AMPLIAMENTO DI ATTIVITA’ COMMERCIALI, ARTIGIANALI E DI SERVIZI DI CUI ALL’ART. 30 TER DEL D.L. 30 APRILE 2019 N. 34. (Delibera di Giunta Comunale n. 47 del 13/02/2020)

 

Articolo 1
Finalità
Il Comune di Todi, al fine di incentivare la creazione di nuove attività, nonché la
rivitalizzazione del territorio comunale, intende disciplinare la concessione di agevolazioni
fiscali tributarie a soggetti che procedono alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei
mesi e alll’ampliamento, per almeno il 30% della superficie dei locali, di attività commerciali,
artigianali e di servizi già esistenti sul territorio comunale.
Articolo 2
Istituzione del fondo per le agevolazioni di cui all’art. 30-ter del DL n. 34/2019.
Il Comune di Todi istituisce nel proprio bilancio un fondo per l’agevolazione delle iniziative
tese alla riapertura sul territorio comunale di esercizi commerciali chiusi da almeno sei
mesi, nonché all’ampliamento, per almeno il 30% della superficie dei locali, di strutture
commerciali già esistenti sul territorio comunale stesso.
L’importo del fondo viene stabilito di anno in anno con apposita deliberazione della Giunta
comunale, in sede di approvazione dello schema del bilancio di previsione finanziario
Articolo 3
Ambito di applicazione
1) L’agevolazione tributaria riguarda il tributo comunale sui rifiuti (TARI) e il tributo
comunale per l’occupazione di suolo pubblico (TOSAP) a favore dei soggetti passivi Tari e
Tosap che a partire dal dal 28/06/2019 hanno proceduto alla riapertura o all’ampliamento
dell’attività economica, tra quelle elencate al successivo articolo 4, nel territorio comunale.
2) Ai fini dell’applicazione del tributo TARI e TOSAP, per imprese di nuovo insediamento si
intendono:
a) apertura di nuova impresa a carattere produttivo o commerciale con sede
operativa nel territorio comunale;
b) apertura di nuova unità locale da parte di imprese già iscritte alla C.C.I.A.A. nel
territorio comunale.
3) Ai fini della data di apertura della nuova impresa o della nuova unità locale verrà fatto
riferimento alla data del titolo abilitativo per l’esercizio dell’attività (SCIA/Autorizzazione)
ovvero alla data di inizio attività riportata nelle visure camerali.
Articolo 4
Attività oggetto dell’agevolazione
1) Sono ammesse a fruire delle agevolazioni le iniziative finalizzate alla riapertura o
ampliamento di esercizi operanti nei settori:
– dell’artigianato alimentare e di altri servizi (farmacie, parrucchiere, estetista,
lavanderie ecc);
– del commercio al dettaglio escluso il commercio on-line svolto senza l’apertura di
una vetrina;
– Esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e di bevande (es. attività di
ristorazione, gelaterie, bar, osterie, pasticcerie, trattorie, pizzerie);
– Agenzie di servizi (es. viaggi, immobiliari, autoscuole, centri di assistenza fiscale
ecc.);
– del turismo (esecizi alberghieri, extralberghieri a carattere imprenditoriale,
agriturismI).
2) Per quanto attiene agli esercizi operanti nel commercio, le agevolazioni sono possibili
limitatamente agli esercizi di vicinato, come disciplinati dall’art. 4, comma 1, lettera d), del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e alle medie strutture di vendita, come
disciplinate dall’art. 4, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.
3) Ai fini della presente disciplina si intende che la sospensione formalmente comunicata
non equivale ad apertura – esercizio dell’ attività.
Articolo 5
Requisti per l’ ammissione ed esclusioni
1) Possono presentare domanda di agevolazione i titolari o rappresentanti legali delle
imprese che nell’anno di riferimento in cui effettuano la riapertura o l’ampliamento
dell’attività ovvero intendano aprire una nuova unità locale operativa, nei termini di cui
all’art. 30- ter del D.L. n. 34/2019, comma 9 (dal 1 gennaio al 28 febbraio di ogni anno), e
che alla data di presentazione della domanda posseggono i seguenti requisiti:
a) essere regolarmente iscritti al registro delle impresee agli Albi, Ruoli e Registri
Camerali per le relative attività;
b) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di
fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione
coatta amministrativa o volontaria;
c) non trovarsi in una delle condizioni di “difficoltà” previste dalla Comunicazione
della Commissione Europea 2004/C 244/02 in materia di ordinamenti comunitari sugli aiuti
di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
d) non avere legali rappresentanti, amministratori e soci ai quali sia stata applicata
con provvedimento definitivo una delle misure di prevenzione cui si riferisce l’art.67 del
D.lgs 159/2011 (codice leggi antimafia);
e) non avere morosità tributarie pendenti con il Comune di Todi;
f) essere in regola con l’assolvimento degli obblighi legislativi e contrattuali nei
confronti di INPS, INAIL, CASSA EDILE e/o altri Enti Previdenziali e/o assicurativi,
secondo quanto attestabile dal DURC on line al momento della presentazione della
domanda.
I contributi di cui al presente regolamento rientrano nel regime dei contributi “de
minimis” di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18.12.2013, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 24.12.2013 – L352/1. Pertanto, per poter
beneficiare del contributo, occorre che non siano superati i limiti previsti per gli aiuti alla
singola impresa: tale condizione deve essere autocertificata sulla domanda.
Essi non sono cumulabili con altre agevolazioni previste dal Decreto Legge 30 aprile 2019
n.34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019 n.58 o da altre normative
statali o regionali.
2) Sono esclusi dalle agevolazioni:
– gli esercizi di compro oro;
– le sale per scommesse;
– le sale che detengono al loro interno apparecchi da intrattenimento per il gioco
d’azzardo di cui all’art. 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno
1931, n. 773.
Sono altresì esclusi dalle agevolazioni:
– i subentri, a qualunque titolo, in attivita’ gia’ esistenti precedentemente interrotte;
– le aperture di nuove attivita’ e le riaperture, conseguenti a cessione di un’attivita’
preesistente, da parte del medesimo soggetto che la esercitava in precedenza, o
comunque di un soggetto, anche costituito in forma societaria, che sia ad esso
direttamente o indirettamente riconducibile;
– gli ampliamenti della proposta commerciale a parità di superficie occupata;
– trasferimenti di sede nell’ambito del territorio comunale a parità di superficie
occupata.
Articolo 6
Obblighi del beneficiario
Tutti i requisiti di cui all’articolo 5 devono essere posseduti per l’intero periodo di
erogazione delle agevolazioni.
Coloro i quali beneficeranno delle agevolazioni avranno l’obbligo di tenere in esercizio
l’attività imprenditoriale nei locali ubicati nel territorio comunale, per almeno 3 anni a
decorrere dalla data di concessione delle agevolazioni, pena la revoca e la restituzione
all’Ente Comunale dell’intera somma dovuta per le agevolazioni concesse.
Non incorre nella revoca delle agevolazioni il soggetto che nel suddetto periodo cessi
l’attività per cause di forza maggiore quali: incendio, decesso senza prosecuzione
dell’attività da parte degli eredi, sopravvenuta inidoneità assoluta a qualsiasi impiego e
mansione certificata dalla struttura sanitaria competente.
Coloro i quali beneficeranno delle agevolazioni non potranno installare nel proprio
esercizio apparecchiature “VLT”, slot machines o altri strumenti per il gioco d’azzardo,
pena la revoca e la restituzione dell’intera somma dovuta per le agevolazioni concesse.
Articolo 7
Agevolazioni concedibili
L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo nell’anno di riapertura o di
ampliamento e per i tre anni successivi sempre previa presentazione di apposita istanza
per ciascuna annualità nei termini previsti all’art. 5.
L’ agevolazione è prevista per gli ampliamenti o le riaperture intervenuti a partire dal
28.06.2019.
In caso di riapertura, il contributo è pari al 100% del tributo comunale sui rifiuti (TARI) e
nella misura pari al 100% del tributo comunale per l’occupazione di suolo pubblico
(TOSAP) rapportato alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente
pagati nell’anno precedente a quello nel quale e’ presentata la richiesta di concessione.
Le percentuali indicate sono rapportate ai mesi del singolo anno nel quale l’esercizio è
rimasto aperto
In caso di ampliamento il contributo è pari al 50% del tributo comunale sui rifiuti (TARI) e
nella misura pari al 100% del tributo comunale per l’occupazione di suolo pubblico
(TOSAP) rapportato alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente
pagati nell’anno precedente a quello nel quale e’ presentata la richiesta di concessione.
Le percentuali indicate sono rapportate ai mesi del singolo anno nel quale l’esercizio è
rimasto aperto
Le percentuali indicate sono rapportate ai mesi del singolo anno nel quale l’esercizio è
rimasto aperto.
Per gli esercizi il cui ampliamento comporta la riapertura di ingressi o di vetrine su strada
pubblica chiusi da almeno sei mesi nell’anno per cui è chiesta l’agevolazione, il contributo
è concesso per la sola parte relativa all’ampliamento medesimo.
Le percentuali indicate sono rapportate ai mesi del singolo anno nel quale l’esercizio
ampliato è rimasto aperto.
L’importo di ciascun contributo è fissato dal responsabile dell’ufficio comunale competente
per i tributi, con propria determinazione, in misura proporzionale al numero dei mesi di
apertura dell’esercizio nell’anno considerato. In ogni caso, il numero dei mesi di apertura
dell’esercizio non può essere inferiore a sei.
I contributi sono concessi, nell’ordine di presentazione delle richieste, fino all’esaurimento
delle risorse di cui al fondo previsto all’art. 2.
Potranno essere accolte esclusivamente le domande di contributo presentate da soggetti
in regola con i pagamenti dei tributi dovuti al Comune.
I contributi sono materialmente erogati agli esercenti dopo la riscossione dell’importo da
parte del Comune, accreditato in tesoreria comunale su ordine dei competenti Ministeri.
Le agevolazioni decorrono dalla data di effettivo inizio della nuova attività, desumibile dalla
segnalazione certificata di inizio attività presentata al SUAPE comunale, se dovuta, o, in
alternativa, dal certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A.
La verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo il criterio generale, costituito
dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa presentata dal contribuente per
l’accesso all’agevolazione.
Qualora le risorse stanziate in bilancio non siano sufficienti a soddisfare in pieno la
richiesta, si procederà a riconoscere al beneficiario un importo pari al beneficio
ammissibile in funzione alle disponibilità di bilancio.
Articolo 8
PRESENTAZIONE DOMANDE PER RICONOSCIMENTO AGEVOLAZIONE
I soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni devono presentare/inviare tramite
PEC al protocollo del Comune di Todi, entro e non oltre il 28 febbraio 2020, la relativa
richiesta sul modello predisposto dal Comune stesso, unitamente all’autocertificazione
attinente al possesso dei requisiti di Legge.
Il Comune, dopo aver effettuato i controlli sull’autocertificazione presentata, determina la
misura del contributo spettante ai sensi dell’ art. 7, previo riscontro dell’ufficio attività
produttive (SUAPE) del regolare avvio e mantenimento dell’attività.
L’Amministrazione comunale non assume responsabilità per il mancato o ritardato recapito
o lo smarrimento delle domande, nonché di comunicazioni dell’Amministrazione,
dipendenti da inesatta comunicazione del recapito da parte dei partecipanti, oppure da
mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda
né per eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o
forza maggiore.
Articolo 9
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
La domanda di concessione del contributo di cui al presente Avviso Pubblico, redatta
sulla base dell’istanza di partecipazione allegata (Allegato 1), deve contenere l’indicazione
dei requisiti posseduti.
In particolare, la domanda dovrà contenere, a pena di esclusione i dati anagrafici del
soggetto richiedente, l’indicazione del tipo attività e dovrà essere obbligatoriamente
corredata dalla seguente documentazione:
-fotocopia di un documento di identità in corso di validità del titolare e/o del legale
rappresentante, se l’istanza è presentata in modalità telematica tramite PEC, firmata
digitalmente dal richiedente.
Articolo 10
TERMINI, MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
I soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni di cui al presente Avviso Pubblico
devono presentare, a partire dalla data di pubblicazione del bando sul sito del Comune di
Todi e non oltre il 28 febbraio 2020, al Comune di Todi – Settore Tributi e Patrimonio,
istanza di concessione del contributo redatta sulla base di modello allegato al presente
avviso contenente l’indicazione dei requisiti posseduti.

TODI, ALTRI OTTO STUDENTI PREMIATI CON LE BORSE DI STUDIO FRANCO TODINI

 

Dall’anno della loro istituzione, nell’ormai lontano 1986, le Borse di studio Franco Todini hanno premiato ben 347 studenti medi superiori che si sono distinti per meriti e rendimento scolastici. Gli ultimi a ricevere il riconoscimento, promosso dalla Fondazione Ing. Franco Todini Cavaliere del lavoro, sono stati otto ragazzi e ragazze che nell’anno scolastico 2017-2018 hanno conseguito il diploma di maturità, con le votazioni più alte, in uno degli otto istituti di istruzione secondaria superiore di Todi. A tutti loro Luisa Todini, per la prima volta nella veste di presidente della Fondazione, ha consegnato un assegno che, dai consueti 1.500 euro, è stato incrementato a 2.500 euro per i diplomati più meritevoli degli Istituti superiori di Todi.

“L’idea – ha ricordato Luisa Todini – è quella di sostenere questi giovani che sono stati bravi sui banchi di scuola, hanno dimostrato talento e passione, e che poi saranno bravi, ci auguriamo, nella vita. Essere bravi non significa, però, necessariamente i migliori: nella vita servono i ‘generali’, i ‘colonnelli’ e i ‘soldati’. Essere bravi, fondamentalmente, soprattutto per chi ha sempre fatto attività d’impresa come me e mio padre, significa anche far parte di una squadra. Sviluppare competenze a scuola e all’università, sicuramente, ci aiuta a capire che nella vita ciò che conta è il talento, la passione e il lavoro di squadra”.

La cerimonia di consegna si è svolta sabato 22 febbraio nell’aula magna del Liceo ‘Jacopone da Todi’ e vi hanno preso parte anche Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Roberto Rettori, delegato del rettore dell’Università degli studi di Perugia, e Anna Pistoletti dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria. A fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico Sergio Guarente. I premiati della 32esima edizione delle Borse di studio Franco Todini sono stati Lucia Coata del liceo classico ‘Jacopone da Todi’ con una votazione di 100 e lode, Federico Ombelli del liceo  ‘Jacopone da Todi’ con 100, Giulia Capadossi dell’istituto tecnico Turismo ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 100, Francesca Mosca del liceo linguistico ‘Jacopone da Todi’ con 100 e lode, Marco Proietti dell’istituto tecnico agrario ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 100 e lode, Letizia Trovarelli del liceo delle scienze umane ‘Jacopone da Todi’ con 100, Francesco Conti dell’istituto tecnico Costruzioni ambiente territorio ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 98 e Riccardo Catria dell’istituto professionale ‘Ciuffelli-Einaudi’ con 95.

“Con questo premio – ha commentato Tesei – si lancia un messaggio che, oggi, deve essere molto attenzionato: ossia che il merito premia, dà delle opportunità ai nostri ragazzi e li forma per essere pronti ad affrontare il mondo del lavoro. L’augurio è di crescere in questa direzione e, finalmente, di trovare la giusta occupazione in Umbria, in questa terra splendida che però, purtroppo, in questi ultimi anni ha dato poche opportunità di lavoro ai nostri giovani”. “Todi – ha dichiarato infine il sindaco Ruggiano – è un polo culturale e scolastico per tutta la Media valle del Tevere e l’aiuto che la Fondazione ha dato agli studenti è stato fondamentale. Si cerca di premiare il merito in un contesto in cui lo studio diventa punto di riferimento per crescere nella società e affrontare la vita con gli strumenti che servono”.