Andrea Vannini: “Non è ammissibile che l’Ospedale di Pantalla resti chiuso…

 

Ho parlato con delle persone che hanno avuto dei problemi di salute in questi giorni. È stato per loro un calvario, sono stati sbattuti da un Ospedale all’altro con centinaia di chilometri in mezzo, una tribolazione drammatica. Non è ammissibile che l’Ospedale di Pantalla resti chiuso, non è possibile che non si riattivino dei servizi sanitari essenziali.
Dire che debba restare chiuso, in attesa, per una ipotetica “seconda ondata” è dire una cosa senza nessun senso.
Ad oggi quell’Ospedale è una eccellenza, gli Operatori hanno dimostrato di saper gestire una emergenza importante ed è del tutto evidente che, oggi, a bocce ferme, si potrebbero riattivare i servizi essenziali ed allo stesso modo mantenere il punto Covid 19.
Lo dicono gli stessi Operatori.
Dire il contrario è non avere la percezione della realtà, far finta che non esistono i disagi per tantissimi cittadini, significa sbandierare scuse poco dignitose ma la realtà pura e semplice è che semplicemente si china la testa ad un comando che viene dall’alto.
Tutto questo è inaccettabile, non si può chiedere la riapertura di tutte le attività commerciali e lasciare invece l’Ospedale chiuso.
È un controsenso in termini, è una vergogna.

Andrea Vannini – Consigliere Comunale Pd 

Selezionati i vincitori della V edizione del premio di Poesia “La Città che amo”

La giuria del premio “La Città che Amo” – composta dal Presidente di ETAB Avv. Claudia Orsini, dal Prof. Francesco Tofanetti e dal Prof. Vincenzo Russo – ha selezionato le opere migliori tra le numerose pervenute ed ha individuato i vincitori del concorso per ciascuno dei tre ambiti poetici indicati nel bando.
“La Fiera di San Martino a Todi!”, il tema scelto per questa edizione.
Un  ringraziamento a tutti i bravissimi concorrenti e un ringraziamento speciale ai  tanti giovani che hanno contribuito a promuovere l’immagine di Todi dedicando una poesia alla fiera di San Martino, appuntamento tradizionale per la città di Todi che il tempo ed il radicale cambio di abitudini non ha scalfito e che, a quanto si legge nelle poesie, è particolarmente sentito anche nelle generazioni del futuro .
La qualità e quantità degli elaborati pervenuti, anche in questa edizione, ha reso assai difficile il compito dei giurati.
Per l’originalità espressiva è risultata vincitrice un’opera di Luciana Pizzichini di Todi; per la capacità di coinvolgere emotivamente il lettore, la migliore poesia è stata quella di Alessandra Cruciani di Baschi, mentre per la qualità della produzione poetica è risultata vincitrice Maria Elisa Stagnari.
La giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali ad Andrea Carbonari e Giulio Dominici.
L’attuale situazione impedisce, nell’immediato,   la consueta premiazione presso i palazzi comunali alla presenza del nostro Sindaco. Cerimonia, dunque, semplicemente rimandata, come già deciso dall’Amministrazione di ETAB e dalla Giuria che confidano di organizzare la premiazione non appena verranno meno le restrizioni.
Come nelle scorse edizioni l’iniziativa, oltre a valorizzare le eccellenze cittadine, vuole anche rinsaldare i vincoli identitari ed il forte senso di appartenenza alla propria città, ribadendo, al contempo, l’importanza di ogni forma espressiva e, in particolare, della poesia.
In questo brutto momento anche la bellezza della poesia può salvare il mondo, dandoci il giusto slancio.
Il Presidente
Avv. Claudia Orsini

Coordinamento Forza Italia Todi :”Le nostre comunità non possono rimanere troppo a lungo sprovviste di fondamentali servizi di tutela della salute…”

 

Il coordinamento di Forza Italia – Todi esprime grande apprezzamento e gratitudine a tutti i medici e operatori sanitari che dall’inizio dell’emergenza sono in prima linea ogni giorno nella lotta al coronavirus, mettendo a rischio la loro salute e quella dei loro cari.
Abbiamo già avuto modo di esprimere le nostre considerazioni sulla scelta di destinare l’Ospedale della MVT a centro covid-19 che al momento ha dato prova di grande efficienza nel fronteggiare la pandemia.
Il comune di Todi si è dimostrato fin da subito pronto ad ogni tipo di supporto alla struttura e
fortemente solidale nel sacrificare l’unico ospedale della zona per dedicarlo alla prima
emergenza.
Oggi, però, riteniamo che sia giunta l’ora di avere chiarezze sul futuro che aspetta al nostro
ospedale che, come è stato più volte detto, fornisce servizi ad un bacino di 60.000 abitanti.
Lo avevamo detto e lo ribadiamo, saremo vigili sul rispetto delle rassicurazioni fatte dalla
Regione ai Sindaci del comprensorio circa il ritorno di tutti i reparti e servizi al superamento
della crisi epidemiologica.
A tale riguardo, anche alla luce della recente conferenza tra tutti i Sindaci della Media Valle del
Tevere e la Presidente della Regione Donatella Tesei e nell’avvicinarsi della fine della fase
emergenziale del 31 luglio, riteniamo sia giunto il momento per la stesura di un protocollo di
intesa tra tutti i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali per stabilire un
percorso che indichi tempi e modalità per il ritorno alla normalità di tutti i servizi già
presenti nella nostra struttura ospedaliera con l’auspicio di un loro ulteriore
potenziamento.
Forza Italia ha dimostrato da sempre una particolare attenzione nei confronti
dell’ospedale, anche quando il PD rimaneva in silenzio davanti allo scempio che ne
veniva fatto.
Le nostre comunità non possono rimanere troppo a lungo sprovviste di fondamentali servizi di
tutela della salute, anche di base come il pronto soccorso, che da sempre sono stati garantiti
nella Media Valle del Tevere

Lista civica TODI PER LA FAMIGLIA: “La situazione sull’ospedale della Media valle del Tevere di Pantalla non è chiara.

“Coronavirus, non c’è solo l’ospedale di Pantalla per la gestione dell’emergenza Coronavirus”

La situazione sull’ospedale della Media valle del Tevere di Pantalla non è chiara. Anche nell’ultimo incontro tra Regione e sindaci del territorio non è stato possibile definire in modo netto il futuro prossimo della struttura e, soprattutto, capire quando e come l’ospedale uscirà dalla fase di emergenza Covid e tornerà a servizio delle esigenze del territorio.

Riteniamo dunque sia necessario iniziare un ragionamento articolato e corale, che coinvolga tutte le forze politiche e che consenta di azionare le leve istituzionali necessarie per contemperare la gestione dell’emergenza Coronavirus – che riguarda tutti – e la salvaguardia della sanità del territorio.

Per fare questo è però opportuno partire da un punto, che è il seguente. Nelle strategie per la gestione della pandemia, Governo e ministero della salute hanno indicato alcuni punti. Tra i quali c’è anche quello di individuare un ospedale Covid ogni milione di abitanti.

Gli indizi che abbiamo a disposizione, ad oggi, sembrano tutti puntare in una sola direzione, ossia quella per la quale Pantalla rischia di essere la sede “naturale” dell’ospedale Covid dell’Umbria, data l’esperienza fin qui maturata e la centralità rispetto al territorio regionale.

Si tratta però di indizi che vanno concretizzati. Sarebbe dunque auspicabile sottoporre a Governo e ministero le giuste domande al fine di ottenere, quanto meno, elementi più specifici rispetto alle modalità con cui potrebbero essere individuati gli ospedali Covid ed avere così la possibilità di tracciare un percorso che consenta all’Umbria di muoversi in questa direzione.

Allo stesso tempo, sarebbe necessario fornire almeno qualche alternativa a Pantalla, ossia indicare un ventaglio di ipotesi alternative. Come ad esempio la struttura della ex Milizia di Terni, di proprietà di Ater Umbria. Si tratta di un complesso di circa tremila metri quadrati posizionato nei pressi dell’azienda ospedaliera di Terni che, ad oggi inutilizzato, con un investimento non troppo ingente potrebbe essere riconvertito a centro per la gestione delle epidemie, magari diventando un punto di eccellenza regionale e non solo.

Se invece l’obiettivo è quello di gestire “solo” l’emergenza, allora la necessità potrebbe essere affrontata utilizzando l’ospedale da campo di cui la Regione Umbria si è dotata e che garantisce circa trenta posti di terapia intensiva, si allestisce nell’arco di 24/48 ore ed è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico ed idrico.

L’obiettivo è ambizioso: creare strumenti che consentano all’Umbria di mantenere alti gli standard della gestione della pandemia – come è stato fino ad ora – e, allo stesso tempo, salvaguardare la qualità sanitaria di un territorio molto vasto come è quello della Media valle del Tevere.

Per questo è però necessario che le polemiche lascino spazio alla collaborazione e che ognuno, a livello istituzionale e sociale, faccia la sua parte.

Lista civica
TODI PER LA FAMIGLIA

Emergenza Coronavirus: Cgil Umbria, le banche non possono fare da spettatrici

Cardinali e Fratini”L’accordo per l’anticipazione della cassa integrazione deve essere rispettato”

“Le banche non anticipano la cassa integrazione come previsto nell’accordo siglato da Governo e parti sociali lo scorso 31 marzo”. A denunciarlo con forza è la Cgil dell’Umbria che definisce “intollerabile” questa situazione nella quale, a fronte di circa 60mila lavoratrici e lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali, secondo le stime del sindacato, solo un migliaio hanno finora potuto incassare quanto dovuto.
“Dobbiamo purtroppo registrare che nonostante lo sforzo straordinario che abbiamo messo in campo siglando e condividendo con gli interessati migliaia di accordi per l’attivazione di ammortizzatori – affermano in una nota Stefania Cardinali e Fabrizio Fratini della Cgil Umbria – ad oggi permangono molte difficoltà, se non veri e propri ostacoli posti in essere dalla banche per l’applicazione dell’accordo da loro stesse condiviso e firmato”.
Un accordo, è bene ricordarlo, che prevedeva una convenzione per l’anticipazione bancaria di tutte le forme di integrazione salariale (Cigo,Cigd, Fis e fondi bilaterali) previste dal DL 18/2020. Su richiesta unitaria del sindacato confederale fu prevista nel testo dell’intesa l’esclusione di costi a carico delle lavoratrici e dei lavoratori per l’ottenimento delle anticipazioni.
“L’obiettivo era ed é, almeno per noi, garantire un reddito al mondo del lavoro travolto dalla pandemia in corso – continuano Cardinali e Fratini – senza aspettare tempi lunghi, ma con piena garanzia per le banche di recuperare dall’Inps le risorse anticipate una volta terminato l’iter burocratico”.
A fronte di questa situazione che penalizza gravemente lavoratrici e lavoratori, la Cgil si dice pronta a mettere in campo le iniziative finalizzate all’applicazione reale degli accordi sottoscritti, coinvolgendo da subito tutti i soggetti interessati (Abi, Regione, prefetti, associazioni datoriali).
“La dignità del mondo del lavoro va sempre rispettata, e in una crisi sanitaria e economica senza precedenti le banche non possono fare da spettatrici”, concludono Cardinali e Fratini.

Todi Civica :”SERVE CORAGGIO, SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

“…I commercianti sono stremati. Bar e Ristoranti lavorano in condizioni impietose. Attività come parrucchieri, estetiste, servizi alla persona, rischiano di non riaprire. È il momento del coraggio…”

 

Se la trattativa fra Regioni e Governo, come sembra,  non dovesse essere dare esiti positivi sull’anticipo delle riaperture, Ruggiano vada avanti e firmi l’ordinanza annunciata. Un’ordinanza che non sia in contrasto con il decreto ministeriale ma che lo interpreti in maniera estensiva, come fatto dalla Governatrice Calabria, unico amministratore italiano, sino ad oggi, capace di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Giorni fa il Sindaco di Todi annunciò la volontà di riaprire le attività del territorio per rispondere alla grave crisi che rischia di distruggere il nostro tessuto economico-sociale, sostenendo tale decisione con valutazioni sulla situazione locale ( rischi suicidi, rivolte sociali) e con l’interpretazione delle prerogative concesse ai Sindaci dalla legge. Un annuncio accolto con una grande e positiva reazione dai cittadini tuderti e non solo. Un sussulto di speranza che a questo punto non può non essere soffocato, soprattutto considerando la positiva situazione sanitaria locale, grazie al comportamento responsabile che i cittadini hanno tenuto.
Il rispetto delle istituzioni e degli organi dello Stato non può far venir meno l’autonomia rivendicata dal Sindaco, che, come lui stesso ha detto, ha il compito di tutelare la salute pubblica sul territorio da lui amministrato. I commercianti sono stremati. Bar e Ristoranti lavorano in condizioni impietose. Attività come parrucchieri, estetiste, servizi alla persona, rischiano di non riaprire. È il momento del coraggio e di risposte che tengano in considerazione il problema sanitario senza ignorare quello economico sociale, non meno grave, a questo punto. In una giugla di promesse, di prese di posizione e di marce indietro, serve un atto di coraggio e di slancio. Se il Sindaco manterrà l’impegno preso con la sua gente, noi, saremo al suo fianco.
Todi Civica

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SELFIAMO TODI !!!!

 

UN INVITO ALL’ASSESSORE AL TURISMO DI TODI
CLAUDIO RANCHICCHIO : PERCHE’
PER PROMUOVERE TODI NELL’OTTICA DI RILANCIARE IL SETTORE TURISTICO, PUR CON TUTTE LE LIMITAZIONI, NON PROVARE ANCHE QUESTA SOLUZIONE ?
MESI FA IL NETWORKOGGIBLOG  LA PROPOSE E RICEVETTE FOTO DI PERSONE PROVENIENTI DA VARIE PARTI D’ITALIA CHE AVEVANO OVVIAMENTE VISITATO LA CITTA’ E IL TERRITORIO IN PERIODI DIFFERENTI.

NESSUNA GARANZIA PER LA RIAPERTURA DELL’OSPEDALE DI PANTALLA

“… non condividiamo, ad esempio, che si stia utilizzando il finanziamento di 3 milioni di euro, da parte della Banca d’Italia, per un ospedale da campo, quando la Regione ha a disposizione diverse strutture inutilizzate da poter essere destinate a questo scopo, sgravando dall’impegno proprio l’Ospedale di Pantalla…”

Mercoledì mattina, in videoconferenza, si sono incontrati i Sindaci della MVT con la Presidente Tesei, l’Assessore alla Sanità Coletto e il Direttore Generale Dario. I risultati di questo incontro, da quanto è stato comunicato da alcuni Sindaci, ci preoccupano moltissimo in quanto, come riportato dal comunicato: “In relazione ai tempi per il ritorno alla normalità, tuttavia, non ha dato (la Presidente Tesei) alcuna garanzia, ricordando che la fase di emergenza nazionale è stata decisa dal Governo fino al 31 Luglio 2020, salvo ulteriori proroghe.” Ciò purtroppo ha solo un significato. Dal momento che nessun epidemiologo ad oggi sa dare una risposta definitiva su ciò che accadrà, come accadrà, né quando, tale scelte prefigurano per l’Ospedale della MVT una indisponibilità per un periodo indefinito. Tale metodo ci lascia particolarmente perplessi in quanto, ogni giorno vari Sindaci e la stessa Presidente Tesei vantano che l’Umbria,avendo ottenuto ottimi risultati nella lotta al Covid-19, può e deve ripartire quanto prima. Ci chiediamo allora come mai questa stessa valutazione non venga fatta per l’unico presidio sanitario della MVT. La Regione ha voluto aderire alle disposizioni sanitarie emanate dal Ministero della Sanità, andando oltre le prescrizioni, in quanto un presidio Covid-19 specifico era richiesto solo per quelle regioni con popolazione superiore al milione di abitanti. L’Umbria con i suoi 882 mila abitanti, avrebbe potuto fare a meno di dotarsi di tale centro, detto ciò, possiamo anche condividere tale scelta, ma non condividiamo, ad esempio, che si stia utilizzando il finanziamento di 3 milioni di euro, da parte della Banca d’Italia, per un ospedale da campo, quando la Regione ha a disposizione diverse strutture inutilizzate da poter essere destinate a questo scopo, sgravando dall’impegno proprio l’Ospedale di Pantalla. Temiamo fortemente che tutta questa sequenza di determinazioni rendano inutilizzabile l’Ospedale della MVT per un tempo molto lungo ed indefinito, rendendo estremamente difficile la vita quotidiana a tutti quei malati che sono costretti a peregrinare per tutti gli ospedali dell’Umbria per ottenere i servizi necessari. Citiamo una categoria, quella dei dializzati che sono costretti a partire dalle proprie case alle ore 17 e tornare alle 24, sottoponendosi ad un sacrificio molto oneroso e pesante per le loro condizioni, per non parlare dei ricoverati della RSA della Veralli Cortesi, ecc… . Continuiamo a chiedere che tali scelte siano riviste, che i pochi malati tutt’ora presenti a Pantalla siano spostati in strutture ad hoc, facilmente reperibili ed altrettanto utili allo scopo e che il nosocomio della MVT ritorni celermente disponibile per i 60.000 cittadini che vi gravitano.

Quando si svolgerà il Consiglio Comunale sull’Ospedale di Pantalla, richiesto da tutte le Forze di Opposizione, chiederemo al Sindaco di Todi di impegnarsi nei confronti della Regione, per avere una data certa e la più vicina possibile, in cui il nosocomio della MVT torni ad erogare i servizi sanitari per il nostro territorio.

 

Gruppo Consiliare Partito Democratico

OSPEDALE: I CONSIGLI COMUNALI PRENDANO POSIZIONE

 

La conferenza Sindaci-Regione sul futuro dell’ospedale comprensoriale non ha dato, di fatto, nessuna risposta ai cittadini, anzi, conferma dubbi e incertezze sui tempi di riapertura dei servizi. I disagi e i rischi per la popolazione iniziano ad essere inaccettabili e urge trovare soluzioni. Comprendiamo le ragioni espresse dalla Governatrice in relazione all’impegno sul fronte coronavirus, rispetto al quale deve rimanere alta l’attenzione, ma, allo stesso tempo, rileviamo come le difficoltà dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, inizino a rappresentare un serio problema sociale. Allo stesso tempo questa situazione sta mettendo a dura prova gli operatori sanitari, che vivono il proprio impegno professionale con grandi difficoltà ed incertezza.
È evidente che la gestione della vicenda, sul fronte locale, andava affrontata con maggiore determinazione, valutando e definendo a monte tempi e criteri di utilizzo della struttura, rispetto a cui, nelle sedi istituzionali, avevamo avanzato dubbi. Ma non ci interessano le rivendicazioni politiche, come a nulla servono generiche rassicurazioni sul futuro dell’ospedale, se non a sviare il problema che è un’altro : riattivare i servizi prima possibile per dare a sessantamila cittadini un punto di riferimento sanitario essenziale. Riteniamo che, a questo punto, la questione sia affrontata rapidamente dai Consigli Comunali, che, nella loro interezza ( maggioranze e opposizioni) rappresentano l’intera popolazione locale. Invitiamo tutti i consiglieri comunali del comprensorio a chiedere e svolgere Consigli Comunali sul punto e a deliberare atti di indirizzo che pongano alla Regione la necessità di individuare una rapida soluzione. Immediatamente dopo va organizzato un consiglio comunale aperto in cui unire tutte le istanze per un confronto diretto e risolutivo con la Regione stessa.
Passaggi questi da realizzare entro la fine di Maggio.
In questo momento non servono rassicurazioni, bensì l’impegno scritto a ripristinare i servizi fondamentali entro una data prossima e ben definita.
I cittadini stanno già facendo molto, attraverso gruppi social, interventi, lettere, testimonianze.  Spetta a chi li rappresenta nelle istituzioni dargli voce.
Gruppo Consiliare Todi Civica

Anche quest’anno la Città di Todi partecipa a “Il Maggio dei libri” con progetti importanti ed un rinnovato entusiasmo

 

Il Maggio dei Libri è un’importante manifestazione di carattere nazionale organizzata dal Cepell (Centro per il libro e la lettura) e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, che cresce ogni anno di più; quest’anno, in occasione dei 10 anni dalla sua creazione, ha scelto, quale slogan comune a tutti gli eventi organizzati sul territorio nazionale: “Se leggo scopro”.

Come sempre, il Comune di Todi è in prima linea in questa attività, grazie al grandissimo lavoro svolto dall’Assessorato alla Cultura ed in particolare dal personale della Biblioteca Lorenzo Leoni , che ha organizzato anche quest’anno interessanti iniziative finalizzate alla promozione e alla diffusione dei libri e della lettura.

Normalmente, gli eventi del Maggio dei libri venivano organizzati nelle sedi degli istituti promotori, ma quest’anno, causa le restrizioni e regolamentazioni determinate dall’emergenza sanitaria Covid-19, le iniziative si svolgeranno solo via web. In particolare, gli incontri organizzati dalla Biblioteca comunale di Todi, saranno visibili nei giorni 14, 21 e 28 maggio alle ore 16,30 sulla pagina facebook Comune di Todi (https://www.facebook.com/comunetodi/ ).

Il titolo scelto a collegare le tre iniziative proposte è I classici al nostro fianco, poiché abbiamo pensato che la filosofia e la letteratura delle nostre radici culturali potesse aiutarci in un percorso interiore, divenuto ancora più importante in un periodo di restrizioni quali quelle che stiamo vivendo da mesi. I classici ci indicano e suggeriscono vie e riflessioni per guardare dentro di noi e intraprendere un percorso di conoscenza di sé a volte difficile e complicato.

Gli eventi saranno così strutturati:

14 maggio 2020, ore 16,30:  Lettera sulla felicità di Epicuro, lettura da parte di alcune utenti della Biblioteca, commento del prof. Manfredo Retti;

21 maggio 2020, ore 16,30: Alla scoperta dell’Eros. Il racconto di Diotima, tratto dal Simposio di Platone, lettura di Maria Sofia Guarente e commento del Preside del Liceo Jacopone da Todi, prof. Sergio Guarente;

28 maggio 2020, ore 16,30: Passo 28-29,1 del Libro II del De ira di Seneca, lettura del prof. Marco Briziarelli e commento del prof. Vincenzo Russo.

L’Amministrazione Comunale è davvero molto soddisfatta del fatto che Todi ancora una volta  partecipi al Maggio dei Libri con un’iniziativa così ben organizzata che ha coinvolto la Città ed i cittadini sia con le letture, sia attraverso gli autorevoli commentatori.

In questo momento così particolare della nostra storia – afferma l’Assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio – la lettura riveste un ruolo centrale nell’attività quotidiana di tutti noi; dopo il lungo periodo di chiusura forzata nel quale i cittadini hanno trascorso molto tempo leggendo ogni tipo e forma di libro, ora la lettura e la ricerca dell’informazione saranno compagni costanti lungo il viaggio che ci porterà al ritorno ad una vita normale,

Nella speranza che queste iniziative possano farvi compagnia in giorni in cui tutti noi ci sentiamo particolarmente vulnerabili, aspettiamo cittadini e persone interessate sulla pagina facebook del Comune di Todi per assistere agli appuntamenti ben organizzati dalla Biblioteca Comunale Lorenzo Leoni.