FASE 2, SCATTO IN AVANTI PER TODI ?

Il premier Conte durante la conferenza stampa del 26 aprile e nei giorni successivi ha indicato i passi che caratterizzeranno la fase 2 ovvero cosa saremo obbligati a fare e non fare per convivere con il virus senza che questi riprenda vigore e ci obblighi ad un nuovo blocco. Nella formulazione di questa procedura, per il superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è stato determinante il supporto del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che è composto da esperti e qualificati rappresentanti degli enti e delle amministrazioni dello Stato. È doveroso ricordare questo per comprendere la cautela ed il metodo che il governo sta adottando e quanto possa essere pericoloso fare scatti in avanti di testa propria. Il premier ha più volte spiegato che le riaperture sono state decise in base a calcoli epidemiologi ovvero sono stati valutati vari scenari che contemplavano la riapertura di questo o quel settore, quindi lo schema di riapertura di tutte le attività è frutto di un metodo ben congeniato e soprattutto non improvvisato!
Noi del MoVimento Tuderti 5 Stelle non siamo ne virologi ne esperti in pandemie globali e a quanto ci risulta neanche i componenti degli altri schieramenti politici locali, tantomeno il sindaco che di professione fa l’avvocato ed il vicesindaco che è un ex militare in pensione.
A livello regionale, i risultati straordinari registrati fino ad ora, sono riconducibili a molti fattori diversi, e non certo a meriti personali né di singoli gruppi, e soprattutto  ad una concertazione nazionale, quella stessa che ora viene criticata e da cui ci si vuole discostare  con ordinanze specifiche. Ci sembra pertanto fuori luogo rischiare di vanificare tutto per decisioni estemporanee basate su discutibili opinioni personali.
I recenti fatti di Foligno ci dovrebbero far riflettere, è bastato un gruppo di ragazzini asintomatici per creare scompiglio, oltretutto non ci risulta che a Todi sia stata fatta una campagna di tamponi a tappeto per identificare gli asintomatici.
In questa situazione riaprire locali come i ristoranti, anche con tutte le precauzioni del caso, ha senso? Quanta gente ci andrebbe con il rischio di ammalarsi?
In definitiva ripartire in anticipo si può ma a deciderlo devono essere altri come il premier Conte ha più volte ricordato.
Ricordiamo inoltre che il governo ha stanziato soldi per tutte le attività e che ne saranno dati altri anche a fondo perduto. Anche noi del MoVimento Tuderti 5 Stelle lavoriamo come molti altri di Todi e sappiamo le difficoltà di essere in cassa integrazione oppure di mandare avanti un’azienda o un piccolo esercizio commerciale ma non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo ovvero tornare quanto prima alla vita di sempre e ce lo auguriamo fortemente con tutto il cuore.
Concludiamo tentando di spiegare a Casapound la differenza tra un supermercato ed un bar: al supermercato si acquistano prodotti mentre al bar si consumano, e per fare questo bisogna togliersi la mascherina (a meno che non ci suggeriscano un altro sistema). Giuseppe Conte nella conferenza stampa, che forse non hanno ancora visto pur parlandone a sproposito, spiegava che quando i bar riapriranno i clienti si dovranno mettere in fila, come si fa adesso nei supermercati, e che sarà vietato consumare i prodotti in loco e che saranno vietati assembramenti.
Buone riflessioni a tutti e coraggio Todi!

A causa della chiusura dell’ospedale della MVT , gli anziani ospiti di Veralli Cortesi costretti a lunghi spostamenti per effettuare accertamenti sanitari.

La chiusura di tutti i servizi dell’ospedale di Pantalla è avvenuta in poche ore creando gravi disagi a tutti i cittadini della Media Valle del Tevere e in particolare a quelli di loro che lo utilizzavano per terapie continuative o riabilitative. Le gestanti che venivano seguite presso il Punto Nascita sono state invitate, se lo ritenevano opportuno, a seguire l’equipe di ginecologi e ostetrici che è stata spostata presso l’ospedale di Città di Castello. Gli utenti di servizi come l’emodialisi o del follow up oncologico, per esempio, hanno dovuto organizzarsi, spesso in autonomia o con mezzi pubblici messi a disposizione dalla USL, non senza difficoltà, per raggiungere altre sedi ospedaliere per eseguire le terapie che venivano somministrate nel nostro ospedale, costringendoli a spostamenti più lunghi e disagevoli..
Abbiamo notizia che la stessa cosa stia accadendo agli anziani ospiti della Residenza Protetta Veralli Cortesi. Sembra infatti che le persone non autosufficienti ospiti della Residenza, che, finché c’era l’ospedale comprensoriale, qualora avessero avuto bisogno di effettuare un esame diagnostico, una radiografia o una TAC, un ricovero in day Hospital per approfondimenti o un vero e proprio ricovero in RSA, venivano portate a Pantalla, oggi vengono trasferite all’ospedale di Branca. È un fatto grave che rende più disagevole gli spostamenti di persone che sono già in condizioni di salute difficili e che vengono obbligate, per la chiusura dell’ospedale, ad un viaggio di oltre un’ora a bordo di un’ambulanza, anziché di dieci minuti, un quarto d’ora.

Chiederò al Sindaco e alla Giunta se ciò corrisponda al vero e se non sia opportuno rappresentare agli amministratori di Veralli Cortesi la necessità di chiedere all’azienda sanitaria l’individuazione di un’altra sede ospedaliera, più vicina, per svolgere quel tipo di accertamenti per gli anziani ospiti della Residenza, come potrebbe essere quella di Perugia o quella, ancora più vicina, di Terni.
Catia Massetti
Consigliera comunale PD

Il Sindaco Ruggiano incontra il Prefetto di Perugia

 

Si è svolto oggi, presso il Palazzo della Prefettura, un incontro tra il Prefetto della Provincia di Perugia Dottor Claudio Sgaraglia e il Sindaco della Città di Todi Antonino Ruggiano.

L’incontro è stato organizzato a seguito della richiesta del Sindaco di Todi, che ha deciso, lo scorso lunedì di emanare una ordinanza che anticipasse le aperture di alcune attività, in deroga a quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In questi lunghi e difficili giorni, infatti, si è avuta la netta e precisa sensazione che la struttura della piccola e media impresa del nostro territorio, in particolar modo artigiani e commercianti, non sia in grado di reggere ulteriori prolungamenti della chiusura generalizzata, cui sono stati finora sottoposti.

Secondo il Sindaco di Todi la situazione sanitaria, in Umbria e in particolare a Todi, giustificherebbe un lento e graduale ritorno alla normalità, già a partire dal 4 Maggio, con una organizzazione ed un trattamento diverso dalle altre Regioni, che, soprattutto nel nord, hanno dei numeri ben diversi.

Continuare a rimanere sordi alle esigenze delle piccole e medie imprese significherebbe correre il rischio di disordini sociali, aperte ribellioni e gesti di disperazione individuali.

Il Prefetto, da parte sua, si è detto consapevole della situazione descritta dal Sindaco, garantendo che le problematiche evidenziate erano (e sono) costantemente alla attenzione della Prefettura.

Tuttavia, ha specificato che la eventuale ordinanza del Sindaco sarebbe assolutamente illegittima e comporterebbe l’annullamento da parte dello stesso Prefetto.

Il Sindaco Avv. Antonino Ruggiano ha preso atto dei profili di illegittimità di una sua ordinanza, riservandosi in ogni caso di valutarne la eventuale adozione, anche contro il parer dell’Autorità Governativa.

A seguito del dibattito nazionale degli ultimi due giorni, cui la Città di Todi ha dato un contributo rilevante, il Presidente del Consiglio ha garantito, proprio oggi e davanti al Parlamento, che a seguito delle valutazioni del Ministero della Salute, che dovranno essere emanate nelle prossime ore, il Governo è disponibile a valutare aperture differenziate, Regione per Regione, in deroga a quanto stabilito dal DPCM dello scorso 26 Aprile.

Nel caso che ci occupa, la Presidente della Regione Umbria, Avvocato Donatella Tesei, ha presentato il Piano che intende sottoporre al Governo, con le seguenti riaperture.

Dal 4 maggio i negozi che si occupano della toelettatura degli animali, dall’11 barbieri, parrucchieri e commercio al dettaglio, dal 18 bar e ristoranti, dal 25 i centri estetici, dal 1 giugno il settore turistico non alberghiero (ad esempio b&b, agriturismi, residence, campeggi e così via) e dall’8 gli ambulanti.

Questo piano non è soltanto una idea della parte politica, ma un documento, sul quale c’è il parere positivo del comitato tecnico-scientifico presieduto dall’Ateneo ed ha ricevuto il via libera delle due Camere di commercio, Cna, Confartigianato, Confindustria e Confcommercio.

Alla luce della positiva evoluzione del quadro regionale e nazionale, pertanto, il Sindaco Antonino Ruggiano, per il momento, intende accogliere le raccomandazioni del Signor Prefetto, al quale vanno i segnali della massima gratitudine e della massima stima, per il difficile lavoro che sta compiendo.

Alla città di Todi, a tutti i piccoli e medi imprenditori che in questo momento stanno soffrendo per le conseguenze della gravissima crisi che stiamo vivendo, va l’invito a non abbassare la guardia e a non mollare.

I nostri sforzi stanno per essere premiati e siamo sicuri che ci aspetta un futuro di rinascita e di rilancio della città.

 

 

CasaPound: “stiamo col Sindaco, Governo inadeguato”

Abbiamo accolto con favore la lettera che il sindaco Ruggiano ha inviato al prefetto, la condividiamo in tutto e lo appoggiamo pienamente e con entusiasmo in questa iniziativa.
Non possiamo esimerci al contempo dal fare una analisi sul perché si sia arrivati a questo drammatico momento: tutta Italia ha atteso la conferenza stampa del premier Conte per avere notizie sulle modalità della famosa Fase 2.
Invece per l’ennesima volta ci si è trovati di fronte allo show di un uomo che probabilmente ebbro di notorietà ha scambiato la carica di presidente del consiglio per quella di sovrano assoluto.
Non è riuscito a spiegare nulla di nulla, se non continuare a creare terrore e confusione e ad obbligarci a forza di DPCM ( giudicati da molti giuristi del tutto incostituzionali) a stare segregati in casa senza la minima giustificazione né economica né sanitaria.
Caro presidente Conte e care centinaia di “ esperti” che hanno partorito l’ultimo atto legislativo, ci spiegate con quale criteri possono essere aperte le sale slot e i parrucchieri e gli estetisti no?
Con quale criterio si può celebrare un funerale in 15? E’ la dimensione del luogo che fa “ assembramento” non il numero dei partecipanti.
Con quale criterio un bar può essere considerato luogo di contagio e invece le file davanti ai supermercati, alle quali oramai siamo tristemente abituati, no?
Per quali motivi regioni a contagio zero come l’Umbria devono stare chiuse come la Lombardia?
Ovviamente il premier non ha dato nessuna risposta, ha fatto solo la sua solita propaganda pensando di stare  al Grande Fratello, senza rispondere alle domande sul come potranno fare a tornare a lavorare i genitori con le scuole e asili  chiusi, su come potranno fare tanti autonomi che stanno ancora aspettando l’elemosina dei 600 euro mentre le bollette, i mutui, i prestiti galoppano come se nulla fosse, a vivere, su come faranno interi settori , pensiamo a quello del turismo, completamente azzerati.
Siamo contenti, quindi, dell’iniziativa del nostro sindaco che ha fatto da capofila alla reazione di tanti amministratori locali che combattono al fronte tutti giorni e che stanno vedendo la propria realtà territoriale riducendosi a un cumulo di macerie ( le stesse macerie che ancora non sono state tolte dalle zone terremotate che giacciono abbandonate da anni).
CasaPound Todi

UMBRIA, ITALIA ED EUROPA, ISTITUZIONI A CONFRONTO SU AGRICOLTURA E COVID-19

 

In questo periodo di emergenza legata a Covid-19, prosegue l’impegno della Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dottori forestali (Fodaf) dell’Umbria nell’approfondire le misure messe in campo dalle istituzioni che hanno competenza nel settore agricolo e agroalimentare. A questo proposito, mercoledì 29 aprile, si è tenuto il secondo dei quattro seminari previsti, in modalità ‘formazione a distanza’, che ha visto la partecipazione di Roberto Morroni, assessore alle Politiche agricole e sviluppo rurale della Regione Umbria, e degli onorevoli Herbert Dorfmann, membro della Commissione per l’agricoltura e sviluppo rurale (Agri) del Parlamento Europeo, e Giuseppe L’Abbate, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf). A fare gli onori di casa, da Perugia, c’era Francesco Martella, presidente della Fodaf dell’Umbria.

“In questo periodo si stanno scrivendo le regole della prossima programmazione dei fondi comunitari – ha spiegato Martella – e l’Umbria è chiamata a elaborare il piano strategico regionale che deve puoi confluire in quello nazionale. Nella costruzione della nuova programmazione non possiamo non tener conto dell’impatto di Covid-19 sul nostro sistema agroalimentare e sull’evoluzione dei consumi. Oggi abbiamo approfondito gli strumenti disponibili fin da subito. Nel prossimo appuntamento presenteremo la nostra proposta per il rilancio del settore agroalimentare regionale che ha la necessità di favorire la crescita del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali, sostenere lo sviluppo dell’innovazione delle filiere agroalimentari attraverso la certificazione di qualità e favorire azioni di coordinamento di ambito territoriale, il tutto da coniugare con un approccio di produzione sostenibile e volto al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030”.

“Dobbiamo mettere in campo tutte le misure necessarie per aiutare le aziende che in questo periodo hanno avuto delle ripercussioni economiche – ha dichiarato Dorfmann –. Dobbiamo lavorare per far ripartire l’economia europea e gli stati membri devono garantire i fondi necessari anche a livello europeo, per far fronte a uno sforzo decisamente superiore rispetto a quello a cui eravamo abituati. Se non saremo capaci di ripartire a breve con gli interventi economici necessari rischiamo di far chiudere le nostre aziende”. “Ci sono tante novità molto attese dal comparto – ha annunciato L’Abbate –. Abbiamo snellito la burocrazia per l’ottenimento dei contributi Agea e riguardo le visite mediche dei lavoratori stagionali; abbiamo garantito l’accesso al credito alle imprese agricole attraverso diversi strumenti ed esteso il pegno rotativo alle produzioni di qualità a lunga maturazione. Mi auguro che nasca un proficuo confronto sulle iniziative normative che stiamo portando avanti, nell’interesse delle filiere agroalimentari nazionali che stanno dimostrando, ancor di più oggi in questa fase di emergenza, il loro ruolo cruciale per l’economia del Paese”.

“Un supporto rilevante in termini economici – ha aggiunto Morroni – è assicurato tramite le risorse del Programma di sviluppo rurale. La Regione ha già messo in campo azioni per fronteggiare lo stato di scarsa liquidità delle imprese agricole. Tra queste, l’accelerazione dell’istruttoria delle domande di pagamento delle misure a superficie dell’annualità 2019 e quelle degli anni pregressi che ancora non erano state pagate per diversi motivi. Entro la fine di giugno, se si riuscirà a sbloccare anche le annualità pregresse, potranno essere liquidate oltre 5.700 domande per circa 53 milioni di euro. A questo scopo, la Regione ha chiesto e ottenuto da Agea il rafforzamento della struttura regionale con sette unità, per accelerare l’istruttoria delle domande da liquidare”. “Occorre puntare subito alla ripresa – ha aggiunto, infine, Morroni – percorrendo quattro vie strategiche: digitalizzazione, come processo di innovazione diffuso e tecnologico; qualità, come tratto distintivo e valore aggiunto dell’intera produzione e delle filiere regionali; aggregazione, per evitare la polverizzazione delle imprese e la frammentazione degli obiettivi, e per aumentare la capacità di stare sul mercato e la competitività; semplificazione burocratica per agevolare e velocizzare i processi di sviluppo”.

Etab-La Consolazione:chiusura esercizio 2019

 

Etab- La Consolazione ha approvato  la relazione finale delle attività svolte nell’esercizio 2019.

Tralasciando i tecnicismi e le comunicazioni formali che riguardano l’attività istituzionale e funzionale dell’ente,  è possibile anticipare, in sintesi, un giudizio finale sull’attività svolta operando nella massima trasparenza secondo le linee di indirizzo che il Consiglio di Amministrazione si è dato.

Con grande soddisfazione l’esercizio 2019 si chiude con un avanzo di amministrazione che verrà formalmente approvato nel prossimo CDA, dopo che il collegio dei revisori lo avrà visionato.

Al di là del numero finale che, comunque, si delinea importante, il risultato appare ancor più confortante se si considera che la passata gestione è stata caratterizzata da molteplici problematiche, in un quadro economico- congiunturale sempre più allarmante e, come noto, con un mercato immobiliare  “stagnante” ormai da diversi anni.

Il risultato positivo deriva da una governance che ha cercato di essere incisiva ed innovativa e, per tale motivo, più coerente con l’attuale realtà socio-economica caratterizzata da incertezze e squilibri e, allo stesso tempo, indirizzata a concentrare le risorse per incrementare processi di solidarietà a favore dei più deboli valorizzando, al contempo, il patrimonio culturale e storico della città.

Preliminarmente appare indispensabile evidenziare come l’avanzo di amministrazione 2019 ha reso possibili le difficili scelte che l’ente ha in parte preso e, in parte, si apprestaa prendere per assicurare il massimo sostegno al territorio nella attuale fase emergenziale e post-emergenziale che, se possibile, appare ancor più complessa.

In questa ottica la donazione a sostegno alla Protezione Civile per il nostro ospedale,per l’acquisto di presidi sanitari e le importanti ed economicamente impegnative decisioni in favore delle categorie più colpite dalla nuova emergenza economica che l’Ente si appresta a deliberare,  con impegni di spesa certamente impegnativi e che solo una oculata amministrazione hanno reso possibili senza compromettere il patrimonio di Etab.

Tornando al bilancio per l’esercizio 2019, tra le molteplici attività poste in essere e per limitarsi solo a quelle più rilevanti, nel 2019 è stata ultimata la messa in sicurezza delle Statue all’interno del tempio della Consolazione completando il progetto cofinanziato dal Gal Media Valle del Tevere.

Sempre nel 2019 è stato approvato il progetto esecutivo denominato Progetto Bellezz@  con investimenti per 290.000,00 che si attende vengano finalmente erogati  dopo l’inserimento del nostro progetto tra quelli finanziabili con provvedimento a firma on. Giorgetti , dunque già approvati dal precedente governo.

Nell’anno 2019 la presentazione e la battaglia per veder approvato il progetto Parco degli Ulivi della Consolazione che, superate iniziali resistente, è stato valutato quale uno dei migliori progetti presentati, sebbene l’attuale emergenza ne abbia rallentato l’iter.

A cavallo tra l’esercizio 2019-2020 l’ultimazione del progetto che ha visto realizzare l’APP Consolazione che doveva essere presentata i primi di marzo 2020 con un interessante ed aspettato  eventopresso il tempio della Consolazione, rimandato al momento per le norme restrittive a causa del coronavirus.App, comunque, già utilizzabile e che nel periodo di restrizioni ha consentito visite virtuali all’interno del tempio.

Il 7 settembre 2019 lo storico convegno sugli Organismi Cupolati del Rinascimento realizzato in collaborazione con la prestigiosa Accademia di San Luca e la Tower Gallery di Diego Costantini.

Il “progetto Leonardo” con il convegno ad aprile 2019 sul Tempio della Consolazione e Leonardo Da Vinci con il dott. Luca Garai e moderatore il dott. Giuseppe Cerasa; il convegno con l’arch. Raffaele Davanzo; l’incontro in streeming con la Cornell University e la prof. Caroline O’Dolnnell; la più recente conferenza che la logistica ha visto slittare ai primi del 2020 con il dott. Filippo Orsini e il Dott. Delle Canne incentrata sul volo e la figura di Abdon Menecali.

L’elenco sarebbe ancora lungo e  si rimanda,  per chi ne avesse curiosità, alla relazione, anche se piace ricordare in questo elenco che grazie alla caparbia insistenza di Etab, Anas ha installato apposita cartellonistica ad indicare proprio il tempio della Consolazione sulla E45 all’uscita Todi provenendo da Roma

L’Ente è inscindibilmente un tutt’uno con il Tempio della Consolazione e la festa della Consolazione. Anche quest’anno l’organizzazione dei festeggiamenti è riuscita a dare i migliori risultati, sempre mantenendosi nel rigoroso binario di ottimizzare le attività con i minori costi. Non solo. Pur con condizioni atmosferiche avverse, i tuderti ricorderanno il forte vento, lo spettacolo pirotecnico è stato anche quest’anno di assoluta eccellenza ed anzi, proprio il vento   ha consentito una inedita luminosità che ha reso ancor più bello lo spettacolo e ancor più suggestive le numerose foto pervenute e premiate nel concorso “polvere di stelle”.

In sintesi e per concludere si esprime grande soddisfazione per l’esercizio appena concluso e rinnovato impegno per la grande sfida cui l’Ente è oggi chiamato per fronteggiare nuove e più complesse emergenze, quali quella economica inevitabilmente determinatasi con la pandemia da coronavirus.

 

I

RIVEDERE LE ALIQUOTE ADDIZIONALE IRPEF PER SOSTENERE CHI È RIMASTO SENZA REDDITO

 

Chiederemo, se necessario,  di riportare l’addizionale Irpef Comunale ai livelli di due anni fa.
L’addizionale si applica al reddito e,  in questo momento,  dobbiamo trovare risorse per chi un reddito non lo ha più. Negli ultimi due anni  le singole aliquote sono state abbassate di circa lo 0,6% . Uno sgravio che si traduce in un risparmio di qualche decina d’euro l’anno a lavoratore, ma che complessivamente ha portato alle casse del Comune di Todi un minor gettito di circa 250/300 mila euro. Considerando il crollo dei redditi cui andremo incontro, sono prevedibili minori entrate per circa un 30%. Ragionevolmente, quindi, ripristinando le vecchie aliquote, potremmo incassare circa 200 mila euro.
Cifra con cui aiutare concretamente le attività del territorio e le famiglie senza reddito. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di abbattere questa tassa, ma, in un momento straordinario, riteniamo si possa contare su un principio di solidarietà fra chi magari a poco, ma ne ha certezza, e chi, non può contare su nulla.
Todi Civica

FASE 2, PRISCO (FDI): “MIGLIAIA DI ATTIVITA’ CONDANNATE A MORTE”

 

“Il nuovo Dpcm di Conte condanna migliaia di attività a morte: è assurdo non concedere la riapertura a tutti quelle attività dove già ora è possibile consentire il distanziamento o l’esercizio della propria attività in maniera sicura e protetta”. E’ quanto dichiara Emanuele Prisco, deputato umbro di Fratelli d’Italia. “Non si comprende il metro utilizzato per imprese o attività, che si trovano ad essere penalizzati in maniera drastica per il solo fatto di appartenere o no ad un settore, dovendo attendere forse un altro mese per riprendere a generare reddito. Una situazione ancora più paradossale e controproducente in realtà dove la portata dell’epidemia, come nel caso dell’Umbria, è stata più marginale rispetto ad altre zone d’Italia. Gli effetti del nuovo Dpcm, quindi, configurano una situazione in cui ci sono filiere che possono ripartire e altre evidentemente considerate sacrificabili, che sono quelle peraltro che forniscono molti dei servizi più immediati di cui necessitano i cittadini. Decisioni così importanti, tra l’altro, vengono prese senza il confronto parlamentare e in maniera difforme da buona parte del resto d’Europa. Il tutto a fronte di misure contraddittorie, quasi paradossali, come la riapertura di parchi e giardini, in cui affluenza e distanziamento saranno difficili da controllare e offrono solo uno spiraglio fittizio di ritorno alla normalità. Senza dimenticare – conclude Prisco – l’assenza di accenni alle misure a sostegno dell’economia reale, nel tanto auspicato decreto di aprile che si fa attendere ormai da una settimana, da cui dovrebbero venire quelle risposte attese da alcune delle categorie tuttora più penalizzate, come professionisti e partite Iva”.

Lega Todi:apprezzamento per l’iniziativa presa dal sindaco Antonino Ruggiano nella giornata di ieri

 

La Lega  Todi, per voce del Gen.Adriano Ruspolini, a nome dei Consiglieri Comunali Francesca Peppucci ed Enzo  Boschi e di tutti gli attivisti ed elettori,intende esprimere tutto il suo sostegno ed apprezzamento per l’iniziativa presa dal sindaco Antonino Ruggiano nella giornata di ieri. Un atto di coraggio, di sensibilità e di straordinaria generosità che ha ancora una volta messo in evidenza la statura morale, lo spessore umano e professionale dell’Avvocato Ruggiano.

 

Come noto il primo cittadino, in una missiva al Prefetto di Perugia, ha preannunciato un’ordinanza specifica tesa a consentire da subito la riapertura di tutte le attività commerciali della città di Todi in deroga a quanto previsto dai nuovi decreti del governo.

Questa iniziativa estremamente coraggiosa, probabilmente unica nel panorama nazionale, ci rende orgogliosi della nostra Amministrazione Comunale che ancora una volta si dimostra attenta alle grida di dolore che provengono dai cittadini del territorio.

Ci auguriamo inoltre che altre Amministrazioni sull’intero  territorio nazionale prendano ad esempio  questa iniziativa di buonsenso a tutela e salvaguardia delle tantissime attività presenti al fine di garantire la sopravvivenza del tessuto socio economico del paese, seppur nel rispetto di tutti gli accorgimenti ritenuti utili al contenimento del virus.

 

Com’è noto Todi ha affrontato con determinazionee  senso di responsabilità l’emergenza connessa all’epidemia da Coronavirus ottenendo risultati straordinari che hanno portato all’azzeramento dei casi sul territorio comunale  da oltre tre settimane.

Questi risultati legati al senso responsabilità dei cittadini ed alla capacità organizzativa della amministrazione comunale merita rispetto e gratitudine. Tale rispetto non può che manifestarsi e tradursi in azione e fatti concreti.

Comprendiamo le esigenze di prudenza sanitaria che imporranno ancora per lungo tempo dure restrizioni, tuttavia non è possibile continuare a  penalizzare territori come il nostro che si sono distinti per un impeccabile gestione  della calamità e che oggi risultano incontaminati.

 

Siamo vicini al sindaco che ha raccolto le preoccupazioni ed in moltissimi casi la disperazione di tanti commercianti e piccoli artigiani che sono ormai giunti allo stremo e necessitano di riprendere la propria attività per mantenere se stessi le proprie famiglie, i propri figli. Gli interventi che sono stati fatti dalla nostra Amministrazione sul taglio delle imposte locali sono un’operazione sicuramente straordinaria che nel corso dell’anno porterà indubbiamente benefici alle attività ma oggi queste imprese hanno bisogno di un “ricovero in terapia intensiva” che solo una ripresa ancorché mutilata da mille vincoli di sicurezza potrà fornire il necessario apporto di ossigeno necessario alla sopravvivenza.

 

Riteniamo che tempi e difficoltà straordinarie possano essere affrontate solo con il coraggio la dedizione e la capacità di uomini straordinari. I cittadini di Todi insieme alle Istituzioni Locali stanno dimostrando in tal senso il proprio grande valore.

Siamo e rimarremo a fianco del sindaco Ruggiano in questa e in tutte le prossime iniziative che l’Amministrazione Comunale vorrà adottare a sostegno della nostra gente.

 

 

ANTICIPO CONTRIBUTO DI 25.000,00€ PER NATALE 2020, INTERROGAZIONE DELL’OPPOSIZIONE

 

 

Gruppi Consiliari Partito Democratico, Todi Civica, Partito Socialista

Mentre, tra infuocate polemiche, la fase 2 sta per cominciare, a Todi si erogano contributi come se niente fosse. Abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta se non sia il caso di rifare la programmazione degli eventi 2020 per decidere quali manifestazioni, con quali modalità, potranno svolgersi e decidere come distribuire le risorse, anche quelle che si liberano per la mancata organizzazione di eventi previsti, a favore di iniziative a sostegno della ripresa economica e sociale di Todi.

Vista la delibera di Giunta Comunale n. 86 del 09/04/2020 con cui l’amministrazione concede un anticipo di contributo di 25.000, 00 euro all’Associazione culturale LOOP per l’organizzazione dell’evento “Natale a Todi 2020”, sette mesi prima dello svolgimento della manifestazione;

tenuto conto che la decisione della Giunta comunale di anticipare un contributo di ben 25.000,00 euro è stata presa in piena emergenza pandemia da Coronavirus, in un momento in cui non è possibile programmare con certezza neanche le manifestazioni che si terranno durante l’estate e in cui occorre valutare con attenzione l’uso delle risorse pubbliche, affinchè vengano indirizzate, con la necessaria oculatezza, a sostenere in tutti i modi la ripresa economica e sociale anche a Todi;

Tenuto conto, altresí, che è stata annunciata più volte, attraverso i media, la necessità di una revisione del bilancio di previsione recentemente approvato dalla maggioranza, nonostante la proposta di rinvio dell’opposizione, proprio per elaborare le misure (si spera condivise con i gruppi di minoranza), che modifichino le previsioni di entrata e di spesa per sostenere l’avvio della Fase 2 dell’emergenza e creare le condizioni per la ripresa.

Ritenuto che il momento richiede un vero e proprio atto di indirizzo del Consiglio comunale che definisca il programma delle manifestazioni che si svolgeranno da qui alla fine dell’anno.

I sottoscritti consiglieri comunali interrogano il Sindaco e la Giunta per conoscere:

– se non sia opportuno sospendere le decisioni in merito all’erogazione di qualsiasi contributo in attesa della revisione del bilancio di previsione 2020, per avere il quadro complessivo dell’allocazione delle risorse e decidere come utilizzare quelle previste ad oggi per i contributi nell’ambito della cultura e del turismo e poter prevedere il loro utilizzo in maniera mirata a sostegno dell’avvio della Fase 2 e della ripresa;

– se, alla luce dell’incertezza della programmazione degli eventi per via dell’emergenza sanitaria in atto, non sia necessario approvare un nuovo programma degli eventi 2020 quando la Fase 2 sarà avviata e sarà possibile avere un quadro più certo di quali manifestazioni sarà possibile organizzare e con quali modalità.