Comunicato stampa del PD tuderte : “TODI CITTÀ DEL LIBRO” NASCONDE UNA KERMESSE SOVRANISTA E DI ESTREMA DESTRA “

“…Chissà che pensa in proposito il sindaco Ruggiano, il quale, recentemente, in Consiglio comunale, ha definito il Duce “dittatore sanguinario”….

” Siamo costretti a denunciare l’ennesima genialata partorita dall’amministrazione Ruggiano, egemonizzata dalla destra più retriva e nostalgica, in grado di compromettere, ancora una volta, l’immagine della nostra città.
Apprendiamo, infatti, che si terrà a Todi, dal 17 al 20 giugno, un nuovo “festival letterario” (anzi, “IL festival letterario” di Todi, recita il sito della manifestazione). Tutto bene, se non fosse che dietro l’esposizione di stand di case editrici sulle piazza ed un concorso letterario si nasconde, in realtà, una kermesse per dare spazio, voce e visibilità alle peggior voci dell’”intellettualità” sovranista e di estrema destra. Stiamo parlando, tra gli altri, di Paolo Bargiggia (volto del giornalismo sportivo vicino a Casapound), di Alessandro Meluzzi (di cui possiamo apprezzare spesso su Rete 4 i deliri in fatto di vaccini, droghe e gender), di Marco Gervasoni (accademico allontanato dalla Luiss perché dichiaratosi a favore del bombardamento delle navi dei migranti, nonché noto misogino) e di Costanza Miriano (autrice del capolavoro letterario “Sposati e sii sottomessa”).
La manifestazione in questione ha ricevuto il patrocinio di ben tre enti: Comune di Todi, Consiglio Regionale dell’Umbria ed Etab. Non solo, ma il nostro Comune, con deliberazione di Giunta n. 21 del 28 gennaio scorso, oltre alla concessione del patrocinio e dell’uso del logo della città di Todi, ha pure accordato la disponibilità alla concessione di un contributo economico, previa verifica di bilancio.
La domanda che dobbiamo porci ora è: chi c’è dietro “Todi Città del Libro”? Dalla delibera comunale si evince come il patrocinio sia stato richiesto dall’associazione Castelli di Carta di Cernusco sul Naviglio, un’entità che sembra esistere – permetteteci il gioco di parole – solo sulla carta. Volessimo pensare male ci verrebbe da dire che, guarda il caso, proprio a Cernusco sul Naviglio ha sede la casa editrice vicina a Casapound Altaforte, con tanto di libreria che è spesso teatro di manifestazioni nostalgiche a base di saluti romani e cori fascisti (vedasi articolo di Paolo Berizzi su “La Repubblica” del 21 dicembre scorso).
Stiamo parlando di una casa editrice espulsa dal Salone del Libro di Torino del 2019 e diretta dal pregiudicato Francesco Polacchi, un’istituzione della galassia di estrema destra col suo marchio di abbigliamento Pivert e con un curriculum giudiziario ricco di accoltellamenti, bastonature e lesioni varie.
Il Polacchi è anche un noto estimatore di Mussolini, reputato “il miglior statista italiano” (lo disse in una puntata de “La Zanzara”). Chissà che pensa in proposito il sindaco Ruggiano, il quale, recentemente, in Consiglio comunale, ha definito il Duce “dittatore sanguinario”. Sindaco, le pare appropriato concedere patrocinio e finanziamento a gente del genere? Per quanto tempo ancora i tuderti dovranno bersi la favoletta del sindaco moderato ed europeista? Compia un atto di (doveroso) coraggio e ritiri il patrocinio a questa manifestazione, se crede davvero nei valori della Costituzione repubblicana ed antifascista e non vuole far fare l’ennesima figuraccia alla nostra città.
Un accenno finale, poi, al patrocinio del Consiglio Regionale dell’Umbria. Sempre perché siamo mal fidati, ci sembra di scorgere, dietro questa operazione, un asse di ferro Ranchicchio-Squarta. Sarà un caso che Casapound, ultimamente, pare aver abbondato Salvini per scommettere sulla Meloni? Ai posteri l’ardua sentenza, mentre sulle mancanze del presenzialista assessore alla cultura torneremo molto presto.

Premio di Poesia Todi, La Città Che Amo! – “La Fiera di San Martino”

 

La giuria del premio “La Città che Amo” – composta dal Presidente di ETAB Avv. Claudia Orsini, dal Prof. Francesco Tofanetti e dal Prof. Vincenzo Russo – ha selezionato le opere migliori tra le numerose pervenute ed ha individuato i vincitori del concorso per ciascuno dei tre ambiti poetici.

Il tema scelto per questa V edizione è: ““La Fiera di San Martino a Todi!”. Preme anzitutto ringraziare tutti i bravissimi concorrenti, tra cui tantissimi giovani, che hanno contribuito a promuovere l’immagine di Todi e di una degli “assembramenti” più significativi.

La qualità e quantità degli elaborati pervenuti, anche in questa edizione, ha reso assai difficile il compito dei giurati. Per l’originalità espressiva è risultata vincitrice un’opera di Luciana Pizzichini di Todi; per la capacità di coinvolgere emotivamente il lettore la migliore poesia è stata quella di Francesco Paolo Coccetti di Baschi, mentre per la qualità della produzione poetica è risultata vincitrice Maria Elisa Stagnari.

La giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali a Andrea Carbonari e Giulio Dominici.

Come nelle scorse edizioni l’iniziativa, oltre a valorizzare le eccellenze cittadine, vuole anche rinsaldare i vincoli identitari tra i cittadini con forte senso di appartenenza alla propria città. In questo brutto momento anche la bellezza della poesia piò salvare il mondo dandoci il giusto slancio.

Partito Democratico Todi : ” QUEL FASTIDIO CHIAMATO OPPOSIZIONE “

Apprendiamo col sorriso di essere stati definiti produttori di “farneticanti dichiarazioni” e “stupidi”, rispettivamente, dal coordinamento di Forza Italia e dal vicesindaco Ruspolini. Tralasciando le goffe considerazioni dell’ultima ridotta dei giapponesi (perché ciò è, ormai, la Forza Italia locale), capace di intervenire nel dibattito cittadino solo per emettere zuccherosi panegirici dedicati al sindaco (“è un bel sindaco! Un santo! Un apostolo” per citare Fantozzi) e all’assessora Baglioni, ci concentriamo sugli appunti mossi dal sommo statista leghista.
È un fatto inoppugnabile, caro vicesindaco, che il punto vaccinale che aprirà lunedì prossimo a Ponterio lo farà con grande ritardo rispetto all’avvio della campagna vaccinale della regione Umbria, cominciata il 22 febbraio, oltreché  a parecchia distanza di tempo dai suoi pronostici e dai suoi annunci, smentiti impietosamente dalla cruda realtà dei fatti.
Che sia chiaro: la responsabilità di questo penoso arrancare dietro le scadenze è tutta addebitabile a Ruggiano & company. Infatti, è stato proprio il sindaco che non si è preoccupato di organizzare il punto vaccinale nel nostro territorio quando era tempo, come ha fatto invece fatto il primo cittadino di Marsciano (che peraltro non gode certo delle nostre simpatiche politiche).
Il Piano regionale di vaccinazione, infatti, è stato approvato il 31 dicembre 2020 (dgr n. 1319 del 31.12.2020). I comuni hanno avuto tutto il tempo di attivarsi tra gennaio e febbraio per realizzarlo mettendo a disposizione locali e interfacciandosi con la direzione del distretto sanitario. Il sindaco Mele lo ha fatto, Ruggiano no. Lo ha ammesso candidamente lo stesso Ruggiano il 28 febbraio scorso di non sapere nulla, scaricando maldestramente la colpa sulla struttura amministrativa dell’Ausl.
Questo ha portato all’enorme ritardo con cui verrà aperto il punto vaccinazioni di Todi, quando ormai gli ultra ottantenni hanno quasi tutti fatto anche la seconda dose. Il plauso quindi non va ad un’amministrazione pasticciona e inconcludente, ma ai volontari che si sono messi a disposizione per garantire questo servizio alla comunità.
Infine, è doveroso ricordare che ciò accade perché l’unico posto veramente adatto per l’attività di profilassi vaccinale sarebbe stato l’ospedale di Pantalla, chiuso, però, da più di un anno senza che la premiata ditta Ruggiano-Ruspolini (cui va aggiunta la consigliera Peppucci) abbiano mosso un dito.
Caro vicesindaco, non crediamo ve lo abbia prescritto il medico, a lei e alla consigliera Peppucci, di fare annunci quotidiani con tanto di selfie sull’apertura del centro vaccinazioni. Visto, però, che vi siete così incautamente esposti, è dovere di una forza d’opposizione rilevare la vostra inconcludenza. È la prassi democratica, si rassegni.
Per lei ogni atto di ordinaria amministrazione è un successo da celebrare con tanto di fanfare, mentre ogni intoppo è colpa dei burocrati cattivi. Ogni critica mossa al suo operato la vede come frutto di pregiudizi ideologici. Ci sarebbe piaciuto che avesse ragionato così anche sull’ospedale di Pantalla, togliendosi la casacca leghista e criticando l’operato della giunta Tesei. Non lo ha fatto, perché lei si ricorda di fare fronte comune solo quando le conviene.
Noi del Partito Democratico, fin dall’inizio dell’emergenza pandemica, ci siamo posti in modo dialogante e propositivo. Senza le nostre denunce, peraltro, ispirate dalle lamentele di numerosi cittadini (anche non elettori di centrosinistra), probabilmente il punto vaccinazioni a Todi non lo avreste nemmeno attivato.
Abbiamo ricevuto in cambio solo sarcasmo di bassa lega e becera ironia. Lei ha citato Oscar Wilde per attaccarci. Non pensavamo che uno scrittore socialista e libertario, finito in carcere per sodomia, fosse tra i suoi riferimenti intellettuali. Le rispondiamo proprio con una sua citazione da il “De Profundis”, che riteniamo molto appropriato dedicare a lei: “il peggior vizio è la superficialità”.

Sen. Alessandrini (Lega): “Punto vaccinale Todi importante per il territorio. Insensate polemiche del PD”

 

“La messa in funzione di un punto vaccinale a Todi – Ponterio
rappresenta un segnale importante di presenza sanitaria sul territorio,
oltre a garantire un servizio fondamentale in particolare per anziani e
persone fragili”. Così il referente Lega per Todi, sen. Valeria
Alessandrini insieme alla Lega Todi. “La Regione Umbria si prepara ad
inaugurare una fase di graduali riaperture in sicurezza – prosegue – e
implementare le operazioni di somministrazione di dosi di vaccino non
può che essere un valore aggiunto nella considerazione che solo
attraverso il raggiungimento dell’immunità di gregge potremo superare
questa crisi pandemica che da oltre un anno stravolge le nostre vite. Il
presidio di Todi rappresenta tra l’altro una splendida singolarità a
livello regionale (e uno dei pochissimi casi in Italia), trattandosi del
primo in Umbria gestito direttamente da un Comune.
Puerili e insensate le polemiche sollevate dagli esponenti del Partito
Democratico e da quel che resta della sinistra tuderte, i quali riescono
a criticare anche le cose buone che vengono fatte sul territorio. Fare
politica con i paraocchi impedisce a certa gente di guardare oltre il
proprio orticello e ragionare in maniera lucida su questioni
fondamentali che riguardano la tutela della salute dei cittadini. Nulla
di nuovo sotto al sole. Complimenti agli esponenti della Lega tuderte
che hanno saputo intercettare questa possibilità dando seguito alle
istanze del territorio. Un ringraziamento agli operatori sanitari e a
tutti coloro che hanno lavorato per questo obiettivo e che garantiranno
il servizio ai cittadini”.

Umberto Magni del PD ” RIPRENDERE IL FILO DELLA SOSTENIBILITÀ: TODI ADERISCA ALLA “RETE DEI COMUNI SOSTENIBILI”

 

Nelle scorse settimane è stata presentata la “Rete dei Comuni sostenibili”, promossa da Ali (Autonomie locali italiane) assieme alla propria società di servizi Leganet e all’associazione Città del Bio. Scopo del progetto in questione, unico in Europa, è far sì che le città possano contribuire al raggiungimento dei 17 “Obiettivi di sviluppo sostenibile” e delle linee guida del “Benessere equo e sostenibile” (Bes) a livello locale.

Le Nazioni Unite e l’Unione Europea, con gli Obiettivi sopra menzionati e con l’Agenda 2030, si sono poste la prospettiva di migliorare la qualità dell’ambiente, di accrescere la compatibilità dell’uso delle risorse naturali da parte dell’umanità, di incrementare la qualità della vita nelle zone urbane, di correggere errori e addrizzare le traiettorie più distorsive nel rapporto tra genere umano ed ecosistemi. L’Italia, seguendo le indicazioni di Onu e Ue, si è dotata di 12 obiettivi del Benessere equo e sostenibile (Bes), anch’essi misurabili tramite indicatori monitorati costantemente, inseriti ogni anno all’interno del processo di definizione delle politiche economiche e dell’iter della manovra di bilancio dello Stato, per orientare le scelte di fondo e l’indirizzo per l’intera Pubblica amministrazione.

Nel quadro internazionale e nazionale poc’anzi delineato, alle città e ai comuni è riconosciuto un ruolo determinante per il contributo che possono dare al benessere sostenibile delle proprie comunità. È in questo contesto, dove i comuni – visto anche che saranno i principali agenti di spesa nell’ambito del Recovery Fund, le cui risorse sono dedicate per quasi il 40% alla transizione ecologica – possono dare un contributo fondamentale al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, che agisce la Rete in questione.

La Rete dei Comuni Sostenibili, infatti, aiuta gli enti locali a pianificare e impostare progetti, a intercettare risorse e finanziamenti, a misurare – tramite circa 150 indicatori – l’efficacia delle realizzazioni. Il tutto facilitato dalla messa in rete di best practices ed idee. Tre le finalità che essa si propone: misurare, tramite indicatori affidabili e aggiornati, elaborati di concerto con Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), l’effetto delle politiche di governo comunale sugli ambiti considerati dal Bes e dall’Agenda 2030; stimolare la redazione di “Piani di azione per il comune sostenibile” (Agenda Locale 2030) e altri strumenti di pianificazione finalizzati a migliorare gli indicatori e, quindi, la qualità della vita e dell’ambiente; accompagnare le istituzioni comunali nella partecipazione a bandi europei, statali e regionali relativi alle politiche della sostenibilità, anche in vista delle nuove linee di intervento europee.

L’adesione al progetto, da formalizzare attraverso una semplice delibera di giunta e il pagamento di una quota pari a 3.000 euro prevista per i comuni da 15.000 a 100.000 abitanti, permetterebbe alla nostra città di riprendere il filo della sostenibilità avviato dalla precedente amministrazione Rossini e non adeguatamente proseguito in questi anni. Basta ricordare, in tal senso, la collaborazione tra Comune e Gse, nell’ambito del programma “Sostenibilità in Comune”, per riqualificazione energetica di Palazzo dei Priori, di Palazzo del Capitano, degli uffici comunali di Piazza di Marte e della quasi totalità dei plessi scolastici. Un investimento complessivo di 1.255.000 euro, lasciato in eredità all’attuale giunta, come prima tappa per arrivare, nel 2040, ad un’economia cittadina libera dalle fonti fossili.

Una visione, dunque, centrata su Todi come territorio vocato a fare da città ideale per individuare politiche e stili di vita sostenibili per il futuro che va ripresa e rilanciata.

UMBERTO MAGNI – PARTITO DEMOCRATICO TODI

—

Il coordinamento Forza Italia esprime positive valutazioni sul punto vaccinale di Todi

“…farneticanti dichiarazioni del Partito Democratico Tuderte, evidentemente incapace di comprendere la gravità del momento e tanto meno di incidere con proposte serie e concrete alla vita amministrativa della nostra Città. “

 

Forza Italia Todi esprime tutto il proprio orgoglio e la più sincera soddisfazione per l’importante e fondamentale lavoro svolto dal Sindaco Antonino Ruggiano, dal Vice Sindaco Adriano Ruspolini, dall’Assessore Elena Baglioni e dall’intera Amministrazione Comunale per l’attivazione del punto vaccinale di Todi. Preme ricordare al riguardo che il Sindaco Antonino Ruggiano, sin dall’inizio della campagna vaccinale nazionale, ha manifestato immediatamente alla Regione dell’Umbria la assoluta necessità di voler dotare la nostra Città di un proprio punto di somministrazione. Si è avviato quindi un importante lavoro di organizzazione e contestualmente tutto l’inter burocratico che, in collaborazione con la Regione, ha permesso di acquisire tutte le doverose autorizzazioni e le certificazioni tecniche e sanitarie necessarie all’apertura del punto vaccinale. Ciò ha richiesto un notevole sforzo organizzativo che, grazie anche alla Protezione Civile “La Rosa dell’Umbria” e alla Croce Rossa tuderte ha permesso di ottenere quello che è il primo centro vaccinale in tutta la Regione Umbria gestito direttamente da un Comune e, peraltro, uno dei pochissimi in tutta Italia aventi questa connotazione.

L’Amministrazione si è altresì adoperata nel richiedere la collaborazione del personale sanitario rivolgendosi a medici ed infermieri in pensione residenti nel nostro territorio. A questi uomini e donne che, dopo aver sostenuto un corso di preparazione specificatamente mirato alla somministrazione vaccinale COVID 19, si sono messi a completa disposizione, Forza Italia esprime il più sincero ringraziamento per lo spirito di sacrificio e l’amore che, con il loro nobile gesto, dimostrano per la nostra Città. Da oggi, giovedì 8 aprile, tutti i cittadini tuderti in possesso di prenotazioni successive alla data del 19 aprile saranno contattati e, se vorranno, potranno quindi concordare un nuovo appuntamento presso la struttura vaccinale comunale inserita nella nuova Palestra di Ponterio; il tutto con tempi di attesa estremamente abbreviati.

A seguire, poi, saranno aperte le successive prenotazioni per tutti quelli che, a tutt’oggi, ancora non si sono prenotatI. Un grande risultato per Todi, quello del punto vaccinale, che dimostra, qualora ve ne fosse ulteriore bisogno, l’attenzione e l’eccezionale lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale nella lotta al COVID 19. Unica nota stonata in un momento che dovrebbe vedere l’intera Todi unirsi per far fronte ad una crisi senza precedenti, sono le farneticanti dichiarazioni del Partito Democratico Tuderte, evidentemente incapace di comprendere la gravità del momento e tanto meno di incidere con proposte serie e concrete alla vita amministrativa della nostra Città.

Al via lunedì 12 aprile le vaccinazioni Covid nel nuovo Centro di Todi

 

Espletata tutta la trafila burocratica e organizzativa, l’obbiettivo è stato raggiunto. Lunedì 12 aprile prenderanno il via le vaccinazioni Covid nel nuovo Centro di Todi, ospitato nella palestra della Scuola di Ponterio. Un risultato di grande importanza, che consentirà ai cittadini interessati – i residenti nei comuni di Todi e Massa Martana – di abbreviare notevolmente i tempi previsti per ricevere l’atteso vaccino. Ed un risultato di prestigio per l’Amministrazione Comunale di Todi, visto che si tratta del primo centro vaccinale gestito direttamente da un comune in tutta la Regione Umbria, e uno dei pochissimi in tutta Italia.

L’operatività del centro inizierà comunque prima della data fissata: da giovedì 8 aprile infatti verranno contattati tutti i cittadini in possesso di prenotazioni successive alla data del 19 aprile, con i quali sarà concordato un nuovo appuntamento con tempi di attesa abbreviati.

Chi è in possesso di una prenotazione fino al 18 aprile conserverà quindi l’appuntamento già avuto: del resto si tratta di tempi di attesa ragionevoli.

Una volta esaurito questo nucleo, saranno aperte le prenotazioni per tutti quelli che a tutt’oggi ancora non hanno avuto previsioni per la vaccinazione. Sempre fra i cittadini di Todi e Massa Martana.

Comunicato stampa Todi Civica :” La Giunta Comunale sosterrà il Todi festival nel triennio 2021-2023 “

“….ribadiamo la convinzione che il binomio Todi – Festival appartenga al passato…”

 

La giunta comunale, con delibera n. 62 dell’11 Marzo 2021, ha espresso parere favorevole a sostenere, anche economicamente, l’ organizzazione del Todi Festival per il triennio 2021- 2023.  Un impegno importante e gravoso – il festival cittadino riceve centina di migliaia di euro di contributi da parte del nostro Comune –  che la giunta assume ad un anno dal voto e con cui impegna le future amministrazioni.
Abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà ad una manifestazione che ritieniamo abbia concluso il suo ciclo già da qualche anno e, contrariamente ad altre forze politiche che hanno cambiato opinione su questo punto, una volta al governo della città, ancora oggi siamo convinti di questa posizione. Nel pieno rispetto di chi organizza il Festival e senza entrare nel merito della qualità artistica dello stesso, ribadiamo la convinzione che il binomio Todi – Festival appartenga al passato e che, oggi, più che mai, con la crisi pandemica in atto, certe scelte andrebbero ponderate con grande attenzione. Crediamo che investire gran parte delle risorse del Comune in eventi e manifestazioni non sia funzionale al salto di qualità sul piano turistico-ricettivo. Il turismo è cambiato e dopo il covid, cambierà ulteriormente. L’orizzonte è un sistema turistico che non consumi, ma consenta anzi una fruizione sostenibile e integrata del Paese. Servirà maggiore attenzione verso la natura, sostenere la qualità dei borghi e dei piccoli centri, attraverso il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi. Servirà maggior attenzione al nostro patrimonio diffuso, alla connessione – fisica ma anche virtuale-  con le principali città d’arte, e pensare ad una proposta che possa unire enogastronomia, made in Italy, cultura e rispetto per l’ambiente.
Servirà continuare a sostenere anche economicamente le attività del territorio, perché la ripresa sarà lenta e la coda della crisi sarà lunga.  Serve una città vivibile dai residenti, perché la qualità della vita di un territorio è la sua miglior vetrina.
Strategie che hanno bisogno di investimenti nel medio lungo termine e che, al contrario di tanti eventi e manifestazioni, non si consumano nell’arco di qualche giorno, ma predispongo un territorio ad essere accogliete in ogni stagione.
TODI CIVICA
—

AMELIA, RIAPRE IL PUNTO VENDITA DEL GRUPPO GRIFO AGROALIMENTARE

Nuovo layout per la struttura di Fornole per permettere di riscoprire il negozio di vicinato

 

“Il nostro investimento vuole essere un segnale di vicinanza verso questo territorio, ma intende anche mandare un messaggio alle persone: nel rispetto delle norme di sicurezza, riscopriamo il contatto sociale e l’atmosfera dei negozi di vicinato”. Dopo circa due settimane di lavori di ristrutturazione, giovedì primo aprile il Gruppo Grifo Agroalimentare ha riaperto il suo punto vendita di Amelia, in località Fornole. La rinnovata struttura, adiacente alla Cantina dei Colli Amerini, è stata inaugurata dai nuovi gestori nel pieno rispetto delle normative anti covid. “Avremmo voluto accogliere i nostri clienti e la popolazione di Amelia – commentano dalla cooperativa umbra – con un vero e proprio evento festivo, ma la situazione sanitaria purtroppo non lo ha consentito”.

I locali del negozio di Amelia hanno subìto un profondo restyling adeguandosi così al layout, tra modernità e tradizione, adottato già da altri punti vendita del Gruppo Grifo Agroalimentare, in Umbria e in Toscana. Il negozio è fornito di tutti prodotti del gruppo, latte e latticini, legumi, cerali e prodotti di gastronomia, e si rivolge non solo alla popolazione locale ma anche al turista in cerca di prodotti tipici di qualità.

“La pandemia – spiegano i vertici dell’azienda – ha bruscamente lacerato i classici contatti tra le persone, ma nell’ottica di un graduale ritorno alla normalità, abbiamo deciso di puntare sul piccolo negozio tanto caro alla nostra tradizione: un’attività in cui il cliente conosce bene il gestore e in cui si crea una fiducia reciproca, un luogo in ci si può incontrare e magari scambiare due parole. Il negozio di vicinato sta riscoprendo la sua importanza per l’economia e per le comunità e anche noi crediamo in questo modello”.

Incontro su Distretti del Cibo il 7 aprile presso l’Istituto Agrario

 

In Umbria è stato avviato giusto un anno fa il percorso per la costituzione dei Distretti del cibo, uno strumento previsto da tempo in ambito nazionale che intende valorizzare il patrimonio agroalimentare mettendo a sistema le imprese del settore di un determinato territorio. I distretti individuati per la regione sono quattro sugli otto riconosciuti per legge: Distretti Rurali, Distretti agroalimentari di qualità, Distretti di filiera e Distretti Biologici. Dopo la fase di partecipazione, frenata anche dall’emergenza Covid, in diverse aree dell’Umbria si è iniziato a ragionare sulla definizione dell’ambito operativo e sui possibili soggetti proponenti e partner, che possono essere reti di impresa costituite, enti locali, enti di ricerca e Università, Gruppi di azione locali, enti e associazioni pubbliche e private. Pur in ritardo rispetto ad altre realtà italiane, ci si sta dunque muovendo per dotarsi di un ulteriore strumento per promuovere lo sviluppo rurale e la valorizzazione delle produzioni di qualità, favorendo l’integrazione di filiera, oltre a garantire la sicurezza alimentare e a salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale. Nell’Orvietano, ad esempio, il Gal Trasimeno-Orvietano si è già mosso come soggetto proponente per la costituzione del distretto del cibo dell’Orvietano. Analogo percorso sembra essere in fase di avvio nella media valle del Tevere, dove la scelta potrebbe ricadere sulla fattispecie del Distretto Rurale. Il tema è dunque di particolare attualità, tanto da aver destato l’interesse didattico di alcune classi quinte dell’Istituto Agrario di Todi, che ha promosso un incontro, in programma mercoledì 7 aprile, dalle ore 10 alle ore 12, con il presidente Stefano Berti, presidente del neo nato Distretto Rurale della Val Cecina, in Toscana, in una realtà per certi versi molto simile a quella umbra e comprensoriale. La finalità dell’iniziativa è, come detto, didattica e formativa ma al dibattito, dal titolo “Come nasce un Distretto Rurale”, interverrà anche Monica Rossetto, direttore proprio del Gruppo di Azione Locale della Media Valle del Tevere. Sarà l’occasione per conoscere un’esperienza vicina e importante, alla cui buone pratiche ci si potrebbe ispirare, individuando nel contempo anche gli elementi di criticità insiti nel percorso ed avviando quindi una ipotesi di fattibilità. L’incontro, moderato da Gilberto Santucci, sarà aperto al pubblico e si terrà sulla piattaforma Google Meet: https://meet.google.com/aqt-iwiv-qbg