Roberto Cerquaglia Presidente del Comitato “Per il ponte di Montemolino”

L’adeguamento del ponte di Montemolino è stato ricompreso nel PNRR

 

All’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), recentemente adottato dalla Giunta Regionale dell’Umbria e trasmesso al governo nazionale, è stato inserito anche l’intervento di adeguamento del ponte sul fiume Tevere nei pressi di Montemolino da anni ormai sottoposto a limitazioni di peso e di carreggiata, regolamentato a senso unico di marcia mediante semaforo.
Come “Comitato per il Ponte di Montemolino” costituitosi nel 2017, esprimiamo la nostra soddisfazione per il raggiungimento di questo risultato e ci auguriamo che i finanziamenti che arriveranno dall’Europa permettano di risolvere definitivamente questo annoso problema per tutta la popolazione della zona.
L’intervento viene previsto nell’ambito della linea di progettazione denominata “Mitigazione del rischio sismico” che comprende gli interventi di messa in sicurezza, adeguamento sismico delle opere d’arte delle infrastrutture stradali regionali, in particolare quelle strategiche ai fini della protezione civile. I tempi di attivazione e di attuazione sono previsti fra il 2023 ed il 2026.
In considerazione che i fondi europei rappresentati dal Recovery Plan costituiscono per questo tipo di intervento un’opportunità storica da non perdere, confidiamo che venga velocemente redatto, da parte della Regione, il progetto esecutivo per avviare i lavori il prima possibile in modo da scongiurare una chiusura della struttura su cui transitano ogni giorno oltre 3.000 veicoli di media e costituisce un’importante e indispensabile arteria di collegamento per gli abitanti di Todi, Monte Castello di Vibio, Fratta Todina, Marsciano ed altri territori limitrofi.

Movimento Tuderti 5 Stelle : ” L’Ascensore “

Il MoVimento Tuderti 5 stelle ha assistito in silenzio alla polemica  tra i partiti scaturita dalla notizia dell’approvazione del progetto per il nuovo ascensore del parcheggio di Porta Orvietana.
 Noi non vogliamo entrare in questa polemica ma vorremmo essere messi, come cittadini, nelle condizioni di poter capire come stanno veramente le cose su questo argomento.
Ascensore o scale mobili?
Il MoVimento 5 stelle non è in consiglio comunale e quindi ha notevole difficoltà a reperire documentazioni e atti al riguardo, l’accesso agli atti ci è virtualmente precluso e quindi non possiamo farci un’ idea chiara sul perché l’attuale amministrazione abbia scelto senza esitazione la soluzione dell’ascensore, non considerando le scale mobili, il sistema peraltro più diffuso nelle altre città umbre, neanche lontanamente   una alternativa.
Questa decisione, vista la criticità cronica del sistema dei parcheggi e della mobilità verso il centro storico, non è di poco conto, una scelta sbagliata potrebbe minare l’ ottimale fruibilità del nostro centro storico per i decenni a venire, come si è visto  in precedenza con il vecchio ascensore inclinato.
Quindi chiediamo all’amministrazione comunale una semplice cosa per sedare le polemiche e farci stare tranquilli come  cittadini, che si mettano in chiaro pubblicamente i motivi che hanno portato ad escludere l’opzione “scale mobili”e dare modo così alla popolazione di poter valutare le motivazioni e quindi la bontà della scelta fatta dall’amministrazione stessa.

DONATE NUOVE POLTRONE AL CENTRO TRASFUSIONALE DEL ‘SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA’ DI PERUGIA

Serviranno per la plasmaferesi e sono frutto della raccolta fondi di Bper Banca Umbria in collaborazione con Avis Perugia

 

Il Centro trasfusionale del ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia da alcuni giorni ha ben quattro nuove poltrone per la plasmaferesi, grazie alla generosità dei dipendenti della Bper Banca dell’Umbria in collaborazione con Avis Perugia.

Le nuove poltrone che serviranno per la donazione di plasma, sono frutto di una raccolta fondi fatta dai dipendenti di Bper Banca Umbria, nata per sostenere l’azienda ospedaliera durante la pandemia, fondi che sono stati destinati al Centro trasfusionale grazie all’indicazione di Avis Perugia.

L’inaugurazione ufficiale delle nuove sedute per i donatori è avvenuta giovedì 22 aprile. Presenti Marcello Giannico, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Fabrizio Rasimelli, presidente di Avis Perugia, Massimo Primo, responsabile delle filiali dell’Umbria di Bper Banca, Mauro Marchesi, direttore del Servizio Immunotrasfusionale (Sit) dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, e Paolo Angori, presidente di Avis Umbria.

“La dotazione di queste poltrone per il Sit – ha sottolineato Rasimelli – rappresenta un gesto molto importante perché è fondamentale tenere al centro del nostro operato il donatore e avere a cuore la sua donazione in ogni fase, rendendo il gesto sicuro e  comodo. Sono soddisfatto della collaborazione nata con Bper Banca che ha permesso, grazie alla raccolta fondi, questo regalo ai nostri donatori. Questa è sicuramente un’altra dimostrazione di come sia importante collaborare e fare rete con le tante realtà associative e non della nostra città. Inoltre ci tenevo a chiudere questa meravigliosa esperienza in Avis Perugia come presidente dopo due mandati con queste poltrone pensate un anno fa in piena pandemia e che oggi trovano la loro realizzazione. Questa donazione è un piccolissimo gesto di riconoscimento verso i volontari e gli  operatori sanitari del Santa Maria della Misericordi”. “Spero che queste poltrone ospitino tantissimi donatori – ha aggiunto Rasimelli –, è sempre importante tenere alta l’attenzione verso la donazione di sangue, di cui c’è sempre bisogno soprattutto in questo periodo, è per questo che chiediamo l’aiuto di tutti, donare non è mai stato importante come in questo momento”.

“Esprimo i miei sentiti ringraziamenti ai dipendenti della banca Bper Banca Umbria – ha detto Giannico – per esserci stati vicino concretamente con questa donazione e all’Avis Perugia che ha avuto la premura di individuare con i nostri tecnici l’acquisto delle poltrone donatori. Colgo l’occasione per salutare e ringraziare ufficialmente il presidente Fabrizio Rasimelli per il supporto costante e tangibile offerto all’ospedale di Perugia nei suoi otto anni di mandato alla guida di una associazione così importante per la sanità di Perugia”.

Ai ringraziamenti si è unito anche Marchesi. “Ringrazio l’Avis comunale e la banca umbra Bper per la loro donazione ed esprimo pubblicamente a Fabrizio Rasimelli la mia stima e il mio ringraziamento, anche da parte dei miei collaboratori, per aver lavorato sempre in prima linea con i donatori di sangue e con noi sanitari. Tantissime iniziative siamo riusciti a portare a termine in questi otto anni e ciò è stato possibile grazie al lavoro di squadra fatto con i volontari Avis”.

MANUEL VALENTINI, Capogruppo Pd in Consiglio Comunale :”TODI, CONTINUA L’IMPOVERIMENTO DEL CENTRO STORICO “

BASTA CON LA CITTA’  BOMBONIERA !

 

Nei giorni passati, a seguito dell’acquisizione di UBI Banca da parte di Banca Intesa, ha chiuso la filiale UBI di Piazza del Popolo. Una filiale che, nata come Banca Popolare di Todi, ha rappresentato per decenni e decenni un simbolo della nostra città. A giugno, invece, chiuderà la filiale di Banca Intesa di via Angelo Cortesi, nei pressi di Porta Romana. Voci sempre più insistenti, infine, danno per prossima, nell’ambito della ristrutturazione del gruppo bancario di Rocca Salimbeni, anche la chiusura della filiale del Monte dei Paschi di Siena in Piazza del Popolo.

L’ amministrazione comunale si doveva e si dovrebbe attivare per impedire tali chiusure, interloquendo con le dirigenze delle banche in questione, e per cercare di portarne altre che possono proseguire i servizi resi ai cittadini, senza indebolire ulteriormente il tessuto economico-sociale tuderte. Non si hanno notizie che la giunta si sia mossa o si stia muovendo in tal senso. Sarà ancora colpa della passata amministrazione di centrosinistra?

Per le attività e per i  residenti del centro storico la presenza di sportelli di prossimità è un servizio fondamentale, come poter svolgere le operazioni bancarie nei pressi di dove si lavora e si vive.

La nostra acropoli, con le scelte di questi ultimi anni prese dall’amministrazione riguardo a viabilità, parcheggi ed isole pedonali, è stata resa sempre meno fruibile e vivibile ed è divenuta sempre meno attrattiva.

Le politiche adottate, infatti, impoveriscono la città. Todi è diventata sempre più una città per pochi. Una visione di città “bomboniera” vivibile solo per i turisti (come dice il sindaco Ruggiano, “Todi come Portofino e Positano”) è una visione fallimentare che non ha alcuna ricaduta positiva. Dietro la cortina fumogena di feste e tronfia retorica da social, purtroppo, c’è una città che si impoverisce demograficamente, economicamente e socialmente.

Todi deve essere a misura di tutti! Vivibile per i tuderti e fruibile per tutti coloro che vogliono visitarla e soggiornarvi, con servizi e un tessuto economico che non può basarsi solo ed esclusivamente sul turismo.

 

MANUEL VALENTINI – Consigliere Comunale Capogruppo Pd

COMUNICATO STAMPA ASSEMBLEA REGIONALE SULLA MAFIA

 

Il Coordinamento Studentesco delle Consulte dell’Umbria, comunica che il  19 Aprile
2021 dalle ore 10 alle ore 13 si è tenuta l’Assemblea Regionale intitolata “La Consulta contro le mafie”.
La stessa è stata trasmessa in diretta tramite il canale Youtube: “Consulta Provinciale degli Studenti di
Perugia”, mentre la realizzazione è stata gestita dalla società Promovideo.
L’assemblea ha avuto inizio con i saluti e i ringraziamenti del Presidente tuderte Samuele Tomasselli e del
suo collega Lorenzo Prelati, i due moderatori della diretta.
Segue l’intervento della Dott.ssa Pitoni, la quale porta i saluti dell’intero Ufficio Scolastico Regionale,
ringraziando gli ospiti “di eccellenza etica” per “aver accettato con caparbietà e senza stancarsi mai di
incontrare tutti gli studenti italiani, condividendo con loro ideali di legalità”.
Il primo ospite intervistato dai ragazzi è Sergio De Caprio, conosciuto con il nome “Capitano Ultimo”, il
quale è stato a capo dell’unità crimor dei ROS dei Carabinieri, e noto per aver arrestato Totò Riina il 15
gennaio 1993.
Al capitano sono state poste varie domande riguardo la lotta che tutti i giorni fa contro la mafia e come in
questo periodo di pandemia si è battuto ancora per non lasciare indietro i meno fortunati fondando e
prestando servizio nella casa famiglia “volontari capitano ultimo di Roma”. Capitano Ultimo identifica
inoltre come promotore e simbolo della lotta contro la mafia il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
scomparso ormai 41 anni or sono nella strage di via Carini.
“Questi mafiosi sono vigliacchi, è gente vile, perché praticano la violenza tanti contro uno, ma nel momento
in cui li vai a prendere hanno paura di morire, chiedono aiuto, tremano” queste sono le toccanti parole di
Capitano Ultimo che ci ha voluto raccontare la sua esperienza dell’arresto del boss mafioso Totò Riina.
Successivamente all’intervista al capitano De Caprio, è stato mandato in diretta un video report a riguardo
della lotta contro la mafia dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a cui segue l’intervista alla
professoressa Maria Falcone nonché sorella dell’ex magistrato.
La professoressa Falcone, dalla morte di suo fratello, porta avanti progetti di educazione alla legalità nelle
scuole e nelle università in Italia e all’estero per rendere viva la memoria di Giovanni Falcone e per
continuare la lotta che proprio lui aveva iniziato.
Maria Falcone durante la sua intervista sottolinea il concetto di legalità: “il valore della parola legalità è
unico e non ci possono essere ambiguità; legalità significa rispettare le regole le quali sono poste non per
opprimere il cittadino ma per permettere ad una società di evolversi e di poter raggiungere determinati
scopi”.
Successivamente alla professoressa Falcone è stata intervistata la dottoressa Francesca Ricci di “Libera
Umbria”, una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti, gruppi, scuole, sindacati, diocesi e
parrocchie, coinvolti non solo contro le mafie e chi le alimenta ma anche per la giustizia sociale e per una
legalità democratica fondata sull’uguaglianza.

In conclusione viene interpellato l’imprenditore napoletano Luigi Leonardi, il quale intrecciò la strada della
mafia quando la camorra entrò nel suo negozio di San Vitaliano nel 2002. Luigi scelse di rispondere
denunciando tutti gli avvenimenti subiti e da anni incontra studenti in tutta Italia per parlare della sua vita
da imprenditore e da lottatore contro la criminalità organizzata. Luigi Leonardi vive ormai sotto scorta da 6
anni: “vivere sotto scorta non è vita ma sopravvivenza perché vivo la giornata con maggiore serenità, però
è una grandissima rinuncia alla libertà che faccio fatica ad accettare”.
L’evento si è concluso con l’intervento e il saluto del coordinatore regionale delle consulte studentesche
dell’Umbria e presidente della consulta provinciale di Terni Andrea De Angelis che ha ringraziato gli ospiti
per la loro presenza e la loro straordinaria cordialità.
I numeri parlano chiaro, 25000 ingressi nelle tre ore dell’assemblea, toccando l’apice dei 6200 account
collegati in simultanea con il primo intervento di Capitano Ultimo. Tutte le scuole secondarie di secondo
grado dell’Umbria connesse in una sola diretta YouTube, la prima in tutta Italia di questa portata….

AL VIA LA FASE CONGRESSUALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI TODI

 

Nei giorni scorsi, riunitasi telematicamente nel pieno rispetto delle normative Covid, l’assemblea degli iscritti del Partito Democratico di Todi, all’unanimità, ha conferito ad un gruppo di lavoro interno il compito di garantire lo svolgimento ordinato ed unitario della fase congressuale, che si concluderà, come da regolamento, entro il 29 aprile e che vedrà finalmente il rinnovo di tutti e tre i livelli territoriali del partito: regionale, provinciale e comunale.

Dopo, dunque, un periodo di stasi, quasi di paralisi, con il commissariamento del livello regionale che durava da quasi due anni e che stava assumendo tratti farseschi, finalmente il Partito Democratico può tornare alla normalità, dotandosi di una struttura legittimata dagli iscritti e di organi di rappresentanza pienamente funzionanti. La costruzione, infatti, di una solida alternativa di governo alla destra, ampia e partecipata, non può più aspettare.

Il gruppo di lavoro che traghetterà il partito al rinnovo delle cariche e degli organismi dirigenti verrà coordinato da Umberto Magni, coadiuvato da Daniele Polverini.

La comunità democratica tuderte ha espresso la propria soddisfazione per l’inizio di questo percorso, che segna la tanto auspicata ripartenza del partito a livello cittadino. Dai militanti e dagli iscritti è emersa chiaramente la necessità dell’apertura di una nuova fase che sia di rifondazione, di prossimità, di vicinanza ai bisogni reali delle persone (come sottolineato proprio in questi giorni dal segretario Enrico Letta), caratterizzata da una metodologia di lavoro inclusiva ed aperta al contributo di tutti i progressismo ti e i riformisti, anche in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.

L’assemblea, infine, ha ringraziato l’operato del reggente in carica Manuel Valentini, capogruppo in Consiglio comunale, che ha guidato questa lunga fase di transizione con abnegazione ed impegno.

Umberto Magni del P.D. ” PORTARE A TERMINE LA NUOVA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO “

 

Nella mole di investimenti già programmati, finanziati e con richieste fondi attivate lasciata in eredità all’attuale giunta in carica dalla precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Carlo Rossini (per molti milioni di euro) rientra, come è noto, anche la nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Todi.

Nel progetto messo a punto tra il 2016 ed il 2017, dopo un lungo lavoro di preparazione, essa doveva essere realizzata con fondi stanziati dal ministero dell’Interno sull’area comunale sita in località Crocifisso, già concessa dal Comune nel 2015 con deliberazione del precedente consiglio comunale in carica. Un’area individuata come sede della nuova “cittadella dell’emergenza”, che avrebbe visto la presenza, accanto alla Croce Rossa, giustappunto della nuova caserma dei Vigili del Fuoco e del Centro operativo comunale (Coc), oltre al Reparto Manutenzioni e Sicurezza del Comune.

Qualche dato per rinfrescare la memoria. Si tratta di un’area complessiva di 3.000 mq, in cui la palazzina dei Vigili del Fuoco ne occuperà 700 (comprensivi della parte logistica e dell’autorimessa per i mezzi di soccorso). Essa prevede anche una zona verde e parcheggi a servizio degli utenti. Insomma, l’obiettivo è quello di avere una nuova e più funzionale struttura collocata in posizione strategica e compatibile con l’architettura della città di Todi, mediante l’utilizzo del materiale per l’edilizia sostenibile e di impianti tecnologici a bassissimo consumo energetico. 

L’iter avviato e portato avanti dalla giunta di centrosinistra si è concluso, formalmente, il 31 luglio 2017 con la sottoscrizione della convenzione tra il Comune di Todi e i Vigili del Fuoco per la cessione dell’area individuata come nuova sede del distaccamento.

Premesso che i tempi di realizzazione previsti dovevano essere pari a 18 mesi, cosa è successo nel frattempo visto che il progetto è stato presentato alla Regione dell’Umbria – Servizio Rischio Sismico solo pochi mesi fa, cioè nel novembre scorso? Quali ostacoli si sono frapposti alla realizzazione del progetto secondo le tempistiche previste?

Stiamo parlando, infatti, di un investimento strategico per la città di Todi, per la sua sicurezza e per quella di un ampio territorio servito dal distaccamento tuderte dei Vigili del Fuoco che non può più aspettare. Non vorremmo che, come successo anche per altre opere già programmate e finanziate oppure per alcuni bandi pubblici (uno su tutti quello sulla videosorveglianza), l’amministrazione, come al solito in altre faccende affaccendata, se ne dimentichi.

Peraltro, la “cittadella dell’emergenza” doveva essere accompagnata da un ridisegno della viabilità connessa. Ci si riferisce, in particolare, al progetto (vedasi allegato) di una rotonda dove viale del Crocefisso confluisce in via Stazione Ponterio, sulla strada regionale 79 bis: un crocevia stradale fondamentale per la nostra città, vista anche la prossimità con l’imbocco per l’E-45, le cui annose criticità sarebbero ampiamente risolte da questa rotonda.

Todi ha bisogno di investimenti di medio-lungo periodo e di cantieri aperti, più che di sensazionalismo ad uso social per qualche metro di asfalto. Riprendere il discorso della nuova caserma dei vigili del fuoco è, dunque, quanto mai necessario.

UMBERTO MAGNI – PARTITO DEMOCRATICO TODI

Amministrazione Comunale : Todi set cinematografico

 

A partire dal prossimo 19 aprile, Todi si trasformerà per alcuni giorni in un set cinematografico per le riprese di un film prodotto da Lucky Red, insieme a Rai Cinema ed in collaborazione con Sky.

Todi vanta una lunga tradizione come location per le riprese di pellicole cinematografiche molto conosciute: a Todi hanno lavorato registi del calibro di Nino Manfredi, Pupi Avati, Peter Ustinov, Paolo Genovese, e vi hanno recitato attori del calibro di Charlton Heston, Sandra Dee, Alberto Lupo, Adolfo Celi, Sergio Castellitto, Raoul Bova, Carlo Delle Piane e tantissimi altri.

L’Amministrazione Comunale ha aderito con grande entusiasmo alla proposta della Produzione del film “La befana vien di notte 2 – Le origini”, ritenendola un’importante occasione di promozione per la nostra città, sia dal punto di vista mediatico che sotto l’aspetto turistico: negli ultimi anni sono sempre più frequenti infatti da parte di turisti e viaggiatori le visite a luoghi destinati alle riprese di film e serie televisive portando un interessante indotto dal punto di vista economico.

Il film prevede un cast d’eccezione, composto dalla star internazionale Monica Bellucci, dalla giovanissima influencer Zoe Massenti, da Alessandro Haber, da Herbert Ballerina, da Corrado Guzzanti e, con un ruolo del tutto inedito, dal bravissimo Fabio De Luigi.

La trama: nel XVIII secolo Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Herbert Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe.

L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Monica Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso.

Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti, molti, guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale.

La regia è della bravissima Paola Randi, ed il film è stato scritto dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone.

Un altro aspetto davvero importante da sottolineare è che le riprese di questo film stanno portando in città un buon numero di persone, dando un po’ di respiro a livello economico soprattutto agli alberghi, che in questo periodo hanno sofferto tantissimo a causa della pandemia, oltre che a generare un po’ di indotto anche per altre piccole aziende o persone che lavoreranno o collaboreranno con la produzione.

Siamo certi che questo sarà un’ottima occasione per avvicinarci al periodo delle riaperture, delle ripartenze e della ripresa turistica completa nel migliore dei modi.

 

 

CasaPound: al via anche a Todi la campagna #apriresenzacondizioni, “politiche restrittive inutili e fallimentari”

Aprire senza condizioni. Questo lo slogan lanciato da CasaPound Italia contro le misure restrittive del Governo e affisso nelle principali piazze di più di 100 città italiane.
È ormai sotto gli occhi di tutti che il sistema di chiusure, coprifuoco e restrizioni degli spostamenti non sta funzionando per arginare l’emergenza sanitaria e, al contrario, sta creando una seconda emergenza, economica e sociale.
L’unica strada percorribile è un programma di aperture che consenta a tutti i settori un reale e concreto ritorno al lavoro: i ristori non bastano ed è sempre più necessario scongiurare un definitivo tracollo economico del paese.
Questo non significa un “tana libera tutti” ma un ritorno a semplici regole che avevano permesso durante l’estate di riaprire tutti i settori, da quello della ristorazione fino al mondo della cultura e dello spettacolo, lasciando tirare un sospiro di sollievo a imprenditori e lavoratori. Una prima vittoria, ottenuta grazie alle manifestazioni di questi ultimi giorni, è l’annuncio del Governo del ritorno delle zone gialle ma serve fare di più.
Pass vaccinali, coprifuoco, uso esclusivo del pagamento elettronico sono misure inutili e dannose. Quello che serve realmente è un potenziamento reale del sistema sanitario e un’iniezione concreta di risorse economiche.

Comunicato stampa PD : “CARO SINDACO, NON È QUESTIONE DI PALETTI IDEOLOGICI, QUANTO DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA “

Siamo costretti a fare alcune precisazioni dopo aver letto la pilatesca arrampicata sugli specchi del sindaco Ruggiano in merito al festival “Todi Città del Libro” (“Corriere dell’Umbria” di martedì 13 aprile, intervista rilasciata a Giovanni Dozzini, pagina 32).
È ormai arcinoto il cerchiobottismo del nostro primo cittadino, come è acclarata la sua attitudine a scansare i problemi, evitando di rispondere nel merito delle questioni. Se gli si chiede “a”, lui o non risponde o, evento raro, risponde “b”. Abbiamo visto questa metodologia applicata a molteplici, spinose, problematiche: la chiusura dell’Ospedale di Pantalla, il centro vaccinazioni, la gestione della Veralli Cortesi, l’accesso al centro storico etc.
Capiamo lo sforzo di dover fungere da baricentro e federatore di una coalizione piuttosto eterogenea, attraversata da vere e proprie, sotterranee (ma neanche troppo), “guerre per bande”, quasi come ci fossero due giunte contrapposte, ma lei ha dei doveri di trasparenza nei confronti dei cittadini tuderti.
Ci concentriamo ora sulla cortina fumogena che ha tentato maldestramente di stendere nell’intervista di cui sopra. Lei dice che i rilievi mossi dal Partito Democratico fanno parte di “un gioco delle parti normale in una città di provincia come la nostra”. Primo macroscopico errore: qui non c’è nessun gioco delle parti, nessuno scontro tra “fascisti” e “comunisti”, come tenta di far passare lei per derubricare la gravità dell’accaduto. No, qui c’è una forza di opposizione che muove alla sua amministrazione alcune precise contestazioni che sono, prima di tutto, di carattere squisitamente amministrativo e poi, in subordine, di carattere politico.
Primo: nessuno pone paletti ideologici, se non quelli connessi alla nostra Costituzione, repubblicana ed antifascista. Il problema principale è quello di spacciare per festival letterario una manifestazione smaccatamente di parte, organizzata da un’associazione che, dalle prime verifiche, sembra esistere solo sulla carta. Le pare normale una cosa del genere? La trasparenza amministrativa viene rispettata concedendo patrocinio e finanziamento ad un’associazione che potrebbe essere inesistente e dietro cui si cela, cosa emersa grazie alla nostra denuncia, la casa editrice Altaforte? Perché Altaforte ha bisogno di questi schermi per agire? Forse perché già due anni fa venne allontanata dal Festival del Libro di Torino proprio per le sue ambiguità (eufemismo) in tema di fascismo? Lei pensa che tutto ciò porti del bene a Todi, anche in quanto a promozione turistica? Noi abbiamo dei dubbi.
Lei insiste dicendo che avete valutato “il programma di spessore” presentato da questa associazione. Peccato vi siate dimenticati (oppure, chissà, non è una dimenticanza) di verificare i requisiti e l’identità del soggetto che ha avanzato richiesta di patrocinio e di finanziamento. Si può reputare normale una cosa del genere? Noi crediamo di no e pensiamo che tutta questa vicenda sia sintomatica della leggerezza con cui approcciate l’agire amministrativo.
Secondo: lei dice che gli organizzatori “se sono fascisti è un problema, se sono vicini a Casapound no”. Spoiler: la casa editrice Altaforte è stata fondata e diretta da Francesco Polacchi che, oltre ad avere un curriculum giudiziario di tutto rispetto (se lo legga, lei che appartiene alla destra “legge e ordine”), ha fatto professione più volte, orgogliosamente, di fascismo (vedasi puntata de “La Zanzara” del 6 maggio 2019). È dunque un problema affidare una manifestazione culturale patrocinata e finanziata da istituzioni pubbliche ad un soggetto del genere? Crediamo di sì, visto quanto lei ha dichiara to e secondo il principio logico di non contraddizione.
Terzo: la sua posizione è insostenibile anche politicamente. Lei prima definisce Mussolini “dittatore sanguinario” in Consiglio Comunale (il Polacchi invece pensa che sia il più grande statista italiano), vota la mozione per Liliana Segre cittadina onoraria di Todi con un discorso che, specie quando ha parlato di antisemitismo, ci sentiamo di sottoscrivere parola per parola e poi dà il placet ad una manifestazione del genere. Come dice il saggio tuderte, “beato chi ce capisce!”.
Quarto: qualcuno dei relatori, tipo il luminare accademico Gervasoni (quello che voleva cannoneggiare i barconi dei migranti), lamenta un assalto “maoista e stalinista” (“levateje er vino!”) contro questa iniziativa, strillando contro la solita cancel culture della sinistra. Ribadiamo che il problema è principalmente di trasparenza amministrativa. Nessuno vieta di dare spazio alla cultura di destra. Non ci pare, però, che in questo anni il sindaco e l’assessore alla cultura abbiano alacremente lavorato per portare a Todi i vari Buttafuoco, Solinas, Tarchi, Veneziani (senior), Alain de Benoist etc. preferendo concentrarsi su iniziative dal dubbio spessore culturale e anche piuttosto dispendiose. I più arrabbiati di questo fatto dovrebbero essere proprio gli elettori di destra che mantengono un sano spirito critico sulle vicende cittadine (non crediamo che manchino).
Quinto ed ultimo punto: non è proprio il massimo spacciare per “IL” festival letterario della città di Todi qualcosa che non è nemmeno lontanamente una manifestazione siffatta, specie quando poi la nostra comunità può assistere da anni a veri e propri festival letterari (costruiti senza nemmeno pesare troppo sul bilancio comunale) che hanno visto la presenza di letterati di assoluto spessore e valore come, ad esempio, Patrizia Cavalli.
Confidando voglia dedicarci qualche minuto del suo prezioso tempo, la salutiamo cordialmente. #lavitaèbella #todicittàdelibromeno