Nella foto anche i due giudici della competizione: da sx. Gioia Malentacchi e ultimo a destra Salvatore Rondinelli
Mar 23
A marzo la natura si risveglia e così anche Città della domenica, il parco divertimenti di Perugia, che sabato 25 inaugura una nuova stagione di eventi. Il primo weekend primaverile, sabato 25 e domenica 26 appunto, ha in serbo tante sorprese per le famiglie che vorranno trascorrere momenti di svago ‘a misura di bambino’. Nelle due giornate, dalle 10 alle 19, l’intrattenimento è assicurato grazie al gruppo ‘2più2’ che proporrà spettacoli a tema western in una cornice naturalistica. Da quello itinerante ‘Assalto al treno’, tra banditi, sceriffi e indiani, a ‘Caccia all’oro’, dove i bambini saranno coinvolti in una ricerca di pepite, passando per una novità di stagione ‘Young guns’, uno show che spazia dalla commedia al cabaret fino al cinema d’azione, il tutto con l’obiettivo di stupire e appassionare. E promettono di regalare grandi emozioni gli spettacoli di falconeria, primo fra tutti ‘Il volo del grifo’ che vedrà il grifone Kenia padrone del cielo nei due pomeriggi. Ma non sarà solo perché, grazie a Francesco Ciccarese, Marta Nibi e Valentina Chindamo di ‘Experience Umbria’, gli spettatori vedranno alzarsi in volo anche aquile, poiane, gufi e falchi. Ci sarà Merlino, un falco Harris di tredici anni, il primo ad aver volato per gli spettatori di Città della Domenica, accompagnato da Denny, femmina della stessa specie. E poi ancora Morgana (poiana coda rossa), Tuono (aquila delle steppe), e i ‘cacciatori della notte’ Korin (gufo africano) e Bubo (gufo reale) che si potranno ammirare da vicinissimo. Infine, una sorpresa per gli amanti di questi animali che solo chi si recherà al parco potrà scoprire così come gli esemplari di cobra, serpenti, coccodrilli e alligatori presenti nel Rettilario, tra i più importanti d’Europa. Per tutti, poi, la possibilità di partecipare a visite guidate con il ranger alla scoperta di dromedari, canguri wallaby, struzzi, renne, bisonti americani e altri esemplari che popolano il parco ma, con l’arrivo della bella stagione, saranno tante e diverse le iniziative in programma a Città della Domenica che gli organizzatori ancora non vogliono svelare.
Mar 23
È sempre più emergenza lavoro in Umbria. Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio Nazionale sul precariato dell’INPS continuano a crollare, infatti, le assunzioni a tempo indeterminato: a gennaio 2017 sono state solamente 934, contro le 1.065 dello stesso mese del 2016 (-12,3%) e le 1.961 del 2015 (l’anno del boom dovuto agli incentivi).In calo anche le assunzioni con contratti stagionali (173), mentre aumentano quelle a tempo determinato (4.573) e quelle legate all’apprendistato (356). Il complesso delle trasformazioni (da altri contratti) a tempo indeterminato è invece pari a 652 unità.
Le cessazioni nel primo mese dell’anno sono state 5.012, dunque, le attivazioni sono superiori alle cessazioni di circa 1000 unità. Tuttavia, è evidente che il lavoro aggiuntivo è quasi esclusivamente lavoro precario o super precario, come quello dato dai 281.040 voucher venduti nei primi due mesi del 2017, dato che conferma sostanzialmente l’andamento dei primi 2 mesi del 2016.
Infine, l’Inps svela anche che nel 2016 (a livello nazionale) i licenziamenti disciplinari sono aumentati del 31% rispetto al 2015, un ulteriore dimostrazione degli effetti nefasti del jobs act, ma è ormai evidente a tutti che non si può uscire da una crisi economica che continua a manifestare i suoi effetti devastanti abbassando diritti e tutele.
Mar 23
Per il terzo anno consecutivo Todi è tra le oltre 400 località italiane protagoniste delle Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano, che quest’anno festeggia la 25ma edizione con una vera e propria festa dedicata alla riscoperta di tesori spesso sconosciuti che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 marzo con l’apertura sul territorio nazionale di oltre 1.000 siti tra chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini ed archivi storici.
Il programma del weekend tuderte è stato illustrato oggi nella Sala della Giunta comunale dai volontari del Fondo Ambiente Italiano di Todi e dal Sindaco Carlo Rossini.
Nelle due giornate di cultura e bellezza, a Todi, grazie all’iniziativa promossa dal Gruppo FAI locale e patrocinata dall’Amministrazione comunale, sarà aperto per la prima volta al pubblico Palazzo Atti-Pensi, il più importante esempio di architettura privata del XVI secolo della città che da Piazza Garibaldi si affaccia sulla vallata dominando il panorama fino ai Monti Martani.
Costruito nella seconda metà del Cinquecento come dimora signorile di Viviano degli Atti, esponente di una delle più antiche e potenti famiglie di Todi che, tra XV e XVI secolo, aveva influito con il suo potere e prestigio sulle sorti del Comune cittadino, l’elegante facciata del palazzo si presenta sobria ed equilibrata nei volumi, caratterizzata dal maestoso portale bugnato e dal piano nobile con cinque finestre architravate ed incorniciate il tutto attraversato da un fascione su cui scorre l’iscrizione con il nome del committente e la data del 1552.
All’interno è presente un cortile con al centro un bel puteale in travertino con lo stemma della famiglia degli Oddi proprietari del palazzo nel XVII secolo. Il piano nobile è interamente decorato con affreschi della seconda metà del XIX secolo. Dopo gli Atti si sono avvicendate nella proprietà altre illustri famiglie cittadine: gli Oddi, i Prosperi, gli Angelini ed i Pensi. Proprio alla sensibilità dell’architetto Carlo Pensi si deve l’apertura al pubblico nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera.
Il palazzo verrà aperto alle visite guidate gratuite sabato 25 (ore 14:30-18:00) e domenica 26 marzo (ore 9:00-13:00 e 14:30-18:00).
A fare da guida, insieme ai volontari del FAI di Todi, ci saranno gli “Apprendisti Ciceroni”, cioè gli studenti del Liceo “Jacopone da Todi”, dell’Indirizzo Turismo dell’Istituto “Einaudi” e, per la prima volta, alcuni alunni della scuola media “Cocchi-Aosta”. Le scuole saranno anche protagoniste di un incontro musicale, con il concerto dell’orchestra musicale Cocchi-Aosta-Jacopone, formata da oltre 70 elementi, che si svolgerà domenica 26 marzo alle ore 15:00.
Oltre alle Giornate FAI di Primavera, nel fine settimana a Todi si svolgeranno altri due importanti eventi: il Torneo degli Arcieri e “L’Umbria si rimette in moto”. I programmi delle tre manifestazioni sono stati concordati ed armonizzati per offrire ai visitatori un ricco weekend con proposte diverse ed accattivanti.
Mar 22
E’ atteso per sabato 25 marzo il volo charter che da Mosca porterà direttamente in Umbria una delegazione di circa 50 operatori facenti capo ad alcune delle principali Agenzie di viaggio e Tour Operator russi, che trascorreranno quattro giorni alla scoperta del “Cuore Verde d’Italia” e valuteranno la possibilità di aprire catene charter verso l’Umbria. Il programma del “Fam trip” – promosso dall’aeroporto internazionale dell’Umbria – oltre agli incontri istituzionali ed alla visita delle principali attrazioni del territorio prevede nella giornata di lunedì 27 marzo un workshop B2B tra gli operatori umbri – in particolare strutture ricettive, consorzi tematici, Tour Operator e DMC – e quelli russi..
Il workshop – organizzato da Sviluppumbria in collaborazione con l’aeroporto dell’Umbria – a meno di ventiquattro ore dalla pubblicazione nell’apposita sezione del sito www.sviluppumbria.it ha già fatto registrare il tutto esaurito per quanto riguarda le adesioni degli operatori umbri.
Mar 22
Lucia Annunziata, in una lettera coincisa ma molto esplicita, inviata ai vertici Rai ma anche ai componenti – presidente incluso – della Commissione di Vigilanza, chiede formalmente di volere “l’adeguamento dei miei compensi al tetto di 240mila Euro. Prima del 1 Aprile e indipendentemente da qualunque decisione sarà presa in merito dalle autorità che guidano e regolano questa Azienda”
La giornalista e anchor-woman, che fino ad oggi percepiva un compenso pari a 350mila euro, specifica che “la richiesta non pretende di essere un giudizio sulla giustezza o meno della adozione del “tetto”. Nonostante io non sia un dipendente, preferisco, per questione di equità sostanziale, aderire a una norma cui si sono adeguati tutti i giornalisti interni Rai”. Annunziata spiega anche che il contratto triennale di cui è intestataria – e che ora è al suo secondo anno – smentisce categoricamente la voce di un compenso che invece era arrivato a 460mila euro. “La cifra”, spiega Annunziata, “fa riferimento alla stagione 2017/2018 in cui la Rai ha previsto di affidarmi un secondo programma in aggiunta a quello della domenica. Un programma di Esteri, che è in lavorazione da parecchio tempo.”
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Mar 22
“Insieme all’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ai sindaci ed ai parroci della Valnerina, questa mattina abbiamo potuto prendere visione in anteprima sia dei recuperi effettuati che degli interventi di messa in sicurezza in corso per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del vastissimo patrimonio culturale custodito nel deposito regionale di Santo Chiodo a Spoleto e abbiamo visto l’intenso e prezioso lavoro che si sta portando avanti da parte delle strutture del Ministero dei beni culturali, grazie anche alla collaborazione con la Regione, la Protezione Civile, il Commissario di governo per la ricostruzione e tutti gli Enti proprietari dei beni”. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale al patrimonio, Antonio Bartolini, a margine della visita, organizzata dal Segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali, Luisa Montevecchi, e dal Soprintendente Marica Mercalli, alla struttura messa a disposizione dalla Regione Umbria e che attualmente ospita circa 5.000 opere e cassette di materiale archeologico, provenienti da 82 siti ed immobili della Valnerina e dei territori umbri colpiti dai terremoti dei mesi scorsi. “La visita ci ha consentito di apprezzare il grande patrimonio culturale di questo territorio; acquisire consapevolezza circa il lavoro svolto da Ministero dei Beni Culturali, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione civile; fare esperienza della cura, passione e competenza con cui ora si lavora per restituire ai territori feriti dal sisma i segni della propria identità. La Giunta regionale tra l’altro – ha detto l’assessore Bartolini –, proprio nella sua ultima seduta, ha provveduto ad ampliare ed aggiornare la convenzione che mette a disposizione del Ministero dei Beni culturali la struttura di Santo Chiodo. Una struttura, ultimata nel 2008, che è frutto di una scelta assolutamente positiva della Regione Umbria, compiuta dopo il sisma del 1997 con l’obiettivo di dotare il territorio di una struttura antisismica fornita di adeguate attrezzature e che ora si sta dimostrando preziosa non soltanto per dare ricovero alle opere d’arte rimaste “senza casa” nei mesi scorsi, ma anche per procedere al loro restauro e dunque alla loro continua fruizione”.
“Santo Chiodo – ha proseguito Bartolini – è un luogo vivo, dove i cittadini, le associazioni culturali e sociali della Valnerina, ma anche studiosi ed appassionati, possono ritrovare il loro patrimonio storico-artistico e assistere “in diretta” ai lavori di restauro. Non è insomma un ‘carcere’ o addirittura un ‘cimitero’ delle opere, ma un cantiere che si mette a disposizione per la ripartenza e la ripresa dei territori colpiti. E non a caso è stato inserito dal Fai tra i siti da visitare e sostenere domenica prossimo 26 marzo”.