Giu 07
UMBRA ACQUE: RICHIESTA LA RATEIZZAZIONE DEGLI IMPORTI
Bene ha fatto il Sindaco di Todi ad esprimere il proprio disappunto, la propria protesta per le bollette del consumo idrico che in questi giorni sono arrivate nelle case dei cittadini di Todi.
Si tratta di fatturazioni per consumi degli ultimi sei/otto mesi con importi molto elevati per le famiglie, le imprese e le attività commerciali.
Anche noi riteniamo incredibile che, a causa del cambiamento dei sistemi di gestione interni alla società Umbra Acque, i problemi si scarichino sui cittadini in un momento difficile e in concomitanza con altre scadenze fiscali.
Sosteniamo la richiesta di rateizzazione degli importi, ripristinando le scadenze normali.
È inconcepibile che una società a maggioranza pubblica, con un Consiglio di Amministrazione il cui presidente è stato nominato dal Sindaco di Perugia e il cui Amministratore Delegato è espressione della società ACEA, la cui maggioranza è detenuta dal Comune di Roma, scarichi sui cittadini i problemi della sua organizzazione interna.
Nel caso in cui entro breve non sia attivata la rateizzazione attraverso un sistema informatico semplice, senza quindi dover ricorrere a file presso gli sportelli della società, fanno bene i cittadini a non pagare ed attendere l’avvio delle procedure informatiche. E senza more !
Giu 07
Todi, le richieste delle imprese del terziario alla futura amministrazione comunale
Programmazione commerciale e interventi per il turismo; politiche per il centro storico, che è una risorsa vitale e strategica per l’intera città, e per la fascia urbana immediatamente fuori dalle mura urbiche, ad esempio l’area di Ponte Rio e le tante frazioni, dove operano e vivono moltissimi tuderti e che è stata interessata da una forte espansione tanto economica quanto residenziale; lotta all’abusivismo e all’illegalità: sono alcuni dei temi di cui si è discusso a Todi, nel corso dell’incontro con le imprese organizzato da Confcommercio Umbria in vista del prossimo appuntamento elettorale.
All’incontro hanno preso parte imprenditori del centro storico e delle zone periferiche, di tanti settori del terziario: tutti intenzionati ad approfondire il confronto sulle esigenze del territorio e le sue potenzialità, convinti che, in un momento così difficile, l’economia deve tornare ad essere protagonista del dibattito politico, riprendendo il ruolo che a Todi storicamente ha sempre avuto.
Gli esisti del confronto sono già confluiti in un documento politico – ora in mano delle imprese presenti all’incontro, per una ulteriore condivisione – che sarà consegnato ai candidati a sindaco che prevedibilmente andranno al ballottaggio dopo le elezioni dell’11 giugno.
Il settore trainante in Italia, in Umbria e anche a Todi, si legge nel documento, è oggi il terziario – dal commercio al turismo ai servizi tradizionali e innovativi – che nelle città produce reddito, occupazione, benessere.
Confcommercio chiede pertanto alla futura Amministrazione di Todi di fare un deciso passo in avanti nel senso della consapevolezza e dell’attenzione nei confronti di questo settore.
A cominciare dal modo – incentivante o penalizzante – secondo il quale può essere azionata la leva delle tasse e tributi locali.
Al momento gli imprenditori denunciano, ad esempio, una eccessiva penalizzazione in termini di TARI per le attività del terziario.
Confcommercio chiede quindi di rivedere le aliquote in base all’effettiva “produzione” di rifiuti. Troppo pesante anche l’IMU, per la quale occorre prevedere un’aliquota agevolata per i commercianti con superficie di vendita fino a 100 mq, come già deliberato da altri Comuni, e di ridurre l’IMU per le strutture ricettive alberghiere che sono soggette all’aliquota massima (10,6xmille). Ciò ha determinato aumenti dell’80% rispetto alla vecchia ICI.
Gli alberghi a Todi pagano mediamente 30 mila euro annui.
E’ insostenibile, secondo Confcommercio, il peso dell’imposta per le imprese che utilizzano l’immobile esclusivamente per fini strumentali all’attività.
Tanti altri i temi già affrontati dagli imprenditori di Todi, e sui quali si intensificherà il confronto nei prossimi mesi.
Giu 07
Comunicato stampa – Todi per la Famiglia
Le politiche famigliari sono contagiose e sviluppano futuro e ricchezza. E soprattutto, non sono un’utopia.
Questo il messaggio che è stato lanciato da “Todi per la famiglia” durante l’incontro che martedì sera si è tenuto presso la sala convegni dell’hotel Fonte Cesia.
Mauro e Filomena Ledda, responsabili dell’Ufficio per le politiche famigliari del Comune di Alghero, hanno raccontato la loro esperienza e testimoniato cosa la loro amministrazione sta facendo con l’obiettivo di costruire una città “family”: tasse, servizi, attività commerciali e turismo stanno cominciando a parlare un linguaggio nuovo.
Anche Perugia sta sperimentando questa scommessa con l’obiettivo – ha detto l’assessore Edi Cicchi – di diventare un “Comune amico della famiglia”.
“Dobbiamo passare dall’assistenzialismo ad una politica che fa proposte, che crea sviluppo”, ha sostenuto Claudio Iacono, presidente del Popolo della famiglia dell’Umbria.
Ed è proprio questo l’obiettivo: offrire servizi alle famiglie significa garantire la possibilità di crescere e di investire nel futuro, ha detto Alessia Marta, capolista di “Todi per la famiglia”.
“Proponiamo un fisco diverso, desideriamo una amministrazione che agevoli le famiglie e che aiuti lo sviluppo di questa città che è la più bella del mondo. E’ solo così che Todi può ripartire” è stato l’appello del sindaco Antonino Ruggiano.
Giu 06
Ponte di Montemolino, parte lo studio di fattibilità
Con soddisfazione apprendiamo dall’assessore regionale alle infrastrutture Giuseppe Chianella, che, finalmente, dopo anni di attesa,verrà dato corso, tramite la Provincia di Perugia, ad uno studio di fattibilità riguardo alla situazione del ponte di Montemolino, posto sul fiume Tevere lungo la strada regionale n. 397 Tuderte Marscianese, al fine di “valutare gli eventuali interventi possibili per restituire al territorio un’infrastruttura non soltanto senza limitazioni di carreggiata o di portata ma anche migliorata così da renderla fruibile”.
La dichiarazione dell’assessore regionale, è giunta a seguito di un apposito incontro tenutosi di recente a Monte Castello di Vibio fra l’assessore stesso, la consigliera provinciale con delega alla viabilità, Erika Borghesi, ed i sindaci del comprensorio.
Ciò conferma che è risultato assai utile e proficuo costituire ufficialmente(nello scorso marzo 2017) un Comitato di cittadini ad hoc che facesse sentire direttamente la propria voce riguardo al problema del ponte. Ma, soprattutto, crediamo che abbiano contribuito ad attirare l’attenzione delle istituzioni interessate le numerose firme raccolte fra la popolazione della Media Valle del Tevere, ben 2.462, che sono state poi consegnate alle istituzioni stesse.
Se, a seguito di quanto annunciato da Regione e Provincia, apparre finalmente imboccata la giusta direzione, conoscendo i tempi e le difficoltà economiche delle pubbliche amministrazioni, non possiamo che auspicare una rapida conclusione dello studio di fattibilità che permetterà di conoscere il tipo di intervento necessario e, soprattutto, l’entità della spesa.
Il Comitato continuerà, da parte sua, a verificare l’andamento della vicenda ed a confrontarsi con le istituzioni nel consueto spirito di collaborazione informandone periodicamente i cittadini come da statuto.Risulta indispensabile, infatti, per le esigenze dei cittadini della zona, ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura senza limitazioni di portata o di carreggiata che, a giudizio del Comitato, si potrà ottenere solo attraverso la costruzione di un nuovo ponte.
Comitato “Per il ponte di Montemolino”
Monte Castello di Vibio, 6 giugno 2017.
Giu 06
30MILA VISITATORI ALLA QUINTA EDIZIONE DE ‘I GIORNI DELLE ROSE’
Edizione da record per ‘I giorni delle rose’ che va in archivio registrando 30mila visitatori in tre giorni, dal 2 al 4 giugno. Una quinta edizione piena di sorprese e ricca di iniziative che ha portato a Villa Fidelia di Spello tanti curiosi e appassionati tra amanti del verde e non solo.
“I Garden Club di Perugia e Terni – ha detto Giuseppina Massi Benedetti ideatrice dell’evento – ringraziano soci e collaboratori, e poi il sindaco di Spello Moreno Landrini, la Provincia di Perugia e i tantissimi visitatori che hanno preso parte a ‘I giorni delle rose’. Abbiamo notato in coloro che sono venuti a trovarci, sia gradimento che soddisfazione, oltre che la voglia di vedere tante rose e scoprirne a ogni passo una diversa, magari proprio quella che avevano in mente o quella mai vista che subito fa innamorare”.
“Abbiamo visto in ognuno – ha proseguito Massi Benedetti – il piacere di parlare con i più grandi coltivatori di rose, scambiare impressioni e consigli tra persone sconosciute ma con la stessa passione in comune che rende subito complici. Questo ci ripaga del lavoro organizzativo”. Un’edizione che ha sbancato, a dirlo sono i numeri. “Abbiamo avuto una marea di gente – ha continuato Massi Benedetti – superando ogni precedente record. Il concorso ‘Una rosa in testa’, ad esempio, ha richiamato un gran numero di concorrenti e spettatori, infatti, erano circa una cinquantina gli iscritti. Un ringraziamento va anche all’azienda Celebrin, specializzata nel verde verticale e leader in Europa, che su progetto dell’architetto Chiocchini ha allestito un’enorme parete di verde verticale all’interno della Limonaia. Un allestimento che ha lasciato stupiti anche noi che conoscevamo il progetto”.
Giu 06
S.It.I. Umbria – CASI DI MORBILLO IN UMBRIA
L’ultimo Bollettino settimanale, pubblicato il 30 Maggio scorso dal Ministero della Salute, segnala nel nostro Paese un totale di 2.719 casi di morbillo dall’inizio del 2017. Quello che emerge è un dato preoccupante, sia per l’aumentato numero di casi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che per la presenza di focolai dovuti a trasmissione nosocomiale. Anche l’Umbria è coinvolta, in particolare la Provincia di Terni dove, a tutt’oggi si contano 38 casi di morbillo, 14 dei quali hanno coinvolto operatori sanitari. A tale proposito la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (S.It.I.) ritiene opportuno ribadire alcune raccomandazioni contenute nel Piano Nazionale di Eliminazione Morbillo e della Rosolia congenita, nel nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019, e a livello Europeo, nell’European Vaccine Action Plan 2015– 2020. Le epidemie di morbillo in ambiente ospedaliero assumono particolare rilevanza, oltre che per la circolazione del virus, per la concentrazione di soggetti fragili, esposti a conseguenze severe in caso di malattia, e per gli elevati costi legati al controllo in fase epidemica. Nello specifico, relativamente alle epidemie nosocomiali, il Piano raccomanda di mettere in atto iniziative vaccinali supplementari rivolte alle persone suscettibili, inclusi i soggetti a rischio, quali gli operatori sanitari. Per tali categorie professionali, la vaccinazione è in grado sia di ridurre in modo sostanziale i rischi di acquisire l’infezione, sia di trasmettere la stessa alle persone con cui entrano in contatto. In particolare, ai sensi dell’art. 279 del Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n.81, tra gli interventi diretti al personale sanitario risulta in questo contesto fondamentale: ▪ verificare lo stato immunitario nei confronti del morbillo degli operatori già assunti e di conseguenza vaccinare i soggetti suscettibili; ▪ offrire la vaccinazione agli operatori sanitari al momento dell’assunzione. Si ricorda, inoltre, che anche per gli studenti dei corsi di laurea afferenti all’area sanitaria la vaccinazione è fortemente raccomandata. Si ribadisce la necessità di mettere in atto i protocolli per la prevenzione della trasmissione delle infezioni negli ospedali, negli ambulatori e nei Pronto Soccorso, che includono: 1. il mantenimento di un elevato livello di consapevolezza tra il personale sanitario della possibilità di trasmissione del morbillo in ambito ospedaliero; 2. l’esclusione dal lavoro nel periodo d’incubazione degli operatori sanitari suscettibili esposti; 3. l’immediato isolamento dei casi sospetti che si presentano al Pronto Soccorso o in qualsiasi area di attesa ambulatoriale; 4. la ricerca dei contatti che potrebbero essere stati contagiati nelle sale d’attesa; 5. l’offerta della vaccinazione post-esposizione ai contatti suscettibili; 6. il rafforzamento della sorveglianza sui casi acquisiti in ospedale. Si ricorda, infine, che come per tutti i vaccini vivi attenuati, la vaccinazione non viene effettuata negli individui con deficit immunitario o sotto terapia immunosoppressiva (corticoidi, antineoplastici, antirigetto), né, per precauzione, nelle donne gravide o che desiderano esserlo nel mese successivo. La vaccinazione è invece consigliata alle persone infette da HIV che non hanno ancora sviluppato l’AIDS
Giu 06
Problemi dello sport locale,conferenza con Antonino Ruggiano e Claudio Ranchicchio
Lunedi 5 Giugno si è svolta un’importante Conferenza incentrata su prospettive e problemi dello sport locale e nazionale, durante la quale il candidato Sindaco del Centrodestra Antonino Ruggiano ed il Candidato Consigliere Claudio Ranchicchio hanno incontrato le Società ed Associazioni Sportive del territorio tuderte.La conferenza ha visto la partecipazione di illustri relatori Nazionali e Regionali.
Dopo l’introduzione di Claudio Ranchicchio, che ha spiegato alla folta platea le intenzioni ed i progetti per i prossimi 5 anni nel nostro Comune, si sono succeduti vari interventi: dapprima il Presidente Nazionale della Divisione Calcio a 5 FIGC Andrea Montemurro, da qualche mese anche responsabile nazionale FIGC calcio femminile, che ha evidenziato come ci sia da fare molto per l’impiantistica ed è spesso mancata quella concertazione indispensabile tra società sportive ed istituzioni. Ha poi parlato di Todi come bella realtà dal punto di vista sportivo, grazie al Torneo di Tennis Challenger ATP, giunto ormai all’undicesima edizione, all’ottima tradizione di basket e volley ed alla squadra di calcio a 5 Futsal Todi, ormai stabilmente tra le realtà nazionali di questo sport.
Ha fatto seguito la breve relazione del Prof. Fabrizio Quaglietti, Responsabile Provinciale OPES e dirigente del Settore Giovanile e Scolastico FIGC Umbria.Egli ha parlato del fatto che ci si debba sforzare tutti insieme per migliorare la cultura sportiva nel nostro paese, sia sotto l’aspetto educazionale sia sul fronte dell’organizzazione e della progettazione.
Poi è stata la volta di Emanuele Prisco, Assessore allo sport del Comune di Perugia, che ha illustrato le scelte fatte per l’impiantistica sportiva, e di come sia stato fatto più a Perugia per gli impianti in questo ultimo biennio rispetto al decennio precedente. Ha inoltro proposto e garantito una maggiore sinergia possibile con Ruggiano e Ranchicchio nell’eventuale amministrazione del Comune di Todi. Ruggiano ha esordito con la frase “Volere è Potere”, facendo intuire che sarà veramente grande lo sforzo dal punto di vista delle manutenzioni per migliorare e far funzionare al meglio gli impianti sportivi già esistenti. Anche lui ha sottolineato quanto sia importante e decisivo il ruolo dello sport nella vita e nella formazione dei nostri giovani e delle future generazioni. Ha inoltre ribadito la rilevanza che hanno tutte le società sportive dalle più piccole alle più strutturate, superando il concetto sbagliato di “sport minori”.
Dopo alcuni spunti e preoccupazioni fornite dai dirigenti sportivi presenti, ha concluso Ranchicchio ricordando come lo sport possa e debba diventare un maggiore volano anche per il Turismo, con una grande potenziale sinergia tra il pubblico ed il privato.
Giu 06
A TODI GIOVANO LE RELAZIONI ISTITUZIONALI. UN DANNO IL PROVINCIALISMO E L’AUTOSUFFICIENZA
Ci sono candidati Sindaci della galassia di centrodestra e loro supporter che criticano le visite in città e in Umbria di ministri, sottosegretari, parlamentari. La cosa non ci stupisce considerato che queste critiche provengono da chi è preoccupato per la solitudine in cui naviga.
Noi crediamo invece che Todi abbia bisogno, come altre città, di relazioni forti con tutte le altre istituzioni sia nazionali che regionali ed anche europee.
La chiusura, il provincialismo, il rifiuto di relazioni sono mali che nuocciono alla città. Todi lo ha già sperimentato in passato, isolandosi dai Comuni vicini, dalla Regione, dal Governo e dal Parlamento. Se ciò ha fatto sentire qualcuno solo ed invincibile, la città ha perso occasioni ed opportunità.
L’amministrazione Rossini, al contrario, ha fatto delle corrette relazioni istituzionali un metodo di lavoro costante, consapevole dell’importanza che possono avere per una città di rango come è Todi.
Queste relazioni hanno prodotto effetti positivi e risultati tangibili per la città. Li ricordiamo, soprattutto a coloro che in nome della propaganda spicciola non vogliono vedere e sapere.
Le relazioni con il Governo e con il Parlamento hanno prodotto coperture sul Patto di Stabilità permettendo investimenti milionari in opere pubbliche, finanziamenti per la sicurezza e la ristrutturazione delle nostre scuole, il finanziamento di oltre un milione per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. E altre azioni sono in corso per il finanziamento di molte nuove attività.
Le relazioni con la Regione sono state altrettanto decisive per tutti gli interventi che abbiamo potuto mettere in campo nella viabilità, nelle aree verdi, ancora nelle scuole, negli edifici pubblici, nel museo, nel nuovo ufficio informazioni turistiche, nel sociale.
Far conoscere al Governo e al Parlamento le nostre eccellenze come le scuole, il Centro per i Disturbi Alimentari, l’Ospedale comprensoriale o le nostre bellezze architettoniche non solo non nuoce alla città, ma ne accresce il ruolo e la funzione.
Chiudersi in un ghetto, come qualcuno propone di fare, è un atto scellerato.
Un sindaco che non ha o non può o non vuole tessere relazioni, le più ampie possibili, può solo fare danni alla città.
Il nostro candidato Carlo Rossini ha dimostrato in questi anni che Todi rimane nel cuore di chi, ministro o sottosegretario o parlamentare, ne ha potuto apprezzare risorse e bellezze. Altro che passerelle!
Sostenere Rossini significa investire per completare il lavoro positivo iniziato.
Coalizione di centrosinistra di Todi per Carlo Rossini Sindaco
Giu 06
PROGETTO ERASMUS + UMBRIANET – COMUNICATO STAMPA
Sono da poco rientrati a casa i primi quaranta studenti umbri che hanno partecipato al programma di mobilità relativo al progetto
Erasmus+ UMBRIANET,realizzato da Regione Umbria, Uniser soc coop ed il Consorzio Itaca.
I partecipanti hanno passato tre settimane di formazione e lavoro in 4 diverse destinazioni europee: Francia, Irlanda del Nord, Slovenia e Polonia, un’esperienza utile non solo professionale ma anche per la crescita personale, l’autonomia, la fiducia nelle proprie capacità e l’apertura mentale, attitudine alla tolleranza e sviluppo di quelle competenze trasversali che costruiscono il cittadino europeo.
Il progetto proseguirà durante il mese di settembre con altri 40 studenti umbri che trascorreranno tre settimane in Lituania, Spagna, Polonia e Slovenia per formarsi ed effettuare una vera e propria esperienza lavorativa. “L’innovazione, la formazione e lo scambio di esperienze – commenta Matteo Ragnacci, presidente del consorzio Itaca, partner del progetto – ci consente di avere una visione a tutto tondo del mondo del lavoro alla quale i nostri ragazzi saranno chiamati a rispondere. Siamo sicuri che esperienze come queste saranno utili nel futuro dei giovani studenti partecipanti anche per la loro personale crescita culturale, formativa ed economica. “






