Forza Italia Umbria chiede le dimissione dei vertici del CdA di SASE A.p.a. e dell’Assessore ai Trasporti della Regione Umbria per la vicenda aereoporto regionale

 

Forza Italia Umbria insiste nel chiedere le dimissione dei vertici del CdA di SASE A.p.a. e dell’Assessore ai Trasporti della Regione Umbria per la cattiva gestione dell’aeroporto regionale “San Francesco di Assisi”. Cattiva gestione dimostrata ampiamente dal continuo calo di passeggeri dal 2015 ad oggi e dall’abbandono di alcune compagnie come Fly Marche e Mistral. Inoltre, come se ciò non bastasse, la vicenda di Fly Volare, con i 500mila euro versati dalla società che gestisce l’aeroporto in assenza di licenza e autorizzazione al volo dimostrano la superficialità di chi è chiamato a dirigere una struttura complessa e a gestire soldi pubblici. Non si può assolvere un’azione tanto irresponsabile con un ipotetico pareggio di bilancio come cerca di fare il capogruppo del PD in Regione Giacomo Leonelli. Sicuramente si renderà necessaria un’indagine della Procura regionale della Corte dei Conti per accertare quello che sembra essere un danno erariale. Nondimeno, riteniamo che sia giunta l’ora di dire basta ad una conduzione allegra  della struttura di Sant’Egidio e che si adottino strategie di vero decollo internazionale per il nostro aeroporto.

Lo scalo umbro ha ottenuto da Enac una concessione ventennale per la gestione, cosa importante e positiva come aver ottenuto il riconoscimento dell’aeroporto come scalo di interesse nazionale. Tuttavia la Regione deve fare di più e meglio per ricercare accordi con compagnie serie e stabili.  Lo richiede una seria politica di sviluppo economico e turistico dell’Umbria. Per prima cosa, quindi, non serve più chi ha già dato prova di inadeguatezza resti al suo posto.

É inaccettabile che ad oggi siano garantite solo le tratte effettuate da Ryanair verso  Bruxelles. Che faccia comodo a qualcuno?

Moreno Primieri – Delegato alle Infrastrutture Coordinamento F.I Umbria

 

L’IMPRENDITRICE ROBERTA DATTERI ELETTA NELLA PRESIDENZA NAZIONALE CNA

 

Roberta Datteri, artigiana di Deruta la cui azienda opera nel settore arredo casa, entra a far parte della Presidenza nazionale della Cna. A settanta anni dalla nascita dell’organizzazione, è la prima volta che un imprenditore umbro riesce ad entrare nel massimo organo di rappresentanza dell’associazione nazionale.

A darne la notizia è Renato Cesca, presidente di Cna Umbria. “L’elezione di Roberta Datteri – ha affermato il presidente – rappresenta anche un riconoscimento da parte della Cna nazionale all’ottimo lavoro svolto in questi anni dall’associazione nel nostro territorio. Dal 2013 la Datteri è membro della presidenza regionale, con delega all’internazionalizzazione”.

Sotto la sua guida l’azienda di ceramica fondata dal padre ha profondamente modificato il mercato di riferimento e la tipologia di prodotto. Infatti, l’azienda “La Favorita Mezzaluna” produce essenzialmente per clienti di Paesi esteri, con particolare riferimento alla penisola arabica, ma anche alla Russia e agli Stati Uniti. La produzione, inizialmente incentrata sulla ceramica artistica di tipo tradizionale, si è spostata sui complementi di arredo, garantendo ampie possibilità di personalizzazione alla propria clientela.

“Sono orgogliosa di entrare a far parte della Presidenza nazionale – ha affermato Roberta Datteri -, a cui mi avvicino con grande spirito di servizio e all’interno della quale cercherò di portare l’esperienza maturata in questi anni, non solo nella mia attività imprenditoriale, ma anche nell’associazione. Cercherò di contribuire alla profonda trasformazione che Cna sta portando avanti da alcuni anni per rispondere ad un mondo in continua e rapidissima trasformazione, per poter continuare a garantire agli artigiani e alle piccole e medie quel supporto che rappresenta la ragione d’essere dell’associazione”.

TASSA SUI RIFIUTI, ARRIVA LO SCONTO PER LE FAMIGLIE NUMEROSE

 

Arriva lo sconto sulla tassa dei rifiuti per le famiglie numerose.
Il provvedimento è contenuto nel nuovo regolamento approvano lo scorso giovedì 26 ottobre dal consiglio comunale, che prevede anche sostanziose riduzioni della tassa riservate alle attività alberghiere. L’amministrazione comunale, nell’ambito delle politiche di sostegno alle famiglie, ha infatti deciso di introdurre un sistema di agevolazioni riservato ad i nuclei con un numero di figli pari o superiore a tre (sono 145 quelli presenti sul territorio comunale). Ai fini della tassa, in presenza di tre o più figli minorenni, l’imposta verrà calcolata solo su tre persone.
“È un primo, importante, segnale che conferma la volontà di questa amministrazione di attuare politiche concrete di sostegno alle famiglie. A questa, seguiranno altre iniziative di aiuto: dalla mensa al trasporto scolastico, passando per le politiche abitative e gli aiuti per le giovani coppie ed il sostegno alla natalità”, dichiara il sindaco, Antonino Ruggiano.
“Un altro passo è stato compiuto verso il raggiungimento di un obiettivo per noi
fondamentale: rendere Todi un comune a misura di famiglia. Il nuovo regolamento della
Tari – conferma l’assessore comunale alle politiche famigliari, Alessia Marta – vuole essere un provvedimento volto non solo all’aiuto economico alle famiglie
tuderti, ma anche di sostegno alla natalità.
Dobbiamo infatti allontanarci quanto prima dallo stallo e dalla crisi demografica che ha
colpito il nostro comune più di altri all’interno della nostra zona sociale, lavorando sul
crescente benessere delle famiglie e dando loro la prospettiva di un invariato tenore di vita
anche con più figli”.
“Seguiranno a breve l’apertura di un ufficio delle politiche familiari, che lavorerà per porre
in essere una rete per le famiglie fatta di convenzioni e servizi, raccogliere le istanze e fornire informazioni, e la revisione delle tariffe della refezione e del trasporto scolastico”, conclude Marta.

Anniversario sisma 2016, a Norcia cerimonia di ringraziamento. Catiuscia Marini: grazie al vostro straordinario lavoro non ci siamo mai sentiti soli

“Un gesto semplice, ma carico di un profondo sentimento di riconoscenza, per dirvi grazie di cuore per ciò che avete fatto. Per quanto ci siete stati vicini, sin dalla primissime ore di quel drammatico 30 ottobre dello scorso anno”. È quanto ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina a Norcia, alla cerimonia di ringraziamento a tutte le donne e gli uomini intervenuti in soccorso delle popolazioni colpite dal sisma, organizzata dal Comune di Norcia, insieme alla stessa Regione Umbria, cui hanno partecipato, oltre allo stesso sindaco della città, Nicola Alemanno, anche la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Donatella Porzi, presente il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e l’ex Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio.

   I riconoscimenti sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Esercito, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Copro Forestale, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Protezione civile nazionale e regionale, personale delle Soprintendenze,  Regione, Province, Comuni, dei tanti Corpi dei Vigili Urbani, del sistema scolastico pubblico e di tutte le altre strutture pubbliche intervenute nella fase di emergenza e quelle successive, di assistenza alle popolazioni e messa in sicurezza del territorio e degli edifici.

   “Grazie alla vostra solidarietà, al vostro straordinario lavoro – ha aggiunto Marini -, non ci siamo mai sentiti soli. Il vostro operato non è stato solo di grande professionalità, competenza e senso del dovere, ma è stato soprattutto carico di grande umanità. In quelle ore nei nostri cittadini, in noi tutti, c’era paura e preoccupazione e non eravamo nemmeno nelle condizioni di poter comprendere fino in fondo quali erano stati in drammatici effetti del nuovo, fortissimo terremoto”.       

“Ed in quelle ore la macchina del soccorso, della protezione civile – ha detto la presidente Marini – è partita immediatamente, mettendoci nelle condizioni di poter subito pensare ad assistere le migliaia di persone rimaste senza casa. E successivamente, sempre la vostra costante presenza, il vostro operato svolto con serietà e professionalità, ci ha aiutati ad assumere anche tutte le decisioni che dovevamo prendere, sia per la gestione dell’emergenza, della messa in sicurezza e poi anche per l’avvio della ricostruzione. Per tutto questo a nome delle Istituzioni, ma anche di tutte le comunità di questa terra, rinnovo a tutti voi il mio grazie”.

   La presidente della Regione Umbria in precedenza era intervenuta alla preghiera in piazza San Benedetto, alle 7.40, ora del sisma.

                 

Andamento del Pil per abitante, ecco i dati dell’Istat: negli ultimi 20 anni l’Umbria risulta la seconda peggiore regione italiana (la prima è la Valle d’Aosta). In 20 anni ‘buco’ da 3 miliardi di euro

 

Fatta 100 la media nazionale della ricchezza prodotta per abitante, l’indice umbro è sceso da 99 del 1995 a 87,5 del 2015. La crisi ha accelerato una caduta che era già in corso (l’indice umbro, dopo essere salito a 99,5 nel 2000, era sceso 96,2 nel 2005 e a 91,7 nel 2010, per poi precipitare a 87,5 nel 2015). Altissimo il costo del declino degli ultimi 15 anni: se l’Umbria avesse, in rapporto alla media italiana, mantenuto lo stesso rapporto del 1995, quindi non facendo né meglio né peggio della media, a ogni umbro oggi ‘competerebbero’ circa 3mila 381 euro annui di Pil in più. Il che vuol dire che, a livello complessivo regionale, dovrebbe esserci un Pil superiore di circa 3 miliardi di euro l’anno rispetto a quello attuale. In altre parole, nella regione il declino ha prodotto un ‘buco’ di 3 miliardi di euro di Pil.

Rispetto al Pil per abitante del Centro il ritardo dell’Umbria è  salito dal 9,4% al 19,8%, mentre il ritardo nei confronti del Centronord è passato dal 17% al 25,5%. Il Pil per abitante della regione è, quindi, ormai inferiore di oltre un quarto rispetto a quello del Centronord. E nel quinquennio 2010-2015 c’è stato il sorpasso dell’Abruzzo.

Per il professor Luca Ferrucci, Ordinario all’Università di Perugia, l’Umbria è entrata già malata nel tunnel della crisi e per questo ha subito la recessione in maniera più virulenta.

Incredibile ed assurdo:in decomposizione la salma di Roberto Bordini giacente all’Ospedale di Pantalla.

 

Sabato pomeriggio i familiari dell’operaio spoletino, accompagnati dall’avvocato Piero Peppucci, hanno denunciato al sostituto procuratore Michela Petrini «gli evidenti segni di alterazione» che il personale delle onoranze funebri ha rinvenutoi, al momento del trasferimento dal nosocomio di Pantalla a quello di Perugia,sulla salma di Roberto Bordini,il 38 deceduto in quell’ospedale dopo un’operazione chirurgica alle emorroidi.

Comunicato stampa Sistema Museo.

 

In occasione del ponte di Ognissanti ritornano le visite guidate di “A spasso per Todi”,organizzate da Sistema Museo in collaborazione con il Comune di Todi, per scoprire i luoghi ed i monumenti simbolo della Città.
Domenica 29 ottobre, martedì 31 ottobre e mercoledì 1 novembre alle ore 10.30, con un percorso guidato sarà possibile visitare la Piazza del Popolo con la Cattedrale e le Cisterne Romane, la Chiesa ed il Campanile di San Fortunato, ed il Teatro Comunale, aperto esclusivamente al pubblico per questi itinerari.
La visita guidata, con il costo di 5 euro, è gratuita per i ragazzi sotto i 10 anni; l’appuntamento è presso l’ufficio Turistico di Piazza del Popolo e non è necessaria la prenotazione.
Inoltre lunedì 30, martedì 31 ottobre e mercoledì 1 novembre 2017, tutti gli spazi del circuito museale rimarranno aperti con il seguente orario di apertura:
10.00-13.00/15.00-17.30 Museo civico, Cisterne romane e Museo lapidario
10.00-13.00/15.00-18.00 Chiesa e Campanile di San Fortunato
Per informazioni: todi@sistemamuseo.it; 075/8945311

Comunicato Stampa Tuderti 5 Stelle

 

Il M5S di Todi ritiene che la tassa di soggiorno, così come introdotta dall’Amministrazione comunale, senza richiedere il confronto con le categorie coinvolte, operatori turistici e commercianti in primis e con tutti i cittadini, sia, a fronte di un periodo economico critico di lunga durata, un colpo pesantissimo.
Il rilancio del settore turistico, volano dell’economia, deve essere affrontato attraverso una concertazione fra tutte le parti interessate, in modo strutturato e nei tempi richiesti dalla complessità della questione.
I cittadini non meritano di subire decisioni lampo piovute dall’alto.
MoVimento 5 Stelle Todi

La scuola dell’ “obbligo”,di Elio Andreucci

 

Il sistema scolastico italiano negli ultimi decenni, ha subito una lunga serie di riforme, a partire dai “Decreti Delegati” approvati nel 1974, fino alla “Riforma Buona Scuola” del 2015: un susseguirsi di modifiche, aggiornamenti erevisioni,  che hanno trasformato profondamene la composizione burocratica, funzionale  e dirigenziale della scuola. L’ingresso dei genitori, del personale amministrativo e degli stessi studenti nel quadro delle competenze gestionali ed organizzative, ha reso il contesto scolastico sempre più complesso, appesantendo progressivamente il lavoro dell’insegnante, che si è trovato a dover risolvere una serie di problematiche, sia didattiche che relazionali; classi numerose, presenza di alunni con qualche  difficoltà,  di diversa nazionalità, con scarsa conoscenzadella lingua italiana. Occorre un vero e proprio piano formativo,un progetto che coinvolgatutto il corpo docente e dirigenziale, per evitare la frammentazione e diversificazione delle competenze didattiche, lasciate prevalentemente alla sensibilità dei dirigenti, insegnanti e consigli di classe.E’ in atto unostravolgimento della compagine sociale e famigliare: la carente presenza genitoriale, gli eterogenei stili educativi, la rivoluzione informatica e telematica.Si è passatida una modalità autoritaria, nei rapporti con i figli e gli insegnanti, ad un sistema troppo spesso permissivo, tanto che solo pochi riescono a mantenere il rispetto delle regole e del sano vivere civile. Docenti in difficoltà didattica- pedagogica, dirigenti alle prese con un numero eccessivo di scuole, impossibilitati agestirecomplessivamente l’andamento organizzativo e funzionale. Tuttavia chi si trova veramente in trincea sono i docenti, ai quali la scuola non fornisce nessun supporto strategico- didattico, mentrevengono talvolta criticati, additati con l’accusa di mancata capacità pedagogica,essere sottoposti al giudizio di tutti gli organi istituzionali, dal Dirigente al Consiglio d’Istituto e perfino dai genitori, che possono esprimere le valutazioni inerenti il loro operato, eludendo troppo spesso una più consona analisi delle proprie funzioni genitoriali. Sarebbe necessaria un’adeguatafilosofia educativa, una valida programmazione di istituto e piano formativo, con esplicitate le linee guida circa i metodi, comportamenti, regolecondivise e verifiche del lavoro svolto. Una scuola che funziona deve sostenere gli insegnanti nelle loro difficoltà, promovendo comunicazione e confronto, per rendere l’ambiente scolastico una vera comunità educante, dove si possa vivere in un clima sereno e stimolante, con relazioni positive fra tutte le componenti del contesto istituzionale,anziché trasformare gli insegnanti in una delle categorie più a rischio di burn- out da stress. Una professione quella degli insegnanti a cui è richiesta capacità e tolleranza, una figura esemplare in possesso di tutti i titoli: tirocini- concorsi- frequenze- abilitazioni- percorsi formativi- crediti curriculari e tutti i requisiti necessari.Disposti ad accettare contolleranza e dedizione qualsiasi obbligo, ad adeguarsi continuamente ai cambiamenti, senza il supporto della scuola, seguire una carriera impegnativa “pro mundi vita”, per essere poi ricompensati con una misera e avvilente retribuzione economica.

 

 

 

 

30 ottobre, in attività tutti gli esercizi commerciali delocalizzati a Norcia

 

Lunedì 30 ottobre, tutte le attività commerciali delocalizzate in Viale della Stazione a Norcia saranno pronte a ripartire. E’ in programma una vera e propria Festa di inizio attività alle ore 12.30, con lo slogan “Ora siamo pronti!”.

“La coincidenza con l’anniversario del sisma”, commenta Alberto Allegrini, presidente di Confcommercio Valnerina, “non è casuale. La giornata del prossimo 30 ottobre deve infatti segnare la ripartenza economica di Norcia attraverso le sue attività commerciali, e con rinnovato entusiasmo”.

A proposito di rilancio dell’economia, Confcommercio Valnerina comunica anche la sua presenza a Cascia, in occasione della 17ma Mostra Mercato dello zafferano purissimo, in programma dal 28 ottobre al 1 novembre.

“Saremo presenti – spiega il presidente Allegrini – per cercare di dare risposte ed informazioni su ciò che Confcommercio sta facendo al fianco delle attività commerciali e del tessuto economico: la ripartenza della Valnerina passa anche da qui”.

Confcommercio Valnerina ha preso parte anche all’evento organizzato ieri dal Comune di Norcia per ringraziare tutti coloro che si sono prodigati e spesi nel territorio durante quest’anno di emergenza.

Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno ha consegnato al presidente Confcommercio Valnerina Alberto Allegrini un fermacarte realizzato con un frammento delle macerie del terremoto come simbolo di quanto accaduto, con la speranza di poter ricostruire bene e con nuovi materiali, nell’interesse e per il futuro dell’intera comunità.