La vergognosa gazzarra messa in scena martedì dall’on. Giovanni Donzelli (vicepresidente del Copasir e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia) alla Camera, dove egli ha accusato il Partito Democratico e alcuni suoi parlamentari di contiguità con mafia e terrorismo (su tutti il sen. Walter Verini, cui va la nostra solidarietà e da sempre in prima fila nella lotta alle mafie) mentre si stava discutendo nella massima concordia l’istituzione della Commissione Parlamentare Antimafia, ha svelato plasticamente tutto l’analfabetismo istituzionale di Fratelli d’Italia e dei cosiddetti “nuovi al potere”.Feb 02
Comunicato stampa del coordinamento tuderte PD ” FRATELLI D’ITALIA, OVVERO I TURISTI DELLA DEMOCRAZIA (A ROMA COME A TODI)”
La vergognosa gazzarra messa in scena martedì dall’on. Giovanni Donzelli (vicepresidente del Copasir e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia) alla Camera, dove egli ha accusato il Partito Democratico e alcuni suoi parlamentari di contiguità con mafia e terrorismo (su tutti il sen. Walter Verini, cui va la nostra solidarietà e da sempre in prima fila nella lotta alle mafie) mentre si stava discutendo nella massima concordia l’istituzione della Commissione Parlamentare Antimafia, ha svelato plasticamente tutto l’analfabetismo istituzionale di Fratelli d’Italia e dei cosiddetti “nuovi al potere”.Gen 30
L’American Association of Musical Singers sceglie Todi
Il cartellone degli eventi culturali e turistici di Todi si arricchirà nel 2023 di un nuovo importante evento, ancora all’insegna della vocazione sempre più internazionale della città. Si tratta dell’AAMS, American Association of Musical Singers, in programma dal 25 giugno all’8 luglio.L’iniziativa prevede la partecipazione di venti giovani cantanti emergenti, provenienti dai vari continenti, coordinati da quattro affermati docenti di diversa nazionalità, che soggiorneranno a Todi per due settimane durante le quali terranno tre concerti gratuiti: il 29 e il 30 giugno e il 7 luglio.
L’Amministrazione Ruggiano, a supporto delle attività dell’American Association of Musical Singers, metterà a disposizione alcuni spazi per le attività formative e le prove, tra i quali quelli della scuola comunale di musica e il Ridotto del Teatro Comunale.
Gen 26
Todi Tricolore: grazie ad operai e dipendenti comunali. Noi per la politica del fare
Todi Tricolore intende pubblicamente ringraziare gli operai e i dipendenti del Comune di Todi che hanno lavorato incessantemente per due giorni per risolvere nel più breve tempo possibile l’emergenza neve.
Lavorando senza sosta sono riusciti a poter rendere carrabili le strade e permettere una normale apertura di scuole e uffici cercando di ridurre al minimo i disagi delle famiglie del nostro territorio.
Questa è la politica in cui crediamo: la politica del fare. Il nostro impegno verso i tuderti è stato e sarà sempre questo: cercare di mantenere un dialogo costante e attivo con l’amministrazione comunale per risolvere, per quanto sia possibile, i problemi che quotidianamente le famiglie hanno.
Noi faremo sempre così, come sempre abbiamo fatto visitando il territorio, incontrando le persone che ci vivono, raccogliendo segnalazioni, testimonianze e consigli.
Lasciamo ad altri le chiacchiere, gli insulti personali, gli intrighi da quattro soldi e auspichiamo che l’opposizione possa avere in futuro un approccio propositivo avendo anch’essa come prima obiettivo l’interesse della città, piuttosto che lanciare risibili accuse di “poltronismo” proprio a noi che abbiamo sempre fatto scelte non orientate al nostro tornaconto ma ai nostri ideali e al bene comune. Come sempre abbiamo fiducia nei cittadini che sapranno giudicare e distinguere chi ha lavorato per il bene di Todi da chi ha operato per interesse personale.
Gen 25
Comunicato stampa : “LA MARCIA INDIETRO DI FDI E TODI TRICOLORE”
PARTITO DEMOCRATICO – TODI CIVICA – SINISTRA PER TODI – PER TODI
CIVICIXTODI – CATTERINI SINDACO
“…PARZIALE RITORNO ALLA NORMALITÀ DEGLI ENTI GRAZIE ALL’OPPOSIZIONE “
Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi martedì su richiesta delle forze di opposizione e del gruppo consiliare Per Todi ancora una volta il centro destra ha dimostrato tutti i suoi limiti amministrativi e la miopia di chi, da mesi, ha provato a sfruttare la crisi della maggioranza per il proprio piccolo tornaconto politico. Come ampiamente previsto dai sottoscritti, la scelta di Todi Tricolore e di Fratelli d’Italia di far dimettere i propri rappresentanti negli enti con motivazioni politiche pretestuose per fare cadere i C.d.A. ed ottenere nuove nomine non è andata a buon fine.
Una forzatura che, oltre a creare potenziali danni agli enti, da mesi aveva generato un pericoloso stallo, impedendo addirittura, nel caso di Veralli Cortesi, l’approvazione del bilancio e, conseguentemente, l’entrata in vigore della gestione provvisoria. A fare il passo indietro sono stati gli esponenti di FdI, che, pur dimissionari, hanno dovuto (come prescritto dalla legge e sottolineato ampiamente dai sottoscritti) partecipare alle sedute dei C.d.A. e consentire l’approvazione degli atti di bilancio. Una marcia indietro che smonta i cosiddetti “accordi” citati da qualcuno e che riporta, almeno per il momento, gli enti in una condizione di normalità.
Ci è d’obbligo sottolineare come la vicenda in questione sia, comunque, piuttosto opaca, nonché conseguenza diretta del caso Ranchicchio – un Vicesindaco definito dallo stesso Sindaco Ruggiano in Consiglio Comunale figura amministrativa di poco peso e con deleghe marginali – che continua a condizionare pesantemente le dinamiche politiche e amministrative della nostra città.
Tutto questo si configura, dunque, come un risultato che mette all’angolo chi in questi mesi, pur di ottenere una poltrona, ha messo a rischio le fondamentali funzioni svolte dai nostri enti – soprattutto in tema di servizi socio assistenziali – e che sottrae, almeno per il momento, i nostri enti dalle logiche spartitorie dei partiti che sostengono (o fanno finta di sostenere) il Sindaco Ruggiano.
Come forze di opposizione, tuttavia, continueremo a vigilare sull’operatività dei C.d.A. e sulle scelte gestionali operate, per verificare che non subentrino nuovi e ulteriori elementi destabilizzanti per Etab e Veralli Cortesi.
Gen 23
Todi alla BIT con tutti i grandi eventi 2023
La città di Todi si prepara a partecipare alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, a tutti gli effetti la più grande esposizione al mondo del prodotto turistico italiano. L’appuntamento è in programma dal 12 al 14 febbraio e la presenza è resa possibile grazie al supporto della Regione dell’Umbria.In attesa di conoscere le statistiche finali dei movimenti turistici 2022, che si confida confermino i positivi trend di crescita registrati nei primi dieci mesi, Todi è dunque già in pista per la promozione della prossima stagione che si andrà ad aprire, come da tradizione, in primavera. L’Amministrazione ha già definito, con grande anticipo rispetto al passato, il calendario delle grandi manifestazioni, quelle in qualche modo storiche.
Estate ricchissima di eventi di livello assoluto con gli Internazionali di Tennis (9-16 luglio), l’Umbria Cinema Festival (21-30 luglio) e il Gran Premio Mongolfieristico (28 luglio-6 agosto), che batterà ogni record in termini di partecipanti e che dovrebbe vedere la presenza anche delle Frecce Tricolori. Cultura in primo piano con la Todi Music Masters, dal 3 al 17 agosto, con il Todi Festival, con la sua 37esima edizione dal 26 agosto al 3 settembre, e con il Festival delle Arti, dal 15 agosto al 24 settembre, alla sua quarta edizione dopo il primo triennio con ospiti Beverly Pepper, Arnaldo Pomodoro e Fabrizio Plessi. La stagione autunnale sarà caratterizzata dalla Disfida di San Fortunato (13-15 ottobre), da Frantoi Aperti (3-5 novembre) e dal Natale a Todi (8 dicembre-7 gennaio).
“Si tratta soltanto del cartellone principale – evidenzia il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – dentro il quale stanno trovando collocazione numerose altre iniziative in corso di definizione, alcune delle quali frutto anche dell’avviso per manifestazioni di interesse che si è chiuso lo scorso 30 dicembre, che si intendono coordinare al meglio al fine di innalzare ulteriormente il livello dell’offerta culturale e turistica”.
Proseguono nel frattempo le azioni dell’Amministrazione a supporto della promozione del territorio, dai press tour alla presenza in programmi televisivi nazionali, fino a fare da location per situazioni prestigiose, come è stato di recente per la prima uscita dei nuovi modelli della Maserati.
Gen 23
Il Partito Democratico-coordinamento di Todi invia una lettera aperta al Sindaco Ruggiano
Gen 22
INTERVISTA A ROBERTO CARBONARI,AUTORE DEL LIBRO “ La porta n.10 “
“…il passato è una terra straniera”. Spesso è così: soprattutto nelle comunità piccole e per eventi che non hanno risonanza particolare, succede che l’oblio del tempo seppellisca tutto. Uno degli scopi del mio libro è quello di rendere meno straniero quel passato…“
Il libro di Roberto Carbonari ha suscitato parecchio interesse in città, in particolar modo in quella fascia di età che ricorda o ha sentito ampiamente parlare della storia di una delle più importanti realtà produttive del territorio, il Gruppo Carbonari.
Realtà che dalla metalmeccanica agricola aveva allargato negli anni cinquanta e sessanta l’interesse imprenditoriale in altri settori produttivi. Parliamo di aziende che indubbiamente contribuirono per decenni anche allo sviluppo economico del territorio, dando tra l’altro occupazione a centinaia di persone e creando pure specializzazioni che furono poi utili ad altri imprenditori.
Abbiamo seguito con attenzione il libro di Roberto, che ha cercato di far comprendere ai lettori una verità da lui perseguita senza acredine,ci sembra, ma con la ben chiara idea di ristabilire una verità nascosta dalla polvere del tempo. Verità difficile però da riscrivere,sicuramente, visto che vengono citati, con pseudonimi, personaggi di livello della vita di una realtà di provincia.
Roberto Carbonari ci ha provato, lavorando su un memoriale troppo a lungo rimasto in un cassetto e da lì ha cercato la soluzione ai suoi quesiti, soluzione forse che nessuno ebbe il coraggio di trovare, all’epoca.
Dalla lettura appare evidente che Lei ha pensato moltissimo ad un periodo particolare della sua vita. Poi decide di aprire la porta, di guardare gli archivi, di togliere la polvere della storia da una vicenda che la colpì profondamente insieme alla sua famiglia. Perché ?
“All’epoca dei fatti narrati io ero appena adolescente e quegli eventi, dolorosi per la mia famiglia e per la comunità tuderte, li ho subìti ma non compresi. Gli anni trascorsi hanno creato una frattura interiore (è naturale credo rimuovere il passato che ci ha ferito) e un distacco da quella memoria. Poi però la scoperta del memoriale – che è la base reale su cui si fondano le radici del mio romanzo – mi ha convinto che era necessario fare qualcosa per riportare alla luce una verità non chiara a tutti coloro che l’hanno vissuta o solo sentita raccontare, con un occhio anche alle nuove generazioni tuderti che per questioni anagrafiche non conoscono quella storia.”.
C’è un aspetto che ci ha incuriosito : la sua analisi su una manovra di fatto anche politica volta a ridimensionare uno storico gruppo imprenditoriale tuderte, qual’era il Gruppo Carbonari, a favore di una realtà concorrente delle stesso settore ma in un territorio diverso. Al riguardo fa precisi riferimenti a personaggi della Democrazia Cristiana. Al lettore può risultare difficile comprendere questo passaggio in cui di fatto esponenti politici tuderti remano contro quello che al momento era un gruppo imprenditoriale che garantiva sviluppo in un territorio non certo ricco di fabbriche. Come è arrivato a questa analisi ?
“ Bisogna sempre tener presente che si tratta di un romanzo e che la narrazione corre su tre piani diversi ma molto collegati: il memoriale (i fatti nudi e crudi visti da chi era dentro quei fatti e li ha vissuti, subìti, giudicati dall’interno); la mia memoria di adolescente, con tutte le distorsioni che essa provoca rispetto ad una realtà esterna non ben conosciuta; l’aspetto letterario e romanzesco che ho voluto dare alla narrazione. Per rispondere alla domanda, devo necessariamente far riferimento al piano del memoriale, in cui si evidenziano comportamenti dei politici locali e nazionali orientati ad uno scopo ben preciso. La ragione di tali comportamenti non emerge, se non come deduzioni logiche che attengono a interessi (se di natura economica, o di carriera politica, o di vantaggi personali, questo non è dato provare), che però evidentemente ci furono per portare gli eventi all’esito conosciuto.”
La porta n.10 “ è nuovamente aperta ma non pensa che l’oblio del tempo possa chiuderla di nuovo e cancellare dalla memoria cittadina le sue pagine forse “ troppo scomode “ ?
“ Nel mio romanzo (perchè di questo si tratta, non dobbiamo dimenticarlo: ci tengo a sottolinearlo, in quanto ho fatto lo sforzo, nel cambiare nomi, luoghi, tempi, e nell’immaginare alcuni eventi non realmente accaduti, di segnare un distacco e fornire una visione emblematica di altre storie che, in quegli anni e non solo, ebbero esiti analoghi per aziende non sufficientemente attrezzate per difendersi da poteri ben più forti), nel mio romanzo dicevo cito l’incipit di un libro inglese che recita: “il passato è una terra straniera”.
Spesso è così: soprattutto nelle comunità piccole e per eventi che non hanno risonanza particolare, succede che l’oblio del tempo seppellisca tutto. Uno degli scopi del mio libro è quello di rendere meno straniero quel passato, darne una rilettura diversa, e in fin dei conti lasciare una memoria scritta (e documentata) di eventi reali.
Se quelle pagine saranno considerate scomode da qualcuno, poco mi importa: la distanza nel tempo di sicuro fornisce uno schermo ad eventuali risentimenti, e questo aspetto è comunque per me secondario rispetto al fatto di aprire “una porta” e fare entrare una luce nuova sull’interpretazione di una storia tuderte (e non solo tuderte). Nessuno puo’ scommettere sulla sconfitta dell’oblio del tempo, ma almeno io ho provato a lasciare una memoria scritta che spero possa combattere quell’oblio e indicare una strada di riabilitazione per chi ha lottato fino all’ultimo perchè l’esito fosse diverso. “
Gen 20
“Libri in scena” a Todi, un festival per la lettura nelle scuole
Il cartellone prevede oltre dieci appuntamenti dal 25 gennaio a fine maggio
Un vero e proprio cartellone con protagonisti i libri e la lettura. E’ quello al quale sta lavorando a Todi l’assessore alla cultura Alessia Marta in collaborazione con il “Isola di Confine” che opera da 15 anni nel territorio, soprattutto con progetti rivolti a bambini e ragazzi in ambito scolastico ed extra-scolastico. Esordio il 25 gennaio con due appuntamenti con Bruno Tognolini: il primo, alle 10, presso la scuola primaria di Ponterio, con “Il tamburo nascosto”, nell’ambito del progetto del Cepell “Incontrarsi tra le pagine”; il secondo, alle 18, nella sala polivalente della scuola dell’infanzia del Broglino, per un incontro per insegnanti, educatori e genitori dal titolo “Filastrocchette fatte bene fanno bene”, sempre in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura.“Il progetto “Libri in scena” – spiega l’assessore Alessia Marta – vuole promuovere l’incontro tra autori e lettori, tra teatro e libro, tra giovani e adulti. La “scena” non è soltanto un palco, ma la biblioteca, una piazza, un giardino, la scuola: l’intera comunità. L’iniziativa intende creare un percorso che permetta al libro di entrare in comunicazione con le diverse generazioni diventando anche un percorso di inclusione sociale“.
Un evento centrale sarà rappresentato dal reading educativo, con accompagnamento musicale “La Rosa, il principe e il bambino” con protagonista Lorenzo Braina nella Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali. Non mancheranno dei laboratori d’illustrazione (Illustri-AMO) e una mostra, presso la sala del Torcolariun del Nido dell’Aquila, con Nicoletta Costa e le sue “Storie di gatti di nuvole e parole”.
Fondamentale sarà il supporto di Valerio Apice, attore, autore, regista e poeta, e Giulia Castellani, attrice, entrabi educatori teatrali e direttori del Teatro Laboratorio “Isola di Confine”, accreditato al MIUR e MIBACT per la promozione dei “temi della creatività” nel sistema nazionale di istruzione e formazione, nell’ambito teatrale-performativo.
Gen 19
Nuovi progetti per il turismo green a Todi
L’associazione Uncover Umbria presenterà una rete sentieristica “a margherita” sabato 21 gennaio alla Sala Vetrata dei Palazzi Comunali
Fare del turismo lento, esperienziale, a contatto con l’ambiente, la natura e il paesaggio una nuova freccia per la valorizzazione e promozione turistica del territorio di Todi e della vicina Monte Castello di Vibio. Ad unire i due Comuni in questa direzione di lavoro c’è già un tracciato, il Sentiero del Furioso, che costeggia il fiume Tevere in uno dei suoi tratti più impetuosi e che può essere fatto a piedi, in bicicletta e a cavallo.E proprio partendo da questa opportunità già esistente, sabato 21 gennaio, alle ore 16, presso la Sala Vetrata dei Palazzi Comunali di Todi, si terrà un incontro pubblico per sviluppare i temi dello sviluppo sostenibile, di altre esperienze di successo a livello di cammini e di progetti per nuovi itinerari da inserire tra le passeggiate ed escursioni da proporre nel territorio tuderte. Motore dell’iniziativa è Uncover Umbria, un’associazione di appassionati di trekking e cicloturismo su strada, in Mtb o Gravel.
Alla conferenza interverranno il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il sindaco di Monte Castello di Vibio Daniela Brugnossi e la dirigente del servizio turismo della Regione dell’Umbria; saranno presenti anche esponenti di Federalberghi, della federazione ciclistica umbra e di Uisport, con a seguire alcune testimonianze sulle esperienze del Cammino di Santiago e del Sentiero degli Dei.
In conclusione, dopo l’illustrazione delle caratteristiche del Sentiero del Furioso, la presentazione della “Margherita di Todi”, una serie di itinerari ad anello che, come i petali di un fiore, sono stati individuati intorno a Todi, con la città a fare da punto di riferimento centrale della corolla, variegata in termini di lunghezze e peculiarità ambientali e storico-paesaggistiche.
Gen 18
Il centrosinistra interrogherà il sindaco sulla relazione annuale del ” Reponsabile Prevenzione Corruzione Comune di Todi “
Comunicato stampa : Partito Democratico – CiviX – Sinistra per Todi
Relazione annuale Reponsabile Prevenzione Corruzione Comune di Todi: fastidio degli amministratori nel richiamo alla normativa e conferma dell gravità della vicenda Ranchicchio
La relazione annuale della Responsabile della Prevenzione e della Trasparenza del comune di Todi, Dott.sa Bastianini, conferma le criticità della giunta Ruggiano.
Nella relazione, innanzitutto, viene rilevata la gravità della vicenda inerente alla carica ricoperta dall’attuale vicesindaco nel quinquennio 2017-2022. La responsabile, infatti, tra gli aspetti critici riscontrati nello svolgimento del ruolo così scrive: “L’RPCT a seguito di “accesso agli atti non riscontrato nei termini” e delle elezioni amministrative, ha dedicato molto tempo alla complessa vicenda politica sulla irregolarità dell’atto di nomina di un assessore, fondato sulla dichiarazione resa ex DPR 445/00, risultata non veritiera quanto all’esistenza di sanzione al codice della strada pagata solo in ritardo, quale causa di incompatibilità ex art.63, in applicazione dell’art.47 D.Lgs 267/2000, per la mancata dichiarazione di decadenza dei benefici conseguiti in ragione della dichiarazione resa.”
Ben più gravi sono invece le criticità denunciate dalla stessa responsabile nella scheda predisposta dall’Anac. Viene infatti denunciato il permanere di un interesse scarso o nullo da parte degli amministratori al conseguimento degli obiettivi relativi alla prevenzione della corruzione i quali manifesterebbero, si cita testualmente, “un certo fastidio nel richiamo alla normativa”.
Infine, sempre la responsabile, si lamenta del mancato invio, da parte del Settore Lavori Pubblici e del Settore Urbanistica ed Edilizia, delle relazioni informative sull’osservanza delle misure di prevenzione del rischio corruzione, omissioni giudicate gravi dalla stessa responsabile anche per l’importanza degli ambiti interessati.
Tutto questo, purtroppo, conferma le preoccupazioni delle opposizioni in merito alla gestione della città caratterizzata da superficialità, leggerezza e insofferenza verso le regole. Una gestione, che al di là dei papponi retorici di un sindaco sempre più in difficoltà, rischia di arrecare gravi danni alla città intera. Nelle prossime settimane, oltre a presentare una interrogazione in merito, continueremo, insieme a tutte le opposizioni, a lavorare per fare massima chiarezza sull’attività amministrativa delle destre, in considerazione anche di quanto messo nero su bianco dalla Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Un impegno che vuole andare di pari passo a quello per la costruzione di un’alternativa di governo della città degno di questo nome.






