Comunicato Stampa Partito Democratico Todi

Il Partito Democratico di Todi intende esprimere forti perplessità sul piano di riorganizzazione del personale che l’amministrazione comunale sta attuando. Siamo convinti che la riorganizzazione della macchina amministrativa sia più che legittima se realizzata col fine di predisporre al meglio le risorse umane e le capacità di tutte le professionalità in essere all’Ente. Cos’è che non ci torna, allora?

Per prima cosa una riorganizzazione di questo tipo dovrebbe prevedere passaggi chiari e trasparenti nel rispetto del lavoro svolto quotidianamente da tutti i dipendenti comunali e – soprattutto – nel rispetto dei servizi di cui ogni giorno il cittadino usufruisce.
Trasparenza significa operare sulla base, ad esempio, degli obiettivi raggiunti dai singoli servizi: solo in questo modo, ad esempio, si possono potenziare i servizi in sofferenza e rendere eccellenza i servizi che già funzionano.
Trasparenza significa valorizzare le risorse a disposizione sulla base di obiettivi raggiunti, sulla base dell’esperienza e sulla base della professionalità dei singoli dipendenti.

In una parola: merito. E’ così che si dovrebbe operare quando si mette in piedi una riorganizzazione che coinvolge il 20% dei dipendenti in essere all’Ente.

Molte sono le iniziative di privati cittadini – e non solo – a difesa dei servizi di cui usufruiscono. E anche questa è “una prima volta” che va a sommarsi alle altre “prime volte” finite addirittura sulla stampa nazionale della Giunta Ruggiano. La risposta del Sindaco è incentrata su una legge che non ha, a nostro avviso, fondamento poiché riguarda responsabili di servizi particolarmente a rischio.

Alla luce di tutto ciò non possiamo esimerci dal fare una valutazione più strettamente “politica”. Una valutazione che, ci auguriamo, non verrà confermata dai fatti.

Nell’ultimo anno molti servizi sono stati “presi di mira” da Assessori e Consiglieri. La domanda è: saranno gli stessi servizi interessati dalla riorganizzazione? Qual è il fine ultimo della riorganizzazione? Potenziare i servizi o dare una lezione a chi – quotidianamente – svolge al meglio delle proprie capacità e competenze il proprio lavoro?

CONCLUSA POSITIVAMENTE LA VERTENZA PER LO STABILIMENTO PERUGINA

San Sisto si conferma la fabbrica italiana di cioccolato più grande per numero di addetti. La nuova configurazione organizzativa e delle linee produttive fa di San Sisto uno stabilimento più moderno e competitivo.

Nestlé Italia conferma che presso la sede di Confindustria Umbria è stato firmato oggi, con le organizzazioni sindacali e le RSU di fabbrica, l’accordo di conclusione della vertenza riguardante lo stabilimento Perugina di San Sisto.

La vertenza si conclude positivamente riuscendo a conseguire il riequilibrio occupazionale indispensabile per rendere sostenibile e competitivo lo stabilimento di S. Sisto e, nello stesso tempo, a evitare licenziamenti attraverso un piano sociale del valore di circa 20 milioni di euro che ha permesso di offrire una opportunità concreta a ciascuno dei 364 lavoratori coinvolti nella riorganizzazione.

Perugina a San Sisto continuerà a dare lavoro a 613 persone a tempo indeterminato – ai quali si aggiungono i lavoratori stagionali necessari per far fronte ai periodi di picco produttivo – confermandosi lo stabilimento di Nestlé con più occupati in Italia e la più grande fabbrica italiana di cioccolato per numero di addetti.

Sono già programmate riunioni periodiche per monitorare l’andamento del piano industriale per lo sviluppo di Perugina in Italia e all’estero soprattutto con l’export di Baci, pralina simbolo del Made in Italy nel mondo.  

Nestlé Italia dà atto alle organizzazioni sindacali del comportamento rispettoso tenuto anche durante le fasi più difficili della vertenza, con una dialettica – a tratti aspra – ma sempre costruttiva. L’azienda desidera inoltre ringraziare le Istituzioni locali – Regione Umbria e Comune di Perugia – e quelle nazionali, a partire dal Ministero dello Sviluppo Economico, che hanno ascoltato e verificato attentamente la serietà dei nostri piani, sempre con la dovuta terzietà e nel pieno rispetto del loro ruolo di controllo e vigilanza.

 

“Lavori di efficientamento energetico della Scuola Media Cocchi Aosta – avviata la procedura di gara”,comunicato stampa di Moreno Primieri

 

Ha preso definitivamente avvio la procedura di appalto dei lavori di efficientamento energetico della scuola media Cocchi Aosta finanziati con fondi previsti dal POR FESR 2014-2020 Asse IV Azione chiave 4.2.1 della Regione Umbria.

L’edificio interessato è adibito a scuola media di primo grado, ha un numero medio di studenti di 550 ed è costituito da tre corpi di fabbrica collegati tra loro e si sviluppa su tre livelli intelaiati in c.a. e tamponature in laterizio.

Si tratta del secondo intervento più consistente, dopo quello del Palazzo del Capitano in Piazza del Popolo, che prevede un costo complessivo di € 337.786,86, di cui € 105.208,32 provenienti dal contributo del GSE,  € 114.526,74 dalla Regione Umbria ed il resto dal Comune di Todi.

Gli interventi previsti riguardano: la sostituzione di corpi illuminanti con tecnologia a Led, la sostituzione di infissi, la sostituzione del generatore di calore con caldaia a condensazione, la regolazione climatica di zona e l’installazione di valvole termostatiche.

Continua la scommessa del comune di Todi di diventare completamente libera da fonti di energia fossili entro i prossimi vent’anni, attraverso l’impiego di fonti rinnovabili e la ricerca di soluzioni di risparmio energetico.

Sul tema della sostenibilità l’amministrazione comunale intende fare nuovi investimenti e sperimentazioni per fare della città più vivibile del mondo anche la più sostenibile.

Todi, 23 maggio 2018

Moreno Primieri

Assessore LLPP-Urbanistica-Edilizia

 

Grande successo per Roma Sport Experience

 

Visibilmente soddisfatto il Presidente Marco Perissa a sinistra nella foto.

Accanto a lui il Pres. Com. Regionale Umbria Pier Francesco Quaglietti

 

La seconda edizione di Roma Sport Experience, l’evento ideato ed organizzato dall’Ente di Promozione Sportiva OPES, si è conclusa nel segno del 2.0, se preferite, della “V” di vittoria. Se l’espressione per definire la prima manifestazione era stata successo inaspettato, la due giorni del 19 e 20 maggio ha accolto nella sola giornata di sabato gli stessi visitatori che avevano varcato i cancelli durante tutto il weekend dello scorso mese di ottobre: 5 mila. Per due giorni il Parco “Cinecittà World” di Roma si è trasformato in un immenso villaggio dello sport, in una festa a cielo aperto che ha abbracciato appassionati, famiglie, gruppi di amici, società sportive, atleti, professionisti o semplici curiosi. Il format dello scorso anno è stato replicato ed arricchito grazie ad un ricco programma di attività sportive, sport show, convegni, corsi di formazione e momenti speciali che hanno permesso ad ogni partecipante di soddisfare le sue esigenze.

Visibilmente soddisfatto, il Presidente Marco Perissa analizza la seconda edizione di Roma Sport Experience: “Migliaia di persone, prendendo parte a questa due giorni, hanno potuto apprezzare il valore dello sport ed hanno contribuito a questo successo straordinario. Ringrazio tutte le Federazioni che hanno partecipato, che ci hanno sostenuto e che hanno sposato questo progetto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Segretario Generale Juri Morico: “Questa due giorni di maggio è la conferma di una sperimentazione che permette allo sport di entrare in ogni luogo, anche all’interno di un Parco divertimenti come Cinecittà World. Il nostro nome, Organizzazione Per l’Educazione allo Sport, è la nostra missione e vedere intere famiglie provare le diverse discipline o partecipare agli eventi ci riempie d’orgoglio. Noi vogliamo educare allo sport, garantendo ai più giovani il diritto di praticare una disciplina e ricordando ai genitori il dovere di accompagnare la crescita, anche sportiva, dei figli”.

Gli appuntamenti di Todi Festival 2018

Ad aprire il Festival Sabato 25 Agosto, alle ore 21, sarà Maratona di New York. Annoverato tra i capisaldi della drammaturgia contemporanea, il testo di Edoardo Erba rappresenta di per sé una sorprendente sfida recitativa. Per la prima volta in scena al femminile, Fiona May e Luisa Cattaneo corrono realmente per l’intera durata dello spettacolo: un percorso immaginario che tra sudore, ricordi e ostacoli celebra i sentimenti autentici di un’amicizia sincera. La produzione è firmata Teatrodante Carlo Monni e Todi Festival. Grande attesa per Fiona May nel suo debutto assoluto in teatro, dopo una brillante carriera nell’atletica leggera e la conquista per ben due volte del titolo di campionessa mondiale di salto in lungo. “Sono davvero emozionata e contenta di recitare sul palcoscenico per la prima volta e non vedo l’ora di immergermi in questa nuova esperienza teatrale. Sono stata felice di accettare la sfida – spiega Fiona May – di recitare e correre allo stesso tempo: una prova impegnativa che ho accolto con molta curiosità”. La carriera d’attrice è un sogno che porto con me da quando ero bambina, cerco sempre di dare il massimo e spero che vada tutto bene”

Ancora una prima nazionale per lo spettacolo che andrà in scena Domenica 26 Agosto, sempre alle 21: Neodervish, di e con Ziya Azazi accompagnato da Aleksandar Petrov (tamburo e tapan), Ivan Shopov (elettronica) e Burak Malcok (ney). Un nuovo progetto artistico con il quale l’artista turco reinterpreta in chiave contemporanea la suggestiva tradizione delle danze sufi. Antico e moderno, si fondono, così, in modo audace e coinvolgente, nel rispetto dell’impeccabile estetica di Azazi.

Todi Festival firma anche, insieme a Gruppo della Creta, la coproduzione di Generazione XX: drammaturgia di Anton Giulio Calenda e regia di Alessandro Di Murro, in programma Lunedì 27 Agosto alle ore 21. Al suo debutto nazionale, lo spettacolo porta impietosamente sotto i riflettori la condizione dei giovani di oggi, contrapponendola alle disumanità proprie della società attuale. L’intento è efficacemente raggiunto grazie a un registro ironico e feroce e a un linguaggio che fa della tecnologia moderna il vero palcoscenico su cui si animano i drammi e le commedie dei protagonisti: Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Giulia Fiume, Federico Le Pera, Laura Pannia, Stefano Bramini, Lida Ricci e Bruna Sdao.

Il duo d’eccezione, composto da Massimo Popolizio e Javier Girotto, sarà il protagonista di Sulle vie di Borges, in scena per il suo debutto Martedì 28 Agosto alle ore 21. Il noto attore e il grande jazzista argentino ricreeranno l’atmosfera evocata dalle pagine straordinarie del mago del fantasy. Nell’interpretazione di tredici memorabili narrazioni di incontri, i due artisti celebreranno, così, la surreale congiunzione tra uno stile limpidissimo e una trama impossibile. La produzione, firmata Compagnia Diritto & Rovescio, ha il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Argentina a suggellare la significativa finestra culturale aperta dallo spettacolo sul Paese sudamericano da cui provengono sia Borges che Girotto.

Mercoledì 29 Agosto, ore 21, Ezio Mauro porterà in scena in esclusiva regionale Il condannato. Cronache di un sequestro. A quarant’anni dalla morte di Aldo Moro, il reading teatrale ripercorre le vicende del rapimento dello statista e i 55 lunghi giorni di prigionia, fino all’uccisione e al ritrovamento del corpo. La formula teatrale è quella già sperimentata con successo da Ezio Mauro che, con l’ausilio di maxi proiezioni e una regia che segue la sua potente narrazione, porterà lo spettatore a rivivere con un forte impatto emotivo una delle pagine più nere della storia italiana. La produzione è firmata Elastica.

È un ritratto di Clara Schumann tra le note della sua epoca, lo spettacolo La pianista perfetta, interpretato in prima nazionale da Guenda Goria e in programma Giovedì 30 Agosto, alle ore 21. Prima pièce teatrale a raccontare compiutamente la storia di questa donna straordinaria: la più grande pianista dell’Ottocento, moglie di Robert Schumann, ma anche donna coraggiosa, intellettuale d’avanguardia e madre affettuosa di otto figli. Il pianoforte, al centro della scena, è suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, darà voce all’inedita storia di Clara. La drammaturgia è di Giuseppe Manfridi, mentre la regia è affidata alla prestigiosa firma di Maurizio Scaparro.

Ancora un debutto nazionale in programma Venerdì 31 Agosto, alle 21, con Dica 33! di e con Zap Mangusta e musiche eseguite live dai New Trolls. Gli Anni ‘60 hanno rappresentato un periodo rivoluzionario: una febbre improvvisa ha pervaso il corpo di tutte le istituzioni e la  musica fu sintomo e agente dei profondi  mutamenti che in quegli anni si registrarono a livello planetario e che modificarono radicalmente la società. Fu la musica insomma a far salire i giri, facendo esplodere la febbre del cambiamento:  a quella febbre lo spettacolo vuole dare una spiegazione.

A chiudere gli appuntamenti del Teatro Comunale Sabato 1 Settembre, ore 21, sarà Anelante di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Leoni d’Oro alla carriera per il Teatro 2018. In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne che esplode e si ribella. Non c’è dialogo tra chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice: è il provocatorio silenzio della morte contro l’oratoria patologica, che stravolge quel che resta di un concetto e lo depaupera. In scena, per questa esclusiva regionale: Antonio Rezza con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini e Enzo Di Norscia.

Piazza del Popolo

Come da tradizione, la suggestiva piazza del Popolo farà da cornice al concerto conclusivo del Festival. Quest’anno il palco accoglierà Ornella Vanoni. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo e il successo del tour La mia storia, sarà Todi ad accogliere l’artista femminile italiana dalla carriera in assoluto più longeva. Costantemente in attività dal 1956 e tra le maggiori interpreti della musica leggera italiana, Ornella Vanoni proporrà, in esclusiva regionale, vecchi e nuovi successi in grado di creare un’atmosfera unica. 

Teatro Nido dell’Aquila | Rassegna Todi Off | Futuro Anteriore

Alla sua seconda edizione, novità assoluta per un Festival italiano, Todi Festival torna con Todi Off: rassegna inedita di teatro contemporaneo orientata alla formazione di pubblico e artisti per un loro avvicinamento al teatro di ricerca. A cura di Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli con il supporto organizzativo di Biancamaria Cola, Todi Off si articolerà in 9 giornate dedicate al teatro contemporaneo, con 7 spettacoli selezionati in collaborazione con Teatro e Critica, 7 incontri di formazione degli spettatori che ogni mattina si ritroveranno per commentare lo spettacolo della sera precedente, 3 Masterclass per artisti e un Laboratorio di critica che darà vita a una redazione permanente. Gli spettacoli sono in programma tutte le sere, da Domenica 26 Agosto a Sabato 1 Settembre alle ore 19, presso il suggestivo Nido dell’Aquila.

Si inizia Domenica 26 Agosto con Oh Gregor! di Danilo Cremonte e Human Beings, per proseguire con Tropicana a cura di Frigoproduzioni. Martedì 28 Agosto andrà in scena Carnet Erotico, di e con Francesca Zaccaria, mentre il giorno successivo, Occhisulmondo presenterà Un Principe. Giovedì 30 agosto sarà la volta di A Sciuquè a cura di Malmand Teatro; seguirà, Venerdì 31 Agosto, 46 tentativi di lettera a mio figlio di e con Claudio Morici. A chiudere la rassegna Sabato 1 Settembre, Clorofilla di e con Marcello Sambati e Alessandra Cristiani.

Con il claim Futuro Anteriore, Todi Off intende coniugare passato e futuro portando a esibirsi in uno stesso contenitore, professionisti maturi e giovani emergenti. Una selezione di spettacoli e artisti, quindi, pensata appositamente nel rispetto della tematica di un “sarà stato”, all’insegna del potenziale giovane e innovativo in equilibrio con la solidità di stili già affermatisi sulla scena contemporanea.

Todi Off è anche formazione per artisti e critici, grazie alle Masterclass che quest’anno spazieranno dal teatro alla danza. Liv Ferracchiati con Rivoluzione privata terrà le sue lezioni dal 26 al 30 Agosto; ancora teatro con Roberto Latini e la sua Where is this sight? dal 26 al 31 Agosto; infine la danza, con Paola Lattanzi in Home alone, dal 30 Agosto al 2 Settembre.

Rassegna Tournée da Bar

Per la prima volta, a Todi Festival e in Umbria, una tournée unica nel suo genere che porta nei bar i grandi classici del teatro, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi spettatori e proporre un originale e coinvolgente format di intrattenimento. Il progetto Tournée da bar viaggerà di sera in sera toccando tre locali del centro storico di Todi all’interno dei quali altrettanti classici shakespearianiverranno riletti e interpretati in modalità da bar. Ad aprire la rassegna, il debutto nazionale di Antonio & Cleopatra in programma Venerdì 31 Agosto, alle 20, presso il Bar Caffetteria Biganti. Seguirà, Sabato 1 Settembre, sempre alle 20, la rappresentazione di Macbeth presso Il Fondaco, per chiudere, Domenica 2 Settembre, alle 19, con Giulietta & Romeo presso il Caffè della Consolazione. La regia degli spettacoli, interpretati da Davide Lorenzo Palla e Irene Timpanaro, è di Riccardo Mallus.

Rassegna Giardini Segreti

Dopo il successo della precedente edizione, torna l’appuntamento con Giardini Segreti.

La rassegna si svolgerà nella giornata di Domenica 26 Agosto con tre appuntamenti dedicati a musica e lettura secondo una scelta orientata alla ricerca nel linguaggio e nella visione artistica. Dopo il versante di Valle Bassa, Rocca e rione Nidola, quest’anno la rassegna aprirà i giardini di un’altra suggestiva parte del centro storico: la zona di via della Piana e di Borgo. Due gli ospiti già confermati: Saverio Raimondo, considerato il miglior stand up comedian italiano, racconterà al pubblico il suo libro Stiamo calmi: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l’ansia, mentreAndrea Pomella, tra i dodici finalisti del Premio Strega 2018, presenterà il suo romanzo di formazione Anni luce, una storia attraversata dalla colonna sonora dei Pearl Jam. A breve verrà svelato il nome dell’artista musicale. Gli indirizzi delle location saranno comunicati il giorno stesso dell’evento solo a chi avrà prenotato il posto nel giardino segreto.

Around Todi 

Ricca e originale anche la programmazione Around Todi, un cartellone di appuntamenti che portano il pubblico a conoscere luoghi alternativi e insoliti della città, confermando la vocazione del Festival a proporre un evento diffuso in grado di uscire dal centro storico di Todi fino a coinvolgerne alcune frazioni.

Spiando Nora Helmer da Casa di Bambola di Henrik Ibsen, è lo spettacolo in programma Domenica 26 Agosto, alle 19, al Castello di Petroro. La residenza teatrale, con sede nel castello tuderte, aprirà le porte al pubblico per un debutto italiano abbinato alla visita della suggestiva struttura medievale. La regia è firmata Carlo Fineschi, con Federica Tatulli protagonista.

Mercoledì 29 Agosto, alle 21, presso l’ex granaio di Montenero, debutta Contemporary Future. La musica innovativa di Christian Lavernier prende forma attraverso la Soñada: uno strumento unico al mondo, dalle caratteristiche tecniche ed espressive inedite, nato dalla collaborazione dell’artista con un liutaio spagnolo. Lo spettacolo porta in scena l’avanguardia della ricerca musicale europea unita all’impatto visivo che abbinerà grandi compositori a maestri italiani dell’arte contemporanea.

Giovedì 31 Agosto, alle 19, all’Arena Palazzo Francisci, va in scena Posso fare ciò che voglio. In occasione di Todi Festival, le ospiti del Centro DCA-Disturbi del Comportamento Alimentare e del Centro diurno Il Nido delle Rondini diverranno protagoniste di un coinvolgente spettacolo diretto da Costanza Pannacci e Raffaella Fasoli. La drammaturgia è costruita a partire dal materiale prodotto dalle partecipanti ed è incentrata sul tema della libertà e della gabbia rappresentata dalla malattia, a partire dal vissuto che molte ragazze portano in sede terapeutica, ovvero che il disturbo alimentare, nonostante le forti costrizioni e restrizioni a cui le sottopone, abbia l’effetto di farle sentire più libere e sia, per questo, così difficile da abbandonare.

Alla scoperta del territorio tuderte, in occasione di Todi Festival, Venerdì 31 Agosto, alle ore 21, si terrà a Izzalini un’edizione speciale della rassegna cinematografica All’Ombra del Castello, che si svolge a Luglio nella piazza antistante il castello medievale di Izzalini, a cura del Comitato omonimo. L’appuntamento prevede la proiezione di un film d’autore.

Todi Festival Kids 

Si moltiplicano le attività dedicate ai giovanissimi grazie anche alla nuova partnership con il prestigioso Premio Andersen che porterà a Todi l’autrice e l’illustratrice vincitrici dell’edizione 2018. Incollaborazione con Leggimi! Laboratorio di lettura ad alta voce, sarà invece il nuovo e coinvolgente appuntamento in programma Sabato 1 Settembre, alle ore 18, condotto da Alessandra Comparozzi e Alice Scaglia e pensato per il suggestivo palcoscenico naturale rappresentato dalla scalinata della Chiesa di S. Fortunato.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, tornano le Matinée dedicate ai bambini. Due gli spettacoli a cura di Teatro del Piccione in programma presso il Teatro dell’Istituto Agrario Ciuffelli. Ad aprire, Domenica 26 Agosto, alle ore 11, una versione dolce e visionaria di Rosaspina, mentre alla stessa ora di Domenica 2 Settembre andrà in scena l’onirico e suggestivo A pancia in su.

Eventi collaterali 

Una serie di eventi collaterali, a ingresso libero e gratuito, completa la ricca offerta culturale di Todi Festival. Venerdì 1 Settembre, alle 17, presso il Duomo di Todi, sono in programma Le quattro stagioni dell’essere: una passeggiata musicale in cui le suggestive sonorità della tromba si alternano all’organo, con le musiche di Anton Giulio Perugini e i testi elaborati e interpretati da Gianpiero Cristaldi. Tornano inoltre gli Incontri con l’Autore, organizzati in collaborazione con Libreria Ubik, che quest’anno si terranno nella splendida cornice di Palazzo Pongelli.

La XXXII edizione di Todi Festival vi aspetta dal 25 Agosto al 2 Settembre 2018!

 

DONNE IMPRESA COLDIRETTI UMBRIA: ROSALBA CAPPELLETTI NUOVA RESPONSABILE REGIONALE

        Rogari e Vannucci alla guida dei coordinamenti provinciale

Far crescere non solo l’imprenditoria femminile ma l’intera agricoltura del territorio, gestita per circa un terzo proprio da aziende “rosa”: questo l’ambizioso obiettivo della nuova responsabile regionale Donne Impresa Coldiretti Umbria, Rosalba Cappelletti, imprenditrice agricola di Colfiorito, dove conduce una moderna azienda agricola vocata prevalentemente alla coltivazione di legumi, cereali e patate.

Rosalba al momento dell’elezione, ha evidenziato come sempre più spesso, le imprese che vantano al loro interno delle donne siano in crescita anche in termini occupazionali, fortemente radicate nel territorio e, cosa ancora più importante, siano più sane, con atteggiamenti più oculati e meno propensi alla speculazione.

Elette, intanto, anche la nuova leader di Donne Impresa Coldiretti Perugia, Francesca Rogari, che conduce un’impresa zootecnica a Gubbio, con Gina Vannucci, titolare di un agriturismo ad Arrone, riconfermata alla guida delle imprenditrici ternane della Coldiretti.

Alle neolette sono giunti gli auguri di buon lavoro da parte della Coordinatrice Nazionale Coldiretti Donne Impresa Silvia Bosco, di Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria, del Direttore regionale Diego Furia e della responsabile uscente Carol Piermarini.

Nella propria attività – hanno sottolineato le nuove responsabili di Donne Impresa – le imprenditrici agricole stanno dimostrando capacità nel coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita con l’attenzione al sociale, il contatto con la natura e la valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità, diventando protagoniste in diversi campi: dalle attività di educazione alimentare ed ambientale alle fattorie didattiche, fino alla vendita diretta e agriturismo.

Le aziende agricole guidate da donne – ricorda Coldiretti – sono un patrimonio importante che non è dato solo dal numero delle titolari (in Umbria circa il 30% del totale), ma anche da una capacità di innovazione che è stata in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla multifunzionalità per le imprese agricole in ambito economico, ambientale e sociale. Il ruolo delle donne nei campi è diventato quindi sempre più rilevante, con imprese fortemente radicate nel territorio: una realtà fondamentale per l’agricoltura regionale, in grado di garantire un apporto importante anche in termini di fantasia e intuito.

(Nella foto Vannucci,Cappelletti,Rogari)

Sviluppo dell’Umbria: il documento dei sindacati regionali

              Umbria regione più tartassata dalla crisi economica

 

Umbria regione più tartassata dalla crisi economica che ha colpito a partire dal 2008. Oggi è tra le ultime regioni italiane per pil, consumi e lavoro. Le regioni limitrofe, Toscana e Marche, l’hanno distaccata. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno messo a punto un documento che prende in considerazione il punto di partenza e gli obiettivi. Cerchiamo di vedere i principali, a iniziare proprio dal lavoro, che deve essere dignitoso e non sostituibile da redditi di povertà, cittadinanza e simili.

L’Umbria, dopo le elezioni dello scorso 4 marzo, si trova a dover fronteggiare una situazione politica diversa. Un’ulteriore difficoltà, spiegano le sigle sindacali. Ma ci sono opportunità che bisogna saper cogliere: risorse economiche derivanti dalla ricostruzione post-terremoto e da quelle per le Aree interne, Industria 4.0, fondi europei e risorse per Terni – Narni area di crisi complessa. Bisogna frenare l’emorragia di lavoratori e di under 30, che se ne vanno dall’Umbria per cerca fortuna altrove. Si potrebbe costituire un fondo dedicato per il turnover occupazionale. Serve un vero e proprio Progetto per il Lavoro, incentrato su industria e manifattura 4.0, servizi avanzati e reti, digitalizzazione, start-up innovative, filiera del turismo, ambiente e cultura (Tac).

Bisogna incentivare lavori nuovi nel campo del sociale e delle assistenze. Così come la costituzione di una macroregione, che garantisca interazione, collaborazione e scambio con le regioni vicine. Occorre lavorare sul marketing territoriale e stare attenti al mondo del credito. Andrebbe ristabilito il principio del servizio alla comunità e allo sviluppo, attraverso l’erogazione di credito e disponibilità a imprese e famiglie.

Chi deve essere il soggetto protagonista di questa fase? L’assessorato allo Sviluppo economico, con le agenzie collegate, in particolare Sviluppumbria e Gepafin. Gli ambiti ipotizzati dai sindacati per gli interventi delle due agenzie: innovazione e ricerca, crisi aziendali e territoriali, mercato del lavoro innovativo e dinamico, politiche attive e centri per l’impiego.

L’ambiente dovrà assumere un ruolo più importante; in quest’ottica rientra la già annunciata riorganizzazione e riforma dell’agenzia di riferimento Arpa. Al centro della discussione ci dovrà essere la lotta all’illegalità: appalti, dumping contrattuale, infiltrazione mafiose e sicurezza sul lavoro. Sono stati aperti alcuni tavoli di confronto, gli ambiti di verifica e i conseguenti tavoli potrebbero essere individuati nel percorso dei fondi europei Fesr, Fse e Feasr e nelle politiche più generali di sviluppo della regione, in una nuova visione di economia circolare e di sostenibilità. I sindacati indicano: innovazione e ricerca (bandi, misure, fondi, interventi di Sviluppumbria e Gepafin), crisi industriali (monitoraggio e verifica dello stato delle crisi, strumenti risorse azioni, attività della task force e delle Agenzie), turismo (verifica stato dell’arte, analisi delle azioni e delle strategie in essere), sistema dei bandi pubblici (concorrenza sleale, dumping contrattuale, illegalità), servizi pubblici locali (sistema delle partecipate e gli altri servizi, credito, energia), politiche del settore agroalimentare e altri.

Corsi estivi di introduzione al giornalismo

Corsi estivi di introduzione al giornalismo presso Centro Italiano di Studi Superiori per la Formazione e l’Aggiornamento in Giornalismo Radiotelevisivo di Ponte Felcino

 

Il Centro di giornalismo organizza nelle prossime settimane un corso di “Introduzione al giornalismo multimediale e multipiattaforma” e un corso di “Tecniche di ripresa e di montaggio video”. I due corsi sono ideati per studenti universitari, ma sono aperti a tutti a coloro che hanno già compiuto 18 anni. Questi percorsi formativi, della durata di 5 giorni, si terranno dal lunedì al venerdì presso il Centro di giornalismo in via Giacomo Puccini a Ponte Felcino dalle 9:30 alle 17:30. La quota di iscrizione è di 600 euro, iva inclusa. Le quote comprendono: il materiale didattico; macchinari e attrezzature per la produzione (telecamere, microfoni, personal computer, ecc.), l’uso dello studio radio e di quello televisivo; i 5 pranzi di ogni giorno di corso.

Il corso di “Introduzione al giornalismo multimediale e multipiattaforma” si divide nelle seguenti unità formative: a) Introduzione al giornalismo ;b) Radio; c) TV – Tecniche di ripresa con diversi supporti; d) Web e social media; e) Prodotto finale – Realizzazione di un webdoc multimediale (video, audio, testo, infografiche).

Questi invece gli argomenti del corso di “Tecniche di ripresa e montaggio video”: a) Grammatica del linguaggio visivo; b) Elementi di illuminotecnica; c) Il montaggio; e) Prodotto finale: realizzazione di un video.

 

TERRANOSTRA UMBRIA PRESENTA IL PROGETTO “AGRIDAYS”

In montagna, un agriturismo su sei; il 47 % gestito da donne. Oltre 21.000 i posti letto; quelli a tavola quasi 13.000.

Promuovere in maniera integrata le strutture ricettive rurali regionali per rendere l’offerta turistica maggiormente appetibile, puntando sulle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche e su esperienze dirette da far vivere in azienda. Questo l’obiettivo principale dell’innovativo progetto “AgriDays” promosso da Terranostra Umbria, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio della Coldiretti, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale regionale 2014/2020, Misura 16.

Giovedì 24 maggio a Perugia presso la sede Coldiretti alle ore 16,30, la presentazione delle linee guida e della struttura del progetto con la partecipazione, tra gli altri, di Elena Pennacchi, Presidente Terranostra Umbria e Diego Furia, Direttore regionale Coldiretti.

Un’iniziativa – spiega Coldiretti – che intende promuovere la logica della progettualità di rete ma anche il turismo “esperienziale”, una nuova tendenza che sta raccogliendo sempre maggiori consensi nel mondo. Oltre trenta le aziende agrituristiche umbre coinvolte, che potranno essere valorizzate anche in periodi “lontani” da quelli del turismo di massa, attraverso appositi e diversificati eventi in grado di destagionalizzare le varie offerte.

L’agriturismo in Umbria, che conta secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1.252 strutture, con 388 dedite alla ristorazione e 244 alla degustazione, costituisce un elemento qualificante dell’agricoltura regionale, configurandosi come un ottimo veicolo per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio.

Tra le province, guida Perugia con 1.055 agriturismi, con Terni a quota 197. Un agriturismo su sei circa, si trova in montagna, mentre il 47 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 21.751, mentre quelli a tavola sono 12.838. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche. Nella nostra regione sono in totale 1.093 quelle che propongono ai clienti corsi vari (cucina, orto, ecc.) per adulti e bambini, equitazione, mountain bike, attività sportive, escursionismo.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo – afferma Elena Pennacchi Presidente Terranostra Umbria – è la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi che hanno qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, ma anche con attività culturali che prevedono la visita di percorsi archeologici o naturalistici. In Umbria – conclude Pennacchi – l’agriturismo, oltre a rappresentare un’attività che permette all’impresa agricola multifunzionale di acquisire un importante valore aggiunto, è in grado di offrire ai turisti un luogo ideale per le vacanze, rispondendo alle sempre più esigenti richieste di quanti in campagna cercano qualcosa di più di un semplice periodo di riposo, vivendo esperienze autentiche dalle quali poter imparare.

Trent’anni dalla morte di Pino Romualdi.Altra epoca,altra concezione della politica e della cosa pubblica

 

In questa giornata che ci riporta indietro di 30 anni non possiamo non ricordare la figura di Pino Romualdi,morto il 21 maggio 1988,un giorno prima di Giorgio Almirante.Un uomo con una grande visione della storia,della politica e della società in evoluzione.Un uomo che visse interamente l’avventura di Salò,ricoprendo l’incarico di Vicesegretario del Partito Fascista Repubblicano,ma che seppe poi trattare con Palmiro Togliatti in merito all’amnistia del 22 giugno 1946.

Lo ricordiamo con le parole del Professor Giuseppe Parlato,Presidente della Fondazione “Ugo Spirito e Renzo De Felice”. In una intervista relativa alla mostra sui 70 anni dalla fondazione del Movimento Sociale Italiano e pubblicata sul giornaleditalia.org affermava :” Pino Romualdi, senza il quale il Msi non sarebbe nato: lui infatti ha lavorato alla fondazione del partito per molto tempo (da prima dell’atto costitutivo del 3 dicembre 1946) e in seguito ha promosso una lettura estremamente lucida del contesto storico. E’ tra l’altro uno dei pochi che aveva una mentalità internazionale aperta, e anche culturalmente è stato un uomo di notevole peso (il suo “L’Italiano” era una rivista di grandissimo livello)”.

Concludiamo questa breve rievocazione della figura di Pino Romualdi riportando alcune frasi tratte dall’articolo di Massimiliano Mazzanti tratte dall’articolo pubblicato dal secoloditalia.it del 21 maggio 2018. “Quando scomparve, trent’anni or sono, gli uomini della “corrente” gli dedicarono, nella foto del grande manifesta funebre, la celeberrima frase tolkeniana: “Le radici profonde non gelano”. Se Pino Romualdi avesse potuto commentare quell’ultimo omaggio dei suoi amici, avrebbe ricordato loro come le radici ancorano al terreno un albero, la cui bellezza sta nella chioma che si offre al cielo, al sole, significando come un partito, una comunità, una splendida famiglia politica – quale fu il Msi e quale potrebbe ancora essere la Destra italiana – ha senso e acquista un valore incommensurabile quando ha piedi ben piantati per terra e la testa sempre rivolta al futuro.”