Il P.S.I. di Todi : ” Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire “

 

Lunedì  10 Gennaio nel seguire la seduta delConsiglio Comunale, abbiamo assistito ad una delle pagine più brutte della politica tuderte. Non per atteggiamenti scorretti da parte delle forze politiche di maggioranza ed opposizione, ma per come l’attuale maggioranza sta gestendo ormai da tempo la questione Ospedale di Pantalla negando l’evidenza e prendendo in giro i cittadini.

Ciò che ci ha sconcertato ancora di più è statol’intervento della Consigliera Peppucci che riveste un doppio ruolo in quanto  Consigliera Regionale e membro della 3^ Commissione sanità. Il tema del dibattito : Pantalla di nuovo Ospedale COVID e Pronto Soccorso aperto o no.

Spostare il dibattito unicamente sul Pronto Soccorso e non sul tema generale dei servizi che il Presidio Ospedaliero di Pantalla non eroga più, lo riteniamo una furbata, ma tant’è.

E qui la Consigliera Peppucci ha dato il meglio di se, arrampicandosi sugli specchiper  rassicurare tutti citando e mostrando la circolare emanata dal Commissario Emergenza COVID Massimo D’Angelo, nella quale testualmente si dice che presso l’Ospedale di Pantalla saranno previsti 24 posti COVID e che il Pronto Soccorso sarà perfettamente funzionante e non sarà chiuso.

Al dilà che si continua a “privilegiare” Pantalla ormai drammaticamente non più Ospedale in quanto privato di macchinari  trasferiti in altri nosocomi ed altri presenti ma non funzionanti e continuare anche a chiamare Pronto Soccorso un presidio che invece è diventato Primo Soccorso,  è scandaloso.

Le cose sono due Consigliera Peppucci:

O lei ignoracosa significhiPronto Soccorso e cosa necessitiperchè la struttura possa assolvere ai suoi  compiti – presenza di un Reparto di Chirurgia con personale H24, Anestesista H24, presenza di un Reparto Medicina H24 (che sarà dedicato invece CIVID). Se pensa che a Pantalla tutto questo esiste, noi non ce ne siamo accorti!

Oppure è in mala fede, perché nonostante l’evidenza dei fatti continua a ripetere copioni scritti da altri.

Consigliera Peppucci ormai lo hanno compreso  a tutti.

 

Il coordinatore di Forza Italia Todi, Renzo Boschi, ringrazia Antonio Serafini

” Forza Italia Todi, con le dimissioni del consigliere comunale Antonio Serafini, perde un uomo con dei valori profondi come onestà, competenza, passione, e spirito di coesione…”


Nei molti anni di politica attiva, ha ricoperto incarichi importanti all’interno dell’Amministrazione comunale, sia come Assessore ai lavori pubblici che come componente del gruppo di Forza Italia in Consiglio; ha saputo
svolgere gli incarichi affidatigli dal sindaco Antonino Ruggiano con grande responsabilità e rispetto del proprio ruolo, dimostrando sempre una grande attenzione alle problematiche ed alle legittime richieste dei
cittadini tuderti.
Le sue dimissioni si sono rese necessarie in quanto il nuovo ruolo professionale che ha assunto è incompatibile con quello di consigliere comunale. Il suo posto è stato preso da Giovanna Ferri, eletta nella lista di Forza Italia alle ultime elezioni, alla quale vanno i migliori auguri per questo incarico; sono certo che con il suo impegno e la sua determinazione saprà prendere il testimone lasciato da Antonio e saprà ripagare
la fiducia che i cittadini, con il loro voto, le hanno attribuito.
Ad Antonio va il mio ringraziamento personale e di tutto il Coordinamento; con il cuore in mano, lo ringrazio
per quello che ci ha dato in questi anni e per i sani valori che ci ha trasmesso; auspico che per il futuro possa
rimanere sempre un punto di riferimento per tutti noi, uomini e donne, di Forza Italia.
Al ringraziamento si aggiunge il mio sincero augurio per il suo futuro lavorativo, che sarà sicuramente foriero
di grandi successi professionali.
Grazie di tutto Antonio

Consiglio Regionale : “AZIONI A FAVORE DELLA VIABILITÀ DEL PONTE DI MONTEMOLINO IN MEDIA VALLE DEL TEVERE”

VIA LIBERA DELL’AULA A RISOLUZIONE DELLA SECONDA COMMISSIONE

 

Con 11 voti favorevoli, 10 espressi da consiglieri della maggioranza, 1 da Vincenzo Bianconi (Misto), l’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato una proposta di Risoluzione, promossa
unitariamente dalla Seconda Commissione, che prevede “Azioni a favore della
viabilità del ponte di Montemolino in Media Valle del Tevere”. In
particolare, l’atto impegna la Giunta regionale ad “individuare le
azioni, gli interventi e le risorse più idonee da mettere in campo,
affinché il ponte di Montemolino possa tornare ad avere la sua piena
funzionalità in termini di viabilità, di sicurezza infrastrutturale e di
servizi per l’intero territorio”.

Nell’illustrazione dell’atto, Francesca Peppucci (Lega-relatore unico) ha
ricordato le audizioni svolte dalla Commissione con amministratori locali e
tecnici regionali da cui “è emersa la strategicità dell’infrastruttura
e che la sua chiusura comporterebbe forti e negative ripercussioni per
l’intero territorio, nonché forti disagi in termini economici e in termini
di viabilità per i cittadini residenti. Il ponte – ha ricordato Peppucci
-, costruito nel 1915, e situato nella strada regionale 397, in località
Montemolino attraversa il fiume Tevere e permette il collegamento tra i
comuni di Todi, Montecastello di Vibio, Fratta Todina e Marsciano. Nei mesi
da luglio a novembre 2012 il ponte è stato chiuso al traffico per permettere
lo svolgimento dei lavori di miglioramento strutturale. Le operazioni di
consolidamento effettuate per consentire la riapertura del ponte, hanno
prolungato la vita della struttura solo provvisoriamente e per ulteriori 10
anni dalla data di fine lavori. Inoltre, la funzionalità
dell’infrastruttura ad oggi è sottoposta ancora a delle limitazioni quali
il senso unico alternato, la portata massima di 20 tonnellate ed una
velocità consentita di circolazione di 30 km/h. Le restrizioni previste
impediscono il transito di autotreni e mezzi pesanti per il trasporto di
merci e sono limitative anche per la circolazione degli autobus.

“GARANTITO PRONTO SOCCORSO DI PANTALLA ANCHE CON LO SCENARIO 5 PER LA LOTTA AL COVID” – NOTA DI PEPPUCCI (LEGA)

 

“Le attività di Pronto Soccorso pressol’ospedale di Pantalla saranno garantite, come da indicazione del Commissario all’emergenza covid, Massimo D’Angelo e come comunicato in sede di Assemblea Legislativa dalla governatrice Donatella Tesei. Il Partito Democratico la smetta con questo terrorismo mediatico che non fa altro che creare confusione
e allarmismo tra i cittadini”. È quanto dichiara il consigliere regionale Francesca Peppucci (Lega).

“Stiamo vivendo – spiega Peppucci – un periodo molto delicato e difficile
per la popolazione e questa speculazione politica non fa bene a nessuno,
soprattutto al territorio e ai cittadini. Il pronto soccorso di Pantalla
resterà attivo nonostante la riconversione di 24 posti covid prevista dallo
scenario 5 dalla Regione Umbria. Soluzione che, come anticipato, si è resa
indispensabile alla luce delle mutate necessità epidemiologiche e che non
comporterà, come scrive erroneamente il consigliere Meloni, a una chiusura
del pronto soccorso e ad uno svuotamento della struttura o addirittura ad uno
‘smantellamento’ della stessa”.

“Il capogruppo del Partito Democratico, Simona Meloni, provveda –
conclude Peppucci -con un gesto di onestà intellettuale a diramare
immediatamente un’errata corrige al suo comunicato stampa e chieda scusa
per quanto erroneamente dichiarato. Il Partito Democratico dovrebbe
comprendere che i pazienti covid sono pazienti malati al pari degli altri e
come tali necessitano di attenzioni, non possiamo certo negargli le cure
dovute. Non è certo responsabilità di chi governa da due anni la regione se
le strutture adeguate a far fronte all’emergenza in Regione Umbria si contano
nelle dita di una mano”.

Comunicato stampa della ” COALIZIONE PER IL CAMBIAMENTO “

                                          ” 10 punti per il CAMBIAMENTO “

 

Todi è una città straordinaria, con grandi potenzialità, con ricchezze culturali, ambientali ed umane seconde a nessuno. Ma da troppi anni è ferma, dietro ad una gestione fatta di vecchie logiche,  priva una visione e di un grande sogno su cui lavorare come comunità, oltre ogni divisione e appartenenza. Logiche che hanno favorito un grave calo demografico, causato da crisi economica, impoverimento di servizi territoriali e dei collegamenti fra Todi e le principali città regionali.
Le differenze, per altri terreno di scontro, sono la vera ricchezza di questo progetto che nasce per costruire la Todi di domani.
Discontinuità e cambiamento, visione e sogno, concretezza e pragmatismo, ci uniscono al di là delle sensibilità politiche, delle storie e delle esperienze di ciascuno, perché il bene della nostra città, viene prima di tutto.

• per valorizzare il nostro Ospedale all’interno della rete ospedaliera regionale, con servizi e prestazioni a supporto di una sanita’ del territorio che necessità di essere adeguata ai tempi ed alle dinamiche demografiche

• per ricostruire il tessuto economico del territorio, rilanciando settori fondamentali legati alla piccola media impresa, all’artigianato di qualità, all’agricoltura di eccellenza e allo sviluppo dei servizi del terziario

• per riportare i giovani nel nostro territorio ed arginare la fuga dalla città che è fra le cause del pesante crollo demografico di cui soffre da anni Todi, con iniziative che li incentivino ad abitare il centro storico e le frazioni, offrendo maggiori opportunità di lavoro e garantendo servizi che sostengano le primarie esigenze familiari

• per riprogettare un nuovo e più moderno sistema sociale cittadino, che, attraverso un ruolo centrale degli enti di assistenza e beneficenza, costruisca reti di sostegno e soluzioni per le famiglie con anziani, con persone disabili, in assenza di condizioni che garantiscano una sostenibile gestione della vita familiare.

• per investire sulla Cultura di qualità,  attraverso iniziative che abbiano un ritorno tangibile sul piano dell’immagine cittadina, della crescita culturale e professionale dei giovani e dell’economia locale

• per l’ istituzione di una Fondazione che raccolga le figure più autorevoli del mondo della cultura presenti sul territorio, le principali forze economiche e le migliori esperienze professionali, al fine di elaborare proposte, selezionare progetti e collaborare con le istituzioni per la realizzazione degli stessi

• per una tutela e riqualificazione dell’ambiente in tutte le sue espressioni, quale elemento essenziale di vivibilità e quale motore di attrazione  per un turismo sostenibile, destagionalizzato e di alto livello, capace di creare nuove e continue opportunità di crescita e sviluppo per gli operatori del settore

• per restituire la Piazza ed il centro storico ai Tuderti, avendo cura di ristabilire un sano equilibrio tra le esigenze dei residenti, degli operatori del commercio e dei turisti,
trovando e realizzando, dopo anni di impegni disattesi,  una soluzione articolata e definitiva all’ annosa questione dell’accesso al centro storico, alla fruibilità dei parcheggi per i residenti, senza penalizzare le attività economiche

• per una vera valorizzazione delle frazioni, quali risorse primarie per lo sviluppo dell’economia, la salvaguardia della cultura locale e delle tradizioni cittadine, attraverso una cura quotidiana del territorio, un rafforzamento dei servizi erogati dal Comune e da terzi soggetti e la realizzazione di progetti che vadano oltre l’ordinaria amministrazione e la manutenzione di base.

• per una giusta, equa, razionale e trasparente gestione delle risorse e dei contributi pubblici, la cui finalità deve essere sempre riportata a garantire il massimo ritorno per i cittadini e per l’immagine della città, sostenendo le migliori opportunità e i migliori progetti, sulla base di valutazioni oggettive e di merito

COALIZIONE PER IL CAMBIAMENTO

Comunicato stampa di una nuova realtà che si presenta : ” Cultura Identità e Territorio ” “

 

Si sta costituendo l’associazione “Cultura Identità e Territorio ”avente lo scopo di contribuire e diffondere i valori della tradizione sociale presenti in Umbria e in particolare nel territorio tuderte “, così in un comunicato stampa l’Avvocato Toni Aiello.

” Molto spesso abbiamo assistito in questi anni ad un ridimensionamento dei valori tradizionali della nostra comunità. In alcuni casi per pura ignoranza, in altri, forse maggiormente, solo per un obbiettivo elettorale. La nostra associazione si prefigge quindi il compito di valorizzare una storia molto spesso messa in un angolo e di guardare al futuro per rilanciare la comunità tuderte in rapporto con la realtà regionale.

Todi sarà chiamata alle urne per l’elezione del sindaco nei prossimi mesi ed il rinnovo del consiglio comunale sarà un momento essenziale per dare un vero e serio segnale di cambiamento.

La nostra associazione ovviamente metterà a diposizione le proprie energie a favore di quei soggetti disposti a condividere e rilanciare la nostra comunità, sia da un punto di vista culturale che sociale, economico, commerciale, garantendo e rafforzando quei servizi mai realmente tutelati. Nostro intento è mettere dei punti fermi,chiari,non modificabili al posto di logiche strumentali e clientelari che hanno caratterizzato la gestione della amministrazione comunale in questi ultimi decenni.

Chiaramente il recupero delle potenzialità dell’Ospedale di Pantalla, depauperate da una visione centralistica volta a declassare il nostro nosocomio, così come una ricerca costruttiva e seria di start up che diano possibilità occupazionali ai giovani in modo che non abbandonino il territorio, sono aspetti a cui diamo la massima priorità!

Dialogo e partecipazione sono per noi i veri pilastri che dovranno caratterizzare la Todi del futuro. Su questa direttrice e con questo impegno valuteremo e sosterremo chi porterà avanti un programma che rispecchi tali punti programmatici.

Pur nel chiaro rispetto delle singole posizioni, riteniamo opportuno in questa fase un superamento degli schemi tradizionali della politica, molte volte utilizzati solo per ottenere facili consensi. Crediamo che con un lavoro serio, costante, propositivo su argomenti da anni sottovalutati in nome di un’arroganza autocratica mai vista in passato, si possa tornare mettere al Todi al centro della media valle del Tevere.”

Comunicato stampa Partito Democratico : ” IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO SERAFINI NUOVO TECNICO AGRONOMO DELLA VERALLI CORTESI “

 

Il Consiglio comunale di lunedì 10 gennaio, convocato in seduta straordinaria, avrà al primo punto dell’odg le dimissioni del consigliere di Forza Italia Antonio Serafini.

L’uscita dalla massima assise comunale del consigliere Serafini si rende necessaria giacché il soggetto in questione, avendo vinto il concorso indetto nei mesi scorsi dalla Veralli-Cortesi per un posto di dottore agronomo-forestale a tempo indeterminato da destinare al servizio patrimonio del succitato ente (deliberazione n. 130/2021 del CdA della Veralli-Cortesi), risulta trovarsi in una condizione di incompatibilità.

Viene spontaneo chiedersi, in primo luogo, quanto sua opportuno che un consigliere comunale partecipi ad un concorso pubblico bandito da un ente su cui proprio il Comune esercita stringenti poteri di indirizzo come la nomina del C.d.A da parte del sindaco senza prima dimettersi dalla carica ricoperta. Valutazioni che non sembrano aver toccato di striscio il Serafini.

Ulteriormente, era necessaria l’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno di una figura professionale siffatta (un’esigenza mai palesatasi fino ad ora mai) quando l’ente in questione ha non pochi problemi a garantire uno standard elevato per quanto riguarda, ad esempio, i servizi della Residenza Protetta? Tutte domande che arrovellano molti cittadini.

Giova peraltro sottolineare come, riguardo alla surroga, al consigliere Serafini dovrebbe succedere Giovanna Ferri perché il primo dei non eletti, Mario Ciani, si trova anch’egli in una situazione di incompatibilità svolgendo le funzioni di revisore dei conti proprio presso la Veralli-Cortesi.

Auguriamo al consigliere Serafini, comunque, una proficua e sfolgorante carriera nel settore della Pubblica amministrazione. Tanti anni in politica spesi a rivendicare di aver sempre lavorato orgogliosamente per il privato e a denunciare le malefatte clientelari dei “sinistri” e poi accorgersi che la Pa non è una macchina infernale. Come cambiano i tempi!

Ospedale di Pantalla,interviene la Lega di Todi

 

Lega Todi: “Basta speculazioni politiche sull’ospedale di Pantalla”

 

“Basta speculazioni politiche sull’ospedale di Pantalla, i cittadini meritano rispetto”. L’intervento è della Lega Todi “Le bugie raccontate in questi giorni sul futuro del nosocomio della Media Valle del Tevere hanno il solo scopo di alimentare la paura tra la popolazione. Abbiamo ascoltato esponenti della sinistra locale, i cui partiti nel corso degli anni non hanno fatto altro che svuotare la sanità umbra di servizi e professionalità, formulare accuse senza fondamento sull’operato della Regione Umbria. L’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, come riportato anche dal consigliere regionale della Lega, Francesca Peppucci, ha spiegato che ad oggi non c’è necessità di riconvertire l’ospedale di Pantalla in covid hospital. Qualora la situazione epidemiologica dovesse peggiorare a causa dell’aumento delle ospedalizzazioni, potrebbe essere prevista una parziale riconversione della struttura che non comporterà, in ogni caso, alcuna interruzione delle prestazioni sanitarie ad oggi erogate. Le annose criticità della sanità umbra, tra cui la mancanza di strutture adeguate, di personale medico-sanitario e di terapie intensive, hanno rappresentato una condizione di partenza deficitaria a cui la governatrice Tesei e l’assessore Coletto hanno dovuto far fronte fin dall’inizio della pandemia. Che oggi la sinistra cerchi di negare le evidenti responsabilità della sciagurata gestione sanitaria degli ultimi anni è vergognoso, così come lo è ancora di più speculare politicamente sul covid e sui malati umbri. La sinistra tuderte apra gli occhi e vada oltre i propri interessi politici per comprendere la gravità di una pandemia che ha colpito l’intero Paese e che sta mettendo a dura prova la tenuta sanitaria di tutte le regioni italiane. A noi della Lega Todi sta a cuore il futuro dell’ospedale di Pantalla, ma a differenza di chi chiacchiera e non fa nulla, vogliamo rimboccarci le maniche e lavorare per garantire un percorso di valorizzazione della struttura”.

Comunicato stampa PD Todi : ” “LA MIA AMMINISTRAZIONE UN DISEGNO DI NOSTRO SIGNORE E DELLA PROVVIDENZA”: L’OSCENA STRUMENTALIZZAZIONE DEL SINDACO RUGGIANO IN CONSIGLIO COMUNALE “

“Credo davvero nella Provvidenza: nel disegno di nostro Signore abbia deciso di affidare la città a questa gruppo in questo momento non a caso”.
Queste le parole del sindaco Ruggiano pronunciate il 30 dicembre scorso in un frangente del Consiglio comunale dedicato all’autocelebrazione delle proprie (presunte) capacità amministrative e alla discussione del bilancio preventivo.
Rimaniamo francamente sbigottiti di fronte ad una scena siffatta, peraltro svoltasi nella massima assise comunale. Un luogo istituzionale sacro violato da comportamenti e da un vocabolario non consoni al ruolo che si ricopre. Un’oscena strumentalizzazione della fede che offende soprattutto i cattolici e i credenti.
Dalle parole di Ruggiano si evince ancora una volta, dopo le benedizioni “urbi et orbi” dei mesi scorsi, una visione dei rapporti tra fede e politica piuttosto preoccupante. La religione considerata come “instrumentum regni”, come clava da usare sulla testa degli avversari politici. La scarsa considerazione per il principio di laicità, costituzionalmente garantito.
Todi non ha bisogno di “uomini della Provvidenza” o di “unti dal Signore”, ma di persone capaci di servire la propria comunità e il bene comune senza millantare di avere presunti avalli divini.
Come antidoto all’ennesima uscita incongrua del primo cittadino la nostra mente va alla figura di Pietro Scoppola, storico, cattolico democratico impegnato in politica e padre nobile del Partito Democratico. Ecco, noi riteniamo che i credenti impegnati in politica dovrebbe parlare come il professor Scoppola e non come il sindaco Ruggiano:
“la fede (…): scelta personale, non dottrina, ma adesione ad una persona e ad un annuncio, accettazione dell’esperienza del dubbio come condizione della fede stessa”;
“essere laici significa sentirsi partecipi di una comunità umana prima ancora di aderire a un qualsiasi credo religioso.”

Ospedale Pantalla, Peppucci (Lega): “Ad oggi nessuna chiusura prevista, in futuro servizi sempre garantiti”

 

“Alla luce della situazione epidemiologica attuale, l’ospedale di Pantalla non verrà riconvertito in covid hospital. Ho parlato con l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto il quale mi ha confermato che il piano di azione elaborato dalla Regione Umbria non prevede alcuna interruzione delle prestazioni sanitarie ad oggi erogate”. Così il consigliere regionale Lega Umbria Francesca Peppucci chiarisce la situazione circa il futuro del nosocomio della Media valle del Tevere.

“In base al servizio che ha già offerto alla comunità regionale, l’ospedale di Pantalla potrà essere riconvertito parzialmente solo in caso di estrema necessità e solamente come ultima opzione nella considerazione di tutte le strutture sanitarie presenti in Umbria adatte ad ospitare pazienti covid. L’eventuale parziale riconversione, tuttavia, non comporterà alcuna interruzione dei servizi sanitari attualmente previsti. Gli umbri malati covid devono avere garantito il diritto di potersi curare in Umbria. Queste le intenzioni espresse dall’assessore Coletto che ringrazio per l’operato in questa fase complessa per tutto il Paese.

Finalmente mettiamo fine a sterili polemiche in grado solo di creare facili allarmismi e preoccupazione tra i cittadini. Sul passato dell’ospedale di Pantalla ci sarebbe da parlare giorni interi, così come sulla chiusura dei servizi e la fuga delle professionalità causate dall’incompetenza del PD al governo della Regione. A noi adesso preoccupa il presente e come contrastare la pandemia, consapevoli che grazie al nuovo Piano sanitario regionale l’ospedale di Pantalla conoscerà in futuro una nuova fase di valorizzazione”.