Esistono pietanze, in cucina, il cui sapore è dato non solo dagli ingredienti con cui vengono realizzate ma dalla storia che si portano dietro e la panzanella è una di queste. Un piatto cosiddetto ‘povero’, appartenente alla tradizione culinaria contadina dell’Italia centrale, che d’estate torna sulle tavole e al quale è dedicato il Festival della panzanella e del suino verde a Pesciano di Todi giunto, quest’anno, alla sua terza edizione. L’evento ludico goliardico è stato ospitato, sabato 23 giugno, nell’agriturismo ‘Il Merollo’, sede della Confraternita della panzanella e dei sapori antichi dove una giuria di giornalisti, professori ed esperti è stata chiamata a scegliere ‘alla cieca’ la panzanella più buona tra le otto in gara, realizzate da privati e ristoranti della zona. Quella del signor Roberto Pileri ha conquistato i palati dei giurati che l’hanno eletta la migliore in assoluto. Quella dell’agriturismo ‘Il Merollo’, poi, è risultata essere la più armonica seguita dalla più coreografica del ‘Loft 05’ di Terni, dalla più pregiata e innovativa della ‘Rosa dei venti’ di Todi, dalla più ricca della signora Chiara, da quella gluten free realizzata da ‘Il Merollo’, dalla più pregiata ‘Pane e vino’ di Todi e dalla più tradizionale ‘Vineria San Fortunato’ di Todi.
“Oggi – ha dichiarato Catia Ricci, titolare dell’agriturismo ‘Il Merollo’ – vogliamo celebrare un piatto semplice e dal sapore ‘antico’ per riportare l’attenzione sulla cultura culinaria contadina fatta di ingredienti salutari, espressione di un territorio. Inoltre, abbiamo voluto celebrare anche il compleanno dell’agriturismo con la realizzazione, per la prima volta, di un ‘merollo’, termine con cui in dialetto tuderte viene indicato il pagliaio e dal quale trae origine il nome della nostra azienda agrituristica, scelto proprio per sottolineare la nostra vocazione alla campagna”. “L’idea del festival – ha spiegato Graziano Marini, artista e presidente della Confraternita, – è nata, quasi per caso, dall’idea di un gruppo di amici appassionati di ricette antiche e tradizioni enogastronomiche che si ritrovavano periodicamente qui al Merollo. Abbiamo voluto dedicare una giornata alla panzanella, in particolare, per ricordare le fatiche e le risorse dei nostri avi contadini. Per questa gente fare la panzanella significava soprattutto obbedire al rito del rispetto per il pane, che in tempi di carenze alimentari riusciva a soddisfare egregiamente la fame. Il risultato era un tipico ‘piatto povero’, non certamente da un punto di vista nutrizionale ma per la semplicità degli ingredienti. Pomodori, cipolle, olio, aceto, sale e naturalmente, pane ‘vecchio’, quelli base. Poi nel tempo si sono aggiunti anche cetrioli, uova sode, tonno e tutto ciò che ‘avanza’, dando vita a ricche varianti.” “Il pane – ha aggiunto Carlo Rossi, esperto di enogastronomia de ‘Il Merollo’ – ha sempre avuto una grande importanza sulle tavole dei nostri antenati. Ricordo ancora i miei nonni che ci avevano abituati a rispettarlo così tanto che se per caso ne cadeva un tozzo a terra bisognava baciarlo prima di rimetterlo sulla tavola. E guai ad appoggiarlo con la crosta rivolta verso il basso, era un gesto negativo. Andava mangiato fino all’ultima mollica, buttarlo o sprecarlo era considerato peccato”. “La manifestazione – ha concluso Rossi – che ha visto il patrocinio del Comune di Todi e di SlowFood e la collaborazione di Vart Communication, Suino Umbria e Fattoria Giro di Vento è per noi un pretesto per valorizzare, far crescere e conoscere il territorio e le tradizioni e su questo fronte ci impegniamo costantemente. Il 28 agosto, ad esempio, il Merollo ospiterà anche un’altra iniziativa nell’ambito del ‘Todi Festival’ e in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, volta a divulgare la conoscenza delle erbe spontanee locali e il loro uso in ambito terapeutico e culinario”.
Trasimeno Blues è entrato ormai a pieno ritmo. Si registrano grandi successi per il primo week-end del festival che, dopo l’apertura esuberante a San Feliciano, ha regalato altre coinvolgenti atmosfere di festa e spettacoli di grande livello artistico molto apprezzati dall’affezionato pubblico del festival che ha partecipato numeroso agli eventi in programma tra Passignano e Castiglione del Lago. Martedì 26 luglio Trasimeno Blues fa tappa a Tuoro dove, sul palco allestito al Parco Il Sodo saliranno la First Lady della scena Blues di Boston, Toni Lynn Washington, insieme al sassofonista di Detroit Sax Gordon, accompagnati dalla Luca Giordano band per regalarci un concentrato esplosivo di Soul e Rhythm’n’Blues (inizio ore 21.30, ingresso libero). La straordinaria voce di Toni Lynn Washington, interprete di un Blues moderno ed eclettico, si unisce allo stile grintoso ed emozionale di Sax Gordon, una figura di riferimento nel mondo per sassofonisti Blues e R’n’B. Nessun’altro comeSax Gordon porta avanti e rinnova la grande tradizione americana del sassofono R&B. Grazie al suo stile grintoso ed emozionale è una figura di riferimento nel mondo per sassofonisti Blues e R’n’B.
E’ chiaro a tutti che stiamo attraversando un periodo storico veramente difficile. Risulta complesso analizzare una realtà che non ha più uno scopo. Non esistono obiettivi verso cui tendere le proprie azioni. Che senso ha porre un obiettivo se tutto i suoi presupposti cambiano alla velocità della luce? Come può un ragazzo di trent’anni progettare una casa e una famiglia, se non ha la sicurezza economica da qui a sei mesi? Perchè la realtà è questa! Oggi, la maggior parte delle aziende, creano contratti di lavoro semestrali, o peggio a chiamata. Dico peggio ma in realtà è un magari. Oggi il lavoro è diventato un sogno. Creare una famiglia, invece, un miraggio! Tutto cambia così velocemente che non si ha nemmeno il tempo di pensare, di riflettere su ciò che ci sta capitando. Se non si pensa, non si pone nemmeno attenzione. Gli amici, gli amori, le relazioni. Tutto è diventato superficiale e caotico. Perchè affezionarsi se non si ha la sicurezza di quel rapporto? E come si può essere fiduciosi se tutto può essere il contrario di tutto da un momento all’altro? Un grande Psicologo, From, affermò che nella vità ognuno di noi attraversa delle crisi, grazie alle quali si cresce e si migliora. Ebbene, oggi non esiste più nemmeno la crisi, perchè ogni momento esistenziale lo si vive come se fosse l’ultimo. In un mondo del genere la categoria futuro smette di esistere e la speranza svanisce. Tutti noi siamo responsabili di questo mondo insensato. Perchè è proprio dal singolo che sono nate le rivoluzioni! Questo non dimentichiamolo mai. Mai!
Prosegue la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Croce Rossa di Todi per il potenziamento delle strutture e delle attività socio-assistenziali a favore della comunità.
“Rivedere il progetto di mitigazione del
E’ un susseguirsi di comunicati,un lanciare la palla da un campo all’altro, un riunirsi per “concordare strategie comuni”, un bla,bla,bla ininterrotto da cui qualcuno vuole che non scaturiscano progetti concreti. Inutile nasconderlo:il cosidetto centrodestra tuderte è nel caos ! E’ un dato di fatto incontrovertibile ! Abbiamo utilizzato la frase di Mao Tze Tung, uno che di strategie ne capiva molto più di certi coordinatori politici del centrodestra tuderte. “Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”. Per Mao Tze Tung la confusione era un mezzo per arrivare alla sintesi, per il centrodestra tuderte è invece la via per arrivare alla dissoluzione finale. E’ così difficile ed impossibile sedersi tutti insieme ad un tavolo dimenticando per un’ora rancori mai sopiti, vecchie ruggini e latenti invidie personali ? Così operando all’opinione pubblica locale non si dà certo uno spettacolo dignitoso. Nel frattempo l’attuale amministrazione di centrosinistra sta accellerando i tempi. E sta operando concretamente.Non passa giorno che non arrivino agli organi di stampa comunicati su opere pubbliche in fase di realizzazione o definitivamente realizzate. Eppure è incredibile come un mondo che ha amministrato cinque anni si stia dissolvendo ogni giorno di più. Sicuramente ci rientra pure quell’antico vizio della destra di farsi male da sola, vizio ormai acclarato e da decenni presente nel dna destrorso. Sulla destra tuderte rifletteremo più a fondo in futuro. Se una gran parte di essa è rientrata nel privato lo si deve a a molti fattori, non ultimo quello di chi nel lontano 2007 non percepì che alcuni di essi potessero essere ancora ottimi referenti per un’amministrazione diversa nei principi e nello stile. I coinvolti comunque furono pochi, seppur validi.
Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’amico e consigliere comunale Floriano Pizzichini che con senso di responsabilità e abnegazione, a fronte della richiesta di candidatura a Sindaco del Movimento Civico Todi ha inteso proporre la verifica della possibilità di unire la coalizione di centrodestra in un progetto unitario. Il direttivo accoglie tale proposta con convinzione, rimarcando le positive valutazioni espresse sulla figura di Floriano Pizzichini e su una sua candidatura, ma, nel rispetto di tale volontà, chiederà alle forze politiche di centrodestra un incontro per aprire il confronto sulle prossime scadenze amministrative. Il Movimento Civico Todi, che si colloca da sempre nel centrodestra, chiede pertanto ufficialmente a Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Casapound e Fiamma tricolore di concertare una data comune per una riunione che apra alla possibilità di un progetto condivuso e alternativo alla attuale amministrazione. Non intendiamo cadere in banali provicazioni e in superficiali dichiarazioni cui sarebbe sin troppo facile rispondere. Riteniamo al contrario di farci ancora una volta partecipi di una volontà di dialogo e confronto, nel rispetto degli elettori che chiedono unità e condivisione. Abbiamo provato per mesi a percorrere questa strada senza risultati, ci auguriamo che che questa volta sia quella buona
Ritengo doveroso esprimere tutta la mia gratitudine all’intero direttivo del Movimento Civico Todi per la fiducia espressa nei miei confronti e la richiesta di disponibilità a candidarmi alla carica di Sindaco della Città di Todi. Una proposta che mi riempe di orgoglio e responsabilità, soprattutto se rapportata alle qualità umane, professionali e politiche del gruppo che la ha presentata. Il Movimento Civico Todi ha interpretato in questi mesi la volontà di costruire una reale alternativa di governo all’attuale maggioranza e lo ha fatto attraverso l’impegno di un gruppo di persone che hanno messo a disposizione della città il proprio impegno, la propria passione e le proprie capacità. All’indomani dello scioglimento del Popolo della Libertà, partito, è bene ricordarlo, nel quale sono stato eletto, il centrodestra ha perso una sua fisionomia ed un progetto politico chiaro, inseguendo patti del Nazzareno e strategie che ne hanno minato l’identità. Abbiamo scelto pertanto di dar vita ad un Movimento in cui si privilegiasse il valore delle persone a logiche di partiti più attente agli equilibri “romani” che alle esigenze dei territori.Questo, tuttavia, non ha mai impedito al Movimento Civico Todi di essere aperto al dialogo con tutte le forze politiche di opposizione tuderti. Numerosi sono stati gli atti, politici ed istituzionali, su cui il Movimento ha chiesto la convergenza del centrodestra. Purtroppo senza avere mai risposte positive, nemmeno su questioni totalmente condivise. Questa linea, adottata sin qui, tuttavvia, ritengo debba continuare a guidare le scelte del Movimento Civico, che deve porsi anzitutto l’obiettivo di costruire una coalizione ampia e competitiva. Non aver mai nascosto la mia convinzione per questo progetto politico ha portato alcuni strumentalizzare il senso del mio impegno, altri a dimenticare che per cinque anni Todi ha potuto sperimentare l’alternanza di governo in virtù di una mia scelta mai rinnegata. Io sono e rimango a disposizione degli amici e delle amiche che, come me, si riconoscono in questo progetto, offrendo il mio impegno e la mia esperienza, con i mie limiti e la mie attitudini. Credo però, che prima di dare un senso compiuto alla mia scelta, il Movimento Civico Todi debba tentare sino alla fine di aprire un confronto con tutti i partiti di centrodestra e con tutti i soggetti che hanno la reale volontà di cambiare l’attuale governo locale. Abbiamo il dovere morale, nei confronti dei nostri elettori, di provarci fino in fondo e non sarò certamente io ostacolo a tale obiettivo. Se vi saranno le condizioni per un quadro unitario della coalizione saprò certamente offrire il mio contributo nei modi e nelle forme richieste. È altresì evidente che non vi siano più i tempi per tergiversare e che è arrivato il momento delle scelte e delle responsabilità. Io, come sempre, sono pronto ad assumermi le mie.
Il Presidente del Consiglio comunale di Todi deve essere sostituito essendo in gioco il decoro del Consiglio Comunale e la reputazione dell’intera città.




