Anche quest’ anno la città ha avuto il suo FESTIVAL.
Come dovrebbero fare tutte le forze politiche, noi non entriamo nel merito artistico di questa manifestazione.
Anche in passato siamo sempre intervenuti su altri aspetti, secondo noi non convincenti né trasparenti, cercando di non pregiudicare i benefici (molto limitati) che la manifestazione porta alla città.
Ricordiamo la nostra segnalazione alla Procura e alla Corte dei Conti, tramite il Consigliere regionale Andrea Liberati, di un bando a nostro giudizio molto discutibile per l’edizione 2014 ( sembrava tagliato su misura per colui che poi risultò vincitore).
C’è stato poi il pasticciaccio dell’edizione 2015, che vedeva da una parte il Comune e Spada annunciare ai quattro venti la gratuità, e dall’altra l’Assessore Caprini invitare gli operatori turistici a diffondere una locandina ambigua, ai limiti della frode in commercio, in cui sembrava che solo chi avesse soggiornato in albergo o mangiato nei ristoranti avrebbe avuto diritto all’ingresso omaggio.
In questa edizione del trentennale, attraverso le numerose segnalazioni e considerazioni di cittadini tuderti, ci siamo convinti che il Festival, così come è concepito, porti benefici minimi e concentrati in un lasso di tempo troppo breve, soprattutto se si considera la consistenza dei finanziamenti di cui beneficia.
In un periodo di crisi persistente è indispensabile dosare meglio le risorse.
La soluzione secondo noi è cancellare del tutto il Festival (che per essere un Festival è troppo misero, e per essere una Rassegna è troppo costoso) e destinare le risorse a:
1)arricchire l’offerta culturale lungo tutto l’arco dell’anno;
2)ridurre il costo per l’utilizzo dei teatri comunali da parte delle numerose associazioni tuderti di teatro, danza, musica che oggi sono costrette a non fare spettacoli o a farli in altri comuni;
3)aumentare gli incentivi alla realizzazione di eventi da parte dei tanti volenterosi locali, che spesso si prodigano fino all’inverosimile per organizzare iniziative che valorizzano il territorio, e non solo non ottengono finanziamenti, ma neppure un pubblico ringraziamento.
All’interno di questa piccola rivoluzione si potrà poi anche pensare di concepire un progetto alternativo al Festival, che veda il coinvolgimento attivo di una molteplicità di soggetti (come le varie associazioni culturali presenti nel nostro territorio, gli operatori turistici, gli artisti residenti e gli operatori economici in generale) e di territori (in modo tale da rendere protagoniste anche le frazioni del nostro comune).
E poi c’è un ultimo aspetto, molto importante.
Siamo alla vigilia delle elezioni amministrative.
Il Comune deve fare una seria valutazione di tutti gli elementi in tempi utili e contingentati, perché il compito di concepire un progetto alternativo spetta comunque all’attuale Amministrazione, che siamo sicuri non vorrà mai lasciare patate bollenti né polpette avvelenate a chi assumerà il governo della città a partire dal 2017.
Tuderti5Stelle
La cucina senza glutine, l’agricoltura sinergica e il foraging: c’è tutto il meglio della cucina consapevole e responsabile dal 15 al 17 ottobre 2016 a Palazzo del Ghiaccio di Milano per la quinta edizione di Milano Golosa. Accanto a più di 200 artigiani del gusto in esposizione e ai tanti approfondimenti sulla materia prima– tema di questa edizione – ci sarà spazio per un racconto sulla cucina attenta ai nuovi stili che avanzano, tenendo sempre al centro l’importanza della qualità degli ingredienti.
Il 22 settembre la USL Umbria 1 ha inaugurato all’ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla un nuovo servizio dedicato alla ricostruzione corporea integrata dei pazienti già sottoposti ad intervento bariatrico per grande obesità. Unico esempio in Umbria e tra i pochissimi in Italia, il servizio nasce dalla sinergia tra la struttura aziendale di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta da Marino Cordellini, e la rete aziendale dei servizi dei DCA diretta da Laura Dalla Ragione. Infatti, con la crescente incidenza dei casi di obesità gravetrattati con interventi specifici di chirurgia bariatrica (riduzioni del volume dello stomaco, derivazioni intestinali, ecc.), il rimodellamento del corpo, dopo un calo ponderale che spesso supera anche i 100 chilogrammi, è diventato un elemento sempre più importante nella terapia di questa patologia, in quanto consente di ripristinare con armonia l’equilibrio morfologico e sopratutto funzionale di un corpo profondamente alterato.
Il ‘workers buyout’, fenomeno sempre più diffuso a livello internazionale nel mondo del lavoro devastato dalla crisi, è stato il tema al centro dell’incontro che si è svolto mercoledì 21 settembre, a Perugia, nei locali di Umbrò, in occasione della presentazione del libro ‘Lavoro senza padroni’ scritto dal giornalista Angelo Mastrandrea.
Il Progetto Rocche Albornoziane, fortemente voluto dal Presidente Fabrizio Desantis e dal suo staff, è ai blocchi di partenza. Alle 18.00 di venerdì 23 settembre, il battesimo del programma che, vedrà, il piccolo Polino, paese dell’Umbria incastonato tra le verdi montagne dell’appennino, a fare da protagonista in questa prima ma, già intensa, tappa. Tre giorni all’insegna della storia, con la ricostruzione dei percorsi del Cardinale Albornoz, della cultura, con una rassegna letteraria e presentazioni che animeranno il weekend, con moto ed auto storiche lungo le tortuose strade che conducono al borgo provenienti da tutt’ Italia, con l’enogastronomia che, sotto l’attento sguardo di Maurizio Pescari, avrà nella domenica mattina l’inizio delle tavole rotonde “quando il prodotto di qualità fa la differenza”, a segnalare eccellenze dei territori attraversati.
Ammontano ad oltre 800.000 euro le risorse impiegate in investimenti sugli impianti sportivi di Todi dall’inizio del mandato Rossini ad oggi tra interventi effettuati, opere in corso ed in programma per la riqualificazione, manutenzione e l’adeguamento funzionale delle infrastrutture presenti sul territorio comunale.






