Il turismo delle radici è un’offerta turistica che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti che, vale la pena ricordarlo, sono stimati in un bacino di utenza che sfiora gli 80 milioni di persone.Set 02
“Turismo delle Radici”, mozione presentata dai consiglieri di Todi Civica
Il turismo delle radici è un’offerta turistica che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti che, vale la pena ricordarlo, sono stimati in un bacino di utenza che sfiora gli 80 milioni di persone.Set 02
Tribunali: cinque Sindaci umbri in Parlamento
“Stiamo seguendo con attenzione l’iter sulla riforma della geografia giudiziaria e in tal senso abbiamo chiesto nei giorni scorsi un’audizione alla Commissione parlamentare, che confidiamo ci verrà accordata entro qualche settimana, probabilmente dopo la metà di settembre”.Così Antonino Ruggiano, Sindaco della città di Todi, promotore dell’iniziativa che vede uniti anche i primi cittadini di Assisi, Città di Castello, Foligno e Gubbio, già firmatari di una lettera indirizzata al Capo dello Stato, ai presidenti di Camera e Senato, al Consiglio Superiore della Magistratura, al presidente del Consiglio regionale e alla governatrice dell’Umbria.
“Siamo convinti della bontà del percorso che è stato avviato – scrivono i cinque Sindaci – ma manifestiamo la nostra forte contrarietà ad ogni ipotesi che concerna una revisione soltanto parziale del sistema della giustizia umbra. In particolare – spiegano – ad una riforma che veda sul tavolo ipotesi di lavoro che, occupandosi soltanto della situazione orvietana, escludano ipotesi riferite alle sezioni distaccate dei Tribunali di Perugia e Spoleto”.
La commissione parlamentare, dopo aver recepito le proposte delle regioni, ha dato vita ad un comitato ristretto con l’obiettivo di predisporre un testo unico che approfondisca le situazioni ed elabori una sintesi condivisa.
Tra gli aspetti non secondari quello degli immobili che i Comuni devono mettere a disposizione per garantire la riapertura delle sezioni distaccate dei Tribunali.
“Con l’unitarietà della nostra azione – conclude il Sindaco Ruggiano – intendiamo far prevalere una riorganizzazione a tutti gli effetti razionale, lontana dalle vecchie logiche campanilistiche che hanno visto spesso un territorio contro l’altro armato con il risultato di privare degli Uffici Giudiziari di prossimità fondamentali per il buon funzionamento del servizio della giustizia”.
Set 01
Lettera aperta di Claudio e Tiziano Bartolini,i problemi della strada di Cordigliano
“Siamo gli abitanti della frazione di Cordigliano, nel comune di Todi e volevamo mettere alla Vs attenzione la situazione in cui versa la strada comunale che arriva all’abitato di Cordigliano.
A seguito delle abbondanti piogge primaverili, del frequente passaggio di mezzi pesanti, della manutenzione comunale fatta alla bene e meglio, 1 volta all’anno se va bene e soprattutto del raddoppio della conduttura dell’acquedotto comunale da parte di Umbra Acque (Ha svolto dei lavori a dir poco imbarazzanti con la compiacenza del geometra del Comune!) nell’anno passato, la strada sterrata di accesso alla frazione versa in uno stato pietoso.
Nonostante le numerose segnalazioni fatte pervenire agli enti competenti il comune si è mosso poco e male e la strada continua ad essere disastrata: le cunette di raccolta delle acque sono ostruite o parzialmente distrutte, la massicciata stradale risulta scoperta in molti punti, il cemento dei nuovi pozzetti di Umbra Acque si sbriciola a oggi pioggia e sono presenti numerose e profonde buche.
Alleghiamo alcune foto fatte oggi pomeriggio.
Il comune di Todi è ben a conoscenza della situazione (viste le numerose segnalazioni fatte pervenire), ma l’unica risposta (quelle rare volte che ha risposto!!) che ha saputo dare è stata tramite una pagina su Facebook o tramite qualche loro dipendente, in maniera molto vaga e non risolutiva.
Nel mese di maggio, a seguito di una bomba d’acqua, la barriera in ferro posta da anni ai lati di uno dei ponticelli presenti lungo il tracciato, è stata spazzata via dall’acqua e si creato un principio di frana. Inutile dire che senza tale ponte è impossibile accedere al paese di Cordigliano. Il Comune si è limitato a mettere dei New Jersey in plastica a delimitare la zona. Da un paio di giorni 2 di questi sono caduti nel fosso sottostante.
Nel mese di luglio, dopo l’ennesima segnalazione, è stata fatta una minima manutenzione (per non dire ridicola) consistente nel riempiere le buche più grosse con un po’ di materiale e non per tutti i 3,5 km di lunghezza della strada (sarà stato un caso che la “manutenzione” si sia interrotta all’altezza dell’ingresso della casa di campagna del Sindaco Antonino Ruggiano).
Inutile dire che lo scarso mantenimento della strada protratta nel tempo, la pessima manutenzione “effettuata” e le piogge degli ultimi giorni abbiamo accentuato la situazione già di per se poco sostenibile per gli abitanti della frazione. (Faccio notare come nella frazione siamo presenti anche persone anziane che potrebbero necessitare di cure urgenti).
La situazione è molto grave ed è Inutile ripetere (Viene ripetuto tutte le volte!!!) che la guida risulta molto difficile nonché particolarmente pericolosa (soprattutto nei tratti dove le buche interessano l’intera carreggiata), e che corrieri postali, medici di famiglia e soprattutto ambulanze si trovano in difficoltà nel percorrere la strada di accesso a Cordigliano e si creano numerosi disservizi agli abitanti del paese. Nell’ultimo caso potrebbero essere fatali.
Ago 31
MIGRANTI : INTERVIENE IL CIRCOLO PD DI FRATTA TODINA
Nonostante gli annunci fatti durante la campagna elettorale dell’attuale governo di centro destra, gli sbarchi migratori anziché diminuire sono triplicati rispetto al 2022.
Tutto ciò ha portato al collasso dei sistemi di accoglienza.
Il (C.A.S.) Centro Accoglienza Straordinario individuato dalla prefettura per la Media Valle del Tevere ricade solo nel Comune di Fratta Todina amministrato dal Centro Sinistra.
Il nostro Comune dal 2016 ad oggi ospita con continuità i richiedenti asilo.
Per poter gestire al meglio questa situazione è però necessario che il numero dei migranti sia proporzionato alla dimensione del territorio e al numero degli abitanti.
La presenza di oltre 150 profughi presso l’hotel Altieri crea numerosi problemi per i residenti e per la sicurezza pubblica e personale degli stessi.
Si chiede che gli altri Comuni della Media Valle del Tevere si facciano carico dell’accoglienza.
Fratta Todina non deve diventare il (C.A.S.) Centro Accoglienza straordinario della Media Valle del Tevere.
Si chiede quindi alle autorità competenti di intervenire
Ago 31
Todi, riaprono gli asili, tutte le novità per le famiglie
Aumentati i posti, estesi gli orari e i servizi complementari
Pronti al via a Todi i servizi educativi all’infanzia con i bambini pronti a tornare negli asili da lunedì 4 settembre. Durante la pausa estiva si è lavorato ad una serie di migliorie all’offerta complessiva. Da segnalare, innanzitutto, l’aumento di cinque posti all’asilo nido del Broglino e pure nella sezione lattanti, con l’aggiunta nel plesso di Santa Maria di una nuova sezione lattanti.E’ stato poi prolungato di 30 minuti l’orario della seconda uscita, venendo così incontro alle richieste dei genitori al fine di una migliore organizzazione familiare. Nella stessa direzione va anche la novità di una apertura serale mensile dalle ore 19:30 alle 22:30.
A livello generale è prevista inoltre l’apertura di un centro bambini e famiglie e di uno sportello di sportello di counseling pedagogico per i genitori con apertura mensile, nonché un accordo di collaborazione con asilo nido pubblico privato “I Primi Passi” per l’ulteriore abbattimento delle liste d’attesa.
Al momento a Todi il servizio assicura una copertura del 40% rispetto all’utenza rilevata, contro una media nazionale del 27,2%.
“Quello all’infanzia – sottolinea l’assessore Alessia Marta – è una punta di eccellenza del sistema di servizi a domanda individuale, sul quale come Amministrazione comunale abbiamo riposto una particolare attenzione che si concretizza in un’altissima qualità, nella professionalità del personale e in tutta una serie di servizi complementari di sostegno alla famiglia”.
A livello di rette mensili, ferme dal 2012 e che quest’anno subiranno un aumento del 10%, il Comune si fa carico del 60% del costo reale, con il 40% coperto dalle famiglie, le quali possono usufruire del bonus asilo nido dell’INPS (fino a 25.000 di ISEE euro 3.000 euro; tra 25.000 e 40.000 euro di ISEE 2.500 euro; oltre 40.000 euro di ISEE 1.500 euro) o del bonus asili della Regione Umbria, annullando minimo o nulla il contributo diretto dell’utenza.
“Durante tutto il periodo pandemico e post-pandemico si è reso necessario un intervento importante del Comune per permettere un accesso agevolato al servizio – evidenzia l’assessore Marta. Si rende ora necessario un allineamento dei costi anche per poter destinare altre risorse ai bisogni delle famiglie con fragilità”.
Ago 30
“Marsciano Democratica ” e “Todi Civica ” intervengono sull’Ospedale della Media Valle del Tevere
Da qualche giorno appaiono comunicati stampa e servizi giornalistici su un incontro che la direzione sanitaria dell’ospedale di Pantalla ha tenuto con alcuni rappresentanti dei comitati per la difesa dei servizi sanitari territoriali. Con tutto il rispetto per questo incontro, ci chiediamo intanto se la stessa iniziativa sarà intrapresa anche per aggiornare i rappresentanti delle istituzioni comunali che, in questi anni, con decine di atti hanno chiesto delucidazioni sul futuro della struttura ospedaliera.Ago 28
Emergenza immigrazione:Fratta Todina rischia il collasso
L’intervento allarmato del primo cittadino Gianluca Coata
“Se si continua in questo modo, si arriva al collasso: abbiamo un totale di 120 immigrati, di cui 50 arrivati a Fratta Todina da gennaio e 35 solo negli ultimi due mesi”. Il Sindaco di Fratta Todina, Gianluca Coata, interviene in relazione ad una delle più annose problematiche del paese. “Fratta Todina è uno dei pochi piccoli Comuni che da sempre, ma soprattutto negli ultimi tempi, sta fronteggiando l’emergenza immigrazione” – spiega non senza preoccupazione – e se perdurerà questo enorme afflusso costante di migranti si rischia il collasso”.
“Dobbiamo domandarci – propone Coata – perché si stanno muovendo interi popoli dai loro paesi di origine verso l’Europa: questa migrazione senza precedenti ci deve far riflettere sulle cause di questi spostamenti di massa, soprattutto di giovani, verso i nostri territori. E’ necessario intraprendere delle strategie internazionali al fine di interrompere lo spostamento di massa di intere popolazioni di diverse etnie. Probabilmente dietro a questo fenomeno, potrebbe esserci la destabilizzazione dell’Europa da parte di altri Stati”.
“Fratta Todina, insieme ad altri pochissimi comuni, sta supportando, su indicazioni della Prefettura, l’emergenza con un numero elevato di accoglienze rispetto ai residenti della popolazione comunale (che ricordiamo essere circa 1800), tramite il CAS – Centro Accoglienza Straordinaria – presente nel territorio”, spiega il primo cittadino, “ormai siamo ad una situazione emergenziale senza precedenti, davvero critica, e per questo serve un’ azione sinergica con tutti i comuni dell’Umbria”. “Ogni territorio deve fare la sua parte – propone – se siamo in emergenza, tutti i comuni, in base alla propria popolazione, devono individuare strutture idonee all’accoglienza, altrimenti il rischio è e sarà quello delle tendopoli”.
E conclude: “la Prefettura, insieme alla Regione e ai sindaci, deve intraprendere un nuovo percorso condiviso al fine di risolvere il problema del sovraffollamento localizzato solo in alcuni comuni, mediante l’individuazione anche di edifici di proprietà dello Stato come le ex caserme. Infatti, in base alla attuale situazione, non si riuscirà più ad accogliere ogni giorno questo numero elevato di persone solamente nelle strutture attuali, servono urgentemente ulteriori piani di ricollocazione presso altri comuni dell‘Umbria”. L’appello di Coata è a tutta la Media Valle del Tevere: “serve nell’immediato una soluzione di ricollocamento ulteriore poiché Fratta Todina non può essere l’ HUB dell’intera Media Valle del Tevere: anche i comuni limitrofi devono fare la loro parte perché ad oggi in nessuno di questi territori è presente un CAS per l‘accoglienza”.
Per giovedì 31 agosto è stata organizzata l’assemblea dei Sindaci della Media Valle del Tevere al fine di trovare una soluzione condivisa per l’inclusione dei richiedenti asilo anche in altri Comuni.
Ago 25
Claudio Serafini di ‘Todi Civica in Azione ‘ : “Una notizia che si commenta da sola “
Ago 24
Chiusura del Festival di Musica Sacra nel ricordo di Maria Assunta Toniacci
Chiesa della Consolazione, Domenica 10 settembre, ore 21
Chiude il programma dei festeggiamenti per la festa della Consolazione e del Festival di Musica Sacra a Todi un concerto benefico, un’iniziativa solidale-culturale nel ricordo di Maria Assunta Toniacci donna coraggiosa e artista, scomparsa venerdì 16 giugno 2023 a Viepri, nel comune di Massa Martana all’età di 55 anni.
Da 15 anni era malata di SLA. Non per questo si era fatta fermare grazie al sostegno dei familiari e su consiglio di tantissimi amici che ancora oggi testimoniano il suo messaggio e proseguono con le battaglie che Maria Assunta ha portato avanti negli ultimi anni di vita.
La sera del 10 settembre si esibirà l’ottetto vocale “ENSEMBLE LABYRINTHUS VOCUM” sorto con l’intento di esplorare la musica corale sacra e non dal XV sec. ad oggi; è costituito da cantori con una lunghissima esperienza nella polifonia e con una spiccata predilezione per il canto “a cappella” sotto la direzione sapiente del noto Maestro ALESSANDRO BARES (Editore, musicologo, direttore d’orchestra, compositore, un musicista a tutto tondo).
Il Befala trio (Angelo Benedetti, clarinetto – Stefano Falleri, chitarra – Sandro Lazzeri, chitarra) chiuderà la rassegna.
Al concerto è abbinata una raccolta fondi per favorire la ricerca contro la SLA che affligge anche altre persone anche della nostra comunità.
Si comunica che è possibile da subito aderire alla campagna di raccolta fondi in favore dell’Associazione AISLA Onlus (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) nata nel 1983 e divenuta come da intento statutario il soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di SLA, favorendo l’informazione sulla malattia e stimolando le strutture competenti a una presa in carico adeguata e qualificata dei malati. L’AISLA ha ottenuto il riconoscimento da parte del Ministero della Sanità nel 1999. Dal 2008 è socio aderente dell’Istituto Italiano della Donazione.
Alla raccolta fondi si può aderire accedendo alla piattaforma AISLA https://www.aisla.it/dona-ora/# mettendo come causale “ETAB per Maria Assunta” o partecipando al concerto benefico di domenica 10 settembre 2023 alle ore 21 presso il Tempio della Consolazione a Todi.
In seguito saranno resi noti i programmi sul portale di ETAB con invito è a seguire le nostre pagine social e il sito di ETAB.
Per ulteriori informazioni e dettagli sull’evento, si prega di visitare il sito www.etabtodi.it
Ago 22
Claudio Serafini,capogruppo “Todi Civica in Azione”
” E’ obbligatorio distinguere l’informazione dalla propaganda e non
dovrebbe essere consentito fare la propaganda sulla pagina istituzionale
Facebook del Comune di Todi !!
La propaganda fatta sul lavoro del reparto manutenzioni del Comune di Todi e la martellante presenza sulla pagina Facebook del Comune di Todi, inizia ad assumere contorni surreali per due motivi molto semplici. Il primo è che l’attività di manutenzione che fa un Ente come il Comune è un atto di ordinaria amministrazione prodotto ai fini del controllo, della gestione, della conservazione e della custodia del territorio, di cui i cittadini usufruiscono ( o dovrebbero usufruire) in virtù della tassazione e dei contributi versati all’ente stesso. Non è pertanto una gentile concessione, né tantomeno un attività straordinaria di cui rendere edotto il cittadino quotidianamente ( come può essere ad esempio una ripavimentazione o l’asfaltatura di tratto viario), in quanto l’informazione, semmai, dovrebbe essere fornita nel caso di mancato servizio – a giustificazione di eventuali inadempienze o ritardi – e non per raccontare l’ovvio. In questo quadro al cittadino viene data la sensazione che quello che è un proprio sacrosanto diritto sia il risultato di un impegno straordinario per il quale deve essere grato a chi lo sta realizzando. Il secondo motivo attiene al rispetto di tutti altri uffici e lavoratori del Comune di Todi. Perché, se questo è lo schema, non si dovrebbe quotidianamente avere il report delle decine di pratiche lavorate
dai dipendenti del settore urbanistica? Perché non si dovrebbe informare la cittadinanza delle tante attività svolte dal servizio cultura? Perché non pubblicare i dati della mole di lavoro svolto dall’ufficio anagrafe o dai servizi sociali? E così per tutti i servizi portati avanti con serietà e professionalità dai dipendenti comunali.
Può l’immagine di un ente essere misurata esclusivamente, sul piano della produttività dei lavoratori, in virtù di quanto realizzato da un unico comparto? Le esigenze della politica sono comprensibili e chi svolge un ruolo amministrativo ha tutto il diritto di far conoscere il proprio impegno e i risultati raggiunti, ma tale volontà non può assumere vesti istituzionali e un Comune ha il dovere di distinguere l’informazione dalla propaganda.
Capogruppo Consiliare
Claudio Serafini
* CON






