Comunicato stampa “Reparto Manutenzioni Comune di Todi”

 

Malgrado le difficoltà portate dai provvedimenti di contenimento della pandemia, le attività del Reparto Manutenzioni e del Servizio Decoro urbano del Comune di Todi sono state molteplici. Finalizzate ad intervenire costantemente e tempestivamente sulle diverse problematiche di tutto il territorio comunale, con una scrupolosa e attenta programmazione.

Il settore è riuscito per la prima volta a far partire un programma di decoro per tutte le frazioni e località del territorio. I lavori hanno riguardato lo sfalcio di erba e la pulizia all’interno dei centri storici ed aree verdi, interventi di potatura, ma anche ristrutturazione di panchine, staccionate o giochi. Inoltre sono state raccolte le varie segnalazioni dei cittadini, di volta in volta, durante i diversi interventi.

Molto importante il lavoro del Servizio Decoro Urbano, con il quale si è riuscito a ripulire costantemente da erba e sporcizia tutte le vie della Città, tutti i parchi del territorio e le aiuole, effettuando cinque passaggi nel periodo primavera estate. Sono state ripulite 98 griglie per lo scolo dell’acqua e 30 interventi di riparazione, sono state ristrutturate 30 panchine e 15 giochi in diversi parchi, infine sono stati sostituiti 300 metri di staccionata e ripulite le scritte in diverse vie e zone della Città. Il Servizio Decoro Urbano inoltre ha effettuato il giro costante di due volte a settimana per la raccolta dei rifiuti, presso il Parco della Rocca, il parco di Porta Fratta, il percorso alternativo del parcheggio di Porta Orvietana e il parco del Quartiere Europa.

Prevenzione stradale. Sono stati effettuati lavori di sistemazione del manto in macadam, con Grader, di tutte le strade del territorio comunale per circa 50 km e per circa 40 Km in collaborazione con i frontisti. È stato effettuato un importante lavoro di prevenzione stradale, con il rifacimento delle forme laterali per circa 60 Km delle nostre strade comunali. In totale sono stati utilizzati 1.500 metri cubi di breccia e 102 tonnellate di asfalto a freddo. È stato svolto il fondamentale lavoro di riapertura di diversi attraversamenti stradali ostruiti e il rifacimento di nuovi, tra i quali quelli della strada dell’Olmeto, della frazione di Torregentile e presso la strada di Torrebontempo, della frazione di Duesanti.

Sono stati effettuati interventi di asfaltatura in più tratti di strade comunali, vedi Torregentile, strada di Toscella (strada che collega Ripaioli a Collazzone), Porchiano, Via Ciro Alvi, il sottopasso della strada comunale di Chioano e un piccolo tratto della strada che collega Ripaioli alla Tiberina, direzione Pantalla. È stata messa in sicurezza la frana della strada del cimitero di Casemasce, con blocchi di contenimento e il taglio di alberi che erano oramai divenuti pericolosi. Ultimati i lavori presso l’area verde del Quartiere San Rocco con l’abbattimento delle barriere architettoniche e il montaggio di alcuni giochi.

È stato rinnovato anche il parco mezzi, con l’acquisto di un camioncino Nissan 35, un camioncino Nissan 56, entrambi con ribaltabile, e di una Minipala cingolata.

Molti sono stati anche gli interventi in emergenza, soprattutto dovuti al maltempo, come frane e allagamenti. Si è intervenuti sempre tempestivamente, cercando in tempi brevissimi di riportare il tutto alla normalità.

Un importante lavoro di squadra, dove sono stati messi in campo nuovi servizi ma soprattutto fondamentali ingredienti, come organizzazione e programmazione.

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

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Rinnovato l’Accreditamento regionale della Residenza Protetta e approvata la nuova convenzione con l’USL Umbria 1.

“ll Dottor Alfonso Gentiligià presidente della RSA Veralli-Cortesi, ha chiesto a todinforma.it di pubblicare nuovamente un suo comunicato stampa del 25.11.2016. Acconsentiamo alla pubblicazione di un documento già presente in passato vista l’attenzione e il dibattito in corso proprio sulla gestione attuale della Veralli-Cortesi “

Veralli-Cortesi ha raggiunto l’obiettivo dell’ottenimento,da parte della Regione Umbria, del rinnovo dell’Accreditamento Istituzionale per l’attività di Residenza Protetta per anziani non autosufficienti per 75 posti letto per la durata di ulteriori tre anni fino al 3 novembre 2019, in esito ad apposita richiesta del Legale Rappresentante dell’Ente inoltrata in data 29 giugno scorso.

L’Accreditamento Istituzionale della Regione è il procedimento con cui, a livello regionale, si attesta formalmente il possesso dei requisiti ulteriori di qualità di una struttura sanitaria o socio-sanitaria, pubblica o privata, già dotata delle prescritte autorizzazioni, sempre regionali, alla realizzazione e all’esercizio dell’attività e dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per esse richiesti.

Il modello operativo umbro per l’ottenimento e il rinnovo dell’Accreditamento Istituzionale delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, prevede un percorso di verifica abbastanza complesso, articolato in varie fasi di Audit. La Regione, per le verifiche ispettive, si avvale di un Organismo di Certificazione esterno e, per la valutazione dei rapporti finali di Audit, di un apposito Nucleo di Valutazione per l’Accreditamento (N.V.A.), presieduto dal Dirigente del competente Servizio regionale.

Il Sistema Qualità della Residenza Protetta è basato sull’integrazione e sul coordinamento di tutte le risorse, professionali e strumentali, destinate alla erogazione dei servizi della struttura residenziale, con l’obiettivo di rendere più efficienti tali servizi in termini di tempi di erogazione e di qualità reale e percepita.

Il “Piano di miglioramento” individua alcuni indicatori il cui monitoraggio consente di verificare il raggiungimento dei principali obiettivi che la Residenza Protetta e l’Ente si prefiggono, quali il miglioramento della qualità percepita, la maggiore integrazione delle professionalità nella divisione per Nuclei all’interno della Residenza, la risposta individualizzata ai bisogni degli ospiti attraverso il Piano di Assistenza Individuale (PAI), la riduzione di eventuali disservizi attraverso l’uso di strumenti informatici e il controllo costante.

Oltre ai principi guida della soddisfazione degli utenti, della partecipazione attiva delle famiglie degli stessi e del miglioramento continuo della formazione tecnica degli operatori, anche l’ottimizzazione delle condizioni dell’ambiente di vita e di lavoro è un punto fermo della Politica della Qualità della Residenza Protetta Veralli Cortesi, controllata, per l’Ente, dalla Responsabile incaricata del Servizio Qualità, Dr.ssa Valeria Graziani e finalizzata a garantire,sia nei confronti del personale addetto che degli utenti del servizio socio-sanitario erogato, condizioni ottime di igiene, pulizia, sicurezza degli ambienti di vita e dei luoghi di lavoro e della attrezzature utilizzate.

Nella giornata del 3 ottobre scorso si è svolto in loco l’Audit di rinnovo dell’Accreditamento della struttura residenziale, che è stata controllata minuziosamente nella documentazione posseduta e nelle procedure applicate ed anche visitata per intero dal Gruppo di Verifica Ispettiva (GVI). 

Al termine dei controlli la Residenza Protetta per anziani di Todi è risultata essere pienamente rispondente e in regola sotto tutti gli aspetti e requisiti che deve possedere una struttura simile, tra l’altro notevolmente complessa. Il Rapporto finale di Audit del 13 0ttobre, supervisionato dall’Organismo certificatore, non ha formulato prescrizioni.

Il rinnovato Accreditamento regionale triennale della Residenza Protetta, sancito definitivamente con atto dirigenziale n. 10676 del 3 novembre 2016 e già pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione,ha consentito anche di approvare il nuovo Accordo contrattuale con l’USL Umbria 1 per il  triennio 2016-2019, che è ora in corso di stipula e contiene la disciplina dei rapporti tra i due Enti per l’erogazione di prestazioni di assistenza residenziale ad anziani e persone non autosufficienti con patologie degenerative.

Tale accordo o convenzione consente, in sostanza, all’USL di erogare al meglio prestazioni sanitarie ad anziani non autosufficienti che ne hanno particolare bisogno, avvalendosi non solo dei medici di medicina generale, c.d. di famiglia, che continuano ad assisterli dentro la struttura, ma anche di un medico geriatra, di operatori sanitari professionali, di ambienti climatizzati, attrezzature e presidi messi a disposizione dall’Ente pubblico Veralli Cortesi mediante ricorso allo strumento dell’appalto di servizi, aggiudicato alla Coop. Sociale Polis di Perugia per il quinquennio 2015-2020.

L’accordo contrattuale comporta l’erogazione, da parte dell’USL direttamente a Veralli Cortesi, del 50 per cento della retta giornaliera dovuta dagli ospiti non autosufficienti della Residenza protetta peri posti letto convenzionati, con conseguente dimezzamento della retta a loro carico, riuscendo così il sistema integrato dei servizi sociali e sanitari a garantire insieme all’erogazione delle necessarie e qualificate prestazioni socio-sanitarie con personale specializzato (Responsabile sanitario Geriatra, Psicologo, Caposala, Infermieri professionali, Fisioterapista, Operatori Socio Sanitari ecc.) anche un costo sostenibile a carico degli ospiti e dei loro familiari utenti  di questo eccellente Servizio residenziale a ciclo continuativo h24, avente sede nella città di Todi e destinato a far fronte a bisogni che non potrebbero essere soddisfatti in maniera adeguata a domicilio.

Il Presidente Gentili

Comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale di Todi

“…l’assessorato retto da Claudio Ranchicchio è riuscito a mettere in campo una ricchissima attività…”

 

Fra i settori maggiormente colpiti dalle restrizioni imposte per quasi tutto l’anno 2020 dall’emergenza sanitaria da Virus Covid ci sono quelli del Turismo, dello Sport e delle attività culturali. Del resto, è del tutto evidente quanto le limitazioni negli spostamenti ed il necessario distanziamento sociale abbiano in tutto il mondo resa difficile quando non impossibile la realizzazione di eventi e manifestazioni in questi ambiti, con la parziale eccezione dei mesi estivi.

Ciononostante, l’assessorato retto da Claudio Ranchicchio è riuscito a mettere in campo una ricchissima attività, che è riuscita ad operare nella contingenza e soprattutto ha creato condizioni ottimali per preparare l’ambiente alla auspicata rapida ripresa.

Per quanto concerne il TURISMO, la Città di Todi ha ottenuta – tra le sole 45 Città italiane – la certificazione Spighe Verdi, grazie alle misure messe in campo in questo ultimo biennio per la sostenibilità, la tutela del paesaggio e la qualità della vita. Todi è poi entrata a far parte, per la prima volta, della Strada dell’Olio DOP dell’Umbria e del Circuito di Frantoi Aperti, e della prestigiosa Associazione Nazionale Città del Vino, che racchiude tutte le principali città dedite al settore viti-vinicolo della nostra Penisola.

Nello scorso Autunno è stata realizzata la versione in lingua inglese della Guida ai Sapori e Piaceri di Todi, curata da Repubblica. Il Piano di Marketing territoriale curato da Liguria Digitale ha conosciuto un ulteriore sviluppo: terminata la prima fase di consolidamento del Brand Todi, è entrato nella fase delle campagne promozionali mirate che puntano a raggiungere un pubblico targettizzato ed a sviluppare nuove direttrici. Il Comune ha partecipato al Bando della Regione Umbria sul rafforzamento degli attrattori turistici con un progetto legato alla sentieristica ed alla valorizzazione dei percorsi.

In una stagione particolare sia per durata, sia per le modalità di svolgimento, Todi non ha voluto rinunciare allo svolgimento dei suoi eventi culturali più importanti e consolidati nel tempo, che spesso significano ottimo indotto turistico ed economico, oltre che visibilità e promozione per la Città. Soprattutto nei mesi di luglio e agosto ha avuto un vero e proprio record di accessi agli spazi culturali, rispetto agli anni precedenti, con una grande presenza di turisti e visitatori da tutta Italia. A partire da Todi Festival, anche tutti gli altri eventi svolti sono stati realizzati in forma ridotta ma con ottimo successo.

Nel periodo estivo la città ha visto lo svolgimento di importanti mostre di arte contemporanea, la più importante delle quali, con grande risonanza mediatica ed apprezzamento a livello della critica, è stata “Inhabited Deserts”, del fotografo americano John Pepper. Todi è stata poi ideatrice del Progetto “Suggestioni raffaellesche a Todi e nell’Umbria centrale”, che ha viste coinvolte anche le Città di Bettona, Bevagna, Deruta, Foligno, Montefalco, una rete espositiva lanciata nel 2020 che proseguirà nel 2021 per celebrare uno dei maggiori artisti del Rinascimento. La Casa Dipinta, vero e proprio piccolo museo di arte contemporanea, realizzata da Brian O’Doherty, è entrata definitivamente nel percorso museale della Città: e alcune riviste specializzate del settore hanno dedicato alla struttura bellissimi reportage evidenziandone le peculiarità con dovizia di particolari.

Todi si è gemellata con la Città di Enna con un protocollo che prevede accordi e progetti in ambito culturale, sociale, sportivo, istituzionale, scolastico e turistico, anche grazie al grande lavoro dell’Arcus Tuder, associazione sportiva di Arco storico di Todi.

In tema di SPORT, Todi è stata una delle capitali del Tennis italiano e di quello internazionale in questo 2020. A Giugno si è svolto il primo evento ufficiale in assoluto di ripartenza del Tennis Mondiale al Tc Todi1971, i Campionati Italiani Assoluti Maschili e femminili con diretta televisiva su Supertennis e Sky, con spot televisivi di promozione della nostra Città. Ad Agosto si sono tenute le Finali nazionali di Serie A-1 a squadre con una due giorni che ha visto la presenza di grandi giocatori. Infine, nella seconda metà di Agosto sono andati in scena i Campionati Internazionali ATP Challenger con un montepremi ed una entry-list degni di grandi tornei internazi

 Amministrazione Comunale di Todi

 

 

Il presidente della Veralli-Cortesi risponde alle considerazioni delle forze politiche tuderti di centrosinistra.

 

Siamo costretti a rispondere dopo l’ennesimo attacco alle affermazioni e alle accuse infondate riportate nel comunicato apparso sui quotidiani e testate locali on-line.
Il ”subentro frettoloso” non è altro che la conseguenza del rifiuto categorico da parte dell’allora gestore dei servizi della Residenza Protetta di aderire alla doppia richiesta e all’obbligo contrattuale di proseguire il servizio agli stessi patti e condizioni nelle more del subentro di un nuovo gestore.
Peraltro, tale forma di affidamento (affidamento diretto previa consultazione di almeno cinque operatori economici e fino all’importo di € 750.000,00) è specificatamente prevista e consentita dall’art. 35, comma 1, lettera d) del D.Lgs. n. 50/2016 cosiddetto codice dei contratti. Tale situazione ha creato non poche problematiche operative e gestionali per riuscire a garantire l’espletamento della procedura e l’affidamento dell’appalto in quindici giorni lavorativi.
Tutto ciò ha determinato un passaggio di consegne con inimmaginabili problematiche.
Riguardo l’eccezione sulla decurtazione delle retribuzioni e sulle dimissioni delle due infermiere, l’Azienda, sulla base delle informazioni che ha fornito l’appaltatore, ha potuto constatare che le stesse sono state puntualmente regolarizzate.
Con riferimento al ricorso al TAR dell’ Umbria da parte del concorrente giunto secondo in graduatoria, si precisa che lo stesso non censura situazioni derivanti dal Capitolato di Appalto, di competenza dell’Azienda, bensì da situazioni che riguardano un contratto di avvalimento stipulato dagli operatori economici risultati aggiudicatari dell’Appalto e valutata dalla stazione appaltante della Provincia di Terni.
Si precisa ulteriormente che a fronte di tale ricorso, sulla base di quanto stabilito nell’ ordinanza sul giudizio cautelare, la stessa non ha arrecato alcuna problematica alla prosecuzione del servizio avviato in via provvisoria ed oltretutto giova segnalare il ricorso incidentale presentato dalla parte opponente che in sede di valutazione e giudizio di merito costituirà elemento primario per dirimere la vertenza.
Con riferimento agli esuberi derivanti da una situazione pregressa, dovuta ad una arbitraria gestione del precedente appaltatore, non risulta pervenuto un piano di esuberi del personale dipendente da parte dell’attuale raggruppamento di imprese.
Rispetto alla narrazione di cronache nostrane che riguardano il calcolo inappropriato dei costi di copertura del servizio, si precisa che i costi del personale sono stati determinati secondo la tabella del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per i lavoratori delle cooperative sociali aggiornata, mentre i restanti costi sono stati stimati da un esperto esterno in materia.
Il personale previsto dal nuovo appalto è puntualmente conforme alla normativa regionale di riferimento che risale al 2004, sia nel numero degli operatori che nell’orario.
Rispetto al precedente appalto, sia pur in vigenza della medesima normativa, l’attuale prevede un numero di operatori pari a 6 unità in più di cui quattro OO.SS., un infermiere e uno psicologo.
Pare quindi superfluo evidenziare come in relazione all’identica normativa, il precedente appalto non fosse conforme e nessuno ha mai eccepito.
Quanto sopra si ritiene possa costituire adeguata risposta ai quesiti posti e alle preoccupazioni evidenziate.

L’attuale amministrazione Veralli Cortesi ritiene di poter rassicurare tutti coloro che in questo frangente hanno manifestato preoccupazioni che sono alla base degli indirizzi politici e gestionali dell’Azienda.
Tutti i rilievi che contribuiscono a migliorare la gestione della struttura sono ben accetti, le strumentalizzazioni sono invece da respingere al mittente.
Da ultimo l’Amministrazione intende segnalare come negli anni di propria gestione si sia operata per sanare e risolvere situazioni pregresse per il bene dell’Azienda e della struttura della Residenza Protetta .
I turni stressanti di tutto il personale socio sanitario della Residenza Protetta, che si intende ringraziare per l’impegno e l’abnegazione profusi, sono derivati dal periodo di pandemia da COVID-19 e soprattutto dalle numerose disposizioni emanate dagli organi competenti che hanno aggravato le incombenze e le procedure da seguire.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Dr. Bruno Severi

Comitato “Per il ponte di Montemolino”

 

Da recenti articoli di stampa apprendiamo con soddisfazione che la Regione Umbria ed, in particolare, l’Assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche si sta adoperando per trovare una soluzione al difficile stato in cui si trova il ponte di Montemolino posto sul fiume Tevere lungo la strada regionale n. 397 fra le sponde di Todi e Monte Castello di Vibio.
Ricordiamo infatti che il ponte in questione che ogni giorno viene attraversato da circa 2.000 veicoli di cui una parte diretti presso l’Ospedale di Pantalla, è attualmente percorribile solo a senso unico alternato regolato da semaforo e sottoposto a forti limitazioni di peso (200 ql.) e di sagoma (3,90 m.).
L’Assessore Melasecche, dopo un sopralluogo effettuato sulla struttura insieme ai sindaci del luogo il 19 novembre scorso, ha infatti dichiarato nel corso di una recente interrogazione consiliare da parte dei consiglieri regionali della Lega Francesca Peppucci, Daniele Nicchi e Stefano Pastorelli che il ponte è “in cima alle priorità” dell’esecutivo e che presto verrà dato corso ad uno dei tre studi di fattibilità già redatti lo scorso anno dalla Provincia di Perugia su delega e finanziamento della Regione.
Come Comitato di cittadini che si è costituito ufficialmente nel marzo del 2017 con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni locali (Regione, Province e Comuni) circa la necessità di mettere in sicurezza o di ricostruire ex novo il ponte stesso auspichiamo ora che venga avviata quanto prima da parte della Regione (ente proprietario della struttura) e della Provincia (ente che gestisce in delega la strada regionale n. 397) la progettazione definitiva per poi giungere nel più breve tempo possibile all’appalto dei lavori.
Come sottolineato infatti dagli stessi consiglieri regionali interroganti la struttura, anche a seguito dell’intervento di consolidamento effettuato nel 2012, ha una “scadenza” di vita limitata che potrebbe scattare già dalla fine del 2022 con conseguente interruzione della viabilità e gravi disagi per i lavoratori, gli studenti, gli utenti dell’ospedale e, in generale, per l’economia locale.
Il Comitato “Per il ponte di Montemolino” continuerà, da parte sua, anche il futuro, verificare l’andamento dell’annosa vicenda ed a confrontarsi con le istituzioni nel consueto spirito di collaborazione informandone periodicamente i cittadini come da statuto. Risulta indispensabile, infatti, per i cittadini della zona, ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura senza limitazioni di portata o di carreggiata.

Il Presidente del Comitato “Per il ponte di Montemolino”
Roberto Cerquaglia

Comunicato Stampa Amministrazione Comunale di Todi

“…Per l’IMU/TASI sono state confermate le agevolazioni per i proprietari di locali commerciali del centro storico dove viene effettivamente svolta attività di impresa (misura volta a calmierare gli affitti), mentre per la Nuova Imu 2020 non è stata prevista alcuna estensione del tributo a fattispecie precedentemente esenti (es. annessi rurali)….”

 

L’anno 2020 che si avvia alla conclusione è stato evidentemente un anno particolare, fortemente segnato dalla nota emergenza sanitaria da Virus Covid che ancora oggi condiziona l’esistenza di tutti i cittadini.

In questo contesto l’azione amministrativa è stata quindi gravata dai tanti provvedimenti straordinari richiesti dalla situazione eccezionale, in tutti i campi. L’Amministrazione Comunale di Todi è comunque orgogliosa di poter chiudere una così difficile annata con risultati straordinari, che l’hanno vista costantemente vicina alle esigenze della popolazione e delle attività provate da una crisi difficile da affrontare.

In questo complesso quadro sociale ha assunto particolare rilievo l’azione dell’Assessorato al Bilancio e Patrimonio, retto a Todi dall’Assessore Elena Baglioni. Costantemente impegnata a cercare di conciliare le esigenze contabili con quelle di cittadini e imprese provati dalla crisi. Ed i risultati testimoniano sostanziali agevolazioni che il Comune di Todi è riuscito a proporre, soprattutto in materia fiscale.

Riguardo all’Addizionale IRPEF, si è avuta una diminuzione progressiva negli anni, con un passaggio dallo 0,76/0,80% del 2017/2018 allo 0,70/0,74 del 2020, che scenderà nel 2021 a 0,65/0,69. Ad oggi, il Comune ha operato una riduzione fiscale per la addizionale IRPEF, che lascia ogni anno nelle tasche dei cittadini quasi 300.000 euro in più rispetto al 2017. In tema di TOSAP, per tutto il 2020 c’è stata l’esenzione dal pagamento delle occupazioni permanenti per le attività chiuse per Covid e per tutti i cantieri edili (sia nuove costruzioni che ristrutturazioni). Per l’IMU/TASI sono state confermate le agevolazioni per i proprietari di locali commerciali del centro storico dove viene effettivamente svolta attività di impresa (misura volta a calmierare gli affitti), mentre per la Nuova Imu 2020 non è stata prevista alcuna estensione del tributo a fattispecie precedentemente esenti (es. annessi rurali). In materia di TARI, il 2020 ha viste confermate le agevolazioni per le famiglie numerose, e per alberghi e attività ricettive, con il rifinanziamento del fondo per il rimborso integrale della Tari alle famiglie in difficoltà. È stata avviata – primo comune in Umbria con più di 15.000 abitanti – la tariffa puntuale, e sono state integralmente esentate le attività chiuse e parzialmente chiuse (es. ristoranti con asporto) dal 12 marzo al 13 maggio. Sono state previste riduzioni del 5% per le attività aperte e del 10% per le famiglie, sia parte fissa che variabile. Per l’intero anno c’è stata poi l’esenzione dall’IMPOSTA DI PUBBLICITÀ per le attività chiuse per Covid.

Per quel che riguarda il Patrimonio, nel 2020 il Comune di Todi ha ridotto ai valori minimi OMI i canoni di affitto alle attività commerciali per locali di proprietà comunale, applicando la totale esenzione dal pagamento per i mesi di marzo aprile maggio e giugno 2020 per emergenza Covid. È stata rifinanziata l’esenzione dai tributi locali per 3 anni per le nuove attività. Per le rateizzazioni in corso con il Comune il tasso di interesse è passato dal 3% al tasso legale.

Ottimi i risultati anche per quel che concerne i servizi. Per la Nettezza urbana, è stata garantita un’attenta gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti da cittadini positivi al Covid 19 con una quotidiana raccolta a domicilio e sanificazioni. Sono state installate due isole ecologiche informatizzate che garantiranno ai cittadini la possibilità di conferire i propri rifiuti in qualsiasi momento, che si aggiungono alla tradizionale raccolta porta a porta  e all’isola ecologica tradizionale. In tema di Trasporti, è stata istituita la linea urbana elettrica completamente gratuita che collega il Piazzale della Consolazione al centro città con corse ogni 15 minuti.

L’Amministrazione Comunale ha poi erogato il Bonus Natale, finanziando buoni da 30 euro ciascuno per i 1257 bambini tuderti con età ricompresa da 0 a 10 anni. Novità anche per la Tassa di Soggiorno: come richiesto dalle associazioni di categoria, è stato messo a disposizione delle strutture ricettive, in maniera totalmente gratuita, un gestionale che permette di adempiere in maniera snella le procedure di calcolo e rendicontazione del tributo e di inviare e scambiare dati con gli uffici comunali in maniera molto più efficace e veloce.

Amministrazione Comunale di Todi

Comunicato stampa : ” Che succede alla Veralli Cortesi? – Tre domande dell’opposizione sulla gestione della Residenza protetta.”

“…risponde al vero che, come ci è stato riferito, i turni massacranti cui sono sottoposti gli operatori socio sanitari, cui sarebbero state ridotte le ore,  non sono sufficienti a garantire il rapporto temporale richiesto operatore/paziente previsto per rispettare gli standard di servizio?…”

La gestione del servizio di Residenza Protetta da parte dell’attuale Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ha già suscitato la nostra attenzione nei mesi scorsi, quando, nelle more dello svolgimento della gara di affidamento del servizio in questione per cinque anni (per un importo a base d’asta di oltre otto milioni di euro) gli amministratori della ex IPAB decisero di affidare il servizio per soli quattro mesi, con affidamento diretto, senza tenere nel giusto conto le difficoltà cui sarebbe andato incontro qualsiasi aggiudicatario fosse subentrato alla precedente gestione in fretta e furia.

E infatti i problemi sono cominciati subito. Il subentro frettoloso ha provocato, prima, la mancata applicazione del contratto di lavoro ai dipendenti previsto dal CCNL di categoria, con una decurtazione delle retribuzioni del 20/25%, poi, le dimissioni di due dei sei infermieri presenti nella struttura, non rimpiazzati immediatamente, con conseguenze immaginabili sul piano della qualità dell’assistenza agli ospiti.

Dopo la retromarcia innescata sull’applicazione del contratto a causa delle reazioni politiche e sindacali sulla vicenda, ora altre tegole minacciano  la testa degli amministratori della storica istituzione di beneficenza tuderte.

La prima tegola è il ricorso al TAR promosso avverso l’aggiudicazione con riserva dell’appalto quinquennale del servizio di Residenza Protetta da parte di un’impresa concorrente alla gara, che contesta la sussistenza dei requisiti in capo all’impresa aggiudicataria, con conseguente costituzione in giudizio di Veralli Cortesi e relativo esborso per la necessaria consulenza legale.

La seconda tegola, ancora più pesante della prima, è la notizia che pochi mesi dopo l’avvio della nuova gestione, l’impresa aggiudicataria avrebbe comunicato al CdA di Veralli un piano di esuberi del personale dipendente determinato, sembrerebbe, dal capitolato di gara che non avrebbe calcolato correttamente i costi di copertura del servizio. Narrano le cronache che, alle opportune reazioni del sindacato a tutela degli interessi dei lavoratori della cooperativa, gestore e amministratori dell’APSP abbiano presentato un incerto piano di riassorbimento degli esuberi sulla base dei possibili pensionamenti, nel corso del 2021, di operatori sociosanitari ancora alle dirette dipendenze dell’Ente Veralli Cortesi. La toppa, in questo caso, potrebbe essere peggiore del buco, perchè questo significherebbe che, se i dipendenti di Veralli non verranno sostituiti con nuove assunzioni, il risparmio di spesa andrà a vantaggio della cooperativa che gestisce il servizio, ma certo non a vantaggio degli operatori, che saranno in numero minore e dovranno comunque garantire lo stesso standard di servizio.

Nel frattempo fonti sindacali ci confermano che la cooperativa che gestisce la residenza protetta lamenta una perdita mensile di 25.000 euro di mancata copertura dei costi e gli operatori socio sanitari hanno subito una decurtazione di orario nei turni che non permette di usufruire di quelli di riposo. La conseguenza diretta sarebbe che non viene garantito il tempo di assistenza dovuto ad ogni ospite.

Alla luce di tutto ciò nascono spontanee alcune domande che rivolgeremo, nelle sedi opportune, alle istituzioni che hanno la responsabilità di vigilanza e controllo sull’operato di Veralli.

Prima domanda: è possibile che la gara appena effettuata non abbia tenuto in adeguato conto i costi derivanti dalla necessità di rispettare gli standard di servizio di Residenza Protetta previsti dalla normativa regionale e l’attuazione dell’Accordo Contrattuale in essere con USL Umbria 1?

Seconda domanda: alcuni costi sono stati stralciati dall’appalto di servizi quinquennale, infatti sono in corso di affidamento gli incarichi di direttore sanitario e quello di assistente sociale, figure che saranno alle dirette dipendenze dell’APSP. La procedura per l’individuazione del direttore sanitario, da quanto risulta agli atti, non è stata ancora fatta, mentre è stato formalizzato l’incarico, per 35.000 euro l’anno, all’assistente sociale (sul nome della professionista individuata circolano peraltro voci, tutte da verificare, sulla possibilità che la sua assunzione generi, se non incompatibilità, quanto meno una buona dose di inopportunità). Dunque come è possibile che una base d’asta così rilevante, 8.434.563,20 di euro, ridotta dei costi di queste figure professionali, aggiudicata con un ribasso economico superiore al 7%, sia già insufficiente a coprire i costi del servizio?

Terza domanda, che è quella che ci sta più a cuore: risponde al vero che, come ci è stato riferito, i turni massacranti cui sono sottoposti gli operatori socio sanitari, cui sarebbero state ridotte le ore,  non sono sufficienti a garantire il rapporto temporale richiesto operatore/paziente previsto per rispettare gli standard di servizio? Questa possibilità sarebbe veramente grave nel momento in cui gli operatori  stanno facendo sacrifici enormi per tutelare la salute propria  e quella degli anziani ospiti della Veralli. Chiediamo che su questo vengano effettuate le opportune verifiche e adottate tutte le iniziative che possano tutelare il diritto alla salute e la qualità del servizio dovuto.

Partito Democratico 

Partito Socialista Italiano 

Todi Civica 

Comunicato stampa Coordinamento comunale F.I “GLI UOMINI E LE DONNE DI FORZA ITALIA ALLA GRANDE”

“…Al Sindaco Antonino Ruggiano, protagonista assoluto e motore instancabile della azione politica ed amministrativa della nostra città, gli uomini e le donne di Forza Italia esprimono la loro gratitudine per l’impegno e l’incessante lavoro per la nostra Todi…”

 

La giornata di ieri, lunedì 28 Dicembre u.s., ha rappresentato una pietra miliare della storia
amministrativa della Città di Todi. Non era mai accaduto infatti che l’Amministrazione
Comunale portasse all’attenzione del Consiglio l’approvazione di un bilancio preventivo per  l’anno ancora a venire.

Preme ricordare che il bilancio, dal punto di vista amministrativo, risulta
fondamentale per mettere in condizione qualsiasi Ente pubblico di provvedere a fare fronte alla
erogazione dei servizi. Il tutto senza dover procedere ad una sorta di “esercizio provvisorio”
che, nelle more dell’approvazione del bilancio, prevede il contingentamento della spesa in
dodicesimi sulla base della spesa dell’anno precedente. Già dal primo gennaio 2021 il Comune
di Todi, primo ed unico dell’Umbria, sarà quindi in grado e senza alcuna limitazione di
provvedere a qualsiasi tipo di necessità dei cittadini in termini di opere e servizi.
A questo fatto, già di per se straordinario, si sommano le innumerevoli azioni in favore dei
cittadini tuderti previste dal bilancio stesso. Prime tra tutte la riduzione dell’addizionale IRPEF,
l’esenzione del pagamento dell’imposta per le fasce più deboli e le azioni di sostegno all’impresa
ed all’economia del territorio. Senza poi sottacere gli importanti investimenti in termini di
opere pubbliche e manutenzioni.

Nel momento di assoluta difficoltà e di incertezza legato all’emergenza pandemica, con
l’approvazione di questo bilancio, l’Amministrazione Comunale vuole rispondere con coraggio,
fermezza e speranza in un futuro che dovrà vedere la Città di Todi protagonista assoluta
nell’ambito regionale e nazionale.
Forza Italia intende esprimere il suo più sincero apprezzamento all’azione ed al lavoro dei suoi
rappresentanti istituzionali a partire dai consiglieri Stefano Gimignani, Vania Petrini ed Antonio
Serafini, il Capogruppo Mauro Pennacchi, l’Assessore Moreno Primieri ed in ultimo,
all’assessore Elena Baglioni principale artefice del raggiungimento di questo storico risultato.
Al Sindaco Antonino Ruggiano, protagonista assoluto e motore instancabile della azione politica
ed amministrativa della nostra città, gli uomini e le donne di Forza Italia esprimono la loro
gratitudine per l’impegno e l’incessante lavoro per la nostra Todi.

Il Coordinamento di Forza

“RICOSTRUIAMO INSIEME” L’ASILO DI CERQUETO DISTRUTTO DAL SISMA

La raccolta fondi della Fondazione Luisa Bologna Sereni per ridare vita allo storico edificio – Dal 2009 i bambini e le maestre sono ospitati all’interno di un container

 


“Ricostruiamo insieme”. È questo l’appello lanciato dalla Fondazione Luisa Bologna Sereni di Cerqueto di Marsciano per la raccolta fondi in favore della scuola d’infanzia del paese, parzialmente distrutta dal sisma che nel 2009 ha colpito la Media Valle del Tevere. Un luogo storico per tutto il territorio, un edificio che dal 1933 ha ospitato l’Asilo infantile “Luisa Bologna Sereni” e ha accolto centinaia di bambine e bambini dai tre ai sei anni, contribuendo alla loro crescita e alla loro educazione. Fino alle 14:11 del 15 dicembre 2009, quando una scossa di terremoto di magnitudo 4,2 ha colpito il comune marscianese.

Da allora, infatti, i piccoli ospiti e le loro maestre hanno dovuto abbandonare la struttura severamente danneggiata dalle scosse e resa inagibile per i numerosi e gravi danni subiti. L’attività educativa è comunque riuscita ad andare avanti grazie alla solidarietà del Comune di Foligno, che ha prontamente donato un modulo antisismico già utilizzato in passato per la scuola di Colfiorito dopo il terremoto del 1997. Una soluzione provvisoria, che però dopo undici anni ancora non è cambiata.

Il progetto per la ricostruzione dell’edificio ha infatti preso il via da poco, tra lungaggini burocratiche e mancanza di fondi. Dal 2018 si è cominciata ad intravedere la luce, con l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie e lo stanziamento dei contributi per il sisma. Il 10 giugno 2020 si è finalmente aperto il cantiere. Ma tutto ciò non basta. Manca ancora un piccolo ma fondamentale passo per raggiungere il traguardo.

Servono, infatti, 60.000 euro per completare definitivamente i lavori. Proprio per questo la Fondazione Luisa Bologna Sereni ha dato il via alla raccolta fondi per poter ridare vita al complesso e, soprattutto, per permettere alle generazioni future di usufruire di una struttura moderna e sicura, centro tra l’altro anche di numerose attività culturali e del teatro di Cerqueto.

“Lo storico edificio è nel cuore di tutti noi – ha dichiarato la presidente della Fondazione, Antonietta Montagnoli -. Lo abbiamo vissuto nel tempo, ci andavamo da bambini prima e ci abbiamo accompagnato i figli e i nipoti poi. È il cuore del paese e fa parte della nostra storia”.

“Sappiamo che il momento non è dei migliori – continua la presidente – ma chiediamo solo un piccolo contributo. Credo nella fiducia e nel buon cuore di tutti. Vorrei che i nostri bambini possano vivere le emozioni che ci hanno accompagnato nella nostra infanzia”.

Per poter dare una mano a far tornare “a casa” i bambini di Cerqueto e contribuire a costruire il loro futuro basta andare sul sito: https://gofund.me/77d28d9c.

Per questa e per altre iniziative, seguite la pagina Facebook “Asilo Luisa Bologna Sereni”…perché un container non può essere per sempre!

Comunicato stampa PD-PSI-Todi Civica : “A Todi il bilancio comunale di previsione 2021 è un disastro.”

“…l’amministrazione Ruggiano mette a bilancio per il 2021 l’ennesimo incremento di contravvenzioni: in tutto 380 mila euro, cioè più del doppio di quelle elevate nell’anno in corso…”

 

Il bilancio di previsione 2021 presentato in Consiglio comunale dalla giunta Ruggiano è un autentico disastro.

Al momento, infatti, risultano iscritte tra le spese che il Comune di Todi sosterrà quasi esclusivamente quelle obbligatorie (cioè quelle per il funzionamento della macchina comunale, il personale, i servizi indispensabili, le convenzioni ed i contratti in essere e poco altro…), con assenza totale di programmazione di tutte le altre spese. Un fatto di particolare gravità se si pensa che dopo il 2020 vissuto da famiglie, imprese, lavoratori ed operatori economici, dal 2021 ci si attendeva un’azione di ripartenza che l’amministrazione Ruggiano non solo non pianifica con il bilancio, ma che anzi viene nega con minori somme a disposizione.

Basta guardare le tabelle dei dati (previsioni definitive 2020 su previsioni 2021) per accorgersi che il comparto “Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali” subisce un taglio di mezzo milione di euro; le risorse per “Politiche giovanili, sport e tempo libero” vengono dimezzate (da 400 a 200 mila euro); le voci riferibili al turismo passano da 140 a 115 mila euro. Settori strategici per il rilancio della città si ritrovano senza risorse. Al momento, tanto per fare un esempio, per la cultura si stimano 51 mila euro di contributi per iniziative e associazioni, vale a dire la messa in discussione di ogni iniziativa fatta fino ad ora.

Il comparto “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia” subisce un taglio di oltre 550 mila euro, mentre le urgenze e le difficoltà di questa lunga crisi da COVID-19 chiederebbero di aumentare i soldi a disposizione per le fasce di popolazione colpite dalla crisi e più fragili.

Ma c’è di più! Per coprire queste spese (drasticamente tagliate) l’amministrazione Ruggiano mette a bilancio per il 2021 l’ennesimo incremento di contravvenzioni: in tutto 380 mila euro, cioè più del doppio di quelle elevate nell’anno in corso, evidentemente avendo in animo ulteriori politiche repressive. Ci domandiamo a tal proposito da quali ulteriori azioni di contrasto possano arrivare il doppio delle contravvenzioni: su questo, visto che si tratta di una previsione di bilancio, chiediamo che l’amministrazione, anche attraverso i responsabili dei servizi preposti, porti a conoscenza della città quali sono le ulteriori iniziative dalle quali ci si attende un gettito così cospicuo (aumento delle contravvenzioni in centro storico? Adozione del varco elettronico? O cosa altro?).

Nel frattempo, per gettare fumo negli occhi, si riducono in maniera insignificante le addizionali IRPEF.

Come forze di opposizione nutriamo seri dubbi sul fatto che il bilancio presentato rispetti i criteri generali di veridicità, attendibilità e correttezza (secondo cui nella fase di previsione, si devono evitare le sottovalutazioni e le sopravalutazioni delle singole poste e le previsioni di competenza e di cassa devono essere formulate sulla base di rigorose analisi, tenendo conto anche dei residui presunti provenienti dalla gestione dell’anno corrente e degli esercizi precedenti), mentre siamo certi che sia del tutto inadeguato per affrontare i tempi presenti.

Gruppi Consiliari:

Partito Democratico 

Partito Socialista Italiano 

Todi Civica