Comunicato stampa :” Il miracolo della tariffa puntuale “

 

Il miracolo della tariffa puntuale. Nel 2020, il Comune di Todi, primo in Umbria fra quelli con popolazione sopra i 15.000 abitanti, ha introdotto un sistema di “Tariffa Puntuale”, attuando i principi europei che regolano la materia

Il diritto europeo, come è noto, fornisce due principi estremamente rilevanti per il nostro ordinamento rispetto al tema del finanziamento del servizio di gestione dei rifiuti. Il principio “chi inquina paga” e il principio “paga per quello che butti (pay as you throw)”.

Il principio “chi inquina paga” (in inglese Polluter Pays Principle e in francese Pollueur-Payeur) rappresenta uno dei cardini della politica europea in materia ambientale, ed è strettamente connesso all’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

In base a tale principio, gli Stati devono impegnarsi ad adottare misure di prevenzione e di riparazione del danno ambientale che vadano a gravare solo sul potenziale o effettivo inquinatore e non su tutta la comunità: i costi dei danni causati all’ambiente, quindi, dovrebbero tendenzialmente essere sostenuti dai soggetti che ne sono responsabili e non essere addossati alla collettività e/o riparati con risorse pubbliche.

Dall’applicazione di questo principio discende che il costo del servizio rifiuti deve essere ripartito tra i cittadini in modo tale per cui chi contribuisce in misura maggiore alla produzione dei rifiuti è anche chiamato a contribuire di più, in termini economici, al costo della loro gestione e del loro smaltimento.

Il principio “paga per quello che butti” è stato così declinato: «Regimi di tariffe puntuali che gravano sui produttori di rifiuti sulla base della quantità effettiva di rifiuti prodotti e forniscono incentivi alla separazione alla fonte dei rifiuti riciclabili e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati».

A livello europeo, quindi, è raccomandato come uno degli strumenti per promuovere l’economia circolare attraverso una maggiore applicazione della gerarchia dei rifiuti (prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero per altri scopi come l’energia e smaltimento).

Nel nostro Comune già dal primo anno di applicazione, abbiamo avuto dei risultati incredibili, riuscendo a vincolare una parte della fatturazione, in rapporto al numero degli svuotamenti della parte umida. Si ricorderà che, al momento di inviare le rate della TARI, il Comune aveva inviato soltanto tre bollette (invece delle previste 4), per un totale di circa il 95% del servizio, riservandosi di fatturare la quarta rata all’esito delle verifiche dell’applicazione del nuovo metodo di raccolta.

In estrema sintesi, i cittadini tuderti hanno così bene applicato la nuova modalità da riuscire a diminuire, in maniera sensibile, il pagamento della TARI. E infatti, mentre 510 utenze non riceveranno la quarta rata della TARI, non dovendo pagare quindi nessuna cifra oltre quello già pagato, addirittura 1600 utenze avranno un rimborso in relazione a quanto già pagato.

Per i cittadini virtuosi, quindi, si realizza il miracolo di poter, finalmente, risparmiare, con il corretto utilizzo del nuovo sistema.

Ma non basta! La nuova raccolta differenziata e la tariffa puntuale ci hanno portato ad una percentuale di raccolta differenziata pari al 74,5%, che è davvero un record del quale essere orgogliosi.

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

Comunicato stampa “UNA REGIONI DI DILETTANTI E IL SINDACO RUGGIANO “PAPA BUONO”

“In tutto questo disastro, il sindaco di Todi continua imperterrito nelle sue roboanti conferenze social su tutto lo scibile umano, con annessa benedizione finale. La nostra città negli ultimi giorni ha visto un’impennata importante dei contagi, ma pare che nemmeno questo riesca a fermare la retorica del “quanto siamo bravi a Todi”. 

 

È imbarazzante, in una situazione drammatica dal punto di vista sanitario, economico e sociale, dover polemizzare con chi ha responsabilità di governo. Tuttavia, non possiamo esimerci dal sottolineare le enormi responsabilità della giunta regionale presieduta da Donatella Tesi in questa NON gestione dell’emergenza pandemica. Pressapochismo e dilettantismo di una giunta di incompetenti che fa precipitare la gran parte dell’Umbria in Zona Rossa dall’ 8 al 21 febbraio, un unicum in un’Italia ormai tutta gialla. Tanti mesi a sbrodolarsi addosso prendendosi i meriti della bassa circolazione del virus nella prima e nella seconda ondata (meriti che andavano invece riconosciuti alla grande resilienza del sistema sanitario regionale e chi lo aveva amministrato per decenni e decenni) ed ora ci ritroviamo con ospedali collassati, un personale sanitario alle stremo, le terapie intensive sature e il blocco delle cure per le patologie Non Covid (con conseguente migrazione verso il privato se uno può permetterselo). Un’intera giunta commissariata dal duo veneto Coletto-Dario, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Una vera e proprio colonizzazione veneto-leghista del nostro sistema sanitario regionale, con Tesei e la maggioranza di destra che hanno avallato e si sono rese complici di scelte sciagurate. Nessun investimento sul tracciamento, ormai al palo. Un ospedale da campo che doveva aprire a giugno e che ora si ritrova senza personale. Zero assunzioni per rafforzare i presidi. La sanità territoriale massacrata (vedasi Todi e Spoleto) per biechi interessi di partito. Bertolaso annunciato come nuovo salvatore della patria che scappa dopo una settimana. Un fallimento conclamato, insomma, prodotto da scarsa programmazione e dall’assenza di una visione strategica, come anche fatto notare nei giorni scorsi dal senatore Zaffini di Fratelli d’Italia (chissà cosa ne pensa in proposito la sezione locale di FdI di Todi…), con i sindaci lasciati in balia degli eventi questa ultima settimana, quando la situazione si era già palesata in tutta la sua gravità.

In tutto questo disastro, il sindaco di Todi continua imperterrito nelle sue roboanti conferenze social su tutto lo scibile umano, con annessa benedizione finale. La nostra città negli ultimi giorni ha visto un’impennata importante dei contagi, ma pare che nemmeno questo riesca a fermare la retorica del “quanto siamo bravi a Todi”. Vorremo parlare anche del fatto che sabato il Sindaco aveva annunciato di aver parlato con la presidente Tesei che lo aveva rassicurato sul fatto che Todi non sarebbe finita in zona rossa, ma forse gli aspetti comici della vicenda meglio non trattarli.

 

PARTITO DEMOCRATICO TODI

APP del Tempio della Consolazione continua a far parlare di Todi

La APP della Consolazione nonostante i tempi duri per il turismo continua a far parlare di sé e di Todi! Ci informa infatti Gabriele Lena, project manager di Int.Geo.Mod. Srl della menzione al premio di innovazione tecnologica “Mirabilia Top of the PID 2020” il cui video è stato girato in gran parte presso il tempio rinascimentale tuderte. Il premio si rivolge al miglior prodotto, applicativo o soluzione tecnologica, sviluppato per rimuovere ostacoli o risolvere problemi derivanti dalla crisi pandemica, favorire le destinazioni meno conosciute e frequentate e favorire la ripartenza dell’economia del turismo. L’innovazione, infatti, favorisce l’apprendimento e costituisce una grande opportunità per la valorizzazione del patrimonio storico culturale ed è per questo motivo che ETAB ha avviato il progetto, realizzato dalla Soc. Int.Geo.Mod per la fruizione turistica e didattica del Tempio di Santa Maria della Consolazione. La App tuderte è stata realizzata per buona parte durante il periodo di lockdown, un’applicazione di realtà aumentata funzionale a guidare ed a coinvolgere il visitatore e lo studente interessato a scoprire il patrimonio artistico e storico culturale del Tempio in una nuova dimensione sensoriale ricca di informazioni multimediali. Il visitatore, infatti, puntando lo smartphone o tablet in direzione dei punti di interesse artistici e storico culturali ottiene direttamente sul display descrizioni e immagini che si sovrappongono al “mondo fisico” percepito. Solo ad esempio con la APP si ricostruisce virtualmente per il visitatore la statua di San Bartolomeo rimasta irrimediabilmente danneggiata a seguito del più recente terremoto. L’utilizzo dell’APP di Realtà Aumentata permette anche l’immediata comprensione delle vicende storiche e artistiche che nel corso del tempo hanno caratterizzato la Chiesa svolgendo una funzione didattica “interattiva” direttamente sul campo. Il progetto rientra nelle attività realizzate da questo Ente con il co-finanziamento del GAL Media Valle del Tevere con cui sono stati realizzati interventi di miglioramento della fruizione mettendo in sicurezza le statue. Il progetto, piace ricordare, è anche rivolto a bambini e soggetti affetti da disabilità cognitiva, in piena coerenza con le attività statutarie e lo spirito di fondazione di ETAB, erede dell’Opera Pia della Consolazione, attiva a Todi da oltre 5 secoli. Si tratta di un progetto che l’Ente ritiene importantissimo per la collettività e di grande valore ed interesse. La APP, se ne è certi, sarà prezioso strumento per avvicinare anche i più giovani all’arte, alla cultura e alla conoscenza e come giustamente ricorda il Dr. Gabriele Lena, “le App in questo momento difficile di emergenza sanitaria si presentano come vere e proprie opportunità per sostenere il turismo e il marketing territoriale”.

Comunicato stampa : ” La rete informatica del Comune di Todi “

 

Grazie alla straordinaria capacità degli uffici economici e al grande lavoro dell’assessorato al bilancio, entro la fine del 2020 il Comune di Todi è stato in grado di predisporre e portare a termine un progetto generale di riqualificazione della rete informatica, tanto per ciò che concerne la parte hardware, che software.

Il Comune, da almeno due decenni, attendeva una completa ristrutturazione della rete informatica, che permettesse di esser al passo con le esigenze dell’amministrazione digitale di ultima generazione.

E così, è stato rinnovato l’intero parco informatico, con l’acquisizione di 60 Personal Computer Desktop e 6 Laptop portatili

L’investimento, nell’ordine di circa 50.000 euro, ha non soltanto permesso di riqualificare l’intero sistema, ma ci renderà capaci di affrontare le nuove sfide del futuro, anche in relazione alla pratica di smart working, così necessaria nel periodo di pandemia.

Nello stesso tempo, è stata completamente rinnovata e adeguata ai più moderni standard oggi sul mercato, l’intera rete wireless, tanto pubblica, quanto delle scuole comunali.

Infine, anche la rete telefonica ha visto l’intera ristrutturazione del sistema, dapprima con la sostituzione del centralino, poi di tutti gli apparati di rete e, infine, di tutti i telefoni del Comune.

Amministrazione Comunale di Todi

Covid a Fratta Todina: il Sindaco risponde a Coletto sulla ventilata zona rossa per il Comune, “nessun confronto preventivo con la Regione”

Il primo cittadino ricorda che già dal 20 gennaio sono state chiuse scuole e aree pubbliche

Botta e risposta tra il Sindaco di Fratta, Gianluca Coata, e l’assessore alla salute della Regione Luca Coletto. Sulla ventilata possibilità che Fratta Todina passi a zona rossa, Coata interviene con una nota stampa. “Intendo precisare che gli abitanti di Fratta Todina sono 1841, quando arriveremo a 100.000 abitanti potremmo discutere dei parametri applicati dalla Regione Umbria. La percentuale dei positivi rispetto alla popolazione di Fratta Todina, è del 1.79% poiché dalle comunicazioni ufficiali della USL Umbria 1 nel comune sono presenti  33 persone positive compresi i bambini della scuola elementare già chiusa con ordinanza del 20 gennaio, conseguentemente è stata predisposta anche la chiusura delle aree pubbliche”.

“Credo che il buon senso sarebbe stato quello di avvisare i sindaci della Media Valle del Tevere sulle decisioni che la Regione intende prendere nei prossimi giorni, prima di dichiarare pubblicamente ai media gli eventuali provvedimenti esposti dall’Assessore Coletto e dal Direttore Dario” – attacca Coata -. “Reputo veramente scorretto questo sistema di lavoro nei confronti di chi sta lavorando per la tutela della salute dei propri cittadini. Mi sarei aspettato, come accaduto in passato, per temi riguardanti la sanità in particolare l’Ospedale della Media Valle del Tevere, un confronto con la Regione e con i sindaci interessati per giungere ad una soluzione condivisa”.

Il primo cittadino frattigiano aggiunge che “le dichiarazioni dell’Assessore e del Direttore hanno provocato un ulteriore allarmismo tra la popolazione di Fratta Todina: “molti cittadini mi hanno contattato telefonicamente esprimendo sconcerto per le dichiarazioni della Regione chiedendo inoltre rassicurazioni sull’andamento dei contagi nel Comune”.

Coata fa sapere, in conclusione, che è stato raggiunto un accordo con tutti i Sindaci degli altri Comuni a rischio zona rossa per discutere, in videoconferenza, sul da farsi e per l’applicazione di ulteriori misure di contenimento dei contagi.

 

 

La Giornata della Memoria a Todi nel nome del Giusto delle Nazioni Giorgio Perlasca

 

Il Comune di Todi, In collaborazione con la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e la Fondazione Giorgio Perlasca, con il patrocinio della Associazione Italia Israele di Perugia, organizza un incontro con le scuole per la Giornata della Memoria. Le regole imposte dall’emergenza sanitaria impediscono iniziative in presenza. Di conseguenza è stato organizzato un evento webinar, che si terrà lunedì 1 febbraio 2021, alle ore 10.00.

Relatore sarà Franco Perlasca, presidente della Fondazione Giorgio Perlasca, intitolata al Giusto delle Nazioni che, rischiando la vita, riuscì nel 1944-1945 a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei ungheresi, inventandosi il ruolo di console spagnolo a Budapest, lui che non era né console né spagnolo ma un semplice commerciante italiano. A chi gli chiedeva perché lo avesse fatto, rispondeva semplicemente: “ma lei, avendo la possibilità di fare qualcosa, cosa avrebbe fatto vedendo uomini, donne e bambini massacrati senza un motivo se non l’odio e la violenza?”.

La relazione di Franco Perlasca sarà accompagna dall’intervista televisiva al padre Giorgio realizzata da Piero Angela.

L’incontro sarà introdotto dal vicepresidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, Gianni Scipione Rossi, e moderata da Gilberto Santucci.

Porteranno i loro saluti il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, e l’Assessore alla cultura Claudio Ranchicchio. Interverranno il dirigente scolastico del Liceo Jacopone da Todi, Sergio Guarente, il dirigente scolastico della Scuola Cocchi-Aosta, Enrico Pasero, il dirigente scolastico dell’Isis Ciuffelli Einaudi, Marcello Rinaldi, e il presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Perugia, Samuele Tomasselli.

All’iniziativa parteciperanno da remoto gli studenti delle scuole tuderti, ma sarà aperta a tutti.

 

Com.Stampa di Manuel Valentini-Capogruppo PD “TODI NON RIENTRA TRA I COMUNI FINANZIATI PER LA SICUREZZA URBANA E LA VIDEOSORVEGLIANZA “

 

Avevamo intuito che l’attuale amministrazione non credesse al bando ministeriale che metteva a disposizione cospicue risorse legate alle sicurezza urbana ed alla videosorveglianza. Infatti, in più di un’occasione, avevamo sollecitato l’attuale amministrazione, sia in Consiglio Comunale che a mezzo stampa, a comunicare l’avanzamento di tale progetto, non ricevendo, però, risposte di alcun tipo. In questi giorni è uscita la graduatoria dei comuni che si sono aggiudicati le risorse previste dal bando e, come si può leggere, Todi non è purtroppo tra di essi. Questo nonostante i soliti, roboanti, comunicati del vicesindaco Adriano Ruspolini che millantava un assiduo ed incessante lavoro su questo fronte. Se questi sono i risultati… lasciamo perdere! In realtà, si era iniziato a pensare a rafforzare il sistema di sicurezza urbana tramite video sorveglianza con l’amministrazione di Centresinistra a fine 2016. Ciò prevedeva l’utilizzo della rete in fibra ottica presente in città, nonché l’installazione di impianti panoramici e di apparecchi per la lettura delle targhe. Tali strumenti, posizionati nei punti sensibili della città, in collaborazione con le forze dell’ordine, sarebbero risultati un importante deterrente per gli episodi di microcriminalità e di vandalismo. Più specificamente, Il progetto, ancora in una fase embrionale, prevedeva l’istallazione di strumenti di videosorveglianza in numerosi luoghi comunali come la Rocca, le scuole, i parchi frazionali, i punti d’interesse storico-culturale, le entrate e le uscite che portano in città dalla E45 etc. Tali scelte dunque, avrebbero permesso di monitorare e controllare le auto in entrata in città garantendo così un importante contrasto ai fenomeni di criminalità. Con il cambio di amministrazione avvenuto proprio a metà 2017, dato che la destra si riempe la bocca quotidianamente di tonitruante propaganda proprio sul tema sicurezza, pensavamo (sbagliando!) che la giunta Ruggiano-Ruspolini avrebbe strutturato e portato a buon fine tale progetto. Purtroppo così non è stato e ne abbiamo avuto la triste conferma in modo ufficiale. Dopo questo ennesima promessa non mantenuta dalla giunta Ruggiano-Ruspolini, l’amministrazione comunale, per provare a mettere “una pezza”, ha deciso di utilizzare dal così detto “fondone covid” (soldi stanziati dal governo nazionale per fronteggiare l’emergenza dovuta al virus) 50.000 euro per installare qualche telecamera nei pressi delle scuole Cocchi e Pantalla e al Parco della Rocca con la motivazione di tenere sotto controllo gli assembramenti. E’ palese agli occhi di tutti, tuttavia, che tale spesa non ha nulla a che vedere con un progetto di più ampio respiro per la sicurezza dei tuderti come quello previsto dal bando ministeriale di cui si faceva menzione prima. Le migliaia di euro che ora la giunta è in procinto di spendere, potevano e dovevano essere utilizzate, ad esempio, per il sostegno alle attività commerciali e alle famiglie più in difficoltà in questo difficile momento economico e sociale. Nessuno, dunque, si azzardi a dire che questo è un serio progetto per la sicurezza urbana e la video sorveglianza di Todi, come propagandato da Lega e Casapound. Dopo il danno, anche la beffa!

Manuel Valentini-Capogruppo Pd in Consiglio Comunale

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO: UNA STORIA NAZIONALE E DEMOCRATICA

Ricorrono oggi i cento anni dalla fondazione del Partito Comunista Italiano. La scissione della frazione comunista al congresso del Partito Socialista Italiano a Livorno, con la fondazione al Teatro San Marco del Partito Comunista d’Italia, fu una scelta controversa – Gramsci, a posteriori, parlò di “trionfo della reazione” – dettata da una lettura ottimistica sulle prospettive rivoluzionarie in Italia, da un’analisi superficiale dell’incipiente fascismo e dal massimalismo parolaio di larga parte del Partito Socialista Italiano.
Questa scissione generò, senza alcun dubbio, alcuni errori, che vanno ad inserirsi nel più ampio contesto dell’avvento del regime fascista. Il partito che ne nacque, però, cerco di porvi rimedio fin da subito con le tesi approvate al Congresso di Lione del 1924, col progetto politico mirabilmente messo nero su bianco ne “I quaderni del carcere” da Antonio Gramsci e col disegno gradualista togliattiano che prese forma a partire dalla svolta di Salerno del 1944.
Non si può, quindi, non considerare quella del Partito Comunista Italiano, anche con le sue contraddizioni, una grande vicenda politica ed umana che ha plasmato la nostra storia, attraversando le galere fasciste, le montagne della guerra partigiana, le pallottole della mafia, la conquista della Repubblica ed, infine, la costruzione e la difesa della Costituzione (che porta la firma del Presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini) e dello Stato democratico.
Se, infatti, masse di sfruttati (le “classi subalterne” di cui parlava Gramsci) sono uscite dall’anonimato e si sono emancipate dal giogo dello sfruttamento lo dobbiamo anche in gran parte alla storia socialista e comunista. A quella comunità politica ed umana. Contadini e operai sono diventati classe dirigente locale e nazionale, avanguardia culturale ed artistica, educatori alla libertà di generazioni, masse inserite nello Stato e nel circuito democratico. Una grande opera di pedagogia politica e culturale che ha reso più solida la nostra democrazia, dando piena cittadinanza all’idea di poter incidere sulle condizioni di vita di milioni di persone migliorandole.
Una storia che ha lasciato traccia anche nella nostra città e nelle sue istituzioni, con i due grandi sindaci comunisti del dopoguerra, Quadri ed Antonini, ed un partito fatto di carne e sangue che si è sempre impegnato per il bene comune e per una prospettiva di emancipazione. Storie di militanza appassionata che sono un patrimonio di ogni progressista della nostra città, come testimonia il fatto che la sede del Partito Comunista, comprata grazie ai sacchi di grano dei contadini, sia ancora viva.
Proprio oggi abbiamo pianto salutando per l’ultima volta il compagno Emanuele Macaluso, che di quella Storia è stato protagonista di primo piano e che ha avuto sempre la capacità di rileggerla criticamente e senza omissioni. Vite come la sua testimoniano cosa può fare l’impegno politico per emancipare gli oppressi, ci guidano ad un riformismo che non sia semplice moderatismo, ma trasformazione concreta in meglio della vita delle persone e della società. Questo perché “chi prende l’acqua da un pozzo non dovrebbe dimenticare chi l’ha scavato”.
PARTITO DEMOCRATICO TODI

Comunicato stampa PSI Todi : ” SINDACO RUGGIANO IL COMUNE DA CHE PARTE STA ? “

“Certamente non dalla parte dei cittadini di Todi “

 

Riguardo l’Ospedale di Pantalla la Giunta Comunale o è disinteressata o quando se ne occupa, se ne occupa in modo sbagliato. La maggioranza del Comune di Todi continua a MENTIRE affermando che tutti i Reparti dell’Ospedale della Media Valle del Tevere sono aperti, mentre invece l’Ospedale di Pantalla è stato ridotto ad un semplice Poliambulatorio. Tanto che i Cittadini di Todi se hanno bisogno di emergenza ed urgenza vengono portati all’Ospedale di Branca a Gubbio  distante un’ora dal nostro territorio, con notevoli disagi che i famigliari sono costretti ad affrontare  per assistere i propri cari. Per non parlare poi che sul Piano Regionale della Sanità, l’Ospedale di Pantalla non viene menzionato per investimenti,  nonostante i 25 milioni di euro stanziati dal Governo Nazionale per la Regione Umbria.

Sindaco Ruggiano prenda esempio dal Sindaco di Spoleto De Laurentis, leghista,a cui sta a cuore la salute dei cittadini della propria città, che non ha esitato a contestare la decisione di della Giunta Regionale con a capo la Presidente Tesei e l’Assessore Coletto che hanno voluto l’Ospedale di Spoleto a COVID, tanto da appoggiare un presidio permanente dei cittadini che non sarà smobilitato fintanto che l’Ospedale di Spoleto non torni alle sue funzioni iniziali.  Ora sta rischiando la sfiducia, perché non allineato al volere della Lega.

Sindaco Ruggiano a lei succederà, in quanto  ha accettato supinamente le decisioni della Giunta Tesei mettendo in secondo piano, forse anche in terzo, la salute ed i disagi che i cittadini di Todi stanno subendo.

Non sarà che la speranza di una candidatura alle future elezioni politiche condizioni l’azione della Giunta?

Ma siamo sicuri che “la vita è bella ?

Partito Socialista Italiano

 Sez. G. Matteotti Todi

Moreno Primieri,assessore Urbanistica e LL.PP : “IL CIMITERO VECCHIO URBANO E IL CIMITERO NUOVO : PROGRAMMATI INTERVENTI “

La valorizzazione e ristrutturazione di un sito storico come il Cimitero Vecchio di Todi caldeggiata da vari soggetti e organi d’informazione merita attenzione in assenza, non lo dimentichiamo, anche di familiari che se ne occupano, dato che le  famiglie  di tanti defunti si sono estinte o sono irrintracciabili.
Come Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici ne sono perfettamente consapevole, così come lo è l’Amministrazione Comunale che ha in programma interventi mirati.
Su questo fronte, infatti, l’Amministrazione comunale già da due anni ha messo un freno allo scempio perpetrato nei periodi passasti con costruzioni fuori dal contesto storico di tale luogo. Infatti, nel 2018, su iniziativa del Settore Urbanistica, è stato predisposto un regolamento che fissa delle norme specifiche per la costruzione di nuove Cappelle.
Il problema poi di una adeguata manutenzione delle aree cimiteriali esiste da molto tempo, visto che, oltre ai due cimiteri urbani, Vecchio e Nuovo, ce ne sono altri  sedici  nelle frazioni.
Mi preme ricordare che l’Amministrazione sta ragionando per l’ampliamento e quindi la costruzione di nuovi loculi all’interno di tre cimiteri frazionali nei prossimi due anni, oltre a interventi di manutenzione straordinaria.
Invece, sui due cimiteri cittadini è stato avviato il procedimento per l’affidamento della progettazione di interventi del valore di €. 1.000.000,00, stanziati con il fondo per la ricostruzione post-sisma con una ripartizione di € 700.000,00 per il Nuovo e € 300.000,00 per il Vecchio.
Dopo vari sopralluoghi e la verifica dei danni sismici e da invecchiamento, l’Amministrazione ha deciso, per quanto riguarda il  CIMITERO VECCHIO URBANO, interventi sulla Chiesa, la sagrestia e l’ex abitazione del custode con rifacimento del manto di  copertura con coppi, delle gronde, del consolidamento del solaio di copertura, della posa in opera di nuovi canali di gronda e pluviali per la regimentazione e l’allontanamento delle acque meteoriche.
Sempre in programma sono interventi sul “Blocco loculi “ realizzato dall’Amministrazione Comunale verso la fine del 1945/1960 . Infatti appare evidente che il “ blocco loculi “ è interessato da analisi che presentano  un cedimento lungo il lato ovest della palazzina tanto che ha determinato anche delle fessurazioni sulla parte frontale dove insistono le pietre tombali dei defunti
L’altro intervento programmato è quello presso il  CIMITERO NUOVO URBANO, dove si prevedono:
lavori di risanamento di tre blocchi loculi realizzati dall’Amministrazione Comunale tra gli anni 1950 – 1970 che presentano evidenti segni di “ammaloramento“ dovuti alla vetustà, aggravati dagli eventi sismici del 2016.  Ad oggi presentano ancora una puntellatura al fine di consentire l’accesso in sicurezza dei cittadini ai suddetti loculi. Si prevede pertanto l’esame accurato delle strutture esistenti e il conseguente consolidamento statico e il risanamento di tutte le strutture danneggiate per ricostituire l’originario stato dei luoghi, fissaggio delle pietre e opere di finitura (pulizia, sgrassatura e pitture).
Altro intervento sulla parte del muro di cinta che presenta dissesti dopo una precisa diagnosi della problematica e una quantificazione delle possibili soluzioni (realizzazione di contrafforti o tiranti). Nel frattempo occorre compiere delle operazioni di disboscamento della folta vegetazione presente a valle del muro.
Infine, seguiranno lavori di ristrutturazione della Chiesa, e parte ex abitazione del custode.
Con l’occasione si ricordano le ultime azioni sui cimiteri frazionali di Canonica-Pontecuti per un totale di € 260.000,00 e di Casemasce per la realizzazione di nuovi loculi per € 210.000,00.