“Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria” – Edizione IX

Con l’insediamento della Giuria, presieduta da Bruno Gambacorta,  è ufficialmente  partita la IX Edizione del Premio Internazionale di Giornalismo “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria”, istituito dalle Camere di Commercio di Perugia e Terni.

 Bruno Gambacorta, presidente della Giuria: “La IX Edizione di “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria” è partita sotto i migliori auspici e sono già numerosissime e qualificate le candidature di giornalisti, scrittori, autori e produttori video, blogger, web writers, provenienti da tutto il mondo. Ad oggi, i paesi più rappresentati sono l’Italia, la Germania,  gli USA, l’Olanda, l’Inghilterra, l’Austria e la Scozia”.

 La Giuria della IX Edizione di Raccontami l’Umbria è composta dal Presidente  Bruno Gambacorta, giornalista e scrittore e da Dennis Redmont,  giornalista e scrittore statunitense,   Alfredo Tesio,  giornalista enogastronomico, Federico Fioravanti, giornalista, Egidio Urbanella, giornalista e addetto stampa  della Camera di Commercio Perugia, Paola Buonomo, responsabile Comunicazione Camera di Commercio Perugia e Fabio Luccioli, in rappresentanza dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.  I componenti istituzionali della Giuria sono:  Giorgio Mencaroni, Presidente Camera Commercio Perugia, Giuseppe Flamini, Presidente  Camera Commercio di Terni e i segretari generali delle Camere di Commercio di Perugia e Terni Mario Pera e Giuliana Piandoro.

Il Premio Internazionale “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria” è patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

 Tre le Sezioni proposte dall’Edizione 2018 del Premio:

Sezione “Turismo, Ambiente e Cultura” (primo premio € 2.500). Sono ammessi articoli foto-giornalistici pubblicati su quotidiani o periodici, anche on line, nazionali o internazionali, fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, che abbiano trattato prevalentemente del patrimonio turistico, ambientale e culturale dell’Umbria.

Sezione Umbria del Gusto (primo premio  € 2.500). Sono ammessi articoli foto-giornalistici pubblicati su quotidiani o periodici, anche on line, nazionali o internazionali, fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, che abbiano trattato delle produzioni enogastronomiche tipiche e di qualità dell’Umbria.

Sezione video (primo premio  € 2.500). Sono ammessi i servizi video andati in onda fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, su televisioni nazionali o satellitari, o su canali web.

“Raccontami l’Umbria” assegna inoltre il “Premio della Giuria” (del valore di € 2.500), conferito  “a una candidatura risultata particolarmente meritevole fra le tre principali Sezioni di concorso” e il  Premio  “Scuole di giornalismo” (valore € 1.000),  riservato esclusivamente a servizi video realizzati dagli allievi delle scuole di giornalismo italiane riconosciute dall’Ordine dei giornalisti. Sono ammessi  esclusivamente i servizi video che siano andati in onda fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, su televisioni nazionali o satellitari, o su canali web.

(Nella foto il giornalista Bruno Gambacorta)

“La paventata chiusura del punto nascita risulta essere una mera speculazione elettorale”,precisa in un ampio comunicato stampa il Partito Democratico di Todi

 

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Todi ha promosso, lunedì 12 febbraio a Pantalla, un’iniziativa sulle prospettive future dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, che ha visto intervenire il Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini, l’Assessore Regionale Luca Barberini ed il Consigliere Regionale Gianfranco Chiacchieroni. L’iniziativa, che si è caratterizzata per un’ampia partecipazione di pubblico, è stata pensata anche per rispondere alle preoccupazioni degli operatori addetti al Laboratorio Analisi, in vista della complessiva riorganizzazione di questo servizio in seno alla Usl Umbria 1, e per sgombrare il campo dalle indebite speculazioni elettorali di alcune forze politiche. come la Lega e il M5S, che hanno paventato tagli draconiani ai servizi offerti dall’Ospedale della Media Valle del Tevere e, addirittura, una sua possibile chiusura (sic!).

Gli interventi della Presidente della Regione Catiuscia Marini e dell’Assessore Regionale Luca Barberini hanno fornito puntuali rassicurazioni non solo sul futuro del laboratorio analisi ma anche, più in generale, sullo stesso avvenire dell’Ospedale della Media Valle del Tevere.
Infatti, è stato sottolineato con forza che la riorganizzazione della disagnostica di laboratorio, che sarà delineata coinvolgendo direttori e dipartimenti e salvaguardando pienamente le figure professionali esistenti, non comporterà la chiusura del servizio, lo scadimento della sua qualità né, tantomeno, muterà l’accesso ai punti prelievo per i cittadini-utenti

Ciò potrà garantire un’ulteriore qualificazione dei servizi erogati all’interno dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, che ha visto accresciute negli ultimi mesi l’offerta e la qualità dei servizi per i pazienti: Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Cardiologia Riabilitativa e Sportiva, nomina del nuovo primario di Medicina ecc., infatti, sono le attività specialistiche e non implementate recentemente nel nostro nosocomio.

La Presidente Marini ha sottolineato come, attualmente, la medicina sia in continua evoluzione e i servizi sanitari debbano stare al passo delle innovazioni scientifiche per rispondere al bisogno di salute dei cittadini, garantendo sempre maggiori qualità, efficacia ed efficienza. Con questa impostazione di fondo si è costruito l’Ospedale unico della Media Valle del Tevere, il più nuovo tra quelli di territorio, che continuerà ad essere uno degli snodi fondamentali della rete ospedaliera umbra, accanto alla medicina di territorio e ai servizi della prevenzione.

Come è stato evidenziato con forza dalle autorità regionali intervenute all’iniziativa , l’intenzione della Giunta Regionale è quella di investire ulteriormente sull’Ospedale della Media Valle del Tevere – facendone così un polo di eccellenza – e non di tagliare servizi, ampliando le occasioni di integrazione e di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Perugia. In particolare, è stato menzionato il potenziamento dell’Ortopedia, della Cardiologia Sportiva e la possibile allocazione, presso l’Ospedale di Pantalla, del Centro per la Procreazione Assistita, attualmente situato in via del Giochetto a Perugia.

Anche la paventata chiusura del punto nascita risulta essere una mera speculazione elettorale. La Regione, come ormai da qualche anno a questa parte, ha chiesto anche per il 2018 la deroga prevista ex lege per mantenere questo servizio – nonostante il mancato raggiungimento dei 500 parti annui – ed è assolutamente ottimista che la richiesta verrà accolta.

Dunque, per gestire queste situazioni complesse a poco servono iniziative demagogiche come quelle del M5S, che fa allarmismo e, al contempo, snobba la realizzazione dello svincolo sulla E45 per migliorare l’accessibilità alla struttura, come auspicato fin dall’inizio della sua costruzione

Ecco, noi c’eravamo quando le forze politiche alleate della Lega dicevano che l’Ospedale della Media Valle del Tevere sarebbe stato un fallimento e ci siamo anche oggi, contro la demagogia e le strumentalizzazioni di campagna elettorale, a sostenere atti concreti e di buongoverno del Servizio Sanitario Regionale, dalla parte dei cittadini, per il miglioramento della qualità dei servizi e l’elevazione delle professionalità dell’Ospedale della Media Valle del Tevere.

Partito Democratico Todi

A MUSICA PER I BORGHI TORNA BEPPE VESSICCHIO CON UN CONCERTO DEDICATO A PINO DANIELE

Un grande ritorno a Musica per i borghi, quello del maestro Beppe Vessicchio, per la serata finale dell’edizione 2018, sabato 28 luglio. Marsciano, infatti, ospiterà il concerto-tributo dedicato a Pino Daniele, il più grande bluesman italiano, al quale il festival renderà omaggio con un evento unico che vedrà sul palco musicisti del calibro di Mario Biondi, Enzo Avitabile e i Neri per Caso, accompagnati da un’orchestra di 35 elementi. A dirigere il concerto sarà dunque il maestro Vessicchio che torna al festival di musica popolare della Media Valle del Tevere di cui è stato direttore artistico per diversi anni.

Pino Daniele, scomparso nel gennaio 2015, salì sul palco del Santa Giuliana a Perugia nel luglio 2013 per il quarantesimo anniversario di Umbria Jazz, dove fece esplodere l’arena tra sonorità latineggianti e un duetto fuori programma di una monumentale ‘Je sò pazzo’ con Mario Biondi. L’anno precedente, nel 2012, fu proprio l’artista partenopeo a chiudere la decima edizione di ‘Musica per i Borghi’, con una partecipazione di rilievo dove presentò brani inediti dell’album ‘La grande Madre’ insieme ad alcuni dei suoi successi con quel tipico mix di tradizione popolare napoletana e mediterranea e di blues e jazz.

Una mescolanza di sonorità che è diventato il suo marchio di fabbrica in Italia e all’estero, un sound unico che risuonerà sul palco di Musica per i Borghi grazie alla voce inconfondibile di Mario Biondi, alle vibrazioni del compositore napoletano Enzo Avitabile, grande amico di Pino, e al gruppo salernitano dei Neri per Caso, famoso in tutta Italia per il suo canto a cappella. Grande cerimoniere della serata sarà il maestro Beppe Vessicchio, ideatore e direttore del concerto che si preannuncia uno degli eventi più attesi dell’estate in Umbria, una festa di suoni e voci dedicata ad un artista che ha fatto la storia della musica italiana.

Il direttore di Musica per i borghi Valter Pescatori esprime grande soddisfazione. “Il ritorno del maestro Vessicchio al nostro festival – ha commentato Pescatori – è una scelta condivisa anche dal sindaco di Marsciano Alfio Todini, dal presidente onorario dell’Associazione Musica per i borghi Gianfranco Chiacchieroni e ovviamente da me. Come altri concerti ideati dal maestro, anche questo sarà un evento unico, che abbiamo fortemente voluto per onorare uno dei più grandi artisti della musica italiana”. Novità anche dal presidente dell’Associazione Andrea Pompadura. “Cercheremo quest’anno – ha spiegato – di soddisfare i gusti dei tanti giovani che specialmente nelle ultime edizioni si sono avvicinati sempre di più alla manifestazione”. Marsciano anche quest’anno recita un ruolo di primo piano per la promozione del territorio umbro e dei suoi borghi.

(Nella foto il Maestro Vessicchio con Valter Pescatori)

NO AL NEGAZIONISMO,LO STATO DEVE REAGIRE

CONCLUSI I DISAGI : RIAPERTA AL TRAFFICO LA CIRCONVALLAZIONE ORVIETANA A TEMPO DI RECORD

 

Il tratto della Circonvallazione Orvietana tra il Vicolo Bello e Porta Romana, interessato ai lavori di rifacimento della banchina stradale, riapre alla circolazione viaria.L’intervento, mi preme sottolineare, si è concluso con una settimana di anticipo rispetto ai tempi prefissati con la determina di affidamento dei lavori e la conseguente ordinanza sul traffico. Desidero ringraziare non solo l’impresa che ha eseguito l’incarico con solerte velocità onde evitare disagi particolari e continui alla popolazione, ma anche l’ufficio tecnico e dei lavori pubblici per il costante controllo nel corso dell’esecuzione dei lavori stessi. Siamo certi dell’ulteriore funzionalità che si accresce con questa realizzazione attesa da tempo dai cittadini.

Moreno Primieri -Assessore Urbanistica-Lavori Pubblici del Comune di Todi

Si vota veramente il 4 Marzo ?

 

Guardandoci intorno questa mattina,martedì 13 febbraio 2018,ci è venuto un dubbio:ma il 4 Marzo saremo veramente chiamati alle urne per le elezioni politiche ? Il dubbio ci è venuto perchè si nota un certo disinteresse dei candidati a presentarsi sul territorio.Parecchi di loro  penseranno cinicamente:tanto non hai molte scelte.I candidati li hanno scelti le segreterie dei partiti e il cittadino ratificherà con una croce quella scelta!  .Non stiamo qui poi a cercare i motivi della stanchezza e della sfiducia degli italiani verso una classe politica troppo spesso capace solo di improvvisare. Per chi invece come noi di campagne elettorali ne ha vissute un discreto numero è apparso incredibile che esattamente a 19 giorni dal fatidico 4 Marzo non c’erano ancora nemmeno tutte le postazioni per l’affissione dei manifesti da parte dei candidati e delle coalizioni !

Ci sono certamente altri metodi per interloquire con il cittadino,è vero.Ci sono i talk show,ci sono i social media,e tanti altri strumenti che hanno soppiantato la metodologia incentrata sulla carta.Parliamo ormai di un mondo finito,basato sui volantini,santini,manifesti,facsimile,depliants,gadget personalizzati. Uno spreco di carta enorme,certamente. Gadget invece,i più svariati.Non dimentichiamo,tanto per citarne  uno  personalizzato,la bustina di zucchero con il volto del candidato e il logo del partito d’appartenenza.Oppure il cioccolatino,sempre con il volto del candidato.E poi idee originali:la presina,sempre con il volto del candidato.Un gadget per le signore,in particolare

Ci sarebbe tanto da raccontare sulle vecchie campagne elettorali,senza tralasciare pranzi,cene o bicchieri di vino nelle tante case visitate da chi chiedeva direttamente all’elettore il voto di preferenza.Oggi non c’è più bisogno,perchè il cittadino deve solo tracciare una croce.Non deve scrivere nulla,nè i numeri corrispondenti all’ordine con cui i candidati erano indicati nelle varie liste, nè il nome e cognome del candidato/candidati prescelti.

Basta una croce e tutto finisce lì.Impazzano le interviste televisive,radiofoniche e i post a iosa.E così si pensa che tutto funzioni. Forse qualcuno dei tanti “Soloni” ha compreso che operando in tale maniera il contatto tra elettore ed eligendo non esiste più e che il cittadino capisce perfettamente di essere solo un numero e non un partecipante al processo politico del Paese ?  Un mondo virtuale che rischia di fare “un botto ” enorme.

Lasciateci chiudere queste brevi note con il ricordo delle notti trascorse ad affiggere manifesti su spazi limitati ed insufficienti per il numero di candidati (politiche,regionali,comunali) e collocati vicino ai posti più impensati… E allora: affiggere e coprire…,affiggere e coprire…,affiggere, e coprire…,affiggere e coprire…,affiggere e coprire non solo gli avversari ma in particolare i “concorrenti” delle stesso partito !  

Firmato a Roma l’accordo per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto

 

Firmato questo pomeriggio, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’accordo per avviare il complesso e articolato intervento di recupero, restauro e ripristino della Basilica di San Benedetto, a Norcia. 

Firmatari del protocollo, che tra l’altro definisce il programma di lavoro per cantierizzare l’opera, la Commissaria per la ricostruzione post sisma 2016, on. Paola De Micheli, la Segretaria generale del MiBACT, Carla Di Francesco, la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’Arcivescovo dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, Mons. Renato Boccardo e il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno.

 “La firma di oggi – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria – rappresenta un importante ed ulteriore segnale di speranza e di fiducia, e segna l’avvio concreto per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto di Norcia, divenuta il simbolo dei terremoti che hanno colpito Norcia, la Valnerina ed il centro Italia. Ma la Basilica di Norcia è anche simbolo di spiritualità, della storia benedettina e dell’insegnamento di San Benedetto che si è diffuso in tutto il vecchio continente tanto da far divenire il Santo nursino Patrono principale d’Europa.

In questo percorso per la ricostruzione della Basilica, la Regione Umbria, insieme all’Unione Europea, è fortemente impegnata anche finanziariamente. Come Regione, infatti, contribuiremo fino a 10 milioni di euro, accanto alle risorse aggiuntive concesse dalla Unione Europea”.

  Sarà ora un concorso internazionale di progettazione a decretare la migliore proposta per la ricostruzione della Basilica, coerentemente con le premesse metodologiche e tecniche definite nel progetto preliminare elaborato dal MiBACT. Nel corso della redazione del progetto preliminare, inoltre, è previsto il coinvolgimento e il confronto con una commissione presieduta dal professore Antonio Paolucci, personalità di altissimo profilo scientifico e culturale, proprio a tutela dell’eccezionalità del bene oggetto di recupero.

   La composizione della Commissione, la sua costituzione e le attività previste saranno definite con successivo decreto del Ministro MiBACT e sarà sempre quest’ultimo il soggetto attuatore dell’intervento di restauro.

Il sisma del 30 ottobre 2016 ha provocato danni gravissimi alla Basilica di San Benedetto a Norcia. Sono crollati la copertura, ad eccezione di parte dell’abside e del transetto di sinistra, il muro perimetrale destro della navata e il portico “delle misure”. Infine, è collassata sulla chiesa metà della torre campanaria.

Il MiBACT ha realizzato una complessa struttura provvisionale per mettere in sicurezza la facciata del monumento, sta completando i lavori di messa in sicurezza della parte absidale e sta provvedendo alla rimozione ordinata e alla selezione delle macerie.

   La Basilica di San Benedetto, da sempre un punto di riferimento spirituale nazionale e internazionale, di proprietà dell’Arcidiocesi, riveste un notevole pregio artistico sia nella facciata superstite che nelle opere contenute, incluso l’organo ancora presente nella controfacciata.

   Il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha assicurato il sostegno finanziario dell’Unione Europea per il suo restauro e il 16 novembre 2017 la Commissione ha approvato la revisione del programma operativo “POR Umbria FESR” inserendo misure aggiuntive per 28 milioni di euro.

   L’intervento di ricostruzione della Basilica avverrà secondo le modalità e le procedure previste dall’ordinanza n.38 del Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016. La restante parte del finanziamento necessaria per il restauro completo e la piena funzionalità per l’uso liturgico sarà assicurata con risorse aggiuntive della Regione Umbria.

Per definire le procedure concorsuali, infine, è prevista la collaborazione a titolo gratuito del Consiglio Nazionale degli Architetti.

 

COLDIRETTI UMBRIA: SCATTA OBBLIGO ETICHETTA PER PASTA E RISO, MA 1/4 SPESA ALIMENTARE RESTA ANONIMA

Anche se un quarto della spesa degli italiani resta ancora anonima, con l’etichetta di origine obbligatoria per pasta e riso si realizza, di fronte alle incertezze comunitarie, un passo determinante per le imprese e per la trasparenza dell’informazione ai consumatori.

È quanto afferma Coldiretti Umbria in riferimento al Pasta Day organizzato a Roma in occasione dell’entrata in vigore dei due decreti interministeriali sull’indicazione dell’origine obbligatoria del riso e del grano per la pasta in etichetta dopo 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che cade esattamente il 13 febbraio per il riso e il 14 febbraio per la pasta.

Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’etichetta per la carne fresca, ma non per quella trasformata in salumi, per la frutta fresca, ma non per i succhi, l’Italia che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità – precisa Coldiretti – ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie.

L’iniziativa dell’Italia – aggiunge Coldiretti – ha spinto la Commissione Europea ad avviare con quattro anni di ritardo una consultazione pubblica sulle modalità di indicazione dell’origine in etichetta come previsto dal regolamento europeo sulle informazioni ai consumatori n.1169/2011, entrato in vigore nel dicembre 2013. Per soddisfare le esigenze dei propri cittadini Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania e Romania – spiega Coldiretti – hanno adottato decreti nazionali per disciplinare l’obbligo di indicazione dell’origine per diversi alimenti, un chiaro successo della mobilitazione di cittadini e organizzazioni sensibili ai temi della qualità del cibo.

L’etichetta di origine obbligatoria che permette di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e del riso mette fine all’inganno dei prodotti importati, spacciati per nazionali, in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero, come pure un pacco di riso su quattro senza che questo fosse fino ad ora indicato in etichetta.

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti: tra i prossimi obbiettivi, l’obbligo per l’origine della frutta utilizzata nelle bevande e quella della carne impiegata nei salumi.

L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI

Cibi con l’indicazione origine                    E quelli senza

Carne di pollo e derivati                                Salumi

Carne bovina                                                  Carne di coniglio

Frutta e verdura fresche                               Carne trasformata

Uova                                                                Frutta e verdura trasformata

Miele                                                                Pane

Passata di pomodoro

Pesce

Extravergine di oliva

Latte/Formaggi

Pasta

Riso

Derivati del pomodoro diversi da passata e sughi pronti in itinere

 

Fonte: elaborazioni Coldiretti

La Chiesa di Sant’Antonio o della “Madonnuccia” in totale abbandono

 

E’ stato il TG3 dell’Umbria circa un mese or sono a proiettare le immagini inviate da un cittadino a denunciare il totale stato di abbandono della Chiesa di Sant’Antonio nella frazione di Montenero,più conosciuta con la denominazione popolare “Chiesa della Madonnuccia”.Posizionata lungo la strada provinciale 39 (Todi-Amelia) all’altezza del bivio per il paese di Montenero,da tempo remoto è un punto di riferimento non solo per i residenti.Oggi è completamente in rovina.

La porta è aperta,il tetto è caduto nella parte sinistra appena pochi metri dall’ingresso,l’acqua e l’umidità penetrano all’interno,il pavimento è cosparso di sporcizia e di sterco dei tanti animali selvatici che vi trovano riparo.I pochi banchi rimasti dove sedevano i fedeli durante la Messa sono marci.Anche l’affresco che sovrasta il piccolo altare è lesionato.Non si conosce perfettamente l’autore,ma è datato 1858.Abbiamo pensato allora di capire a chi appartenesse la proprietà della piccola e antica Chiesa “della Madonnuccia”:alla Curia o all’Ente Veralli Cortesi ? In una visura catastale del Maggio 2016 fattacci pervenire con sollecitudine dal Dottor Alfonso Gentili,Presidente dell’Ente Veralli Cortesi,si legge testualmente : CHIESA DELLA MADONNA DI PERTINENZA DELLA PARROCCHIA DI S.MONTENERO.

Ci auguriamo allora che chi ne è il proprietario pensi almeno a metterla in sicurezza.

Il grande racconto della Storia come bussola della società contemporanea

 

“Barbari”. Sarà questo il tema principale della quarta edizione del Festival del Medioevo.

La manifestazione, incentrata sulla divulgazione storica e l’unica nel suo genere nel panorama nazionale, si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre 2018.
Cinque giorni per affrontare un viaggio lungo dieci secoli, con la scoperta degli “altri” come filo conduttore.
Barbari. Stranieri. Sconosciuti. Invasori e migranti: nuove genti sul palcoscenico della Storia. Mescolate dai commerci e dalle guerre. Capaci di trasformare in profondità i costumi, le abitudini e anche le parole della vita quotidiana.
Sono lontani, diversi, misteriosi. Ci obbligano a rimarcare i confini, i limiti mutevoli della Storia e della Geografia che segnalano una fine e annunciano un inizio. Divisioni che separano e insieme uniscono.
Noi e loro. Dentro e fuori. Identità e alterità, ridefinite di continuo nel crocevia delle lingue e dei popoli e nelle vicende dei singoli individui. E nuovi mondi, svelati dai viaggi, dall’arte, dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche.
Un racconto infinito, fatto di incontri e di scontri: dagli Alemanni ai Vandali, dai Pitti agli Unni. E poi i Visigoti e gli Ostrogoti, i Sassoni, gli Angli e i Franchi. Svevi, Slavi e Berberi. Il dominio dei Longobardi. La civiltà dei Bizantini. I Mongoli e i Turchi. L’epopea dei Vichinghi. Gli Arabi e i Normanni.
Un Medioevo lontano dagli stereotipi, da leggere come una bussola per capire meglio la società del XXI secolo.
Grazie alle lezioni di Storia, le interviste e i “faccia a faccia”, i più importanti storici italiani e europei, insieme a scrittori, giornalisti e uomini di spettacolo, si misurano in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante mille anni di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476-1492).

Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero.
Molti e qualificati i protagonisti delle tre precedenti edizioni: Alessandro Barbero; Franco Cardini; Jacques Dalarun; Chiara Frugoni; Massimo Montanari; Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri; Jean Claude Maire Vigueur; Attilio Bartoli Langeli;Maria Giuseppina Muzzarelli; Tommaso Di Carpegna Falconieri; Amedeo Feniello; Alberto Grohmann; Alessandro Vanoli; Francesco Benozzo; Massimo Campanini; Riccardo Fedriga; Franco Franceschi; Gabriella Piccinni; Giorgio Ravegnani; Umberto Longo; Massimo Miglio; Marina Montesano; Antonio Musarra; Enrica Neri Lusanna; Alessandro Marzo Magno; Leopoldo Freyrie; Sergio Rizzo; Enrico Malato; Elena Percivaldi; Francesca Roversi Monaco, Ian Wood e molti altri (l’elenco completo sul sito della manifestazione www.festivaldelmedioevo.it).
Il Festival è arricchito da molti eventi collaterali (mostre, rievocazioni, film, concerti, spettacoli, giochi di ruolo e visite guidate) tra i quali spiccano alcuni appuntamenti fissi:

– Fiera del Libro Medievale. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo. Le maggiori case editrici italiane e i piccoli editori specializzati presentano al vasto pubblico degli appassionati i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto dell’età medievale.

– Miniatori e calligrafi dal mondo. Medioevo e futuro si incontrano in un evento dedicato alla moderna arte amanuense.

– Le botteghe e i mestieri. L’artigianato medievale presentato dai migliori espositori nazionali in modo filologicamente corretto.

– La Tavola rotonda del Web. Evento specifico dedicato ai siti specializzati sul Medioevo, costruito in collaborazione con Italia Medievale, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

– Medioevo dei bambini. Giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli.

Il Festival è realizzato dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio.

La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si avvale anche dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani.
All’iniziativa collabora in modo operativo la Fondazione Giuseppe Mazzatinti.

La RAI, con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3, è stata media partner dell’evento in tutte le edizioni, con il mensile MedioEvo e il sito web Italia Medievale.

Più di 50.000 persone hanno partecipato all’ultima edizione (27 settembre – 1 ottobre 2017).

Sergio Mattarella ha conferito per due anni consecutivi la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica alla città di Gubbio come “espressione di apprezzamento per l’alto livello culturale del Festival del Medioevo”.

Nel 2016 il Festival del Medioevo ha vinto anche il Premio Italia Medievale, riservato alle istituzioni “che si sono particolarmente distinte nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano”.

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.