Presentato il cartellone della 21esima edizione. Si parte il 20 luglio a Migliano con Fuperi

Musica per i Borghi accende l’estate umbra con il tour di Venditti e De Gregori Due grandi nomi del cantautorato italiano, conosciuti e amati da generazioni di fan, le cui canzoni hanno fatto la storia della canzone italiana. Sono Antonello Venditti e Francesco De Gregori le star dell’edizione 2023 di Musica per i Borghi, il festival di musica etnopopolare in scena a Marsciano dal 20 al 29 luglio. Venditti e De Gregori si esibiranno allo stadio comunale Ceccarini di Marsciano il 29 luglio per una tappa del loro tour estivo, accompagnati sul palco da una band che unisce i musicisti che da anni collaborano separatamente con i due artisti: Alessandro Canini alla batteria, Danilo Cherni alle tastiere, Carlo Gaudiello dal pianoforte, Primiano Di Biase all’hammond, Fabio Pignatelli al basso, Amedeo Bianchi al sax e Paolo Giovenchi alle chitarre. Una serata all’insegna della musica d’autore, tra le più importanti dei 21 anni del festival, con cui l’associazione Musica per i Borghi ricorderà e renderà omaggio all’artista Antonio Folichetti, recentemente scomparso e autore del logo della manifestazione.

I dettagli della 21esima edizione del festival, organizzata con il sostegno della Fondazione Perugia, sono stati presentati martedì 13 giugno nel capoluogo umbro, a palazzo Donini, da Valter Pescatori, direttore generale del festival, Francesco Narducci, presidente dell’associazione Musica per i Borghi, e Consuelo Pescatori, tra gli organizzatori di Musica per i Borghi. Presenti all’incontro anche Francesca Mele, Andrea Pilati e Dora Giannoni, rispettivamente sindaco, vicesindaco e assessore comunale di Marsciano, Vincenzo Antognoni, presidente del Consiglio comunale di Marsciano, e Fabrizio Stazi, direttore generale della Fondazione Perugia.

“C’è grande attesa per la tappa umbra del tour di Venditti e De Gregori – ha fatto sapere Pescatori –, una delle poche a livello nazionale insieme, ad esempio, all’Arena di Verona, la Valle dei templi di Agrigento e le Terme di Caracalla a Roma. Si va verso il sold out e verso le 4mila presenze, con i biglietti in vendita online ormai quasi esauriti. Siamo molto emozionati per questo grande spettacolo”.

Ma accanto all’evento clou, il festival proporrà tanti altri appuntamenti nelle varie frazioni di Marsciano. “Quest’anno – ha infatti ricordato Narducci – riproponiamo il format originario itinerante, come dice anche il nome stesso del festival, con concerti gratuiti in programma nelle varie frazioni del territorio”. “Musica per i Borghi torna alle origini con la sua presenza nel territorio – ha sottolineato pure il sindaco Mele –. L’emergenza covid aveva costretto il festival a un ridimensionamento e a concentrarsi solo nel capolouogo. Finalmente riprendiamo la tradizione dei concerti nelle frazioni, con una qualità sempre eccellente. Un occasione per conoscere e ammirare le tante bellezze presenti nei nostri borghi rurali”.

E così, la rassegna musicale si aprirà giovedì 20 luglio a Migliano con il concerto di Fuperi, trio musicale composto da Michele Fumanti (voce/tastiere/piano elettrico), Francesco Ricci alle chitarre e Andrea Pecci, alla batteria che propone musica cantautorale, swing e pop. Poi, venerdì 21 luglio, sarà la volta di una maratona musicale a Spina: si parte alle 20 con Nate Kantner Duo e la loro musica rock, blues e folk; alle 21 si prosegue con i Musica muta e la world music di Rachele Fogu e Michele Rosati (chitarre); dalle 22.30 il palco sarà di Bit Live Music con il soul e il pop proposto da Lucia Nuzzo (voce), Andrea Valentini (chitarra), Danilo Fiorucci (basso), Nicola Polidori (batteria).

Doppio appuntamento, invece, sabato 22 luglio a Marsciano. La serata si aprirà alle 21 con la rassegna bandistica proposte dalla storica Filarmonica Città di Marsciano ‘Francesco Maria Ferri’: si esibiranno la banda musicale Città di Gualdo Tadino, diretta dal maestro Angelo Arnesano, e la banda musicale Città di Deruta, diretta da Michele Margaritelli. Alle 22.30 concerto jazz, rock e R&B con Sarah Jane Morris and Matt Backer with Custodie Cautelari.

Infine, ultimo evento prima di Venditti e De Gregori, domenica 23 luglio sarà la volta dell’Antonio Ballarano Live Band con il suo travolgenre swing.

 

Todi, ora priorità alla manutenzione del verde

Confidando nella fine del maltempo che ha caratterizzato gli ultimi due mesi, condizione che ha fortemente limitato gli sfalci dell’erba e ogni possibile pianificazione di tale attività, il Reparto Manutenzioni del Comune di Todi torna a comunicare ogni lunedì il programma settimanale delle operazioni, una modalità che il consigliere comunale delegato, Andrea Nulli, ha adottato per dare conto ai cittadini dell’attività degli addetti al decoro del territorio.
Il Reparto Manutenzione, oltre ad essere impegnato nella gestione di numerose emergenze dovute proprio al maltempo, con interventi di ripristino di strade a seguito di frane e allagamenti, è intervenuto con il taglio dell’erba nelle settimane precedenti la chiusura dell’anno scolastico presso i plessi delle materne, elementari e medie e, sempre di recente nelle frazioni di Pantalla, Torregentile, Vasciano, Casemasce, Montenero, Izzalini, Ilci, Pian di San Martino, Pontenaia, Romazzano, Fiore, Camerata e nella zona industriale.
Già tagliata l’erba anche lungo le strade di Montemolino, Pian dei Mori, Collevalenza/Rosceto, Romazzano, Camerata, Torregentile,  Pontenaia e Fiore, mentre nella giornata di lunedì si è iniziato sulla strada che da Via Ciro Alvi porta a Chioano, per poi proseguire in direzione delle frazioni di Monticello e Torrececcona.
“Finora è stata un’impresa difficile – sottolinea il consigliere Andrea Nulli – con la piovosità che non ci ha dato tregua e che oltretutto ha vanificato in pochi giorni i tagli effettuati. Chiediamo ai cittadini di avere pazienza, perchè non sarà possibile intervenire ovunque contemporaneamente ma abbiamo la situazione ben presente e siamo attrezzati per affrontarla”.
Questa settimana sono previsti interventi al parco della Rocca, al parco giochi di Pian di Porto e a quello del Quartiere Europa, oltre che nella frazione di Collevalenza.
Ogni lunedì sulla pagina FB del Reparto Manutenzioni verrà pubblicato il programma della settimana, mentre il venerdì si darà il consuntivo di quanto effettuato. “E’ un impegno di trasparenza – aggiunge Nulli – oltre che una ulteriore modalità per raccogliere segnalazioni da parte della cittadinanza”.
Con oltre 230 chilometri quadrati e ben 37 centri frazionali, la manutenzione del verde nell’intero territorio è particolarmente impegnativa. “Per questo motivo – anticipa il Sindaco Antonino Ruggiano – stiamo mettendo a punto delle importanti soluzioni integrative che miglioreranno i tempi di risposta e la continuità nel tempo“.
Nel frattempo l’Amministrazione si è fatta carico di sollecitare l’intervento della Provincia per le arterie e gli svincoli di sua competenza e attivato la collaborazione con il Consorzio di bonifica Tevere-Nera per la messa a disposizione di un automezzo operativo con decespugliatore per la manutenzione delle strade vicinali e interpoderali di prevalente interesse.

RUGGIANO BLOCCA IL COMUNE PER PUNTARE ALLA REGIONE MENTRE LA SUA MAGGIORANZA SI È SCIOLTA COME NEVE AL SOLE

“…Il re è nudo, noi l’avevamo detto in diverse occasioni, anche nel precedente mandato. La maggioranza di destra centro, che ancora oggi governa Todi, si regge su un patto di potere siglato prima tra singoli (come emerge dalle dichiarazioni di Ruspolini che ha anche parlato di “mercato delle vacche”)…”

L’8 giugno 2023 il consiglio comunale di Todi ha certificato la fine dell’alleanza politica che solo un anno fa aveva riportato Ruggiano a vincere le elezioni per il secondo mandato al primo turno, con il 58% dei consensi su poco più del sessanta per cento dei tuderti aventi diritto al voto. L’intervento di Adriano Ruspolini, che si era dimesso dalla carica di Presidente del Consiglio  annunciando la volontà del gruppo Per Todi di rimanere nella maggioranza candidando alla successione Filippo Sordini (a sua volta uscito dal gruppo di Forza Italia nei mesi scorsi), ha sancito definitivamente la rottura del patto elettorale siglato nel 2022. In un solo anno diversi sono stati gli scossoni che hanno fatto traballare la maggioranza di centro destra. Il primo: la vicenda Ranchicchio. La commissione consiliare di indagine, voluta dall’opposizione di centro sinistra e appoggiata da Ruspolini e Sordini, aveva verificato che l’attuale Vice Sindaco era stato incompatibile con l’incarico di assessore per tutto il precedente mandato (avendo risolto l’incompatibilità solo a maggio 2022, mentre era in pieno svolgimento la campagna elettorale). L’opposizione ha pertanto proposto una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, che ha ottenuto otto voti favorevoli (compresi quelli di Ruspolini e Sordini) e otto contrari, quelli del centrodestra ridotto al lumicino.
Il secondo: le dimissioni di alcuni membri dei Consigli di amministrazione di Veralli Cortesi ed ETAB. La rivendicazione di posti di potere da parte di Todi Tricolore e Fratelli d’Italia, determinati a far sloggiare i rappresentanti della Lega, perdente alle amministrative, aveva imposto le dimissioni dei loro rappresentanti dai CdA e aveva portato alla paralisi politico amministrativa dei due Enti. Solo l’iniziativa di denuncia dell’opposizione di centro sinistra, con la convocazione di un consiglio aperto alla partecipazione dei due presidenti ha consentito il superamento dell’immobilismo del Sindaco e la retromarcia di alcuni dimissionari, permettendo ai due CdA di arrivare allo scadere naturale del mandato senza sottostare alle logiche spartitorie del centrodestra. Anche in questo caso il gruppo Per Todi ha appoggiato apertamente l’iniziativa delle forze di opposizione. Il terzo: le dimissioni di Ruspolini da Presidente del Consiglio. Le motivazioni illustrate nella seduta consiliare dell’ 8 Giugno sono state esplicite e durissime. Adriano Ruspolini ha definito il comportamento della maggioranza e del Sindaco (sordo e muto dopo le sue ripetute richieste di confronto)  un “tradimento della fiducia dei cittadini”. Ha lanciato accuse pesanti nei confronti di non identificati membri della maggioranza paventando illegittimità nella gestione amministrativa (che l’opposizione verificherà puntualmente). Ha definitivamente annunciato l’uscita del gruppo Per Todi dalla maggioranza.
Il re è nudo, noi l’avevamo detto in diverse occasioni, anche nel precedente mandato. La maggioranza di destra centro, che ancora oggi governa Todi, si regge su un patto di potere siglato prima tra singoli (come emerge dalle dichiarazioni di Ruspolini che ha anche parlato di “mercato delle vacche”) e poi tra forze politiche, con il sostegno di alcune associazioni cittadine ben foraggiate, con contributi pubblici erogati a pioggia, senza troppe valutazioni né di forma né di sostanza . Ora sappiamo che quello che avevamo immaginato e in parte verificato emerge senza più veli. La domanda è il patto di potere reggerà fino all’obiettivo personale che pare Ruggiano si sia dato, cioè le elezioni regionali dell’anno prossimo? Perché una cosa è certa dopo le dimissioni di Ruspolini, al centro degli obiettivi degli attuali amministratori tuderti non pare esserci il futuro della città ma il futuro (e magari anche il presente!) di alcuni di loro!
PARTITO DEMOCRATICO TODI

Fabio Catterini : ” “Il civismo è libertà “

“…Questa è la verità; quindi, ben vengano formazioni civiche, di qualsiasi estrazione; ben vengano persone che hanno deciso di “rovesciare la piramide”: non più dall’alto verso il basso, ossia nel nostro caso, dalla Regione al Comune, ma in senso contrario…”

Il Consiglio comunale dell’8 giugno ha certificato una frattura tra la maggioranza, o meglio, la parte del Consiglio Comunale che appoggia la Giunta Ruggiano (8 consiglieri oltre il Sindaco) e i rappresentanti del gruppo consiliare “Per Todi”, che di recente ha aderito alla rete di “Umbria Civica”.
La conseguenza è che, numeri alla mano, a Todi non si può più parlare di “minoranza” consiliare, ma di opposizione, essendo quest’ultima composta, allo stato, da 8 consiglieri, ossia lo stesso numero di quelli che appoggiano la Giunta Ruggiano.
Ma il dato che mi preme evidenziare è la presenza, tra le fila dell’opposizione, di almeno 5 membri che non si richiamano apertamente ad un partito, ma che rivendicano la loro natura civica.
Al contrario, tra i filo-governativi, risultano solo movimenti ideologicamente schierati, ossia Forza Italia, Fratelli d’Italia e Todi Tricolore, alias Casapound.
E un caso? No.
No, perché la frattura tra “Per Todi” dei consiglieri Ruspolini (ex Lega) e Sordini (ex Forza Italia) si è consumata proprio su un terreno che nulla ha a che fare con le ideologie, ossia quello della coerenza, delle promesse fatte agli elettori, della correttezza istituzionale e, last but not least, della legalità.
La frattura difatti nasce dal caso “Ranchicchio”, l’attuale Vicesindaco, al quale i predetti chiedevano di fare un passo indietro, in quanto accusato di mendacio, di aver svolto le proprie funzioni, nella passata consiliatura, in situazioni di incompatibilità, circostanza per la quale è in corso un procedimento amministrativo di restituzione di emolumenti non dovuti.
La frattura ha portato ad una mozione di sfiducia della Giunta (non è possibile sfiduciare il singolo assessore o il vicesindaco) e, di seguito, ad una presa di distanze su altri temi, come la battaglia per la sanità, un campo minato per la Giunta Ruggiano, la quale sembra più interessata a mantenere rapporti cordiali con la Giunta Regionale piuttosto che a rivendicare servizi per i territori; insomma: allineata e coperta!
Quanto sopra è la prova che esiste una politica delle idee (o del fare) ed una politica delle ideologie, e a livello locale la prima deve prevalere, ossia l’obiettivo deve essere quello di convergere verso l’utilità per la collettività, senza preconcetti ideologici.
Da qui l’importanza dei movimenti civici, i quali appaiono, al momento, l’unico contenitore, l’unica forza, in grado di mediare con i movimenti ideologici, ossia i partiti.
E’ un ritorno alle origini.
Esiste una scala gerarchica istituzionale, composto dalle cellule comunali, dal tessuto provinciale, dalla tela regionale ed oltre, sino alla Stato Unitario ed alle Organizzazioni internazionali.
Se così è, la politica deve nascere dal basso, in un legame indissolubile fra persone e territorio, utile anche a definire l’identità di una comunità.
La politica, quella delle idee e del fare, parte dal territorio.
Questa è la verità; quindi, ben vengano formazioni civiche, di qualsiasi estrazione; ben vengano persone che hanno deciso di “rovesciare la piramide”: non più dall’alto verso il basso, ossia nel nostro caso, dalla Regione al Comune, ma in senso contrario.
I rappresentanti degli Enti locali come portavoce dei cittadini, non come intermediari tra gli
interessi di partito e le necessità locali.
Siamo civici, siamo liberi.”

Todi, una nuova guida per il parco Beverly Pepper

Il Parco di Beverly Pepper Park a Todi, il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo dell’artista americana nel mondo, è meta sempre più importante di un qualificato turismo, italiani e stranieri. Anche alla luce di questa crescente attrattività turistica, la Fondazione Progetti Beverly Pepper, che promuove le attività culturali connesse al Parco, ha realizzatao una nuova Guida, in italiano e in inglese, che sarà disponibile presso la sede della Fondazione e all’ufficio di informazione e accoglienza turistica. Nella versione pdf è già stata scaricabile dal sito del Comune di Todi (https://www.comune.todi.pg.it/it/news/la-nuova-guida-in-italiano-e-inglese-del-parco-beverly-pepper).
Il Parco è costellato da venti sculture donate alla città di Todi, tutte provenienti dalla sua collezione privata e create con materiali differenti (ferro, acciaio inox, pietra) in diversi periodi artistici (dal 1960 agli anni 2000). Fra queste anche le due San Martino Altars (1993) e la riedizione delle Todi Columns.  Si estende per due ettari congiungendo due importanti punti della città: il Tempio rinascimentale di Santa Maria della Consolazione e la chiesa di S.Fortunato, passando per la Rocca, punto più elevato del centro storico di Todi. Un percorso urbano-naturalistico che permette ai visitatori di godere appieno dell’interazione fra arte, monumentalità, paesaggio e contesto urbano, in una passeggiata di trenta minuti con splendidi panorami sulle campagne circostanti.
La Fondazione Progetti Beverly Pepper, guidata da Elisa Veschini, oltre a garantire la fruibilità turistica dell’area, assicurando visite guidate su prenotazione, organizza con regolarità iniziative, alcune delle quali rivolte anche ai bambini, di avvicinamento all’arte contemporanea.
La prossima, il trekking urbano “I love conteporary art”, è in programma domenica 18 giugno, alle ore 17, con tappe al parco di Beverly Pepper, agli scettri di Arnaldo Pomodoro e alla Casa Dipinta di Brian e Barbara O’Dorerty. L’esperienza, della durata di circa due ore, partirà da Via della Valle Inferiore, sede della Fondazione (info e prenotazioni 3465147236, anche WhatsApp).

CENTRALITA ‘ DELL’OSPEDALE DI PANTALLA E SUO RUOLO STRATEGICO ANCHE PER LA SANITÀ UMBRA

“MARSCIANO DEMOCRATICA “, attraverso il Dottor Ranieri,ci ha inviato un documento che rinnova l’appello a sensibilizzarsi da parte dell’opinione pubblica sulla situazione dell’ospedale di Pantalla.Pubblichiamo la prima parte e rinviamo la seconda ai prossimi giorni.

“…È desolante ,anche senza entrare nei reparti, vedere il bar, corridoi immensi e sale d’attesa vuoti!..”

 

Pur nella consapevolezza che l’ospedale di Pantalla non possa essere riservato solo ai pazienti della MVT e che non si possano avere tutti i servizi “sotto casa “, teniamo a sottolineare la importanza strategica e centrale di tale nosocomio, non solo per i cittadini della MVT ma di tutta l’Umbria.

Infatti, per la sua posizione geografica, la facile accessibilità, la fruibilità da parte di una popolazione di oltre 100000 abitanti, la vicinanza con la E 45, per essere il nosocomio più nuovo dell’Umbria, con ben 5 sale operatorie moderne e all’avanguardia, per il volume di lavoro ed il fatturato prodotto in fase pre-covid (ben più alto di altri ospedali forniti anche di rianimazione) per tutti questi ed altri motivi ci risulta molto difficile comprendere il perché di questo suo continuo depotenziamento.

Questo ospedale nato in seguito all’accorpamento dei 2 nosocomi di Todi e Marsciano, viene costruito, attrezzato ed inaugurato veramente in tempi record.

Dotato di personale sanitario preparato,con una chirurgia di livello superiore in grado di affrontare ogni tipo di urgenza; un reparto medico in grado di dare risposte alle esigenze della popolazione, reparto oncologico e neurologico, DH pediatrico, una radiologia anche interventistica, una gastroenterologia di secondo livello, un PN un poco in sofferenza (come d’altronde tutti i punti nascita legata al calo demografico), un laboratorio analisi funzionante sia in modalità programmata che d’urgenza, un centro di riabilitazione e tanti altri servizi ambulatoriali;

Unica vera lacuna la “terapia intensiva post chirurgica che non ha mai decollato pur essendoci a disposizione attrezzature e locali.

Questa, a grandi linee, la situazione pre Covid che,pur con qualche carenza da noi denunciata, rispondeva abbastanza bene alle esigenze della popolazione. Poi arriva la pandemia e, pur essendo PANTALLA privo di una rianimazione, viene PREFERITO E SCELTO dalla Regione come Ospedale Covid dell’Umbria.

Si assiste inermi alla immediata chiusura di PS,PN edi tutti i reparti senza istituire nemmeno un Primo Soccorso

Parte del personale sanitario viene trasferito in altri nosocomi umbri, vengono portate via attrezzature, anche quelle donate dalla popolazione, i pazienti sono costretti a viaggi in altri ospedali anche per patologie minime, comprese le donne in stato di gravidanza che oltretutto non conoscono fino all’ultimo la sede del parto.

Tutto questo viene accettato con grande altruismo e signorilità sia dagli operatori che dalla gente consci, dopo le reiterate promesse venute da più parti, che a fine pandemia, tutto sarebbe tornato alla normalità.

Ma le prime avvisaglie che non sarebbe andata così si sono avute ben presto e cioè quando dei fondi stanziati per la pandemia da Stato e Regione non un euro è stato dirottato a Pantalla che pur era ospedale Covid della Regione.

Dei sanitari inviati a specializzarsi poi non abbiamo rivisto ne le specializzazioni ne gli stessi sanitari rimasti in alte strutture regionali.

Nonostante ciò, pur andando avanti con timide e signorili proteste, abbiamo continuato ad essere fiduciosi, sicuri che l’impegno del personale sanitario tutto e l’altruismo dimostrato dalla popolazione sarebbe stato ripagato.

Ma andando avanti ci siamo resi conto che così non era e che le parole rassicuranti de dirigenti USLnon erano altro che fumo negli occhi (parlano di percentuali invece che di numeri reali).

È desolante ,anche senza entrare nei reparti, vedere il bar, corridoi immensi e sale d’attesa vuoti!

( prima parte intervento )

Il “Gruppo Per Todi ” e ” Umbria Civica” rivendicano la guida del Consiglio Comunale di Todi

Il Movimento e il Gruppo consiliare Per Todi e Umbria Civica prendono atto delle dimissioni dell’amico Adriano Ruspolini dal ruolo di Presidente del Consiglio Comunale di Todi. Un decisione che accogliamo con rammarico ma anche e soprattutto con rispetto perché frutto di scelte personali che non ci permettiamo di giudicare, essendo maturate  dopo mesi di attente valutazioni e profonde riflessioni. È doveroso rivolgere al Generale Ruspolini il nostro ringraziamento per l’impegno e la dedizione con cui in questi mesi ha svolto le sue funzioni di Presidente della massima assise cittadina, guidando il consiglio con equilibrio, fermezza e rispetto delle regole e delle istituzioni. Un atteggiamento che riteniamo condiviso  da maggioranza e opposizione e che rafforza la sua immagine di ottimo amministratore, che lo aveva visto distinguersi già nella passata legislatura in qualità di vice sindaco.
Ed è sulla base di queste valutazioni che il Gruppo Per Todi e Umbria Civica ritengono naturale e politicamente conseguenziale che la guida del Consiglio Comunale  rimanga in capo a un nostro rappresentante istituzionale. Questo al fine di garantire l’equilibrio che la maggioranza che sostiene il Sindaco Ruggiano ha definito ad inizio legislatura e per il quale il Gruppo Per Todi ha dimostrato serietà e responsabilità, rinunciando a ruoli di Giunta cui avrebbe, dati i risultati elettorali, potuto legittimamente ambire. Tuttavia, come dimostrato in questi primi mesi di governo, il gruppo Per Todi, pur nella sua autonomia e nella difesa di alcuni principi per noi non negoziabili, si è mostrata leale e coerente con il Sindaco e la maggioranza di centrodestra in tutti i fondamentali passaggi politici e amministrativi. Lealtà e coerenza che siamo certi tutte le forze politiche di centrodestra ricambieranno in questa delicata fase che sarà fondamentale per il buon proseguimento della legislatura. Siamo infine certi che il Generale Ruspolini, nelle nuove vesti di Consigliere comunale e capogruppo, continuerà ad offrire le sue capacità e le sue competenze per il bene della comunità tuderte e umbra.

Todi, turisti al 30 aprile: arrivi al +30%

Nei primi quattro mesi del 2023 i turisti sono cresciuti nel territorio Tuderte, rispetto all’anno precedente, del 30,1% negli arrivi e del 20,6%: i dati sono quelli diffusi dalla Regione Umbria.
Dinamiche differenti tra i settori di ospitalità: se negli esercizi alberghieri gli arrivi crescono del 14% e le presenze del 6,3%, nelle strutture extra alberghiere l’avanzata è molto più marcata: + 40,5% negli arrivi e + 28,5% nelle presenze.
Diverso anche l’andamento tra turisti italiani (+ 28,8% negli arrivi e + 22% nelle presenze) e turisti stranieri (+ 40,5% negli arrivi, + 14,8% nelle presenze).
“Le statistiche ufficiali della Regione confortano quanto visto in città, in particolare a partire da aprile – evidenzia il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – e quanto registrato nelle strutture di ospitalità cittadine e a livello di ingresso nei siti del circuito museale”.
Nei primi quattro mesi, tradizionalmente i più deboli dal punto di vista turistico per Todi, sono state quasi 39 mila le presenze dei visitatori e oltre 18 mila gli arrivi, il che porta ad una permanenza superiore ai 2 giorni, in crescita rispetto anche al 2019 e sensibilimente più alta già nell’appena trascorso mese di aprile.
“Con l’arrivo dell’estate confidiamo nel ritorno massiccio degli stranieri, che tradizionalmente si fermano per lunghi periodi e contribuiscono ad innalzare in modo sostanziale la permanenza media, che nel 2022 è arrivata a superare la soglia psicologica dei tre giorni”, aggiunge il vice Sindaco con delega al turismo Claudio Ranchicchio.
Interessante ai fini delle analizi è il dettaglio dell’offerta turistica comprensoriale che vede nel Tuderte solo 17 esercizi alberghieri per 903 posti letto a fronte di 361 strutture extra alberghiere con 5.328 posti letto.

Adriano Ruspolini,annuncia le sue dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale di Todi “

 

“Si è concluso oggi un ciclo della mia esperienza politica quale Presidente del Consiglio Comunale……..

Per la sua brillante intelligenza, la sua razionalità e per la sua onestà intellettuale, ritengo Filippo Sordini il più idoneo a ricoprire un incarico di grande equilibrio e responsabilità come
questo….”

 

“Si è concluso oggi un ciclo della mia esperienza politica quale Presidente del Consiglio Comunale.

Quasi un anno fa, nell’assumere questo incarico non avrei immaginato di dover concludere anzitempo questa esperienza per certi versi esaltante.

Come spesso succede però, ci si trova a fare i conti con  aspettative che molto spesso collidono  con  la realtà e con  priorità della vita che cambiano repentinamente ed impongono di conseguenza scelte anche radicali nell’organizzazione familiare.

Il combinato disposto di questi due elementi, per certi versi complementari, ha pesantemente inciso sulla decisione di rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale.

Non nascondo che tale scelta è stata a lungo  valutata, combattuta e sinceramente sofferta. Voglio comunque rassicurare i tantissimi elettori che hanno riposto la loro fiducia nella nostra associazione “PER TODI CON RUSPOLINI” che il mio impegno a difesa della legalità e delle legittime istanze di tutti loro non verrà sicuramente meno, ma continuerà con la mia attività di Consigliere Comunale.

Ricordo in primis a me stesso che l’importante risultato raggiunto dalla nostra lista ha consentito l’elezione al  primo turno dell’attuale Sindaco.

Il passaggio successivo  del Consigliere Comunale Filippo Sordini ,nella  associazione e nel gruppo consiliare,  ci ha consentito di accrescere il nostro peso all’interno della maggioranza, tanto da divenirne la terza forza, una forza leale ma non subalterna che ha onorato fino ad oggi la sua presenza in maggioranza, distinguendosi peraltro per serietà istituzionale,  rispetto della legalità e dei cittadini, tanto da prendere posizioni ferme quando si è ritenuto di dover difendere principi di imparzialità e correttezza.

Queste caratteristiche, proprie dello spirito che contraddistingue quanti si sono avvicinati alla nostra associazione, la speranza che il solco di imparzialità e di legalità fin qui tracciato possa continuare fino alla fine della consiliatura e la continuità con l’accordo di mandato tra le forze di maggioranza,  mi impongono di candidare  il Consigliere Filippo Sordini a sostituirmi nell’incarico.

Per la sua brillante intelligenza, la sua razionalità  e per la sua onestà intellettuale, ritengo Filippo Sordini il più idoneo a ricoprire un incarico di grande equilibrio e responsabilità come questo. E’ superfluo ricordare infatti che la figura del Presidente del Consiglio è, e deve essere figura istituzionale super partes, che tuteli maggioranza e minoranza, mantenendo   equilibrio ed autorevolezza tali da evitare che la massima assise cittadina si trasformi in un circo come spesso purtroppo accade per i comportamenti partigiani delle opposte fazioni. ”

 

 

Lettera aperta di todinforma.it al Comandante della Polizia Locale di Todi

UN VIAGGIO ALLA RICERCA DI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI NELLA TODI DEL 2023. UN PROBLEMA PICCOLO ? FORSE E’ COSI’, A FRONTE DI ALTRE NECESSITA’. PER QUEL CITTADINO, PERO’, DELLA PERIFERIA CHE DEVE FARE MOLTA ATTENZIONE SE VUOL ATTRAVERSARE VIE AD ALTO TRAFFICO, NON CI SONO SPESSO PUNTI DI RIFERIMENTO PEDONALI.

 

Non sappiamo a chi competa, qui a Todi, la manutenzione della
segnaletica stradale, in particolare degli attraversamenti pedonali o strisce pedonali, come prescrive il Codice della Strada (comma 2 art.190 – ci sembra ).
Il 15 febbraio molti organi d’informazione cartacei e online parlavano dell’insediamento del nuovo comandante della Polizia Locale, Giuseppe Padricelli, proveniente da Città della Pieve dove ricopriva lo stesso ruolo.
Non sappiamo se competa al comandante Giuseppe Padricelli e al corpo della Polizia Locale controllare che la segnaletica stradale sia almeno decente e che in particolare gli attraversamenti pedonali o strisce siano realmente visibili e non intuibili !

Allora, sperando che in questi mesi abbia potuto conoscere Todi negli aspetti più importanti, oltre a
presenziare ad avvenimenti ufficiali con relativa foto insieme allo” stato maggiore “dell’amministrazione comunale, la invitiamo a farsi una passeggiata.!
Uscito da Porta Romana prosegua su viale Cortesi e già su questa arteria potrà vedere come le strisce pedonali siano sempre più sbiadite.
Percorso tutto viale Cortesi fino alla rotatoria, giri a destra ed imbocchi Via I Maggio e qui vedrà che il  “bianco “ per gli attraversamenti non c’è più. E da tempo ! Dopo aver percorso poi poche centinaia di metri di via I Maggio, all’incrocio, svolti a sinistra e si immetta su Via XXV Aprile.
Prosegua: potrà notare come le nostre modeste parole siano più che realistiche, ma vedrà, se guarda con attenzione, una via laterale a scendere, dopo 200 metri da un’edicola. Si tratta di Via Tito Oro Nobili,
ma da almeno 8 mesi non c’è più il cartello di segnalazione, andato perduto causa “incontro casuale “ con un’auto che evidentemente non ne aveva visto il sostegno…
Nonostante chi di dovere ne sia a conoscenza, nessuno ripristina la segnaletica che indica il nome della via. Eppure qualche auto della Polizia Locale ogni tanto passa…Mah,vai a capire..

Nelle “sacre stanze del palazzo “ che Lei deve necessariamente frequentare, si dà un’immagine di
Todi come città perfetta sotto ogni aspetto. Ma, sa, la demagogia è l’arma migliore del potere, per cui va sempre tutto bene….Eppure, come accaduto a Terni, c’è sempre un Bandecchi che spunta fuori dopo che il pentolino della storia locale ha bollito per anni….Vedere il 2007…
Ricordato questo inciso, proseguendo su Via XXV Aprile, noterà come le
strisce pedonali siano completamente scomparse ma sembra che, chi dovrebbe vederle ,se vi transita, non ha la perspicacia per capire certe cose…
Eccoci arrivati alla fine di questo piccolo viaggio, durato non più di 10 minuti di tempo. Via XXV Aprile termina con un incrocio: prenda a sinistra e si immetta su via Tiberina. Qui viene il bello. Una zona altamente
frequentata, in quanto strada di collegamento primario, che non ha praticamente attraversamenti pedonali, perché il “ bianco candore “ è scomparso. In compenso nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino
ci sono automobilisti che scambiano quel tratto per una pista dell’autodromo di Imola !!! Un apparecchio funzionante per “intostare” i vari Manuel Fangio di provincia si potrebbe installare ?
Ma torniamo all’altro aspetto per cui l’abbiamo invitata a fare questo breve tragitto che termina in via Tiberina. E i segnalatori visivi che lampeggiando dovrebbero indicare gli ipotetici attraversamenti pedonali ?
Non funzionano ma sembra che, a chi di dovere, non interessi nulla.

Ora torni alla sua beneamata poltrona e, se reputa opportuno, rifletta su
questa lettera aperta. Una volta questi argomenti interessavano anche i
consiglieri comunali. Oggi un po’ meno per tanti motivi…e poi c’è facebook e si può fare attività politica senza muoversi sul territorio,magari fino alle prossime elezioni.

Buon lavoro Comandante, e comunque,  nulla di personale.