Comunicato Stampa MoVimento Tuderti 5 Stelle. ” Veralli Cortesi:chi comanderà ? “

 

Veralli Cortesi, l’azienda di servizi  alla persona che da un secolo, fu infatti costituita nel 1917, costituisce una delle maggiori realtà regionali del settore con  diverse decine di occupati diretti e indiretti,  continua a essere oggetto di discussione sul suo futuro e la sua gestione.Dopo aver provocato  la “conclusione traumatica”  un anno fa del progetto di fusione con ETAB “La Consolazione”,  e  le conseguenti  dimissioni del precedente CDA,   Il relativo procedimento amministrativo di approvazione regionale, ancora in fase istruttoria presso la competente struttura regionale,  l’amministrazione comunale tuderte sembra orientata a intraprendere una strada, a nostro giudizio  poco chiara, nella gestione esecutiva delle attività dell’Azienda.Da alcuni giorni circolano voci insistenti e trasversali sull’intenzione dell’ amministrazione comunale di  unificare le due cariche esecutive chiave della struttura aziendale, cioè il Servizio patrimonio, azienda agraria, economato e il Servizio amministrativo, finanziario, tecnico nella figura del segretario, adducendo come motivazione la  nuova normativa sugli enti pubblici,  ma portando di fatto il segretario ad essere il vero capo assoluto nelle decisioni esecutive dell’ente poiché a differenza di ETAB, in Veralli il CDA ha funzioni di indirizzo ma non esecutive/operative che sono appunto delegate alle figure di vertice dei servizi suddetti.

Per ricoprire tali figure  in passato si  era attinto a  personale interno o  preso in “ prestito“ da altre amministrazioni pubbliche in funzione della loro competenza professionale e terzietà rispetto alle attività della  struttura.Premesso tutto questo, il MoVimento Tuderti 5 stelle pensa che il minimo che si possa richiedere all’amministrazione comunale oltre a ripensare  alla scelta di unificare i servizi, è che questo nuova figura di vertice venga selezionata con la massima attenzione inerentemente alle capacità professionali, attitudini, comportamenti pregressi e assenza di conflitti di interesse in atto, naturali parametri di selezione, ma che le “voci insistenti e  trasversali” sembrano mettere in dubbio in questa occasione. Stranamente le opposizioni in consiglio comunale, in special modo la sinistra tacciono, sull’argomento silenzio assoluto, ….larghe intese sui nomi ?
MoVimento Tuderti 5 Stelle

BENE INCENTIVARE LE APERTURE DI NUOVE ATTIVITÀ COMMERCIALI, MA SI SOSTENGANO ANCHE QUELLE ESISTENTI.

 

La giunta del Comune di Todi ha varato un disciplinare per il sostegno alle imprese che esercitano commercio al dettaglio. Il contributo, relativo a Tari e Tosap, prevede agevolazioni, sino a mille euro, per le imprese che dal mese di Gennaio 2019 abbiano avviato un esercizio con superficie fino a 500 metri quadrati. Una misura positiva e apprezzata che riteniamo possa stimolare investimenti sul territorio tuderte. Tuttavia incentivare le nuove aperture è possibile solo in un quadro che tenga in considerazione anche le tante difficoltà che, purtroppo, molte attività commerciali presenti, vivono quotidianamente. In quest’ottica, non si può pensare di incentivare nuove aperture se, sullo stesso territorio, chi già esercita, è costretto a chiudere o non può fare investimenti per mantenere sul mercato la propria offerta commerciale. Per queste ragioni il Consigliere comunale Floriano Pizzichini di Todi Civica, presenterà un ordine del giorno con il quale chiederà alla Giunta di individuare risorse in bilancio per estendere le agevolazioni previste agli esercizi commerciali che, negli ultimi anni, abbiano fatto investimenti sulla propria attività, attraverso ristrutturazioni, acquisto di macchinari e similari. Parte delle risorse potrebbero derivare dalla tassa di soggiorno, considerando che l’offerta commerciale e di servizi di un territorio sono elementi strettamente correlati alla sua capacità turistico-ricettiva. Tutelare le attività commerciali presenti è il primo passo per stimolare ed incentivare nuove aperture, convinzione per la quale il nostro movimento si  impegnerà attraverso i suoi rappresentanti istituzionali.
Todi Civica
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Todi, Mario Adinolfi e Assuntina Morresi su eutanasia e fine vita

 

Martedì 2 aprile alle ore 21:00 si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale, un incontro organizzato dal Popolo della Famiglia per dialogare sul tema sempre caldo dell’eutanasia e del fine vita insieme a Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, e Assuntina Morresi, docente di Chimica Fisica dell’Università di Perugia, nonché membro della Commissione di bioetica nazionale.

«Questo evento è molto importante perché ha la finalità di mettere ancora una volta al centro di un dibattito su un tema così delicato, non il diritto alla morte ma il diritto alla VITA della persona», così commenta Saimir Zmali, coordinatore regionale per l’Umbria del Popolo della Famiglia, l’evento previsto a inizio Aprile.

«Il contributo che sarà offerto a livello politico, culturale, etico e antropologico da parte del nostro Presidente e di Assuntina Morresi sul tema dell’eutanasia sarà sicuramente sostanziale, perché andrà ad indagare il cuore della questione con tutte le sue implicazioni, e permetterà un confronto dialogante, ma sempre indirizzato alla difesa della vita fino alla fine. Auspichiamo un’ampia partecipazione da tutti coloro che sono interessati ad approfondire questi temi, come dal mondo politico che èchiamato permanentemente a confrontarsi in tali ambiti culturali e legislativi», ha conclusoZmali, compiaciuto di come Todi stia diventando una città simbolo per ricercare risposte adeguate a tematiche complesse e delicate come quelle della vita e della famiglia.

 

PONTECUTI : LOCALI PUBBLICI ABBANDONATI

 

Il Comune ha il dovere di conservare, utilizzare, rendere fruibile e valorizzare il proprio patrimonio.

Nella frazione di Pontecuti, contestualmente al rifacimento della piazzetta antistante l’attuale bar, alla fine degli anni ’90, furono realizzati dei locali, di proprietà comunale, che si affacciano sul fiume Tevere.

Gli stessi, nel corso degli anni, sono stati affidati ad associazioni del territorio che li hanno utilizzati per lo svolgimento delle proprie attività.

Attualmente, però, i locali non sono assegnati ad alcuna associazione e o/soggetto privato, risultando abbandonati e incustoditi e pertanto soggetti a deterioramento e a un possibile utilizzo improprio e non controllato.

Considerando che i locali si trovano in uno degli scorci più suggestivi del territorio comunale ( con vista sul Tevere e sull’antico ponte di Pontecuti) e che vi potrebbero essere soggetti, singoli o associati, interessati a recuperarli e a valorizzarli, la mozione impegna la Giunta a verificare, attraverso i tecnici comunali, lo stato dei locali e a realizzare un bando per l’affidamento degli stessi, prevedendo di selezionare il progetto che meglio possa valorizzare quell’area, al fine di restituirla e renderla fruibile a quanti più cittadini possibile.

Comunicato stampa Todi Civica

Presentata “Transameria 2019”

 

 

 

Passeggiata lungo i sentieri che collegano Todi e Amelia, toccando anche i comuni di Montecastrilli e Avigliano umbro

Si è tenuta nella Sala del Consiglio di Palazzo del Popolo la conferenza di presentazione di Transameria 2019, passeggiata che si svolge lungo i sentieri più affascinanti che collegano le città di Todi e Amelia, ed in particolare la Via Amerina, toccando anche i comuni di Montecastrilli e Avigliano umbro. A rappresentare le istituzioni c’erano il Sindaco Antonino Ruggiano, l’Assessore al Turismo e alla Cultura Claudio Ranchicchio per il Comune di Todi, il Vicesindaco Andrea Nunzi per il Comune di Amelia, l’Assessore Claudia Sensini per il Comune di Montecastrilli e il Sindaco Conti per il Comune di Avigliano umbro.

Il presidente dell’Associazione Uncover Umbria, organizzatrice dell’evento, Valter Ciucci, ha illustrato il progetto, che presenta valenze storiche, artistiche e soprattutto ambientali e naturalistiche. In un momento storico nel quale in Italia ed Europa queste attività sono dominate dai sentieri religiosi, è di grande importanza recuperare la Via Amerina alle visite turistiche, che rappresentano il primario obbiettivo del progetto in chiave futura. Con il possibile arrivo di un turismo di qualità, un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e capace di innescare anche un volano economico.

La passeggiata si inserisce in un filone già anticipato nel 2017, quando la stessa Associazione Uncover Umbria organizzò un percorso per 15 ciclisti che percorsero la Via Amerina, con tappe ad Amelia e Nepi, per giungere a Roma, attraversando i tre bellissimi ponti sul percorso Todi-Amelia, i resti delle terme e del porto di Seripola sul tratto Amelia-Nepi, giungendo a Roma a Ponte Milvio.

I risvolti religiosi del progetto, che ricorrono spesso in occasioni simili, saranno valorizzati con la creazione di un apposito “passaporto per il pellegrino”, sul quale negli uffici turistici dei 4 comuni verrà apposto un bollino ogni volta che il turista intestatario completerà un percorso. I quattro comuni coinvolti hanno stabilito di incontrarsi periodicamente, per giungere a definire un progetto da proporre alle istituzioni superiori, a partire dalla Regione Umbria, per ottenere sostegno in termini di promozione e supporto organizzativo.

 

 

Amministrazione Comunale di Todi

 

 

AVIS UMBRIA PER MAGGIORE RACCOLTA PLASMA E ATTUAZIONE ‘PRIMA DONAZIONE DIFFERITA’

 

L’associazione parla di “obiettivi non raggiunti” e chiede una soluzione ai problemi esposti

“In considerazione della non autosufficienza nazionale e della nostra regione di plasmaderivati, che oggi rappresentano una notevole spesa per la sanità pubblica, in tutti i Piani regionali e nel Piano nazionale sangue si sono concordati obiettivi di raccolta mai raggiunti”. Questa la posizione di Avis Umbria che illustra la situazione regionale.

“Ci sono macchine inutilizzate per la raccolta del plasma (Città di Castello e Terni) per le quali si è chiesto una loro ridistribuzione sul territorio per consentire un potenziamento del Sit (Servizio immunotrasfusionale) di Foligno, una raccolta nei punti di Orvieto e della Media Valle del Tevere a Pantalla – specifica il presidente di Avis Umbria Andrea Marchini –: anche in questo caso i direttori generali della Usl Umbria 1, della Usl Umbria 2 e dell’Azienda ospedaliera di Terni tacciono. La raccolta di plasma non è promossa dal personale dei Sit e dei Prf”. L’Avis, in campo nazionale e regionale, ha avviato “un’impegnativa” campagna promozionale e di informazione dal titolo ‘Quest’anno va di moda il giallo’.

“Accertata la maggiore fidelizzazione del donatore sottoposto alla ‘prima donazione differita’, preso atto delle scelte nazionali a favore di tale procedura, viste le indicazioni di piano regionale e di convenzione e considerato che sul territorio regionale è praticata sia dalla Usl Umbria 1, sia dalla Usl Umbria 2 – spiega il presidente Marchini –, l’Avis ne ha fatto richiesta alle due Aziende ospedaliere di Perugia e Terni: tutti tacciono. A tutti i direttori è stato chiesto di individuare per tale pratica ‘percorsi preferenziali’ per l’accertamento della idoneità: nessuna risposta”. L’Avis regionale chiede “– conclude il presidente Marchini – che la soluzione ai problemi esposti sia quanto prima posta quale ‘obiettivo’ dei direttori generali”. L’Avis si impegna a informare di tutto ciò che avviene “nell’interesse dei fruitori dei servizi sanitari”.

“CANTIERE CIVICO, Umbria 2020-2030” si presenta il 30 marzo a Santa Maria degli Angeli

 

Si terrà sabato 30 Marzo, a partire dalle ore 15.00, presso l’Hotel Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli in Assisi, l’iniziativa organizzata dalla Rete Civica Umbra e denominata CANTIERE CIVICO, Umbria 2020-2030. Oltre trenta liste civiche, decine di amministratori, Sindaci, assessori e consiglieri comunali, provenienti da tutto il territorio regionale, si incontreranno per ascoltare la società civile e riflettere con essa sulle prospettive della Regione dell’Umbria. Un iniziativa che nasce dal senso di responsabilità e dall’amore per una regione attraversata, come gran parte del Paese, da profonde criticità, che destano preoccupazione e che devono impegnarci nella ricerca e nella realizzazione di un progetto per il futuro dell’Umbria. Gli interventi, provenienti dal mondo dell’associazionismo, delle professioni, delle categorie, dei sindacati e dell’università, animeranno il dibattito, a partire dal quale, le espressioni civiche territoriali , tracceranno, nei prossimi mesi, un percorso progettuale comune. Un’iniziativa le cui parole chiave saranno Lavoro e Ambiente, un binomio sul quale poggiare le basi di una visone che vuol dare risposte alle paure e alle incertezze che arrivano soprattutto dalle nuove generazioni. Le liste civiche, come dimostrano anche le recenti tornate elettorali regionali, rappresentano un forte richiamo per i tanti elettori che, ai simboli e alle logiche di partito, preferiscono il valore delle persone e dei programmi. Il limite di queste esperienze è stato, fino ad oggi, quello di rimanere ancorate al proprio territorio, senza stabilire una rete che consentisse di affrontare prospettive e sfide più ampie. CANTIERE CIVICO sarà uno spazio aperto al dialogo con tutte le espressioni sociali, politiche e civiche regionali che vorranno riflettere sui temi fondamentali per il rilancio della nostra regione e nel cui interesse invitiamo alla più ampia partecipazione.
Rete Civica Umbria

Il Comune esenterà le nuove attività da tutte le imposte e tasse comunali

 

Continua la politica di incentivo delle attività nel nostro Comune.

Come si legge nella delibera di Giunta – “la contingenza economica degli ultimi anni e l’evoluzione delle dinamiche dei consumi hanno portato a una trasformazione del tessuto commerciale con la conseguente chiusura di diverse unità locali”, con pesanti conseguenze sulla vitalità e sul decoro del centro.

A fronte di questo, l’Amministrazione Comunale mette in campo un atto concreto, avviando, in partenariato con le associazioni di categoria, progetti finalizzati alla rivitalizzazione del territorio ed alla riqualificazione delle attività commerciali del centro storico.

Nel quadro delle diverse iniziative promozionali finalizzate ad incentivare il sistema economico locale, arriva un provvedimento finalizzato a favorire le nuove aperture di attività economiche in tutto il territorio comunale nei cosiddetti “vuoti commerciali”.

Al fine di agevolare l’apertura di nuove attività e di rivitalizzare negozi attualmente sfitti, vengono dunque previste agevolazioni economiche alle imprese che da gennaio 2019 hanno avviato un esercizio, con superficie fino a 500 mq., all’interno di locali inutilizzati da almeno 6 mesi.

Nella fattispecie, le imprese in possesso dei requisiti richiesti potranno richiedere un contributo economico riferito all’importo versato a titolo di Tari e Tosap, per un massimo di mille euro per ogni attività.

Nell’apposito disciplinare varato dalla Giunta si fa riferimento a imprese che esercitino commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande (escluse le attività accessorie), agenzie di affari, agenzie viaggi, agenzie immobiliari e attività artigianali, mentre sono espressamente esclusi esercizi come compro oro, money transfer, attività di massaggi, phone center, sale giochi, agenzie/sale scommesse, locali con gioco d’azzardo, video lotterie e slot machine, attività bancarie e similari, locali adibiti a scommesse di vario genere, locali notturni (night).

Il provvedimento adottato si inserisce nel quadro delle iniziative assunte dal Comune di Todi al fine di incentivare le piccole imprese del nostro territorio.

Come la diminuzione dell’IMU per i locali del centro storico adibiti ad attività commerciali, che non rimangano sfitti e la riduzione fino al 30 % dei canoni di affitto degli immobili di proprietà comunale.

 

Centro Speranza, le famiglie costrette a compartecipare alle spese di trasporto LEGA TODI: Ci troviamo davanti ad una sconfitta sociale

 

“La questione del trasporto al Centro Speranza deve essere affrontata e risolta in tempi brevi, la Regione non può continuare a nascondere un problema così rilevante”. Ad intervenire sulla questione è la Lega Todi con i suoi amministratori Francesca Peppucci, Adriano Ruspolini ed Antonella Marconi. “Da qualche mese – spiegano i leghisti – le famiglie con figli disabili si trovano a dover compartecipare al pagamento del servizio di trasporto al Centro Speranza di Fratta Todina che offre servizi di rieducazione psicofisica. Purtroppo molte di questo realtá, non potendo sostenere il costo, che può arrivare anche a 370euro mensili, si trovano ad accompagnare i figli con mezzi propri, a fare a meno di qualche giornata di trattamento o addirittura si vedono costretti a tenere i loro ragazzi a casa. Come Lega riteniamo inammissibile che le famiglie si debbano sobbarcare il costo di attività così importante per i loro figli: ci troviamo di fronte ad una sconfitta sociale in cui si vanno chiaramente ad emarginare ragazzi disabili, impedendo loro di godere di servizi inclusivi, riabilitativi ed educativi. È stata formulata una proposta di risoluzione dalla III Commissione consiliare permanente della Regione, in cui si prevede un aumento di risorse al fondo PRINA, da assegnare alla Zona Sociale 4. Sicuramente un primo passo che però non risolve il problema. Le famiglie coinvolte continueranno a compartecipare al pagamento del servizio di trasporto. La soluzione più percorribile sarebbe quella di inserire il trasporto nella retta del Centro stesso come accade in altre zone sociali o comunque, prevedere una distinzione dei ragazzi in modo da garantire i casi più gravi, e lasciare alle amministrazioni la gestione dei casi in cui si ha un buon grado di autonomia. Ci troviamo in una situazione emergenziale in cui è necessario provvedere tempestivamente con azioni definitive, fornendo alle famiglie tempi e modi di  intervento per evitare che altri ragazzi siano costretti a rinunciare ad un servizio essenziale.

RINNOVATO PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNE DI PERUGIA E CITTÀ DELLA DOMENICA

 

rbt

È stato rinnovato questa mattina, per un ulteriore anno, il protocollo d’intesa tra Comune di Perugia e Città della domenica finalizzato alla reciproca promozione. Già dall’aprile del 2017 un analogo accordo aveva visto la collaborazione tra la città stessa e il parco divertimenti, rinnovato poi a marzo dello scorso anno. A siglare il protocollo, nel corso di un incontro alla sala Rossa di palazzo dei Priori, il sindaco Andrea Romizi, accompagnato dall’assessore Maria Teresa Severini, e il direttore di Città della domenica Alessandro Guidi.

Tra i punti fondamentali del protocollo la promozione reciproca attraverso i rispettivi siti internet, la collaborazione per iniziative ed eventi di promozione turistica della Città della domenica a Perugia, anche con l’obiettivo di favorire la fruibilità del parco da parte di studenti delle scuole perugine, ma soprattutto l’impegno della Città della domenica a rendere il biglietto d’ingresso valevole per tutta la stagione, una sorta di abbonamento che favorisca il ritorno dei visitatori al parco e, quindi, in città. Il parco riapre le porte ai visitatori questo fine settimana, sabato 23 e domenica 24 marzo, ed è pronto ad accogliere famiglie e turisti da tutta Italia con una programmazione sempre più ricca, tra attrazioni e tante novità, tra cui la realizzazione di una nuova area tematica.

L’anno scorso, anche grazie all’iniziativa con il Comune di Perugia, così come alle migliorie apportate e a un’offerta sempre più innovativa e strutturata, il parco ha registrato un aumento degli ingressi del 30% rispetto all’anno precedente e oltre il 60% in più rispetto al 2016.

“Il rinnovo del patto tra Amministrazione comunale e Città della domenica – ha sottolineato l’assessore alla cultura, università e turismo Teresa Severini – affonda le radici nella consapevolezza di quanto sia importante questa struttura per la città di Perugia. Non soltanto in termini di turismo per le famiglie, ma anche e soprattutto perché strettamente legata alla storia ed alle tradizioni della nostra città. Il rapporto, inoltre, è un fulgido esempio di proficua collaborazione tra pubblico e privato”.

L’assessore ha voluto riservare un ringraziamento speciale per chi, tanti anni fa, ebbe l’intuizione di trasformare una collina brulla ed inutilizzata in uno splendido parco giochi per bambini, presto diventato uno dei simboli di Perugia. Per anni la famiglia ha portato avanti questo impegno adattando il parco ai tempi ed offrendo ai visitatori sempre nuove sorprese. Ciò ha trasformato l’area in qualcosa che va ben oltre il semplice parco-giochi, in considerazione delle importanti implicazioni in termini educativi.

“Siamo molto contenti del rinnovo di questa convenzione – ha commentato Guidi – che rappresenta un punto di partenza per il turismo e un punto di ritorno per il turista. In tanti infatti sono tornati a visitare il parco grazie alla convenzione che ha riscosso grande successo. Il rapporto con il Comune è sempre più proficuo, più il territorio si muove insieme più riusciremo a proporre un’offerta valida e sempre più competitiva a livello nazionale. Noi ci stiamo muovendo perché il parco sia non solo sempre più bello ma ricco di novità e attrazioni per chi ci viene a trovare”.

Il sindaco Andrea Romizi, nel sottoscrivere il documento, ha voluto ringraziare l’assessore Severini ed il direttore Guidi per aver reso possibile questo accordo che ha consentito, di fatto, di riallacciare lo storico legame tra Perugia e la Città della Domenica. Un rapporto ‘doveroso’ per ciò che da sempre il parco rappresenta per tante generazioni, tanto da essere divenuto un vanto per il nostro territorio.

Il sindaco ha espresso soddisfazione per i buoni risultati prodotti dalla convenzione, a conferma della correttezza della strada intrapresa. In conclusione, Romizi ha invitato le famiglie a frequentare il parco per passare delle giornate immersi nella natura e nel divertimento, con nuove aree tutte da scoprire.

Nato oltre 50 anni fa, il 21 aprile 1963, il parco divertimenti faunistico di Città della domenica è stato il primo esempio di parco divertimenti in Italia, luogo di riferimento, con i suoi 45 ettari, molti dei quali immersi nel verde, non solo dei perugini ma anche di molti visitatori provenienti da fuori regione. A fondarlo l’imprenditore Mario Spagnoli, figlio di Luisa, che nel 1960 decise di trasformare i terreni di proprietà sul monte Pulito in un parco dedicato al tempo libero delle famiglie. Nel corso degli anni, a differenza di altri parchi tematici, la Città della domenica si è evoluta accentuando l’aspetto didattico legato alla presenza di animali, alcuni allo stato brado come mufloni, pavoni e daini, altri custoditi in ampi recinti come i bufali o gli asinelli bianchi dell’Asinara razza che, proprio grazie alla collaborazione tra la Città della domenica e l’Università di Perugia, ha potuto essere salvata dall’estinzione. Un aspetto, quello didattico, che si è andato ancor più accentuando con la gestione di Mariella Spagnoli, subentrata al padre nel 1977, che ha voluto dare al parco una finalità di conservazione di specie animali e di educazione naturalistico-ambientale che ancora oggi porta avanti. Negli anni Novanta è stato poi aggiunto un rettilario con alligatori, caimani e serpenti, divenuto uno dei più importanti d’Europa. Oggi il parco, dopo un’importante opera di restyling delle attrazioni e di investimenti su spettacoli di altissima qualità, continua a lavorare sul rinnovamento dell’offerta ludica affinché la Città della domenica possa offrire ai bambini di ogni età la magia di un’esperienza a contatto con la natura.