I Capigruppo dei gruppi di maggioranza dell’Amministrazione tuderte chiedono la convocazione del consiglio comunale aperto sul problema dell’ospedale di Pantalla.

 

Sempre alta l’attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Todi sulla questione dell’ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla. I gruppi consiliari di maggioranza Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Todi per la Famiglia e CasaPound Italia, sempre a fianco dei cittadini e sempre pronti a garantire i servizi essenziali, vogliono vederci chiaro sulle preoccupanti voci di una prossima chiusura del nostro ospedale e sulle prospettive future del Presidio. Infatti, la soppressione di questo importante servizio determinerebbe un ulteriore depotenziamento della struttura con gravi conseguenze per i cittadini di Todi e della Media Valle del Tevere. In considerazione di tale incresciosa situazione frutto di una mancata programmazione dei servizi sanitari e di erronee scelte da parte della Regione a guida PD, i Capigruppo dei gruppi consiliari di maggioranza dell’Amministrazione tuderte preannunciano il deposito di richiesta di convocazione di consiglio comunale aperto al fine di avere chiarimenti sulla vicenda. Verrà chiesto il coinvolgimento degli organi istituzionali competenti, degli amministratori della Media Valle del Tevere, degli operatori del settore, dei sindacati, delle associazioni di categoria e di volontariato, nonché di tutti cittadini interessati a partecipare, che in questa sede avranno la possibilità di confrontarsi con chi governa le istituzioni. Si farà espressa richiesta al Presidente del Consiglio Comunale Raffaella Pagliochini di attivarsi affinché l’adunanza pubblica possa svolgersi direttamente presso la struttura ospedaliera. E pensare che l’ex assesore regionale alla Sanità Luca Barberini, appena nel gennaio 2019 aveva assicurato “non c’è alcuna idea di depauperamento dell’Ospedale di Pantalla, anzi la programmazione regionale ha puntato a un suo potenziamento”!

I Capigruppo dei gruppi consiliari di maggioranza dell’Amministrazione di Todi

Forza Italia

Lega

Fratelli d’Italia

Todi per la Famiglia

CasaPound Italia

ANAGRAFE: RIPORTARE APERTURA ALLE NOVE

 

Il Movimento Todi Civica, attraverso una mozione presentata dal consigliere Floriano Pizzichini,  ha chiesto alla Giunta Comunale di modificare gli orari di apertura al pubblico del servizio anagrafe.
Da qualche mese, l’amministrazione comunale ha previsto che  l’orario di apertura al pubblico venisse posticipato dalle ore nove alle ore dieci della mattina. A questo si è aggiunta la scelta di chiudere il servizio nella giornata di sabato
e di ridurre da due a un giorno a settimana il presidio di Pantalla.
Rileviamo come l’apertura delle ore dieci e la soppressione del sabato, implichi per molti cittadini, che si devono recare presso gli uffici comunali, anche per un semplice rinnovo di documento di identità, la necessità di impiegare un’ intera mattina, sottraendola ai propri impegni familiari e/o professionali. Altrettanti problemi sono sorti per i residenti di Pantalla e delle frazioni limitrofe che usufruiscono del servizio.
È  evidente come sempre di più le famiglie e i cittadini contribuenti siano oberati da incombenze burocratiche di ogni genere.
Dovrebbe essere compito di ogni buona amministrazione favorire,  nel miglior modo possibile, l’accessibilità e la fruibilità dei servizi erogati. Per tali ragioni chiederemo al Sindaco e alla Giunta di ripristinare i precedenti orari di apertura al pubblico dei suddetti servizi. Rileviamo infine ed invitiamo l’amministrazione ha prendere provvedimenti,  che da oltre un mese l’ascensore che porta agli uffici dello Stato civile risulta non funzionante, a discapito dei cittadini con difficoltà fisiche, che si trovano costretti ad utilizzare le scale per usufruire dei servizi.
Todi Civica

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I direttivi Fratelli d’Italia MVT dicono no alla chiusura del punto nascita di Marsciano

Gli amministratori della Media Valle di Fratelli d’Italia dicono no alla chiusira del punto nascita di Pantalla
“Oltre all errore, la cosa peggiore -dicono gli esponenti di fdi sul territorio – è la stumentalizzazione politica che di questa triste vicenda sta facendo, come suo solito, il PD che fino ad oggi ha operato sul nostro territitorio,  per il mantenimento del consenso e senza attenzione alcuna ai  servizi e alle  necessità primarie della comunità.
FdI è pronta ad attivarsi con qualsiasi iniziativa dovesse essere utile per ottenere un inversione di rotta da parte della regione. Se l’ operazione dovesse andare in porto sarebbe un colpo mortale al futuro del nostro ospedale, comunque eccellenza riconosciuta nel  territorio umbro.
Non permetteremo alla politica becera e priva di attenzione alcuna verso le istanze del cittadino, di avere la meglio”
F.to
I direttivi di FdI della Media Valle del Tevere

Pantalla,chiusura punto nascita: Paparelli e Bartolini “chiesta sospensione provvedimento e incontro al ministro” (Agenzia Umbria Notizie)

 

 La giunta regionale dell’Umbria su proposta del presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli,  e dell’assessore regionale alla sanità, Antonio Bartolini,   ha dato mandato al direttore regionale alla salute Luigi Rossetti di inviare una nota al direttore generale del Ministero della Salute Andrea Urbani, firmatario del precedente provvedimento, per chiedere la sospensione della ventilata chiusura del punto nascita dell’ospedale di Pantalla…

“In questo momento di trattativa con il Governo sulle nuove soglie relative al numero dei parti/anno   chiudere il punto nascita di Pantalla ci sembra un azzardo e  quindi – hanno detto Paparelli e Bartolini -,  in attesa della revisione del Patto della salute,  la Giunta regionale ha deciso di chiedere la sospensione del parere negativo del Ministro della salute al mantenimento del punto nascita”. La criticità legata ai punti nascita è un fenomeno nazionale legato al calo demografico che ha portato  molte strutture a non poter soddisfare i requisiti previsti dalle norme nazionali che fissano in 500 il numero minimo di parti all’anno. Da qui la richiesta da parte delle Regioni di una revisione degli attuali parametri nel contesto del Patto della Salute in fase di negoziazione con il Governo.

In riferimento poi alle affermazioni del Sen. Luca  Briziarelli che ha attribuito al Governo Gentiloni   la responsabilità della mancata deroga alla chiusura del punto nascita di Pantalla, il  presidente Paparelli e l’assessore Bartolini respingono al mittente il maldestro tentativo della Lega  invitando lo stesso a leggere con attenzione le carte e le date, in quanto il parere sfavorevole del Ministero della salute è stato inviato alla Direzione salute della Regione Umbria in data 6 luglio 2018. Ci risulta – affermano Paparelli e Bartolini – che il governo Conte si sia insediato il primo giugno 2018. E quindi il becero tentativo di strumentalizzazione politica lo rivolga verso il governo da lui sostenuto

Comunicato stampa Forza Italia Todi :”Ci troviamo ad assistere ancora una volta all’ennesimo fallimento della politica regionale…”

 

Ci troviamo ad assistere, ancora una volta, all’ennesimo fallimento della politica regionale a
scapito della vita e delle aspettative dei cittadini umbri.
E’ solo di pochi giorni fa l’iniziativa della Giunta regionale di tagliare, repentinamente e senza
alcun confronto con le amministrazioni locali, il servizio di trasporto pubblico locale per una
mancanza di fondi di cui ci si sarebbe accorti all’improvviso.
Oggi ci troviamo ad affrontare un’ulteriore crisi che sta portando alla chiusura immediata del
punto nascita dell’Ospedale della Media Valle del Tevere; anche in questo caso ci si accorge
dall’oggi al domani che i numeri non tornano e, pertanto, con un colpo di spugna, si trova l’unica
soluzione possibile: privare i cittadini del servizio.
Ci domandiamo cosa stia accadendo in Regione.
Veramente ci si accorge solo ora che non ci sono i numeri per continuare?
Veramente tale circostanza è talmente grave da necessitare la chiusura immediata del punto
nascita?
Cosa è cambiato rispetto a poco più di un anno fa quando l’Assessore Barberini dichiarava “Per
quanto riguarda il punto nascita, pur essendo al di sotto di 300 parti l’anno, il servizio continua
ad essere garantito”?
In pochi mesi cosa è successo?
E’ diminuito drasticamente il numero dei parti? Non ci risulta
E’ cambiata la conformazione demografica della Regione con un esodo dei cittadini della Media
Valle del Tevere verso altri lidi? Non ci risulta neanche questo.
No, non è cambiato proprio nulla; il numero dei parti è costante se non in crescita ed il bacino
di utenza di un Ospedale costruito solo 8 anni fa è rimasto identico.
E allora ci troviamo a dover scavare più a fondo per poter capire ed emerge immediatamente
un quadro molto chiaro.
Per quale motivo il reparto di Ostetricia si trova a lavorare con un personale decisamente
inferiore a quello di Branca che conta lo stesso numero di parti?
Come mai nel tempo questo reparto ha visto la perdita di ottime professionalità mai
rimpiazzate?
Come mai la stessa sorte non è toccata ad altri punti nascita della nostra Regione che hanno
visto, invece, incrementare il proprio organico?
La sensazione non è di avere un Ospedale senza una progettualità, ma di avere un Ospedale per
il quale il progetto sia una chiusura per asfissia.
Nel tempo, infatti, si è assistito ad una lenta ma continua emorragia di servizi e personale verso
altre strutture del territorio per poi venirci a dire che, purtroppo, i reparti devono chiudere
perché non può essere garantita la sicurezza del servizio per mancanza di organico.
Prima spogli un reparto che funziona poi dici che non può più funzionare perché non c’è il
personale necessario!
Se non fosse drammatico ci sarebbe veramente da ridere!
Quando nel Gennaio 2018 l’Amministrazione comunale di Todi sollevò il problema del
depauperamento dei servizi del nostro Ospedale, la risposta dell’Assessore Barberini fu la
seguente: “Non c’è alcuna idea di depauperamento dell’ospedale di Pantalla, anzi la
programmazione regionale ha puntato a un suo potenziamento e a una riorganizzazione
generale dei servizi sanitari nel territorio della Media Valle del Tevere, per rispondere in
maniera più efficace ai bisogni di salute dei cittadini, anche in stretto collegamento con
l’Azienda ospedaliera di Perugia.
Per sgomberare il campo da ogni equivoco sul futuro dell’ospedale di Pantalla va evidenziato
che si tratta di un presidio di territorio, valorizzato attraverso forme di collaborazione con la
rete ospedaliera regionale, in particolare con l’Azienda ospedaliera di Perugia. In questo
contesto, negli ultimi mesi, sono state realizzate attività importanti, a servizio di tutta la
regione. In particolare, il reparto di Cardiologia è stato fortemente potenziato, con l’attivazione
del Cres (Cardiologia sportiva e riabilitativa), che rappresenta un’eccellenza al livello
nazionale.”
A distanza di pochi mesi il CRES è già stato chiuso.
Forza Italia denuncia con forza, quindi, l’ennesimo tentativo di svilimento del nostro Ospedale,
respinge ogni ipotesi di chiusura del punto nascita che costituisce un’eccellenza del nostro
territorio, metterà in campo ogni azione necessaria affinchè si faccia chiarezza delle scelte che
negli ultimi anni sono state fatte in ordine al personale destinato ai vari Ospedali umbri.
Qualcuno ci dovrà spiegare il perché di scelte scellerate che hanno visto il depotenziamento del
nostro Ospedale a vantaggio di altri.
Non staremo a guardare, non subiremo l’ennesimo colpo basso di una politica che non rispetta
i nostri cittadini, i nostri bisogni ed il nostro territorio
FORZA ITALIA TODI

Comunicato stampa Sen.Briziarelli (Lega):”La deroga che avrebbe permesso di mantenere il punto nascita di Pantalla è stata bocciata dal Governo Gentiloni”

 

La decisione di non accogliere la richiesta della Regione è stata presa il 22 maggio 2018, quando il Governo sostenuto dalla Lega e dai 5 stelle non si era ancora insediato. La campagna che il Pd sta montando in questi giorni è quindi solo un maldestro tentativo di coprire le proprie responsabilità . Cosa ancora più grave, nel documento con cui comunicava alla Regione la decisione negativa, il Ministero della Salute ” raccomanda altresì, di attivare una opportuna campagna sociale per informare e coinvolgere la popolazione” , tale raccomandazione è rimasta nel cassetto per oltre un anno e persino i Sindaci hanno appreso la notizia della chiusura solo pochi giorni fa.
La responsabilità della mancata concessione della deroga si somma a quella di aver ridotto l’Ospedale di Pantalla ad una “scatola vuota” impoverendone le risorse umane e mortoficandone le professionalità.
Come Lega, tuttavia, non ci accontentiamo di ristabilire la verità, ma intendiamo impegnarci per risolvere un problema che riguarda l’intero territorio nazionale. Il crollo della natalità, che dal 2008 al 2018 ha visto diminuire i nati di 140 mila unità, impone di rivedere a livello nazionale i parametri previsti per la presenza dei punti nascita, senza ovviamente mettere in pericolo la sicurezza delle partorienti e dei nascituri perché è anche con il mantenimento dei punti nascita sul territorio che si combatte l’inverno demografico che ha colpito l’Italia.”

Così il senatore della Lega Luca Briziarelli, senatore umbro, a commento del suo intervento tenuto in aula al Senato sulla vicenda in questione.

Comunicato stampa:”IL GOVERNO LEGA E 5 STELLA VOGLIONO CHIUDERE IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE.”

 

La solita propaganda della Lega , che dal 1 giugno 2018 governa il paese insieme ai 5 Stelle , vuol far credere che il punto nascita di Pantalla sia minacciato di chiusura da decisioni della Regione Umbria.Nulla di più falso!!!

Il provvedimento nasce dal Governo nazionale Lega 5 Stelle , dal Ministero della Salute retto dalla grillina Grillo.

Il governo Conte-Salvini-Di Maio , il Ministero della salute hanno respinto la richiesta di deroga rispetto a parametri nazionali chiesta dalla Giunta Regionale dell’Umbria per mantenere attivo il Punto nascita di Pantalla.

La mistificazione messa in atto in questi giorni dalla Lega è semplicemente ridicola e vergognosa!!

Se c’è da manifestare, se c’è da occupare occorre andare a Roma, a Palazzo Chigi e al Ministero della salute  per smascherare la doppiezza di questi governanti, il centralismo di questo governo che non rispetta l’autonomia della Regione.

Noi abbiamo difeso i servizi sanitari del nostro territorio con coerenza da anni, anche contro le forze ostili della destra.

Contro i nuovi tentativi dei Grillo-Leghisti di depontenziare i nostri servizi saremo a fianco della Regione che intende opporsi alle direttive del Ministero della salute contestando la chiusura del Punto nascita di Pantalla, degli operatori e dei cittadini che non si faranno certo sviare dalla bassa propaganda di improvvisati difensori degli interessi della collettività.

Partito Democratico Todi 

SI APRE IL PAN OPERA FESTIVAL, DUE ANTEPRIME DANNO IL VIA ALLA QUINTA EDIZIONE

Si inizia in piazza Masolino, domenica 28 luglio, con l’opera divertente Don Pasquale di Donizetti

Si conferma come un “presidio artistico territoriale” per la tutela e la promozione della cultura musicale ed è pronto ad andare in scena per la sua quinta edizione. È il Pan opera festival, la kermesse dell’associazione TéathronMusikè dedicata all’opera lirica e in particolare al genere di teatro musicale opera da camera, in programma a Panicale dal 5 al 22 settembre al teatro Cesare Caporali, con due anteprime il 28 luglio e il 10 agosto in piazza Masolino. Oltre che per il suo cartellone di alto livello artistico, il festival, organizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il contributo del Gal Trasimeno e Orvietano, quest’anno si caratterizza per l’intenzione “di rafforzare le reti creative e culturali del territorio, grazie ai rapporti di collaborazione artistica con altre associazioni, e di valorizzare il contesto architettonico-urbanistico di Panicale”.

Venendo al programma, si inizia domenica 28 luglio alle ore 19.30 in piazza Masolino, pittoresco scenario alla sommità del Castello, con la divertentissima opera Don Pasquale di Gaetano Donizetti in forma semiscenica, in collaborazione con l’associazione Pocket Opera di Gubbio. Si prosegue il 10 agosto, stesso luogo stessa ora, con “uno sprizzo di eleganza dal mondo dell’opera” per un Gran gala di Opera e Operetta con divertenti sorprese e brindisi sotto le stelle nella sera di San Lorenzo.

Il festival si trasferisce poi nello storico teatro Caporali con un nucleo di produzioni operistiche allestite e prodotte in sede, tre titoli che costituiscono il clou della stagione: il 5 settembre ‘I disastri all’Opera 2.0’, gala lirico che narra i ‘fiaschi memorabili’ nella storia del teatro operistico (musiche di Pergolesi, Mozart, Rossini, Verdi, Bizet, Puccini), 14 e 15 settembre ‘Livietta e Tracollo’ (Giovan Battista Pergolesi) e si chiude il 21 e 22 settembre con L’inganno felice (Gioachino Rossini). “La proposta musicale – ha spiegato Virgilio Bianconi, direttore artistico del Pan opera festival – prevede, oltre allestimenti d’impianto di tradizione, un lavoro originale che unisce gli aspetti storico-filologici a una lettura trasversale e provocatoria dell’arte, grazie alla partecipazione di eccellenti artisti, registi e costumisti ma in particolare con scenografie innovative e di sicuro effetto”. Tra le novità di quest’anno c’è una nuova sezione del festival “Panoperaround – ha annunciato Bianconi – che prevede diverse attività, guide all’ascolto delle opere, concerti nelle chiese di Panicale, una Messa in musica e una particolarissima mostra di modellini di costumi del costumista Carlos Tieppo, firma di molti spettacoli del teatro La Fenice di Venezia”. “Il nostro approccio di lavoro – ha concluso Bianconi – cura non solo gli aspetti spettacolari e performativi ma anche la promozione culturale e l’educazione alla musica con particolare attenzione alle giovani generazioni attraverso l’azione ‘Operascuola’, iniziativa che accompagna i giovani studenti degli istituti comprensivi alla conoscenza del repertorio teatrale e operistico”.

Per prenotare gli spettacoli in Piazza Masolino e al teatro Caporali: tickets@tmusike.it, 351.9442515.

 

PUNTO NASCITA: NON BASTA DIRE CHE NON VA CHIUSO

 

Nel 2014, i consiglieri comunali Floriano Pizzichini, Claudio Serafini e​ Moreno Primieri diedero vita, insieme ad altri amministratori della Media Valle del Tevere, ad una raccolta firme contro la soppressione del punto nascita dell’ospedale Comprensoriale. Nella quasi totale indifferenza della politica raccolsero oltre tremila firme, tenendo accesa per giorni la questione sulla stampa locale. A distanza di cinque anni il problema si ripresenta alla stessa maniera. Ci sembrano tardive le prese di posizione di alcuni Sindaci ed amministratori, dopo che per anni il reparto e gli operatori sanitari sono stati abbandonati al loro destino. La scelta di mantenere o meno aperto il punto nascita non è esclusivamente politica, ma risponde anche a criteri e standard dettati dalle normative nazionali. La politica, le amministrazioni comunali, in questi anni,​ avrebbero dovuto chiedere alla Regione di creare le condizioni per un potenziamento della struttura ( in termini di diagnostica, sicurezza,​ crescita del personale)​ andando a colmare le carenze che, pur condizionate dal generalizzato calo delle nascite, non hanno garantito la crescita del servizio. Tutto questo in un quadro di eccellenza sanitaria, in cui, medici, infermieri e personale oss, hanno spesso dovuto fare un lavoro “straordinario” per supplire a carenze organiche e strutturali. Scrivere oggi che​ il punto nascita non si tocca non è sufficiente, se non lo inserisce in un quadro più ampio di scelte e linee di indirizzo che vanno messe a sistema con tutti i servizi della rete ospedaliera, nella consapevolezza che la collocazione dell’ospedale della Media Valle del Tevere e quindi il suo punto nascita, è strategica sotto numerosi punti di vista. Al contrario si rischia di mettere l’ennesima toppa senza affrontare strutturalmente il problema che rimarrà, come sempre, in capo agli operatori sanitari e ai cittadini.​
Todi Civica

Todi, chiusura punto nascite Pantalla

 

“Come Lega non resteremo in silenzio ma siamo pronti ad occupare la struttura dell’ospedale di Pantalla se necessario”

 

Una situazione drammatica quella che si prospetta per l’ospedale della media Valle del Tevere di Pantalla. A seguito dell’incontro dei Sindaci con la Regione e il commissario straordinario è emersa la quasi certezza della chiusura del punto nascita della struttura. In merito alla questione interviene Francesca Peppucci capogruppo per la Lega a Todi, il Consigliere comunale Enzo Boschi ed il vice Sindaco Adriano Ruspolini. “Il comune di Todi insieme a tutta la Media Valle del Tevere, dopo lo scandalo sanità che ha colpito la Regione Umbria, può toccare con mano la gestione fallimentare dell’ospedale di Pantalla. Una totale mancanza di programmazione che a causa di una sempre maggiore riduzione di personale e risorse, non solo obbliga i dipendenti a turni massacranti per sopperire a crescenti carenze di addetti, ma sta anche portando alla definitiva morte di una strutturata nuova.  La regione ha pensato ad un nuovo ospedale solo qualche anno fa, ed ora lo lascia morire. Che ci sia stata una chiara volontà politica di arrivare a questa situazione? Chiudere il punto nascita significa depotenziare in modo rilevante l’ospedale. Ci troveremo ad avere una riduzione di servizi e le conseguenze di tale condizione ricadranno sui cittadini. È particolarmente grave ed inaccettabile che provvedimenti riorganizzativi così importanti vengano presi da un commissario straordinario, affiancato da una giunta dimissionaria e priva di qualsiasi legittimazione popolare. È opportuno che tali provvedimenti se presi, vengano adottati da quelli che saranno i nuovi amministratori affinché abbiano la possibilità di attuare una programmazione seria dei servizi. La nostra più grande preoccupazione è che questa continua riduzione di personale sia diretta a cambiare la prospettiva per cui l’ospedale è stato costruito.

Come Lega non resteremo in silenzio ma siamo pronti ad occupare la struttura dell’ospedale di Pantalla se necessario. Contatteremo i nostri rappresentanti in Regione ed in Parlamento per fare quanto possibile per fermare questa situazione e per tutelare i cittadini. Inoltre ci coordineremo con le altre forze politiche per programmare una manifestazione fuori l’ospedale Media Valle del Tevere e per ascoltare il pensiero della gente in merito alla questione. Basta con questi provvedimenti imposti dall’alto!”