Il Todi festival: quanto costa e quanto porta alla città.

 

Parlare del Todi Festival non è facile.

E’un argomento che “scotta” soprattutto sul versante della politica che, ben volentieri, nella competizione elettorale, lo ha fatto diventare un importante cavallo di battaglia.
Cancellarlo oppure no! E’ questo il dilemma che spesso viene agitato e su cui, da tempo, il centrodestra ed il centrosinistra tuderte si confrontano e si scontrano.

Per ora, la più importante kermesse tuderte resiste nonostante la crisi economica, il passare degli anni, le promesse elettorali che hanno contribuito all’avvicendamento nel Palazzo delle forze politiche di centrodestra che, fino a quel momento, si erano mostrate molto critiche o addirittura contrarie a mantenerla in vita.

Silvano Spada, nel lontano 1987, ne fu l’ ideatore e divenne il Patron assoluto di una manifestazione che, soprattutto nelle sue prime edizione, ebbe un buon successo che diede visibilità a Todi anche a livello internazionale. Ma erano altri tempi e con nostalgia si ricorda il clima festivaliero che s’impadroniva della citta’, pronta ad accogliere un pubblico curioso e numeroso, allettato dalla ricca offerta di spettacoli di pregiato livello messi in cartellone.

Il Todi Festival da oltre un ventennio, durante il quale ha visto più volte cambiare la propria fortuna, gestione ed indirizzo, scelte che non sempre si sono rivelate felici, è  l’evento culturale più importante della città

Aldilà delle sterili polemiche, in mancanza di un’ adeguata alternativa sbandierata più a fini elettorali che per una volonta’ effettiva di cambiamento, ritengo che sarebbe comunque utile prendere in considerazione la questione da una prospettiva che sia però aderente al dato reale, accantonando le logiche strumentali ed ideologiche, per guardare, innanzitutto, al bene della città e dei cittadini.

In questo momento di grande incertezza, occorre mettere in campo quella buona politica che, facendo un uso oculato e razionale delle risorse pubbliche, riesca a fare scelte che rispondano in modo adeguato ai problemi e ai bisogni effettivi.

Per come vanno le cose, il destino del Todi Festival e’ necessariamente legato al raggiungimento di un risultato concreto, ad un ritorno evidente per la città’, in termini di immagine e di incremento del flusso turistico, toccasana per le attivita’ economiche e per le molte strutture ricettizie esistenti, così da poter giustificare la concessione di  consistenti contributi pubblici che il Comune di Todi potrebbe destinare ad altri settori e per altre necessita’.

La ricetta magica non ce l’ha nessuno, ma se la formula del Festival ancora funziona, basti considerare i numeri che fanno, ancora oggi, il successo del Festival dei Due Mondi, forse, le cause del tentativo non riuscito di far riprendere quota a quello nostrano, risiedono altrove.

Magari il momento e’ propizio per una riflessione seria che prenda in considerazione anche la possibilità di realizzare nuovi progetti.

Nel 2019 il Todi Festival c’è stato ma in città si è visto poco o niente.

Come ben espresso in un comunicato del gruppo consiliare del PD, l’ultima edizione ha ricevuto molte lamentele da parte dei commercianti e dei cittadini per un Todi Festival “moscio” che ha portato molto poco alla città a causa della confusione e delle contraddizioni esistenti tra le forze di maggioranza sul destino della manifestazione e per l’assenza di una programmazione di alto livello capace di provocare un reale, concreto coinvolgimento delle attività economiche, delle associazioni locali e dei luoghi più belli della città, come la Piazza rimasta vuota a causa degli alti costi per la costruzione del palco ove, per tradizione, andava in scena lo spettacolo finale.

Non ci siamo fatti incantare né dalle dichiarazioni entusiastiche del Sindaco Ruggiano né dalla rassegna stampa confezionata ad arte per dare prova della buona risonanza che avrebbe avuto l’edizione del 2019.

Faccio mie le considerazioni espresse da un attento cittadino nell’ultimo numero di Città Viva, per ribadire che, se si sfoglia la voluminosa raccolta, contenente le pagine ove è citata la manifestazione, è facile accorgersi che il Todi Festival 2019 ha trovato spazio principalmente sui siti web soprattutto ragionali, che ha avuto un’ incidenza ridotta sui quotidiani, in prevalenza umbri, e che l’unico quotidiano nazionale che si è interessato con una certa assiduità alla kermesse tuderte è stata La Repubblica – Edizione di Roma.

Mentre un dato, invece, colpisce duro: l’edizione non propriamente brillante del 2019, ha ricevuto finanziamenti dal Comune di Todi per quasi €. 200.000.

Ma quanto costa ai tuderti il Todi Festival?

Queste sono le cifre, estratte dagli atti pubblicati sul sito on-line del Comune di Todi che quindi potrebbero essere incomplete o inesatte.

Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 2016 e il 2019, il Todi Festival, ha ricevuto finanziamento pubblici per €. 727.750 provenienti dal Comune di Todi, dalla Regione dell’Umbria, dal Fondo del Presidente della Regione, dall’Etab e dalla CCIAA.

Il Comune di Todi, nello specifico, nel predetto lasso di tempo, per la manifestazione guidata da Guarducci ha esborsato circa €. 634.750 così distribuiti:

– nell’anno 2016 (amministrazione Rossini) totale oneri = €. 138.000 considerato anche il costo per l’allestimento del palco;

– nell’anno 2017 (amministrazione Ruggiano) totale oneri =  €.159.950 considerato anche il costo per il catalogo e l’allestimento delle mostre;

– nell’anno 2018 (amministrazione Ruggiano) totale oneri = €. 139.000 considerato anche il costo per il catalogo e allestimento delle mostre;

– nell’anno 2019 (amministrazione Ruggiano) totale oneri = €. 197.800 considerato anche il costo per il catalogo e l’allestimento delle mostre.

Mentre con l’amministrazione Rossini non è stata mai superata la soglia del 50% con quella a guida Ruggiano, a trazione Lega, sì è arrivati a coprire, per l’edizione del 2019, il 72,8% delle spese.

Ma il Sindaco Ruggiano non è a capo di una maggioranza costituita da quelle stesse forze politiche di centrodestra che, nella campagna elettorale del 2017, si erano scagliate contro il Todi Festival con la promessa agli elettori di un cambiamento radicale o addirittura della sua definitiva chiusura al fine di evitare il protrarsi dell’inutile, costoso dispendio di risorse pubbliche?

Ma non e’ stato il vicesindaco, durante la campagna amministrativa del 2017 che lo impegnava quale candidato sindaco per la Lega Nord, ad affermare, secondo quanto riportato in un articolo apparso sul sito Mediotevere Oggi che “la Marini non si smentisce e strumentalizza il suo ruolo per andare ancora una volta in soccorso al sindaco uscente Rossini, ormai a corto di idee e privo di risultati concreti da presentare ai cittadini”. Nulla il predetto amministratore ha però obiettato quando dal Fondo della Presidente Marini e’ arrivato il contributo per il Todi Festival voluto dall’amministrazione di cui è alto esponente.

Ai cittadini l’ardua sentenza. Avv. Roberta Marchigiani Segretaria del Circolo PD di Todi

Conferenza Stampa del Coordinamento Comunale di Fratelli d’Italia

 


Si è svolta la conferenza stampa del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia di Todi.  È stata l’occasione giusta per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2019 e per presentare tutti i progetti in cantiere per il 2020. Inoltre è stato nominato ufficialmente il nuovo coordinatore comunale, individuato nella persona di Fabrizio Baffoni, già consigliere comunale e persona molto attiva nella vita sociale ed istituzionale della Città. Presenti alla mattinata l’assessore Claudio Ranchicchio, il presidente del Consiglio Comunale Raffaella Pagliochini, il consigliere comunale Daniele Baiocco e l’onorevole e portavoce provinciale Emanuele Prisco. Ranchicchio ha esordito ricordando la crescita costante di FDI nel territorio culminata nel risultato delle ultime elezioni regionali, che hanno visto il partito di Giorgia Meloni raggiungere il 12,4% nel territorio tuderte. Inoltre è stato evidenziato il ruolo importante di FDI nel governo della Città, “con il pieno e leale sostegno alla Giunta Ruggiano.”

Pagliochini ha invece evidenziato le tante iniziative del partito nel 2019 su molte tematiche importanti, come i temi etici, il “diritto alla vita” e la difesa dei servizi sanitari della Media Valle del Tevere. L’onorevole Emanuele Prisco ha ringraziato i dirigenti locali per il buon lavoro di questi anni ed ha espresso i migliori auspici per la nomina a portavoce comunale di Fabrizio Baffoni. Inoltre ha ricordato che nel prossimo weekend Todi sarà, insieme alla vicina Marsciano, la prima Città nel 2020 ad attivare i gazebo per la raccolta firme per le proposte di Legge di FDI. Hanno partecipato alla Conferenza tutti i membri del nuovo Direttivo Comunale a ciascuno dei quali sono state attribuite deleghe specifiche.
Il neo coordinatore Baffoni ha ringraziato tutti i dirigenti per la fiducia concessa e si è dichiarato pronto ad accompagnare il partito ad una costante crescita e radicamento in vista anche dei prossimi importanti impegni elettorali.

GESENU, si passa alla tariffa puntale: il Comune di Todi è pronto per adottarla!

Per informazione, sarà aperto uno sportello Gesenu presso il Comune, al quale ci si potrà rivolgere per ogni esigenza relativa al tributo o alla dotazione per il conferimento dei rifiuti.

 

Si passa alla tariffa puntale: Todi è il primo comune con più di 15mila abitanti in Umbria pronto per adottarla. Il Comune di Todi, infatti, insieme a Gesenu S.p.a., ha rinnovato il sistema di raccolta rifiuti, con l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili, risorse preziose per l’ambiente.
Una collaborazione di tutti i cittadini che ha portato al superamento del 73% di raccolta differenziata: un risultato davvero ottimo che dimostra come l’impegno quotidiano di una comunità può davvero fare la differenza.
Il nuovo sistema andrà a misurare la quantità di rifiuto secco residuo (indifferenziato), che non si può più recuperare o riciclare: si tratta perciò di un modello tariffario più equo dell’attuale nel quale viene tenuto in considerazione il comportamento dell’utenza. Per definire le tariffe saranno analizzati i conferimenti ed i comportamenti effettivamente rilevati. La tariffa 2020 sarà composta da 3 parti: una quota fissa, per coprire il costo dei servizi indivisibili, che continuerà ad essere calcolata sulla base della superficie; una quota variabile che, rispetto a prima, sarà suddivisa in due porzioni: la prima che continuerà ad essere calcolata sulla base del numero dei componenti o sulla base dell’attività svolta; la seconda che sarà legata alla quantità di rifiuto secco residuo conferito. Ogni svuotamento del contenitore del secco residuo assegnato sarà considerato per la sua intera capacità, pertanto, Gesenu suggerisce di esporlo solo se pieno.

Per maggiori approfondimenti saranno organizzati incontri pubblici, secondo il seguente calendario:

– Martedì 28/01 alle ore 20.45 c/o  Palazzina Municipale – FRAZ. PANTALLA, Todi;

– Giovedì 30/01 alle ore 20.45 c/o Sala polivalente, QUARTIERE EUROPA, Todi ;

– Venerdì 31/01 alle ore 20.45 c/o Sala del Consiglio, Palazzo del Popolo, Todi
– Giovedì 06/02 alle ore 20.45 c/o  Sala centro informazione Santuario di Collevalenza, COLLEVALENZA ;
– Venerdì 07/02 alle ore 20.45 c/o Sala Parrocchiale, LOC. PONTENAIA , Todi;
– Lunedì 10/02 alle ore 20.45 c/o Sala Parrocchiale Circolo Ricreativo PONTE RIO di Todi

Dal mese di gennaio è stato aperto, per ogni informazione, uno sportello Gesenu presso il Comune, al quale ci si potrà rivolgere per ogni esigenza relativa al tributo o alla dotazione per il conferimento dei rifiuti.

L’orario dello sportello sarà il seguente:

martedì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle 17:00;
giovedì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle 17:00;
venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00

“Siamo finalmente arrivati dove volevamo arrivare”, ha commentato Elena Baglioni, Assessore con delega alla Nettezza Urbana del Comune di Todi; “in due anni abbiamo stravolto ed integrato il sistema di raccolta dei rifiuti con l’obiettivo di avere una città più pulita ma anche di poter calmierare il costo delle tariffe e renderle più eque. Se tutto questo è stato possibile ed in tempi così brevi, il plauso va essenzialmente ai miei concittadini che hanno risposto in maniera egregia ai cambiamenti apportati, portando il Comune di Todi tra i comuni più virtuosi in termini di raccolta differenziata”.

Massa Martana, bancomat fatto saltare da malviventi. Sensini Passero (Lega): “Gruppo di volontari per migliorare la sicurezza dei cittadini”.

 

“Ennesimo bancomat preso di mira a Massa Martana da delinquenti che operano nottetempo, in pieno centro e senza che nessuno li abbia notati, è arrivato il momento di potenziare la sicurezza a Massa Martana e nelle frazioni attraverso la predisposizione di un’associazione di cittadini che volontariamente prestino servizio sul territorio quali osservatori della sicurezza urbana”. A parlare è la referente locale della Lega, Luana Sensini Passero.

“Come già più volte ricordato – continua la Sensini Passero – ci sono risorse pubbliche a disposizione che le giunte del Pd non hanno mai voluto utilizzare per contrastare l’illegalità a tutela della sicurezza dei cittadini. Non possiamo più permettere ai banditi di scorrazzare indisturbati per il centro di Massa Martana a far saltare i bancomat, in quartieri residenziali e sotto i nostri palazzi. Ricordo che gli osservatori per la sicurezza urbana sono dei volontari voluti dal legislatore da impiegare per il controllo dei centri abitati, come previsto dal decreto del ministro dell’Interno dell’8 agosto 2009. Paradossale l’atteggiamento del PD locale che continua a parlare di “ronde”, paragonandoli alle squadracce del Ventennio fascista: evidentemente, per loro, questi volontari sarebbero più pericolosi dei ladri, degli spacciatori e dei banditi.

Secondo la normativa vigente – spiega l’esponente leghista – i volontari per la sicurezza hanno l’obbligo di segnalare tramite cellulare o ricetrasmittente alle forze dell’ordine, uniche autorizzate a intervenire, ogni comportamento sospetto sul territorio e pericoli di vario genere per la cittadinanza. Gli osservatori per la sicurezza urbana non sono armati: prevengono i furti nelle case e lo spaccio di droga con la loro presenza e le loro segnalazioni.

A Massa Martana si tratterebbe di una misura di sicurezza in più, da affiancare al servizio già svolto da Polizia, Carabinieri e dai metronotte – continua la Sensini Passero –  potenziando la vigilanza soprattutto nelle ore serali e notturne. Pur senza nutrire troppe speranze sul fatto che l’attuale giunta comunale sia più lungimirante di quella passata, mi chiedo: perché dovremmo rinunciare ai volontari della sicurezza a Massa Martana, specie dopo il bancomat fatto esplodere, in pieno centro, all’Intesa San Paolo?”.

Costituzione della nuova struttura provinciale di ACLI ARTE E SPETTACOLO DI PERUGIA.

 

Il 18 gennaio 2020 è stato celebrato il Congresso Costitutivo della struttura provinciale di Acli Arte e
Spettacolo di Perugia.
Le associazioni “Sul palco della vita”, “Alma Andina”, “Compagnia In” e “La Casa degli
Artisti”, già affiliate ad Acli Arte e Spettacolo, dopo un percorso condiviso nell’ambito della cultura
artistica e dei valori di solidarietà, hanno dato democraticamente vita alla struttura provinciale con
l’obiettivo di condividere i percorsi artistici e, nel contempo rafforzarli, integrando altre associazioni
culturali che sul territorio vorranno aderire ai valori sopra espressi.
Al Congresso del 18 gennaio, molto partecipato da una folta platea, richiesto dall’Incaricato provinciale
Adriano Brozzi, era presente il Presidente nazionale Acli Arte e Spettacolo Dario Tuccinardi, che nel suo
intervento ha esposto chiaramente le finalità ed i servizi dell’ Attività Specifica presieduta, non
trascurando i valori tipici di solidarietà e sociali in genere, di questo grande Sistema. Stefano Tassinari,
vice Presidente Acli Nazionale è intervenuto invece sugli aspetti specifici presenti nella Riforma del Terzo
Settore. Bruno Chiavari, Presidente regionale Acli Umbria, ha puntualizzato altri aspetti delle Acli .
Alessandro Moretti, presidente provinciale Acli Perugia,ha ribadito la bellezza dell’arte come strumento
di relazioni e l’impegno di creare momenti di utile sinergia per progetti condivisi con la neo presidenza
provinciale AAS.
Concluso il dibattito, Valter Betti è stato eletto presidente provinciale Acli Arte e Spettacolo di Perugia e
quali consiglieri provinciali: Antony Xavier Ladis Kumar, Pauselli Paolo, Cricco Giancarlo, Flores Mirtha
Katherine, Ricci Marco, Carpisassi Stefania, Medici Carla e Minelli Francesco.
Nel suo primo intervento il neo-eletto Presidente provinciale ha confermato la sua linea politica
associativa quale programma quadriennale che comprenderà la realizzazione di diverse iniziative sociali
che andranno a valorizzare tra l’altro, le piccole associazioni che spesso non riescono ad emergere,
partecipazione ai bandi pubblici e privati sulla cultura e rafforzare la rete delle associazioni culturali con
la dinamicità artistica nei diversi campi.
Le Associazioni, i Soci in genere e gli Artisti presenti hanno tutti espresso compiacimento ed
apprezzamento per le modalità di impostazione oltre la qualità e la chiarezza espositiva dei temi della
relazione congressuale e degli interventi tutti.

Comunicato stampa Movimento Tuderti 5Stelle “Cimitero Nuovo Urbano”di Todi

lI“nostro” Cimitero più grande, quello che raccoglie il bacino territoriale  a maggiore densità di popolazione, versa in condizioni senz’altro da segnalare ed anche da molto tempo.
Facemmo un reportage fotografico due anni fa, noi del MoVimento Tuderti 5 Stelle, notando con piacere e riprendendo in questo Cimitero  un imponente impalcatura, con la quale si  avviava un intervento di recupero, per il quale il Comune aveva stanziato 30000 euro.  Si ergeva fiera lungo il lato destro del  viale di sinistra del Cimitero,  non coinvolgendolo per tutta la lunghezza ma per diverse decine di metri, aggrappata a tre blocchi di loculi che pare siano stati costruiti negli anni 60 del secolo scorso e che stavano cadendo a pezzi, rappresentando un serio pericolo per l’incolumità pubblica.
Pensavamo di non rivederla più l’impalcatura e che l’opera iniziata, inserita in un programma di lavori di riqualificazione, fosse giunta, se non al termine, un po’ più avanti di come l’avevamo lasciata.
Fino a pochi gg fa quando, ripercorrendo  le stesse vie cimiteriali ci siamo resi conto  che nulla è cambiato, Lei troneggia ancora, invecchiata, ricoperta interamente di ruggine ma attaccata alle strutture come  ce la ricordavamo.
E pensare che si parlava invece, nel gennaio 2017, di questo, come del primo importante provvedimento in vista di altri lavori, di messa in sicurezza attraverso  risposte concrete, sembrava arrivato il momento di dare una giusta considerazione ad un problema molto sentito dai cittadini. Che grande attivismo dopo il lungo e tenebroso periodo degli anni di fermo! L’ intervento si è trovato malauguratamente a cavallo di due amministrazioni, e ci pare che si finisce  come  al cambio di turno,  come se lo slancio dei nuovi eletti rallentasse la corsa di tutto ciò su cui si erano impegnati  i predecessori.
Chiediamo una riflessione sul senso di responsabilità che dovrebbe alimentare ogni tipo di lavoro, soprattutto quelli di natura politica e amministrativa visto che operano sulla cosa pubblica e che imporrebbe di terminare le opere avviate, in parte già finanziate.
Facciamo notare per completezza che questo Cimitero oltre alla rimozione di tutte le parti pericolanti e al  rifacimento della copertura dell’edificio a sinistra dell’ingresso, necessita prima possibile di sistemazioni di natura idraulica. Si ricordi che durante le piogge l’allagamento impedisce il raggiungimento di alcune aree cimiteriali e che pozzanghere e zone stagnanti  sono presenti  a terra e sui muri anche in assenza di piogge. L’ala nuova di questo Cimitero, nonostante sia stata costruita dopo molto tempo rispetto alla struttura originaria non è immune dal problema umidità,  i muri sono ricoperti quasi completamente da  muffe, insalubri e indecorose che fanno bella mostra di sé in tutte le pareti,  a cominciare dalla zona dell’ascensore e peggiorando sensibilmente nella parte sotterranea che si raggiunge pure attraverso  scale scivolose e con crepe.
Inoltre  si rendono necessari interventi di manutenzione per:
– Rifacimenti intonaci sui muri e sotto la tettoia di vaste zone loculi
– Sistemazioni gradini delle scale in muratura
– Sostituzione scale pericolose e acquisto di nuove scale
– Rimozione materiale da costruzione staccatosi dai pavimenti e corridoi
– Rimozione di elementi murari e di materiali di edilizia accatastati ai muri perimetrali zona interna
– Rimozione di oggetti da discarica posti fuori e dentro l’area cimiteriale
– Sistemazione crepe e parti di scollamento fra strutture attigue
– Sistemazione fili elettrici
– Rimozione gabbiotti arrugginiti
– Sistemazione e pulizia delle infestanti della rampa per accesso disabili area nuova
– Sistemazione chiesetta a cominciare dal portoncino
Da aggiungere che appena a sinistra dell’ingresso al Cimitero c’è un edificio, per la sua posizione  si presenta immediatamente ai visitatori, che sia esternamente che internamente non ha niente da invidiare ad una discarica; la sua porta è aperta e custodisce  cumuli di calcinacci (vedere foto), le sue finestre presentano vetri rotti e ci sono bidoni colmi e insufficienti, data la quantità del materiale presente.
Tornando al tema scottante di questo Cimitero, il  19 dicembre 2019 veniamo a sapere dai Servizi opere pubbliche, manutenzioni, cimiteri, espropri (det. 01306) che qualcosa si muove, che il Progetto è finanziato con fondi propri di bilancio (2019-2021) e che sono state attivate le procedure di affidamento dei livelli di progettazione successivi al minimo (molto chiaro per chiunque quest’ultimo periodo). Alcune parole o stralci di frasi però si comprendono.
A partire dalla parola Progetto (se è un Progetto uno studio tecnico iniziale ci sarà stato no?), poi volontà di provvedere al rifacimento della copertura…..perchè fatiscente e pericolante, assunzione dell’impegno di spesa, incasso di una somma di 47694,40€ di cui 4270 utilizzati (per il progetto iniziale o per il montaggio delle impalcature?). Compaiono sigle come FPV  (abbiamo appreso che trattasi di un fondo pluriennale vincolato ma da chi?), principio di correlazione (non si finisce mai di imparare), programma triennale delle opere pubbliche ( visto che sono pubbliche potrebbero essere maggiormente rese note no?), legittima conservazione delle risorse accantonate….non impegnate (qui il gioco si fa duro).
Dite che il quadro economico dell’opera pubblica è intero e volevamo semplicemente sapere, per vederlo intero, quante generazioni devono succedersi. Ci appelliamo inoltre al D. lgs 33/2013 che forse ci permetterà di leggere altre vostre pubblicazioni (siete obbligati no?) relative all’argomento.
Al momento un grande in bocca al lupo a chi si sta impegnando alla predisposizione del Progetto di completamento (quanti progetti da qui alla fine, un’anticipazione?) avendo accettato la proposta del Comune. Le parole: “ in tempi brevissimi” si capiscono e ci rincuorano.
L’ultima curiosità: ma le entrate che costituiscono la copertura dell’intera spesa di investimento da chi devono essere  interamente accertate?

Il Tempio della Consolazione “adottato” dagli studenti di Todi: L’ETAB e l’Istituto Einaudi partecipano al bando nazionale

“Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”

La Fondazione Napoli Novantanove, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha indetto, anche per questo anno scolastico, il bando “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”, al fine di invitare le scuole di ogni ordine e grado a scegliere un monumento del proprio territorio da studiare e valorizzare.
Il Concorso si propone di attirare l’attenzione delle scuole sui monumenti del nostro Paese affinché gli studenti “possano appropriarsene” ossia, come da bando, gli studenti coinvolti “potranno costruire un rapporto diretto, motivato e anche affettivo, con il monumento prescelto e sapranno “raccontarlo” descrivendone le caratteristiche e rievocandone la storia”.
Questo progetto di educazione permanente al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico è stato avviato in Italia nel 1993 e, ad oggi, sono oltre 200 i comuni che vi hanno aderito.
Con questo spirito e queste finalità, coerenti con le tavole statutarie de’ La Consolazione ETAB, il Consiglio di Amministrazione di ETAB in data 17.01.2020 ha aderito alla proposta avanzata dal Dirigente Scolastico dell’ISIS Ciuffelli Einaudi avente ad oggetto, come monumento di adottare, il Tempio della Consolazione.
Gli studenti interessati dovranno realizzare un video di tre minuti, accompagnato da una relazione, in cui potranno mettere a frutto la propria creatività e soprattutto la  propria capacità di riuscire a “viaggiare”, attraverso lo studio del monumento, nella complessità e nella ricchezza del territorio, alla scoperta dell’identità e degli aspetti più originali del monumento stesso.
La Scuola ha già individuato, per il coordinamento del progetto, le classi dell’Ist. Einaudi (una classe quarta del Turistico – 4B Tur – e una classe quarta dell’indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio 4 A CAT) e i docenti coordinatori Prof. Stefano Dionigi (docente di Progettazione) e Prof.ssa Elena Pottini (docente di Arte e Territorio).
L’ETAB ha assicurato il patrocinio, autorizzato l’uso del logo e garantito la collaborazione del propri staff tra cui la messa a disposizione del corposo materiale video e fotografico raccolto durante sette anni di concorsi fotografici (Polvere di stelle sulla consolazione) e progetti vari (tra cui i reportage eseguiti da fotografi professionisti). Il percorso didattico si chiude con una cerimonia di affidamento dei monumenti adottati per tutte le scuole partecipanti, comprese le “storiche”, al fine di rendere permanente il legame tra spazio scelto e scuola.
Il Consiglio di Amministrazione di ETAB si rallegra per la scelta del Tempio della Consolazione, quale ambasciatore di Todi nel “bel paese” e porge i migliori auguri di buon lavoro ai docenti ed ai ragazzi coinvolti.
( foto di Carlo Intotaro)
Il Presidente
Avv. Claudia Orsini

Il top dei diplomati al Ciuffelli torna in aula, in cattedra

 

Solo soltanto alcuni dei tanti che ce l’hanno fatta. Ovvero si sono affermati in maniera importante nei settori per i quali hanno studiato.C’è chi oggi è direttore acquisti di una GDO con 18 mila dipendenti e oltre 5 miliardi di euro di fatturato, chi ricopre l’incarico di esperto agricolo per l’Italia al Parlamento Europeo, chi è diventato direttore per l’Italia di una multinazionale del software. E poi, ancora, chi ha fondato 10 diverse aziende agroalimentari che esportano in 18 Paesi, chi si è affermato ad alto livello nel mondo universitario e della ricerca in ambito zootecnico, chi è dirigente in primari gruppi agricoli ed alimentari italiani. In tutto sono 7, i magnifici 7, tutti usciti dalle aule dell’Istituto Agrario di Todi, dove torneranno da ogni dove, lunedì 27 gennaio, per parlare nel teatro della scuola di agricoltura più antica d’Italia delle loro esperienze di successo agli studenti di oggi.
Due le “sessioni”: la prima, alle ore 9, con i ragazzi delle seconde classi chiamati a scegliere, nelle prossime settimane, l’articolazione di studio del triennio, ovvero tra produzioni e trasformazioni, ambiente e territorio, viticoltura ed enologia. La seconda, con la formula del talk show, dalle 10:30 in poi, a favore delle quinte classi, con il giornalista Gilberto Santucci, anche lui ex allievo, a fargli raccontare le loro rispettive storie professionali ed imprenditoriali, affinchè i neo diplomandi possano trarre dalle loro testimonianze degli stimoli e delle indicazioni per il loro futuro occupazionale.
Il format vedrà protagonisti, in una sorta di ping pong e di flash back tra passato, presente e futuro Francesca Cionco, Alessandro Dal Bosco, Stefano Conigli, Gabriele Di Giannattasio, Giancarlo Rosati, Massimo Silvestrini e Giorgio Scassini.
Quella di lunedì è una delle tante iniziative che, con cadenza settimanale, animano con cadenza settimanale la vita dell’Istituto Agrario tuderte, con corsi pomeridiani e serali, convegni, presentazioni di libri, degustazioni, incontri con esperti di fama sui più diversi aspetti dell’attualità e del comparto alimentare, con un’attiva a favore sia degli studenti che degli operatori e della città nel suo complesso, tanto da porre ormai in modo permanente il “Ciuffelli” all’attenzione del mondo dell’istruzione nazionale.

Comunicato stampa Gruppo Consiliare PD

 

Registriamo, con soddisfazione, che l’amministrazione comunale sembra aver fatto marcia indietro sulla sua decisione di aumentare le rette dell’asilo nido e, soprattutto di non farlo ad anno scolastico iniziato. Le risposte che Sindaco e Assessora hanno dato nei giorni scorsi, attraverso la stampa, alle legittime proteste delle famiglie appaiono però inquietanti perchè sembrano voler mistificare la realtà. Ma sono rese ancora più gravi dal contenuto di una lettera che nella giornata di ieri è stata recapitata ai genitori dei bambini che frequentano i nidi comunali (che alleghiamo qui di seguito). Si dice, nei comunicati stampa e nella lettera  che c’è stato un “fraintendimento”, che non era previsto alcun aumento e che sarebbero state diffuse “notizie infondate” “errate e tendenziose” e la responsabilità del malinteso sarebbe della cooperativa che non si è coordinata con il Comune. Dunque il bando di gara non ha alzato le tariffe e la mail del nuovo gestore che indica alle famiglie l’importo da versare dal mese di Gennaio non esiste? Sembra il gioco delle tre carte! Carta vince carta perde, chi vuole giocare? Si usa poi la lettera alle famiglie, con logo del Comune, per rispondere alle questioni sollevate dal Gruppo consiliare del PD di Todi e, fatto gravissimo, viene coinvolta nella polemica politica contro di noi anche la funzionaria responsabile del servizio, che firma la nota insieme all’assessora. Un tentativo maldestro e sgrammaticato di coprire l’errore politico di chi amministra, pregiudicando la terzietà di chi ha la responsabilità di un ufficio, che, invece, deve garantire gli interessi di tutti i cittadini, non solo di quelli che hanno votato o voteranno per i partiti che sostengono l’attuale maggioranza.

Noi stiamo  ai fatti e i fatti che conoscono tutti sono: primo, che la Giunta comunale ha deciso i criteri per il bando di gara e l’aumento della base d’asta; secondo: che la gara si è svolta, è cambiato il gestore, c’è stato un ricorso, l’affidamento del servizio al nuovo gestore è slittato all’inizio dell’anno e le famiglie, che non erano state avvertite, il 7 gennaio hanno scoperto che la retta mensile è aumentata fino al 13%. A seguito di una riunione in cui i genitori hanno pesantemente contestato l’operato dell’assessora e della Giunta, l’Amministrazione è tornata sui suoi passi.
Né rivalsa né rancore gentile Assessora Alessia Marta, abbiamo semplicemente svolto il nostro compito di opposizione sostenendo le legittime ragioni delle famiglie e contestando le scelte politiche sue e dell’amministrazione di cui fa parte stando ai fatti, non alle chiacchiere, né ai giochetti!
La invitiamo quindi alla cautela nelle dichiarazioni. E a dire la verità ai cittadini, che in politica è importante per consentire scelte consapevoli. Le suggeriamo, anche, di non confondere il ruolo di chi amministra e si assume la responsabilità delle scelte politiche, il suo, con quello di chi dovrebbe essere un tecnico e occuparsi della gestione, come la Dottoressa Stagnari.  Per quel che ci riguarda continuiamo a pensare che rappresenti un ossimoro aver previsto l’aumento delle rette dei nidi a carico delle famiglie, in un periodo in cui anche 30 euro in più al mese per molte di quelle può rappresentare un carico difficilmente sopportabile e, nello stesso tempo, invitarle ad andare in Trentino per utilizzare lo sky pass gratis per i bambini! Senza rancore, si faccia una risata anche lei pensandoci!
Gruppo consiliare PD Todi 

Presentati i nuovi vigili urbani di Todi

 

Presentati i cinque nuovi agenti che  vanno ad arricchire i ranghi del Corpo di Polizia Locale di Todi. Si tratta di Chiara Brandi, Marco Moretti, Alessandro Lanari, Simona Ciabattini e Roberto Maggi, selezionati al termine di un concorso – come ha rimarcato il Sindaco Antonino Ruggiano – che si è distinto per l’alto numero dei candidati e per la serietà delle prove e delle valutazioni, riconosciuta anche dal presidente della commissione, il vicequestore di Perugia Maria Antonietta Vinti.

“L’anno che si è appena concluso”, ha detto il comandante della Polizia Municipale Renato Tinarelli, “ha confermato la duttilità organizzativa e la capacità di far fronte alle varie incombenze istituzionali di competenza da parte del personale in forza alla Polizia Municipale di Todi, i cui componenti, uno ad uno, ringrazio sinceramente e con stima per l’impegno profuso in ogni circostanza”.

Il comandante ha poi comunicato alcune cifre relative ai servizi svolti nell’anno passato, significative per testimoniare il fondamentale ruolo della Polizia locale nella vita cittadina: dai 6700 atti lavorati complessivamente tramite il protocollo informatico, ai 560 accertamenti anagrafici (cambi di abitazione e nuove residenze) effettuati dal mese di maggio, agli 823 permessi ZTL lavorati e rilasciati complessivamente. 3890 sono state le sanzioni al Codice della Strada elevate e poi lavorate. La Polizia locale ha poi partecipato, unitamente all’assessore Marta, a vari incontri presso le Scuole Elementari per promuovere l’educazione stradale.

 

 

 

 

Amministrazione Comunale di Todi