Sottoscritto il fondamentale Protocollo d’Intesa tra Comune di Todi e GSE

 

E’ stato sottoscritto, oggi 12 Luglio 2018, il fondamentale protocollo di intesa fra Comune di Todi e GSE Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., che si inserisce nel più ampio rapporto di collaborazione, che si è venuto a consolidare in questi anni.
L’obiettivo del protocollo è finalizzato alla diffusione in ambito urbano dello sviluppo sostenibile, delle energie rinnovabili e degli interventi di efficientamento energetico, anche attraverso la definizione ed il monitoraggio del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), nonché la realizzazione di progetti nel settore della economia circolare, della mobilità sostenibile e dei flussi di energia, anche mediante realizzazione di studi, attività di formazione e divulgazione.
Per la realizzazione di questi importanti e fondamentali obiettivi, verrà costituito, a partire da giorni 30 dalla sottoscrizione del protocollo, un Tavolo Tecnico di lavoro, composto da due rappresentanti per ciascuna delle parti, che dovrà stilare un programma di attività annuali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi.
Nelle more, il grande piano di ristrutturazione e di efficientamento energetico del Comune, in collaborazione con GSE, sta andando avanti senza alcuna incertezza o perdita di tempo.
Al momento sono in corso interventi di efficientamento su gran parte della proprietà immobiliare del Comune.
La Scuola Aosta prevede un intervento pari ad € 107.781,97, i cui lavori saranno terminati entro l’estate.
Il Palazzo del Capitano prevede un intervento pari ad € 426.668,10, i cui lavori saranno terminati entro l’estate.
La Scuola Media Cocchi prevede un intervento pari ad € 337.786,86 i cui lavori sono stati appaltati e termineranno tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
La Scuola Elementare di Porta Fratta prevede un intervento pari ad €  77.465,76, I cui lavori sono stati appaltati e termineranno tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Il Palazzo dei Priori prevede un intervento pari ad €  60.821,30, i cui lavori sono stati appaltati e termineranno tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Infine il Palazzo di Piazza di Marte, sede degli Uffici tecnici del Comune prevede un intervento pari ad €  43.730,26, i cui lavori tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
A breve, infine, verranno affidati i lavori previsti per la Scuola Elementare di Pian di San Martino, per un importo pari ad € 49.589,67.
Questa incredibile mole di lavoro permetterà al Comune di mettere in campo una grandissima riduzione dei consumi energetici ed una drastica riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, nel solco della programmazione afferente al sottoscritto protocollo di intesa.
Il Comune di Todi, nell’esprimere la propria soddisfazione per gli importanti traguardi raggiunti, desidera ringraziare non solo formalmente il Presidente GSE Dottor Francesco Sperandini e tutto la struttura della sua società, per l’impegno, la passione, la competenza e la efficacia dimostrata.

Incontro regione, comune di Perugia e Nestlè per i nuovi piani di investimento.

 

I vertici di Nestlé Italia hanno illustrato i nuovi piani con gli investimenti commerciali e lo sviluppo dell’export di Perugina anche a Regione Umbria e Comune di Perugia. All’incontro erano presenti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ed il direttore regionale allo sviluppo economico, Luigi Rossetti. I rappresentanti delle istituzioni, nel prendere atto dei contenuti dei nuovi programmi commerciali, soprattutto in riferimento a Bacio Perugina e Cioccolato Perugina, hanno espresso l’auspicio che gli stessi possano contribuire a rafforzare le prospettive produttive e quindi occupazionali, della Perugina e del sito di San Sisto. Obiettivi questi che per la Regione Umbria ed il Comune di Perugia sono da sempre fondamentali rispetto al ruolo della fabbrica per il territorio e l’intera Umbria.

 

 

Comunicato stampa in risposta alla lettera aperta Prof. Frongia

La discussione, peraltro da me sollecitata, è sempre utile e costruttiva. Mi ero prefigurata dei suggerimenti
privati, peraltro già arrivati e di sicura utilità, ma ben venga un dialogare pubblico, un pensiero di molti ad
alta voce.
La linea da me delimitata, di concerto con il Consiglio di Amministrazione, vede con favore la possibilità di
riaprire al pubblico l’accesso e, allo stesso tempo, è una linea di assoluto rigore nel senso già indicato, ossia
di preservazione rigorosa del monumento e, allo stesso tempo, di stretta osservanza delle norme vigenti sia
in materia di sicurezza, sia dei vincoli e delle disposizioni che la Soprintendenza vorrà predisporre, allorché
si arriverà alla presentazione del progetto definitivo.
In questo stretto sentiero si intende operare per assicurare la fruibilità per i cittadini di quello che,
correttamente, il prof. Frongia ha riconosciuto essere un bene dell’ente che, però, ognuno di noi sente in
fondo proprio.
Ribadito è, dunque, l’impegno ad individuare soluzioni tecniche per ridare accesso al monumento, come
peraltro avviene per tanti importanti monumenti del passato, sia in Italia che all’esterno.
Rigore, sarà, la parola d’ordine per ogni iniziativa e, come dimostra il pubblico dibattito che si è voluto
sollecitare, nessuna iniziativa estemporanea verrà presa, né alcuno ha mai anche solo pensato ad interventi
diretti di modifica della struttura.
Per venire all’organo sito all’interno della Chiesa, chi scrive ha sempre espresso in termini chiari il proprio
pensiero, condividendo per buona parte il giudizio severo espresso nella lettera aperta di chi mi ha
preceduto alla guida dell’Ente.
L’organo, è noto, non è in proprietà di Etab- La Consolazione, ed altrettanto note sono le problematiche che
si sono verificate allorché è stato collocato all’interno della Chiesa e le difficoltà non solo tecniche, ma
anche economiche per spostarlo. Prova è che nel tempo l’organo è rimasto dove lo si era
“momentaneamente” collocato e che l’attuale Consiglio di Amministrazione dovrà trovare una soluzione
fino ad oggi rinviata.
Al di là del giudizio estetico, ciò che maggiormente preoccupa è che la sua massiccia struttura rende
sostanzialmente inutilizzabile una delle porte di accesso della Chiesa, determinando una ulteriore e non
certo meno rilevante problematica in materia di sicurezza per la cui soluzione, tuttavia, non potrà
prescindersi da un sereno e costruttivo confronto con Mons. Vescovo, con il Parroco e, certamente, con i
parrocchiani che hanno contribuito all’acquisto.
Il Presidente di Etab
Avv. Claudia Orsini

Todinforma.it consegna la bandiera del Tibet al Sindaco di Todi e al Presidente del Consiglio Comunale.

 

Lo avevamo promesso tempo fa:ieri,mercoledì 11 luglio 2018, abbiamo concretizzato la promessa.Infatti in mattinata abbiamo lasciato all’ufficio protocollo del Comune di Todi una lettera di accompagnamento con una  busta al cui interno era collocata la bandiera del Tibet, in modo che possa essere posta di nuovo nella Sala del Consiglio Comunale,da dove è sparita. Sì,letteralmente sparita !

Fu collocata nella sede più prestigiosa di una città,quella del Consiglio Comunale,nel 2008 grazie alla volontà dell’Amministrazione di centrodestra all’epoca alla guida di Todi,e alla precedente, lunga battaglia di vari esponenti della stessa area. Poi sparì,ci dicono,durante la successiva Giunta Comunale guidata dall’esponente del PD Carlo Rossini. Possibile ? Forse è così.

Probabilmente nottetempo commandos della Repubblica Popolare Cinese,coadiuvati da quinte colonne locali,e ce ne sono…penetrarono nella Sala del Consiglio e si fregarono la bandiera…Sembra anche che nessuno se ne sia accorto perchè nulla è mai apparso sotto forma di interrogazioni o comunicati stampa per l’opinione pubblica locale. Oppure è stata tolta ufficiosamente durante l’Amministrazione di Carlo Rossini e ne erano tutti al corrente….?

Due aspetti ci hanno colpito in questi mesi in cui abbiamo più volte sollevato il problema.della scomparsa dalla Sala del Consiglio della bandiera del Tibet. Il primo è relativo al silenzio sull’argomento da parte di vari componenti dell’attuale Giunta Comunale,già presenti nel 2008 ed in precedenza fautori di questa iniziativa,mettendo tra l’altro in difficoltà l’allora Sindaco Catiuscia Marini. Non dimentichiamo poi che sui banchi del Consiglio Comunale siedono oggi anche altri Consiglieri già presenti nel 2008 e non contrari a collocare nella Sala Consiliare la bandiera del Tibet. Nessuno ha risposto alle nostre domande. Pazienza,noi siamo testardi…

Il secondo aspetto riguarda invece la scomparsa di tensione ideale che si registra oggi in politica ! Una bandiera è pur sempre un simbolo e quella del Tibet,oppresso dalla Cina e occupato militarmente,rappresenta la battaglia contro una nuova forma di imperialismo,quello marxista-capitalista della Cina.

Chiudiamola qui.Forse è troppo complicato parlare di valori in un mondo dove più che certi principi ideali trionfano gli aspetti ludici ed appariscenti ma privi di contenuti. Forse pure a Todi la politica ha perso quella spinta di idealità che dovrebbe essere alla base dell’arte del governare.

Qualcuno ci ha detto bonariamente che siamo superati perchè crediamo ancora in certi valori. No,non lo siamo ! E’ un cero modo di intendere la politica  come puro “poltronismo” alla ricerca di un ruolo sociale che è becero ed insignificante. Sui valori non si transige ed è per questo che la bandiera del Tibet rappresenta un simbolo,un valore di libertà che non ha prezzo !! 

Il Todi Festival sta vivendo una grave sofferenza, ma non possiamo curarla con un’aspirina

 

“In questi giorni leggo con molta attenzione le affermazioni dei vari esponenti politici, sia di maggioranza, sia di opposizione sulla questione da noi sollevata relativa al Todi Festival – precisa il commissario cittadino Lega , Toni Aiello – Premesso che il partito democratico, o meglio quello che rimane del partito democratico visto non solo il risultato elettorale, ma anche le diversità che emergono quotidianamente in consiglio comunale, continua a recitare, peraltro anche male, un copione scritto peggio nel quale piace disquisire sui toni arroganti della Lega e sull’ipotetico cambio di leader da parte della maggioranza.

Lascio al PD questo gioco politichese, tipico del passato mentre noi continuiamo il nostro percorso accanto al popolo tuderte. Basta parlare con i cittadini, basta vedere i dati delle vecchie gestioni del festival per comprendere chiaramente che è un target che non funziona più. Affermare tali concetti non è brutalità, ma avere a cuore il futuro della città ;per questo i cittadini hanno scelto il centro destra, bocciando la coalizione di centro sinistra, dopo un solo mandato amministrativo. Nella vita come in politica bisogna avere il coraggio di fare delle scelte, il mero sopravvivere non appartiene al nostro modo di intendere e di gestire la cosa pubblica. Tranquillizzo il PD: il sindaco di Todi è Antonino Ruggiano, noi facciamo parte della coalizione che ha vinto le elezioni sottoscrivendo un programma, noi vogliamo rilanciare la nostra città ridando quel ruolo che merita per storia e tradizione dopo essere stata umiliata e trascurata per decenni dalle faide dei partiti che hanno amministrato la città e la regione. Se questo è essere brutale allora siamo brutali, ma per favore finitela con la storiella della crisi di maggioranza e con cambio delle line politiche del comune, questo modo di agire non solo non mi appartiene ma ricorda quel passato che vogliamo al più presto accantonare e che i cittadini non solo di Todi hanno chiaramente bocciato. Il sottoscritto non ha mai parlato del programma culturale del festival, tali decisioni spettano al direttore artistico che si assume tutte le responsabilità, ho detto e ribadisco che tale manifestazione, così come è programmata e sviluppata, non ha più senso. Per essere ancore più chiari il Todi Festival non sta sicuramente vivendo un periodo felice, noi non possiamo curare tale grave sofferenza con la semplice aspirine servono rimedi importanti e decisivi che impongono scelte coraggiose per cambiare rotta e ridare alla città una manifestazione culturale degna di Todi; in caso contrario, meglio investire il denaro pubblico in altre iniziative. Sono sicuro, tuttavia, che tutta la maggioranza, condivide tale impostazione, che ripeto soprattutto per chi non vuole capire – leggi il pd – non è una posizione della Lega, ma di tutto il centro destra.

Todi 11 luglio 2018

Il commissario lega Todi

Avv Antonio Aiello

IL MEMORIAL FEDERICO PANFILI SI FERMA A QUOTA 13

 

Tutte le cose belle hanno una fine, persino le iniziative volte a ricordare chi nella propria vita ha lasciato un segno. Inserito nella Festa di San Michele Arcangelo – Festa del Grano, quest’anno non si è svolto, con grande sorpresa della famiglia, il tradizionale Memorial Ciclistico dedicato a Federico Panfili giunto alla XIII edizione. L’iniziativa, organizzata dall’A.S. Dilettantistica U.C. NESTOR SEA Marsciano e la Pro-Loco di Sant’Angelo di Celle, coinvolgeva numerosissimi allievi e le loro famiglie, ed era particolarmente apprezzata dalla famiglia di Federico, che proprio conoscendo le tante difficoltà che si incontrano, aveva più volte ringraziato chi si era speso a vario titolo, perché potesse continuare questa bella iniziativa.

Anche quest’anno, nulla lasciava presagire l’interruzione del Memorial e tutta la comunità di Sant’Angelo di Celle spera che tale scelta non sia definitiva, ma solo un segnale, un S.O.S. lanciato magari dagli organizzatori, per chiedere l’aiuto di nuove forze e un maggior coinvolgimento dell’intera comunità, poiché troppo spesso chi organizza viene lasciato solo ed il suo valore si comprende solo quando questo viene a mancare.

Per ricordare Federico ci sarà comunque l’occasione durante la Santa Messa che sarà celebrata dal Parroco Don Gino il 14 Luglio 2018 alle ore 18,00, e fermo restando che non ci sono persone di serie A e di serie B, Federico meritava di essere celebrato soprattutto quest’anno, perché ciò che lui e la sua famiglia hanno dato e continuano a dare per la comunità, non finisca in soffitta, questa sarebbe davvero una sconfitta, per tutta la comunità.

Se il Memorial non si può più fare, ci sono tante altre iniziative per ricordare Federico, da quelle di solidarietà e di beneficenza a quelle per i giovani (magari con un Campus estivo che coinvolga catechisti e ragazzi del paese) e la famiglia spera che tutti coloro che hanno vissuto accanto a lui, possano continuare a renderlo vivo.

 

Simone Mazzi

 

Ex Fcu, la pazienza dei lavoratori è agli sgoccioli

 

Come Segreterie Regionali dei trasporti, ci troviamo nostro malgrado, a porre di nuovo l’accento sulla condizione di Umbria Mobilità Spa e dell’infrastruttura ferroviaria ex Fcu. Sono ormai noti a tutti, i processi che hanno investito la nostra infrastruttura ferroviaria regionale, con la chiusura dell’esercizio e l’annunciato passaggio ad RFI. Se da una parte i lavori di risanamento previsti sembrano procedere, dall’altra sul versante del subentro con conseguente passaggio della Concessione e dei lavoratori ad RFI, ad oggi non si hanno più notizie ufficiali. Siamo ormai ai primi di luglio e il tanto paventato subentro al primo di luglio si è dimostrato una chimera. Ad oggi RFI è un soggetto ancora terzo in questa vicenda, e formalmente al momento non sono chiare le tempistiche del subentro, non sono chiare le platee dei lavoratori che passeranno da Umbria Mobilità spa ad RFI stessa, non si conosce che tipo di struttura verrà costituita né addirittura si conosce la tipologia di CCNL che verrà applicata e se verranno confermate le attuali sedi di lavoro. Siamo in presenza di un contesto anomalo, che sta lasciando i lavoratori all’oscuro delle proprie finalità. L’ultimo capitolo di tale vicenda si è consumato pochi giorni fa, con il rinvio a “data da destinarsi” della riunione prevista a tre con la Regione Umbria, Sindacati ed Rfi, l’unica programmata, ma alla fine non concessa, dall’inizio di questa complicata vicenda. E mentre i lavoratori si domandano se percepiranno o meno la quattordicesima, auspicando che non si ripeta lo spiacevole episodio di luglio 2017, viste le complicate condizioni di Umbria Mobilità, Regione e/o RFI sembrano voler andare avanti da sole, ammesso che si stia andando avanti.

Un atteggiamento d’inconcepibile ostracismo nei confronti delle Organizzazioni che rappresentano i lavoratori e quindi nei confronti di quest’ultimi, probabilmente considerati nel passaggio, alla stregua di binari e passaggi a livello. Dal canto nostro, pertanto, rimaniamo in attesa di un segnale risolutivo da parte di Regione, Umbria Mobilità ed in ultimo di RFI, anche se ormai la pazienza dei lavoratori è agli sgoccioli……Le Segreterie Regionali

Le Segreterie Regionali

 

Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Faisa-Cisal    
Marco Bizzarri Gianluca Giorgi Stefano Cecchetti Paolo Bonino    

 

COMUNICATO STAMPA BOOKCROSSING ( iniziativa che incoraggia il libero scambio dei libri).

 

In un momento felice per Todi, nel quale il Turismo è in crescita e le numerose manifestazioni attirano visitatori ed appassionati nella nostra Città, il Comune di Todi ha deciso di dare ulteriore impulso alle attività culturali e ad un’attività in grande crescita nelle principali città italiane ed europee. Mercoledì 18 Luglio verrà inaugurata la Cabina per l’attività di Cross Booking, posta sotto i Portici Comunali all’ingresso dell’Ufficio Turistico. Il progetto è nato da un’idea di Marina Bastianini, una delle tante persone che hanno scelto Todi per vivere e che vogliono dare il loro contributo alla vivacità della nostra Città. Dopo un incontro con l’Assessore alla Cultura e con l’amministrazione Comunale si è deciso di procedere all’installazione della particolare cabina che ricorda i fantastici presidi londinesi. All’interno di essa i cittadini possono lasciare i propri libri e prendere i volumi . lasciati da altri utenti. Tale attività sta riscuotendo un grande successo e siamo certi che possa dare un ulteriore impulso al Turismo ed alla Cultura della nostra Città.

Claudio Ranchicchio
Assessore alla Cultura
Comune di Todi

Positivo giudizio della Confcommercio sugli eventi nel centro storico.

 

Un centro storico di nuovo vivo, che attira i turisti che soggiornano o transitano per il territorio ma anche i residenti. Merito degli eventi che quest’anno animano l’estate turderte, che raccolgono il pieno consenso oltre che la partecipazione della Confcommercio di Todi. “Le tante iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale insieme a tanti altri soggetti, tra cui la nostra associazione – sottolinea la presidente Nunzia Frustagatti – stanno avendo il risultato sperato: vediamo finalmente il centro storico vivace ed animato, e questa è una grande opportunità che anche le imprese devono essere pronte a cogliere.  Gli ottimi risultati in termini di afflusso che abbiamo ottenuto finora sono anche frutto di una politica concertata, grazie alla quale ad esempio è stato possibile garantire tariffe super scontate per la sosta al parcheggio di Porta Orvietana. Crediamo – conclude Frustagatti – che questa sia la strada giusta per ridare slancio alla nostra città, e su questa strada bisogna proseguire con convinzione, puntando su originalità, idee e qualità delle proposte”.  Il programma delle iniziative future è denso: giovedì 12 alle 21:15 appuntamento gratuito nel centro storico con la musica synthpop  di Electric Youth in concerto, per cantare e ballare tutti insieme, e il week end con Todi Cultural Revolution. Il 27 luglio, da mettere in agenda, il concerto di Ermal Meta in Piazza del Popolo e da non dimenticare l’ormai tradizionale Todi Festival.

‘MODELLO NELLA BATTAGLIA CONTRO I PREGIUDIZI’, UNA SALA PER MARISA BELLISARIO

 

L’Istituto italiano design di Perugia la intitola a colei che è stata la                                   prima donna manager d’Italia

 

 

Una sala affrescata all’interno di palazzo Ranieri di Sorbello, l’unica della sede dell’Istituto Italiano Design (Iid) di Perugia a non avere ancora un nome, è stata intitolata a Marisa Bellisario “prima top manager italiana capace di coniugare femminilità e carriera, un modello rivoluzionario nella battaglia contro i pregiudizi”. Così recita la scritta incisa sulla targa svelata lunedì 9 luglio durante una cerimonia che ha visto la partecipazione di Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario, e delle socie e ‘mele d’oro’ umbre, ovvero le donne insignite del premio Marisa Bellisario che ogni anno viene assegnato a coloro che si sono distinte nella professione, nel management, nella scienza, nell’economia, nel sociale, nella cultura e nell’informazione, nello spettacolo e nello sport, sia a livello nazionale che internazionale. A fare gli onori di casa AnnaMaria Russo, fondatrice dell’Iid di Perugia. Presenti Adriana Velasquez, rappresentante in Umbria della Fondazione Marisa Bellisario, Maria Teresa Severini e Cristiana Casaioli, la prima assessore alla cultura e la seconda al commercio del Comune di Perugia. Inoltre, hanno partecipato Nicoletta Spagnoli (mela d’oro 2007), amministratore delegato Luisa Spagnoli spa; Maria Grazia Marchetti Lungarotti (mela d’oro 2010), direttore della Fondazione Lungarotti; Olga Urbani (Mela d’oro 2012), ownership management Urbani Tartufi srl; Katia Sagrafena (Women value company 2017), co-founder e direttore generale Vetrya spa. La squadra di imprenditrici è stata ricevuta precedentemente dal sindaco della città Andrea Romizi che ha donato a Lella Golfo, parlamentare, commendatore e Cavaliere della Repubblica, da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne (è firmataria della legge numero 120 del 2011 cosiddetta sulle ‘quote rosa’), un volume sulla Storia della Galleria nazionale dell’Umbria.

“Abbiamo deciso di intitolare questa sala a Marisa Bellisario – ha specificato Russo –, tra l’altro nel giorno in cui ricorre la sua data di nascita, perché sia da esempio contro i pregiudizi di ogni genere. Lei è stata la prima manager d’Italia, una donna che ha dovuto lottare per farsi largo e dimostrare la sua bravura in un mondo prettamente maschile. Un esempio di forza, capacità, perseveranza e grande voglia di affermazione”.

“Una donna – ha commentato Romizi – che con la sua determinazione ha aperto una strada che oggi fortunatamente viene seguita da tantissime altre che si stanno affermando nei diversi ambiti della società. Avere una fondazione che continua a lavorare affinché questa persona possa essere d’esempio a tanti giovani donne e uomini è qualcosa di estremamente importante e attuale”.

“Determinata, testarda e rivoluzionaria – ha dichiarato Golfo –, Marisa Bellisario era un po’ come sono io. Non l’ho conosciuta, se non attraverso le sue imprese. L’ammiravo moltissimo. Mi dicevo che volevo essere come lei e quando morì la cosa mi creò un forte dolore tanto da indurmi a istituire un premio in sua memoria, nel 1989, a un anno dalla sua scomparsa. Ho pensato che bisognava ricordarla per noi e per i giovani del domani. Lei invitava le giovani a scegliere corsi di studio scientifici perché vedeva nelle nuove tecnologie proprio l’alleato più prezioso per loro. Diceva che di fronte al computer uomini e donne sono uguali. È stata la prima donna manager di questo Paese a guidare un colosso delle telecomunicazioni, la Italtel, una grande azienda statale praticamente da rottamare, con un esubero di dipendenti e bilanci disastrosi. Lei la risanò e riuscì a riportarli in attivo. Questo è Marisa Bellisario, una donna moderna il cui esempio è sempre attuale”.