ACCIAIERIE TERNI: “LA SCARSA MEMORIA DELLA PRESIDENTE DI REGIONE, OGGI IMPAZIENTE COL GOVERNO MA PER ANNI REMISSIVA E SILENTE” – ANDREA LIBERATI (M5S)

 

(Acs) Perugia, 30 luglio 2018 – “Leggiamo che la presidente di Regione
chiede ancora una volta un incontro al MISE con il neo ministro Luigi Di
Maio, lamentando presunti ritardi nella convocazione del tavolo. Frattanto
richiama tutti gli eletti a una riunione regionale straordinaria il 2
agosto”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle,
Andrea Liberati.

Liberati, in una nota firmata anche dal senatore Stefano Lucidi, scrive che
“per chi avesse perso la memoria, è bene sapere che il Governo Gentiloni
accordò il precedente appuntamento il 14 dicembre, con risultati non
pervenuti, tre mesi dopo la richiesta di Regione e sindacati, datata 21
settembre. E, per quei tre mesi, come per altre analoghe attese, non venne
udito un solo lemma. Nulla. Oggi si sta agitando strumentalmente l’istanza,
pur dopo avere il Pd consentito per anni di tutto, sia ai tedeschi di Thyssen
che ai loro fiancheggiatori in loco. Dopo aver assecondato la creazione di
quello Stato nello Stato che, da tempo, ha sede presso le Acciaierie di
Terni, avendo pure fatto calare il silenzio sull’estesa, drammatica,
certificata corruzione interna. Mai una parola da questi politici, financo
nazionali, nemmeno sull’ammorbamento di inquinanti a Terni e in mezza Umbria
meridionale. Mai una voce dal sen fuggita, neanche dopo aver ampiamente
trascurato i lavoratori esposti all’amianto. Stessa inerte condotta su
molto altro, perché l’importante, invece, era e resta evitare di
disturbare il teutonico manovratore”.

“Il ministro Di Maio e il Governo Conte – conclude Liberati – sono vigili
e pienamente informati in merito allo status quo e alle prospettive
dell’inox per Terni e l’Italia, nell’attuale contesto tedesco-europeo e
mondiale. Poiché la procedura presso il MISE è formalmente aperta, si prega
dunque gli istanti, oggi impazienti e ieri assai accomodanti, di mostrare
maggiore onestà intellettuale o, almeno, la stessa creanza manifestata nei
confronti dei vecchi e inconcludenti Governi”

NUMERI DA RECORD PER IL VII NARNIA FESTIVAL DI CRISTIANA PEGORARO

 

Numeri da record per la VII edizione del Narnia Festival, la kermesse di musica e cultura ideata e diretta dalla pianista di fama internazionale Cristiana Pegoraro, che anche quest’anno ha ottenuto la Medaglia del presidente della Repubblica. In dieci giorni di programma sono andati in scena 50 tra concerti e spettacoli, molti dei quali sold out, tra Narni, Terni, Orvieto, Acquasparta, Amelia e San Gemini. La proposta ha spaziato dalla musica sinfonica a quella da camera, dal musical con ‘The Broadway vagabonds’ al teatro e alla danza, passando per la musica brasiliana e il tango argentino fino agli spettacoli per bambini. Il cartellone ha ospitato anche l’opera con il debutto de La Traviata di Verdi per la regia contemporanea di Andrea DelGiudice. Il festival ha visto la partecipazione di artisti di livello internazionale e guest star come Massimo Giletti, padrino di questa edizione, Emanuela Aureli e Sebastiano Somma. Personalità queste che hanno anche ricevuto il premio Narnia Festival-Leone d’argento alla carriera come anche i giornalisti Marilù Lucrezio, reporter di Rai 1, e Marco Franzelli, telecronista sportivo e vicedirettore di Rai Sport. Premiato inoltre il segretario generale del Coni Carlo Mornati. Tra gli ospiti anche Maria Rosaria Omaggio, attrice, autrice e amica affezionata del Narnia Festival.

Successo, tra i vari appuntamenti, sicuramente per la serata di inaugurazione, condotta da Massimo Giletti, che ha visto una prima esecuzione assoluta delle Ouverture di Rossini nella trascrizione di Cristiana Pegoraro per pianoforte e orchestra.

Il format dell’evento ha previsto come sempre una sezione didattica di livello internazionale, iniziata circa una settimana prima degli spettacoli, con 48 insegnanti e oltre 300 giovani allievi provenienti da 37 Paesi. Quartier generale del festival e della sua accademia è stato Narni che per circa tre settimane si è trasformata in un laboratorio di arte e cultura a cielo aperto. “Sono molto felice dell’esito di questa edizione – ha commentato Cristiana Pegoraro – che per la didattica ha visto un numero maggiore di partecipanti e un livello di alta qualità. Oltre alle lezioni individuali, bellissimo è stato il lavoro svolto con l’orchestra, coordinato e diretto dal Maestro Lorenzo Porzio, che si è concluso con oltre 80 ragazzi e professori sul palco per lo spettacolo finale”. La chiusura è stata infatti affidata alla fiaba musicale basata sull’opera di Gioachino Rossini ‘Il barbiere di Siviglia’ durante la quale si sono esibiti i cantanti Irene Bo Kim e Hyung Joo Eom, accompagnati da Cristiana Pegoraro al pianoforte e dall’Orchestra del Narnia Festival diretta da Lorenzo Porzio, con la voce recitante di Yuri Napoli.

Spazio anche alla competizione grazie al concorso internazionale ‘Olimpiadi della Musica’ che ha visto partecipanti da tutto il mondo e 11 premiati con borse di studio Victor Uckmar, offerte dalla Società Italia Argentina. Molto apprezzata anche la mostra collettiva d’arte ‘Made in Umbria’, curata dalla pittrice Rubinia e da Susanna Salamone, che ha proposto artisti umbri o che si sono ispirati all’Umbria.

Il Narnia Festival si conferma un evento importante non solo per la qualità artistica e la varietà della proposta, ma anche per la ricaduta e l’indotto economico per il territorio visto che lo visitano in circa tre settimane centinaia di turisti e artisti, spesso accompagnati dalle famiglie, per i quali sono anche pensati tour enogastronomici e culturali.

“Ringrazio Regione Umbria, Comune di Narni, Fondazione Carit, Cassa di Risparmio di Orvieto, Camera di Commercio di Terni e tutti gli sponsor – ha concluso Pegoraro – che hanno sostenuto questa iniziativa”.

L’ITALIA È UNIVERSALE IN UNGHERIA.IL TUDERTE CARLO ANGELANTONI E’ MEDADAGLIA D’ORO

 

L’Italia si conferma come un riferimento nel panorama mondiale della Fossa Universale, che ha celebrato la rassegna iridata 2018 sulle pedane ungheresi di Sarlospuszta. La squadra guidata dal Commissario Tecnico Sandro Polsinelli torna in Patria con un forziere colmo di medaglie e Coppe del Mondo.

Soddisfazione notevole con l’oro nella classifica a squadre, guadagnando,Alessandro Camisotti, il titolo di Campione del Mondo insieme a Carlo Angelantoni di Todi ed a Stefano Narducci di Altopascio (LU) con lo score di 584/600

COLDIRETTI UMBRIA: CON CALDO DA “BOLLINO ROSSO”, OK A FRUTTA E VERDURA

 

Con l’arrivo negli ultimi giorni del grande caldo anche in Umbria, con Perugia segnalata tra le città italiane da “bollino rosso”, un soccorso può arrivare dal consumo di frutta e verdura fresche e di stagione. È quanto afferma la Coldiretti regionale, ricordando come l’attenzione all’alimentazione è particolarmente importante nei soggetti a rischio come gli anziani e i bambini e come una dieta corretta possa contribuire anche a favorire il riposo notturno.

Frutta e verdura, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi, sono utili – sostiene Coldiretti – per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che – sottolinea Coldiretti – sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali – aggiunge Coldiretti – sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole.

Ma oltre alle note proprietà rilassanti, idratanti e dietetiche, della frutta e verdura è apprezzato – aggiunge Coldiretti – anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella della salute che rende “belli” dentro e fuori. Sul podio del “cibo che abbronza” secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori e angurie.

Verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti, sono alcuni consigli della Coldiretti per gli acquisti di frutta e verdura di qualità.

 

MARCO VINICIO GUASTICCHI REPLICA A WALTER VERINI

Sarò candidato al congresso regionale

 

“Ascoltando attraverso le agenzie i social-network, siti e canali di comunicazione alcuni passaggi della conferenza stampa dell’onorevole Walter Verini, che stimo molto e apprezzo per la sua preparazione e onestà intellettuale, e valutando le domande poste da alcuni giornalisti, ho capito di non essere stato abbastanza chiaro quando ho palesato la volontà di candidarmi al congresso regionale per la segreteria”. È quanto dichiarato da Marco Vinicio Guasticchi, membro dell’assemblea nazionale e della direzione regionale del Partito Democratico, convocata tra l’altro questo pomeriggio, in riferimento alla conferenza stampa di questa mattina e ad alcune dichiarazioni dell’onorevole Walter Verini.

“Non ho mai avanzato la mia candidatura a sostituire l’attuale ‘reggenza’ composta da 4 commissari chiamati a guidare il partito fino al prossimo congresso – ha proseguito Guasticchi –, ma ho affermato che sarò candidato al congresso regionale, dove chiunque abbia consenso e credibilità politica può candidarsi senza chiedere avalli di sorta. Anche io ricevo giornalmente inviti ad assumere ruoli rilevanti, non da sindaci e amministratori, ma dalle tante persone che incontro e che mi danno la forza e mi sollecitano a impegnarmi in prima persona in questa ardua prova”.

VERTENZA MARAN: MACELLERIA SOCIALE E COLLABORAZIONISMO SINDACALE

 

La vicenda della cessione di Maran e R&S al gruppo Hoist rappresenta un caso di scuola, in cui si palesano tutti gli ingredienti che sono alla base della drammatica situazione di arretratezza in cui versano le istanze e i diritti della classe lavoratrice a Spoleto e nel nostro Paese.

Da un lato, il management dell’azienda acquirente si pone in trattativa in maniera arrogante e aggressiva, ponendo a condizione dell’acquisto di Maran e R&S il licenziamento di 150 dipendenti e la decurtazione del 20% dello stipendio di chi conserva il lavoro per i prossimi due anni. Dall’altro lato, i sindacati confederali, anziché utilizzare tutti gli strumenti a disposizione dei lavoratori per entrare in trattativa come controparte autorevole e contrastare i tagli occupazionali e salariali pretesi dalla Hoist, assumono atteggiamenti apertamente collaborazionisti giungendo non solo a scoraggiare lo sciopero come strumento di lotta, ma addirittura a consigliare ai lavoratori di contrattare singolarmente la propria posizione relativa ai ritardi nei pagamenti dei salari arretrati. L’intera vertenza è stata gestita senza il coinvolgimento dei lavoratori né da parte del management Maran/R&S, né della Hoist: un’ulteriore responsabilità delle rappresentanze sindacali, che non hanno fatto adeguata pressione sull’azienda affinché le maestranze fossero rese partecipi delle trattative che riguardavano le sorti dell’azienda e dei loro posti di lavoro.

L’indifferenza dei sindacati nei confronti dei lavoratori è giunta al punto che questi ultimi hanno appreso i dettagli dell’accordo prima dagli organi di stampa e soltanto in un secondo momento da coloro il cui ruolo dovrebbe essere quello di supportare le loro rivendicazioni. I sindacati confederali sono dunque andati oltre la concertazione, ancora più in là del collaborazionismo, giungendo ad abdicare spudoratamente alla propria funzione di rappresentatività dei lavoratori nell’ambito di questa vertenza.

Assistiamo a un episodio di bassa macelleria sociale in cui, all’arroganza della Hoist e all’inadeguatezza del management Maran/R&S, si unisce la pilatesca inazione delle rappresentanze sindacali, che hanno del tutto rinunciato a sostenere le istanze di difesa dell’occupazione e dei salari davanti a scellerate e disumane logiche di profitto.

La mancanza di fondi che consentano una positiva risoluzione della vertenza, agitata come spauracchio per scoraggiare ogni rivendicazione dei lavoratori a difesa del proprio posto di lavoro, è tutta da dimostrare: aspettare e sperare che tutto si risolva nel migliore dei modi fa solo il gioco di chi vuole fare sciacallaggio sulla pelle dei lavoratori per trarre il massimo vantaggio dalla grave situazione in cui versa la Maran. Il Partito Comunista si schiera al fianco e a sostegno dei lavoratori di Maran e R&S e delle loro rivendicazioni e si mette a loro disposizione per discutere ogni forma di mobilitazione che possa contribuire a salvaguardare i livelli occupazionali e la stabilità dei loro salari. Solo la lotta paga!

PARTITO COMUNISTA – SPOLETO

Acquasparta:travolto e ucciso mentre filma l’amico in scooter

 

 Un ragazzino di 17 anni è morto  nella notte ad Acquasparta, travolto dallo scooter di un suo amico. I ragazzi, erano un gruppo di 5 coetanei, avrebbero messo in atto un gioco terribile e pericolosissimo, in cui la vittima si è stesa a terra per riprendere con il cellulare il passaggio dello scooter dell’amico che però ha perso il controllo del mezzo, investendolo. Per il 17enne non c’è stato nulla da fare. Dopo l’incidente il ragazzo che era a bordo dello scooter, anche lui minorenne, è stato trasportato dal 118 al Pronto Soccorso dell’ospedale di Terni in uno stato di forte choc emotivo. Oggi è stato dimesso dall’ospedale. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo dalla procura della Repubblica per i minorenni.

Todi Festival 2018 : aperta la biglietteria di via Mazzini

Tutto è pronto per la XXXII edizione di Todi Festival quando sabato 25 agosto il sipario del Teatro Comunale di Todi si alzerà sullo spettacolo ‘Maratona di New York’, attesissimo debutto di Fiona May                                           in anteprima nazionale 

 

Nell’attesa che Todi Festival torni a stupire con debutti e prime nazionali (grazie ad un ricchissimo cartellone che animerà la città di Todi e le sue frazioni dal 25 agosto al 2 settembre 2018  è già operativa la biglietteria di via Mazzini, a Todi.

Al botteghino, aperto da oggi e situato nello stesso stabile del Teatro Comunale, sarà possibile acquistare i biglietti degli spettacoliche avranno luogo al Teatro Comunale ma anche del concerto di chiusura in Piazza del Popolo di Ornella Vanoni che in esclusiva per l’Umbria proporrà il suo tour ‘La mia storia’.

I biglietti in cartellone per la rassegna Giardini Segreti – come anche i ticket per il teatro Comunale e per il concerto di chiusura – possono essere acquistati on line sul sito www.todifestival.it selezionando lo spettacolo cui si vuole partecipare.

Sempre dal sito, è possibile prenotare anche i posti per gli spettacoli gratuiti con ticket di prenotazione proposti nell’ambito diTodi OFF, Todi Festival Kids e Around Todi. Il giorno dello spettacolo sarà sufficiente ritirare il tagliando relativo alla prenotazione stessa. I posti saranno riservati fino a 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, tempo oltre il quale torneranno ad essere a disposizione per il pubblico rimasto in lista d’attesa.

L’infopoint-biglietteria sarà aperto al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30.

Il lunedì l’ufficio resterà chiuso, ad eccezione dei giorni del festival.

Per informazioni è attiva, negli stessi orari di apertura, la linea dedicata 327 6353257.

 

Turismo in Umbria, l’estate consolida la ripresa

Indagine Federalberghi Umbria Confcommercio sui mesi di maggio e                                    giugno conferma un andamento positivo

 

A Pasqua i primi segnali, a maggio e giugno la conferma che il turismo in Umbria ha imboccato la via di una decisa ripresa e di un progressivo allineamento ai buoni risultati  del 2016, nei mesi precedenti il terremoto.

Una indagine Federalberghi Confcommercio Umbria tra un campione significativo  di strutture ricettive associate di tutta la regione evidenzia il consolidarsi di un trend incoraggiante: il confronto 2018/2017 riferito ai mesi di maggio e giugno è positivo per il 50% degli intervistati, stabile per il 23%, negativo  per il 22%.

Anche il tasso di occupazione medio nei due mesi considerati è confortante: per metà del campione è stato superiore al 50%, per un 10% superiore al 75%, per il 35% tra il 25 e il 49%, appena il 5% ha avuto un tasso di occupazione inferiore al 25%.

Inoltre per il 70% delle strutture il tasso di occupazione è aumentato rispetto al 2017 con oscillazioni variabili tra il 10% e il 50%. Più significativo ancora  il confronto con il 2016; oltre il 54% delle strutture ha registrato un aumento del tasso di occupazione tra il 10% e il 49% rispetto al periodo pre-terremoto.

Buona la permanenza media: per il 57,5% del campione è stata di 2 giorni, per il 12,5% addirittura superiore a 3 giorni, quindi oltre la media umbra.

Tra i turisti italiani, che sono la grande maggioranza, metà circa proviene dal Lazio (52,5%), seguito da Lombardia (17,5%) e Campania (15%); tra gli stranieri, dominano gli Stati Uniti (30%), poi Germania (15%), Regno Unito (10%), Francia (7%).

Infine le previsioni degli operatori per luglio-agosto 2018 rispetto agli stessi mesi dell’anno scorso: si aspetta un miglioramento il 40% degli intervistati, il 47,5% pensa che la situazione sarà analoga al 2017.

“Il trend  favorevole è un elemento confortante, ma dobbiamo e  possiamo fare meglio”, sottolinea  il presidente di Federalberghi Umbria Vincenzo Bianconi. “L’obiettivo per i mesi di maggio e giunto è raggiungere una occupazione media almeno del 70%, per compensare i mesi meno favorevoli. Il prodotto Umbria ha le potenzialità per raggiungere questi standard. Vanno però fatti ulteriori investimenti per migliorare l’offerta rivolta alle famiglie,  il target più interessante per la nostra regione. Le strutture ricettive sono pronte ad investire, ma vogliono la garanzia di essere tutelate da fenomeni distorsivi del mercato, come l’abusivismo e la concorrenza sleale”.
“Le iniziative tematiche e gli eventi – aggiunge Simone Fittuccia, presidente Federalberghi della provincia di Perugia – confermano di essere un volano importante per il movimento turistico in Umbria. Accanto agli appuntamenti tradizionali e di fama consolidata – come Umbria Jazz e il Festival dei Due Mondi – riscuotono sempre più gradimento le iniziative che promuovono l’immagine dell’Umbria come terra di turismo sostenibile,  legato alla bellezza del territorio e alla sua godibilità. Un esempio è il successo di prenotazioni per la Spoleto-Norcia in mountain bike, in programma l’1 e 2 settembre, a cui quest’anno tra l’altro parteciperanno anche rappresentanti delle Associazioni di diabetici provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa, convenuti a Spoleto grazie ad un progetto Erasmus Plus presentato dal Comune.  Le presenze così numerose non solo  hanno riempito le strutture di Spoleto,  ma diversi ospiti  alloggeranno presso alberghi dei comprensori limitrofi”.

Anche il commento di Stefano Martucci, presidente Federalberghi della provincia di Terni, è improntato all’ottimismo: “Il dati raccolti in questi ultimi giorni  fanno davvero ben sperare anche per il comprensorio del Ternano, e per l’Orvietano in particolare, dove è nutrita la presenza di stranieri. Un minimo di scarto rispetto ai mesi del 2016 antecedenti al terremoto probabilmente rimarrà, ma la strada della ripresa è stata imboccata e si sta consolidando”.

 

EVENTI, AL VIA L’UNDICESIMO ‘FESTIVAL FEDERICO CESI MUSICA URBIS’

Concerti, mostre, convegni e maratone musicali dal 27 luglio al 2 settembre tra Trevi, Spello, Acquasparta,Spoleto,Todi e Massa                                                          Martana

 

È stato presentato a Perugia l’XI Festival Federico Cesi Musica Urbis, una produzione dell’associazione Fabrica Harmonica che anche per l’edizione 2018 ha previsto un ricco cartellone di eventi tra Trevi, Spello, Acquasparta, Spoleto, Todi e Massa Martana, dal 27 luglio al 2 settembre, e poi ancora il 21 ottobre a Todi con un concerto per la sezione ‘Autumn’, in cui verrà eseguita per la prima volta dai 300 anni della composizione, la sacra rappresentazione ‘Il Martirio di San Terenziano’ di Antonio Caldara, su libretto del tuderte Giuseppe Piselli, poeta cesareo. E così le numerose anime che convivono nel Festival si fondono in una proposta artistica che spazia dai concerti agli eventi enogastronomici, fino a mostre, convegni e maratone musicali, pensati per dar vita al ‘Suono dei borghi’ come ha raccontato il direttore artistico Annalisa Pellegrini nel corso della conferenza stampa che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore didattico Stefano Palamidessi e di Don Alessandro Fortunati, parroco di Acquasparta e delegato episcopale per la cultura della Diocesi di Orvieto-Todi. C’erano Inoltre, Irene Falcinelli, assessore alla cultura di Spello, Gerardo Trinetti, consigliere del Comune di Acquasparta, e Agathe Mayeres e Peter Vizard, rispettivamente direttore artistico e direttore musicale dell’ensemble ‘Via Luce’ di Parigi che avrà il compito di aprire il festival, venerdì 27 luglio alle 18 a Villa Fabbri di Trevi, insieme al Gruppo vocale RomEnsemble. In questa occasione sarà omaggiato il genio italiano di Gioachino Rossini con una co-produzione italo-francese in cui si eseguirà un’inedita versione di ‘Fede, Speranza e Carità’, per coro femminile ed ensemble strumentale, diretta dal maestro Vizard. Questo concerto di inaugurazione, ‘Vivaldi & Rossini: italian must’, si ripeterà poi, sabato 28 luglio alle 21.30 ad Acquasparta, nella Basilica di santa Cecilia, e domenica 29 luglio alle 18 a Spello, nella Chiesa di sant’Andrea. Oltre 26 i concerti serali e tra gli oltre 60 eventi in programma 40 saranno a ingresso gratuito. Previste due maratone a cielo aperto, Choral Night e Guitar Night, nello spirito del Convivium, con degustazioni di olio, vini biologici e birra artigianale, la Mostra internazionale di Liuteria, produzioni musicali inedite e spazi giornalieri riservati ai nuovi talenti della musica nella serie FH Giovani. Non mancheranno i grandi solisti nei main concerts serali, fra tutti il ritorno della meravigliosa voce di Emma Kirby, la magica chitarra di Marco Socias dalla Spagna e la partecipazione di Paolo Conticini, famoso volto televisivo di ‘Provaci ancora prof!’, che sarà voce recitante nel ‘Pierino & il lupo e altre storie fantastiche’ dall’opera di Prokofiev, domenica 19 agosto all’Auditorium san Domenico di Foligno. La serie dei main concerts chiuderà a Spello con un imponente concerto lirico-sinfonico, domenica 2 settembre: l’orchestra internazionale di Roma e il coro di oltre 120 elementi diretti dal maestro Antonio Pantaneschi eseguiranno lo Stabat Mater di Rossini con solisti di fama (il basso Stefano Fioravanti, il tenore Francescantonio Bille, il contralto Silvia Pasini e il soprano Annalisa Raspagliosi che vanta tournée al fianco di Luciano Pavarotti).

La musica, dunque, al centro e intesa non solo come arte ma anche come esaltazione della bellezza architettonica e paesaggistica di città e luoghi dell’Umbria. Da qui nasce il progetto ‘La città che suona’ con istallazioni musicali e concerti all’aperto a Trevi ma anche il ‘Concerto all’alba’ (sabato primo settembre alle 7) ospitato nel Chiostro di san Girolamo a Spello. Continua, poi, l’impegno del Festival a sostegno dei luoghi toccati dal sisma del 2016 nella serie ‘Resonate Organa’ ispirata alla Divina Commedia di Dante: un omaggio alla mostra ‘Capolavori del Trecento’, già attiva in numerose città umbre. Grazie, infatti alla collaborazione con Sistema Museo, i possessori dei biglietti della mostra, possono accedere ai concerti del festival a un prezzo ridotto. Inoltre, si conferma accanto alla parte concertistica quella didattica che “Accoglie – ha aggiunto Palamidessi – docenti di fama internazionale e tanti studenti, circa 400 quest’anno, un po’ da tutta Europa, per i quali ci saranno anche borse di studio”.