PRESENTATA LA CANDIDATURA A SINDACO DI FABIO CATTERINI

“Amo ascoltare più che parlare, perché ritengo che ogni azione efficace debba essere preceduta dalla comprensione. “

 

Un appuntamento  in cui Fabio Catterini ha illustrato con determinazione  il suo programma, la sua visione della città, le aspettative per una Todi del futuro. Un’azione politica e amministrativa, ha più volte sottolineato,  che “ dovrà portare frutti all’intera comunità “.

Una presentazione ponderata con vari passaggi su come Fabio Catterini intenda il rapporto sia con i cittadini che con le  istituzioni  : “Amo ascoltare più che parlare, perché ritengo che ogni azione efficace debba essere preceduta dalla comprensione. Difficilmente giudico le persone “, ricordando che comunque bisogna  “comprendere le motivazioni profonde delle  azioni “, e successivamente agire.

 

L’appuntamento nella sede elettorale è iniziato con i saluti di Andrea Vannini che ha supportato il candidato a Sindaco coordinando gli interventi. Dopo quello di Roberta Marchigiani di “ Civici x Todi “  che ha sottolineato come sia necessario un progetto per rilanciare la città, ha preso la parola Elena Giulianelli del  “Movimento 5Stelle “ per confermare le motivazioni alla base dell’appoggio a Fabio Catterini da parte dei  5Stelle tuderti.

Umberto Magni, segretario del PD tuderte, ha motivato le scelte e le aggregazioni della coalizione che hanno portato alla candidatura di Fabio Catterni, dovuta ad “ un progetto largo, civico e progressista che permetterà di affrontare i tanti, troppi problemi  irrisolti della città e del territorio “.

“ Sinistra per Todi “ ha espresso, tramite Andrea Caprini, massima  “ fiducia nel candidato a Sindaco della coalizione , evidenziando poi tra i tanti problemi che gravano sulla città il depauperamento dell’Ospedale di Pantalla. “ Caprini ha insistito nel corso dell’intervento sulla “ protervia e sull’arroganza dell’attuale amministrazione uscente “.  Del Partito Socialista Italiano, componente la coalizione, nessuno ha preso la parola.

Tra le varie considerazioni, ci pare opportuno riportare un passaggio di Fabbio Catterini : “Oggi il sindaco deve essere sempre meno l’uomo di un partito, di una parte e sempre più il “primo cittadino”. In pratica, ha ribadito con fermezza,  “ colui nel quale potrà riconoscersi anche il cittadino che non lo avrà votato. Si amministra per il bene comune, non per il bene di questa o di quella forza politica.”