Intervista a Maurizio Pierdomenico per sapere come nasce il gruppo ” Ospedale Pantalla.Occhi aperti”

“…L’obiettivo primario è vedere l’ospedale di Pantalla (o MVT)ripristinato, quanto prima, nelle sue funzioni originarie e quindi, nuovamente fruibile a 360° dai cittadini della MVT…”

 

E’ evidente:c’è stata una mobilitazione popolare per avere risposte sul futuro dell’Ospedale di Pantalla,o meglio della Media Valle del Tevere.Le polemiche,come nella migliori tradizioni,non sono mancate,per non parlare dei comunicati stampa a iosa,degli interventi istituzionali,delle prese di posizione di questa o quella forza politica,delle considerazioni dei sindacati. Perchè,ci siamo domandati,non interpellare direttamente uno degli amministratori di questo gruppo facebook che raggruppa un numero consistente di cittadini.Ecco allora l’intervista a Maurizio Pierdomenico proprio per comprendere meglio le motivazioni e sapere senza “peli sulla lingua” se le finalità termineranno con il ritorno alla normalità dell’Ospedale di Pantalla o se questa iniziativa si trasformerà in un movimento civico…E poi se alle spalle c’è qualche personaggio politico del passato prossimo della storia regionale…

Come nasce su facebook il gruppo “Ospedale Pantalla.Occhi aperti”? È stata suggerito da qualche “ex personaggio” della vita pubblica regionale come afferma qualcuno o nasce spontaneamente?

 “Il percorso è semplice.Il 20 aprile 2020 ho lanciato una petizione su change.org per sensibilizzare sul tema.Il 25 aprile ho chiuso la petizione in quanto, con 450 firme, 6.143 visualizzazioni e 519 condivisioni, ho ritenuto raggiunto lo scopo. Non osavo sperare tanto. Grazie anche ai suggerimenti ricevuti da diversi firmatari, conosciuti e no, che mi invitavano a procrastinare la possibilità di aderire alla petizione, è nata l’idea di veicolare il tutto in un gruppo FB, luogo virtuale più adatto anche al dialogo e allo scambio; aperto solo il 27 aprile, oggi conta 4.413 iscritti e 20.000 interazioni tra post, commenti e visualizzazioni.

Per chiarezza, la scelta è stata del tutto personale, così come personale fu quella della petizione. In virtù di ciò, ho ritenuto opportuno non inserire altri amministratori, così da conservare piena autonomia e trasparenza, senza ingerenze e al riparo da strumentalizzazioni.”

 

Quali sono allora le finalità? Far ritornare solo alla normalità l’ospedale di Pantalla o meglio l’ospedale della Media Valle del Tevere? Oppure,oltre ai precedenti servizi di varia natura,ampliarlo con delle specializzazioni e potenziare quelli già esistenti come la Cardiologia con i suoi ambulatori?

 

“L’obiettivo primario è vedere l’ospedale di Pantalla (o MVT)ripristinato, quanto prima, nelle sue funzioni originarie e quindi, nuovamente fruibile a 360° dai cittadini della MVT. Se poi i servizi venissero migliorati, tanto meglio, è auspicabile per tutti. Le altre questioni, spesso sollevate, seppur interessanti, non rientrano tra le finalità prefissate; il gruppo ha lo scopo di stimolare l’azione sociale e funge da pungolo verso gli attori deputati” ti.

 

Qualcuno ha evidenziato come eccessive le vostre richieste inviate a Marsciano per avere le eventuali risposte dei rappresentanti istituzionali regionale e locali presenti. Cosa risponde?

“La quantificazione è soggettiva. Le domande non sono altro che il frutto delle richieste dei cittadini su specifiche carenze di servizi rilevate (e palesi), integrate da istanze di chiarimento di alcune dichiarazioni pubbliche rese dalle istituzioni. Se qualcuno dovesse reputare eccessivo il numero di domande (per inciso – ridotte) dovrebbe piuttosto porsi la diversa domanda: come mai così tante? Non è che, forse, mancano informazioni concrete?”

 

Va di moda in questo periodo definire chi pone problemi e quesiti alle istituzioni “leoni della tastiera”.Ottima definizione,forse perché qualcuno si è accorto che “la tastiera” nell’ottica della libertà di pensiero può smuovere l’opinione pubblica. Lei si sente “un leone della tastiera “?

“C’è chi ha attinto a piene mani dai social, approfittandone smodatamente, abusando della popolarità che da questi, così facilmente, nasce e cresce, facendone usi distorti ma forieri di profitto, non solo squisitamente economico. Io non mi ritengo un leone da tastiera, ho solo scelto lo strumento più consono per mettere insieme delle voci diverse, sostanzialmente l’unico utilizzabile nel rispetto delle misure emergenziali”