L’Umbria incontra il Tibet

Da luglio a dicembre la campagna regionale di informazione e sensibilizzazione promossa dall’Associazione Italia-Tibet

 

L’Associazione Italia-Tibet promuove in Umbria, da luglio a dicembre, una campagna diinformazione e sensibilizzazione dedicata alla storia del Tibet, alla sua cultura millenaria e allasituazione attuale del popolo tibetano, segnata dalla perdita della libertà politica e religiosadopo l’occupazione cinese iniziata nel 1950.L’iniziativa, dal titolo “L’Umbria incontra il Tibet”, nasce con l’obiettivo di portareall’attenzione dell’opinione pubblica regionale una vicenda spesso rimossa o semplificata, maancora profondamente attuale. Il Tibet non è soltanto un luogo geografico o un simbolospirituale: è una nazione con una propria identità storica, culturale e religiosa, oggi sottopostaa un controllo politico e amministrativo che limita gravemente libertà fondamentali,espressione culturale, vita religiosa e trasmissione della memoria.

 

La campagna si svolgerà in un periodo particolarmente significativo per l’Umbria, regione chenei mesi estivi ospita manifestazioni culturali di rilievo internazionale, da UmbriaJazz al Festival dei Due Mondi, dal Todi Festival al Festival delle Nazioni. In questocontesto, l’Associazione Italia-Tibet intende favorire una riflessione pubblica ampia, civile edocumentata, rivolta sia ai cittadini umbri sia ai numerosi visitatori che raggiungono il territorioregionale.Il progetto prevede incontri con gli organi di stampa, iniziative istituzionali e momenti diinformazione in luoghi selezionati dell’Umbria, con particolare attenzione alle aree di maggioreaffluenza turistica e culturale.

A rappresentare l’Associazione saranno i referenti umbri PierFrancesco Quaglietti e Moreno Primieri, insieme al presidente nazionale Claudio Cardelli. Particolare rilievo sarà dato anche alla figura del Dalai Lama, guida spirituale del popolotibetano e premio Nobel per la pace, il cui messaggio di non violenza, dialogo interreligioso eresponsabilità universale conserva una straordinaria attualità. Nel corso della campagnasaranno ricordati anche i legami del Dalai Lama con l’Umbria e le sue visite nella regione,occasioni che hanno lasciato un segno importante nella memoria civile e spirituale delterritorio.Tra le iniziative di visibilità già previste, si segnala la presenza, per tutta la durata del Todi Festival, del manifesto della campagna sugli schermi led collocati all’ingresso della città. Un modo diretto e immediato per richiamare l’attenzione sull’attuale condizione del Tibet, molto diversa dall’immagine pacificata e idilliaca che spesso viene proposta dalla propaganda ufficiale cinese.

Nel cosiddetto “Paese delle Nevi”, infatti, permangono censura, controllo poliziesco, restrizioni religiose e limitazioni alla libertà culturale e identitaria del popolo tibetano.A partire da settembre sono inoltre previsti diversi appuntamenti pubblici. Tra questi, una mostra a Todi e, a Terni, la presentazione del volume “Il sorriso e la saggezza. DalaiLama, biografia autorizzata”, alla presenza dell’autore Piero Verni, giornalista, scrittore e studioso delle civiltà orientali e delle culture indo-himalayane. Sempre a Terni è in preparazione una mostra fotografica dedicata alla storia del Tibet, pensata come percorso di conoscenza e testimonianza. La mostra potrà essere successivamente ospitata anche in altre città umbre, con le quali sono già in corso contatti. L’Associazione Italia-Tibet desidera infine rivolgere un ringraziamento agli organi di stampa umbri, che negli anni hanno sempre dimostrato attenzione e sensibilità verso le iniziative promosse dall’associazione nelle diverse città della regione, anche in collaborazione con sindaci e rappresentanti istituzionali.

Con “L’Umbria incontra il Tibet”, l’Associazione intende costruire un percorso di informazione, memoria e responsabilità civile, nella convinzione che la difesa della cultura tibetana e dei diritti del popolo tibetano riguardi non solo una regione lontana dell’Asia, ma la coscienza democratica di tutti.