Feb 15

Samantha Cristoforetti e Roberto Battiston all’ inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018. Il Rettore Moriconi: “L’Ateneo di Perugia vuole mandare nello spazio un satellite

 

L’astronauta Samantha Cristoforetti e il professor Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI) saranno ospiti dell’inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018 in programma venerdì 16 marzo 2018, alle ore 11, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia.

Lo ha annunciato questa mattina il professor Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Murena, sede del Rettorato, insieme alla professoressa Bruna Bertucci, docente di Fisica Sperimentale nel Dipartimento di Fisica e Geologia e coordinatrice del Laboratorio SERMS nel Polo Scientifico didattico di Terni.

“E’ la prima volta che facciamo una conferenza stampa per presentare l’inaugurazione dell’anno accademico, ma quest’anno sarà una cerimonia ‘anomala’, speciale – ha detto il Rettore Moriconi -. Saranno infatti presenti il professor Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, già docente nel nostro Ateneo sino al 2012, e l’astronauta Samantha Cristoforetti. La presenza del professor Battiston ci consentirà di parlare dell’accordo quadro, su diversi aspetti di ricerca, che è stato siglato fra Asi e Ateneo di Perugia: riguarderà collaborazioni legate all’osservazione dello spazio e all’ingegneria spaziale. Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana, ci illustrerà aspetti della sua attività che di certo interesseranno i giovani. Per questo, oltre ai nostri studenti universitari, inviteremo quelli degli istituti superiori, che avranno modo di conoscere un mondo ricco di fascino come quello dello spazio, con la possibilità di avvicinarli, per le loro scelte future di studio, a corsi di laurea in questi ambiti, dalla fisica all’ingegneria”.

Il Rettore Moriconi e la professoressa Bertucci hanno evidenziato anche il forte interesse sul territorio umbro per questi settori: in Umbria, infatti, è presente un cluster aerospaziale con 28 aziende con un totale di 2000 dipendenti, due delle quali sono spin-off dell’Università di Perugia, ai primissimi posti in Italia. In particolare, inoltre, la professoressa Bertucci ha evidenziato gli esperimenti, ben 4, che sono stati mandati in orbita dall’Università di Perugia – il primo nel 1998 – e che stanno fornendo risultati scientifici importanti.

“Nell’ambito del rapporto con Asi stiamo lavorando a un progetto molto particolare: la costruzione e il lancio di un piccolo satellite per le telecomunicazioni costruito dai nostri studenti – ha aggiunto il Rettore Moriconi -. Occorrono finanziamenti, ma penso che, fra Università, Confindustria, Regione e con la collaborazione dell’Asi, riusciremo a portare a termine questa iniziativa. Si tratta evidentemente di un progetto di grande interesse per l’Ateneo, per i nostri studenti, in particolare di elettronica”.

“Il futuro è in questi piccoli satelliti, nel fare cluster con l’obiettivo di simili realizzazioni, utili in svariati settori – ha evidenziato la professoressa Bertucci -. All’Università di Perugia si sono sviluppate, nel corso degli anni, delle competenze scientifiche enormi e delle capacità importanti che permettono di realizzare strumenti che fanno scienza nello spazio. Sono progetti appetibili per le industrie del territorio e importanti per la formazione dei nostri studenti. L’impegno nell’aprire collaborazioni con enti quali l’Asi, deputata al riconoscimento delle eccellenze in campo nazionale, rappresenta la volontà dell’Ateneo di Perugia di avanzare nella formazione dei nostri studenti, nella tecnologia, nella ricerca”.

Feb 15

“EX FARMACIA COMUNALE ?”, il MoVimento Tuderti 5 Stelle si preoccupa inerentemente alle voci sempre più insistenti, che riguarderebbero le sorti della Farmacia Comunale .

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle si preoccupa inerentemente alle voci sempre più insistenti, che riguarderebbero le sorti della Farmacia Comunale .
Ci si chiede in prima battuta, perchè privare i cittadini di una loro risorsa?
Il canone di gestione andrebbe a superare l’attivo di bilancio che si legge sul sito del Comune accanto alla voce Farmacia?
Forse si. Allora perché finora non ha saputo rendere secondo il suo potenziale?
Una possibilità: perché non ha potuto, In quanto le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo non hanno destinato a tale importante struttura, erogatrice di beni e servizi, l’attenzione che meritava e merita  negando i dovuti investimenti. Da molti anni, troppe criticità sono state ignorate, sia logistiche che legate al personale. L’infelice collocazione connessa alla scarsità di parcheggi, l’insufficiente superficie, l’allestimento interno ormai obsoleto, la presenza di un organico troppo ridotto numericamente sia riguardo ai farmacisti che ai magazzinieri.
Possiamo dire che le Amministrazioni non si sono sentite in dovere di gestire la cosa pubblica, con la volontà di trarne il massimo profitto? Evitando di destinare risorse economiche alla Farmacia, sono state private le casse comunali di un potenziale cospicuo arricchimento. In altri Comuni, anche limitrofi al nostro, la Farmacia è una vacca-grassa che sta portando ben altri frutti rispetto alla nostra che è forse appena sopra il limite di sopravvivenza.
Le Farmacie Comunali neanche in momenti di difficoltà come questo sono da barattare con il denaro; rappresentano un importante tassello del sistema sanitario in quanto erogano non solo un servizio commerciale ma anche sanitario, assistenziale e di consulenza, soprattutto per le fasce più deboli.
In questa fase programmatica e organizzativa chiediamo all’Amministrazione trasparenza e confronto con la cittadinanza, crediamo non sia il caso di continuare ad agire  con delibere o atti d’indirizzo prima che ciò avvenga.
MoVimento Tuderti 5 Stelle

Feb 15

“Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria” – Edizione IX

Con l’insediamento della Giuria, presieduta da Bruno Gambacorta,  è ufficialmente  partita la IX Edizione del Premio Internazionale di Giornalismo “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria”, istituito dalle Camere di Commercio di Perugia e Terni.

 Bruno Gambacorta, presidente della Giuria: “La IX Edizione di “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria” è partita sotto i migliori auspici e sono già numerosissime e qualificate le candidature di giornalisti, scrittori, autori e produttori video, blogger, web writers, provenienti da tutto il mondo. Ad oggi, i paesi più rappresentati sono l’Italia, la Germania,  gli USA, l’Olanda, l’Inghilterra, l’Austria e la Scozia”.

 La Giuria della IX Edizione di Raccontami l’Umbria è composta dal Presidente  Bruno Gambacorta, giornalista e scrittore e da Dennis Redmont,  giornalista e scrittore statunitense,   Alfredo Tesio,  giornalista enogastronomico, Federico Fioravanti, giornalista, Egidio Urbanella, giornalista e addetto stampa  della Camera di Commercio Perugia, Paola Buonomo, responsabile Comunicazione Camera di Commercio Perugia e Fabio Luccioli, in rappresentanza dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.  I componenti istituzionali della Giuria sono:  Giorgio Mencaroni, Presidente Camera Commercio Perugia, Giuseppe Flamini, Presidente  Camera Commercio di Terni e i segretari generali delle Camere di Commercio di Perugia e Terni Mario Pera e Giuliana Piandoro.

Il Premio Internazionale “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria” è patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

 Tre le Sezioni proposte dall’Edizione 2018 del Premio:

Sezione “Turismo, Ambiente e Cultura” (primo premio € 2.500). Sono ammessi articoli foto-giornalistici pubblicati su quotidiani o periodici, anche on line, nazionali o internazionali, fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, che abbiano trattato prevalentemente del patrimonio turistico, ambientale e culturale dell’Umbria.

Sezione Umbria del Gusto (primo premio  € 2.500). Sono ammessi articoli foto-giornalistici pubblicati su quotidiani o periodici, anche on line, nazionali o internazionali, fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, che abbiano trattato delle produzioni enogastronomiche tipiche e di qualità dell’Umbria.

Sezione video (primo premio  € 2.500). Sono ammessi i servizi video andati in onda fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, su televisioni nazionali o satellitari, o su canali web.

“Raccontami l’Umbria” assegna inoltre il “Premio della Giuria” (del valore di € 2.500), conferito  “a una candidatura risultata particolarmente meritevole fra le tre principali Sezioni di concorso” e il  Premio  “Scuole di giornalismo” (valore € 1.000),  riservato esclusivamente a servizi video realizzati dagli allievi delle scuole di giornalismo italiane riconosciute dall’Ordine dei giornalisti. Sono ammessi  esclusivamente i servizi video che siano andati in onda fra il 1° gennaio 2017 e il 18 febbraio 2018, su televisioni nazionali o satellitari, o su canali web.

(Nella foto il giornalista Bruno Gambacorta)

Feb 14

“La paventata chiusura del punto nascita risulta essere una mera speculazione elettorale”,precisa in un ampio comunicato stampa il Partito Democratico di Todi

 

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Todi ha promosso, lunedì 12 febbraio a Pantalla, un’iniziativa sulle prospettive future dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, che ha visto intervenire il Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini, l’Assessore Regionale Luca Barberini ed il Consigliere Regionale Gianfranco Chiacchieroni. L’iniziativa, che si è caratterizzata per un’ampia partecipazione di pubblico, è stata pensata anche per rispondere alle preoccupazioni degli operatori addetti al Laboratorio Analisi, in vista della complessiva riorganizzazione di questo servizio in seno alla Usl Umbria 1, e per sgombrare il campo dalle indebite speculazioni elettorali di alcune forze politiche. come la Lega e il M5S, che hanno paventato tagli draconiani ai servizi offerti dall’Ospedale della Media Valle del Tevere e, addirittura, una sua possibile chiusura (sic!).

Gli interventi della Presidente della Regione Catiuscia Marini e dell’Assessore Regionale Luca Barberini hanno fornito puntuali rassicurazioni non solo sul futuro del laboratorio analisi ma anche, più in generale, sullo stesso avvenire dell’Ospedale della Media Valle del Tevere.
Infatti, è stato sottolineato con forza che la riorganizzazione della disagnostica di laboratorio, che sarà delineata coinvolgendo direttori e dipartimenti e salvaguardando pienamente le figure professionali esistenti, non comporterà la chiusura del servizio, lo scadimento della sua qualità né, tantomeno, muterà l’accesso ai punti prelievo per i cittadini-utenti

Ciò potrà garantire un’ulteriore qualificazione dei servizi erogati all’interno dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, che ha visto accresciute negli ultimi mesi l’offerta e la qualità dei servizi per i pazienti: Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Cardiologia Riabilitativa e Sportiva, nomina del nuovo primario di Medicina ecc., infatti, sono le attività specialistiche e non implementate recentemente nel nostro nosocomio.

La Presidente Marini ha sottolineato come, attualmente, la medicina sia in continua evoluzione e i servizi sanitari debbano stare al passo delle innovazioni scientifiche per rispondere al bisogno di salute dei cittadini, garantendo sempre maggiori qualità, efficacia ed efficienza. Con questa impostazione di fondo si è costruito l’Ospedale unico della Media Valle del Tevere, il più nuovo tra quelli di territorio, che continuerà ad essere uno degli snodi fondamentali della rete ospedaliera umbra, accanto alla medicina di territorio e ai servizi della prevenzione.

Come è stato evidenziato con forza dalle autorità regionali intervenute all’iniziativa , l’intenzione della Giunta Regionale è quella di investire ulteriormente sull’Ospedale della Media Valle del Tevere – facendone così un polo di eccellenza – e non di tagliare servizi, ampliando le occasioni di integrazione e di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Perugia. In particolare, è stato menzionato il potenziamento dell’Ortopedia, della Cardiologia Sportiva e la possibile allocazione, presso l’Ospedale di Pantalla, del Centro per la Procreazione Assistita, attualmente situato in via del Giochetto a Perugia.

Anche la paventata chiusura del punto nascita risulta essere una mera speculazione elettorale. La Regione, come ormai da qualche anno a questa parte, ha chiesto anche per il 2018 la deroga prevista ex lege per mantenere questo servizio – nonostante il mancato raggiungimento dei 500 parti annui – ed è assolutamente ottimista che la richiesta verrà accolta.

Dunque, per gestire queste situazioni complesse a poco servono iniziative demagogiche come quelle del M5S, che fa allarmismo e, al contempo, snobba la realizzazione dello svincolo sulla E45 per migliorare l’accessibilità alla struttura, come auspicato fin dall’inizio della sua costruzione

Ecco, noi c’eravamo quando le forze politiche alleate della Lega dicevano che l’Ospedale della Media Valle del Tevere sarebbe stato un fallimento e ci siamo anche oggi, contro la demagogia e le strumentalizzazioni di campagna elettorale, a sostenere atti concreti e di buongoverno del Servizio Sanitario Regionale, dalla parte dei cittadini, per il miglioramento della qualità dei servizi e l’elevazione delle professionalità dell’Ospedale della Media Valle del Tevere.

Partito Democratico Todi

Feb 14

A MUSICA PER I BORGHI TORNA BEPPE VESSICCHIO CON UN CONCERTO DEDICATO A PINO DANIELE

Un grande ritorno a Musica per i borghi, quello del maestro Beppe Vessicchio, per la serata finale dell’edizione 2018, sabato 28 luglio. Marsciano, infatti, ospiterà il concerto-tributo dedicato a Pino Daniele, il più grande bluesman italiano, al quale il festival renderà omaggio con un evento unico che vedrà sul palco musicisti del calibro di Mario Biondi, Enzo Avitabile e i Neri per Caso, accompagnati da un’orchestra di 35 elementi. A dirigere il concerto sarà dunque il maestro Vessicchio che torna al festival di musica popolare della Media Valle del Tevere di cui è stato direttore artistico per diversi anni.

Pino Daniele, scomparso nel gennaio 2015, salì sul palco del Santa Giuliana a Perugia nel luglio 2013 per il quarantesimo anniversario di Umbria Jazz, dove fece esplodere l’arena tra sonorità latineggianti e un duetto fuori programma di una monumentale ‘Je sò pazzo’ con Mario Biondi. L’anno precedente, nel 2012, fu proprio l’artista partenopeo a chiudere la decima edizione di ‘Musica per i Borghi’, con una partecipazione di rilievo dove presentò brani inediti dell’album ‘La grande Madre’ insieme ad alcuni dei suoi successi con quel tipico mix di tradizione popolare napoletana e mediterranea e di blues e jazz.

Una mescolanza di sonorità che è diventato il suo marchio di fabbrica in Italia e all’estero, un sound unico che risuonerà sul palco di Musica per i Borghi grazie alla voce inconfondibile di Mario Biondi, alle vibrazioni del compositore napoletano Enzo Avitabile, grande amico di Pino, e al gruppo salernitano dei Neri per Caso, famoso in tutta Italia per il suo canto a cappella. Grande cerimoniere della serata sarà il maestro Beppe Vessicchio, ideatore e direttore del concerto che si preannuncia uno degli eventi più attesi dell’estate in Umbria, una festa di suoni e voci dedicata ad un artista che ha fatto la storia della musica italiana.

Il direttore di Musica per i borghi Valter Pescatori esprime grande soddisfazione. “Il ritorno del maestro Vessicchio al nostro festival – ha commentato Pescatori – è una scelta condivisa anche dal sindaco di Marsciano Alfio Todini, dal presidente onorario dell’Associazione Musica per i borghi Gianfranco Chiacchieroni e ovviamente da me. Come altri concerti ideati dal maestro, anche questo sarà un evento unico, che abbiamo fortemente voluto per onorare uno dei più grandi artisti della musica italiana”. Novità anche dal presidente dell’Associazione Andrea Pompadura. “Cercheremo quest’anno – ha spiegato – di soddisfare i gusti dei tanti giovani che specialmente nelle ultime edizioni si sono avvicinati sempre di più alla manifestazione”. Marsciano anche quest’anno recita un ruolo di primo piano per la promozione del territorio umbro e dei suoi borghi.

(Nella foto il Maestro Vessicchio con Valter Pescatori)

Feb 14

NO AL NEGAZIONISMO,LO STATO DEVE REAGIRE

Feb 14

CONCLUSI I DISAGI : RIAPERTA AL TRAFFICO LA CIRCONVALLAZIONE ORVIETANA A TEMPO DI RECORD

 

Il tratto della Circonvallazione Orvietana tra il Vicolo Bello e Porta Romana, interessato ai lavori di rifacimento della banchina stradale, riapre alla circolazione viaria.L’intervento, mi preme sottolineare, si è concluso con una settimana di anticipo rispetto ai tempi prefissati con la determina di affidamento dei lavori e la conseguente ordinanza sul traffico. Desidero ringraziare non solo l’impresa che ha eseguito l’incarico con solerte velocità onde evitare disagi particolari e continui alla popolazione, ma anche l’ufficio tecnico e dei lavori pubblici per il costante controllo nel corso dell’esecuzione dei lavori stessi. Siamo certi dell’ulteriore funzionalità che si accresce con questa realizzazione attesa da tempo dai cittadini.

Moreno Primieri -Assessore Urbanistica-Lavori Pubblici del Comune di Todi

Feb 13

Si vota veramente il 4 Marzo ?

 

Guardandoci intorno questa mattina,martedì 13 febbraio 2018,ci è venuto un dubbio:ma il 4 Marzo saremo veramente chiamati alle urne per le elezioni politiche ? Il dubbio ci è venuto perchè si nota un certo disinteresse dei candidati a presentarsi sul territorio.Parecchi di loro  penseranno cinicamente:tanto non hai molte scelte.I candidati li hanno scelti le segreterie dei partiti e il cittadino ratificherà con una croce quella scelta!  .Non stiamo qui poi a cercare i motivi della stanchezza e della sfiducia degli italiani verso una classe politica troppo spesso capace solo di improvvisare. Per chi invece come noi di campagne elettorali ne ha vissute un discreto numero è apparso incredibile che esattamente a 19 giorni dal fatidico 4 Marzo non c’erano ancora nemmeno tutte le postazioni per l’affissione dei manifesti da parte dei candidati e delle coalizioni !

Ci sono certamente altri metodi per interloquire con il cittadino,è vero.Ci sono i talk show,ci sono i social media,e tanti altri strumenti che hanno soppiantato la metodologia incentrata sulla carta.Parliamo ormai di un mondo finito,basato sui volantini,santini,manifesti,facsimile,depliants,gadget personalizzati. Uno spreco di carta enorme,certamente. Gadget invece,i più svariati.Non dimentichiamo,tanto per citarne  uno  personalizzato,la bustina di zucchero con il volto del candidato e il logo del partito d’appartenenza.Oppure il cioccolatino,sempre con il volto del candidato.E poi idee originali:la presina,sempre con il volto del candidato.Un gadget per le signore,in particolare

Ci sarebbe tanto da raccontare sulle vecchie campagne elettorali,senza tralasciare pranzi,cene o bicchieri di vino nelle tante case visitate da chi chiedeva direttamente all’elettore il voto di preferenza.Oggi non c’è più bisogno,perchè il cittadino deve solo tracciare una croce.Non deve scrivere nulla,nè i numeri corrispondenti all’ordine con cui i candidati erano indicati nelle varie liste, nè il nome e cognome del candidato/candidati prescelti.

Basta una croce e tutto finisce lì.Impazzano le interviste televisive,radiofoniche e i post a iosa.E così si pensa che tutto funzioni. Forse qualcuno dei tanti “Soloni” ha compreso che operando in tale maniera il contatto tra elettore ed eligendo non esiste più e che il cittadino capisce perfettamente di essere solo un numero e non un partecipante al processo politico del Paese ?  Un mondo virtuale che rischia di fare “un botto ” enorme.

Lasciateci chiudere queste brevi note con il ricordo delle notti trascorse ad affiggere manifesti su spazi limitati ed insufficienti per il numero di candidati (politiche,regionali,comunali) e collocati vicino ai posti più impensati… E allora: affiggere e coprire…,affiggere e coprire…,affiggere, e coprire…,affiggere e coprire…,affiggere e coprire non solo gli avversari ma in particolare i “concorrenti” delle stesso partito !  

Feb 13

Firmato a Roma l’accordo per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto

 

Firmato questo pomeriggio, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’accordo per avviare il complesso e articolato intervento di recupero, restauro e ripristino della Basilica di San Benedetto, a Norcia. 

Firmatari del protocollo, che tra l’altro definisce il programma di lavoro per cantierizzare l’opera, la Commissaria per la ricostruzione post sisma 2016, on. Paola De Micheli, la Segretaria generale del MiBACT, Carla Di Francesco, la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’Arcivescovo dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, Mons. Renato Boccardo e il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno.

 “La firma di oggi – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria – rappresenta un importante ed ulteriore segnale di speranza e di fiducia, e segna l’avvio concreto per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto di Norcia, divenuta il simbolo dei terremoti che hanno colpito Norcia, la Valnerina ed il centro Italia. Ma la Basilica di Norcia è anche simbolo di spiritualità, della storia benedettina e dell’insegnamento di San Benedetto che si è diffuso in tutto il vecchio continente tanto da far divenire il Santo nursino Patrono principale d’Europa.

In questo percorso per la ricostruzione della Basilica, la Regione Umbria, insieme all’Unione Europea, è fortemente impegnata anche finanziariamente. Come Regione, infatti, contribuiremo fino a 10 milioni di euro, accanto alle risorse aggiuntive concesse dalla Unione Europea”.

  Sarà ora un concorso internazionale di progettazione a decretare la migliore proposta per la ricostruzione della Basilica, coerentemente con le premesse metodologiche e tecniche definite nel progetto preliminare elaborato dal MiBACT. Nel corso della redazione del progetto preliminare, inoltre, è previsto il coinvolgimento e il confronto con una commissione presieduta dal professore Antonio Paolucci, personalità di altissimo profilo scientifico e culturale, proprio a tutela dell’eccezionalità del bene oggetto di recupero.

   La composizione della Commissione, la sua costituzione e le attività previste saranno definite con successivo decreto del Ministro MiBACT e sarà sempre quest’ultimo il soggetto attuatore dell’intervento di restauro.

Il sisma del 30 ottobre 2016 ha provocato danni gravissimi alla Basilica di San Benedetto a Norcia. Sono crollati la copertura, ad eccezione di parte dell’abside e del transetto di sinistra, il muro perimetrale destro della navata e il portico “delle misure”. Infine, è collassata sulla chiesa metà della torre campanaria.

Il MiBACT ha realizzato una complessa struttura provvisionale per mettere in sicurezza la facciata del monumento, sta completando i lavori di messa in sicurezza della parte absidale e sta provvedendo alla rimozione ordinata e alla selezione delle macerie.

   La Basilica di San Benedetto, da sempre un punto di riferimento spirituale nazionale e internazionale, di proprietà dell’Arcidiocesi, riveste un notevole pregio artistico sia nella facciata superstite che nelle opere contenute, incluso l’organo ancora presente nella controfacciata.

   Il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha assicurato il sostegno finanziario dell’Unione Europea per il suo restauro e il 16 novembre 2017 la Commissione ha approvato la revisione del programma operativo “POR Umbria FESR” inserendo misure aggiuntive per 28 milioni di euro.

   L’intervento di ricostruzione della Basilica avverrà secondo le modalità e le procedure previste dall’ordinanza n.38 del Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016. La restante parte del finanziamento necessaria per il restauro completo e la piena funzionalità per l’uso liturgico sarà assicurata con risorse aggiuntive della Regione Umbria.

Per definire le procedure concorsuali, infine, è prevista la collaborazione a titolo gratuito del Consiglio Nazionale degli Architetti.

 

Feb 13

COLDIRETTI UMBRIA: SCATTA OBBLIGO ETICHETTA PER PASTA E RISO, MA 1/4 SPESA ALIMENTARE RESTA ANONIMA

Anche se un quarto della spesa degli italiani resta ancora anonima, con l’etichetta di origine obbligatoria per pasta e riso si realizza, di fronte alle incertezze comunitarie, un passo determinante per le imprese e per la trasparenza dell’informazione ai consumatori.

È quanto afferma Coldiretti Umbria in riferimento al Pasta Day organizzato a Roma in occasione dell’entrata in vigore dei due decreti interministeriali sull’indicazione dell’origine obbligatoria del riso e del grano per la pasta in etichetta dopo 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che cade esattamente il 13 febbraio per il riso e il 14 febbraio per la pasta.

Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’etichetta per la carne fresca, ma non per quella trasformata in salumi, per la frutta fresca, ma non per i succhi, l’Italia che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità – precisa Coldiretti – ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie.

L’iniziativa dell’Italia – aggiunge Coldiretti – ha spinto la Commissione Europea ad avviare con quattro anni di ritardo una consultazione pubblica sulle modalità di indicazione dell’origine in etichetta come previsto dal regolamento europeo sulle informazioni ai consumatori n.1169/2011, entrato in vigore nel dicembre 2013. Per soddisfare le esigenze dei propri cittadini Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania e Romania – spiega Coldiretti – hanno adottato decreti nazionali per disciplinare l’obbligo di indicazione dell’origine per diversi alimenti, un chiaro successo della mobilitazione di cittadini e organizzazioni sensibili ai temi della qualità del cibo.

L’etichetta di origine obbligatoria che permette di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e del riso mette fine all’inganno dei prodotti importati, spacciati per nazionali, in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero, come pure un pacco di riso su quattro senza che questo fosse fino ad ora indicato in etichetta.

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti: tra i prossimi obbiettivi, l’obbligo per l’origine della frutta utilizzata nelle bevande e quella della carne impiegata nei salumi.

L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI

Cibi con l’indicazione origine                    E quelli senza

Carne di pollo e derivati                                Salumi

Carne bovina                                                  Carne di coniglio

Frutta e verdura fresche                               Carne trasformata

Uova                                                                Frutta e verdura trasformata

Miele                                                                Pane

Passata di pomodoro

Pesce

Extravergine di oliva

Latte/Formaggi

Pasta

Riso

Derivati del pomodoro diversi da passata e sughi pronti in itinere

 

Fonte: elaborazioni Coldiretti

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