Giu 18

L’assessore Ranchicchio: “Todi rinasce con cultura e commercio”

 

Il turismo: “al 31 maggio del 2018 siamo al +23 per cento di presenze rispetto al 2017 “

 

“Questo primo anno di attività è stato impegnativo ed entusiasmante”. A parlare così è Claudio Ranchicchio, assessore alla Cultura, allo Sport, al Commercio e al Turismo di Todi. Quattro assessorati importanti: “La cultura è tradizione di Todi, il turismo necessitava di rilancio dopo il terremoto, lo sport regala soddisfazioni in tutte le manifestazioni, il commercio per la Regione Umbria significa una buona fetta di prodotto interno lordo”.

Era insomma necessario rimboccarsi le maniche in un centro che, dati alla mano, è uno dei più problematici dell’intera Umbria: “Per quanto riguarda la cultura, abbiamo messo in cartellone una stagione di prosa di assoluto livello, i sette appuntamenti hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito, il teatro da 500 posti è stato sempre tutto esaurito. E abbiamo avuto 400 abbonamenti, record storico per Todi. Mi telefonavano un’ora prima dell’inizio degli spettacoli chiedendomi se c’erano ancora biglietti a disposizione”. Il finale è stato degno della stagione: “Il maestro Piovani ha messo in scena qualcosa di straordinario, molto apprezzato dal pubblico”.

Sempre per la cultura non si può non citare “il Festival di Primavera, ovvero 5 appuntamenti di musica classica in 5 location diverse. L’ingresso era libero. Ho affidato la direzione artistica a un violoncellista di livello internazionale, Andrea Cortesi, che è sposato con una donna tuderte”. Infine, “ogni week end Todi ha avuto uno o due eventi. Sono rimasto particolarmente soddisfatto dal fatto che il 3 febbraio abbiamo presentato l’intero carnet di appuntamenti, mentre le altre amministrazioni lo facevano più tardi. Abbiamo distribuito la brochure un po’ dappertutto, chi è venuto a Todi sapeva con anticipo cosa c’era da vedere o da fare. E la conferenza stampa ha visto la partecipazione di un centinaio di persone; oltre ai giornalisti, chi organizzava i vari eventi”.

Passando al turismo, “al 31 maggio del 2018 siamo al +23 per cento di presenze rispetto al 2017”. Lo sport: “Sono particolarmente orgoglioso dei risultati che stanno ottenendo i settori giovanili. Crescono. Qui a Todi possiamo contare su tre società calcistiche, due di basket, una di pallavolo femminile, karate, judo e persino il nordic walking dove vengono portati i bambini già a 8 – 10 anni”.

I prossimi dodici mesi non saranno da meno. Parola di Ranchicchio: “Abbiamo due grandi progetti. Iniziamo con Bevery Pepper, scultrice famosa in tutto il mondo. In occasione dei 40 anni da quando donò quattro colonne alla nostra città, faremo un’installazione in piazza a marzo, in cui si potranno vedere le Todi Columns. Prima, tra dicembre e gennaio faremo una mostra fotografica sulla vita dell’artista americana, durerà un mese. Nella primavera prossima, inaugureremo il nuovo nome del parco, che diventerà appunto Beverly Pepper, con 22 opere donateci dall’artista”.

Altro evento imperdibile quello che ricorderà il maestro Piero D’Orazio. Le sue opere furono regalate a Todi già dieci anni fa, ma la burocrazia ha ritardato i tempi: “Due mesi fa siamo riusciti a sbloccare la situazione. Al Palazzo del Vignola faremo una mostra permanente con le opere del maestro di arte contemporanea. Il primo piano diventerà un museo”.

Todi ha ospitato per la prima volta anche il Wine Show: “Sono stati loro a cercarci perché avevano la sensazione che Orvieto non riuscisse a fare le location più belle per lo svolgimento della manifestazione. Hanno fatto 4 mila presenze contro le 2 mila di Orvieto. Abbiamo e hanno fatto centro, dunque la kermesse si ripeterà e sarà potenziata”. Tra i momenti da ricordare, “lo show cooking con la chef emergente Katia Ciofo che ha cucinato per una trentina di persone. E la degustazione di Amaretto e di Grechetto”.

L’assessore ci tiene poi a ricordare che “ci sono state due nuove aperture commerciali. Nel centro storico si tratta di un negozio di enogastronomia, e il nostro intento è che questa zona della città si riempia di negozi di questo tipo, che valorizzino le specialità tipiche e i tessuti di qualità; nella zona  di Pian di Porto ha aperto la piccola catena Nkd e, nei prossimi due anni, verranno investiti 10 milioni di euro per l’apertura di altri esercizi commerciali. Insomma, la zona intorno a Todi sarà un pullulare di attività. I 10 milioni di investimento sono coperti per metà dai supermercati Emi e per metà da imprenditori privati”.

La fase del terremoto è dunque acqua passata? “Bisogna essere prudenti, ma io voglio anche essere realista. Siamo riusciti a far passare il messaggio che a Todi si vive bene. Non solo siamo riusciti a trattenere chi magari pensava di andar via, ma anche ad attrarre gente da fuori”

 

 

 

Giu 18

Mario Adinolfi a Marsciano – 21 giugno 2018

 

Il Presidente nazionale del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, sarà Giovedì 21 giugno alle ore 21 a Marsciano presso l’Auditorium “Chiara Luce Badano” (Oratorio Santa Maria Assunta) per la presentazione del suo nuovo libro “Storia del terrorismo in Italia”.

Mario Adinolfi, direttore del quotidiano on-line “La Croce”, giornalista e scrittore, ritorna in Umbria anche per consolidare e rafforzare la presenza del Popolo della Famiglia che ha appena concluso la recente esperienza delle elezioni amministrative a Terni, raddoppiando i consensi già ottenuti alle Politiche del 4 marzo.

All’incontro, organizzato da Daniela Tascini del PdF di Marsciano, parteciperà anche il Presidente del PdF – Umbria, Claudio Iacono,che invitando tutti a partecipare alla serata di approfondimento su un periodo storico molto complesso e difficile per la nostra nazione, ha dichiarato: “Gli anni di piombo, così come ci hanno insegnato a chiamare una stagione particolarmente violenta per gli Italiani che non hanno conosciuto la guerra, meritano di essere giudicati dalla parte delle vittime, contrariamente a quanto succede in televisione e incontri pubblici dove vengono chiamati solo terroristi che, incredibilmente, per la gran parte nessuno ha scontato le sua pena”.

“Anche in un momento storico come quello attuale esistono analoghe violenze, altrettante vittime e addirittura carnefici che si spacciano per benefattori. Vale la pena approfondire la tematica” ha aggiunto Claudio Iacono esprimendo riconoscenza e grande interesse per l’incontro di Marsciano.

Giu 17

“Allargata la circoscrizione dell’Ufficio del Giudice di pace di Todi”,intervento di Alfonso Gentili

 

La legge 374 del 1991 (Governo Andreotti- Guardasigilli Martelli) ha istituito il Giudice di pace, l’organo giurisdizionale, entrato poi  in funzione dal gennaio 1994,  cui sono affidate le controversie di entità ridotta in materia civile e, dall’aprile 2001, anche in materia penale in forza del decreto legislativo 274 del 2000 (Governo Amato-Guardasigilli Fassino).

Tale ufficio giudiziario aveva sede in tutti i capoluoghi dei mandamenti delle ex  Preture e quindi anche nella città di Todi, già sede di Pretura mandamentale comprendente i cinque comuni di Collazzone, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio  e Todi, poi soppressa e divenuta Sezione distaccata della Pretura circondariale di Perugia in forza della legge 30 del 1989 (Governo De Mita- Guardasigilli Vassalli). La carica di Gdp è rivestita da magistrati onorari (non di carriera) appartenenti all’ordine giudiziario.

Il decreto legislativo 156 del 2012 (Governo Monti -Guardasigilli Severino) di revisione delle circoscrizione giudiziarie- Uffici dei Giudici di pace- ha previsto la soppressione di tutti i dodici Uffici di Gdp aventi sede diversa  da quella circondariale degli allora quattro Tribunali ( Perugia,Terni, Spoleto, Orvieto) del Distretto della Corte d’Appello di Perugia, ivi compreso l’Ufficio del Gdp di Todi che comprendeva appunto i comuni dell’ex Pretura.

Il decreto delegato prevedeva  l’attribuzione  all’Ufficio del Gdp di Spoleto della competenza territoriale dell’Ufficio del Gdp di Todi soppresso ed, inoltre, l’accorpamento alla circoscrizione dell’ufficio di Spoleto anche dei comuni di Marsciano e Deruta scorporandoli dall’Ufficio del Gdp di Perugia.

Come consentito dall’art. 3, comma 2 del citato decreto, l’allora Sindaco  del Comune di Todi , sede dell’Ufficio giudiziario, con istanza del 29 aprile 2013, prot. n. 14019, ampiamente argomentata ed adeguatamente motivata, ha richiesto al Ministero della Giustizia il mantenimento in funzione, alle condizioni previste dal decreto, dell ‘Ufficio del Gdp di Todi, con sede nella città di Todi  ed anche l’accorpamento allo stesso del comune di Marsciano scorporandolo dall’ufficio del Gdp di Spoleto,  anche secondo le indicazioni interpretative pubblicate sul sito del Ministero  per cui risultava  possibile il mantenimento di un Ufficio del Gdp anche estendendo la precedente competenza territoriale dello stesso, purché non in contrasto con l’assetto territoriale dei nuovi circondari di Tribunale, per via della competenza in appello sulle sentenze del Gdp.

L’operazione del mantenimento di tale servizio di giustizia è stata attivata dal Sindaco di Todi  su  espresso mandato conferito con deliberazioni dei Consigli comunali di Todi ( n. 23/2013), Fratta Todina (n. 7/2013), Massa Martana (n. 18/2013), Monte Castello di Vibio (n. 8/2013), escluso il comune di Collazzone che, pur avendo fatto parte dell’Ufficio giudiziario fin dall’istituzione, non aveva voluto assolutamente aderire all’iniziativa ed, invece, compreso  quello aggiuntivo di Marsciano ( del ib. n. 13/2013), mentre il comune di Deruta, abbastanza singolarmente, si era allora dichiarato non interessato all’accorpamento nel Gdp di Todi.

Anche il comune di San Venanzo era interessato all’accorpamento al GdP di Todi, che però risultava impedito dal vincolo dell’invarianza dei circondari di Tribunale.

La norma sopra citata prevedeva  che il mantenimento in funzione  degli Uffici del Gdp aventi sede diversa da quella dei tribunali, con competenza sui rispettivi territori  ed anche tramite eventuali accorpamenti,  era possibile per gli enti locali interessati, anche associati tra loro, solo facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento ed erogazione del servizio di giustizia, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo da mettere a disposizione, mentre  rimanevano a carico dell’amministrazione giudiziaria l’organico della magistratura onoraria e la spesa connessa.

Con decreto del Ministro della Giustizia (Orlando) del  7 marzo 2014, nell’ambito del  Distretto della Corte d’Appello di Perugia, sono stati mantenuti in funzione  otto Uffici del Gdp   (rimanendo soppressi quelli di Amelia, Assisi, Montefalco e Narni), poi ridotti a sei  con D.M.  10 novembre 2014 (rimanendo soppressi anche quelli di Gualdo Tadino e di Gubbio, ma in seguito accorpati nell’ unico Ufficio del Gdp di Gubbio  ripristinato con decreto ministeriale del 27 maggio 2016).

Tale decreto del  7 marzo  ha, pertanto, mantenuto in funzione l’Ufficio del Gdp di Todi comprendente tutti  i precedenti e originari cinque comuni  e quindi anche quello di Collazzone che non aveva aderito all’iniziativa, ma  ha lasciato il comune di Marsciano nella circoscrizione del Gdp di Spoleto, senza accorparlo a quello di Todi come deliberato e richiesto.

Con successiva istanza in data 18 aprile 2014 prot. n. 15733, l’allora Sindaco del Comune di Todi, a fronte di tale  diverso  e restrittivo orientamento interpretativo assunto dal Ministero  dopo la scadenza del temine (29 aprile 2013) per la presentazione delle istanze di mantenimento dell’Ufficio,  ha richiesto al Ministero della Giustizia, motivando anche ulteriormente, la rettifica del citato D.M. 7 marzo 2014 nel senso di attribuire al Gdp di Todi, nell’ambito del circondario del Tribunale di Spoleto, la competenza territoriale anche sul comune di Marsciano conformemente alla volontà manifestata dal Consiglio comunale dello stesso Comune ed in considerazione del fatto che tale accorpamento non risultava affatto  in contrasto con l’assetto generale ridefinito dalla riforma della geografia giudiziaria di cui  all’altro decreto delegato n. 155 del 2012, rientrando lo stesso comune, al pari degli altri, nel nuovo circondario del Tribunale di Spoleto.

Dopo un’ ulteriore istanza  presentata  in data 1 dicembre 2015 ed una  nota congiunta dei due Sindaci  del  2 maggio scorso ed anche alla luce di una norma inserita nel decreto c.d. milleproroghe del  2015 che di fatto confermava nel diritto positivo il primo orientamento interpretativo del Ministero, con decreto del Ministro della Giustizia uscente (Orlando) del 10 maggio 2018, che entrerà in vigore dal 27 giugno prossimo, il territorio del comune di Marsciano è stato, infine,  accorpato al territorio limitrofo della circoscrizione giudiziaria dell’Ufficio del Gdp di Todi, già mantenuto in funzione con oneri a carico degli enti  locali e che quindi viene ora  ad avere un bacino di utenza significativamente ampliato,  avente un’estensione territoriale di 568 kmq ( +40%)ed una popolazione totale (dati censimento 2011)  di 46.500 abitanti circa  (+67%).

L’importante  e non facile obiettivo è stato raggiunto in extremis (il nuovo Governo è stato nominato dal Presidente della Repubblica il 31 maggio scorso) grazie all’impegno e al lavoro di molti soggetti, alla fermezza e tenacia con cui è stato da sempre perseguito  e all’accortezza di cercare di cogliere tutte le opportunità che via via si sono presentate o solo intraviste.

Dopo la soppressione della Sezione distaccata  di Todi del Tribunale di Perugia (parimenti a tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale d’Italia) che, peraltro, aveva dato buona prova di sé  e la riorganizzazione dei circondari dei tre Tribunali rimanenti di Perugia, Terni e Spoleto con l’avvenuto scorporo del territorio dei sette comuni della Sezione distaccata di Todi dal circondario del Tribunale di Perugia e l’anomalo accorpamento  al circondario del tribunale di Spoleto ad opera dell’altro decreto  delegato  155 del 2011, il mantenimento in funzione prima e l’ampliamento della competenza territoriale  ora dell’Ufficio del Giudice di pace di Todi e cioè di un importante servizio di giustizia di prossimità avente anche fondate prospettive di accrescimento di compiti e funzioni, rappresenta per la Città di Todi e per l’ambito territoriale della Media Valle del Tevere un indubbio successo ed un significativo risultato raggiunto a vantaggio, in particolare,  dei cittadini ed imprese  utenti del servizio.

Un grazie doveroso all’ex Guardasigilli Orlando per aver infine accolto le ragioni e le esigenze di questo piccolo territorio dell’Umbria.

Dr. Alfonso Gentili

Giu 17

IN UMBRIA IL PRIMO PROBLEMA SI CHIAMA LAVORO: LO CONFERMA L’ULTIMA RILEVAZIONE ISTAT. NEL PRIMO TRIMESTRE 2018 SALGONO ANCORA I DISOCCUPATI A QUOTA 43 MILA

Continua a peggiorare la situazione del mercato del lavoro in Umbria. L’Istat, dopo aver confermato contrazione del lavoro a tempo indeterminato nel 2017 e la conseguente espansione del lavoro precario e povero, indica anche per il primo trimestre 2018 un ulteriore peggioramento del quadro occupazionale con un incremento del numero di disoccupati di mille unità rispetto allo stesso periodo 2017, da 42mila a 43mila. Allo stesso tempo, gli occupati scendono da 355mila a 354mila. La forza lavoro potenziale (da aggiungere al numero dei disoccupati) si consolida a quota 26mila, mentre la percentuale di Neet (giovani che non studiano né lavorano tra i 15 e i 29 anni) passa dal 17,7% del 2016 al 19,5% del 2017.

Nel suo rapporto l’Istat dice testualmente: “Nelle regioni del centro, il tasso di occupazione cresce soprattutto in Lazio e Toscana (+1,0 e + 0,7). In queste regioni si riduce anche il tasso di disoccupazione che invece cresce in Umbria e rimane stabile nelle Marche”.

I  dati sull’Umbria relativi al periodo gennaio-dicembre 2017 sulla qualità dei contratti, forniti dall’Inps, sono un ulteriore campanello d’allarme. Ricordiamoli: assunzioni a tempo indeterminato 10.839, assunzioni a tempo determinato 60.952, stagionali 3.029, apprendistato 5.586, per un complesso di attivazioni pari a 80.406. Le cessazioni complessive sono state 76.551.

Tenendo conto anche delle trasformazioni a tempo indeterminato da altri contratti, il complesso dei tempi indeterminati è pari a 15.776  il 19,8 % del totale, una percentuale più bassa della media nazionale che corrisponde al 23,2 %. Inoltre, il saldo sempre per quanto riguarda i tempi indeterminati è negativo. Infatti le cessazioni (18.665 ) sono superiori alle attivazioni sommate alle trasformazioni (15.776 ).

Sappiamo che il numero dei contratti non corrisponde al numero delle persone, che proprio per la estrema precarietà e durata temporale, sono costrette ad attivare più contratti, anche nell’arco di pochi mesi. D’altronde, dice ancora l’Inps, il 30% dei contratti ha una durata media di 1,4 giorni. Non a caso in Umbria nel 2017 e nel primo trimestre 2018 (dice l’Istat), ultimo dato certo e confermato, l’occupazione complessiva è diminuita.

Inoltre, c’è da mettere in evidenza, che nel crollo dei contratti a tempo indeterminato (confronto 2016-2017), l’Umbria detiene il record negativo, con il calo più consistente (- 16,3% di fronte ad un calo nazionale pari a –7,8%).

Questo dato relativo a tutto il 2017 e l’ulteriore aggiornamento relativo al primo trimestre 2018 confermano l’allarme occupazione in Umbria e l’esigenza di ridare dignità e diritti al mondo del lavoro, soprattutto giovanile. È infatti drammatica, all’interno del quadro generale, la condizione dei giovani umbri. In particolare, nella fascia 25-34 anni, che non si sovrappone quindi al periodo degli studi, il tasso di disoccupazione è al 15,3% e quello di inattività 20,2% (quindi il 35,5% dei giovani in questa fascia di età è fuori da qualsiasi processo produttivo) e i Neet (giovani che non studiano, né lavorano) sono 21.800.

Questi dati indicano che finita la politica degli incentivi alle imprese, crollano i tempi indeterminati, aumenta la disoccupazione ed è evidente che non si puo’ costruire il futuro dell’Umbria e del paese sul lavoro povero e precario, e sulla assenza di lavoro.

Come dimostra anche il recentissimo rapporto della Banca d’Italia, nella nostra regione il problema lavoro ha due facce, quella quantitativa (sempre meno prospettive di lavoro) e quella qualitativa (il lavoro che c’è è sempre più povero e precario) e questo determina una crescita delle diseguaglianze tra territori, tra generazioni, con una crescita enorme della povertà relativa che  supera l’11% (il che significa che oltre 90mila umbri si trovano in una condizione estremamente difficile). Da questa consapevolezza occorre ripartire per cambiare profondamente le politiche del lavoro in Italia e in Umbria.

                              MARIO BRAVI

                           Presidente IRES CGIL Umbria

Giu 17

“RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE: SI RITROVI EQUILIBRIO”,comunicato stampa di Floriano Pizzichini

 

La vicenda del trasferimento dei dipendenti comunali sta assumendo contorni che non mi piacciono e che, a mio avviso, ledono i diretti interessati sia sul piano personale che professionale. Ogni volta che si parla di dipendenti pubblici è forte il rischio di scivolare in battaglie politiche, ma, in questo caso, la strumentalizzazione è quanto mai evidente. Continuo a sostenere, sin dal primo giorno, che il punto centrale del dibattito è e resta uno solo: la tutela dei servizi al cittadino, la loro qualità ed efficenza nel rispetto dei criteri di economicità gestionale dell’ente comunale. Se questi sono i presupposti da tutelare, ne discende in maniera naturale e necessaria che la professionalità, la specificità, la capacità, l’esperienza e la funzionalità dei singoli dipendenti non possano non essere attentatemente valutati in un quadro di riorganizzazione del personale. Non nell’interesse del dipendente,  ma dei servizi offerti al cittadino. Spostare la questione sul terreno politico, al contrario, mortifica questo ragionamento e non ci consente di valutare con serenità ed obiettività quanto opportuni e utili possano essere alcuni spostamenti. Anche il vessillo della normativa dell’anticorruzione non può non contemplare il principio che l’ente deve garantire la massima funzionalità dei propri servizi. È proprio il profondo rispetto dei dipendenti, di tutti i dipendenti, che mi porta ad insistere su questo aspetto della vicenda, sul quale non si hanno ancora risposte chiare. Ogni amministrazione è legittimata ad organizzare il personale come meglio crede, sulla base e nel rispetto di criteri definiti dalle normative vigenti. Tuttavia si deve assumere la responsabilità politica di spiegare la ratio di alcune scelte, soprattutto quando queste si evidenziano come poco comprensibili ai cittadini, che, evidentemente, con il loro disappunto, sottolineano, al contrario,  la propria soddisfazione per quel determinato servizio pubblico.  E soprattutto si deve avere la capacità di spiegare come verrà mantenuto, se non accresciuto, il livello e la qualità di quei servizi. Il resto è battaglia politica e polemica che usa le persone anche ben oltre la loro volontà, esponendo la nostra città ad un’attenzione mediatica che, in questo caso, non merita. Parlando di persone, pertanto, inviterei tutti pertanto ad abbassare i toni e a ritrovare il giusto equilibrio, necessario a superare le criticità aperte.
Floriano Pizzichini
Todi Civica

Giu 16

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle propone un progetto condiviso sulle bacheche presenti in centro

Invitiamo i cittadini interessati alla prossima riunione che si terrà giovedì 21 Giugno, presso la nostra sede di Via Montemolino n°58 a Todi

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle intende proporre ancora una volta la costruzione di un progetto condiviso per la nostra città, una strategia comune con obbiettivi chiari, che possa consentire a qualunque amministratore di ogni colore politico di non dover prendere certe decisioni in maniera autonoma, repentina, e senza alcuna condivisione o confronto. Per essere credibili e concreti vogliamo dare un ennesimo esempio partendo dalle cose piccole e quasi banali come ad esempio: “LE BACHECHE” La prima parte di Corso Cavour e parte di Piazza Garibaldi sono da sempre luogo di sosta per chi vuol leggere ed approfondire le posizioni di alcune forze politiche, i progetti o gli eventi di alcune associazioni, o il film in programmazione al cinema. Nel 2018 ha ancora un senso mantenere una sfilata di bacheche di alluminio spesso non curate in certi casi in totale disuso o contenenti annunci o documenti molto vecchi?
Sarebbe il caso di organizzarle differentemente ?
Le forze politiche che ne dispongono cosa propongono in merito? Ora che si sta elaborando un progetto di Illuminazione Monumentale e di arredo urbano della Piazza del Popolo riteniamo fondamentale sostituire gli attuali contenitori per i rifiuti con idonei raccoglitori per la differenziata e con l’occasione dare una collocazione più consona al contenitore delle pile esauste.
Questo è il metodo che pensiamo debba essere usato per affrontare anche le scelte più importanti.
Elena Giulianelli
Massimo Fortunati
Diego Giorgioni

Giu 16

“Umbria fest”: si svolgerà a Todi il 30 giugno la festa regionale di CasaPound

Dopo l’elezione di un consigliere e l’entrata in maggioranza a Todi, e la recente elezione di un consigliere comunale a Trevi, CasaPound Italia celebra la sua crescita con una festa regionale che si svolgerà il 30 giugno proprio nella città di Jacopone, all’esterno della tensostruttura Angeli Coarelli.
“L’evento avrà inizio già dalla mattina alle 9.30 con appuntamenti aperti a tutti dedicati a pratiche di sopravvivenza e all’incontro sul tema ‘direzione avventura’ – spiega in una nota Antonio Ribecco, coordinatore regionale del movimento della tartaruga frecciata”.
“Avrà luogo invece nel pomeriggio – prosegue Ribecco – la parte più politica della manifestazione. Alle 15 parleremo della presenza di CasaPound nelle istituzioni, una conferenza nella quale oltre a me interverranno il consigliere comunale di Todi Andrea Nulli, il neoconsigliere di Trevi Saverio Andreani, e il candidato sindaco alle recenti elezioni di Terni Piergiorgio Bonomi. Alle 17 e 30 il tema sarà invece l’economia con ‘Tornare Sovrani. Uscire dall’Euro si può?’. Parteciperanno al dibattito l’avv. Marco Mori, il giornalista Marco Nicoletti e il consigliere comunale tuderte Antonio Serafini con la moderazione di Cristiano Coccanari de Il Primato Nazionale. L’evento si concluderà la sera con un concerto musicale”.
“Durante tutta la giornata – conclude il coordinatore di CasaPound – si potranno assaggiare prodotti tipici con la partecipazione di ‘It – scelte di Identità”, iniziativa volta a affermare l’italianità, riprendere il contatto con la terra e i suoi frutti, sostenere i prodotti del territorio e le piccole aziende locali”.

Giu 16

IL VALENCIA C.F. SBARCA A TODI

 

Dopo il successo dello scorso anno con oltre 100 bambini iscritti, anche quest’anno  torna il VALENCIA C.F. OPEN DAY. La società sportiva TODI Giovanili ospita infatti il CAMPUS pomeridiano diretto dai coach Valencia C.F. Academy  Italy  che si terrà agli impianti sportivi di Pian di Porto e Ponterio di Todi nei giorni 3,4 e 5 Luglio.

L’Open Day permetterà a tutti i giovani calciatori di sperimentare le nuove e innovative tecniche calcistiche usate dalla blasonata  squadra spagnola al motto di “..educamos personas, formamos  futbolistas..”

I ragazzi riceveranno in regalo il  completino per l’allenamento, l’attestato di partecipazione ed a estrazione tanti palloni ufficiali ADIDAS Team Training Pro.

Le iscrizioni sono possibili recandosi presso la sede sociale in Ponterio di Todi (presso il Circolo Ricreativo Parrocchiale), oppure telefonando ai numeri  075 8987371 – 334 3032129.

Giu 15

Todi, comincia un’estate family

Contributo alle famiglie per la frequenza dei bambini ai centri estivi:
ecco come e dove presentare la richiesta

 

Quest’anno l’amministrazione intende promuovere ed agevolare la partecipazione  dei bambini e dei ragazzi ai centri estivi, sostenendo le famiglie al fine di favorire l’armonizzazione del tempo di lavoro e di cura familiare.
Con questo obiettivo, il Comune ha aperto una manifestazione d’interesse nei confronti di soggetti pubblici e privati che offrono attività e servizi estivi per bambini e ragazzi così di poter erogare un contributo destinato ad abbattere la retta per la frequenza delle strutture.

Sia per i soggetti gestori che per le famiglie, i moduli per fare richiesta di accesso al contributo sono disponibili sul portale istituzionale del Comune di Todi (www.comune.todi.pg.it). I soggetti gestori dovranno far pervenire le istanze di richiesta in busta chiusa entro le 13 del 20 giugno all’Ufficio protocollo del Comune.
Le famiglie possono invece inoltrare la domanda – che dà diritto ad uno sconto di 5 euro a bambino sulla retta settimanale – o presso gli uffici comunali dei servizi sociali, oppure inviando il modulo compilato (disponibile sempre sul sito web del Comune) all’indirizzo sociale@comune.todi.pg.it.

“L’estate apre un periodo in cui i vincoli conciliativj famiglia-lavoro sono più stringenti. È per questo che grazie ad una collaborazione con gli enti che operano nel territorio con servizi a supporto delle famiglie, il Comune ha potuto offrire la compartecipazione alle spese di gestione e assumere il ruolo di coordinatore delle varie proposte. D’altra parte – commenta Alessia Marta, assessore comunale ai servizi sociali – è stato ritenuto opportuno mantenere l’ampia offerta educativa di cui può godere la famiglia nella nostra città, potendo scegliere tra campus sportivi, fattoria didattica, l’esperienza laboratoriale dell’istituto agrario e il Grest dell’oratorio. Da quest’anno, si aggiunge anche un campus intergenerazionale, di cui sono stata promotrice, che si svolgerà e coinvolgerà i soci dell’associazione Pozzo Beccaro. È importante infatti seguire quello che le politiche europee già sostengono da anni, ovvero sviluppare un modello fondato sulla solidarietà tra generazioni, nell’obiettivo di promozione di cittadinanza attiva in un’ottica di equità e coesione sociale”.

Giu 15

Polemica sempre più forte sul riassetto amministrativo del personale del comune di Todi

“Omphalos soffre della sindrome di Calimero”. La risposta dei parlamentari Lega alle dichiarazione dell’associazione lgtb.

 

“Si vede che l’onorevole Riccardo Magi, autore di una interrogazione sul caso, e il presidente di Omphalos soffrono della sindrome di Calimero. Ogni occasione è buona per fare il piagnisteo” dichiara il senatore Simone Pillon della Lega.

“Questa volta le lacrime vengono sparse per la bibliotecaria di Todi Fabiola Bernardini, rimossa da quella che viene definita ‘dittatura nera’ perché a loro dire avrebbe rifiutato di spostare i libricini gender e avrebbe partecipato alla festa delle famiglie arcobaleno”.

“È ben strano che l’associazione gay parli di dittatura nera quando la festa arcobaleno ebbe perfino il patrocinio del comune di Todi” prosegue Pillon con i parlamentari Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Riccardo Augusto Marchetti e Donatella Tesei.

“Preciso che la sig.ra Bernardini non è stata certo licenziata ma semplicemente trasferita, come altri dipendenti, per la normale rotazione imposta dalla normativa anticorruzione” precisa il vicesindaco Adriano Ruspolini.

“Sembra tuttavia che le associazioni LGBT e i loro amici (o pretesi tali) si ritengano intoccabili e superiori a tutti, perfino alla legge anti-corruzione” concludono i parlamentari umbri del Carroccio.

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