Apr 25

Il Progetto Rocche Albornoziane riparte da Todi

 

Riparte da Todi l’edizione 2018 del “Progetto Rocche Albornoziane” con un evento che nel mese di giugno vedrà la città “più vivibile del mondo” protagonista del circuito che vede interessati i 73 castelli e rocche del centro Italia baluardi dello Stato Pontificio, alla metà del 1300. La Vice Presidente Regionale di Ideazione-Ciao (Ente Culturale riconosciuto dal MIBACT) Cristiana Romani ha illustrato in una conferenza stampa tenutasi a Terni nella giornata di oggi, la mappa che interessando ben 5 regioni italiane, porterà nel nostro Paese ospiti provenienti da altri centri europei, sedi papali nel periodo che vide il Cardinale Albornoz protagonista del grande progetto di fortificazione. E’ così che da Francia, Spagna, Polonia, Lettonia, giungeranno turisti, richiamati da bellezze senza tempo immerse tra monti, valli e corsi d’acqua, unici e incontaminati, con un pensiero a tempi lontani carichi di tradizioni e cultura.  Insieme al Presidente Fabrizio Desantis, Cristiana Romani sta portando avanti iniziative che, solo grazie alla collaborazione del mondo no-profit sta continuando a muovere migliaia di persone che tornano in Umbria, in uno spirito che non conosce limiti e confini.

Apr 25

Il 25 Aprile 1982 Todi viveva una tragedia enorme.Un rogo devastante provocò 35 vittime e tantissimi feriti nel Palazzo del Vignola durante la XIV Edizione della Mostra dell’Antiquariato. Oggi 25 Aprile 2018 a distanza di 36 anni la ricorrenza è stata oscurata da una serie di sterili polemiche riguardanti la festa della liberazione. Non dimentichiamo che per Todi il 25 Aprile rappresenta anche il ricordo di uno dei momenti più drammatici della sua storia !

Apr 25

LA STORIA DI UN MONUMENTO DELLA GRANDE GUERRA

 

Un secolo fa, il 4 novembre 1918, terminò una sanguinosa guerra mondiale che, solo per l’Italia, causò oltre 650.000 soldati morti, un milione di feriti e 600.000 fra prigionieri e dispersi. Una catastrofe nazionale che toccò tantissime famiglie italiane, soprattutto quelle più umili come quelle contadine, che versarono il contributo più grande ad una Patria da cui poco o nulla avevano ricevuto fino ad allora.

Nell’immediato dopoguerra, anche per un gesto simbolico di gratitudine nei confronti dei caduti e delle loro famiglie, in tutti i comuni italiani nacque l’idea di erigere dei monumenti alla memoria che ricordassero perennemente ai posteri il grande sacrificio in termini di vite umane che si era consumato sulle montagne del Carso, del Grappa o del Pasubio e lungo il corso del Piave.

Anche a Monte Castello di Vibio, grazie all’iniziativa di un Comitato cittadino per le onoranze ai caduti per la Patria, fu decisa la costruzione di un monumento ai quarantotto soldati uccisi nella I Guerra Mondiale da posizionare nel centro del paese il cui progetto venne affidato allo scultore futurista perugino Enrico Cagianelli (nato a Perugia nel 1886 e morto a Gubbio nel 1938), uno dei maggiori artisti umbri del Novecento, contemporaneo ed amico di Gerardo Dottori.

Il bozzetto, approvato da un’apposita commissione, fu esposto per diversi giorni presso la vetrina della farmacia del paese in modo da poter essere visionato dall’intera popolazione.

Il comitato spontaneo, costituitosi il 7 aprile 1920, era presieduto dal parroco del paese don Oscar Marri e composto da: Renato Ippoliti (segretario), Giuseppe Nucci, Alcide Battistelli, Roberto Ciani, Federigo Daniele, Pietro Ippoliti, Amedeo Lelli, Florido Lipparoni, Michele Pastorella e Oliviero Pettinelli.

Il costo del monumento, collocato poi in piazza Petrini, fu di circa dodici mila lire. Per finanziare la spesa venne aperta una sottoscrizione  popolare e fu richiesto un contributo anche al Comune di Monte Castello di Vibio che, nella seduta consiliare del 13 maggio 1920, stanziò 4.000 lire “salvo poi di aumentare ancora il contributo qualora fosse ritenuto necessario”.  Un altro contributo venne concesso dalla locale Congregazione di Carità mentre altre somme furono reperite attraverso l’organizzazione di spettacoli teatrali ed iniziative di beneficenza.

Per permettere una migliore collocazione dell’opera fu deciso di addossarla alla facciata del palazzo di proprietà di Serafino Capociuchi che, dando il proprio consenso, si impegnò, a sue spese, a chiudere il portone centrale d’ingresso alla propria abitazione, ad abbattere la scalinata esterna e ad aprire due nuove porte ai lati. In compenso, per la servitù perpetua che di fatto si andava costituendo e per i gravosi oneri che si era accollato, il Consiglio comunale, nella seduta del 10 settembre 1920 decise, all’unanimità, di fornire gratuitamente l’abitazione del Capociuchi di una derivazione di acqua potabile, “un  piccolo cannello”, per un massimo di due quintali e mezzo giornalieri.

Il monumento, che ha una base di circa sei metri per un’altezza di cinque, riporta nella parte superiore i nomi dei quarantotto militari montecastellesi caduti ed è composto da un basamento di travertino, da due bassorilievi in bronzo raffiguranti “il lavoro” e “il dovere” e da una statua in marmo raffigurante la “Vittoria”.

Venne inaugurato ufficialmente il 7 novembre 1920 attraverso una cerimonia pubblica alla presenza delle autorità e della cittadinanza. Oltre al Sindaco Giuseppe Nucci ed agli altri rappresentanti del comune, vi  presero parte il vescovo della diocesi di Todi mons. Luigi Zaffarami, il generale Carnaro della Brigata “Cacciatori delle Alpi” di Perugia, i rappresentati dell’amministrazione provinciale e l’autore Cagianelli.

Quale ulteriore e giusto completamento dell’opera, dopo il secondo dopoguerra, alla base del monumento, è stata apposta un’altra lapide che ricorda i nomi dei ventuno militari di Monte Castello di Vibio caduti nel successivo ed altrettanto sanguinoso conflitto mondiale del 1940-45.

 

Roberto Cerquaglia

Apr 25

“OGGI ABBIAMO PERSO TUTTI” di Floriano Pizzichini

 

Ho evitato sin qui commenti sulle note vicende tuderti intorno al 25 Aprile e al mancato patrocinio da parte del Comune all’Anpi.
Non per tatticismo ” cerchiobottista”, ma per capire e riflettere, quanto più.
E da tutto quanto accaduto, una cosa sola mi è chiara : in questa storia c’è una sola vittima, Todi. E c’è una grande sconfitta, la politica tuderte. Todi, la sua storia, la sua fama, la sua bellezza, non meritava di essere sfregiata da una classe dirigente e politica, di cui io stesso faccio parte da anni, con tutte le mie colpe, incapace di assumersi la responsabilità di rappresentare degnamente la propria città.
Non ci sono vincitori e vinti.
Non ci sono buoni e cattivi, rossi e neri.
C’è la consapevolezza di un fallimento.
Una piazza plasticamente divisa, una città spaccata da polemiche, ripicche, contrapposizioni ideologiche, alla gogna mediatica nazionale,  è l’ immagine del nostro fallimento.
Una sconfitta per tutti noi, da consegnare con amarezza alle future generazioni, nella consapevolezza che un Paese, la sua unità, la sua identità non si può realizzare senza una memoria collettiva capace di guardare al futuro, uscendo da recinti e steccati ideologici. Oggi non è festa a Todi, perché le feste uniscono, non dividono.
Le feste regalano sorrisi e speranza, non paure e contrasti.
Oggi abbiamo perso tutti. Questo serva a riflettere e fare autocritica, perche Todi, la nostra Todi è molto di più di una piazza divisa.

Floriano Pizzichini
Consigliere Comune di Todi

Apr 25

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2018: A TERNI PARTE LA RACCOLTA FIRME PER IL PARTITO COMUNISTA

Il Partito Comunista di Terni dà il via alla raccolta firme per la presentazione della propria lista alle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. I cittadini ternani che desiderano esprimere il proprio supporto alla presenza comunista alle elezioni amministrative potranno recarsi all’interno degli uffici comunali per firmare e consentire così la presenza del Partito Comunista sulle schede elettorali nei seguenti orari: dal 26 aprile all’11 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e il martedì e il giovedì dalle 15:30 alle 17:30.

I meccanismi della normativa elettorale sono congeniali all’esclusione di una forza alternativa ai partiti presenti nelle istituzioni, comportando la raccolta di un numero ingente di firme. I militanti comunisti ternani saranno presenti con un presidio permanente davanti a Palazzo Spada, sacrificando il proprio tempo e le proprie energie a questa importante iniziativa durante tutto il periodo della raccolta firme, per informare i cittadini su come sostenere la presentazione della lista comunista.

Il nostro programma non è un semplice programma elettorale. È un programma di lotta e di rottura con tutte le politiche portate avanti dalle forze che hanno governato la città fino ad oggi. Non chiederemo ai ternani una semplice delega, ma di unirsi alla nostra lotta, di divenire in prima persona protagonisti del cambiamento. Il momento elettorale è soprattutto un’occasione per sfruttare ogni spazio residuo per parlare dei nostri programmi con i lavoratori, i disoccupati, i pensionati, i giovani, le donne e far avanzare così la ricostruzione comunista a Terni, in Umbria e in Italia.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare la Federazione di Terni del Partito Comunista visitando la pagina Facebook (Partito Comunista – Terni), scrivendo un’email all’indirizzo partitocomunistaterni@gmail.com, oppure chiamando il numero 370-365 8250.

PARTITO COMUNISTA – FEDERAZIONE DI TERNI

Apr 25

I consiglieri comunali del Partito Democratico di Todi il 25 Aprile parteciperanno soltanto alla iniziativa messa in campo dalla Associazione dei Partigiani

 

I consiglieri comunali del Partito Democratico di Todi, dopo la pretestuosa e politicamente allucinante scelta del Sindaco e della giunta di destra, di non concedere, e per la prima volta nella gloriosa Storia della Città, il patrocinio alla manifestazione organizzata dall’ANPI per il 25 Aprile, da sempre la Festa di tutto il popolo per la Liberazione e la conquista della democrazia e della Pace, nel condannarla sia per aver offeso l’anima profondamente democratica dei Tuderti sia per aver offerto al mondo una immagine fortemente deturpata di una Città da sempre considerata aperta, solidale democratica ed antifascista, anche preso atto delle dichiarazioni del Sindaco agli organi di informazione e della mancanza di volontà di tenere unita la città nonostante gli appelli di tanti tra cui cinque ex Sindaci e la Presidente della Regione, oggi parteciperanno soltanto alla iniziativa messa in campo dalla Associazione dei Partigiani, che ringraziano per l’impegno e la generosità profusi.

Gruppo Consiliare Partito Democratico

 

Apr 24

Comunicato stampa MoVimento Tuderti 5 Stelle

Il MoVimento Tuderti 5 Stelle, ricordando l’importanza della Festa Nazionale del 25 Aprile,  invita tutti, in particolare i giovani,  a considerare o a riprendere slancio verso le vicende e i fatti storici che hanno interessato il nostro Paese.
Con la CONOSCENZA  di ciò che è stato, possiamo restituire alla Storia e ai suoi Protagonisti, verità e dignità e acquisire libertà di pensiero e spirito critico, da “spendere” oggi.
Poniamoci, rispetto agli avvenimenti passati e presenti, in modo obiettivo e intransigente,  rifuggiamo da comode giustificazioni.
Difendiamo i fondamenti morali della Democrazia, umiliando l’opportunismo politico e le passerelle ideologiche, con la forza della cultura, tendendo una mano alla riconciliazione.
Buon 25 aprile allora!

Apr 24

Cinema Turreno, firmato atto donazione immobile a Regione Umbria e Comune di Perugia. Assessore Bartolini: ora subito via a procedure recupero per rapida riapertura

 

“Questa mattina è stato sottoscritto l’atto che, con la donazione del Teatro Turreno da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia alla Regione Umbria e al Comune di Perugia, consente di procedere speditamente al recupero e alla riapertura di un luogo simbolo della città, contenitore strategico per il rilancio del suo centro storico, a beneficio dell’intera regione. Ci aspettiamo ora, come concordato con l’assessore comunale Fioroni, che il Comune dia rapida attuazione alle procedure che portino alla progettazione, all’esecuzione degli interventi e alla gestione del nuovo Turreno”. È quanto sottolinea l’assessore regionale alle Risorse patrimoniali, Antonio Bartolini, che ha preso parte, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, alla sottoscrizione dell’atto finale con cui è stata ratificata la donazione dell’immobile dell’ex cinema Teatro Turreno e Turrenetta per 2/3 al Comune di Perugia e per 1/3 alla Regione Umbria. Presenti il presidente onorario della Fondazione Carisp Carlo Colaiacovo e, oltre all’assessore regionale Bartolini, l’assessore al Marketing territoriale, Sviluppo economico e progettazione europea del Comune di Perugia Michele Fioroni, l’atto di donazione è stato sottoscritto dal presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, per la Regione dall’architetto Umberto Piccioni, dirigente del Servizio Demanio e Patrimonio, e per il Comune di Perugia dall’ingegner Fabio Zepparelli, dirigente dell’Unità operativa Acquisti e patrimonio. Successivamente fra Regione Umbria e Comune di Perugia è stata sottoscritta una intesa per la disciplina dei rapporti di comproprietà per la gestione e l’uso dell’edificio dell’ex cinema.

   “Siamo grati alla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia – afferma l’assessore Bartolini – per il grande impegno profuso affinché il progetto di riqualificazione del Turreno vada in porto, dando seguito al protocollo d’intesa firmato nel 2015. Nel rispetto degli accordi ha infatti acquistato l’immobile per acquisirlo al patrimonio pubblico e ora l’ha donato a Comune e Regione per restituire al capoluogo regionale un bene prezioso, un grande spazio al servizio di attività culturali, di spettacoli, dove svolgere convegni”.

   “La Regione Umbria – ricorda – ha fatto la sua parte, con la certezza della copertura finanziaria integrale del primo stralcio funzionale dell’intervento di recupero presentato dal Comune di Perugia per un importo di oltre 3 milioni di euro, parte dei quali finanziati con fondi europei dell’Agenda Urbana prevista dal Por Fesr 2014-2020”.

Apr 24

Celebrazioni 25 Aprile, Lega Todi: “E’ una Festa Istituzionale, spetta al comune organizzarla”

 

Celebrazioni per la Festa del 25 Aprile, la Lega di Todi appoggia la scelta del sindaco Antonino Ruggiano e della Giunta comunale. “E’ una Festa Istituzionale e come tale spetta al comune organizzarla. “L’amministrazione  – spiegano i rappresentanti comunali della Lega, Adriano Ruspolini Vice sindaco, Francesca Peppucci ed Antonella Marconi consiglieri comunali, assieme a Toni Aiello commissario cittadino  –  ha messo a disposizione la sala del consiglio e i portici comunali per la manifestazione organizzata da Anpi: da parte della maggioranza nessuna contrarietà allo svolgimento dell’iniziativa come è stato, invece, erroneamente strumentalizzato. A nostro avviso lo scandalo sarebbe stato se non ci fosse stata alcuna manifestazione ed invece, Todi ne avrà ben due, una istituzionale ed apartitica, l’altra  che guarda al passato.  Il nostro senso di appartenenza e di rispetto verso le istituzioni ci vedrà, domani, scendere tutti in piazza sotto il gonfalone del comune. A testimonianza di ciò, saranno presenti alla manifestazione anche alcuni esponenti Lega sia regionali che parlamentari.  Ben vengano – continuano i leghisti –  le iniziative delle associazioni ma occorre distinguere il ruolo istituzionale  da quello associativo. Il 25 Aprile è la Festa della Repubblica Italiana e spetta al Comune, l’onere o l’onore di organizzarne le celebrazioni. Quella data, come ha recentemente ribadito anche il nostro Segretario Federale Matteo Salvini, è la festa di tutti e crediamo doveroso, da parte di una buona amministrazione, dare ai cittadini la possibilità di parteciparvi in nome del principio di democrazia che per noi  ha un gran valore”

Apr 24

Movimento 5Stelle,comunicato stampa

Il Movimento Tuderti 5 Stelle e cittadini tutti si chiedono le motivazioni che hanno condotto l’auri a portare il tributo della TARI al massimo, specialmente in questo momento di crisi dei commercianti tuderti. Se dietro a questo aumento c’è un progetto che porti ai massimi livelli lo smaltimento dei rifiuti ed il loro riciclo alziamo le mani ma se invece è stato aumentato al solo scopo di coprire falle per inefficienze noi non ci stiamo.
Chiediamo che l’auri chiarisca al più presto le motivazioni di questo aumento massiccio del tributo TARI, vogliamo sapere nel dettaglio cosa vogliono farne dei soldi dei contribuenti, a nostro giudizio una spiegazione è il minimo che possano fare. Attendiamo riscontro!

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